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Economia

Comune e Confindustria per lo sviluppo economico

Super User 03 Dicembre 2019 165 Visite

Il sindaco di Genova Marco Bucci, il vicepresidente di Confindustria Genova Sonia Sandei e Guangjun Chen presidente del consiglio di amministrazione del Sichuan Railway Investment Group Co. Ltd dell’omonima provincia cinese hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per individuare aree di investimento e di cooperazione bilaterale su infrastrutture, urbanizzazione, costruzione civile e ingegneristica, smart city intelligenza artificiale, protezione ambientale e digitalizzazione della città. Fra gli altri temi oggetto dell’accordo spicca la collaborazione industriale con le aziende eccellenti di Genova.

Con la firma di questo documento il Comune di Genova si impegna, direttamente o attraverso sue società controllate e/o collegate, a semplificare le procedure autorizzative e a promuovere gli sviluppi e i risultati del protocollo anche attraverso l'organizzazione di appositi eventi e manifestazioni. Confindustria Genova svolgerà il ruolo di facilitatore nelle relazioni tra le imprese associate e le parti firmatarie, in particolare nell’ambito delle iniziative che si svilupperanno nella fase di attuazione dello stesso. Sichuan Railway Investment Group - fra i propri impegni, strategie di mercato e collaborazioni - considererà Genova posto geograficamente privilegiato e migliore partnership in Italia svolgendo un ruolo di matchmaking, di facilitatore e di supporto alle attività della nostra città e delle nostre aziende con quelle della provincia del Sichuan.

Alla cerimonia, alla quale sono intervenuti anche esponenti della Provincia del Sichuan, hanno partecipato il vicesindaco Stefano Balleari e l’assessore allo sviluppo economico turistico e marketing territoriale Laura Gaggero.

«La firma di questo protocollo è un esempio tangibile di quanto Genova sia di interesse per tante realtà industriali in tutto il mondo – dichiara il sindaco Marco Bucci -. Con questo documento nasce una collaborazione che, siamo convinti, porterà un importante ritorno di investimenti sulla città e consentirà alle nostre aziende di trovare nuove possibili aree in cui sviluppare il proprio business. Il ruolo del Comune sarà quello del facilitatore perché questi processi si possano compiere».

«A un anno dal viaggio della delegazione di Confindustria Genova, del Comune di Genova e del Mise a Chengdu e nello Sichuan, sono felice di poter siglare il primo atto di un percorso concreto di collaborazione con focus su infrastrutture e high tech per facilitare, attraverso iniziative di partnership pubblico privato, lo sviluppo economico del nostro territorio», afferma Sonia Sandei, vicepresidente di Confindustria Genova.

«Siamo particolarmente contenti e onorati della firma di questo memorandum. Vorremmo poter lavorare subito su progetti concreti secondo le normative locali e con un grande spirito di collaborazione - ha dichiarato Guangjun Chen, presidente del consiglio di amministrazione del Sichuan Railway Investment Group Co. Ltd -. La nostra società opera nei settori delle infrastrutture, delle costruzioni e dell’ingegneria ed è specializzata nel settore ferroviario e stradale con esperienza in costruzione, mantenimento e gestione. Ci occupiamo anche di altri ambiti fra cui logistica, real estate e ingegneria informatica. Quest’anno la nostra società è stata inserita fra le cinquecento più grandi del mondo ed il nostro volume d’affari è di circa 180 miliardi di yuan, con un attivo di 400 miliardi di yuan. Controlliamo 120 società operando in Asia, America, Medio Oriente, Africa e in Europa dove abbiamo uffici di rappresentanza in Norvegia, Francia, Germania e Russia, ma ora abbiamo intenzione di aprirne presto anche in Italia».

Innocenzi e Modiano pronti a lasciare Carige

Super User 25 Novembre 2019 430 Visite

Pubblichiamo di seguito il testo completo della lettera inviata in data odierna dai commissari Fabio Innocenzi e Pietro Modiano ai dipendenti del Gruppo Carige.


Care colleghe e cari colleghi,

nella giornata di venerdì, dopo l’accordo sindacale e la realizzazione delle altre condizioni sospensive, abbiamo avviato l’iter per l’approvazione del prospetto per l’aumento di capitale che attende ora solo il definitivo via libera delle autorità competenti.

Carige si appresta quindi a completare in dicembre l’aumento di capitale e la cessione dei crediti deteriorati.

Dopo queste operazioni la nostra banca si collocherà ai primi posti in Italia sia come indici di patrimonializzazione che come indicatori di rischio.

L’azionista di controllo sarà il FITD, con una quota compresa tra il 73% e l’82%. Secondo azionista sarà CCB con una quota del 9% ma con il diritto di acquistare tutte le azioni del FITD e di salire quindi ad una quota compresa tra l’82% e il 91%. Gli attuali azionisti deterranno una quota compresa tra il 9% e il 19%.

