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Salute

Prevenzione delle maculopatie e retinopatie, al via anche in Regione Liguria il test di autodiagnosi

Super User 07 Aprile 2022 271 Visite

La degenerazione maculare rappresenta la principale causa di cecità legale (grave perdita della visione centrale) dopo i 50 anni. Oltre un milione di persone ne sono affette in Italia. Con l’avanzare dell’età il rischio di degenerazione maculare e il rischio di aggravamento della malattia progressivamente aumentano. Pur essendo una delle cause più comuni di cecità grave nelle persone di età superiore ai 50 anni è quasi completamente sconosciuta e questo non consente una seria attività di prevenzione che potrebbe essere fatta anche con un semplice test di autodiagnosi.

“E’ da questo dato che siamo partiti – dichiara l’assessore regionale agli Stili di Vita Consapevoli e al Personale di Regione Liguria Simona Ferro – abbiamo bisogno di far conoscere questa malattia e di portare avanti una seria prevenzione. Dopo l’esperienza del Comune di Genova che ha promosso il test di autovalutazione del Comitato Macula ‘Testa la Vista’ abbiamo deciso di riproporlo nelle medesime modalità in Regione Liguria per poi ampliare questo strumento di autodiagnosi in tutti i Comuni delle Liguria”.

"Avere a disposizione un test come questo – spiega il vicesindaco del Comune di Genova Massimo Nicolò – può rivelarsi fondamentale per riconoscere l’insorgere di retinopatie e maculopatie anche in persone ignare di essere affette da diabete. Ricordo che ‘Testa la vista’ non può e non deve considerarsi come sostitutivo di una visita oculistica, ma è senza dubbio utile ad aiutare le persone a individuare i potenziali segnali che possono portare alla diagnosi precoce e quindi all’accesso tempestivo alle cure, riducendo così in modo significativo il rischio di danni ancora maggiori alla vista".

“Oggi è un grande giorno in quanto grazie a Regione Liguria riusciamo a sensibilizzare tutti su questo problema – ha sottolineato Massimo Ligustro presidente del Comitato Macula - offrendo a tutti (turisti inclusi) un nuovo strumento di prevenzione. Grazie a tutti e non perdiamoci la vista”.

‘Testa la vista’ è un innovativo strumento di indagine digitale che nasce con l’intento di supportare il Comitato Macula, la prima associazione italiana di pazienti affetti da maculopatie e retinopatie, nell’impegno di prevenire o intercettare precocemente queste patologie.

Si tratta di un test di autovalutazione della vista basato sull’osservazione di una serie di immagini a partire dalla griglia di Amsler, metodo già collaudato dagli oftalmologi per intercettare con efficacia gli indizi di disturbi visivi associabili a problematiche retiniche e maculari.

Il test è gratuito, non è invasivo ed è semplice e servono pochi minuti per comprendere se c’è necessità di ulteriori controlli, fermo restando che il risultato negativo non possa escludere la presenza di altre patologie non diagnosticabili col test. 

L’utenza di riferimento di ‘Testa la vista’ è la popolazione affetta da diabete, che ne siano consapevoli o meno. ‘Testa la vista’ offre l’opportunità di contattare un operatore di SOS Macula per ricevere tutte le informazioni necessarie per approfondimenti e cure. SOS Macula è un servizio gratuito dell’associazione Comitato Macula attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 al numero 3755378678.

Questo test sarà disponibile sul sito e sui canali intranet di Regione Liguria e quindi disponibili sia per i dipendenti dell’ente, ma anche e soprattutto per i cittadini della nostra regione che potranno accedere a questo strumento di autodiagnosi importantissimo per la propria salute.

“Mi auguro che tutte le amministrazioni locali e non solo seguano l’esempio di Regione Liguria e del Comune di Genova – conclude l’assessore Ferro – ed è per questo che nell’immediato futuro scriverò alle amministrazioni locali per chiedere la loro collaborazione e la promozione di questa piattaforma”.

Dalla collaborazione tra Asl3 e i sindacati pensionati nasce a Genova il primo circuito di sportelli sociosanitari

Super User 21 Marzo 2022 239 Visite

Nasce a Genova la prima rete di sportelli sociosanitari nelle sedi delle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp in collaborazione con Asl3. Si tratta di un nuovo servizio, il primo in Italia, dove il cittadino può ottenere un supporto informativo su tematiche sanitarie di tipo amministrativo. Come presentare una domanda per invalidità civile, quali sono i passaggi per richiedere la non autosufficienza, come si attiva una assistenza domiciliare integrata sono solo alcuni esempi degli argomenti trattati nel circuito dei 17 sportelli gestiti dai sindacati pensionati e distribuiti sul territorio del genovesato. Obiettivo della collaborazione è occuparsi di tutti quei bisogni - non strettamente legati alla previdenza e alle materie trattate abitualmente dai patronati - ma che posso nascere da particolari condizioni di fragilità e che, una volta intercettati, trovano un primo riscontro in un contesto di assistenza e tutela.

“Questo nuovo servizio, capillare sul territorio genovese - afferma il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti - è il primo del genere a livello italiano e risponde pienamente alla volontà di avvicinare ai cittadini, specie anziani e fragili, le risposte ai loro bisogni, anche sotto il profilo informativo. In questo modo si semplifica loro la vita, evitando di doversi recare in diversi uffici, con l’impiego di molto tempo ed energie. Un'esigenza rivolta ad una fascia specifica della popolazione e legata alla caratteristica anagrafica che rende la Liguria un unicum e un laboratorio nazionale. Lavoreremo per estendere questa opportunità anche alle altre Asl, su tutto il territorio”.

“Sono particolarmente soddisfatto – afferma il Direttore Generale di Asl3 Luigi Carlo Bottaro – per l’avvio di questo progetto: oggi, infatti, si realizza un altro importante passo nella collaborazione fra Asl3 e i Sindacati dei Pensionati. Questo degli sportelli sociosanitari è un tassello fondamentale per facilitare la comunicazione tra i cittadini e i servizi della nostra Azienda. Un supporto informativo per agevolare la persona nella compilazione di un modulo, per capire il funzionamento della ricetta medica e della prescrizione o per mettersi in contatto con i diversi uffici, prendendo sempre e comunque in carico le sue istanze. Una impostazione che può davvero migliorare il contatto e il rapporto tra il Servizio Sanitario Regionale e l’utenza, anche per la capillarità delle sedi attive sul territorio. L’iniziativa può rappresentare un importante sostegno soprattutto per quella fascia meno “informatizzata” della popolazione”.

