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Economia

Emigrazione, stanziati 140 mila euro per il programma annuale regionale

Super User 02 Maggio 2022 146 Visite

Approvato in giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Emigrazione Andrea Benveduti, il piano attuativo degli interventi regionali in materia di emigrazione per l’anno 2022, in attuazione della legge regionale n.3/2020. Un impegno, che avrà una dotazione complessiva di 140 mila euro, con cui l’amministrazione intende favorire la diffusione delle tradizioni liguri nel mondo e il sostegno dei liguri emigrati.

“Proiettare nel futuro legami storici e radici ormai risalenti all’800, non è solo un dovere morale e sociale, ma è anche una straordinaria opportunità per allargare l’orizzonte della nostra Liguria ai cinque continenti - afferma l’assessore Andrea Benveduti –  Con questo programma annuale, lanciamo un messaggio importante, non solo perché abbiamo raddoppiato le risorse stanziate negli anni precedenti, ma anche perché, di concerto con la Consulta ligure per l’emigrazione, abbiamo ripreso e consolidato contatti con le associazioni dei Liguri nel mondo, che rappresentano oltre 150 mila persone ufficialmente censite originarie della nostra terra. Un impegno condiviso che ci vedrà ancora una volta protagonisti nei prossimi mesi, quando definiremo un progetto multilaterale per incentivare e sostenere il re-insediamento abitativo di persone di origine ligure residenti nel mondo, circa il 10% circa dell’attuale popolazione residente, attraverso un articolato pacchetto di aiuti e sostegni”.

Il programma si articola in quattro sezioni: iniziative dirette di Regione Liguria, interventi in favore degli emigrati liguri, interventi di solidarietà e interventi finalizzati al rientro e all’inserimento nel territorio regionale. Tra le iniziative di interesse regionale finanziate dal programma compaiono, tra le altre: la pubblicazione del semestrale di “Gens Ligustica in Orbe”, la mappa interattiva a valenza turistica e culturale “Narra(re)Savona”, le borse di studio per la partecipazione al corso di lingua e cultura italiana del Centro Internazionale di Studi Italiani (C.I.S.I.) dell’Università degli Studi di Genova e i premi dedicati ai Liguri nel mondo distintisi a livello internazionale.

Regione Liguria accende un faro sulla crisi energetica per mitigare l'effetto su famiglie e imprese

Super User 11 Aprile 2022 235 Visite

Quali sono le cause dell'attuale crisi energetica? Quali evoluzioni si possono immaginare e cosa si può fare per mitigare concretamente gli effetti? Provando a dare risposte a queste domande, si è riunito al palazzo della Borsa di Genova il convegno "Transizione energetica al buio?", organizzato dall'assessorato allo Sviluppo economico di Regione Liguria nell'ambito del programma Por Fesr 2014-2020 in collaborazione con Camera di Commercio di Genova.

“La guerra ha sicuramente aggravato la situazione, aumentando la volatilità e la complessità dei mercati che subiranno, non solo il ripensamento nelle tempistiche e nelle modalità, ma anche un riposizionamento delle fonti di approvvigionamento in termini geopolitici. Ma è evidente che il mix energetico proposto si è rivelato nei fatti irrealistico - spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - Con il convegno odierno abbiamo acceso un faro sulla genesi che ha innescato questa crisi, sentendo dalla voce di importanti esperti del settore la necessità di rivedere tale programmazione con interpretazioni più realistiche che possano gradualmente accompagnare nel tempo questa transizione, senza creare squilibri economici che mettano a rischio l'esistenza propria dell'economia”. 

“Focalizzandoci su una delle aree di possibile intervento della Regione - aggiunge Benveduti -, le comunità energetiche sono una forma innovativa di bilanciamento tra generazione diffusa e assorbimento che, soprattutto in riferimento a soggetti meno strutturati e di piccole dimensioni, può offrire un'alternativa importante di autoproduzione e autoconsumo di energia. Identificare modi, tempi e spazi con cui l'amministrazione regionale può da un lato essere regista tra i soggetti pubblici o privati interessati a queste iniziative e dall'altro intervenire a supporto di quelle situazioni di maggiore criticità economica che è necessario non lasciare marginalizzate nell'adozione di questo strumento, ci permetterà di predisporre un modello plug-in da presentare a tutto il territorio ligure interessato”.

“Di fronte all’aumento vertiginoso dei costi dell’energia, le imprese ci chiedono di migliorare da subito l’efficienza energetica e al tempo stesso immaginare nuove strade per il futuro - sottolinea il presidente di Camera di Commercio di Genova Luigi Attanasio - Una di queste è quella delle comunità energetiche, che nella nostra regione trovano ancora scarsa applicazione: attraverso meccanismi di collaborazione ed aggregazione, le comunità energetiche permettono ad operatori e cittadini di partecipare direttamente ai benefici dell’installazione di impianti da fonti rinnovabili, anche non di proprietà, migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti e riducendo la dipendenza energetica da paesi esteri”.

“La transizione energetica è un tema di primaria importanza che non può essere più rimandato – commenta il sindaco di Genova Marco Bucci -. Dobbiamo essere capaci di cogliere le opportunità che ci sono per giungere quanto prima all’indipendenza nell’approvvigionamento dell’energia. Il Comune di Genova ha iniziato da tempo a camminare sulla strada della decarbonizzazione, lavorando ad esempio a un trasporto pubblico ad emissioni zero e alla trasformazione del porto di Genova nel primo Green Port del mondo. Non possiamo sprecare la grande occasione legata al PNNR: possiamo diventare un modello internazionale di sostenibilità”.

L'intervento del sindaco Bucci

Shipping 4.0, a Genova una tre giorni dedicata all’industria navale e alla logistica

Super User 01 Aprile 2022 537 Visite

Una tre giorni dedicata alle nuove frontiere dell’industria dello shipping del sistema italiano in relazione alla catena logistica europea. Questo il nucleo tematico della sesta edizione di Shipping 4.0 che si terrà i prossimi 8-9-10 aprile, evento ideato e organizzato da Promoest e promosso da Assiterminal e The International Propeller Club. Novità di questa edizione è la collaborazione e il sostegno a Shipping 4.0 del Parlamento Europeo, nell’ottica della centralità strategica che il tema riveste sul piano internazionale.

In occasione di Shipping 4.0: RoMare, il 25 marzo presso Palazzo Colonna a Roma, il viceministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile Teresa Bellanova è intervenuta evidenziando: “Il cluster marittimo contribuisce al Pil nazionale per il 2,3%: un dato che conferma la rilevanza straordinaria di questo settore. L’economia di un porto è la risultante sinergica di una rete di condizioni che, in base alla logica del PNRR, devono interagire e funzionare a livelli competitivi. Revisione dei contratti pubblici e PNRR sono segnali e inviti ad affrontare il futuro con coraggio, rigore e responsabilità”.
Fabiana Dadone, ministro per le politiche giovanili, ha posto l’accento sull’importanza di intercettare i giovani su questa direzione: “Lo shipping è un settore strategico che deve arrivare alle “aree comfort” dei giovani con testimonianze dirette e un linguaggio comprensibile. Una restituzione intergenerazionale è fondamentale”. 

