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Cultura

Donata al Comune di Genova coppia di busti dello scultore barocco Daniele Solaro

Super User 28 Luglio 2021 129 Visite

Un’eccezionale donazione al Comune di Genova consentirà di ricostruire, dopo oltre 70 anni, l’insieme di uno dei più preziosi ambienti della Basilica della Santissima Annunziata del Vastato.

Grazie alla famiglia Lavarello, il patrimonio artistico del Comune si è arricchito della preziosa coppia di busti in marmo dei coniugi Gentile, realizzata dallo scultore barocco Daniele Solaro (1649-1709) per la loro cappella in Basilica, dalla quale i ritratti scomparvero dopo i bombardamenti dell’ultima guerra.

Un’acquisizione importantissima per tutta la città che, nata dall’intuizione dello storico dell’arte Gabriele Langosco, ha potuto concretizzarsi attraverso la collaborazione tra Comune, Nucleo per la Tutela del Patrimonio culturale dei Carabinieri e Procura di Genova.

Alla radice di questa operazione, la lungimiranza della famiglia Lavarello che, appresa la storia di questi pezzi, ha immediatamente intrapreso un percorso che si è concluso con la restituzione delle opere al Comune di Genova.

I busti, che dal 1942 non vengono mostrati al pubblico, si trovano temporaneamente nei Musei di Strada Nuova e nei prossimi mesi torneranno nel luogo per il quale furono realizzati nel XVII secolo.

Nella cappella Gentile dell’Annunziata del Vastato troveranno ad accoglierli la pala d’altare di Domenico Piola, che nel 2022 rientrerà, dopo un restauro conservativo importante, dallo straordinario tour con la mostra A Superb Baroque: Art in Genoa, 1600-1750, che il prossimo autunno toccherà la National Gallery di Washington, per poi passare nella primavera successiva nelle Scuderie del Quirinale, a Roma.

Negli stessi mesi, anche Genova avrà un significativo spin off di questo evento internazionale, che si terrà a Palazzo Ducale.

Per un giorno i bambini dirigono il Museo Doria, trasformato in set per Netflix

Super User 28 Luglio 2021 99 Visite

Per un’intera giornata, i bambini hanno diretto e gestito il Museo di Storia Naturale G. Doria, trasformato nel set di un video promozionale della nuova serie animata Netflix “Ridley Jones”.

«È un onore che tra tutti i musei di storia naturale d’Italia Netflix abbia scelto il nostro – ha commentato l’assessore alla cultura Barbara Grosso – I bambini sono il nostro futuro, spesso il museo di storia naturale è il loro primo approccio ai musei e alla cultura».

I visitatori si sono quindi trovati davanti alla versione mini di direttore, addetta ai biglietti, guide e personale di sorveglianza: Luca, Gioele, Viola, Mattia, Gabriele, Bianca, Oscar, Ariel, Giselle, Ilenia, Sabrina e Samuel hanno preso in mano il museo e l’hanno diretto senza esitazioni né dubbi, coordinati da Lino Banfi, il nonno di tutti e testimonial di eccezione.

Proprio come la piccola Ridley Jones, tra gag divertenti e cultura, i bambini hanno ricordato a tutti che si può, e si deve, sognare in grande. 

Ecco il video della giornata: https://youtu.be/B7_Vt60HwI4

La sigla di Ridley Jones: https://youtu.be/v2h5T-Xy6MA

La trama del cartone animato: Ridley Jones è una bambina di sei anni che vive con la mamma e la nonna al Museo di Storia Naturale (il posto più bello del mondo per ogni bambino). Ogni notte, quando le luci si spengono e le porte si chiudono, ogni cosa all’interno del museo prende vita, dagli elefanti in fuga alle le mummie egizie, e Ridley assume il comando.

Liguria delle Arti arriva a Pietra Ligure

Super User 21 Luglio 2021 98 Visite

Liguria delle Arti, il progetto di Pino Petruzzelli e del Teatro Ipotesi, arriva a Pietra Ligure. Appuntamento nella Basilica di San Nicolò venerdì 23 luglio alle 21.