"La presenza di questi 17 sportelli ha un forte valore sociale - dichiara l'assessore alle politiche sociali Ilaria Cavo - perché rappresenta un presidio sul territorio che può aiutare i pensionati sia per vicinanza sia per la missione che questi sportelli si danno, aiutare gli anziani a essere guidati nelle pratiche di cui hanno bisogno: quelle sanitarie, ma anche quelle legate alla non autosufficienza e alla disabilità. La formazione fatta al personale degli sportelli e il tipo di servizio che viene da loro erogato è un primo passo nell'ottica di quell'integrazione socio sanitaria che Regione Liguria sta portando avanti con l'applicazione del modello ligure del Pnrr, integrazione che si compie nelle case di comunità (punti unici di accesso, equipe integrate e fascicolo elettronico socio sanitario)".

“Lo sportello socio sanitario presente in alcune sedi dei sindacati dei pensionati non è una semplice collaborazione con ASL 3, ma è testimonianza di rispetto e vicinanza nei confronti della popolazione più fragile – dichiarano i tre Segretari Generali di Spi Cgil Fnp Cisl Uil Pensionati Genova Antonio Perziano, Ettore Torzetti e Roberto Gambetti e aggiungono “Finalmente, e grazie all’impegno di Spi Cgil Fnp Cisl Uil pensionati, anche in due quartieri popolosi e con estrema necessità di servizi come il Cep di Prà e del Lagaccio si insedieranno due importanti strutture socio sanitarie; si tratta di un risultato importante che rafforzerà la medicina territoriale e domiciliare e che anticipa i contenuti della missione 6 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Prossimità, solidarietà, partecipazione e socialità sono i valori che il sindacato dei pensionati sa esprimere al meglio – e concludono “La collaborazione tra organizzazioni sindacali, istituzioni, asl rappresenta un punto di partenza di un modello da applicare anche in futuro”.

Il progetto degli sportelli sociosanitari ha previsto, in fase preparatoria, anche l’organizzazione di un corso di formazione propedeutico all’attivazione del circuito. Nell’ambito del percorso formativo, che si è svolto a Quarto tra settembre e novembre del 2021, sono intervenuti in qualità di docenti i responsabili delle strutture Asl3 competenti dei diversi settori: cure primarie, attività distrettuali, assistenza anziani e disabili, riabilitazione ospedaliera e territoriale, protesica, distribuzione farmaci, percorsi con focus su dipendenze, dialisi e diabete, comunicazione.

Tra gli argomenti trattati dagli sportelli sociosanitari: domande per invalidità civile/handicap/indennità di accompagnamento, esenzione ticket per reddito e per invalidità, info su protesi e ausili, ADI assistenza domiciliare integrata e AD assistenza domiciliare, strutture residenziali RSA - RP - Centri Diurni, progetti regionali per la non autosufficienza.

 

 

SEDI SPORTELLI SOCIOSANITARI SPI CGIL Cisl FNP Uil Pensionati in collaborazione con Asl3

Sedi SPI CGIL Genova

ALTA VALPOLCEVERA E VALPOLCEVERA

Bolzaneto Via Zamperini 11 tel. 010 7453574 lunedì, martedì, giovedì e venerdì 9– 12  

Sestri Ponente Via Sestri 227 r. tel. 010 6480221 lunedì e venerdì 9-11         

Cornigliano Via S. G. D’Acri 6 tel. 010 6028-425-426 martedì 9 – 11

PONENTE

Voltri Via Chiaramone 38/1 tel. 010 6136329 giovedì 9– 11.30

CETRO OVEST

Sampierdarena Via Stennio 11 r. tel. 010 418831 giovedì 9.30 – 11.30

CENTRO EST

Centro Storico – Via E. Raggio 3/1 tel. 010 2472153 martedì, mercoledì e giovedì 9 - 12

LEVANTE

Sturla Passo Vezzelli 4 tel. 010 374259 tutti i giorni su appuntamento

Quinto Via Majorana 74 r. tel. 010 3200214 tutti i giorni su appuntamento

VALLE SCRIVIA

Busalla Via Vittorio Veneto 135 tel. 010 0965211 mercoledì 9 – 12

 

SEDI Cisl FNP Genova Area Metropolitana

Dal lunedì al venerdì aperti dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30

Certosa Via Canepari 7/6 Telefono 010 6442654

Quarto Viale Des Geneys 2/4r Telefono 010 3762314

Sestri Ponente Via C. Rossi 10/12 Telefono 010 6508964

San Fruttuoso Via G. Torti 27/2 Telefono 010 3514879

Bolzaneto Via Bolzaneto 34 E-D/r Telefono 010/7411727

 

Sportelli Uil Pensionati Genova

Dal lunedì al venerdì tutte le mattine dalle 9.00 alle 13.00

Il pomeriggio su appuntamento dalle 14.30 alle 16.30

 

Centro Piazza Colombo 4-9 tel. 010 586875 – 6 – 7 fax 010 586876

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Valbisagno Via Piacenza 201/A tel. 010 83564 -12

Certosa Via Germano Jori 62R (presso sede ADA Genova) tel. 010 6466848

San Martino, Toti: “Complimenti al reparto di Cardiologia, ora centro nazionale del cuore”

Super User 21 Febbraio 2022 239 Visite

“Complimenti al reparto di Cardiologia del Policlinico San Martino e al suo direttore Italo Porto. Con 168 interventi, 40 in più dello corso anno, il reparto è diventato centro nazionale del cuore, entrando nella top ten italiana e interrompendo la fuga dei pazienti verso le regioni limitrofe”. Così il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito al reparto di Cardiologia del San Martino che lo scorso anno ha garantito 80 mila prestazioni tra visite ed esami diagnostici e 700 angioplastiche coronariche.

Le 343 farmacie liguri che effettuano i tamponi antigenici

Super User 19 Gennaio 2022 564 Visite

Le farmacie liguri si confermano in prima linea nella lotta al Covid, al fianco delle istituzioni e delle strutture pubbliche.