"Il sistema portuale-logistico ligure, nonostante le oggettive criticità infrastrutturali che ne hanno in questi anni limitato lo sviluppo, rappresenta ancora oggi la prima economia regionale - sottolinea l'assessore allo Sviluppo economico, ai Porti e alla Logistica di Regione Liguria Andrea Benveduti - In questo senso, è importante attuare una strategia unitaria e condivisa con il territorio che riduca l'impatto ambientale delle emissioni inquinanti nei porti, così profondamente urbani. La nuova edizione della Shipping 4.0 ben si sposa con il dialogo con operatori ed enti territoriali, che mai è venuto a mancare in questo periodo e che, come Regione Liguria, rafforzeremo nel prossimo futuro. L'obiettivo è duplice: migliorare da un lato la qualità delle infrastrutture, con interventi di accessibilità marittima, stradale e ferroviaria; dall'altro trasformare, anche attraverso l'introduzione delle comunità energetiche portuali, il nostro sistema portuale ribilanciandone l’equilibrio energetico. Ulteriori sfide sono rappresentate dall’automazione e dalla digitalizzazione che, come abbiamo potuto vedere recentemente a Dubai, visitando il colosso mondiale dei trasporti e della logistica Dp Wolrd, rappresentano un asset di sviluppo che merita di essere declinato al meglio nel sistema portuale ligure”. 

“Siamo orgogliosi di ospitare al Genova Blue District i lavori di Shipping 4.0 che toccano tematiche della blue economy su cui siamo particolarmente attenti come amministrazione comunale – dice l’assessore allo Sviluppo portuale e logistico del Comune di Genova Francesco Maresca - Il rapporto tra porto-città, la sostenibilità ambientale, l’efficientamento della catena logistica e la deburocratizzazione delle pratiche doganali, la necessità di una riforma della governace delle autorità portuali sono tra i grandi temi di attualità su cui ci stiamo confrontando con tutti i soggetti, istituzionali e stakeholders, del cluster marittimo perché crediamo fortemente che l’economia del mare abbia potenzialità ancora inespresse e possa rappresentare, in tutte le sue declinazioni, un’opportunità strategica per l’occupazione e per il futuro delle nuove generazioni a Genova”.

Shipping 4.0 avrà un occhio teso all’attualità, dunque. Ma sarà anche, letteralmente, “navigato”. Si parte alle 9.00 dell’8 Aprile al Genova Blue District con i saluti istituzionali delle autorità e con quattro tavole rotonde a seguire. I giorni successivi si terranno a bordo della Msc Seaside nella tratta Genova Civitavecchia le altre tre tavole tematiche con autorevoli esperti del settore. Un modo per vivere le round table passeggiando sull’elemento “mare”, che connota realtà industriali e turistiche importanti, il cui “know how” può essere messo a disposizione per collegare blue economy a green economy. “Abbiamo l’esigenza di essere realistici in questo delicato momento storico - dichiara Alessandro Ferrari, direttore Assiterminal - e gli investimenti sulla sostenibilità devono trovare nelle pubbliche amministrazioni dei “facilitatori”, capaci di aiutare le progettualità nel contesto di questo cambiamento, che è, innanzitutto, culturale. Fluidità che deve riscontrarsi anche nel mondo delle professionalità del nostro settore, pronte a evolvere uscendo da logiche di segmento e aprendo a catene di diversa capacità di produzione nell’ottica di una crescita professionale “estesa”. Come terminalisti ci poniamo come anello di congiunzione di questi processi”.

Ogni tavola rotonda di Shipping 4.0 sarà una finestra sull’attualità del settore. Si parte con le nuove tendenze della governance dei porti, in linea con i competitor europei. A seguire si esploreranno le opportunità e le criticità del processo di automazione e digitalizzazione nei porti; quale la chiave per coniugare la competitività economica dei porti alla coesione sociale dei territori?

Temi tra i tanti, che Mario Mattioli, presidente di Confitarma e della Federazione del Mare ha posto come oggetto di pianificazione nazionale, non parcellizzata e divisa su schemi regionali: “E’ importante che i messaggi arrivino uniti e omogenei, per concretizzare i numerosi e importanti progetti che il nostro comparto vuole realizzare anche a beneficio del paese. I modelli “vincenti” sono quelli in cui si realizzano economie di scala”. 

Non solo. Shipping 4.0 parla di sostenibilità e delle nuove sfide della transizione energetica. Lo farà entrando nel merito della riduzione dell’impatto ambientale nelle operazioni di porto e anche dell’incentivo alle scelte dell’adozione di combustile verde. Il tutto inquadrato nel grande tema della decarbonizzazione dello shipping, oggetto di altro focus incentrato su una tavola rotonda. Un approfondimento sul tema del 5G con focus sulla sicurezza e sull’infrastruttura digitale avranno rilevanza e una tavola rotonda dedicata. Non mancheremo di accendere i riflettori sul trasporto: connettività porto-hinteland, flussi di merci, Corridoi veloci. Ancora: catena logistiche e approvvigionamento. Come raggiungere gli obbiettivi di sviluppo sostenibile? Infine: il futuro e l’ingegneria strategica, orizzonte e pietra angolare per decidere in uno scenario sempre più incerto.

Infine, il futuro: anche quello immediato. Inevitabile sarà porre riflessioni sul conflitto russo-ucraino, tema su cui si è già soffermato Stefano Messina, Presidente Assarmatori in occasione dell’evento RoMare: “Umanamente sconvolgente, la guerra sta impattando sulla vita quotidiana delle persone. Si iniziano a constatare le difficoltà di reperire materie prime come fondamentali che arrivavano proprio da Russia e Ucraina, come grano e argilla, e di conseguenza i prezzi stanno schizzando verso l’alto. Stiamo lavorando con il Ministero degli affari Esteri per stringere nuovi accordi commerciali con altri Paesi in grado di esportare queste commodity: occorre fare in fretta per calmierare l’inevitabile effetto inflattivo cui stiamo assistendo”. Anche questo sarà Shipping 4.0: una finestra sull’attualità del settore nel contesto di crisi degli equilibri mondiali di questo momento storico.

Ecco, in ordine, tavole rotonde e moderatori che seguiranno nei tre giorni:

1) Shipping 4.0: The New Port Governance (chair Andrea Lamattina, Belex)

2) Shipping 4.0: The impact of technology on outlook and organization of work in ports: current status and future challenges (chiar Massimo Clemente, CNR)

3) Shipping 4.0: Strategic Engineering Today for Future Challenges of Ports & Shipping (chair Agostino Bruzzone, University of Genova)

4) Shipping 4.0: Industry 4.0 technologies at the service of shipping industry decarbonization (chair Paola Gualeni, Università of Genova)

5) Shipping 4.0: Standardization in Logistic Chain (chair Stefano Negrini, ReLOG3P)

6) CyberSecurity, sustainability and 5G (chair Raffaele Bolla, University of Genova)

7) Port-hinterland connectivity, logistic integration (chiar Claudia Caballini, Politecnico of Turin) 

Le successive edizioni di Shipping 4.0. del 2022: 7° edizione a Milano il 21 giugno "Connections between Mediterranean Sea and Continental Europe: the port of Milan and hinterland- intermodal hub”; 8° edizione a Palermo il 16 settembre “New Frontier: connections between the Ports of Mediterranean Sea and Africa”; 9° edizione a Bruxelles nel Parlamento europeo il 14 ottobre “Connecting EU and Evolution of Shipping Industry 4.0”

Infine, si annuncia la prima edizione di Expo Trade che si terrà nell’autunno del 2023.

