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PNRR Sanità, Giordano (M5S): “Dietro i cantieri restano pronto soccorso saturi e cittadini senza cure”

Stefano Giordano, capogruppo M5S in Consiglio regionale

 

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha finanziato interventi importanti sulla sanità, ma il bilancio, secondo il Movimento 5 Stelle, resta profondamente negativo sul fronte dell'assistenza ai cittadini. A sostenerlo è il capogruppo regionale Stefano Giordano, che punta il dito contro quella che definisce una politica fatta di «propaganda, passerelle e tagli di nastri», a fronte di criticità che continuano a pesare sul sistema sanitario ligure.

«Come abbiamo ribadito più volte in aula - afferma Giordano - la destra continua a inaugurare opere che, nella maggior parte dei casi, sono semplici ristrutturazioni rese possibili dal PNRR e non nuove strutture. La domanda è se questi investimenti abbiano realmente migliorato la vita dei cittadini. La risposta è no».

Il capogruppo pentastellato ricorda che le risorse del PNRR derivano dal lavoro del governo Conte e dal programma europeo Next Generation EU, nato anche per rafforzare la sanità pubblica. A suo giudizio, però, l'attuale Governo avrebbe mancato l'obiettivo, privilegiando altri settori mentre negli ospedali continuano a mancare personale, posti letto e servizi.

Giordano richiama inoltre i dati del Ministero della Salute, che attribuiscono alla Liguria 73 punti nell'assistenza ospedaliera, e il peggioramento evidenziato dalla classifica del Sole 24 Ore. «Il vero problema non è il numero delle inaugurazioni, ma la qualità dell'assistenza», sostiene, citando il caso dell'Hub sanitario di Pegli, aperto 24 ore su 24, dove, secondo quanto riferisce, mancherebbe persino il materiale necessario per eseguire semplici suture, costringendo gli operatori a indirizzare i pazienti verso i pronto soccorso.

Una situazione che, aggiunge, si riflette anche nel nuovo pronto soccorso di Lavagna, già alle prese con il sovraffollamento e con pazienti sistemati sulle barelle nei corridoi a causa della carenza di posti letto. Il consigliere annuncia quindi la richiesta di chiarimenti alla Regione sulla progettazione delle opere, sull'utilizzo delle risorse e sui controlli effettuati. 

Tra i nodi principali indicati dal M5S resta quello delle liste d'attesa. «Quasi una richiesta su due di visite ed esami non conclude il percorso nel servizio pubblico. Chi può paga il privato, gli altri rinunciano alle cure», denuncia Giordano, chiedendo inoltre quanti professionisti siano realmente operativi nelle Case e negli Ospedali di Comunità e quali servizi risultino effettivamente attivi. «La sanità – conclude – non ha bisogno di propaganda, ma di personale, posti letto e servizi efficienti. Il PNRR si misura dalla qualità delle cure garantite ai cittadini, non dal numero dei cantieri inaugurati».

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