L’associazione che le riunisce, fra l’altro, ha di recente cambiato nome: la vecchia denominazione di Unione Ligure associazioni titolari di farmacia è stata infatti modificata in Federfarma Liguria, nell’ottica di un’armonizzazione con i nomi delle associazioni provinciali e di quella nazionale.

Non cambia tuttavia l’impegno delle farmacie: a quello profuso sul fronte delle vaccinazioni, per cui sono attualmente 160 quelle operative in Liguria come “punti vaccinali territoriali” (Pvt), si affianca quello per l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi, un servizio diventato ancora più essenziale alla luce delle ultime novità normative.

“Oltre al servizio tamponi già attivo da tempo, infatti, abbiamo dato la disponibilità ad effettuare i tamponi anche per la popolazione scolastica e per le procedure di fine isolamento e quarantena” commenta Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria. “I tamponi sono uno strumento utile, che ci impegna in modo significativo sia per tempo che per spazi e risorse da dedicare a questa attività. Lo facciamo, però, volentieri, per la necessità di garantire in questo momento un servizio indispensabile per la popolazione, consapevoli dell’importanza del nostro ruolo sul territorio, per la fiducia che i cittadini ripongono nel proprio farmacista”, conclude.

Dopo gli accordi stretti fra Federfarma Liguria, Regione Liguria ed Alisa sono oggi 343 le farmacie che attualmente effettuano i tamponi antigenici rapidi in Liguria. Ecco l’elenco, suddiviso per Asl.

Covid, quanto costa al servizio sanitario un paziente in terapia intensiva?

Super User 18 Novembre 2021 1669 Visite

Nell’ultimo articolo (leggi), sulla base di un’analisi elaborata dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica di Roma, ho analizzato il costo giornaliero di ospedalizzazione per Covid-19 stimato pari a 709,72 euro. Ora, invece, spostiamo l’attenzione su quanto costa al Servizio Sanitario Nazionale un ricovero in terapia intensiva.

Purtroppo stanno aumentando i contagi e i ricoveri. Un rilancio, quello del virus mai domato, che ha implicazioni non soltanto sanitarie ma anche economiche. Vale per le degenze nelle terapie intensive, nelle sub-intensive e nelle medicine di urgenza degli ospedali. Nessun confronto con le prime devastanti ondate della pandemia ma nelle rianimazioni e nei reparti tornano ad affluire i malati. Si tratta di pazienti Covid, più e meno gravi, bisognosi di trattamenti sofisticati, con costi proporzionali.

Una breve ricognizione sui costi delle degenze in terapia intensiva non è difficile farla e la mia attenzione si è focalizzata soprattutto analizzando i dati della Città della Salute di Torino, una tra le maggiori aziende ospedaliero-universitarie in Italia e in Europa. Come riferimento per stimare il costo medio dei ricoveri è stato preso il periodo marzo-maggio 2020, quando le rianimazioni erano completamente assorbite dai pazienti Covid. Numeri validi anche oggi. La differenza sta nel quadro assai più favorevole che spesso riguarda degenze più brevi.

Restando al dato dell'anno scorso e prendendo come base una degenza di 9-10 giorni, è stato calcolato un costo medio pari a circa 2.800 euro al giorno. La cifra, scorporata, rimanda al costo del personale (circa 1.108 euro), ai farmaci e al materiale sanitario (circa 624 euro), ad attività sanitarie di supporto (circa 724 euro) più 320 euro di altri costi.

Complessivamente si parla di poco più di 28.000 euro. Naturalmente la durata del ricovero varia da paziente a paziente in base all'età, al quadro clinico e ad un'altra serie di fattori, la durata della degenza può arrivare a 25 giorni, così come risolversi in meno di una settimana.

Da considerare che il costo delle terapie intensive, dove oggi approdano prevalentemente persone non vaccinate, si somma a quello delle sub-intensive e dei ricoveri nei reparti ordinari.

Ogni livello ha un costo, in proporzione: personale, farmaci, apparecchiature. Un altro studio, inoltre, sempre per quanti hanno contratto il Covid, rimanda alla terapia con anticorpi monoclonali e tra questi, quelli di nuova generazione, in distribuzione nei centri di riferimento, sono stati testati in vitro per coprire anche le varianti. Vanno somministrati in fase precoce, entro cinque-sei giorni al massimo dall'insorgenza dei sintomi, e in alcuni casi, ad esempio i pazienti immunodepressi, a scopo preventivo. Si ricorre a questo genere di terapia proprio per evitare il ricovero: con una sola infusione il rischio si riduce dal 50 all'80 per cento. Il costo varia dai 1.500 ai 2.000 euro.

Nonostante l'inizio della quarta ondata di Covid-19 che sta costringendo alcuni paesi europei a introdurre nuove misure, la situazione dei contagi in Italia è ancora sotto controllo. Tuttavia, dovessero aumentare i casi, sono allo studio alcune strette proprio per il periodo delle festività natalizie ormai prossime. L’attenzione non va solo alla curva dei casi, ma soprattutto ai ricoveri e ai pazienti in terapia intensiva che continuano a salire in questi giorni e che potrebbero raggiungere quote elevate proprio nel mese di dicembre.

Al momento, però, la situazione nel nostro Paese rimane stabile: l'attenzione rimane focalizzata sulla campagna vaccinale per le terze dosi e sul green pass. Solo il vaccino può frenare la curva, questo è fuori di ogni dubbio.

Enrico Mazzino
PhD Applied Economics and Quantitative Methods in Health Sector
Economista sanitario/Farmacoeconomista
Docente Università di Genova

Sanità, al via al San Martino la sperimentazione dell’app Surgery Tracker

Super User 16 Novembre 2021 734 Visite

Parte all’Ospedale Policlinico San Martino la sperimentazione di ‘Surgery Tracker’, una web application, sviluppata in collaborazione con Liguria Digitale, che consentirà ai familiari dei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico di conoscere, in tempo reale e da remoto, utilizzando il proprio smartphone, le diverse fasi dell’intervento.