Per maggiori informazioni: www.shipping-40.sharevent.it

Francesco Maresca, assessore al porto di Genova

 

All’Università di Genova un seminario sulla cooperazione tra Italia e Corea e gli scenari post pandemia

Super User 24 Marzo 2022 602 Visite

Sabato prossimo, 26 marzo a partire dalle ore 9:30, presso l’Aula Magna dell’Albergo dei Poveri, si terrà un importante seminario organizzato dall’Università di Genova, Dipartimento di Giurisprudenza, ed il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, competente per otto regioni del Nord Italia, dal titolo “La cooperazione tra Italia e Corea, gli scenari post pandemia”.

I rapporti tra il nostro Paese e la Repubblica di Corea si sono ulteriormente stretti negli ultimi anni a seguito dell’aumento degli scambi commerciali, politici, culturali e turistici.

Per avere una reale dimensione dei rapporti tra i due Paesi, citiamo alcuni numeri. Gli scambi commerciali hanno raggiunto i 12,5 miliardi di dollari, superando il 20% del livello pre-pandemia; i prodotti e la cucina italiana stanno riscuotendo grande popolarità in Corea e ugualmente gli italiani amano la cultura coreana, specialmente il K-pop, le serie e i film coreani, la cucina; circa 5.000 coreani vivono in Italia, e circa 100 aziende coreane sono attive in Italia. Data l’importanza economica dell’Italia, circa 30 gruppi coreani hanno uffici a Milano; l’Italia è uno dei paesi che i coreani desiderano visitare maggiormente: più di 1 milione di coreani hanno visitato l’Italia ogni anno prima dello scoppio della pandemia da Covid.

Se vi sarà una stabilizzazione della pandemia, ci si aspetta un ulteriore aumento del numero dei visitatori coreani presso il nostro Paese.

In tutto questo, Genova rappresenta un punto focale: quale città portuale più grande d’Italia, è ricca di risorse culturali e turistiche inclusi i patrimoni riconosciuti dall’Unesco. Genova è nota in Corea per aver dato i natali a Cristoforo Colombo e Paganini; inoltre, con le sue industrie sviluppate nel settore logistico, cantieristico navale, chimico e dell’IT, sta giocando un ruolo guida nel settore industriale dell’Italia settentrionale, insieme a Milano e Torino.

Importanti aziende coreane quali Seegene e HMM hanno i propri uffici a Genova, e molti prodotti dalla Corea vengono sdoganati attraverso il porto di Genova. 

Lo sviluppo di Genova subirà presumibilmente un’accelerazione importante quando l’operazione sull’alta velocità ferroviaria sarà ultimata.

L’evento sarà pertanto un momento di riflessione e di confronto, per proporre ed analizzare possibili misure per rafforzare la cooperazione tra Italia e Corea. 

Parteciperanno rappresentanti delle istituzioni locali, presenzierà il console generale della Repubblica di Corea, Kang Hyung Shik, Antonio Fiori, professore associato di Storia e Istituzioni dell’Asia – Dipartimento di Scienza Politiche e Sociali dell’Università di Bologna per l’analisi dei profili socio-politici nei rapporti Italia - Repubblica di Corea, KOTRA e rappresentanti di aziende coreane site nel territorio italiano, che porteranno le rispettive esperienze.

Il seminario verrà presentato da Alessandra Pinori, direttore del master “Giurista d’impresa” e coordinato da Carlo Cavalleri, console onorario della Repubblica di Corea a Genova.  

Sviluppo economico, al via la nuova edizione del bando regionale per la digitalizzazione

Super User 24 Marzo 2022 195 Visite

Regione Liguria continua ad investire sulla digitalizzazione con un nuovo bando da un milione di euro che consentirà a professionisti, micro, piccole e medie imprese di presentare una richiesta di contributi a fondo perduto, a copertura del 60% dell'investimento, per sostenere non solo l'acquisto di hardware, software, prestazioni consulenziali, brevetti e licenze (già presenti nella prima edizione del bando) ma anche l'adozione di soluzioni tecnologiche di web marketing ed e-commerce per potenziare e migliorare la presenza nei mercati digitali.

"Per contribuire ad allargare il mercato al di fuori dei limiti geografici e dimensionali - spiega l'assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti - la via più efficiente al giorno d'oggi è quella del web. Come Regione Liguria, abbiamo già supportato le nostre imprese con quasi 13 milioni di euro a fondo perduto, finanziando loro il 60% delle spese sostenute per migliorare la propria digitalizzazione e lo sviluppo dei processi produttivi. Con questo nuovo step, oltre a riaprire la possibilità di upgrade tecnologico, disponiamo contributi a fondo perduto fino a 10 mila euro per quelle imprese che intendono, anche tramite il supporto di esperti del settore, sfruttare la digitalizzazione per posizionarsi sui migliori marketplace internazionali. Un ulteriore passo avanti, che ben si sposa con le iniziative di sviluppo sui mercati esteri portate avanti con le associazioni di categoria e con i protocolli d'intesa sottoscritti con Agenzia Ice e Amazon Italia a Dubai per la promozione delle imprese liguri nel mondo". 

Il bando ha una retroattività al 1° gennaio 2022, con riferimento a interventi avviati a partire da tale data e non ancora conclusi. L’intervento ammissibile agevolabile non può essere inferiore ai 5 mila euro. Le domande di ammissione devono essere redatte esclusivamente online attraverso il sistema "Bandi on line" dal sito internet www.filse.it dal 27 aprile al 6 maggio 2022. La procedura informatica sarà disponibile nella modalità off-line a partire dal 20 aprile 2022.

Expo Dubai, Pitto (Liguria International): “Occasione per presentare nostre eccellenze legate alla nautica a mondo arabo”

Super User 12 Marzo 2022 301 Visite

“Sono particolarmente soddisfatto dell’esito della missione, per aver permesso a Regione Liguria e al territorio che rappresenta di presentarsi al meglio in un contesto internazionale e prestigioso come quello di un Expo universale, puntando su un’eccellenza mondiale come la nautica che rappresenta un settore strategico e trainante per il nostro territorio. Nautica che non significa solo barche ma che più complessivamente la nostra blue economy, fatta di imprese, logistica, portualità, design, bellezza, alta formazione. Ma l’Expo non è il nostro punto di arrivo ma di partenza: questa è stata l’occasione per presentarci al mondo arabo, per incontrare fondi e investitori emiratini, gettando le basi di future collaborazioni per l’internazionalizzazione del nostro sistema economico-produttivo”. Così Ivan Pitto, presidente di Liguria International, la società in house di Regione Liguria che ha organizzato la missione istituzionale all’Expo 2020 di Dubai, in occasione delle giornate di protagonismo della Liguria e in concomitanza con il Dubai International Boat Show.