Il FITD ha fatto proprio il piano industriale “Riprendiamoci il Futuro” e crede in un pronto rilancio reddituale della banca che le consentirà di presentarsi in perfetto ordine al momento in cui CCB potrà esercitare i propri diritti.

La vocazione di CCB come banca territoriale attenta alle famiglie e alle piccole medie imprese è garanzia di possibili ulteriori significative sinergie nell’interesse della nostra banca e dei suoi clienti.

Se siamo riusciti a trasformare i momenti anche drammatici vissuti nell’ultimo anno in una opportunità per il futuro è anche e soprattutto grazie alla vostra resilienza e al vostro forte legame con la nostra banca.

Ora inizia la parte più difficile ma anche più bella, quella del rilancio commerciale della banca nell’ottica di banca “veloce e vicina” alla clientela.

Non sarà ovviamente semplice con mercati del credito e del risparmio competitivi e resi complicati dalla evoluzione dello scenario esterno e dell’evoluzione tecnologica.

Sarà difficile ma sarà possibile se si riuscirà a sviluppare quella formidabile energia e determinazione che è emersa, tra l’altro, nella preparazione e nella gestione della assemblea dello scorso 20 settembre.

In questa difficile nuova impresa servirà un management al vostro fianco che creda nel progetto e che sappia di potere contare sull’impegno di lungo termine degli azionisti e sulla vostra forza e determinazione.

Per questi motivi noi riteniamo che sia importante già da oggi comunicarvi che non saremo noi a guidare la banca post commissariamento in linea con quanto raccomandato dall’articolo 12 del “Codice deontologico per i componenti degli organi delle procedure di gestione delle crisi (gestione provvisoria, amministrazione straordinaria, liquidazione coatta amministrativa) delle banche e degli altri intermediari sottoposti a vigilanza”. L’articolo prevede infatti che i Commissari Straordinari evitino di assumere cariche (o anche solo incarichi) presso l’intermediario interessato per un anno dopo la fine della procedura.

Riteniamo che sia una indicazione giusta, tanto più dopo che l’anno scorso, in un momento estremamente delicato per il futuro della banca, ci è stato chiesto di unirci a Raffaele Lener nella gestione commissariale senza discontinuità con i ruoli di Presidente e Amministratore Delegato che ricoprivamo allora, con una decisione con pochi o nessun precedente.

Lo facciamo ringraziando FITD e CCB perché il loro intervento è stato il pilastro essenziale del salvataggio (oggi) e del rilancio (domani) di Carige.

Per noi questo è un momento di grandi emozioni.

Da un lato l’estrema soddisfazione nel sapere che la banca è salva e, con azionisti di questo calibro alle spalle, potrà tornare a pensare a crescere grazie a voi per servire bene la clientela e i territori.

Dall’altro, se ci proiettiamo a fine gennaio, quando terminerà la gestione commissariale, sarà per noi difficile pensare di non lavorare più al vostro fianco. Sono stati mesi intensissimi anche dal punto di vista umano ed il legame che si è creato va ben oltre i rapporti squisitamente professionali.

Anche per questo motivo abbiamo ritenuto giusto che voi foste i primi ad essere informati. Con stima e gratitudine.

Fabio Innocenzi
Pietro Modiano

Banca Carige, firmato l’accordo sindacale

Super User 21 Novembre 2019 199 Visite

Banca Carige comunica di aver raggiunto l’accordo con le rappresentanze nazionali ed aziendali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin in merito alle modalità di gestione delle ricadute del Piano Strategico 2019-23, che prevede la valorizzazione della banca commerciale, il rafforzamento della gestione del risparmio (wealth management) e la semplificazione operativa (lean).

L’accordo firmato prevede l’accesso al Fondo di solidarietà di settore per gestire fino a 680 uscite volontarie previste a Piano fino al 2023, anche disciplinando l’opzione per la c.d. “pensione Q100”. Come da Piano, le stesse, sommate alle 450 uscite precedentemente contrattualizzate, e alle 120 prevedibili come turnover fisiologico aziendale, consentono di realizzare il ridimensionamento organizzativo di 1.250 risorse.

L’accordo inoltre disciplina la chiusura delle filiali previste per il 2019 ed evidenzia l’attenzione che le Parti firmatarie pongono ai temi del “bilanciamento vita privata/vita lavorativa”, prevedendo un aggiornamento delle norme sulla mobilità del personale, unitamente alla valorizzazione del lavoro part-time.