Come funziona: l’accesso all’applicazione è consentito esclusivamente tramite l’inserimento di un codice identificativo. Il codice viene fornito soltanto al paziente, che può, a sua volta, decidere di comunicarlo a terzi, come, per esempio, i propri familiari. Dopo aver inserito il pin all’interno dell’apposita maschera di accesso, si accederà ad una schermata contenente un elenco progressivo di tutte le fasi di sala operatoria, che consentiranno un monitoraggio puntuale del paziente dal suo ingresso sino all’uscita dalla sala. 

Il monitoraggio sarà disponibile dalle 24 ore precedenti l’intervento chirurgico sino alle 24 ore successive l’uscita del paziente dalla sala operatoria, termine oltre il quale tutte le informazioni non risulteranno più visibili.

Obiettivo dell’applicazione è non solo fornire informazioni in maniera tempestiva, ma anche consentire una riduzione dello stress correlato all’impossibilità di accedere alla sala operatoria, potendo seguire, anche a distanza, le diverse fasi del percorso operatorio.

“Questa App, la prima di questo genere in Italia, rappresenta al meglio l’applicazione della tecnologia alla sanità al servizio dei pazienti e dei loro familiari – commenta il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti - secondo due parole chiave che sono semplificazione e trasparenza. Dopo un anno e mezzo di pandemia, con un’emergenza che non è ancora terminata, stiamo lavorando per far ripartire il sistema sanitario, non solo recuperando l’arretrato ma anche migliorando le prestazioni per offrire ai cittadini risposte sempre più efficaci ed efficienti ai loro bisogni di salute. La tecnologia può essere un prezioso aiuto e supporto, come in questo caso, tanto più in un momento in cui, proprio a causa del Covid, i familiari dei pazienti operati non possono rimanere in sala d’attesa per attendere l’esito dell’intervento chirurgico. Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per questo straordinario risultato, che pone ancora una volta il nostro Policlinico e la sanità ligure all’avanguardia nel Paese”.

“Chiunque si sia mai trovato - spiega Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale - ad attendere che una persona cara uscisse dalla sala operatoria sa quanto sia difficile aspettare per ore che sembrano interminabili. Questa app è nata per aiutare chi deve affrontare un’attesa a gestire l’ansia garantendo un’informazione puntuale sui passaggi, e, al tempo stesso, lasciare che il personale possa concentrarsi sull’intervento. È un piccolo passo per migliorare la qualità della vita delle persone, anche in momenti particolarmente delicati. Questa app fa parte di una serie di iniziative, a tema digitale e salute, che hanno come obiettivo semplificare i servizi, con un’impostazione fortemente voluta dalla Presidenza della Regione”.

“L’introduzione di questa web application permette di rendere trasparenti le attività che si svolgono all’interno del Policlinico - sottolinea il Direttore Generale dell’Ospedale Policlinico San Martino, Salvatore Giuffrida - dando informazioni ai parenti in tempo reale in un’epoca dove il contatto viene inevitabilmente a mancare per esigenze strettamente legate al Covid. Il percorso intrapreso da noi con Liguria Digitale, con la regia di Regione Liguria, sta producendo risultati importanti, questa operazione ne è l’ennesima testimonianza concreta. Il percorso è lungo ma stimolante, abbiamo altre novità all’orizzonte”.

Covid: stato dell’arte tra costi, ospedalizzazione e vaccinazioni

Super User 25 Ottobre 2021 1055 Visite

Secondo un’attenta analisi elaborata dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica di Roma, il costo giornaliero di ospedalizzazione è stato stimato pari a 709,72 euro, mentre quello in terapia intensiva sarebbe pari a 1.680,59 euro circa, senza includere il costo delle cure per il Long Covid.

L’analisi ha tenuto conto anche della degenza media in base alla gravità del paziente: 11,3 giorni per i pazienti ricoverati in Area medica e 14,9 per chi viene ricoverato anche in terapia intensiva.

E’ stato evidenziato anche che l'87% dei non vaccinati ospedalizzati non sarebbe stato ricoverato in ospedale se avesse fatto la vaccinazione e il 92% avrebbe evitato il ricovero in terapia intensiva. Ne consegue quindi che, se ogni paziente non vaccinato ospedalizzato ha un costo medio pro capite pari a 17.408 euro, il totale dei costi ammonterebbe a 69.894.715 euro di cui, 51.166.079 euro per le ospedalizzazioni in Area Medica e 18.728.636 euro per le ospedalizzazioni in terapia intensiva.

Spesso si sente dire che la vaccinazione è una scelta individuale, perché non avrebbe alcun riflesso sugli altri nel caso che una persona non vaccinata si ammali. Tuttavia, è giusto sottolineare che non è corretto sia dal punto di vista epidemiologico che economico, visto che il nostro Sistema Sanitario Nazionale è universalistico e sovvenzionato dalle tasse di tutti.

Per non pesare sugli altri, chi non si vaccina deve riuscire a proteggersi al meglio: fare i tamponi ogni 48 ore non è prevenzione primaria, è semmai un modo per ridurre il rischio di trasmettere SARS-CoV-2 agli altri. Nonostante, si è discusso sulla eventuale possibilità di rendere gratuiti i tamponi per chi ha scelto di non vaccinarsi. A mio giudizio, si tratta di una proposta da respingere con fermezza per almeno tre ragioni: costo, efficacia e messaggio che potrebbe essere trasmesso alla collettività.

Il costo e la gestione dei tamponi, moltiplicati per le persone non vaccinate e proiettati nel tempo, rappresenterebbero un impiego di risorse pubbliche ingiustificato (e a discapito dell’accesso ai tamponi a scopo diagnostico): la vaccinazione costa molto meno ed è molto più efficace nel ridurre la circolazione del virus. E la lettura che i cittadini potrebbero legittimamente dare a questa iniziativa è che la vaccinazione sia superflua, facendo venir meno il grande impegno profuso nella campagna vaccinale. Inoltre oggi un nuovo studio conferma, che anche il virus diffuso dalle persone vaccinate ha sicuramente minore capacità infettiva.

Se arriveremo al 90% della popolazione generale immunizzata entro la fine del 2021, potremo dire di aver raggiunto una soglie di sicurezza veramente importante, al contrario, io credo che i tamponi, per chi ha scelto di non vaccinarsi, rappresentino una spesa ingiustificata e, sicuramente, fonte di inefficienza del Sistema e di insicurezza.

