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Politica, il borsino della settimana

In senso orario: Bagnasco, Bucci, Giampellegrini, Biasotti, Bruzzone, Melgrati, Broglia, Bianchi, Fusco, Borchi

Il borsino della politica della settimana. 

CARLO BAGNASCO
Il sindaco di Rapallo sta scrivendo la storia del suo comune. Il 30 marzo partiranno i lavori per la ricostruzione del porto turistico, distrutto dalla mareggiata dell’ottobre 2018. Una grande opera da 38 milioni di euro finanziata da privati. Sarà il porticciolo più bello d’Italia: avrà tutte le comodità per i diportisti, boutique comprese. Un bacino d'acqua (e di voti) sicuro per la dinastia Bagnasco. 

MARCO BUCCI
Il sindaco più amato d’Italia ha ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca. A inoculargli il siero è stata la dottoressa di famiglia, che per lui ha preferito il farmaco anglosvedese piuttosto che Pfizer. Il sessantunenne ha scalato la lista d’attesa perché soggetto ultrafragile: ha il diabete. E pensare che la moglie, Laura Sansebastiano, lo aveva conquistato con un dolce della storica pasticceria di famiglia. Una torta ideata per lui a forma di bignè.

PIETRO PAOLO GIAMPELLEGRINI
E’ molto più di un ‘semplice’ segretario generale della Regione Liguria: per molti è la mente migliore dello staff di consiglieri del governatore Toti. Il cinquantatreenne si è fatto vaccinare presso il polo per gli over 80 di Ascom Confcommercio. Gli è stato somministrato il Pfizer, anche se ai professori universitari andrebbe l’Astrazeneca. “Sono andato a fine giornata e ho chiesto se c’erano dosi avanzate. Visto che non c’era nessuno in attesa, me l’hanno fatto. Così consiglia il generale Figliuolo”. E come si fa a disobbedire a un generale?

SANDRO BIASOTTI
“Con stupore apprendo che vengo condannato in primo grado dal Tribunale di Genova, dopo che solo sei giorni fa la Corte d’Appello, sempre di Genova, ha assolto tutti i miei colleghi consiglieri regionali (condannati in primo grado) per lo stesso identico fatto”. Così il senatore eletto con Forza Italia ha commentato la condanna a 2 anni e 2 mesi per le spese pazze in regione di 13 anni fa. Ricorrerà in appello. Anche la prescrizione è dalla sua parte.

FRANCESCO BRUZZONE
Nell’arco di pochi giorni il senatore leghista è passato dalla gioia allo sconforto. Prima si è visto assolvere dalla Corte d’Appello per le spese pazze in Regione relative al 2010-2012; poi è stato invece condannato per quelle del 2008-2010. Anche lui aspetterà l’appello e la prescrizione. Ha la pazienza del cacciatore.

MARCO MELGRATI
Il sindaco di Alassio ha voluto filmare personalmente il ripascimento della fragile spiaggia cittadina. Complice il buio, è finito in acqua. “Scarpe rovinate per la causa!”, ha commentato il forzista su Facebook. Ma la causa più importante l’ha vinta: anche lui in settimana è stato assolto in secondo grado per le spese pazze in Regione.

FABIO BROGLIA
L’ex consigliere regionale di Italia di mezzo è stato condannato per le spese pazze. Negli anni Settanta la cronaca nazionale aveva parlato di lui a seguito di un rapimento che aveva subito a Milano e durato una ventina di giorni. Tra le spese gli vengono contestati pure contributi all'Unicef per 600 euro. Poteva essere una buona azione.

TIRRENO BIANCHI
Comunista, per lungo tempo alla guida della cooperativa dei carbuné del porto di Genova, è stato condannato per le spese pazze in Regione Liguria, periodo 2008-2010. Gli sono state contestate anche le spese per un pranzo per due a base di ostriche e aragosta (245 euro) e l'iscrizione all'Accademia del peperoncino. Un compagno dai gusti raffinati, ma anche popolari.

MARILYN FUSCO
L’ex vicepresidente della Regione Liguria è stata assolta dalla Corte d’Appello per le spese pazze in regione relative al periodo 2010-2012, in primo grado era stata condannata a 2 anni e 2 mesi. Dopo la lettura della sentenza è scoppiata in lacrime. E ai giornalisti presenti ha voluto puntualizzare che non era stata lei ad acquistare il perizoma con soldi pubblici. Sull’intimo, giustizia è stata fatta. 

UBALDO BORCHI
Dopo le elezioni europee (FdI) e regionali (FI-LP), ha messo la politica in stand by. Ma la pausa potrebbe interrompersi con le comunali genovesi del prossimo anno, se il suo potente amico Andrea Costa, sottosegretario alla Salute e leader di Liguria Popolare, lo convincerà a candidarsi. Per il momento si occupa a tempo pieno della residenza per anziani Valpolcevera. Due giorni fa ha dovuto dare una brutta notizia: “Ti sei addormentata come un angelo, perché tu ora sei un angelo”. A spegnersi è stata nonna Amelia, ospite della struttura da molti anni e protagonista nell’autunno scorso per aver sconfitto il Covid a 103 anni.

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