La Basilica di San Nicolò che per bellezza e ricchezza degli interni non sfigurerebbe in una grande città d’arte italiana, sigilla e sorveglia la bella piazza antistante. Per l’edificazione, avvenuta nel XVIII secolo in seguito alla liberazione dalla peste per opera di San Nicola di Bari, si mosse l’intera comunità pietrese: i poveri offrirono il proprio lavoro, i ricchi misero denaro per costruire gli splendidi altari e l’ampia e magnifica volta. Fra le tante opere d’arte custodite all’interno ci sono le due protagoniste di questo appuntamento: il crocifisso ligneo del genovese Anton Maria Maragliano, autore di moltissime sculture devozionali che fra la fine del 1600 e l’inizio del 1700 ebbe anche una rinomata bottega. Un artista importantissimo per il barocco italiano che negli ultimi anni è stato riscoperto ed apprezzato in tutta la sua assoluta grandezza. Fra i numerosi dipinti su tela, nell’abside spicca poi una tavola su legno di Giovanni Barbagelata (1498) dedicata proprio a San Nicolò, colui che liberò Pietra Ligure dalla pestilenza mortifera.

Sarà la storica dell’arte Anna Manzitti a parlare della Basilica, del fortissimo legame di Pietra con il suo Santo protettore e di questi due capolavori di arte sacra. Così come sacra sarà la musica prodotta dallo straordinario organo centenario della Basilica, suonato da Paolo Gazzano, affermato organista della G.O.G. (Giovine Orchestra Genovese), natio di Pietra Ligure. Gazzano che eseguirà anche una sua composizione.

Infine Pino Petruzzelli darà voce alla grande poesia di Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro e di Ugo Foscolo, il poeta dei “Sepolcri” che qui soggiornò poco più che ventenne, citando Pietra Ligure nel suo romanzo epistolare “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”.

L’ingresso è gratuito con prenotazione al numero 019/62931550 (IAT Pietra Ligure) dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e tutti i giorni dalle 17 alle 19.30. Il progetto LIGURIA DELLE ARTI che coniuga arte, poesia, letteratura, musica e teatro, con la direzione artistica di Pino Petruzzelli, è realizzato in collaborazione con Regione Liguria, Fondazione Teatro Carlo Felice, G.O.G Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Paganini di Genova, Conservatorio Puccini della Spezia e grazie al sostegno di Coop Liguria.

I prossimi eventi di Liguria delle arti sono:

Giovedì 29 luglio Sarzana (SP), presso il Museo Diocesano alle ore 21.00;

Sabato 31 luglio Molini di Triora (IM), itinerante nel Borgo di Molini di Triora fino al Santuario della Madonna della Montà con inizio alle ore 18.00.

Street art, gli uccelli di L7matrix prendono il volo su Certosa

Super User 21 Luglio 2021 166 Visite

Dopo i Dourone e lo spagnolo Okuda San Miguel, è ora l’artista brasiliano L7matrix a offrire il proprio contributo a Pintada by Urban Attack, il progetto realizzato dalla società di comunicazione Twenty Twenty per il Comune di Genova e i Club Rotary Genovesi con la curatela e direzione artistica di Giulia Lavinia Lupo, per la riqualificazione del quartiere di Certosa.

