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Economia

Federlogistica, il ministro Giovannini parteciperà alla Logistic Digital Community

Super User 24 Ottobre 2021 160 Visite

Alla presenza del ministro alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, la viceministro con delega ai Trasporti Teresa Bellanova, il presidente della Commissione trasporti alla Camera Raffaella Paita e il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sarà presentata lunedì 25 ottobre a Terrazza Colombo “Logistic Digital Community”, una comunità virtuale promossa da Conftrasporto-Confcommercio per favorire il processo di digitalizzazione nel mondo del trasporto e della logistica; secondo gli organizzatori, dovrà essere una comunità tra tutti gli operatori della filiera di logistica, trasporti e shipping per diffondere la cultura digitale.

Sono previsti gli interventi delle associazioni di categoria coinvolte e delle eccellenze del settore all'avanguardia per innovazione digitale.

Protagoniste della community saranno le aziende e le società di servizi della filiera, con Federlogistica come soggetto aggregatore e fondatore della Logistic Digital Community insieme a Conftrasporto-Confcommercio, Liguria Digitale, Cetena, Politecnico di Torino, Diec e il Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica e i Trasporti e le Infrastrutture dell’Università di Genova, con partner tecnici Consorzio Global e Federlogistica Service.

“La LDC è un canale privilegiato di contaminazione di best practice e use case sviluppati da eccellenze tecniche che saranno messi a disposizione degli operatori della filiera attraverso eventi digitali dedicati, forum e tavole rotonde - spiega Davide Falteri vicepresidente di Federlogistica - un progetto che ha come altra finalità quella di sviluppare le potenzialità dell’e-commerce, sempre più strategico per la crescita del settore; l’obiettivo è anche quello di diventare un punto di riferimento per le aziende per attrarre finanziamenti finalizzati alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico, diventando un supporto in termini di consulenza, formazione e informazione”.

La finalità è quello di semplificare e ottimizzare i processi di lavoro attraverso la nuova tecnologia 5G e IOT, la protezione dei sistemi informatici, Cyber Security per proteggere la sicurezza in azienda da insidie e attacchi digitali, la contaminazione di idee e buone prassi rivolte all’innovazione d’impresa, l’applicazione di use cases aziendali per favorire lo sviluppo digitale e quindi la creazione di network e opportunità tra le aziende della filiera per creare valore.

L'evento verrà trasmesso in streaming al seguente link:

https://www.live-media.it/?id=2

 

Franco Ricciardi

Occupazione, in Liguria riprendono a crescere le offerte di lavoro

Super User 18 Ottobre 2021 139 Visite

Aumentano le offerte di lavoro a ottobre 2021, dopo l’anno della pandemia riprendono a crescere le ricerche dei lavoratori da parte delle imprese.

Secondo i dati forniti dal sistema Excelsior realizzato da Unioncamere in accordo con ANPAL a ottobre 2021 risultano 10.910 le entrate programmate dalle imprese liguri dell’industria e dei servizi, 5.090 in più rispetto allo stesso mese del 2020 e 2.410 ingressi in più rispetto a ottobre 2019.

“Un importante segnale che testimonia che le offerte di lavoro ci sono – sottolinea il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – mentre il mondo inizia a ripartire, effetto della grande campagna di vaccinazione intrapresa e della ripresa in atto in Italia e nella nostra regione. Si tratta di un segnale molto incoraggiante che ci fa pensare che il trend delle opportunità di lavoro possa continuare”.

In provincia di Genova le assunzioni previste, sempre nel mese di ottobre, sono 6.550, 2.900 in più rispetto a ottobre 2020, 1140 in più rispetto allo stesso mese del 2019.

E’ il settore dei servizi ad assorbire il 65% delle entrate previste in Liguria così suddivise: 3.040 lavoratori nei servizi alle imprese, 1.380 nel commercio, 1.360 nei servizi alle persone e 1.340 nei servizi turistici. La quota sale al 69% a Genova, con 2.360 entrate previste nei servizi alle imprese, 880 nei servizi alle persone, 690 nel commercio e 620 nei servizi turistici.

“Sicuramente si tratta di un segnale molto incoraggiante – dichiara l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino - Regione Liguria sta facendo molto, attraverso i centri per l’impiego, per favorire la ricerca di personale. Sicuramente la pandemia ha penalizzato moltissimo il settore turistico che è fondamentale e strategico per la nostra regione, per questo abbiamo voluto prorogare anche nel 2021 il “patto per il lavoro nel turismo” per incentivare l’assunzione di personale, attraverso incentivi assunzionali per quelle imprese che creano occupazione e i dati di oggi ci confermano la bontà della nostra azione”.

Riguardo al profilo professionale il 118% delle entrate è destinato ai dirigenti, specialisti e tecnici (22% a Genova), il 33% a impiegati e professioni commerciali (32% a Genova), il 36% a operai specializzati (33% a Genova) e il 13% a professioni non qualificate (13% nel capoluogo).

Al 34% dei lavoratori previsti in entrata in Liguria (35% a Genova) è richiesta l’istruzione secondaria, al 32% (30% a Genova) non è richiesto alcun titolo di studio, al 20% la qualifica o diploma professionale (18% a Genova) e al 13% la laurea (16% a Genova). Nel 22% dei casi viene offerto un contrto stabile, ossia a tempo indeterminato o di apprendistato mentre nel 78% un contratto a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita).

Il 29% delle entrate previste in Liguria e in particolare a Genova, riguarderà giovani con meno di 30 anni.

Le professioni più ricercate dalle imprese liguri riguardano cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici (1.090 posizioni), operai specializzati nell’edilizia (930), operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (790), commessi in negozi e conduttori di mezzi di trasporto (entrambi 730).

Blue economy, martedì 19 ottobre il seminario sulla Conservazione e recupero degli ecosistemi marini

Super User 16 Ottobre 2021 126 Visite

“Conservazione e recupero degli ecosistemi marini per la gestione sostenibile del capitale naturale” è il seminario in programma martedì 19 ottobre, dalle 10, organizzato da Genova Blue District con i partner Università di Genova, CNR e START 4.0 nell’ambito del progetto “Hub2Work – Open Innovation City” del Comune di Genova, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

Il seminario, che si svolgerà nella sede di via del Molo 65 AR, conclude il ciclo dei Seminari Blue che si inseriscono nell’ambito “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile” voluto dalle Nazioni Unite, Unesco e Commissione Internazionale di Oceanografica.

«Abbiamo appena concluso la settimana del Blue economy summit con interventi molto qualificati nell’ambito di tutti gli aspetti della blue economy a riprova di quanto l’argomento, soprattutto in chiave di sostenibilità ambientale, sia al centro dell’interesse non solo degli operatori di settore, ma anche del mondo delle imprese, start up, ricerca e amministrazioni  – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca – I seminari organizzati al Blue district danno un forte impulso al dibattito scientifico sui temi su cui la politica, locale e nazionale, deve confrontarsi per affrontare le sfide del futuro nell’ambito dell’economia del mare per coglierne tutte le occasioni di sviluppo sul piano occupazionale e per consegnare alle prossime generazioni un ambiente marino migliore. Ringrazio Università, Cnr, Start 4.0 e San Paolo, per il loro contributo fattivo per la buona riuscita dei seminari del Blue District, occasione interessante di approfondimento per gli studenti e non solo». 

Durante il seminario, verranno affrontati i temi connessi al ripristino di sistemi naturali marini, alle problematiche connesse alla loro realizzazione e all’effetto che queste attività possono generare in termini di creazione di capitale naturale e fornitura di servizi ecosistemici. Si parlerà delle prospettive di applicare modelli esistenti a grande scala e dei modelli socio-economici associati.

La giornata vedrà l’intervento di Sergio Rossi, docente dell’Università del Salento, le cui ricerche sono focalizzate sulla valutazione degli effetti dei cambiamenti locali e globali sulle popolazioni di organismi bentonici costieri e sulla fauna marina in genere.