Enrico Mazzino
PhD Applied Economics and Quantitative Methods in Health Sector
Economista sanitario/Farmacoeconomista
Docente Università di Genova

Nomine Siaarti, Toti: “Complimenti a Paolo Pelosi, Angelo Gratarola e Claudio Spena”

Super User 20 Ottobre 2021 503 Visite

“Voglio esprimere i miei complimenti più sentiti al professor Paolo Pelosi, al dottor Angelo Gratarola e al dottor Claudio Spena dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, che sono entrati a far parte del nuovo consiglio direttivo della Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva. Un risultato di enorme prestigio per il nostro ospedale, da sempre presidio fondamentale di altissimo profilo per la sanità nella nostra regione, una conferma di come il sistema sanitario della Liguria sia in grado di esportare eccellenze e professionisti chiamati a condividere la loro esperienza ai massimi livelli. Un riconoscimento che premia anche l’enorme sforzo, impegno e dedizione di un team che è stato in prima linea fin dall’inizio per portare cure ai pazienti più gravi durante i mesi più duri e critici della pandemia”.

Così il presidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Giovanni Toti dopo la designazione del professor Paolo Pelosi come presidente eletto del SIAARTI (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva - entrerà in carica nel periodo 2025-2027, ricoprendo, da gennaio 2022, la carica di vicepresidente), del dottor Angelo Gratarola a responsabile Nazionale di Anestesia e medicina perioperatoria, del dottor Claudio Spena a coordinatore nazionale della medicina iperbarica.

Diabete, parte la campagna di prevenzione “Una telefonata può salvarti la vista”

Super User 06 Ottobre 2021 725 Visite

“Una telefonata può salvarti la vista” è la campagna di sensibilizzazione del progetto “Occhio al diabete – Non perderti la vista”, lanciata oggi nell’ambito del Protocollo d’intesa, siglato dal Comune di Genova, Regione Liguria, Anci e Università di Genova per la prevenzione delle patologie oculari collegate al diabete.

Il progetto, di cui è promotore il Comitato Macula e capofila istituzionale il Comune di Genova, è in particolare finalizzato alla prevenzione delle complicanze oculari della malattia diabetica con lo screening ambulatoriale, attivato, nella prima fase del progetto, all’interno dell’Irccs San Martino di Genova. È stato attivato dal comitato Macula un apposito numero di telefono (010.2721373 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15), con un operatore dedicato, a cui i 1.800 genovesi diabetici, da almeno 15 anni e che non hanno mai effettuato una visita oculistica in una struttura pubblica, potranno rivolgersi per avere informazioni ed, eventualmente, prenotare uno screening ambulatoriale.

Il Protocollo d’intesa comprende un articolato piano di misure per sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze del diabete sulla vista: per intercettare la potenziale platea di genovesi soggetti a complicazioni sulla vista a causa del diabete, saranno affisse locandine informative nelle farmacie e partirà una campagna di affissioni su tutto il territorio comunale. 

Il programma di realizzazione di “Occhio al diabete – Non perderti la vista”, come previsto dal Protocollo d’Intesa, ha raccolto l’adesione di alcuni sponsor privati individuati con avviso pubblico a cura del Comitato Macula e degli Enti coinvolti nel progetto.

Raccolti i dati degli screening, i risultati dell’indagine, nel rispetto dell’anonimato, saranno sintetizzati e divulgati dall’Università di Genova tramite la Clinica oculistica del Dipartimento di Neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili (DINOGMI).

Il progetto “Occhio al diabete – Non perderti la vista”, della durata di 6 mesi, rientra nel programma di educazione a stili di vita sani e di prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, portato avanti dall’amministrazione comunale e in particolare dall’assessorato alla Salute.

«Come sindaco di Genova sono davvero soddisfatto dell’avvio di questo importante progetto di prevenzione sanitaria, ancora di più lo sono come persona perché direttamente interessato a questa patologia in quanto affetto da retinopatia diabetica – dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci - Suggerisco a tutti i genovesi di non trascurarsi e prevenire il più possibile anche aderendo a progetti come questo: se avessi fatto prevenzione al tempo debito avrei evitato molti problemi. Affidiamoci ai consigli e alle cure dei nostri medici che in tanti ci invidiano. Nella nostra città possiamo contare su centri competitivi a livello nazionale in questo settore, non sprechiamo questa occasione».

«Dopo aver affrontato l’emergenza dovuta alla pandemia, con gran parte delle nostre forze destinate alla lotta al Coronavirus, ora è fondamentale concentrare le energie anche per fare prevenzione – spiega il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Per questo è necessario sensibilizzare i genovesi sull’importanza di questa iniziativa, utile ad intercettare la potenziale platea di soggetti a rischio complicazioni sulla vista a causa del diabete.  Regione Liguria ha appoggiato il programma che rientra nel Protocollo d’intesa “Occhio al diabete – non perderti la vista” promuovendo una campagna di sensibilizzazione di una malattia che può essere contrastata grazie ad un semplice controllo».

«L’obiettivo del programma – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Salute Massimo Nicolò – è intercettare quei pazienti che in termini probabilistici potrebbero già avere qualche forma di retinopatia diabetica in particolare l’edema maculare diabetico e non avere però ancora disturbi visivi. Il programma serve anche a contrastare il sensibile calo degli accessi alle strutture sanitarie che è stato riscontrato durante l’emergenza pandemica, migliorare la risposta di accoglienza con il potenziamento dei punti di accesso per i punti screening. Sono molto soddisfatto per la risposta ottenuta anche dai soggetti privati che hanno voluto sostenere economicamente questo progetto, consentendo la copertura della campagna di sensibilizzazione e della presenza di un ortottista dedicato a questo particolare screening. Ringrazio ancora una volta il Comitato Macula, un nostro partner ormai consolidato, per l’impegno e il lavoro quotidiani nel contrasto alle maculopatie e alle patologie degli occhi».

«La prevenzione è importantissima – dice Massimo Ligustro, presidente del Comitato Macula – non solo per il mantenimento della qualità di vita, ma anche per il mantenimento del posto di lavoro. Penso alla scadenza della patente, del porto d’armi e all’utilizzo del monitor a lavoro. Bisogna fare di tutto affinché le persone capiscano che bisogna intervenire subito per bloccare la malattia a livello iniziale e mantenere l’indipendenza e i requisiti per poter lavorare».