Consegnata oggi l’opera, realizzata su un edificio di via Garello 1, nel quartiere di Certosa. Da qualche giorno L7Matrix è al lavoro per dare vita a uccelli dalle forme geometriche animate da movimenti frenetici, colori vivaci e fluidi di vernice, in un emozionante mix di caos e bellezza.  Luis Gustavo Martins, nome d’arte di L7 Matrix, anche noto come L7M, è nato a San Paolo del Brasile nel 1986. Ha girato il mondo realizzando murales in 43 paesi, e le sue tele si trovano in vendita nelle gallerie di in tutto il mondo, specialmente in Europa, dove vive da 7 anni.  I soggetti preferiti di L7Matrix sono gli uccelli e le meduse, una tematica sviluppata da quando l’artista ha compreso che la sua opera dovesse essere disponibile per tutti, ovunque nel mondo. Così, oggi, i suoi lavori, realizzati combinando elementi geometrici e puzzle di colori molto stilizzati, aerosol e pennellate, possono essere ammirati da Berlino a Brooklyn, da Los Angeles a Tallin, da Parigi a Genova. Il progetto Pintada by Urban Attack, sarà completato con la realizzazione di un’opera di Francisco Bosoletti, artista argentino di fama mondiale, per la quale è in corso di individuazione la location più adatta, sempre nel quartiere di Certosa.  I quattro murales contribuiranno a riqualificare artisticamente il quartiere, dove è già stato realizzato, inoltre, un palco di 6 mt per le attività ricreative nella Radura della Memoria e saranno acquistate, sempre per beneficienza, alcune workstation per la Casa di Quartiere.

Santo Stefano di Magra, torna ‘Percorsi’. Quest'anno il focus è sulle relazioni

Super User 19 Luglio 2021 279 Visite

Per il secondo anno consecutivo torna “Percorsi”, il festival di incontri pubblici e gratuiti organizzato dal Comune di Santo Stefano Magra in collaborazione con Ad Eventi e il sostegno di SVAR Srl, che intende creare momenti di riflessione per leggere la contemporaneità, offrendo possibili “percorsi” interpretativi, grazie all’intervento di ospiti di primo piano e approfondendo ogni anno un tema diverso. Dopo il successo dell’edizione 2020 centrata sul tema delle “parole” affrontato, tra gli altri, da Paolo Mieli, Gad Lerner e Pietro Bartolo, per il 2021 il focus della rassegna sarà sulle “relazioni”, partendo dall’idea dell’uomo come “animale politico” che vive nelle relazioni e di relazioni, dando origine a dinamiche complesse.

“Anche quest’anno, grazie all’aiuto di uno sponsor importante come Svar e alla collaborazione di Giacomo Loprieno e Emanuela Mazzi, siamo riusciti a riproporre questo festival che già dalla prima edizione si è rivelato un appuntamento importante – afferma la sindaca di Santo Stefano Magra Paola Sisti – L’obiettivo dell’amministrazione e dell’organizzazione è quello di portare la nostra comunità a riflettere sui grandi temi del presente tracciando percorsi immaginari con intellettuali di grande levatura. È un investimento che abbiamo scelto – conclude la sindaca – per far maturare pensieri e opinioni rispetto alle relazioni tra persone, tra comunità locali e internazionali, convinti che quello che abbiamo vissuto in questi mesi di pandemia ci abbia insegnato più che mai che tutto è profondamente intrecciato. Non possiamo considerarci estranei a ciò che ci accade accanto e neanche a ciò che accade lontano da noi”.

Percorsi 2021 andrà in scena dal 5 all’8 agosto per 4 serate in Piazza della Pace, nel centro storico di Santo Stefano Magra, sempre alle 21.30 e in un’occasione anche alle 18.30. Ospiti di questa 2ª edizione saranno Federico Rampini che affronterà il tema delle relazioni nella rete (giovedì 5 agosto, ore 21.30); Vito Mancuso che parlerà invece di relazioni nell’amore (venerdì 6 agosto, ore 21.30); Tiziana Ferrario con Dario Vergassola che dialogheranno di relazioni nel contesto internazionale (sabato 7 agosto, ore 21.30); Alberto Pellai con Barbara Tamburini che affronteranno il legame tra relazioni e famiglia (domenica 8 agosto, ore 18.30); e, in ultimo, Beppe Severgnini che svilupperà il tema delle relazioni nelle comunità (domenica 8 agosto ore 21.30).