“L’accordo raggiunto con le Organizzazioni Sindacali è un nuovo importante passo verso la realizzazione del Piano Strategico. La trattativa è stata finalizzata nel rispetto delle strette tempistiche previste” commenta il Commissario Fabio Innocenzi.

L’accordo rappresenta altresì uno dei principali passaggi propedeutici all’esecuzione del Rafforzamento Patrimoniale deliberato dall’Assemblea Straordinaria degli azionisti il 20 settembre u.s.

Arcelor Mittal, Benveduti: “soluzioni e non belinate”

Super User 16 Novembre 2019 392 Visite

“Come prevedibile, l’incontro sindacati-Mittal non ha portato positive novità, anzi. L’azienda pare abbia ribadito la volontà di disimpegno da tutte le strutture italiane. Appare quindi ancor più evidente l’irresponsabilità e incapacità di un governo in totale balia delle pericolose fantasie dei personaggi di turno, avvinghiato alle poltrone. Ne abbiamo viste molte di queste fantasie, magari poi frettolosamente ritirate o modificate, ma l’eliminazione dello scudo penale per Mittal credo sia la “belinata” in assoluto più grande, nella forma e soprattutto nella sostanza”. Commenta così l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti l’esito dell’incontro al ministero dello Sviluppo economico tra Arcelor Mittal e sindacati.

“Così grande - aggiunge Benveduti - da far addirittura pensare ai soliti malpensanti che sia stata perfino in qualche modo “offerta” come way-out da una situazione che poteva diventare ingestibile, tra crisi dell’acciaio e crisi ambientale locale. In ogni caso, è stata messa in pericolo la struttura stessa dell’industria nazionale, senza nemmeno aver prima elaborato un piano di mitigazione e gestione degli effetti, sia per quanto riguarda Taranto, che per quanto concerne l’impatto su tutta la filiera metalmeccanica”. “Temiamo ora che le confuse soluzioni balbettate dal governo non solo non risolvano nulla, ma possano perfino complicare e aggravare lo scenario. Una nazionalizzazione in mano a questi signori farebbe accapponare la pelle. Prioritaria resta la difesa del lavoro in tutti i siti dell’ex Ilva e ferma resta la necessità di politiche industriali a medio-lungo termine, nell’interesse della nostra Nazione. Basta dilettanti allo sbaraglio!” conclude l’assessore.

Convegno Ucid: conciliare capitale, lavoro e persone

Super User 11 Novembre 2019 402 Visite

“Nuove forme partecipative e nuovi modelli di relazioni industriali alla luce della dottrina sociale della Chiesa” è il titolo del grande e molto partecipato evento culturale e di alta economia che si è svolto al Palazzo della Meridiana di Genova, organizzato da Ucid Liguria ed introdotto dello stesso presidente dell'associazione di manager e imprenditori cristiani, Davide Viziano, che ha rilevato come spesso lavoro e capitale siano stati troppo conflittuali. Viziano ha invitato a superare tale logica ed avere, in futuro, maggiore condivisione.

Concetto ripreso peraltro dal presidente del comitato tecnico- scientifico Ucid, Riccardo Pedrizzi per il quale occorre un'alleanza capitale lavoro, anche in funzione dell'articolo 46 della Costituzione con partecipazione agli utili.

Articolo 46, scritto in parte, ha rivendicato Giulio Romani, segretario confederale Cisl, dallo stesso fondatore della Cisl. Giulio Pastore. Per Romani “la partecipazione non è solo una modalità ma un modo di stare insieme, costruire una società nuova. E il diritto al lavoro è crescita spirituale, non solo economica, mentre occorre poi formare alla digitalizzazione, avere leve fiscali che favoriscano politiche più stabili perché il Paese e mondo occidentale soffrono di disequilibri: per riequilibrarli occorre che tutte le parti collaborino”.

E sempre circa il punto di vista sindacale, di necessità di mediazioni ha parlato il vice segretario generale Cgil, Vincenzo Colla. “Nel nostro Paese – ha detto – la lotta di classe non ha più senso di essere” ed ha provocatoriamente chiesto di domandare agli operai ex Ilva se sono felici di una decrescita felice.

A seguire il punto di vista di Confindustria. “Il mercato deve essere strumento per creare ricchezza e il capitalismo deve essere a disposizione della comunità: senza industria non c'è lavoro”; lo ha detto Giovanni Brugnoli, presidente Confindustria per il Capitale umano, lamentando però che in Italia “pesa l'instabilità politica e diverse sensibilità tra sindacati e impresa oltre che alcune rigidità di quest'ultima”.

“Profitto, ambiente, valorizzazione delle persone “asset principali delle aziende” sono le parole d'ordine per il sindaco Marco Bucci che ha informato come 1.200.000 euro l'anno siano spesi per Genova, per renderla vivibile, migliore.