«Il numero di 1800 persone è realistico – aggiunge Carlo Enrico Traverso, direttore Clinica Oculistica Universitaria Ospedale Policlinico San Martino di Genova – e comprende chi non ha mai fatto un controllo della retina: questo dato non è una buona cosa. Le complicazioni della maculopatia diabetica possono essere completamente silenti e se ce ne accorgiamo solo quando c’è un evidente calo della vista il nostro intervento può essere molto meno efficiente di un controllo preventivo. Non vogliamo terrorizzare i pazienti, ma vogliamo segnalare che il controllo metabolico è sì importante, ma lo è anche il controllo della retina, soprattutto per chi, dalla diagnosi di diabete, non l’ha mai fatto».

«Anci Liguria ha aderito sin da subito al progetto capofilato dal comune di Genova consapevole dell’importanza della prevenzione come arma indispensabile per combattere vecchie e nuove patologie - afferma Alessandra Ferrara, Ufficio di Presidenza Anci Liguria -. Diffonderemo in maniera capillare il protocollo alla totalità dei Comuni liguri, tutti associati in Anci, anche attraverso Federsanità, per creare una sorta di ‘modello Liguria’ apripista in Italia e replicabile nelle altre regioni».

Toti: “Liguria al terzo posto in Italia per la gestione del piano vaccini”

Super User 15 Aprile 2021 1017 Visite

“Sono stati proprio i cittadini, rispondendo a un recente sondaggio Emg/Adnkronos, a dimostrare fiducia nella nostra gestione collocandoci al terzo posto tra le regioni italiane per la campagna vaccinale e al quarto per la gestione dell’emergenza, grazie anche al grandissimo sforzo di tutta la nostra sanità in questi mesi di pandemia. Questa è la conferma più importante che siamo sulla strada giusta e ci spinge a impegnarci ancora di più: lavoriamo senza sosta per vaccinare al più presto le persone più fragili e sconfiggere il virus”. Lo scrive il presidente Giovanni Toti sulla sua pagina Facebook.

Boom di vaccinazioni in Liguria: oltre 16mila in un giorno

Super User 14 Aprile 2021 948 Visite

“Oggi in Liguria abbiamo vaccinato più di 16 mila persone. La nostra campagna, grazie allo sforzo eccezionale di sanità pubblica, privata e farmacie, ha avuto una rapida accelerata, superando di molto le somministrazioni richieste dal Commissario per l’emergenza generale Figliuolo. Ormai siamo vicinissimi alla soglia del 90% di vaccini fatti su quelli consegnati, nella nostra regione il 19,94% della popolazione ha ricevuto la prima dose, l’8,01% ha completato il ciclo, contro una media nazionale rispettivamente del 15,80% e 6,70%. Numero incoraggianti che si riflettono anche sui dati della diffusione del virus: l’incidenza continua a calare e oggi anche le ospedalizzazioni, con 28 pazienti in meno ricoverati negli ospedali liguri. Questo proprio perché vaccinare gli anziani e le persone più fragili è stata fin da subito la nostra priorità: mettiamo al sicuro tutti loro, abbassiamo ricoveri e mortalità, chiudiamo i reparti Covid e finalmente permettiamo all’Italia di ripartire”. Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti fa il punto sull’emergenza Covid-19 in Liguria.

In particolare, in 24 ore in Liguria sono state somministrate 16.564 dosi, di cui 14.073 di vaccini ‘freeze’ Pfizer o Moderna (a mRNA) e 2.491 di vaccino Astrazeneca alle persone con età tra 70 e 79 anni.

Per quanto riguarda il bollettino odierno con i dati del flusso Alisa-ministero, calano i numeri sia dei positivi sia delle persone ricoverate per Covid-19 che sono complessivamente 717 (28 in meno di ieri), di cui 84 nei reparti di terapia intensiva (3 in meno di ieri). Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 14 decessi, di cui 3 avvenuti oggi, 4 nella giornata di ieri e 7 il 12 aprile: si tratta di persone tra 69 e 95 anni.

Cala l’incidenza del Covid su tutto il territorio: rispetto alla soglia di 250 casi ogni 100mila abitanti, sopra la quale il governo richiede l’adozione di ulteriori misure restrittive, la media ligure è di 161 casi, mentre nelle province l’incidenza è di 189 casi su 100mila abitanti nel savonese, 128 casi nello spezzino, 221 casi nell’imperiese e 132 casi nell’area metropolitana di Genova.

Covid, sottosegretario Costa: “A fine aprile possibili prime riaperture”

Super User 14 Aprile 2021 916 Visite

“Sulle riaperture c'è bisogno di un cambio di passo, dobbiamo assumerci la responsabilità di individuare delle date precise, io credo che già a fine mese ci siano le condizioni per riaprire alcune attività”. Così Andrea Costa, sottosegretario di Stato alla Salute, a 24 Mattino su Radio 24.

“D'altronde se siamo convinti - prosegue il sottosegretario - del nostro piano vaccinale dobbiamo essere consapevoli che ogni giorno lo scenario cambia perché aumenta il numero dei vaccinati. Bar, ristoranti all'aperto con distanziamento e con delle regole, penso che su questi settori una risposta si debba dare, il nostro Paese deve ripartire. E poi è necessario programmare anche le riaperture per tutte quelle realtà a cui serve più tempo per ripartire e devono saperlo oggi per pianificare al meglio, mi riferisco alle fiere e al settore del turismo. Non possiamo attendere ancora. C'è bisogno di un vero piano delle riaperture per dare quella discontinuità che abbiamo dato al piano vaccinale ma che non abbiamo ancora dato alle riaperture ed oggi ci sono le condizioni”.

Le prime 52 farmacie liguri che somministreranno il vaccino AstraZeneca

Super User 27 Marzo 2021 1292 Visite

Ecco la lista delle prime 52 farmacie liguri che fungeranno da punti vaccinali territoriali (Pvt) per la somministrazione del vaccino AstraZeneca a partire da lunedì 29 marzo, giorno in cui è previsto l’avvio delle attività con la ricezione del vaccino e la sua preparazione.

