Post Gibelli, Cavo: “Giunta Salis ammette l’errore ma non la rimuove”
Ilaria Cavo, Ilaria Gibelli e il post
“Di fronte a cittadini ritratti come topi che escono dalle fogne (perché sono scesi in piazza a chiedere sicurezza) il vicesindaco Terrile ha ammesso che la consulente Gibelli ha preso una posizione sbagliata. Un'ammissione di errore su cui la giunta Salis non trae però conseguenze e che non avrà conseguenze”. Cosi Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale, commenta la reazione della maggioranza a Palazzo Tursi sul caso che ha visto protagonista la consulente del Comune per i diritti LGBTQIA+.
“Di fronte alla recidiva di un avvocato incaricato a rappresentare il Comune su diritti e inclusività, la maggioranza comunale, in parte in imbarazzo, si accontenta della rimozione di un post - prosegue la deputata- . Per noi quel post non doveva essere scritto e non basta rimuoverlo. Da parte degli uffici, in autotutela, deve essere censurato formalmente il comportamento divisivo e discriminatorio. Il rapporto fiduciario alla base del contratto, anche alla luce delle dichiarazioni di oggi, si è rotto.
“Ilaria Gibelli non può continuare a ricoprire il suo ruolo istituzionale perché chi semina parole d'odio e di discrimazione non può rappresentare la nostra città (solo poco tempo fa aveva etichettato come razzisti e xenofobi i partiti che più rappresentano i cattolici). Genova non merita un terzo post della Gibelli, magari nuovamente rimosso, perché, con l'incarico che ha assunto, rappresenta purtroppo tutti noi, se non verrà rimossa”, conclude Cavo.