La sessione sarà poi completata dall’intervento di Mariachiara Chiantore e Paolo Vassallo, docenti dell’Università di Genova, che presenteranno i risultati di un’attività di ripristino ambientale effettuata lungo le coste della Liguria e i risultati di uno studio inerente la valutazione del valore dei sistemi naturali costieri e dei servizi ecosistemici da essi forniti. 

La partecipazione è libera e gratuita con presentazione del green pass. Il seminario potrà essere seguito anche in streaming attraverso il canale Youtube (link: https://bit.ly/2YIgzZn ) del Genova Blue District.

Blue Economy Summit: innovazione e ‘blue skills” il focus della terza giornata

Super User 15 Ottobre 2021 163 Visite

Innovazione e “blue skills” il focus della terza giornata al Blue Economy Summit. Quali sono i protagonisti del sostegno all’innovazione nel mondo del marittimo e dello shipping? Perché l’Italia è indietro e cosa si sta facendo per recuperare? Venture Capital, acceleratori, incubatori, sono alcuni degli strumenti adatti che funzionano già bene in diversi Paesi. La sessione ha esplorato questi temi, cercando di dare risposte immediate e offrendo una panoramica dell’esistente.

Un centro di innovazione digitale di livello europeo, con servizi di supporto alle imprese e la possibilità di gestire e accedere a fondi e progetti internazionali sulla blue economy. E' l'obiettivo del Progetto Amave, presentato da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0. "Siamo capofila di un progetto per rispondere a una call per diventare un European Digital Innovation Hub (EDIH), che noi abbiamo chiamato AMAVE. Gli EDIH saranno lo snodo attraverso il quale passeranno 7 miliardi di euro di fondi per l'innovazione, parte dei quali potrebbe ricadere sulla Liguria - ha raccontato Girdinio. “Gli hub funzioneranno da Sportelli Unici, agevolando l'accesso alle competenze, con servizi di "test-before-invest", per valutare gli investimenti in tecnologie; supporto alla ricerca di investimenti e alla digitalizzazione delle pmi, campo in cui siamo ancora molto indietro in Italia". 

Una piazza sportiva sul mare sul golfo di Sturla, un reef artificiale sul fondale per proteggere la costa e modificare l'interazione con le onde, delimitato da sensoristica smart per il monitoraggio e, allo stesso tempo, favorire la formazione di onde per il surf. GOA (Genoa Ocean Agorà - more than surf) ideato da Luca Puce, Massimiliano Omero, Nicolò Di Tullio e Filippo Perata, è il progetto vincitore del Blue Hackathon, la competizione di idee promossa dal Blue District. Un progetto scalabile, ampliabile e riproducibile, come ha sottolineato Giovanni Caprino, direttore del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine. "Goa è un progetto molto rappresentativo di ciò che cerchiamo di fare al Distretto, ha risvolti fortemente interdisciplinari, che toccano tutte le competenze - ha detto Michele Viviani, ex Presidente del Centro del Mare. Il progetto GOA è stato appena inserito nei finanziamenti del PON Metro del 2021-2026 a dimostrazione dell’interesse del Comune di Genova nel promuovere l’”innovazione blu”.

Il focus “Un anno di Genova Blue District” è stato raccontato da Claudio Oliva, direttore del Job centre. "Il primo evento è stato l’hackathon in blue a cui hanno partecipato in ventinove ed è stato uno straordinario successo di idee interdisciplinari - ha raccontato Oliva. – “Le sfide progettuali hanno visto tre vincitori su temi innovativi legati alla sostenibilità ambientale, sport e tempo libero. Tra le altre attività proposte in questo primo anno di vita: laboratori, un bando dedicato al welfare con due progetti finanziati, seminari sull’economia del mare e webinar.

Nel pomeriggio, il focus si è spostato sul tema della formazione, per sostenere la creazione di nuove professionalità e lo sviluppo delle competenze esistenti. In apertura Jessica Libri, sales account dell'agenzia per il lavoro Archimede, ha presentato Formatemp, il fondo che finanzia diverse tipologie di formazione destinate sia ai lavoratori in somministrazione sia per chi cerca un impiego. Lo scopo è creare lavoratori che si adattino alle esigenze delle aziende. Il rapporto tra imprese, industria e istituti di formazione è uno snodo fondamentale per i mercati legati all'economia del mare, soprattutto nei settori ad alta specializzazione. Ne ha parlato Marco Mancini, CFO Responsabile delle Human Resources di PL FERRARI. Gli investimenti in formazione sono fondamentali e altrettanto importante è l'integrazione tra formazione e inserimento in azienda. Dello stesso avviso Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana Marina Mercantile, intervenuto al pannel. La sfida futura sta nella programmazione del Fondo sociale europeo, un piano settoriale sulla blue economy. L'assessore regionale alla Formazione Ilaria Cavo ha tracciato al Blue Economy Summit il quadro del prossimo settennato alla luce di una quantità maggiore di risorse e del PNNR. 

Domani e sabato 16 prosegue la “Genova Blue Street”, novità di questa edizione. Stasera, dalle 18, nel Chiostro delle Vigne si parlerà di ecosistemi e ambiente, di preservare e tutelare mare e specie animali, assieme all’Università di Genova, CNR Liguria e MICAMO, una PMI innovativa. Seguirà, alle 19 il concerto de I Mandilla, “Racconti Musicali in lingua ligure”.

Sabato 16, sempre alle 18, il Chiostro di San Lorenzo accoglierà il talk dedicato a Sport e accesso al mare. Alle 19 circa, spazio alla musica con “Vecchio loop di mare” a cura di Roberto Izzo degli Gnu Quartet mentre alle 20 sarà possibile visitare il Muse Diocesano. Alle 20.45 protagonista della Blue Street il racconto Maciste vs Cimaste, scritto e interpretato da Massimo Minella, in scena insieme a Franco Piccolo (fisarmonica) e Augusto Forin (chitarra e voce).

Il Blue Economy Summit è promosso e organizzato dal Comune di Genova - Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico, assieme alla Direzione Sviluppo Economico - Progetti d’Innovazione del Comune. www.besummit.it

A Genova il Blue Economy Summit: quattro giorni di convegni e dibattiti con eventi nel cuore della città

Super User 13 Ottobre 2021 255 Visite

Prospettive di sviluppo del porto di Genova, riqualificazione e valorizzazione del waterfront, ambiente e sostenibilità dell’ecosistema marittimo, sport nautici, turismo, start up e percorsi professionali del settore: un mare di opportunità nella quarta edizione del Blue Economy Summit (www.besummit.it ). La manifestazione nazionale, interamente dedicata alle grandi opportunità di crescita per i territori derivanti dal mare e dalle industrie che vi gravitano attorno, si terrà a Genova dal 13 al 16 ottobre, in presenza e in live streaming.

«Il Blue economy summit – ha spiegato in conferenza stampa l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca – chiude in bellezza questo mese di iniziative legate al mare. L’evento, che si svolge prevalentemente al Blue District, avrà la grande novità del Blue street che condurrà i visitatori, nel cuore del centro storico, in un viaggio nella blue economy, arte, spettacoli e soprattutto alla scoperta delle nostre start up, che stanno crescendo all’interno del Blue district. Genova sta crescendo grazie alle opere come il Waterfront, ma crescerà soprattutto grazie all’economia legata al porto, con interventi di sburocratizzazione oltre che alle infrastrutture».

Sei le tematiche affrontate nelle varie sessioni congressuali fondamentali per la crescita di Genova e più in generale per le città a vocazione marittima. Dal progetto del Waterfront di Levante, ideato e donato alla città dall’architetto Renzo Piano e che sta cambiando il volto dell’ex Fiera di Genova (entro il 2023 restituirà un nuovo affaccio marittimo alla città creando un quartiere vivo, rigenerato e fruibile per tutti i cittadini, connesso al tessuto urbano da percorsi pedonali e ciclabili) alla riqualificazione dell’ex silos granario Hennebique che è una testimonianza pionieristica e sorprendente della presenza Art Déco in città, sono diverse i temi affrontati in questa edizione del Blue Economy Summit.

