Il Toro è in netta crisi e il Genoa ne approfitta calando un tris fondamentale per salvezza
L'esultanza dei giocatori rossoblù (foto Facebook Genoa)
Un Genoa in giornata favorevole passeggia su un Torino in seria crisi, battendolo perentoriamente e raggiungendolo in graduatoria. Decisive anche le mosse di mister De Rossi, che a sorpresa lascia in panchina Vitinha e Messias sostituendoli con Ekuban e con Baldanzi, all'esordio dal primo minuto.
I rossoblù assumono subito il comando della partita senza trovare eccessiva opposizione nei granata, davvero timidi e disorganizzati. Al 21° Grifone in vantaggio grazie ad uno spunto sulla destra di Ekuban, sul cui diagonale il portiere Paleari respinge come può ma in direzione di Norton-Cuffy, che segna con una zampata.
Pallida la reazione dei piemontesi, che solo al 35° con una conclusione di Obrador impegna Bijlow. Cinque minuti più tardi il meritato raddoppio dei padroni di casa: fa tutto Baldanzi (mattatore del confronto con le sue raffinate iniziative), che parte palla al piede da centrocampo, slalomeggia sino all'ingresso dell'area e poi sparacchia secco. Paleari devia in tuffo ma Ekuban, sul filo dell'offside, realizza con un astuto tap-in. Al 42*, “giallo” in area genoana per un tocco di mano di Ekuban che l'arbitro, dopo attenta revisione al Var, non giudica passibile di rigore. In pieno recupero il Toro resta in dieci per l'espulsione sacrosanta di Ilhan, reo di un intervento durissimo e pericoloso su Colombo.
Nella ripresa il Genoa dovrebbe amministrare da par suo il doppio vantaggio, ma appare deconcentrato e il Toro in due circostanze va vicinissimo al gol: nella prima Gineitis sfiora il palo con un rasoterra insidiosissimo e nella seconda Zapata è anticipato in extremis da Bijlow. Verso metà tempo il Grifone si riordina e torna a rendersi pericoloso con Baldanzi, subito dopo sostituito (con ovazione del pubblico) da Amorim, al debutto casalingo. Anche Colombo, tra i meno brillanti, ed Ekuban finiscono sotto le docce a pro di Messias e di Ekhator, il quale più tardi sciuperà una ghiotta opportunità con una conclusione sballata. A partita ormai archiviata, ecco all'83° il tris genoano, siglato da Messias, bravo a rubare palla all'incerto Pedersen e ad involarsi verso Paleari.
Tre punti d'oro per il Genoa, che ora può preparare le proibitive sfide contro Inter e Roma senza la tassativa necessità di fare punti. E da oggi al lotto delle pericolanti si è decisamente aggiunto il team caro al presidente Cairo.
Pierluigi Gambino