Aumenta il risparmio privato, diminuiscono i consumi, crollano gli investimenti, “qualcosa non va” è l'allarme del governatore ligure Giovanni Toti che esalta la forza italiana nell'export e propone come ricetta un “aumento dei salari senza però che questo ricada come peso sulle imprese”. 

Un alto monito, a conclusione del convegno, è venuto dal cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova: “Andiamo su Marte, sulla Luna poi è come una passeggiata. Perché allora tecnologie così avanzate non vengono applicate per avere cibo, acqua per tutti? Andiamo su Marte ma non si rendono fertili i deserti. Perché la comunità internazionale non pensa a questo? Bisogna governare il potere, la tecnologia deve essere al servizio dell'uomo e quindi governata dall'uomo”.

Parole appunto del cardinale Angelo Bagnasco, che ha dichiarato come non ci sia da fare nessuna conclusione, ma piuttosto una serie di riflessioni. “la politica – ha insistito il porporato – deve riprendere la sua funzione, altrimenti viene soppiantata dalla finanza. Politica che deve essere onesta e competente”.

Il cardinale ha poi esaltato la famiglia quale “più importante impresa del mondo”. E proprio andando in giro per il mondo, ha spiegato di avere notato come gli italiani “siano molto apprezzati, professionalmente ed umanamente per cui occorre evitare quello che a volte è senso di inferiorità. Occorre inoltre mantenere responsabilità”.

Dino Frambati

Oggi il convegno UCID a Palazzo della Meridiana

Super User 08 Novembre 2019 499 Visite

Oggi, venerdì 8 novembre, dalle ore 17:00, si svolgerà presso il Palazzo della Meridiana a Genova il convegno “Nuove forme partecipative e nuovi modelli di relazioni industriali alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa”.
Prenderanno parte all’evento: Paolo Capone, Segretario Generale dell'UGL; Davide Viziano Presidente del Gruppo Ligure di UCID; Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria; Marco Bucci, Sindaco di Genova; Giovanni Brugnoli, v. Presidente di Confindustria per il Capitale Umano; Annamaria Furlan, Segretaria Generale CISL; Tiziana Bocchi, Segretaria Confederale UIL; Vincenzo Colla, v. Segretario Generale CGIL; S.E. Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo Metropolita della città di Genova e Presidente del Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa. Modera l’incontro Riccardo Petrizzi, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico UCID.

 

Iren cresce in tutti i settori di business

Super User 08 Novembre 2019 470 Visite

Il Gruppo Iren ha chiuso i primi 9 mesi del 2019 con ricavi consolidati a 3.190 milioni di euro in incremento del 13% grazie prevalentemente al contributo derivante dalla maggior vendita e produzione di energia elettrica oltre che all’ampliamento del perimetro di consolidamento.

“Il percorso di consolidamento intrapreso negli ultimi anni dal Gruppo si affianca alle attività di crescita organica supportando lo sviluppo di Iren e dei territori di riferimento. In questi primi nove mesi del 2019 il contributo generato dalle società entrate nel perimetro del Gruppo, ACAM, Spezia Energy Trading, San Germano e Maira è stato pari a 11 milioni di euro. Tale percorso di crescita per linee esterne proseguirà anche nei prossimi mesi, in linea con quanto annunciato in occasione della presentazione del Piano Industriale”, ha affermato Renato Boero, Presidente del Gruppo.

Escludendo gli effetti straordinari positivi non ricorrenti verificatisi nel 2018, pari a circa 87 milioni di euro (60 milioni di certificati energetici e 27 milioni di certificati verdi idroelettrici), il Margine Operativo Lordo dei primi 9 mesi del 2019, pari a 675 milioni di euro, risulta in incremento di 56 milioni, mentre l’Utile netto, attestatosi a 191 milioni di euro, è in crescita di 20 milioni di euro. Un miglioramento che ha riguardato tutte le linee di business, con la sola eccezione della vendita di gas per la quale si sono registrati margini in flessione per effetto di una contrazione dei volumi venduti correlata a una stagione termica invernale non favorevole.

“I risultati appena approvati evidenziano la solidità della gestione di ogni singolo business che, al netto degli elementi straordinari e non ripetibili dello scorso anno, hanno registrato un Ebitda in crescita di 56 milioni. Il Gruppo ha ulteriormente confermato non solo l’efficacia nella gestione operativa, supportata da tutte le direttrici strategiche, ma anche nella gestione finanziaria che ha visto una riduzione degli oneri finanziari del 10%, oltre ad un rafforzamento degli indici finanziari e del profilo di liquidità a seguito della cessione della partecipazione in OLT. Infine ad ottobre, con l’emissione del terzo Green Bond, Iren è diventata la prima multiutility italiana per numero di emissioni green, per un ammontare pari a 1,5 miliardi di euro, a conferma della costante attenzione che il Gruppo pone verso le tematiche di sostenibilità”, ha concluso Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo.

Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 324 milioni di euro, in crescita rispetto al 30 settembre 2018 (+13%).

Aeroporto, il direttore Sirigu ha terminato il suo incarico

Super User 06 Novembre 2019 400 Visite

“Il 31 ottobre Paolo Sirigu ha terminato il suo incarico come Direttore Sviluppo Commerciale e Comunicazione di Aeroporto di Genova S.p.A. Insieme a tutto il Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, desidero ringraziare Paolo Sirigu per quanto ha fatto e conseguito, assumendo diversi incarichi dirigenziali nella Società nel corso di quasi venti anni. Se oggi possiamo guardare al futuro con ottimismo, lo dobbiamo agli sforzi di tutti, clienti, vettori, istituzioni, azionisti e dipendenti, così come alla dedizione e all’impegno personale di Paolo Sirigu. Auguriamo tutti a Paolo di affrontare con successo le nuove sfide che lo attendono”. E’ il messaggio del presidente del Cristoforo Colombo, Paolo Cesare Odone.

Arcelor Mittal, Bucci: “sono molto preoccupato”

Super User 05 Novembre 2019 439 Visite

“Sono molto preoccupato per la decisione dei vertici di Arcelor Mittal che hanno comunicato il recesso del contratto con cui un anno fa avevano rilevato l’ex Ilva. C’è in gioco il futuro dell’industria siderurgica italiana: auspicando che il Governo possa rivedere le proprie scelte per mitigare questo rischio sono pronto a lavorare da subito, per quanto nelle mie possibilità, con Regione Liguria e i sindacati dei lavoratori per contrastare in ogni modo qualsiasi scenario negativo che potrebbe riflettersi anche sullo stabilimento di Cornigliano”. E' quanto dichiarato dal sindaco Marco Bucci sulla vicenda ex Ilva.

Arcelor Mittal lascia l’ex Ilva, il commento di Rixi

Super User 04 Novembre 2019 630 Visite

"Con l'uscita di Arcelor Mittal, il governo Cinque Stelle Pd Iv Leu completa il disegno folle di dare un comodo alibi a una multinazionale straniera per smantellare il ciclo dell'acciaio in Italia, mettere a rischio diecimila posti di lavoro, stoppando la bonifica del sito di Taranto e creando un effetto a catena negli stabilimenti di Genova e Novi Ligure. Se  la proprietà dell'industria siderurgica tornasse ai commissari, l'ex Ilva porterà oneri allo stato per un miliardo di euro all'anno per i prossimi tre anni, una voce pesante che ci dovranno spiegare come coprire nella prossima finanziaria. Qualora invece costringessero l'attuale proprietà a restare in Italia, assisteremmo a un'autentica macelleria sociale, visto che sono stati annunciati già cinquemila esuberi. Questo governo ancora una volta dimostra di non essere in grado di fare interessi del Paese". Lo dichiara il responsabile nazionale infrastrutture della Lega e già viceministro Edoardo Rixi.

Grimaldi affida commessa a San Giorgio del Porto

Super User 09 Ottobre 2019 647 Visite

È arrivata a San Giorgio del Porto la M/N “Forza”, la prima delle due Unità Ro-Pax di Grimaldi Holding affidate ai cantieri genovesi per l’installazione dei cosiddetti “scrubber”, una tecnologia di abbattimento delle emissioni. La Nave farà il suo ingresso in bacino domani.

La funzione degli impianti scrubber è quella infatti di effettuare un lavaggio dei gas di scarico con acqua. Questi ultimi vengono convogliati in una torre collocata in ciminiera dove viene pompata e spruzzata acqua di mare. Lo zolfo presente nel combustibile, e quindi nei gas di scarico, viene assorbito dall’acqua, riducendo le emissioni.

Il Traghetto “Forza” - sul quale verranno installati scrubber open-loop hybrid-ready, ovvero predisposti a modifiche successive per una transizione verso il closed-loop - resterà nel bacino di San Giorgio del Porto per 35 giorni, al termine dei quali avrà inizio la fase di test sulla tecnologia installata.

A gennaio 2020, la Nave “Forza” sarà seguita dalla sua gemella “Tenacia” sulla quale verranno apportate le stesse migliorie tecniche.

L’installazione degli scrubber sulle due Unità impiegherà oltre 150 addetti che, congiuntamente, eseguiranno anche in lavori di dry dock e di modifica di alcuni impianti Nave.