Grandi opere ma anche progetti innovativi come: il Genova Ocean Agorà (GOA), nato con l’obiettivo di realizzare a Genova un reef artificiale - primo di una possibile serie - entro il 2022 e il Water bike Genoa ideato da una squadra dell’Università di Genova. Il team ha progettato un mezzo concepito come una canoa con profili alari e un’elica che consente di farla planare sull’acqua. In modalità turistica il mezzo permetterà la pedalata assistita, in quella race è pensata per lo sport agonistico e dilettantistico. Gli ideatori hanno anche pensato a una “pista ciclabile blu” da Genova a San Fruttuoso e Portofino lungo la costa.

Sede principale della Blue Economy Summit 2021 il Genova Blue District, distretto che si trova in via del Molo 65 A/R, dove ha la sede anche il Job Centre, soggetto gestore del Genova Blue District e organizzatore insieme a Clickutility Team di questa quarta edizione. Uno spazio fisico in cui conciliare il rapporto porto-città, lo sviluppo del territorio, l’innovazione e la creazione di impresa.

Il Blue Economy Summit è promosso e organizzato dal Comune di Genova - Assessorato allo sviluppo economico portuale e logistico, assieme alla Direzione Sviluppo Economico - Progetti d’Innovazione del Comune con l’obiettivo di guardare oltre alla lotta alla pandemia e alle sue conseguenze, iniziando quindi a ricostruire l’economia di Genova e delle altre città a vocazione marittima duramente colpite dall’emergenza economica e sanitaria ancora in corso.

La manifestazione avrà quest’anno due anime: da un lato, il palinsesto congressuale, dall’altro attività di profilo più divulgativo - grande novità 2021 - rappresentate dalla “Genova Blue Street”. Il progetto, in cui le opportunità della blue economy scendono in piazza, comprende un programma di talk che si snoderà lungo un percorso che collegherà quattro luoghi del centro storico: Blue District, Chiostro delle Vigne e Piazza San Matteo e Chiostro San Lorenzo. Ogni giorno sono previsti aperitivi dalle 18 alle 20 con intrattenimento musicale e teatrale a tema mare. La Blue Street ha l’obiettivo di creare momenti di connessione tra il porto e la città e di dibattito per la cittadinanza sulle opportunità che offre la Blue Economy.

Scarica il programma del Blue Economy Summit 

Scarica il calendario degli eventi della Blue Street

IL VIDEO DELLE INTERVISTE DI VITTORIO SIRIANNI A CARLO SILVA E FRANCESCO MARESCA 

Il programma della Blue Street

Piaggio Aerospace, Mise annuncia l'acquisto di sei nuovi P180

Super User 22 Settembre 2021 150 Visite

"L'annuncio dell'imminente sottoscrizione di una nuova commessa per l'acquisto di sei P180 di Piaggio Aerospace da parte del Mise, se poi confermata dai fatti, è un segnale positivo per l'occupazione ligure, in quanto consentirà a LaerH di prendere respiro nell'attesa che si definisca la cessione del gruppo". È il commento dell'assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti. 

"Più volte abbiamo ribadito l'indispensabilità di LaerH nel percorso produttivo di Piaggio - spiega l'assessore Benveduti - La mancanza di carichi lavoro ha minato in questi mesi le sorti dei 46 lavoratori. Contiamo che, anche grazie all'intervento del ministro allo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che già nella visita a Savona delle scorse settimane aveva dimostrato la proprio vicinanza alla vertenza, venga presto formalizzata questa nuova commessa, che andrà ulteriormente ad arricchire l'importante lavoro svolto in questi anni dal commissario straordinario Vincenzo Nicastro, capace di rendere appetibile agli occhi dei possibili acquirenti l'azienda con un portafoglio ordini che supera i 600 milioni di euro".

Dal Genova Blue District idee e progetti per lo sviluppo dell’economia del mare e la sostenibilità ambientale

Super User 20 Settembre 2021 336 Visite

Ventinove progetti per gli hackathon in blue, le sfide progettuali che hanno visto 3 vincitori su temi innovativi legati alla sostenibilità ambientale, sport e tempo libero. 19 proposte progettuali su laboratori per la blue economy rivolti ai giovani, un bando dedicato al welfare con due progetti finanziati. E poi: sette seminari sull’economia del mare con 800 partecipanti, webinar, spazi per start up, imprese e associazioni. Sono alcuni numeri sull’attività del primo anno di Genova Blue District, lo spazio inaugurato a novembre ai Magazzini dell’Abbondanza, in via del Molo, per la creazione di competenze, la ricerca, il trasferimento tecnologico, l'innovazione green e digital driven nella blue economy.

«È stato un anno intenso di attività – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca – il Blue District è nato con l’obiettivo di fare sistema, fare dialogare tutti i soggetti del variegato mondo dell’economia del mare a Genova, saldare relazioni tra mondo della ricerca, università, imprese per scambiare idee e progettualità. Già in questo primo anno, nonostante le limitazioni anti covid, abbiamo raggiunto importanti risultati, individuato e finanziato progetti innovativi che fanno della sostenibilità ambientale dell’ecosistema marino e del rapporto tra porto-città un punto di forza anche dal punto di vista dello sviluppo economico».

Durante la conferenza è stato anche illustrato il Blue Book 2020 (disponibile online al link https://issuu.com/comunedigenova/docs/bluebookdigitale ), gli atti del Blue economy Summit 2020, l’evento che si è svolto a luglio 2020 e che tornerà a Genova a ottobre. Il Blue Economy Summit coinvolge tutti i principali protagonisti istituzionali e imprenditoriali del territorio che hanno il mare al centro delle proprie attività in un’ottica di sostenibilità. 

Blue Economy Summit 2021. Dal 13 al 16 ottobre, in presenza e in live streaming dal Blue District, protagonista la 4^ edizione del Blue Economy Summit, la manifestazione promossa dal Comune di Genova con il supporto tecnico e organizzativo di Clickutility Team, dedicata alle diverse filiere produttive del mare. Un’importante occasione per creare consapevolezza sulle grandi opportunità di sviluppo del territorio e di crescita professionale derivanti dall’economia blu e dalle industrie che vi gravitano attorno.

Sei le tematiche affrontate nelle varie sessioni congressuali fondamentali per la crescita di Genova e più in generale per le città a vocazione marittima:

- Prospettive di sviluppo del Porto di Genova

- Riqualificazione e valorizzazione del waterfront delle aree portuali e della costa

- Ambiente e sostenibilità dell’ecosistema marittimo

- Sviluppo degli sport nautici e nuovi modelli di fruizione sostenibile della risorsa mare

- Il rilancio del turismo che viene dal mare e per il mare

- Start up, open innovation e percorsi professionali del settore della blue economy

Il Blue Economy Summit, organizzato dall’assessorato allo Sviluppo economico portuale e logistico del Comune di Genova, rientra negli appuntamenti del Genoa Blue Forum promossi dal Comune di Genova, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio di Genova, Regione Liguria e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi. www.besummit.it 

Blue street 2021. Grande novità di quest’anno sarà la Blue Street, iniziativa collaterale e divulgativa, che dal 13 al 16 ottobre porterà in piazza le opportunità della Blue Economy, creando occasioni di dibattito con la cittadinanza che si snoderanno tra il Blue District, il Chiostro di San Lorenzo, il Chiostro delle Vigne e piazza San Matteo. Protagonisti i «Blue talks» che nel tardo pomeriggio coinvolgeranno istituzioni, imprese di settore, start up e spin off per parlare di ambiente, innovazione e sport nautici. La Blue Street ha l’obiettivo di creare momenti di connessione tra il porto e la città, in chiave di rigenerazione urbana e di valorizzazione del centro storico di Genova. 

