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Detenuto sul tetto del carcere di Marassi, USPP: “Situazione insostenibile”

La protesta del detenuto (foto dal Tgr Liguria9

La protesta avvenuta ieri alla casa circondariale di Marassi, dove un detenuto è riuscito a raggiungere il tetto dell'istituto, riaccende i riflettori sulle criticità del carcere genovese. A intervenire è Guido Pregnolato, segretario regionale dell'USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), che definisce l'accaduto «l'ennesimo evento critico» in una struttura che, a suo giudizio, continua a evidenziare gravi problemi sotto il profilo della sicurezza e della gestione.

«Marassi detiene ormai la maglia nera in Liguria per il susseguirsi di episodi che dimostrano una situazione non più sostenibile», afferma Pregnolato, che si attende una nuova ispezione ministeriale per chiarire come il detenuto sia riuscito a raggiungere il tetto dell'istituto.

Secondo il sindacato, tuttavia, il rischio è che anche questa volta le verifiche si traducano in richiami alla direzione e nell'avvio di procedimenti disciplinari basati sulle immagini della videosorveglianza, con il risultato di scaricare ancora una volta sulle donne e sugli uomini della Polizia Penitenziaria il peso di responsabilità che, secondo l'USPP, hanno origini ben più ampie.

Per Pregnolato, gli episodi registrati negli ultimi mesi non rappresentano casi isolati, ma il segnale di criticità strutturali che impongono una revisione dell'attuale modello di gestione della sicurezza. «Non bastano interventi episodici - sostiene - ma serve una svolta concreta, con un approccio maggiormente orientato alla prevenzione e capace di affrontare le cause dei problemi».

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