Con questo importante aggiornamento tecnico si conferma la vocazione di Grimaldi Holding, da sempre, particolarmente attenta alla tutela dell'ambiente e alla sostenibilità della propria Flotta. Oltre alle applicazioni degli scrubber, GH è stata infatti la prima Compagnia Italiana di Ferry-Cruise ad aver equipaggiato, nel 2017, le proprie Unità con l’impianto di trattamento delle acque di zavorra.

“Le caratteristiche che contraddistinguono i Ferry-Cruise di Grimaldi Holding - velocità, capacità e flessibilità di carico - unite all’attenzione per aggiornamenti e migliorie degli standard sia tecnici che “green”, hanno consentito al Gruppo di avere, in questi anni, le attenzioni e la collaborazione dalle maggiori Compagnie di Navigazione Internazionali ad alcune delle quali le Navi sono noleggiate con contratti a lungo termine.”

“È una grande soddisfazione per noi essere partner di un progetto di ammodernamento che promuove la sostenibilità del trasporto marittimo”, ha commentato Manolo Cavaliere, Commercial Manager di San Giorgio del Porto. “Siamo convinti che questa collaborazione contribuisca allo sviluppo di sinergie su aspetti importanti come l’innovazione e il rispetto dell’ambiente, dimostrando che l’intero sistema sta andando nella direzione giusta”.

Volotea annuncia nuova tratta Genova-Creta

Super User 02 Ottobre 2019 466 Visite

Volotea, la compagnia aerea basata a Genova che collega città di medie e piccole dimensioni in Europa, ha annunciato oggi l’avvio di una nuova rotta operata in esclusiva per il 2020 alla volta di Heraklion (Creta).
Con un’offerta totale di 434.000 posti per volare verso 20 destinazioni, 18 esclusive, Volotea si conferma come la prima compagnia per numero di collegamenti a Genova.

Il nuovo collegamento decollerà da luglio 2020 e, 1 volta a settimana, collegherà lo scalo ligure con una delle più belle isole del mediterraneo. Saranno 3.375 i posti in vendita per volare verso Heraklion.

Con la nuova rotta sono 20 le destinazioni raggiungibili dal Cristoforo Colombo a bordo degli aeromobili del vettore, 18 delle quali in esclusiva. Un annuncio in linea con gli ottimi risultati registrati da Volotea a Genova: da gennaio a settembre 2019, infatti, sono stati oltre 315.000 i passeggeri trasportati dal vettore a livello locale, 20.000 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il vettore, poi, dall’inizio del 2019 ha totalizzato a Genova un load factor del 96%. Per il 2020, infine, il vettore scende in pista al Cristoforo Colombo con un’offerta totale di 434.000 posti in vendita. 

Carige, assessore Benveduti: “evitato il tracollo”

Super User 20 Settembre 2019 633 Visite

“Cauto ottimismo per il salvataggio di Banca Carige. Abbiamo evitato il tracollo, ma attendiamo adesso un progetto che mantenga testa, gambe e cuore in Liguria”. È il commento dell’assessore regionale dello Sviluppo economico Andrea Benveduti, a seguito dell'odierna approvazione del piano di risanamento di Carige.

“In questi mesi – continua Benveduti - abbiamo sottolineato più volte l’importanza di avere una banca del territorio, gestita in maniera sana e trasparente, che rappresentasse un volano di sviluppo per le imprese e di vicinanza per le famiglie. Crediamo che da questi valori debba ripartire Carige, e non da un’ottica speculativa che non farebbe altro che impoverire il nostro tessuto economico e pregiudicare l’occupazione”.

Carige, Toti e Bucci: “bene aumento di capitale”

Super User 20 Settembre 2019 575 Visite

"L'approvazione del piano di salvataggio di Carige è una buona notizia per Genova e tutta la Liguria: ringraziamo gli azionisti, i commissari e i lavoratori per il senso di responsabilità e l'impegno dimostrato", fanno sapere in una nota il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci. "Regione e Comune hanno seguito le vicende di Carige fin dal primo giorno, per salvaguardare l'Istituto e i lavoratori. Ora la Banca può guardare al futuro e riprendere un percorso di crescita per affiancare lo sviluppo dell'economia ligure".

EasyJet cancella i voli da e per Genova nel 2020

Super User 19 Settembre 2019 718 Visite

In relazione alla decisione di EasyJet di non confermare le rotte operate sullo scalo di Genova per l’estate 2020, la società Aeroporto di Genova S.p.A. precisa quanto segue:

Aeroporto di Genova S.p.A. prende atto e si rammarica di una decisione giunta nonostante le azioni di supporto e la buona relazione commerciale con il vettore, riconfermata anche ultimamente. Si tratta di una decisione, è bene precisarlo, che rientra nelle prerogative della compagnia aerea, essendo tipicamente riconducibile alla redditività delle rotte rispetto a mercati concorrenti. Aeroporto di Genova S.p.A. ha fatto quanto in suo potere per scongiurare la decisione, nel rispetto delle normative europee.