Contest grafico Genova Blue Street 2021. Il 26 settembre scade il Contest Grafico Genova Blue Street 2021, la Call4Ideas per la creazione di elaborati di Poster Art per promuovere in città la Blue Street. I partecipanti possono scegliere come oggetto del proprio elaborato grafico una o più aree tematiche del Blue Economy. Saranno scelti, pubblicati e stampati 30 lavori che, dall’11 al 24 ottobre 2021, saranno affissi come manifesti in diverse zone di Genova. La giuria, inoltre, sceglierà un vincitore che riceverà in premio la tavoletta grafica Artist Display 24 Pro. Novità di quest’anno, il Premio Blu, in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics, sedi di Genova e Torino, per l’elaborato che avrà rappresentato le tematiche con uno sguardo più innovativo. A disposizione del Contest un premio del valore di 500 euro (cinquecento euro) spendibile presso la scuola per la partecipazione al corso di promuoversi sui social.

Genova e Venezia firmano l’accordo di cooperazione sulla nautica

Super User 17 Settembre 2021 388 Visite

Sottoscritto questa mattina, durante il 61esimo Salone Nautico di Genova, l’accordo di cooperazione per lo sviluppo della nautica tra il Comune di Genova e il Comune di Venezia. A firmare il documento il sindaco di Genova Marco Bucci e il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro alla presenza del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e del presidente di Ucina-Confindustria Nautica Saverio Cecchi.

L’accordo ha come obiettivo un “reciproco scambio di informazioni, esperienze, competenze, e per lo svolgimento di una serie di azioni rivolte alla promozione nell’ambito della Nautica”. Tra le azioni previste: la condivisione di informazioni e buone pratiche tra i due Comuni e le società partecipate, la relazione tra i sistemi portuali liguri e del nord Adriatico anche in chiave logistica con i valichi svizzeri e del Brennero.

La sinergia si sviluppa in collaborazioni per la promozione del ruolo internazionale nell’ambito della nautica delle due città anche attraverso la partecipazione con progetti comuni a bandi europei.

È prevista inoltre la presentazione al Governo di una strategia comune sulla nautica, sulle infrastrutture e l’ampliamento dei mercati nazionali e internazionali anche nell’ambito dei finanziamenti del Pnrr.

Genova e Venezia si prefiggono di elaborare nuovi modelli di promozione e sviluppo dei due sistemi urbani, valorizzando il tessuto economico locale, puntando su percorsi di rigenerazione urbana, campagne di promozione turistica, realizzazione di eventi e manifestazioni sugli aspetti tipici e sulle tradizioni della cultura veneziana e genovese, sviluppo delle manifestazioni esistenti per una sempre maggiore visibilità internazionale, in collaborazione con le associazioni di settore.

L’accordo prevede, inoltre, la costituzione di un gruppo di lavoro espressione delle strutture delle Amministrazioni firmatarie per la supervisione complessiva dello stato di attuazione delle azioni e la sottoscrizione di ulteriori accordi bilaterali tra enti e società.

«Oggi – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci - è una giornata importante per Genova e Venezia, unite da un filo blu: il mare. La nautica avrà un ruolo chiave nel percorso di crescita delle nostre città. Due realtà costruite sul mare e che grazie al mare sono state e torneranno ad essere grandi regine. In un Paese come l’Italia, con oltre 8mila chilometri di costa, la nautica è un settore centrale dell'economia e lo deve diventare sempre di più. L’indotto della nautica, a Genova, coinvolge 100mila persone e, solo in Liguria, sono circa 15mila le imprese che operano nella Blue Economy. Sono felice che in questa stagione di rilancio avremo al nostro fianco Venezia».

«La nautica unisce Venezia e Genova e l'accordo che abbiamo siglato oggi apre a una collaborazione che porterà lustro all'Italia intera - ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnano - Il Paese dopo un’epidemia del genere non può non riunirsi. Noi abbiamo costruito con grande coraggio un Salone Nautico a Venezia, una boutique che racchiude le eccellenze e che vuole raccontare la sostenibilità ambientale e le innovazioni del sistema nautico. La nostra città vive sul mare anche grazie alla sua importante filiera che va dalle aziende manifatturiere alla manutenzione, passando per artigiani e tappezzieri, e che consente di essere volano per l'economia e occasione per creare nuovi posti di lavoro. Non è solo un annuncio, ma sono realtà che si concretizzano nelle imprese.  Questa unione tra Genova e Venezia che nei secoli c’è sempre stata, oggi ci unisce più che mai. Ora bisogna investire nuove risorse e per farlo dobbiamo entrare nell'ottica che per rilanciare l'intero Pease dobbiamo portare investimenti al Sud. Dobbiamo fare in modo che il Recovery Plan punti tantissimo al Mezzogiorno, garantendo in quei territori un servizio maggiore, creando banchine adeguate per permettere alle barche di attraccare negli 8 mila chilometri di costa che abbiamo e costruendo una rete di servizi per la nautica. Chi sceglie le barche per trascorrere le vacanze, spesso poi vuole conoscere anche l’entroterra, le specialità enogastronomiche, le città d’arte. Ringrazio il Sindaco Bucci per aver accettato questa sfida che lanciamo con grande passione perché la barca, oltre ad essere un sistema di trasporto, è una filosofia di vita, che deve essere vissuta tutto l’anno».

«Oggi i sindaci di due città amiche firmano un protocollo d’intesa per valorizzare il mondo della nautica nel suo complesso – ha dichiarato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - La nautica italiana è la nautica leader nel mondo, e la Liguria è la regione leader nel mondo per la produzione della nautica. Abbiamo una capacità di mercato unica: dobbiamo da un lato sviluppare una capacità di promozione del prodotto che sia all’altezza, e dall’altra parte, grazie alla promozione del prodotto, costruire anche una rete che tenga le barche sul nostro territorio. E questo interessa ovviamente non solo Genova e Venezia, ma tutta Italia. Confindustria oggi è tornata, sotto la presidenza di Saverio Cecchi, a rappresentare la quasi totalità, e io spero al più presto la totalità, del mondo della produzione nautica del nostro Paese. Il Salone di Genova è ripartito in grande spolvero. Quest’anno si è celebrato anche il Salone di Venezia, altro appuntamento di straordinaria importanza: tutto questo è una base su cui possiamo e dobbiamo lavorare per fare della nautica un’industria che vada al di là della produzione delle singole barche, e vada ad integrarsi col sistema del turismo, con quello del diporto, e a seguire con quello dell’agroalimentare, della promozione e delle fiere. Noi crediamo che la nautica produca grandi opportunità per tante persone che hanno ancora bisogno di trovare un lavoro in questo Paese».

Onde, energie rinnovabili e robotica marina: ripartono i seminari della Blue economy

Super User 12 Settembre 2021 207 Visite

“Onde marine ed energie rinnovabili” e “La robotica marina: esplorazione di aree estreme e applicazioni industriali” sono i due seminari organizzati, lunedì 13 e martedì 14 settembre, da Genova Blue District con i partner: Università di Genova, CNR e START 4.0 nell’ambito del progetto “Hub2Work - Open Innovation City” del Comune di Genova, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo.

I seminari, che si svolgeranno nella sede di via del Molo 65 AR, si inseriscono nell’ambito “Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile” voluto dalle Nazioni Unite, Unesco e Commissione Internazionale di Oceanografica.

«Due appuntamenti con relatori di alto livello che coniugano, come nello spirito del Blue District, mondo della ricerca, università e know how industriale proiettato alle nuove tecnologie e alla sostenibilità ambientale nell’ottica di un sempre maggiore equilibrio tra sviluppo economico delle professioni legate al mare e tutela degli ecosistemi - dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca - Grazie al partenariato stretto con Università, Cnr, Start 4.0 e San Paolo, i seminari del Blue District offrono una finestra sul mondo della blue economy che fornisce spunti importanti sia per i più giovani sia agli enti coinvolti per una sempre maggiore collaborazione a favore dello sviluppo dell’economia del mare a Genova».

«Dopo la pausa di agosto - dichiara Michele Viviani, presidente del Centro del Mare - riprendono i Seminari Blue, con alcuni appuntamenti molto interessanti legati a tematiche particolarmente attuali come le energie rinnovabili dal mare e la robotica marina.  Grazie alla collaborazione sempre più stretta con Genoa Blue District, sarà possibile portare a Genova alcuni esperti nazionali e internazionali per discutere di questi ampi temi che necessitano competenze multidisciplinari, come è nello spirito del nostro Centro del Mare».