“In questa due giorni abbiamo parlato non solo di sviluppo economico, imprese, ricerca, ma anche di artigianato - aggiunge Pitto - delle nostre eccellenze nel food and wine, del turismo esperienziale che la nostra regione può offrire. Non ultimo, mi piace ricordare la collettiva di aziende liguri che, assieme al sistema camerale ed in collaborazione con Promos, abbiamo affiancato alla partecipazione italiana al Dubai International Boat Show a testimonianza ulteriore del primato delle imprese del nostro territorio in questo comparto. L’export ligure – conclude - è cresciuto del 10,5% arrivando a 7,85 miliardi di euro: numeri molto positivi che confermano le prospettive di crescita per il futuro e ci incoraggiano a proseguire nel lavoro intrapreso. Sono certo che a breve le interlocuzioni avviate porteranno a importanti risultati per il nostro territorio

Stop cessione ex Oto Melara e Wass, assessore Benveduti: “Bene, ora un serio rilancio della Difesa”

Super User 10 Marzo 2022 235 Visite

"Tempi come quelli attuali devono coincidere con un momento di riflessione, che porti a un serio e programmatico rilancio del comparto della Difesa. Le notizie di uno stop alla cessione dei due settori della Business Unit Sistema Difesa di Leonardo, ex Oto Melara e Wass, rappresentano un giusto segnale in questa direzione. Da tempo chiediamo una ristrutturazione industriale dell’intero settore, molto presente e vitale in Liguria. È necessario che lo Stato intervenga con politiche attive per traguardare un progetto organico pluriennale, con chiare finalità e adeguate risorse". È il commento dell'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti.

Regione Liguria porta la nautica all’Expo di Dubai, Toti: “Straordinario biglietto da visita”

Super User 02 Marzo 2022 309 Visite

“La Nautica rappresenta in Liguria il mondo dell’industria, della ricerca, dell’innovazione, della formazione ma anche il mondo del turismo, del leisure, dell’agroalimentare. Andare all’Expo di Dubai in concomitanza con il Dubai International Boat Show significa portare uno straordinario biglietto da visita, che dà lavoro a decine di migliaia di liguri e ha margini di crescita straordinariamente elevati”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, intervenuto oggi al Palazzo della Borsa di Genova all’evento ‘Road to Expo Dubai – Nautica, la grande bellezza della Liguria’ organizzato insieme a Liguria International in vista della missione istituzionale a Dubai, dal 10 al 13 marzo, in occasione del Regional Day dedicato alla Liguria e in concomitanza con il Dubai International Boat Show.

“A Dubai – prosegue Toti - punteremo sulla sinergia di più settori, perché credo che la Liguria sia qualcosa di unico nel panorama italiano e anche europeo. Quello che si può trovare qui, tutto insieme in un unico luogo, è una regione moderna, dove trascorrere il tempo libero, comprare un gioiello del design italiano, facendolo stazionare in un bellissimo porticciolo e facendo refitting nei migliori cantieri, visitare città con i Palazzi dei Rolli o le Cinque Terre scoprendo i muretti a secco realizzati pietra su pietra dai nostri imprenditori agricoli e i nostri prodotti agroalimentari: tutto questo insieme non è delocalizzabile, non si può fare da nessun’altra parte. E tutto questo non forgia solo un territorio ma anche un carattere e una personalità, che è quella dei liguri”.

“La nautica – prosegue Toti - è senza dubbio un nostro settore di forza: siamo una delle prime regioni al mondo per produzione della migliore nautica da diporto, con il design e le tecnologie italiane più apprezzati ovunque, con numeri in crescita straordinaria, ospitiamo uno dei primi Saloni della nautica del mondo e insieme a Miami abbiamo superato i tedeschi. Ma non è solo questo perché la nautica è connaturata al nostro territorio: sono i nostri porticcioli turistici, gli scorci delle nostre coste, i borghi iconici come Portofino”. Secondo il presidente Toti “quello che è stato visto per molti anni da un pezzo della politica italiana come uno strumento di privilegio è in realtà uno dei meccanismi di ridistribuzione ed equità sociale più potenti che abbiamo, perché vuol dire che una persona che ha del denaro anziché accumularlo, decide di comprare qualcosa che dà lavoro a tante persone garantendo loro uno stipendio. Ancor più di della progressività del sistema fiscale e di molti altri istituti che abbiamo nel nostro Paese, il grande lusso italiano genera investimenti, lavoro, ricchezza, professionalità e opportunità a persone che altrimenti magari quelle opportunità non le avrebbero avute”.

Rispetto al conflitto ucraino, il presidente Toti ha sottolineato che “quello che sta accadendo non ci esime dal fare il nostro lavoro e anzi è nostro dovere ancora di più e con maggiore impegno riboccarci tutti le maniche perché le cose vadano meglio. Certamente le sanzioni alla Russia avranno un impatto anche in Liguria, ma credo che sia dovere di tutti continuare a fare quello che sappiamo fare bene: andare per mare, costruire buone navi e cercare di venderle e vendendo la bellezza del prodotto italiano diffondere anche un pezzo di quella cultura e di quella storia che magari in futuro ci eviterà qualche guerra perché, come recita il padiglione italiano a Dubai, la bellezza aiuta a costruire connessioni e dialogo nel mondo. Non dobbiamo demoralizzarci: abbiamo superato il Covid e supereremo anche questa terribile crisi in Ucraina. Impegniamoci tutti in questa direzione, senza che ci siano timidezze a schierarsi dalla parte giusta di questa guerra e della storia, facendo tutti gli sforzi necessari perché si torni alla ragionevolezza”.

 

Marco Bucci, Sindaco di Genova:
“Genova e la Liguria si preparano in vista della Missione Istituzionale all’Expo Dubai, in programma dal 10 al 13 marzo in concomitanza con il Dubai International Boat Show.
Sarà per noi una vetrina di eccezionale importanza: la nostra città può essere definita a tutti gli effetti la capitale italiana della nautica. Merito soprattutto del patrimonio di know-how e di un settore che impiega migliaia di persone e fa da traino per la Blue Economy.
La strada per Dubai è tracciata: è un’occasione da non perdere per promuovere le nostre professionalità nel comparto e, insieme, le bellezze del nostro territorio”.

 

Saverio Cecchi, Presidente Confindustria Nautica:
“I dati di tendenza del mercato del nostro Ufficio Studi ci dicono che siamo tornati verso i livelli massimi raggiunti nel 2007/2008, con il totale fatturato che punta alla soglia dei 6 miliardi di euro. A ottobre 2021 inoltre l'export di unità da diporto ha raggiunto il massimo storico di 3 miliardi di euro.
Le barche italiane sono apprezzate in tutto il mondo, ma questa eccellenza deriva da diversi fattori: competenza elevata nella costruzione di barche, manodopera altamente qualificata, innovazione, design, personalizzazione e stile unico negli interni.
Voglio, inoltre, sottolineare l'importanza della collaborazione improntata al rispetto reciproco con tutte le Istituzioni del territorio. Abbiamo instaurato un rapporto di grande sinergia e valore con Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale. Lavoriamo come una squadra, con condivisione di intenti, e i risultati si vedono.
Il Salone Nautico Internazionale di Genova è patrimonio delle aziende come anche del territorio che le accoglie ogni anno. Grazie al sostegno delle Istituzioni, l’edizione 2020 è stato l’unico evento di settore realizzato in presenza. Da due anni a questa parte, nel perdurare dell’emergenza sanitaria, il Nautico è diventato un simbolo del Paese che reagisce, innova, investe e riparte.
Anche per la 62ma edizione (Genova, 22-27 settembre 2022) stiamo lavorando in stretta collaborazione con le Istituzioni in vista del 2023 quando il Waterfront di Levante offrirà al Salone Nautico uno spazio espositivo completamente rinnovato e funzionale di fondamentale importanza per l’ulteriore sviluppo della manifestazione a livello internazionale e della nautica da diporto su Genova”.