Aeroporto di Genova S.p.A. è impegnata quotidianamente nel migliorare la competitività e l’attrattività dello scalo, a cui concorrerà decisivamente l’importante piano di investimenti appena varato.

Aeroporto di Genova S.p.A. ringrazia tutti i partner commerciali che hanno consentito il lancio delle rotte, dimostrando così l’esistenza di una domanda di collegamenti aerei di particolare rilevanza. Nel 2019, circa 80.000 passeggeri hanno volato o voleranno da e per Genova sulle rotte sin qui operate da easyJet, vettore con il quale Aeroporto di Genova S.p.A. auspica di avviare nuove collaborazioni in un prossimo futuro.

Aeroporto di Genova S.p.A. resta costantemente impegnata nello sviluppo della connettività aerea di Genova, della Liguria e delle altre aree limitrofe, in linea con la strategia del Piano Industriale che rimane pienamente confermata. Da subito sono state avviate azioni volte alla individuazione di vettori in grado di sfruttare l’avviamento delle rotte non riconfermate da easyJet, con l’impegno di ampliare quanto sin qui positivamente fatto.

I voli di easyJet da e per Genova sono confermati sino al termine dell’attuale stagione estiva (Londra Luton fino al 1° ottobre, Berlino fino al 20 ottobre, Manchester fino al 24 ottobre, Bristol fino al 26 ottobre; il volo per Amsterdam di easyJet è stato operato, come inizialmente programmato, fino allo scorso 1° settembre).

Piccolo commercio, aperti bandi regionali per 6,7 milioni

Super User 16 Settembre 2019 666 Visite

Disponibile da oggi, 16 settembre, la piattaforma per predisporre le domande di finanziamento per i due bandi da 6,7 milioni complessivi dedicati al piccolo commercio. "Una doppia misura, deliberata in giunta lo scorso maggio, che intende rafforzare l’offerta commerciale che caratterizza le nostre città. Un fondo da 5 milioni per supportare gli investimenti del piccolo commercio e uno da 1,7 milioni per sostenere le necessità di circolante a quei pubblici esercizi, che si occupano di somministrazione di alimenti e bevande, che hanno sofferto una carenza di liquidità”, ha detto l'assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti. Le domande di ammissione ad agevolazione devono essere redatte esclusivamente online al sistema “Bandi on line” dal sito internet www.filse.it e presentate a partire dal prossimo 24 settembre.

I due bandi, che hanno scadenza il 27 dicembre, rientrano negli 8,2 milioni del fondo strategico che la Regione Liguria ha stanziato per agevolare l’accesso al credito e agli investimenti nel settore del piccolo commercio. L’attivazione delle agevolazioni prevede la possibilità di un coinvolgimento del sistema bancario. “L’obiettivo – aggiunge Benveduti – è ottenere un effetto moltiplicatore delle risorse pubbliche impiegate, che consenta un potenziamento dell’azione”.

Possono presentare domanda di agevolazione le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore del commercio al dettaglio e nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, che intendono eseguire interventi di riqualificazione adibiti all’attività. Gli investimenti ammessi ad agevolazione devono riguardare la progettazione e la direzione lavori, le opere murarie, i macchinari, gli impianti e l’acquisto di attrezzature varie. L’importo del finanziamento varia dai 10 mila ai 50 mila euro, con un tasso fisso sui fondi pubblici del 1,25%.

La misura da 1,7 milioni, invece, intende sostenere il circolante delle micro, piccole e medie imprese esercenti l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, nel pagamento di fornitori scaduti e retribuzioni arretrate dei dipendenti. L’importo del finanziamento varia dai 5 ai 30 mila euro, con un tasso sui fondi pubblici dello 0,75% sui 36 mesi e del 1,25% sui 60 mesi.

Innovazione, al via la settima edizione di Smart cup

Super User 14 Settembre 2019 644 Visite

Pronta a partire l’edizione 2019 di SMARTcup Liguria, il concorso di idee imprenditoriali innovative promosso da Regione Liguria e gestito da Filse. “È un progetto oramai giunto alla sua settima edizione, che si pone come obiettivo primario la nascita di start up di impresa ad alto potenziale innovativo” dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti alla presentazione del bando.