Politica, il borsino della settimana

Super User 22 Agosto 2021 1319 Visite

Il borsino della politica secondo Genova3000. 

MARCO BUCCI
“Aumenteremo gli abitanti”. E’ stato uno dei suoi tre mantra (gli altri riguardavano la crescita dei posti di lavoro e la Genova Meravigliosa) della campagna elettorale del 2017. L’Istat però dice che i residenti sotto la Lanterna continuano a diminuire: -11mila nel 2020, -4100 nei primi 5 mesi del 2021. I dati sono stati rimarcati con precisione da Francesco Gastaldi, professore all’Università di Venezia e personaggio social molto noto in città, al microfono di Primocanale. Nell’intervista viene precisato anche che l’inesorabile calo è avvenuto nonostante l’arrivo degli extracomunitari, che per un sindaco scelto dalla Lega suona quasi come una beffa. L’anno prossimo i 554.849 genovesi saranno chiamati alle urne. Ma nel frattempo diventeranno molti meno. E non solo per colpa del Covid. 

GIOVANNI TOTI
Finalmente sui social vediamo il governatore in momenti rilassati. La foto più gradita ai cibernauti è quella che lo ritrae a tavola con la famiglia a festeggiare il compleanno dell'adorata sorella Cristiana; bisogna però riconoscere che in questo caso i tanti ‘mi piace’ (5100) sono anche merito della moglie Siria che nello scatto domina la scena, e non solo per l’elegante abito che indossa. Fanno invece un po’ patire (nel senso di soffrire) quelle foto che lo mostrano in spiaggia, sotto il solleone, in abiti istituzionali. Sempre in giacca, che a volte toglie per restare con la sola camicia. Nel poco tempo libero si mostra in t-shirt, ma mai a petto nudo come il suo consulente Bassetti, che è stato immortalato in costume dai paparazzi di ‘Oggi’. Sempre dai social, apprendiamo che per restare in forma il presidente ora va anche in bicicletta. Perché il tapis roulant non basta.

PAOLO DONADONI - MATTEO VIACACAVA
I sindaci di Santa Margherita Ligure (allora era presidente del parco) e Portofino (ha commissionato i lavori) sono finiti nel registro degli indagati per abuso d’ufficio. Le indagini erano scattate a seguito della denuncia di alcuni ambientalisti che non avevano apprezzato la colata di cemento sul sentiero delle Gavette, all’interno del Parco di Portofino. I lavori erano stati fatti per creare un collegamento d’emergenza tra i due comuni, allora divisi dal crollo della strada litorale causato dalla mareggiata dell’ottobre 2018. Dopo aver risolto tante difficoltà per le loro comunità, adesso arriva questa nuova prova da superare. Sono i rischi a cui vanno incontro i sindaci.

MARCO MELGRATI
Questa settimana si è parlato di lui per due cose. Come coordinatore cittadino di Forza Italia ha siglato un accordo con i democratici cristiani e di centro (UDC) per correre con una lista unitaria alle comunali di Savona, perché non vuole essere schiacciato dai totiani guidati da Angelo Vaccarezza. Come sindaco ha invitato Vladimir Luxuria, a Loano per dirigere il Lovers Film Festival, storica rassegna cinematografica LGBTQI, in un pubblico dibattito in piazza. Due scelte un po’ contrastanti tra loro. Ma entrambe portano voti.

BARBARA GROSSO
La dinamica assessora alla Cultura del Comune di Genova gongola per il record di visitatori nei musei cittadini, ben 21.033 nei primi 15 giorni di agosto. “E’ merito della all you can eat”, dice da Cervinia, dove si trova per una meritata vacanza. Così, grazie a questa ben nota formula orientale, i genovesi che sono rimasti a casa hanno potuto fare una doppia scorpacciata. Sia di sushi, sia di cultura.

EDOARDO RIXI
“Se la politica talvolta ci divide, la passione per la montagna salda l’amicizia con Matteo Rosso da molto tempo. E come ha scritto sir William Blake: quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono”. Così il segretario ligure della Lega ha commentato l’incontro (casuale?) con il commissario regionale di Fratelli d’Italia presso il rifugio Bobba, Cervinia. Tra i due era nato un acceso diverbio, su social e giornali, a seguito della disponibilità dei renziani a sostenere il Bucci bis: mentre il leghista si è detto possibilista, il meloniano da subito ha espresso la sua contrarietà. Ma a 2769 metri è tornata la pace. E qualcosa di grande deve essere accaduto. Sarà merito del vin brulé? 

DAVIDE ROSSI
Il vice capogruppo della Lega a Tursi da anni combatte il degrado da Sampierdarena a Voltri, passando dalla Fiumara. Il suo cruccio è la sicurezza dei cittadini in quelle zone che dopo il tramonto vengono presidiate dal variegato popolo della notte, ma che comunque devono essere attraversate dalle persone perbene. A lui i cittadini si rivolgono per segnalare brutti incontri. Perché è lo Sceriffo del Ponente.

SERGIO GAMBINO
La foto a tavola mentre pranza con alcuni esponenti della Lega ha fatto tornare alla mente le domande sul suo futuro politico nate qualche mese fa, allora si parlava di un suo possibile cambio di partito. “E’ una cena bipartisan che ripetiamo da anni”, ha precisato il delegato alla Protezione civile del Comune di Genova. Quindi, resta in Fratelli d’Italia.

ARCANGELO MERELLA
Ormai i suoi post pro sindaco non si contano più, l’ultimo riguarda il discusso restyling del porticciolo di Nervi: “l'area è decisamente migliore di prima sotto ogni aspetto”. Del possibile sostegno al Bucci bis da parte dell’ex assessore socialista al traffico, Genova3000 aveva già scritto in tempi non sospetti. Adesso i sospetti iniziano ad essere tanti.

ALESSANDRO TERRILE
E’ sempre lui il capopopolo della rivolta a Tursi contro i costi pubblici della rassegna Genova Jeans. I cinque giorni dedicati alla tela più diffusa al mondo costeranno quasi 1,4 milioni di euro, di cui 650 mila a carico del Comune. Una somma che secondo il capogruppo PD poteva essere destinata a più iniziative culturali. L’idea di fare un Consiglio comunale monotematico prima della manifestazione è sfumata, se ne discuterà in commissione. Far tornare i consiglieri comunali dalle ferie per una cosa del genere non se ne parla. Non è mica caduto un ponte!

 

 

 

 

Nasce a Campo Ligure “Intrecci preziosi”, l’associazione per promuovere la filigrana nel mondo

Super User 07 Maggio 2021 477 Visite

È nata in valle Stura “Intrecci preziosi”, l’associazione nazionale produttori e commercianti della filigrana di Campo Ligure, composta da otto ditte e circa 35 artigiani locali. Ad accogliere la notizia l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, oggi in visita istituzionale. “La filigrana è uno dei fiori all’occhiello del saper fare regionale – spiega l’assessore Benveduti – Un’antica arte che abbiamo ulteriormente apprezzato, confermando a sindaco e filigranisti della neonata associazione l’interesse dell’amministrazione regionale a continuare a supportare il comparto”.

“Crediamo – aggiunge Benveduti – che lo sviluppo sostenibile, cadenzato e radicato nelle nostre tradizioni, passi anche nel tramandare antichi saperi verso il futuro. Con gli uffici, e la gradita competenza delle associazioni di categoria, stiamo finalizzando il percorso di ingegneria finanziaria di Cassa Artigiana, che verrà approvato dalla giunta regionale nelle prossime settimane, dando il via immediato alla presentazione delle domande”.

“Un nuovo strumento, dalla dotazione complessiva di circa 11 milioni di euro, che conterrà rilevanti novità rispetto al passato, come l’abbattimento dei costi d’interesse sui prestiti, l’attivazione di strumenti di garanzia che faciliteranno l’accesso al credito degli artigiani e l’ottenimento di importanti contributi a fondo perduto”.

