Il Genoa deciso a sfruttare l’occasione di battere e agganciare un Torino in crisi
Daniele De Rossi
Daniele De Rossi non si fida affatto del Torino, avversario domani (ore 12.30, stadio Ferraris) del Genoa in una delicatissima sfida salvezza. “I granata - commenta l’allenatore rossoblù - sono forti e dovrebbero appartenere ad una classifica più alta di quella occupata. Una squadra che vive di alti e bassi, ma che nel recente passato ha saputo risollevarsi almeno due volte da momenti molto difficili”.
Il Grifone, almeno a livello propositivo, non ha alternative al successo: “E' una partita da vincere, e noi vogliamo vincere, ma ci avevamo provato, pur in modi differenti, anche nelle ultime gare. Tuttavia, mettere comunque un punto in graduatoria non è mai una cosa negativa. Se escludiamo le due partite contro Lazio e Napoli finite in quella maniera, è da dicembre che non perdiamo”.
E’ possibile qualche cambiamento di uomini nella zona fra centrocampo ed attacco. Il mister di Ostia potrebbe insistere sul collaudato 3-4-1-2 con Messias alle spalle delle punte, ma è tentato di fare esordire dal primo minuto il vivacissimo Baldanzi. “Sono conscio - aggiunge - che la qualità fine a sé stessa, se non accompagnata dalla fisicità, non possa risaltare in un campionato come la serie A. Dunque, non potrei fare a meno di Frendrup, che garantisce il necessario equilbrio”. A conti fatti, è in vita il ballottaggio tra Messias e Baldanzi e tra Malinovskyi e Amorim, con i primi citati favoriti e con l'impegno a procedere a due cambi nel corso del match.
Nessuna variazione è prevista negli altri ruoli, con Ellertsson ancora favorito su Martin per la fascia sinistra e con la conferma certa del consueto trio difensivo anche per l'assenza di Otoa, rincalzo principale, vittima di una distorsione alla caviglia.
Il Toro, che in caso di sconfitta subirebbe l'aggancio dei rossoblù, è reduce dalla sconfitta interna col Bologna, che ha acceso ulteriormente la contestazione nei confronti della squadra e del presidente Cairo. Mister Baroni, la cui panchina è traballante, dovrà fare a meno dello scozzese Adams, l'attaccante più dotato (lo sostituirà l'esperto Zapata come partner dell'ex genoano Simeone) e ha il compito di ovviare ad una fase difensiva che fa acqua, come attestano i 44 gol subiti in 25 partite: un'enormità.
Pierluigi Gambino