 

Il nuovo Galliera, ospedale della città

Super User 12 Febbraio 2021 911 Visite

E' destinato a diventare un modello di ospedale esemplare e di avanguardia in Italia il nuovo Galliera, che passerà finalmente da progetto a realtà dopo l'approvazione del progetto definitivo della Giunta regionale ligure ed il via libera da parte del Consiglio di Amministrazione dell'Ente.
La presentazione, avvenuta nella suggestiva cornice di Palazzo San Giorgio, ha visto l'univocità convinta tra il potere “laico” di Bucci e Toti e quello religioso, targato monsignor Marco Tasca, arcivescovo della città e, per questo, presidente pro tempore dell'ospedale come i suoi predecessori. Tutti concordi nel rappresentare una struttura sanitaria adeguata a curare, salvare vite umane, permettere a chi soffre ed è degente, di avere un trattamento a cinque stelle, da albergo; il tutto condito e sottolineato da formidabili attrezzature, macchinari nuovissimi, stanze a due letti con servizi. Il massimo, insomma dell'efficienza sanitaria.

L'arcivescovo ha sottolineato l'aspetto umano della medicina e l'importanza di dare a chi soffre ogni possibile soluzione al male, in un ambiente adeguatamente rispettoso della persona ed attrezzato agli scopi che si prefigge.

Il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, ha indicato la previsione di affidare la realizzazione dell'opera entro il prossimo autunno e l'ha definita come “uno degli obiettivi prioritari della programmazione sanitaria regionale”, rivendicando orgoglio per il nuovo Galliera quanto ad importanza per la sanità regionale.
Il sindaco Marco Bucci ha ricordato di essere stato persino ospite della struttura come degente ed averne apprezzato la qualità ed ha esaltato la location, in pieno centro città, della struttura sanitaria.

Molto importante, in tutto ciò, il contributo della Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa, la Banca multilaterale che promuove la coesione sociale negli Stati membri. Il cui vice governatore Carlo Monticelli ha detto che “il sostegno di CEB alla realizzazione del Nuovo Ospedale Galliera conferma l'impegno della Banca per Genova e la Liguria”. Orgoglioso, ha dichiarato, “che la Banca, nel perseguire il suo prioritario impegno per il miglioramento del settore sanitario in Europa, contribuisca a realizzare – qui in Italia, qui a Genova - una struttura ospedaliera in linea con i più alti standard di qualità ed efficienza”.

Giuseppe Zampini, vicepresidente del Galliera ha informato che “i lavori indicativamente partiranno entro fine 2021 e si concluderanno in 4 anni, alla fine del 2025. Quindi il Nuovo Galliera potrebbe accogliere i pazienti nel 2026”. “Chiediamo scusa in anticipo per il fastidio che potremmo arrecare con i lavori - ha spiegato - ma sarà un fastidio che verrà compensato in termini di servizi ai cittadini, perché proprio questo sarà l'obiettivo: creare un ospedale al servizio dei genovesi e non solo, per migliorare la cura del malato”.

Quanto mai preciso ed esplicativo l'intervento di Paolo Cremonesi, direttore del Dipartimento Emergenza del Galliera: “è un ospedale – ha detto - che da sempre eroga prestazioni sanitarie di altissimo livello, dove ci sono dei professionisti di ampia esperienza. Oggi però l'ospedale Galliera è datato e mostra tutte le lacune che può avere una bellissima opera dell'800: spazi molto grandi con problematiche non indifferenti per lo spostamento e per i percorsi dei pazienti, pari talvolta a 4 fermate di autobus. La nostra città, i nostri pazienti hanno bisogno di un ospedale nuovo e moderno perché è fondamentale essere curati in ambienti idonei. I pazienti devono trovare nel nostro ospedale oltre l'aspetto terapeutico anche un comfort adeguato. Allo stesso modo anche gli operatori debbono essere messi nelle condizioni di erogare le loro prestazioni assistenziali, sanitarie, mediche, diagnostiche, specialistiche in un ambiente moderno e confortevole, con percorsi sporco/pulito rapidi, lean”.

Il Galliera conta 1800 dipendenti.

Dino Frambati

Progetto pilota al Gaslini: diagnosi precoce salva da Sma e Scid

Super User 26 Gennaio 2021 763 Visite

“Grazie ad una goccia di sangue prelevata dal tallone del neonato e depositata su un apposito cartoncino sarà possibile diagnosticare rapidamente e trattare precocemente due patologie gravi, ma potenzialmente curabili: l’Atrofia Muscolare Spinale e le Immunodeficienze Combinate Gravi”. Lo ha fatto sapere il presidente del Gaslini. Edoardo Garrone, annunciando un progetto pilota per la diagnosi tempestiva e simultanea di SMA e SCID, elaborato al Gaslini, e del quale usufruirà nei prossimi due anni tutta la popolazione neonatale ligure.

Scopo identificare precocemente il male in pazienti con patologie gravi.
Per il direttore generale del Gaslini, Renato Botti, “l'inizio del trattamento nelle primissime settimane di vita, nella maggior parte dei casi quindi in una fase pre-sintomatica, consentirà di massimizzare i risultati della terapia migliorando significativamente la qualità di vita dei neonati malati”.

“Il Gaslini – ha sottolineato il presidente ligure e assessore alla Sanità, Giovanni Toti - si conferma ancora una volta un importante polo multidisciplinare, all'avanguardia nello sviluppo di progetti di ricerca che hanno come obiettivo principale quello di cambiare l’evoluzione di gravi malattie genetiche. onostante la pandemia da Covid-19, che ha coinvolto in modo attivo il nostro Ircss pediatrico quale hub regionale anche per tutto quello che concerne l’infezione nei bambini, i ricercatori hanno traguardato questo importantissimo risultato, che, grazie alla capacità di rete del nostro sistema sanitario, sarà messo a sistema per offrire a tutti i neonati liguri la migliore vita possibile”.

Mohamad Maghnie direttore della U.O.C. Clinica Pediatrica e Endocrinologia dell’IRCCS G. Gaslini, Università di Genova ha invece fatto sapere che “nell'agosto 2019, è iniziata presso il centro screening l’ottimizzazione del kit diagnostico commerciale di recente sviluppo che permette per la prima volta in Italia di effettuare l’analisi simultanea dei marcatori per SMA e SCID” .