Le imprese che compongono l’associazione ad oggi sono Carlini Giuseppe & C, EffeErre di Parodi Riccardo & C, Il Gioiello, OM Filigrana, Pastorino Filigrana, Gierre di Giampaolo Rizzo, Piombo Bartolomeo di Piombo Daniela, Filigranart di Oddone Davide.

Piccole e medie imprese, il ruolo dell’assicuratore al tempo del Covid

Super User 19 Aprile 2021 609 Visite

Il mondo economico è sottoposto a uno “stress test” senza precedenti: il Covid ha sovvertito tutti gli schemi, rendendo l’ultimo anno difficile e complesso. Soprattutto per le piccole e medie imprese, che sul nostro territorio sono ampiamente rappresentate. Ne abbiamo discusso con Carlo Tenderini, responsabile dell’agenzia Generali Genova Piazza Dante, che dal suo osservatorio privilegiato può raccontarci che cosa sta succedendo.

La pandemia ha colpito duramente il tessuto socio-imprenditoriale, qual è il ruolo delle assicurazioni in questo contesto?
Il compito di un’assicurazione e di un assicuratore è da sempre quello di comprendere i bisogni dell’interlocutore, contestualizzarli nello scenario di riferimento e proporgli le giuste soluzioni. Bisogna saper guardare lontano e a 360°. L’obiettivo è quello di garantire la business continuity, la stabilità economico-finanziaria in caso di evento avverso, e la sicurezza dell’intera azienda e dei suoi dipendenti. La situazione è sotto gli occhi di tutti. In questo contesto, il ruolo dell’assicuratore è proprio quello di partner: deve saper mettersi al fianco degli imprenditori, garantendo la giusta flessibilità nelle soluzioni e immaginando un percorso comune che sappia guardare lontano, oltre la crisi. 

Le PMI sono una realtà molto importante del nostro territorio, cosa si può fare per tutelarle?
In effetti sono un elemento importantissimo della nostra economia, sia a livello nazionale che a livello di territorio ligure. La loro tenuta è fondamentale per garantire i livelli di occupazione. Basti pensare che il settore del commercio al 95% è composto da micro-imprese, metà delle quali si dicono preoccupate per la tenuta delle proprie attività. La pandemia si è accanita sulle realtà più piccole, che spesso sono ancora alle prese con difficoltà immediate e impegnative come la protezione della propria attività e la sicurezza dei dipendenti. Per questo si tratta di un settore che non può essere abbandonato e che va sostenuto, sia per questioni economiche che morali.
Ciò che ritengo sia importante fare è aiutare le piccole realtà a gestire questo periodo di difficoltà anche con i giusti strumenti assicurativi. Sarà fondamentale essere in forze per poter agganciare i driver di ripresa individuati dall’analisi Ipsos 2021: dalle opportunità offerte dal digitale, alla possibilità di puntare sull’export, o semplicemente di intercettare la domanda nel post-pandemia.

Cosa fa Generali per i propri clienti?
Come agenzia, il nostro interesse è quello di proteggere il nostro interlocutore dai rischi e dalle minacce che può riscontrare nel suo percorso aziendale o privato. È per questo che ci poniamo non come semplici agenti assicuratori ma come veri e propri partner di vita. Alla base della nostra vision c’è la voglia di aiutare concretamente le persone che si rivolgono a noi, nel tentativo di semplificare i problemi di oggi e di prevedere le esigenze di domani.

Si parla spesso di digitalizzazione, anche le assicurazioni possono sfruttare il nuovo trend?
Certamente, soprattutto nell’ottica di semplificare il rapporto assicuratore-assicurato. Come molte altre cose, oggi, è possibile gestire le nostre varie soluzioni assicurative anche via app, con la possibilità di combinare diversi tipi di servizi e garanzie in base alle esigenze specifiche di ogni realtà.
Ma anche nell’ottica della digitalizzazione delle imprese: oggi è quasi imprescindibile digitalizzare alcuni processi aziendali. Se da un lato questo significa migliore efficienza, dall’altro significa anche esporsi a tutta una serie di nuovi rischi. I crimini informatici in pandemia sono aumentati notevolmente.
È un nuovo ambito nel quale ritengo sia importante investire in termini sia di formazione aziendale che di prevenzione con adeguate soluzioni assicurative. Penso ad esempio alla protezione degli archivi digitali e delle manovre di recovery. Sono nuovi rischi emergenti tipici di ogni realtà grande o piccola dei quali non si può non tenere conto.

 

Per maggiori info: www.noigenova.it

Spediporto, intervista al direttore Botta sull’evento NextGEneration

Super User 15 Aprile 2021 720 Visite

Intervista (video) a cura di Pierfranco Pellizzetti al direttore generale di Spediporto Giampaolo Botta sull'evento NextGEneration, in programma venerdì 16 aprile, dalle ore 10:30, e trasmesso in streaming da Primocanale.

Durante la diretta, Alessandro Pitto, presidente dell’associazione presente a Genova dal 1946 e tra le più dinamiche in Italia nel settore spedizioni alla quale aderiscono il 30% delle imprese italiane ed il 90% di quelle liguri, insieme agli esponenti delle amministrazioni e del mondo delle università internazionali, da Harvard alla National University di Singapore, mostrerà le potenzialità del nostro territorio in una prospettiva e visione smart. Tecnologia, infrastrutture, semplificazioni, ambiente e territorio alla base di un grande progetto di rilancio della Liguria e di tutto il Nord Ovest al centro dell'Europa.

Oltre a Pitto e Botta, tra i relatori anche Giovanni Toti, presidente di Regione Liguria, Marco Bucci, sindaco di Genova, Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Raffaella Paita, deputata di Italia Viva e presidente della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, Andrew Lim, professore alla National University of Singapore e Fernando Alberti, professore presso la LIUC. 

SOTTO L'INTERVISTA

Spediporto, da sinistra: il direttore generale Giampaolo Botta e il presidente Alessandro Pitto.

Turismo, Travel Art torna in versione digitale con tanti borghi da scoprire

Super User 14 Aprile 2021 838 Visite

È stato presentato quest’oggi TravelArt 2021, edizione in formato digitale del gioco lanciato con successo da Agenzia In Liguria e da Fondazione Carige prima del Covid e diventato un cult per chi ama la Liguria. TravelArt è un progetto di promozione turistica e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso le più moderne tecniche di gamification, già utilizzate nell’edizione del 2019, quale modalità fortemente innovativa per fare promozione del territorio.

Il gioco rappresenta un’occasione per conoscere la bellezza di tanti borghi della Liguria, semplicemente scaricando la App #lamialiguria, che consente agli utenti di esplorare i borghi liguri con un itinerario a tappe e basato su un gioco interattivo.

“Il gioco si chiama ‘Labirinti di Liguria’ - spiega Roberto Moreno, commissario straordinario di Agenzia In Liguria - e punta a stimolare la curiosità e la conoscenza di tanti borghi bellissimi, attraverso un approccio all’arte e alla cultura semplice e accattivante. Al di là del gioco, per noi è importante ricordare ai nostri ospiti che la Liguria è qui pronta ad aspettarli e che, per ora, possono soddisfare la voglia di Liguria in modo divertente, intrigante e affascinante. Noi saremo qui ad attenderli per ospitarli al meglio e far vivere loro un’esperienza ad alto valore anche dal punto di vista culturale e dell’arte, oltre a tutte le altre emozioni che potranno vivere sul nostro magnifico territorio”.

“Per chi gioca così come per chi farà una vacanza in Liguria - spiega l’assessore al turismo Gianni Berrino - si potrà scoprire tanta bellezza, spesso nascosta, e che vogliamo valorizzare al meglio, rendendola fruibile a tutti. La nuova domanda turistica si fa sempre più esigente e chiede di vivere una vacanza ad alto valore aggiunto attraverso esperienze di senso: con questo progetto abbiamo dimostrato di sapere andare incontro alle esigenze dei “nuovi turisti” che hanno bisogno di contenuti di valore per appassionarsi a un territorio, scoprirne la sua identità e avere uno spunto in più per tornare e visitare anche località diverse da quelle già conosciute”.

