L’atmosfera da derby è ovattata da particolari situazioni di classifica e di ambiente. Samp-Entella, in programma domani al Ferraris con inizio alle 19.30, sfugge al cliché classico della sfida che mette in palio il primato regionale in serie B per assumere, almeno tra i blucerchiati, un’importanza addirittura esistenziale.
La vigilia del match in casa Samp è decollata con un fatto riguardante più la cronaca che lo sport. Infatti, nella notte proprio davanti all’abitazione di Jesper Fredberg è stato scaricato del letame con l’accompagnamento di uno striscione dal testo eloquente: “Fredberg: buon appetito. Uomo di m…”. Un atto fortemente intimidatorio, che si inquadra nel clima turbinoso in cui vive la società (e di conseguenza la squadra) blucerchiata dopo i deludentissimi risultati ottenuti.
Il club è intervenuto sollecitamente con un comunicato ufficiale in cui si stigmatizza con la massima severità l’accaduto, precisando: “Si tratta di comportamenti inaccettabili e deplorevoli. La società è pienamente consapevole che i risultati ottenuti sinora siano ben al di sotto delle aspettative e degli standard che la storia e il prestigio della Sampdoria impongono. Le critiche costruttive e le manifestazioni di dissenso pacifico sono legittime e comprensibili purché si svolgano nel rispetto delle persone e dei principi di civiltà. Quanto accaduto rappresenta, tuttavia, un inaccettabile superamento di ogni limite”. La nota si conclude rimarcando l’impegno “a lavorare con determinazione per riportare la Sampdoria ai livelli che le competono”.
A quest’evento, che può essere intrepretato come una semplice goliardata o come una pur atipica forma di violenza, precede di un giorno un’altra iniziativa, stavolta assunta ufficialmente dalla tifoseria, in programma domani con inizio alle 16.30. Da Corte Lambruschini partirà un corteo prevedibilmente nutrito di sostenitori per raggiungere tutti assieme il Ferraris mettendo in atto una corretta ma chiara contestazione nei confronti della dirigenza e della proprietà, caldamente invitate ad andarsene.
Intanto, la squadra, agli ordini di mister D’Angelo, si è regolarmente allenata a Bogliasco cercando di restare isolata da quanto sta accadendo intorno. Il tecnico pescarese però non si nasconde: “Le contestazioni non fanno mai piacere, ma il dissenso va rispettato. Credo che la squadra debba mettere in campo tutto quello che ha, impegno e abnegazione, per farsi aiutare di tifosi, che - ne sono sicuro - ci staranno vicini tutta la partita”.
Il lato calcistico della vicenda trova un D’Angelo estremamente realista. “Ci aspetta una gara importante, ma il campionato è ancora lungo. D’altronde, appena arrivato a Genova sapevo che avrei subito incontrato delle difficoltà, sia per gli infortuni in serie, sia per l’impossibilità di allenarsi al meglio per via delle tre partite in una settimana. A Bolzano e anche ad Ascoli abbiamo fatto bene e possiamo ripeterci anche domani nonostante le problematiche. Marassi deve essere un valore aggiunto, e se qualcuno dimostrasse di non reggere la pressione, faremo scelte differenti”.
L’allenatore difende tutti i suoi ragazzi, in specie chi sta rendendo sotto le attese. “Lauritsen? Essendo uno straniero, ha bisogno di un periodo di adattamento al nostro campionato. Sulle sue doti non ho dubbi, anche non è un calciatore da combattimento e va servito adeguatamente e messo nella condizione di attaccare l’area”. Implicitamente, è scaturita la riconferma del centravanti norvegese tra i titolari, con l’ennesima esclusione di Tutino.
La formazione iniziale non si discosterà granché da quella di Ascoli, anche se uno o due cambi potrebbero rivelarsi obbligati. Ravanelli e Di Pardo, infatti, sono in forte dubbio, e il mister lo conferma: “Il primo ha un’autonomia ridotta e il secondo patisce un risentimento al flessore ed è a rischio forfait”. Al centro della difesa potrebbe dunque essere riconfermato capitan Ferrari, pure lui incerto data la sua tendenza a non sportare impegni così ravvicinati. Salgono dunque le quotazioni di Gartenmann, non certo un beniamino del popolo doriano.
Per avvicendare eventualmente Di Pardo le soluzioni sono esigue. D’Angelo sta pensando di ricorrere a Mbabu, che sinora non ha entusiasmato, oppure di far esordire dal primo minuto il diciottenne Diop. Altro il convento non passa, visto che è da escludere un recupero di qualche infortunato di lungo corso: “Meijer potrebbe avere un po’ di minutaggio a Carrara, ed è la stessa prospettiva di Insigne ed Esposito, che tuttavia punto a riavere al meglio dopo la sosta”.
Pierluigi Gambino