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Forza Italia Liguria riparte dal suo primo congresso: Bagnasco segretario, Vaccarezza e Scajola ai vertici

Carlo Bagnasco

 

Una nuova organizzazione, un gruppo dirigente rinnovato e l'obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio. Ma soprattutto una ritrovata unità dopo mesi di tensioni interne. Sono questi i punti cardine emersi dal congresso regionale di Forza Italia Liguria, svoltosi ieri all'Hotel Bristol di Genova, che ha sancito una gestione unitaria del partito e definito il nuovo assetto della leadership ligure. 

Il congresso chiude dunque una fase segnata anche da momenti di attrito pubblico, come quello avvenuto durante la conferenza stampa dello scorso gennaio, quando Angelo Vaccarezza, incaricato dal presidente della Regione delle attività di supporto in materia di Relazioni europee e internazionali e di Enti locali, evitò di ringraziare il coordinatore regionale del partito, episodio che contribuì ad alimentare le tensioni interne. 

La ritrovata compattezza si è tradotta in una candidatura unitaria: Carlo Bagnasco è stato confermato segretario regionale per acclamazione. Nel 2019 era stato Silvio Berlusconi a sceglierlo come successore di Sandro Biasotti, passato con Giovanni Toti. Al suo fianco, Angelo Vaccarezza assumerà il ruolo di vicesegretario regionale vicario e diventerà il nuovo capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Marco Scajola sarà invece capo delegazione del partito nella Giunta regionale, con il compito di rafforzare il raccordo con l'esecutivo guidato da Marco Bucci. 

Entrano inoltre nella segreteria regionale la consigliera Chiara Cerri, l'assessore Claudia Morich e Claudio Muzio, già consigliere regionale e oggi consigliere comunale a Sestri Levante. Ne faranno parte di diritto anche tutti i segretari provinciali e il segretario cittadino di Genova, nell'ottica di un maggiore coinvolgimento delle articolazioni territoriali. Nel corso del congresso è stato inoltre presentato Christopher Casati, assessore del Comune della Spezia, come nuovo commissario provinciale del partito.

In collegamento video è intervenuto il segretario nazionale Antonio Tajani. «Non sono con voi perché oggi si sposa mio figlio», ha esordito, indicando poi la rotta politica: «Dobbiamo riconquistare il Comune di Genova. Possiamo tornare a parlare alla città che produce e sono convinto che ce la faremo».

A presiedere il congresso è stato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, che ha sottolineato la crescita del partito a livello nazionale, definendo il nuovo assetto ligure «un rafforzamento nella continuità, ma anche nel rinnovamento».

In sala anche la presidente della Segreteria nazionale di Forza Italia Letizia Moratti, l’europarlamentare Massimiliano Salini, il deputato Roberto Bagnasco e i rappresentanti degli altri partiti della coalizione di centrodestra: Ilaria Cavo (Noi Moderati), Stefania Pucciarelli (Lega), Stefano Balleari (Fratelli d'Italia) e Matteo Campora (Vince Liguria).

«Quando ho raccolto il testimone da Silvio Berlusconi il partito attraversava una fase difficile - ha ricordato Bagnasco -. Oggi Forza Italia è tornata protagonista in Liguria. Ripartiamo puntando sugli amministratori locali, sui giovani e su temi concreti come il lavoro, la qualità della vita e la riduzione della pressione fiscale».

A chiudere il congresso è stato l'intervento dell'ex ministro e sindaco di Imperia Claudio Scajola, che ha richiamato le origini del movimento fondato da Silvio Berlusconi, lanciando un obiettivo chiaro per il futuro del partito: «Non è possibile avere una Forza Italia all'8%».

 

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