Da ieri, 12 settembre, fino all’11 ottobre potranno partecipare gratuitamente coloro che sono interessati a sviluppare una propria idea di impresa e neo imprenditori che abbiano da poco avviato una nuova realtà nei settori dei “Life sciences”, “Ict social innovation”, “clean-tech&Energy” o “Industrial”. “Dal 2013 – aggiunge Benveduti - sono 172 le domande presentate da parte di 509 proponenti. Tra queste, più di 50 start up risultano oggi sul mercato. Ottimi risultati conseguiti grazie al lavoro di squadra messo in campo da tutti i soggetti aderenti all’iniziativa, e per via della forte volontà di Regione Liguria di supportare le idee brillanti e innovative dei nostri giovani”.

Chi presenterà domanda potrà partecipare “all’Academy” di SMARTcup Liguria, la novità di quest’edizione, che consentirà quindici giorni di full immersion nei quali i preponenti saranno accompagnati nella creazione del loro piano di impresa, che verrà sottoposto ad una giuria di esperti del mondo accademico, imprenditoriale e finanziario del territorio aderenti all’iniziativa, che selezioneranno i finalisti per “l’elevator pitch” di novembre.

Sarà Filse a coordinare le attività di promozione sul territorio regionale, con il supporto dell’Università di Genova, CNR, IIT e di tutti gli ulteriori soggetti che concorrono allo sviluppo innovativo del territorio.  I primi classificati parteciperanno al PNI, il Premio Nazionale dell’Innovazione che si terrà il 28 e 29 novembre a Catania. I 4 vincitori di SMARTcup Liguria avranno l’opportunità di insediarsi per sei mesi nella rete regionale degli incubatori di impresa di Filse e beneficeranno di iniziative di accompagnamento e supporto alla nascita delle loro impresa.

Tari, le precisazioni degli assessori Piciocchi e Campora

Super User 12 Settembre 2019 601 Visite

“In merito alle dichiarazioni rilasciate da esponenti di Ascom e Confcommercio sul peso della Tari nel Comune di Genova per bar, ristoranti, ortofrutta e pescherie, è doveroso precisare, anzitutto, che il calcolo del tributo scaturisce da coefficienti di produzione dei rifiuti che il DPR n. 158/1999 fissa in misura senz'altro elevata per tali categorie merceologiche in ragione della consistente produzione di residuo organico che caratterizza queste attività.

Negli anni, inoltre, la scelta del Comune di Genova nella distribuzione del carico è stata di privilegiare le famiglie, e quindi l'utenza domestica che, infatti, corrisponde una Tari che si colloca al di sotto della media nazionale (340 euro a nucleo in una range nazionale compreso tra un massimo di 540 euro ed un minimo di 200 euro).

Per contro, molte delle città che presentano un prelievo più favorevole per bar, ristoranti, ortofrutta e pescherie scontano una Tari domestica decisamente più elevata di quella in vigore nella nostra città.

Com'è noto, la nostra Amministrazione, pur avendo ereditato una situazione assai deficitaria per quanto concerne la gestione del ciclo dei rifiuti, è riuscita a mantenere inalterate le tariffe negli ultimi 3 anni, introducendo anche alcune agevolazioni, con l'apprezzamento più volte espresso dalle stesse Associazioni rappresentative delle categorie produttive.

Nei prossimi mesi, in occasione della predisposizione del bilancio pluriennale per il periodo 2020/2022, sarà certamente nostra cura confrontarci con tutte le realtà produttive per addivenire alle scelte più condivise, nello stesso costruttivo spirito di collaborazione che ha contraddistinto i lavori di preparazione del bilancio delle annualità precedenti.

È utile ricordare, a questo riguardo, che dal prossimo anno entreranno in vigore le recenti linee guida emesse da ARERA sulla costruzione del piano finanziario, che renderanno meno discrezionali le scelte dei Comuni in materia e, soprattutto, imporranno una rivisitazione dei criteri di calcolo del tributo per le singole categorie. È in corso un confronto tecnico tra Comuni e Governo sull'argomento. Da parte nostra, ci sarà la massima disponibilità al dialogo ed alla condivisione del percorso con cittadini e categorie produttive”. E' quanto si legge in una nota dei due superassessori Pietro Piciocchi e Matteo Campora

Confcommercio: la Tari frena lo sviluppo delle imprese

Super User 11 Settembre 2019 580 Visite

La tassa rifiuti TARI continua a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato, se si considerano le iniquità che la caratterizzano per le imprese del nostro territorio.
Dai dati raccolti dal portale Confcommercio www.osservatoriotasselocali.it – strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (TARI) pagata dalle imprese del terziario e del turismo – si conferma il peso continuo della tassa sui rifiuti, nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti stessi, e i divari di costo tra medesime categorie economiche, sempre a parità di condizioni e nella stessa provincia. In particolare, per quanto riguarda il Comune di Genova, si evidenzia come categorie quali ristoranti e bar, ortofrutta, fioristi e pescherie siano quelle più sofferenti.

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