La Fondazione prosegue la partnership con Agenzia in Liguria che promuove offerte turistiche multidisciplinari in tutta la Regione.

“È con grande piacere - evidenzia il presidente di Fondazione Carige Paolo Momigliano - che oggi si comunica congiuntamente il prossimo inizio del progetto Travel Art 2021, progetto che, pur con le note difficoltà che oggi insistono in tutto il paese e non solo, vuole essere un nostro contributo alla creazione di valore esteso nonché al consolidamento dei nostri rapporti con le istituzioni ma soprattutto con il territorio”.

Per permettere a tutti i giocatori-potenziali turisti di giocare con TravelArt, è stata creata una sezione dedicata nella App La Mia Liguria, scaricabile da oggi (sia per Iphone che per Android). Per quanto riguarda il gioco, “Labirinti di Liguria” punta sul turismo culturale; attraverso quiz, puzzle e rebus, vuole stimolare la curiosità del giocatore e portarlo alla scoperta di alcuni borghi delle province di Genova e di Imperia. Il gioco vuole evidenziare quanto il territorio possa essere riletto e rigenerato grazie alla cultura: i borghi liguri sono testimonianza di un passato glorioso, a livello architettonico, storico, artistico e culturale.

Le location del gioco, che si potranno scegliere all’inizio della partita, sono sei: tre in provincia di Genova e tre in provincia di Imperia. La prima è la Città di Genova, con il centro storico; la seconda coinvolge l’entroterra del capoluogo con Campo Ligure, Tiglieto, Pegli e Nervi, Camogli, Pentema, Vobbia. La terza vi porterà a giocare nell’entroterra del levante tra Lorsica, Portofino, Chiavari, Cogorno, Castiglione Chiavarese e Borzonasca. La quarta partita si svolge nella Città di Imperia con il Parasio. Una quinta partita si potrà fare tra i vicoli di Apricale, Dolceacqua, Bordighera, Sanremo, Taggia e Bussana Vecchia; ancora a Ponente la sesta location con Badalucco, Triora, Lingueglietta, Dolcedo, Pieve di Teco e Valloria.

Porto di Genova, definite le aree di interazione con la città e quelle demaniali di carattere urbano

Super User 19 Marzo 2021 647 Visite

Via libera dalla giunta comunale, su proposta degli assessori all’Urbanistica Simonetta Cenci e allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca, al documento di Pianificazione strategica dell’Autorità di sistema portuale Mar Ligure Occidentale.

Il documento, che sarà presentato nelle commissioni congiunte IV -V e in due sessioni di commissione lunedì e mercoledì prossimi, per poi passare in consiglio, comprende quattro macroaree di pianificazione: aree portuali a servizio dello scalo; aree demaniali di interesse operativo portuale da co-pianificare; aree di interazione porto-città di carattere urbano; aree extra demaniali di rilevante interesse portuale oltre che urbano per cui è necessario il coinvolgimento, nella co-pianificazione, di tutti i soggetti portatori di interesse.

Il documento è propedeutico al Piano regolatore portuale dello scalo di Genova. Il Comune di Genova, nell’ambito della fase partecipativa, ha indicato alcuni aspetti prioritari per lo sviluppo infrastrutturale, economico e ambientale del porto, definendo alcune linee di intervento.

“Sono state individuate - spiega l’assessore Cenci - le aree di interazione porto-città e le aree demaniali di carattere urbano, per le quali si demanda alla pianificazione comunale. Abbiamo indicato alcuni temi di co-pianificazione con l’Autorità portuale, sulla destinazione delle aree demaniali di interesse portuale e urbano, inserite nei grandi progetti della città, come il Waterfront di Levante, Hennebique e il ribaltamento a mare, che sono strategici nella visione della Genova del futuro”. Sul Waterfront di Levante, l’obiettivo è completare il processo di delimitazione delle aree destinate a usi urbani e portuali, con conseguente utilizzo nella nuova darsena nautica. “Dal dialogo con l’Autorità di sistema portuale - dice l’assessore Cenci - sono stati definiti il nuovo quartiere fieristico, gli affacci di pertinenza sui canali, il canale navigabile costeggiato a monte dalla passeggiata ciclopedonale dalla nuova darsena al Porto Antico, inserendo in un contesto funzionale alle attività e al rapporto con il tessuto urbano della filiera dei grandi yacht e riparazione navali”.

Nel documento di Pianificazione, il Comune di Genova pone l’attenzione al completamento degli interventi infrastrutturali dell’ultimo miglio, all’interno e all’esterno del porto, contenuti nel decreto Genova e nei successivi decreti attuativi, in particolare per la connessione tra il sistema infrastrutturale viario terrestre di Ponente e di Levante, ottimizzazione del traffico di attraversamento cittadino dei flussi collegati ai traghetti, al nuovo terminal crociere.

“Le aree di interazione tra porto e città sono molteplici - spiega l’assessore Maresca - la pianificazione condivisa tra amministrazione comunale e autorità di sistema portuale, ascoltando tutti i soggetti economici e le comunità coinvolte, è indispensabile per dare un nuovo impulso alla blue economy e nel contempo individuare un equilibrio di sviluppo sostenibile. I progetti di Prà Palmaro, le nuove possibilità di sviluppo per la nautica tra Pegli e Multedo, la riqualificazione di spiagge sdemanializzate, lo sviluppo di funzioni produttive sostenibili a Ponente sono tasselli fondamentali per l’idea di sviluppo portuale del futuro”.

Tra le aree portuali oggetto di co-pianificazione tra Comune e Autorità portuale anche la nuova diga foranea e la ricollocazione in porto dei depositi costieri, in linea con le decisioni prese nel 2020 dalle amministrazioni, preservando la sicurezza del tessuto produttivo e urbano circostante.

“Sullo sviluppo logistico - conclude l’assessore Maresca - bisogna accelerare sul completamento delle infrastrutture di interconnessione dell’ultimo miglio. Con la zona logistica semplificata, introdotta con il decreto Genova, la città potrà fruire di un’occasione importante per il rilancio di alcune aree portuali e retroportuali oggi sotto utilizzate e dal basso rendimento economico, trasformandole in una piattaforma logistica a servizio del primo porto del Mediterraneo, creando ricchezza per la città”.

Studi legali, Sara Armella nelle 100 eccellenze di Forbes

Super User 10 Marzo 2021 1869 Visite

Forbes Italia ha selezionato 100 società al top nel mondo legale e della consulenza, ordinate in cinque differenti categorie: Italian law firm, Italian boutique, Tax & legal, Foreign law firm e Consulting. Per ciascuna sono stati indicati uno o alcuni personaggi chiave, come ceo, soci fondatori, managing partner oppure anche soci e avvocati dello studio che si sono distinti per particolari iniziative o meriti nell’anno trascorso.

In questa top 100, alla voce Tax & legal, c’è anche l’avvocato genovese Sara Armella. Ecco cosa ha scritto la prestigiosa rivista di economia sullo Studio Armella & Associati.

Dal fisco alle dogane
Armella & Associati è uno studio di avvocati con sedi a Milano e a Genova. È specializzato nei settori del diritto tributario e doganale e del commercio internazionale. È stato fondato nel 2008 da Sara Armella, reduce all'epoca da un'esperienza di 15 anni presso lo studio Uckmar. Tra i suoi clienti figurano numerosi grandi gruppi italiani e internazionali. I suoi professionisti hanno seguito con successo importanti casi pilota. Offrono consulenza e assistenza giudiziale, nonché un costante aggiornamento sui cambiamenti normativi e giurisprudenziali. Forniscono sostegno nel campo della formazione in azienda e dei reati tributari.
Lo studio è membro dell'International fiscal association (Ifa), organizzazione non governativa che si occupa di questioni fiscali, e della International chamber of commerce (Icc), la principale business organization internazionale. È anche partner fondatore, nonché unico membro italiano, di Green Lane, un'associazione internazionale di studi indipendenti con specifiche competenze nei settori dogane, accise e Iva. Green Lane conta oltre 50 avvocati in più di 15 paesi e fornisce alle aziende un 'one stop shop' per i servizi legali.
Armella & Associati collabora anche con numerosi professionisti e con associazioni di categoria, così ad assicurare ai clienti un supporto trasversale. In particolare, li assiste nell'affrontare problemi con caratteristiche di novità o peculiarità, prestando attenzione soprattutto alla prevenzione, alla pianificazione e alla compliance aziendale.

