Il Genoa a Cremona domina, ci prova più volte ma nel recupero rischia un’altra beffa
Il Genoa a Cremona domina per gran parte del match, ci prova in tutte le maniere e in tempo di recupero rischia addirittura la beffa quando Bonazzoli, attaccante grigiorosso, timbra l'incrocio dei pali.
Mister De Rossi, a sorpresa, inserisce tra i titolari Messias spostando Ellertsson sulla fascia sinistra con l'esclusione di Martin. Una squadra a trazione anteriore, che sin dai primi minuti assume il comando della gara e impegna in parecchie circostanze il portiere locale Audero, miracoloso dopo la mezz'ora su un perfido diagonale rasoterra di Norton-Cuffy. La formazione lombarda ogni tanto si avventura verso Bijlow, ma non riesce mai ad impegnarlo e colleziona solo, verso l'intervallo, una serie di calci d'angolo.
Nella ripresa si attendeva la riscossa dei padroni di casa, ma è ancora il Genoa ad attaccare con frequenza, scontando però la consueta difficoltà a buttarla dentro e la giornataccia degli attaccanti. La palla-gol giunge al 53° sui piedi di Messias, che però spedisce fuori di un soffio. All'ora di gioco De Rossi procede alla sostituzione di un abulico Vitinha con Ekuban, che tre minuti più tardi avrebbe la chance di sbloccare il risultato, ma da posizione ghiotta centra l'esterno della rete. La risposta grigiorossa è di Grassi, che impegna Bijlow in una parata in due tempi, e poi di Thorsby, che conclude debolmente.
Al 72° altra girandola di cambi: dentro Baldanzi (all'esordio in maglia rossoblù), Martin ed Ekhator al posto di Messias, Norton Cuffy e Colombo. L'intento palese è di vincere il match. Si susseguono i tentativi rossoblù, ma escono sempre traiettorie “sporche” e mai decisive. Al 92° è Amorim (appena entrato, altro debuttante nei ranghi genoani) a tirare di destro, la palla s'impenna ed Ekubn di testa conclude oltre la sbarra. Poi il brivido conclusivo, sufficiente per sostenere che poteva andare meglio ma anche peggio.
Con questo pari, le due formazioni restano appaiate in quint'ultima posizione nell'attesa che il Lecce domani concluda il turno di campionato a Cagliari. Lo scontro diretto dello Zini però fa pensare che Davide Nicola, mister della Cremonese, debba preoccuparsi ben più di De Rossi.
Pierluigi Gambino



















