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Solaris: dal cinema al Teatro Modena

Un incubo esistenziale-cinematografico, che parte dalla fantascienza per investigare le pieghe del conscio e dell’inconscio. Non è strano che il teatro si occupi della psicologia umana: ma è in solito che lo faccia partendo dalla fantascienza. E di certo in questa scelta coraggiosa per la ripresa della programmazione del Teatro Nazionale di Genova, c’è lo zampino del direttore Davide Livermore: Un regista di livello internazionale che con i suoi allestimenti visionari e immaginifici ha  già stupito il mondo della lirica (è l’unico ad avere inaugurato per ben tre volte con una sua regia la stagione della Scala di Milano).

La fantascienza arriva quindi in teatro con Solaris di David Greig, regia di Andrea De Rosa. E – come avviene per l’altro spettacolo che debutta stasera alla  Corte-Ivo Chiesa – sarà una fantascienza con una protagonista femminile.

Co-prodotto con il Teatro di Napoli, Solaris - adattamento teatrale del celebre romanzo di Stanislaw Lem da cui sono tratti i film omonimi di Andrej Tarkovskij e Steven Soderbergh - risponde perfettamente al proposito di esplorare la fantascienza in teatro, espresso da Davide Livermore al momento del suo insediamento come direttore del Teatro Nazionale di Genova. Novità assoluta per l’Italia, Solaris viene presentato nella traduzione di Monica Capuani, che ha “scoperto” il testo dopo una prima produzione andata in scena a Melbourne ed Edimburgo con la regia di Matthew Lutton.

“Chi sono io? Chi siamo noi veramente?”. Sono questi gli interrogativi da cui è partito Andrea De Rosa per affrontare una storia complessa che svela inusitate possibilità di comprensione del nostro tempo. Inviata su una stazione spaziale che ruota attorno al lontano pianeta Solaris, un’astronauta scopre che a fianco all’equipaggio vivono delle misteriose presenze, generate dallo strano oceano che riveste tutta la superficie del pianeta stesso, come in reazione all’invasione di un virus.

“Ho letto Solaris durante la quarantena – dice Andrea De Rosa - Questa metafora potente e inquietante mi ha colpito. Mi ha sconvolto questa idea che gli esseri umani potessero essere il virus e che il pianeta fosse costretto a reagire e a difendersi dalla loro presenza. Solaris è una vera e propria creatura, un pianeta vivente che attraverso il suo immenso oceano cerca di comunicare con gli uomini attraverso i loro desideri, che riesce a materializzare sotto forma di fantasmi”.

Così lo spettacolo diventa un viaggio nell’inconscio individuale e collettivo, un confronto con le paure e i sogni, sospeso tra follia e assoluta libertà. Gli spettatori avranno la sensazione di trovarsi su una vera astronave grazie alle scenografie di Simone Mannino (autore anche dei costumi), alle luci di Pasquale Mari e ai video di D-Wok, che hanno rielaborato immagini fornite dall’Agenzia Spaziale Europea, mentre le musiche sono di G.U.P. Alcaro. Il cast dello spettacolo è composto da Federica Rosellini, Giulia Mazzarino, Sandra Toffolatti, Werner Waas e Umberto Orsini che fa un importante cameo in video. In scena dal 30 aprile al 9 maggio al Teatro Gustavo Modena alle ore 19, domenica ore 16, martedì 4 e mercoledì 5 maggio riposo.

RIMA NAZIONALE 30 aprile – 9 maggio 2021

Teatro Gustavo Modena, Genova

Solaris di David Greig 

traduzione Monica Capuani

tratto dall’omonimo romanzo di Stanislaw Lem

regia Andrea De Rosa

interpreti Federica Rosellini, Giulia Mazzarino, Sandra Toffolatti, Werner Waas

Umberto Orsini in video

progetto sonoro G.U.P. Alcaro | scena e costumi Simone Mannino

disegno luci Pasquale Mari | video D-Wok

produzione Teatro Nazionale di Genova, Teatro Di Napoli -Teatro Nazionale 

Paolo Fizzarotti

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