Per Alessandro Segato, presidente dell’Associazione dei familiari di pazienti con immunodeficienze primitive “la diffusione dello screening neonatale per le immunodeficienze severe combinate rappresenta un importante passo avanti per tutti i pazienti. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle e su quella dei nostri bimbi il dramma e le conseguenze gravissime che derivano da una diagnosi che giunge tardiva. Grazie alle terapie disponibili, una diagnosi precocissima può migliorare l’aspettativa di vita e la qualità della stessa, spesso evitando la morte prematura del paziente o una gravissima disabilità. Ci auguriamo che, nel breve futuro, le sperimentazioni regionali di screening sulle Immunodeficienze Primitive si possano estendere all'intero territorio nazionale”.

L'Atrofia Muscolare Spinale è una malattia ereditaria delle cellule nervose del midollo spinale. colpisce i muscoli che sono utili a camminare, controllare collo, testa, deglutire. Mentre le Immunodeficienze Combinate Gravi sono malattie rare su base genetica che insorgono nel primo anno di vita. Sono gravi alterazioni della risposta immune e suscettibili a infezioni virali e batteriche.

Dino Frambati

 

“Prenderesti mai del veleno?”, la campagna shock contro la pillola abortiva

Super User 08 Dicembre 2020 886 Visite

"Prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva Ru486, mette a rischio la salute e la vita della donna e uccide il figlio nel grembo": è partita la campagna nazionale #dallapartedelledonne e questo è il messaggio dell'associazione Pro Vita & Famiglia riportato su maxi manifesti affissi e su decine di camion vela apparsi a Roma, Milano, Verona, Genova e in numerose altre città italiane per denunciare l'aborto farmacologico.
"La pillola Ru486 si può assumere fino alla nona settimana e in day hospital senza ricovero per una decisione presa dal Ministro della Salute Roberto Speranza con le nuove linee guida di agosto fatte alla chetichella in estate, come 'i ladri che vengono di notte'. E tutti si sono messi a festeggiare. Ma questa o è ignoranza o è frutto di una vergognosa manipolazione mediatica. Sapete che la Ru486 può causare emorragie, gravidanze extra uterine, infezioni, setticemie, distruzione del sistema immunitario, depressione e anche la morte? Per approfondimenti telefonare a Renate Klein, attivista pro-choice e femminista radicale", si legge in una nota dell'associazione.

"Assumere la pillola Ru486 - ha aggiunto il presidente di Pro Vita & Famiglia, Toni Brandi - è dolorosissimo: sai quando inizi ma non sai quando finirà, possono passare tantissime ore, anche giornate intere prima che inizi il travaglio che provoca l'espulsione del bambino. Il 56% delle donne riconosce poi il figlio innegabilmente formato sulla propria mano o nel wc. E allora sì che il dolore è atroce, si è spesso da sole, in bagno, con la più grande bugia. E' per questo che vogliamo risvegliare la conoscenza e le coscienze delle persone, perché non vengano raccontate falsità su questo farmaco tanto dannoso per le donne".

Ha concluso e aggiunto il vice presidente della onlus, Jacopo Coghe: "L'introduzione dell'aborto chimico ha aumentato il numero di abusi, di donne costrette da uomini ad abortire. E a casa, con l'aborto fai da te, i casi cresceranno ancora. Le donne si meritano una politica che davvero si occupi di loro. Noi saremo divulgatori culturali di quella controinformazione che racconta questa profonda ingiustizia sul corpo delle donne".

Il manifesto affisso a Genova

Gaslini primo ospedale in Italia ad adottare la superfibra 10 GB

Super User 25 Novembre 2020 912 Visite

Grazie alla superfibra 10 GB il Gaslini, primo ospedale in Italia ad adottare questa tecnologia per le comunicazioni, potrà fare diagnosi a distanza più veloci e approfondite, evitando così lunghi viaggi ai piccoli pazienti provenienti da tutto il mondo.
“E’ un’eccellenza nella cura dei più piccoli a livello ligure e mondiale e lo ha dimostrato anche durante questa emergenza coronavirus. Telemedicina, formazione con medici specializzati collegati da ogni parte del mondo, monitorare i pazienti a distanza e gestire una mole preziosa di dati: grazie alla connettività a banda ultra larga sarà possibile fare questo e molto altro. Oggi più che mai grazie Gaslini, orgoglio e speranza per tutti noi!”, così scrive il Presidente Toti sulla sua pagina Facebook.

Ecco come mantenere la pelle sana e bella

Super User 17 Ottobre 2020 1347 Visite

La dott.ssa Tiziana Lazzari, dermatologo e chirurgo estetico, spiega come mantenere la pelle sana e bella. Intervista di Anna Li Vigni.

VIDEO

Tiziana Lazzari sposta il suo centro in Piccapietra, all’interno di “Casa della Salute”

Super User 04 Ottobre 2020 3190 Visite

Un grande party al Moody per dire che ha spostato il suo quartier generale da Villa Chiara (Villa Montallegro) alla Casa della Salute, il poliambulatorio di Largo XII Ottobre 62, nel cuore di Genova, gestito dall’ex campione del ciclismo Marco Fertonani, oggi a capo di un network della salute che conta 8 poliambulatori, 140 dipendenti, 250 medici e 240.000 prestazioni all'anno.
Così Tiziana Lazzari, dermatologo e chirurgo estetico, specializzata nell’anti-aging con esperienza trentennale, ha annunciato alle sue amiche-clienti il trasferimento del proprio centro, dove, da lunedì, potranno essere visitate e consigliate per mantenere la pelle sempre giovane.
Tra gli oltre 100 invitati molte donne socie di AIDDA, Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'azienda della Delegazione Liguria di cui Tiziana Lazzari è la presidente.
All’incontro, presentato dalla giornalista ex Rai e Telemontecarlo Anna Li Vigni, hanno partecipato anche il neo presidente dell'Ordine dei medici Alessandro Bonsignore e i consiglieri regionali Ilaria Cavo e Stefano Balleari.
A sorpresa si è vista l’ex vicepresidente (Giunta Burlando) della Regione Liguria Merylin Fusco, oggi reginetta di bellezza.

Marylin Fusco e Tiziana Lazzari

 

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