 

Stefano Pagani Isnardi, Responsabile Ufficio Studi Confindustria Nautica:
“In occasione del Regional Day dedicato a Regione Liguria in programma a Expo Dubai il prossimo 11 marzo presenteremo in anteprima la nuova edizione di Monitor, il rapporto statistico di metà anno nautico con gli aggiornamenti sul mercato della nautica da diporto.
Oggi possiamo anticipare che, rispetto alle previsioni annunciate al 61°Salone Nautico Internazionale di Genova per il 2021 che indicavano una possibile crescita del settore industriale della nautica del 24% (±5%), le nostre ultime stime ci dicono che questo incremento si avvicinerà alla parte alta della forbice”.

Alfonsino Mei nuovo presidente di Enasarco

Super User 25 Gennaio 2022 190 Visite

Quest’oggi a Roma si è riunito il consiglio di amministrazione di Enasarco che ha eletto il nuovo presidente dell’ente: Alfonsino Mei, candidato dalla coalizione guidata da Confesercenti con Anasf, Assopam, Confartigianato, Federagenti e Fiarc.

“Questo incarico - ha commentato Mei - è per me un onore ed un impegno al quale mi dedicherò con grande passione. Vorrei che questa consiliatura diventasse il risultato della più ampia condivisione di idee, suggerimenti e proposte dei vari consiglieri: le nostre diversità e le nostre opinioni, anche se divergenti, saranno solo un punto di forza che ci permetterà di mettere insieme i diversi punti di vista ed affrontare i problemi da diverse angolature. Il principale dovere cui tutti siamo chiamati, io per primo come presidente, è di dare una risposta concreta ai nostri iscritti, fino ad oggi dimenticati, combattendo con ogni mezzo anche le conseguenze nefaste di questa pandemia”.

E’ elettrico il nuovo mezzo del Gruppo Spinelli

Super User 18 Gennaio 2022 537 Visite

Il Gruppo Spinelli ha inserito nel suo immenso parco veicoli, composto da oltre 600 mezzi, una ralla elettrica. Si tratta di un veicolo progettato per trasportare rimorchi in centri di distribuzione, depositi, terminal container, centri di raccolta rifiuti e aeroporti.

Le applicazioni dei trattori da cantiere sono considerate ideali per l’elettrificazione, poiché di solito i mezzi non operano lontano dalla base di origine, dove sono ubicate le stazioni di ricarica. Gli avviamenti e gli arresti frequenti garantiscono i benefici della frenata rigenerativa e di solito i mezzi possono essere ricaricati tra i turni di lavoro.

Nella maggior parte delle applicazioni, l’YT202-EV può operare per un turno completo da 9 o 10 ore ed essere ricaricato in 2 o 4 ore.

Azionamento completamente elettrico significa che l’utilizzo del veicolo è efficiente in termini di consumi e non comporta emissioni durante il suo utilizzo. Il motore elettrico ed è estremamente più silenzioso. Il motore elettrico necessita di una manutenzione estremamente ridotta rispetto alla versione diesel. Inoltre, la mancanza di emissioni di CO2, bassi livelli di rumorosità e vibrazioni sono dei chiari vantaggi, in particolar modo quando si opera all’interno di edifici.

Il suo utilizzo contribuirà a costruire un futuro ecologico migliore, grazie a un nuovo modo di gestire i trasporti più ecosostenibile.

Ecco le caratteristiche di questa ralla elettrica

- Prestazioni simili al motore diesel
- La batteria offre un intervallo di funzionamento maggiore rispetto al modello precedente
- Operatività in qualsiasi condizione climatica: anche in climi molto freddi e caldi
- Numero di parti in movimento molto inferiore rispetto al diesel e ai precedenti veicoli elettrici, con conseguente riduzione dei costi di manutenzione   
- Supporta la frenata rigenerativa, riducendo i consumi di energia

Energia, Rixi (Lega): “Bollette choc, rischio ecatombe per le piccole attività”

Super User 18 Gennaio 2022 384 Visite

“Il caro energia è l’emergenza che dobbiamo affrontare nel 2022. Le aziende sono in grave sofferenza con costi più che raddoppiati su energia e gas rispetto alle bollette dello scorso anno. Un dramma anche per famiglie. Bar, ristoranti e piccole attività a conduzione familiare rischiano di chiudere per sempre a causa dei costi insostenibili. Il rischio di una ecatombe economica è concreto. Come Lega riteniamo prioritario un intervento del governo. I ‘No’ ideologici di una certa sinistra rischiano di condannare l'Italia al freddo e a inevitabili ripercussioni sociali”. Lo dice in una nota il deputato della Lega Edoardo Rixi, componente commissione Trasporti e responsabile nazionale Infrastrutture.

Assologistica, premio alla carriera per il terminalista Aldo Spinelli

Super User 17 Dicembre 2021 439 Visite

Assologistica, l’associazione che raggruppa tutte le grandi aziende logistiche italiane e estere, dalla DHL alla Khuene Nagel alla Contship, ha assegnato il Premio Logistico dell’anno alla carriera ad Aldo Spinelli.

Il noto terminalista, attivo nel porto di Genova dal 1963, ha ricevuto il premio dalle mani del presidente dell’associazione, Umberto Ruggerone.

Economia del mare, partono da Genova i think tank di Giancarlo Vinacci

Super User 03 Novembre 2021 879 Visite

Partono domani, giovedì 4 novembre, da Genova, dalla palazzina del Blue District, i tre incontri sull’economia del mare organizzati dall’ex assessore comunale allo Sviluppo economico Giancarlo Vinacci.

L’incontro genovese, moderato dal giornalista Massimiliano Lussana, vedrà la partecipazione del sindaco Marco Bucci, del direttore Spediporto Giampaolo Botta, del segretario generale della Camera di Commercio Maurizio Caviglia, del segretario generale Cisl Marco Granara, del presidente Propeller Club Umberto Masucci, del presidente Assarmatori Stefano Messina, del presidente Assagenti Paolo Pessina, del segretario regionale UIL Alfonso Pittaluga, e del presidente dell’Autorità portuale Paolo Emilio Signorini.

Gli altri due incontri si terranno a Milano e a Roma. Tra i relatori non solo esperti della blue economy ma anche politici bipartisan, come Fabio Massimo Castaldo (M5S), vice presidente del Parlamento europeo, Giorgio Mulè (FI) sottosegretario alla Difesa, e Enrico Maria Forte (PD), consigliere regionale del Lazio.

“La promozione della città va fatta al di fuori delle mura - commenta Giancarlo Vinacci - ed è per questo che con il ciclo dedicato all’economia del mare domani partiremo da Genova dove incontreremo gli operatori del settore, il 17 passeremo da Milano, al Piccolo Teatro Grassi, per affinare gli spunti emersi con avvocati marittimisti ed esperti di diritto internazionale, per approdare poi, il 20 dicembre, alla Camera dei Deputati per sottoporre le indicazioni alla politica”. 