In più, novità di quest’anno, un evento dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni (domenica 8 agosto ore 18.15 - Piazza della Chiesa) che, all’interno di un laboratorio curato da Artebambini, realizzeranno un villaggio ideale composto da abitazioni tipiche di diversi luoghi del mondo, sempre nel rispetto del tema di fondo di questa 2ª edizione di “Percorsi”: le relazioni, il pilastro di ogni comportamento umano. 

Posti limitati. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 0187 648366 / 335 5857488 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

PERCORSI_PROGRAMMA 2021

Piazza della Pace - Santo Stefano Magra (SP) 

FEDERICO RAMPINI

Giovedì 05 agosto - 21.30

INTRODUCE FILIPPO LUBRANO

RELAZIONI NELLA…RETE

 

VITO MANCUSO

Venerdì 06 agosto - 21.30

INTRODUCE NICCOLÒ RE

RELAZIONI NELL'…AMORE

  

TIZIANA FERRARIO dialoga con DARIO VERGASSOLA

Sabato 07 agosto - 21.30

RELAZIONI NEL…CONTESTO INTERNAZIONALE

ALBERTO PELLAI e BARBARA TAMBURINI

  

Domenica 08 agosto - 18.30

INTRODUCE NICCOLÒ RE

RELAZIONI NELLA…FAMIGLIA

 

BEPPE SEVERGINI

Domenica 08 agosto - 21.30

INTRODUCE MARCO FERRARI

RELAZIONI NELLA…COMUNITÀ

 

IL VILLAGGIO DEI POPOLI

Domenica 8 agosto - 18.15 (Piazza della Chiesa)

A CURA DI ARTEBAMBINI

LABORATORIO BAMBINI 6-10 ANNI

Repicta: la Sopraelevata contaminata dalla street art di Greg Jager

Super User 16 Luglio 2021 214 Visite

Sono partiti i lavori del primo lotto di Repicta, il progetto di rigenerazione urbana che, attraverso un grande intervento di street art, cambierà il volto della Sopraelevata Aldo Moro trasformandola in una gigantesca opera d’arte urbana.

«Grazie a Repicta, che in latino significa ‘ridipingere’, questa arteria fondamentale per il traffico cittadino rinnoverà il suo look vestendosi di colori e di immagini – spiega l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso - La Sopraelevata avrà dunque il doppio ruolo di strada a scorrimento veloce e di installazione artistica, a testimonianza della storia di una città capace di trasformare il volto di un’infrastruttura nata negli anni ’60 del Novecento in un capolavoro di street art».

Il progetto Repicta, che coinvolge i migliori muralisti nazionali e internazionali, si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione cittadina e si articola in quattro lotti.

In previsione di un consistente intervento di manutenzione della Aldo Moro, programmato per il prossimo anno, si è deciso di iniziare a decorare un tratto che non sarà interessato dai lavori, ovvero il segmento dello svincolo che dalla Sopraelevata conduce a via delle Casaccie, e che comprende la prima parte aperta della sotterranea.

Un intervento di grande complessità per la varietà delle superfici, che ha richiesto un accurato lavoro preparatorio. Dopo l’idropulizia a caldo delle pareti, a cura di Job Service, è stato steso il fondo su cui l’artista Greg Jager. con il supporto e l’assistenza tecnica dell’associazione Linkin’art, ha iniziato a dipingere la sua opera, che porterà a compimento indicativamente entro fine mese.

Il secondo lotto del progetto è previsto per il prossimo anno, al termine dei lavori di manutenzione.