Il personaggio
Sara Armella, socio fondatore dello studio Armella & Associati, è delegato presso la Commission on customs and trade regulations e della Commission on taxation della International Chamber of Commerce di Parigi. È membro dell'lnternational fiscal association e coordinatore della Commissione dogane & trade facilitation della sezione italiana della International Chamber of Commerce. Autrice di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche, è docente di Itaiian trade Agency e di Confindustria in materia doganale, oltre che di numerosi master e convegni specialistici. Ha ricevuto il titolo di 'Accademico del diritto doganale' della International customs law academy (Ida).

Dall’8 al 10 marzo torna Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry

Super User 05 Marzo 2021 359 Visite

Dall’8 al 10 marzo torna Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry, l’appuntamento annuale dedicato all’incontro tra il mondo della logistica, delle spedizioni, dei trasporti, e il mondo dell’economia produttiva italiana. La partecipazione in streaming all’evento è gratuita registrandosi sul sito: https://www.shippingmeetsindustry.it/

Il tema “forte” di questa edizione è il posto dell’Italia nel mondo visto dall’ottica della logistica come pilastro del funzionamento del sistema economico e sociale del Paese, un ruolo reso ancora più evidente dalla constatazione che quello attuale è il secolo della logistica.

 

Agenda appuntamenti:

Lunedì 8 marzo

Il posto dell’Italia nel mondo e il secolo della logistica - Opening Conference

La logistica e i trasporti per le PMI esportatrici

Effetti e lezioni logistiche-industriali dalla pandemia - Vertical Session

La logistica dei prodotti ad alto valore

Martedì 9 marzo

Chi controlla la logistica italiana e perché dovrebbe interessare all’industria (e alla politica)

Il sistema logistico-industriale italiano al 2030 visto attraverso la lente della Next Generation EU

Presentazione studio SRM e Contship sui corridoi logistici: il settore delle piastrelle -Vertical Session

La logistica dei farmaci - Vertical Session

Mercoledì 10 marzo

La logistica per la circolarità e la logistica circolare

Cyberlogistica: stato dell’arte, opportunità e soluzioni

Innovazione e automazione nella logistica fisica

Innovazione e Tecnologie 4.0 per spedizionieri e logistica industriale: opportunità derivanti dai progetti pilota in corso nel Nord Ovest Italiano

Piaggio Aerospace: in arrivo le offerte per l’acquisto dei beni aziendali

Super User 24 Febbraio 2021 686 Visite

Entra nella fase finale il processo di cessione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società in amministrazione straordinaria che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace. Terminata la fase di due diligence, e ricevuta la relativa autorizzazione dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nei giorni scorsi sono state infatti recapitate a cinque diversi soggetti, dislocati su tre continenti, le lettere di formale richiesta a presentare offerte per l’acquisto dei beni aziendali in capo alle due società. Il termine ultimo per l’invio delle proposte è fissato alle ore 18:00 del 5 marzo prossimo. 

Lo ha reso noto il Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro, nel corso di un incontro – organizzato dall’Unione Industriali della provincia di Savona – tra azienda e rappresentati dei Sindacati del territorio, che ha avuto luogo in modalità telematica nel pomeriggio di oggi.  

Rispondendo alle domande dei rappresentanti dei lavoratori, Nicastro ha precisato che le missive sono state recapitate a quanti hanno esplicitamente confermato – a valle dell’analisi della situazione economico-patrimoniale delle due società e delle loro potenzialità di sviluppo – il proprio interesse all’acquisto e che hanno nel contempo ribadito la volontà di rilevarne i complessi aziendali nella loro interezza. “Avere cinque pretendenti in short list è un risultato molto positivo”, ha commentato il Commissario Nicastro, “soprattutto se si considera che l’emergenza pandemica ha oggettivamente scoraggiato molti soggetti esteri, soprattutto quelli che hanno maggiormente sofferto delle restrizioni ai viaggi”.  

Con il pieno accordo dei tecnici del Ministero, ha poi spiegato Nicastro, “ho ritenuto utile in questa fase non rendere vincolanti le offerte, in modo da permettermi, dopo la fase di analisi, di avviare trattative a tutto tondo con chi avrà presentato la migliore proposta: ovvero con il miglior piano industriale, le maggiori garanzie future e il prezzo di acquisto più alto”. È previsto che le negoziazioni durino al massimo un mese, per arrivare poi a un’offerta irrevocabile e vincolante. “Intendo far partire quest’ultima fase al più presto”, ha voluto precisare Nicastro, “immediatamente dopo un ulteriore passaggio autorizzativo richiesto dal Ministero. Autorizzazione che spero arrivi tempestivamente e non rallenti ulteriormente il processo di vendita più di quanto non sia già avvenuto sinora”. 

L’azienda – che occupa circa 940 persone - prosegue intanto con i propri programmi produttivi e commerciali, con alcuni ulteriori ordini prossimi alla firma. 

A marzo apre il bando da 5 milioni di euro per le imprese che assumono in Valpolcevera

Super User 23 Febbraio 2021 599 Visite

È scaricabile dal sito di Regione Liguria la modulistica necessaria per presentare domanda al bando da 5 milioni di euro a fondo perduto, che sarà attivo per tutto il mese di marzo, dedicato alle imprese che assumono nella Zona Franca Urbana di Genova. “Con questa misura, che partirà la prossima settimana, diamo avvio a un pacchetto di risorse dal valore complessivo di 23,5 milioni di euro riservato alla reindustrializzazione della regione, che ci consentirà di finanziare formazione e occupazione di qualità con nuove assunzioni a tempo indeterminato – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti – Siamo convinti, di comune accordo con i sindacati, che questa sia la strada giusta per dare nuove occasioni di rilancio al nostro territorio, a partire da aree come quella della Valpolcevera che ha subito negli ultimi anni forti ripercussioni a causa del crollo di ponte Morandi”.

Il bando - che rientra nel cosiddetto "decreto Genova" - è in favore di quelle piccole, medie e grandi imprese insediatesi nell'area della Zona Franca Urbana di Genova entro il 31 ottobre 2020. L’investimento minimo per presentare la domanda è di 300 mila euro, mentre il limite massimo di attribuzione dell’agevolazione, concessa attraverso un contributo a fondo perduto, è fissato a un milione di euro. Sono ammissibili spese per investimenti produttivi, opere edili e impiantistiche, digitalizzazione, ampliamento e diversificazione dell'attività in grado di incrementare il livello occupazionale. Le iniziative devono essere avviate successivamente alla presentazione della domanda e l’intervento deve essere concluso entro 12 mesi dal provvedimento di concessione.

Si ricorda che, con decreto 24/2018 del commissario delegato per fronteggiare l’emergenza a seguito del crollo del ponte Morandi, era stata definita come Zona Franca Urbana di Genova quell'area che ricomprende i cinque comuni dell’Alta Val Polcevera (Campomorone, Ceranesi, Mignanego, Sant’Olcese e Serra Riccò) e i Municipi Val Polcevera, Centro Ovest, Centro Est, Medio Ponente e Ponente.

La domanda deve essere presentata alla Camera di Commercio di Genova, dal 1 marzo al 31 marzo 2021.

Per approfondire:
https://www.regione.liguria.it/homepage/imprese-e-lavoro/ponte-morandi-zfugenova.html

Banca Carige, Giuseppe Boccuzzi presidente e Paolo Ravà vicepresidente

Super User 22 Febbraio 2021 349 Visite

L’assemblea ordinaria degli azionisti di Banca Carige tenutasi in data odierna, in unica convocazione, ha nominato Giuseppe Boccuzzi presidente e Paolo Ravà vicepresidente dell’attuale Consiglio di Amministrazione, ovvero sino alla data dell’assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022.

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