Vinacci poi non esclude una sua possibile discesa in campo alle comunali genovesi del prossimo anno: “Alle ultime due tornate, in una posizione politica più fragile rispetto a quella odierna, ho detto no alla candidatura a sindaco. Ma, con scenari diversi, la mia parte la farei”.

Regione Liguria, vicepresidente Piana: “Oltre 3,5 milioni per finanziamenti all’agricoltura”

Super User 30 Ottobre 2021 277 Visite

Al via il rifinanziamento dei bandi per investimenti nelle aziende agricole, per la filiera, per le infrastrutture e gli ammodernamenti, per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole e per la prevenzione danni delle foreste da incendi e calamità naturali.

“Con l’approvazione in Giunta regionale - spiega il vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Liguria Alessandro Piana - viene compiuto un importante passo avanti per completare, con circa 3,5 milioni, il finanziamento di domande importantissime per il territorio che avevano trovato nel PSR 2014-2020 parziale copertura finanziaria, scorrendo così le graduatorie. Subito dopo l’approvazione da Bruxelles del PSR per il biennio 2021-2022, di 104,5 milioni di euro, e sentite le associazioni di categoria ho ritenuto prioritario sanare le situazioni di difficoltà o di parziale disagio per chi fa crescere la nostra agricoltura”.

Costituita Fiesa Confesercenti Liguria, Gianpaolo Angelotti primo presidente degli alimentaristi

Super User 28 Ottobre 2021 299 Visite

Fiesa - Federazione italiana esercenti specialisti dell’Alimentazione - è stata costituita mercoledì 27 ottobre anche a livello regionale. L’assemblea elettiva ligure ha indicato quale presidente regionale Gianpaolo Angelotti, attuale presidente nazionale della Federazione, nonché titolare dell'omonima macelleria di Sarzana dal 1974 e socio fondatore di Confesercenti Sarzana oltre che della stessa Fiesa.

Nel suo intervento, Angelotti si è concentrato in particolare sulle dinamiche dei prezzi degli alimentari, sulla differenza media di prezzo con gli altri paesi europei, che hanno tendenzialmente prezzi più elevati, e sugli attuali rincari dovuti al fortissimo aumento delle materie prime, che rischiano di avere effetti molto pesanti sul settore alimentare

Assieme ad Angelotti è stata eletta anche la presidenza regionale costituita da Francesca Rebecchi in rappresentanza della provincia della Spezia, Alfonsa Carvelli e Danilo Veloce per Genova, Erika Portabene per Savona, Domenico Alessi per Imperia e, per Confesercenti Liguria, il direttore Andrea Dameri.

All’assemblea è intervenuto il presidente di Confesercenti Liguria Marco Benedetti che, oltre ai saluti istituzionali, ha ricordato l’impegno assunto in questo nuovo mandato per la costituzione, anche a livello regionale, di tutti i sindacati già presenti nei provinciali, e tra i quali Fiesa è certamente uno dei più significativi. L’attività di Fiesa Liguria partirà con un’analisi della regolamentazione del consumo sul posto, con la costituzione di un gruppo di lavoro dei rappresentanti dei mercati coperti alimentari a livello regionale e con la partecipazione di una delegazione alla prossima assemblea nazionale fissata per il 18 novembre.

Federlogistica, il ministro Giovannini parteciperà alla Logistic Digital Community

Super User 24 Ottobre 2021 433 Visite

Alla presenza del ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, la viceministro con delega ai Trasporti Teresa Bellanova, il presidente della Commissione trasporti alla Camera Raffaella Paita e il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sarà presentata lunedì 25 ottobre a Terrazza Colombo “Logistic Digital Community”, una comunità virtuale promossa da Conftrasporto-Confcommercio per favorire il processo di digitalizzazione nel mondo del trasporto e della logistica; secondo gli organizzatori, dovrà essere una comunità tra tutti gli operatori della filiera di logistica, trasporti e shipping per diffondere la cultura digitale.

Sono previsti gli interventi delle associazioni di categoria coinvolte e delle eccellenze del settore all'avanguardia per innovazione digitale.

Protagoniste della community saranno le aziende e le società di servizi della filiera, con Federlogistica come soggetto aggregatore e fondatore della Logistic Digital Community insieme a Conftrasporto-Confcommercio, Liguria Digitale, Cetena, Politecnico di Torino, Diec e il Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica e i Trasporti e le Infrastrutture dell’Università di Genova, con partner tecnici Consorzio Global e Federlogistica Service.

“La LDC è un canale privilegiato di contaminazione di best practice e use case sviluppati da eccellenze tecniche che saranno messi a disposizione degli operatori della filiera attraverso eventi digitali dedicati, forum e tavole rotonde - spiega Davide Falteri vicepresidente di Federlogistica - un progetto che ha come altra finalità quella di sviluppare le potenzialità dell’e-commerce, sempre più strategico per la crescita del settore; l’obiettivo è anche quello di diventare un punto di riferimento per le aziende per attrarre finanziamenti finalizzati alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico, diventando un supporto in termini di consulenza, formazione e informazione”.

La finalità è quello di semplificare e ottimizzare i processi di lavoro attraverso la nuova tecnologia 5G e IOT, la protezione dei sistemi informatici, Cyber Security per proteggere la sicurezza in azienda da insidie e attacchi digitali, la contaminazione di idee e buone prassi rivolte all’innovazione d’impresa, l’applicazione di use cases aziendali per favorire lo sviluppo digitale e quindi la creazione di network e opportunità tra le aziende della filiera per creare valore.

L'evento verrà trasmesso in streaming al seguente link:

https://www.live-media.it/?id=2

 

Franco Ricciardi

Occupazione, in Liguria riprendono a crescere le offerte di lavoro

Super User 18 Ottobre 2021 380 Visite

Aumentano le offerte di lavoro a ottobre 2021, dopo l’anno della pandemia riprendono a crescere le ricerche dei lavoratori da parte delle imprese.

Secondo i dati forniti dal sistema Excelsior realizzato da Unioncamere in accordo con ANPAL a ottobre 2021 risultano 10.910 le entrate programmate dalle imprese liguri dell’industria e dei servizi, 5.090 in più rispetto allo stesso mese del 2020 e 2.410 ingressi in più rispetto a ottobre 2019.

“Un importante segnale che testimonia che le offerte di lavoro ci sono – sottolinea il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – mentre il mondo inizia a ripartire, effetto della grande campagna di vaccinazione intrapresa e della ripresa in atto in Italia e nella nostra regione. Si tratta di un segnale molto incoraggiante che ci fa pensare che il trend delle opportunità di lavoro possa continuare”.

In provincia di Genova le assunzioni previste, sempre nel mese di ottobre, sono 6.550, 2.900 in più rispetto a ottobre 2020, 1140 in più rispetto allo stesso mese del 2019.

E’ il settore dei servizi ad assorbire il 65% delle entrate previste in Liguria così suddivise: 3.040 lavoratori nei servizi alle imprese, 1.380 nel commercio, 1.360 nei servizi alle persone e 1.340 nei servizi turistici. La quota sale al 69% a Genova, con 2.360 entrate previste nei servizi alle imprese, 880 nei servizi alle persone, 690 nel commercio e 620 nei servizi turistici.

