Condanne crollo Morandi, Rixi: “La sentenza chiude un capitolo, il ricordo delle vittime resta un dovere di tutti”
Edoardo Rixi, vice ministro al MIT
"La sentenza di oggi segna un passaggio importante nel percorso di verità e giustizia per la tragedia del Ponte Morandi. Nessuna decisione potrà restituire le 43 vite spezzate né alleviare il dolore delle loro famiglie, alle quali va ancora una volta la mia più sincera vicinanza. Il crollo non è stato una fatalità, ma il risultato di gravi errori e omissioni da parte di chi aveva il dovere di garantire la sicurezza”. Lo afferma in una nota il deputato e viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, commentando la sentenza sul crollo del 14 agosto 2018, che ha condannato gli ex vertici di Aspi. Tra questi, l'ex amministratore delegato Giovanni Castellucci, al quale è stata comminata una pena di dodici anni (la Procura ne aveva chiesti 18 e mezzo).
“È giusto che le responsabilità siano state finalmente accertate. Resta però una riflessione che non possiamo ignorare: ci saremmo augurati un percorso giudiziario più rapido. Otto anni per arrivare a una sentenza di primo grado rappresentano un tempo lunghissimo, soprattutto per chi ha atteso giustizia convivendo ogni giorno con un dolore che non si è mai spento. Ora è il momento di guardare avanti. Nel ricordo delle vittime abbiamo il dovere di continuare a investire sulla sicurezza delle infrastrutture, affinché una tragedia come quella del 14 agosto 2018 non possa mai più ripetersi”, conclude Rixi.