Greg Jager, nato a Roma, astrattista e decoratore di grandi superfici ha esposto in numerose gallerie e ha firmato grandi progetti di decorazione urbana in varie località europee:

‘’We Dance, You Mean”, Collective show at Cerquone Projects, Madrid / Tiber Courtyard, Rome / Bitume Project by Festiwall, Ragusa / Federico II University, Naples / “My Place” collective show at Videocittà, Rome / “Tempesta” Solo Show at Galleria 206, Bari / District 13 art Fair 2019, Paris / “Equilibrium”, collective show at GCA Gallery, Paris / On the Wall Festival, Genoa / “The architectura Eloqientia”, collective show at Contemporary Cluster, Rome / B-Murals Festival and Conferences, Barcelona / Bombay Sapphire “Stir Creativity” campaign, Milan / Collegno Si-Cura, Turin / Fendi – Les Journées Particulières, Rome / PPPattern / MacRo – Contemporary Art Museum of Rome / “Take Off” collective show at Galerie Ground Effect, Paris / Athens Street Art Festival, Athens / Open House Festival, Rome / Birra del Borgo / CRAC – Centro di ricerca per le arti contemporanee, Lamezia Terme.

I jeans protagonisti a Genova di un nuovo evento internazionale con i partners Candiani, Diesel e Eco-Age

Super User 02 Luglio 2021 489 Visite

Oggi il sindaco ha annunciato il lancio di GenovaJeans, un nuovo evento internazionale che unirà la storia e il futuro del jeans, nato a Genova e amato in tutto il mondo, sotto l’ombrello della sostenibilità.

GenovaJeans 2021 sarà l’inizio di eventi annuali e colorerà di blu la città di Genova dal 2 al 6 settembre. La prima edizione di quest’anno darà vita alla storia, all’evoluzione e all’innovazione dei jeans con una serie di esperienze immersive che comprenderanno la mostra Artejeans, Trentasei opere in tela jeans donate alla città da artisti italiani contemporanei rinomati in tutto il mondo. Le opere verranno esposte al Metelino in vista della creazione del Museo Internazionale del Jeans il cui progetto ha alla base il prestigioso patrimonio storico genovese, a partire dai Teli della Passione del 1538 custoditi al Museo Diocesano e dalle statuine del presepe del 1700 realizzate dalla scuola del Maragliano.

Il Museo si svilupperà man mano che la città riceverà le nuove collezioni che saranno sistemate in location diffuse nell’area.

Candiani, azienda storica italiana specializzata nella produzione del tessuto sostenibile tra cui il rivoluzionario COREVATM denim lanciato di recente, e Diesel, altro fiore all’occhiello del jeans italiano famoso in tutto il mondo – sono i due partners fondatori della manifestazione.

Il percorso di GenovaJeans racconterà i momenti salienti della storia e dell’innovazione del jeans. Dalla sua nascita all’evoluzione, mettendo in risalto i momenti storici e culturali che ne hanno influenzato lo stile.

Diesel metterà in mostra, per la prima volta, pezzi leggendari provenienti dai suoi archivi privati negli atrii degli splendidi Palazzi Unesco, nella Loggia di Banchi e nelle vetrine lungo La Via del Jeans, la futura “Carnaby Street” genovese, che raccoglie la Via di Pré, Via del Campo e Via San Luca. Il Comune di Genova vuole ripopolare questa zona nel segno del Jeans anche grazie ad un recente provvedimento che sosterrà gli affitti per le nuove attività commerciali, artigianali, della ristorazione e della cultura nel centro storico.

Candiani, negli spazi dell’ex Mercato Statuto, curerà un’esperienza immersiva per sottolineare il danno causato dalla produzione non-sostenibile e presentare soluzioni innovative per il futuro dell’industria, compresa la sua più recente tecnologia COREVATM, primo jeans stretch compostabile al mondo.

La manifestazione sarà completata da un palinsesto di incontri, spettacoli e animazioni organizzate lungo il percorso della Via del Jeans. I visitatori saranno accompagnati dagli animatori, studenti dell’Università e dell’Accademia Ligustica.

Il musicista Jack Savoretti – la cui famiglia viene da Genova – sarà il protagonista in un film dal titolo ‘Jeans-The Genoa-R-Evolution’, prodotto da Pulse Productions.