“Sicuramente si tratta di un segnale molto incoraggiante – dichiara l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino - Regione Liguria sta facendo molto, attraverso i centri per l’impiego, per favorire la ricerca di personale. Sicuramente la pandemia ha penalizzato moltissimo il settore turistico che è fondamentale e strategico per la nostra regione, per questo abbiamo voluto prorogare anche nel 2021 il “patto per il lavoro nel turismo” per incentivare l’assunzione di personale, attraverso incentivi assunzionali per quelle imprese che creano occupazione e i dati di oggi ci confermano la bontà della nostra azione”.

Riguardo al profilo professionale il 118% delle entrate è destinato ai dirigenti, specialisti e tecnici (22% a Genova), il 33% a impiegati e professioni commerciali (32% a Genova), il 36% a operai specializzati (33% a Genova) e il 13% a professioni non qualificate (13% nel capoluogo).

Al 34% dei lavoratori previsti in entrata in Liguria (35% a Genova) è richiesta l’istruzione secondaria, al 32% (30% a Genova) non è richiesto alcun titolo di studio, al 20% la qualifica o diploma professionale (18% a Genova) e al 13% la laurea (16% a Genova). Nel 22% dei casi viene offerto un contrto stabile, ossia a tempo indeterminato o di apprendistato mentre nel 78% un contratto a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Il 29% delle entrate previste in Liguria e in particolare a Genova, riguarderà giovani con meno di 30 anni.

Le professioni più ricercate dalle imprese liguri riguardano cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (1.090 posizioni), operai specializzati nell’edilizia (930), operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (790), commessi in negozi e conduttori di mezzi di trasporto (entrambi 730).

Blue economy, martedì 19 ottobre il seminario sulla Conservazione e recupero degli ecosistemi marini

Super User 16 Ottobre 2021 330 Visite

“Conservazione e recupero degli ecosistemi marini per la gestione sostenibile del capitale naturale” è il seminario in programma martedì 19 ottobre, dalle 10, organizzato da Genova Blue District con i partner Università di Genova, CNR e START 4.0 nell’ambito del progetto “Hub2Work – Open Innovation City” del Comune di Genova, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

Il seminario, che si svolgerà nella sede di via del Molo 65 AR, conclude il ciclo dei Seminari Blue che si inseriscono nell’ambito “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile” voluto dalle Nazioni Unite, Unesco e Commissione Internazionale di Oceanografica.

«Abbiamo appena concluso la settimana del Blue economy summit con interventi molto qualificati nell’ambito di tutti gli aspetti della blue economy a riprova di quanto l’argomento, soprattutto in chiave di sostenibilità ambientale, sia al centro dell’interesse non solo degli operatori di settore, ma anche del mondo delle imprese, start up, ricerca e amministrazioni  – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca – I seminari organizzati al Blue district danno un forte impulso al dibattito scientifico sui temi su cui la politica, locale e nazionale, deve confrontarsi per affrontare le sfide del futuro nell’ambito dell’economia del mare per coglierne tutte le occasioni di sviluppo sul piano occupazionale e per consegnare alle prossime generazioni un ambiente marino migliore. Ringrazio Università, Cnr, Start 4.0 e San Paolo, per il loro contributo fattivo per la buona riuscita dei seminari del Blue District, occasione interessante di approfondimento per gli studenti e non solo». 

Durante il seminario, verranno affrontati i temi connessi al ripristino di sistemi naturali marini, alle problematiche connesse alla loro realizzazione e all’effetto che queste attività possono generare in termini di creazione di capitale naturale e fornitura di servizi ecosistemici. Si parlerà delle prospettive di applicare modelli esistenti a grande scala e dei modelli socio-economici associati.

La giornata vedrà l’intervento di Sergio Rossi, docente dell’Università del Salento, le cui ricerche sono focalizzate sulla valutazione degli effetti dei cambiamenti locali e globali sulle popolazioni di organismi bentonici costieri e sulla fauna marina in genere.

La sessione sarà poi completata dall’intervento di Mariachiara Chiantore e Paolo Vassallo, docenti dell’Università di Genova, che presenteranno i risultati di un’attività di ripristino ambientale effettuata lungo le coste della Liguria e i risultati di uno studio inerente la valutazione del valore dei sistemi naturali costieri e dei servizi ecosistemici da essi forniti. 

La partecipazione è libera e gratuita con presentazione del green pass. Il seminario potrà essere seguito anche in streaming attraverso il canale Youtube (link: https://bit.ly/2YIgzZn ) del Genova Blue District.

Blue Economy Summit: innovazione e ‘blue skills” il focus della terza giornata

Super User 15 Ottobre 2021 420 Visite

Innovazione e “blue skills” il focus della terza giornata al Blue Economy Summit. Quali sono i protagonisti del sostegno all’innovazione nel mondo del marittimo e dello shipping? Perché l’Italia è indietro e cosa si sta facendo per recuperare? Venture Capital, acceleratori, incubatori, sono alcuni degli strumenti adatti che funzionano già bene in diversi Paesi. La sessione ha esplorato questi temi, cercando di dare risposte immediate e offrendo una panoramica dell’esistente.

Un centro di innovazione digitale di livello europeo, con servizi di supporto alle imprese e la possibilità di gestire e accedere a fondi e progetti internazionali sulla blue economy. E' l'obiettivo del Progetto Amave, presentato da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0. "Siamo capofila di un progetto per rispondere a una call per diventare un European Digital Innovation Hub (EDIH), che noi abbiamo chiamato AMAVE. Gli EDIH saranno lo snodo attraverso il quale passeranno 7 miliardi di euro di fondi per l'innovazione, parte dei quali potrebbe ricadere sulla Liguria - ha raccontato Girdinio. “Gli hub funzioneranno da Sportelli Unici, agevolando l'accesso alle competenze, con servizi di "test-before-invest", per valutare gli investimenti in tecnologie; supporto alla ricerca di investimenti e alla digitalizzazione delle pmi, campo in cui siamo ancora molto indietro in Italia". 

Una piazza sportiva sul mare sul golfo di Sturla, un reef artificiale sul fondale per proteggere la costa e modificare l'interazione con le onde, delimitato da sensoristica smart per il monitoraggio e, allo stesso tempo, favorire la formazione di onde per il surf. GOA (Genoa Ocean Agorà - more than surf) ideato da Luca Puce, Massimiliano Omero, Nicolò Di Tullio e Filippo Perata, è il progetto vincitore del Blue Hackathon, la competizione di idee promossa dal Blue District. Un progetto scalabile, ampliabile e riproducibile, come ha sottolineato Giovanni Caprino, direttore del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine. "Goa è un progetto molto rappresentativo di ciò che cerchiamo di fare al Distretto, ha risvolti fortemente interdisciplinari, che toccano tutte le competenze - ha detto Michele Viviani, ex Presidente del Centro del Mare. Il progetto GOA è stato appena inserito nei finanziamenti del PON Metro del 2021-2026 a dimostrazione dell’interesse del Comune di Genova nel promuovere l’”innovazione blu”.

Il focus “Un anno di Genova Blue District” è stato raccontato da Claudio Oliva, direttore del Job centre. "Il primo evento è stato l’hackathon in blue a cui hanno partecipato in ventinove ed è stato uno straordinario successo di idee interdisciplinari - ha raccontato Oliva. – “Le sfide progettuali hanno visto tre vincitori su temi innovativi legati alla sostenibilità ambientale, sport e tempo libero. Tra le altre attività proposte in questo primo anno di vita: laboratori, un bando dedicato al welfare con due progetti finanziati, seminari sull’economia del mare e webinar.

Nel pomeriggio, il focus si è spostato sul tema della formazione, per sostenere la creazione di nuove professionalità e lo sviluppo delle competenze esistenti. In apertura Jessica Libri, sales account dell'agenzia per il lavoro Archimede, ha presentato Formatemp, il fondo che finanzia diverse tipologie di formazione destinate sia ai lavoratori in somministrazione sia per chi cerca un impiego. Lo scopo è creare lavoratori che si adattino alle esigenze delle aziende. Il rapporto tra imprese, industria e istituti di formazione è uno snodo fondamentale per i mercati legati all'economia del mare, soprattutto nei settori ad alta specializzazione. Ne ha parlato Marco Mancini, CFO Responsabile delle Human Resources di PL FERRARI. Gli investimenti in formazione sono fondamentali e altrettanto importante è l'integrazione tra formazione e inserimento in azienda. Dello stesso avviso Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile, intervenuto al pannel. La sfida futura sta nella programmazione del Fondo sociale europeo, un piano settoriale sulla blue economy. L'assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo ha tracciato al Blue Economy Summit il quadro del prossimo settennato alla luce di una quantità maggiore di risorse e del PNNR. 

Domani e sabato 16 prosegue la “Genova Blue Street”, novità di questa edizione. Stasera, dalle 18, nel Chiostro delle Vigne si parlerà di ecosistemi e ambiente, di preservare e tutelare mare e specie animali, assieme all’Università di Genova, CNR Liguria e MICAMO, una PMI innovativa. Seguirà, alle 19 il concerto de I Mandilla, “Racconti Musicali in lingua ligure”.

Sabato 16, sempre alle 18, il Chiostro di San Lorenzo accoglierà il talk dedicato a Sport e accesso al mare. Alle 19 circa, spazio alla musica con “Vecchio loop di mare” a cura di Roberto Izzo degli Gnu Quartet mentre alle 20 sarà possibile visitare il Muse Diocesano. Alle 20.45 protagonista della Blue Street il racconto Maciste vs Cimaste, scritto e interpretato da Massimo Minella, in scena insieme a Franco Piccolo (fisarmonica) e Augusto Forin (chitarra e voce).

Il Blue Economy Summit è promosso e organizzato dal Comune di Genova - Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico, assieme alla Direzione Sviluppo Economico - Progetti d’Innovazione del Comune. www.besummit.it

A Genova il Blue Economy Summit: quattro giorni di convegni e dibattiti con eventi nel cuore della città

Super User 13 Ottobre 2021 583 Visite

Prospettive di sviluppo del porto di Genova, riqualificazione e valorizzazione del waterfront, ambiente e sostenibilità dell’ecosistema marittimo, sport nautici, turismo, start up e percorsi professionali del settore: un mare di opportunità nella quarta edizione del Blue Economy Summit (www.besummit.it ). La manifestazione nazionale, interamente dedicata alle grandi opportunità di crescita per i territori derivanti dal mare e dalle industrie che vi gravitano attorno, si terrà a Genova dal 13 al 16 ottobre, in presenza e in live streaming.

«Il Blue economy summit – ha spiegato in conferenza stampa l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca – chiude in bellezza questo mese di iniziative legate al mare. L’evento, che si svolge prevalentemente al Blue District, avrà la grande novità del Blue street che condurrà i visitatori, nel cuore del centro storico, in un viaggio nella blue economy, arte, spettacoli e soprattutto alla scoperta delle nostre start up, che stanno crescendo all’interno del Blue district. Genova sta crescendo grazie alle opere come il Waterfront, ma crescerà soprattutto grazie all’economia legata al porto, con interventi di sburocratizzazione oltre che alle infrastrutture».

Sei le tematiche affrontate nelle varie sessioni congressuali fondamentali per la crescita di Genova e più in generale per le città a vocazione marittima. Dal progetto del Waterfront di Levante, ideato e donato alla città dall’architetto Renzo Piano e che sta cambiando il volto dell’ex Fiera di Genova (entro il 2023 restituirà un nuovo affaccio marittimo alla città creando un quartiere vivo, rigenerato e fruibile per tutti i cittadini, connesso al tessuto urbano da percorsi pedonali e ciclabili) alla riqualificazione dell’ex silos granario Hennebique che è una testimonianza pionieristica e sorprendente della presenza Art Déco in città, sono diverse i temi affrontati in questa edizione del Blue Economy Summit.

Grandi opere ma anche progetti innovativi come: il Genova Ocean Agorà (GOA), nato con l’obiettivo di realizzare a Genova un reef artificiale - primo di una possibile serie - entro il 2022 e il Water bike Genoa ideato da una squadra dell’Università di Genova. Il team ha progettato un mezzo concepito come una canoa con profili alari e un’elica che consente di farla planare sull’acqua. In modalità turistica il mezzo permetterà la pedalata assistita, in quella race è pensata per lo sport agonistico e dilettantistico. Gli ideatori hanno anche pensato a una “pista ciclabile blu” da Genova a San Fruttuoso e Portofino lungo la costa.

Sede principale della Blue Economy Summit 2021 il Genova Blue District, distretto che si trova in via del Molo 65 A/R, dove ha la sede anche il Job Centre, soggetto gestore del Genova Blue District e organizzatore insieme a Clickutility Team di questa quarta edizione. Uno spazio fisico in cui conciliare il rapporto porto-città, lo sviluppo del territorio, l’innovazione e la creazione di impresa.

Il Blue Economy Summit è promosso e organizzato dal Comune di Genova - Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico, assieme alla Direzione Sviluppo Economico - Progetti d’Innovazione del Comune con l’obiettivo di guardare oltre alla lotta alla pandemia e alle sue conseguenze, iniziando quindi a ricostruire l’economia di Genova e delle altre città a vocazione marittima duramente colpite dall’emergenza economica e sanitaria ancora in corso.

La manifestazione avrà quest’anno due anime: da un lato, il palinsesto congressuale, dall’altro attività di profilo più divulgativo - grande novità 2021 - rappresentate dalla “Genova Blue Street”. Il progetto, in cui le opportunità della blue economy scendono in piazza, comprende un programma di talk che si snoderà lungo un percorso che collegherà quattro luoghi del centro storico: Blue District, Chiostro delle Vigne e Piazza San Matteo e Chiostro San Lorenzo. Ogni giorno sono previsti aperitivi dalle 18 alle 20 con intrattenimento musicale e teatrale a tema mare. La Blue Street ha l’obiettivo di creare momenti di connessione tra il porto e la città e di dibattito per la cittadinanza sulle opportunità che offre la Blue Economy.

Scarica il programma del Blue Economy Summit 

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IL VIDEO DELLE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI A CARLO SILVA E FRANCESCO MARESCA 

Il programma della Blue Street

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