«Ecco un modo straordinario di recuperare le proprie origini valorizzando la storia, l'identità, la cultura di Genova, unendo a queste caratteristiche il recupero di una parte del nostro centro storico. Il progetto GenovaJeans è tutto questo e anche di più: un'idea di respiro internazionale che sta attirando l'attenzione di tanti addetti ai lavori e che, siamo certi, a settembre scatenerà l'estro dei genovesi e catapulterà sulla città curiosi e turisti – commenta il sindaco Marco Bucci - La possibilità di realizzare nei nostri caruggi la via del Jeans si inserisce in un vasto progetto di riqualificazione della città vecchia più grande d'Europa che l'amministrazione comunale sta portando avanti: realizzare le vie dello "stile jeans" nel cuore del centro storico sarà una vera e propria rivoluzione, uno dei fiori all'occhiello che Genova potrà vantare a livello internazionale».

«Presentiamo oggi un progetto di grandissimo interesse, che valorizza la “genovesità” del jeans, il tessuto più conosciuto e amato al mondo e nato a Genova nel XII secolo – aggiunge l’assessore ai Grandi eventi, Commercio e artigianato, Centro storico Paola Bordilli – Le iniziative che abbiamo individuato, andranno ad affermare sempre più, proprio tramite il jeans, le radici e l’identità di Genova, ma anche l’orgoglio del saper fare e la laboriosità del popolo genovese. Sarà un grande evento che coinvolgerà a 360 gradi l’intera città e ogni suo settore: un orgoglio cittadino da mostrare al mondo. Ringrazio il comitato promotore, le imprese, gli sponsor, i colleghi di Giunta e tutti coloro che stanno lavorando a questo progetto importante per Genova, in una logica di sinergia e di collaborazione».

«Riscrivere la storia del blue di Genova insieme ai grandi player della moda italiana ed europea. Con questo obiettivo, nei giorni della GenovaJeans, ripercorreremo la storia del famoso blu jeans nato a Genova, quando nel XII secolo i primi tessuti venivano tinti con l’indaco - spiega l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti - Un evento orientato al futuro, che premia il saper fare genovese e ligure, esempio di creatività italiana in grado di farsi apprezzare in tutto il mondo. Ma non ci fermiamo qui. È un valore che dobbiamo recuperare in tutto il mondo, in questo senso riteniamo importante l’aspetto produttivo e l’internazionalizzazione della manifestazione. Per favorire questo percorso, come Regione Liguria, con Liguria International che già ha contribuito a organizzare l’edizione di lancio dell’anno scorso, abbiamo avviato un’importante interlocuzione con l’agenzia ICE per ampliare la proiezione sui mercati esteri».

«GenovaJeans è un progetto innovativo e importante che fa leva su un prodotto apprezzato, riconosciuto e diffuso in tutto il mondo, che ormai appartiene all'eccellenza della moda Made in Italy. Pochi nel mondo ne conoscono le radici italiane, in particolare a Genova - dice Carlo Ferro, presidente di ICE Agenzia - L'attuale momentum pone sfide nuove e richiede azioni nuove, rapide e flessibili per accompagnare le imprese alla ripartenza, in atto, dei mercati mondiali. Per questo ICE Agenzia vuole collaborare con gli organizzatori per favorire la proiezione internazionale di questa iniziativa e delle aziende partecipanti».

«In realtà, GenovaJeans è molto più di un evento: è un progetto che avrà un impatto sullo sviluppo di un’area con un’enorme potenzialità di 2 milioni di turisti più 2 milioni di passeggeri di crociere che sbarcano a 200 metri di distanza (dati 2019). Troveranno un’area storica affascinante per lo shopping, l’intrattenimento, l’artigianato e la cultura basati sui blue jeans – afferma Manuela Arata, fondatrice e presidente di GenovaJeans - Sono orgogliosa della partnership con il marchio internazionale Diesel e con l’icona italiana della sostenibilità Candiani, che ci hanno creduto da subito così come ETT che sviluppa piattaforme multimediali. Condividiamo l’organizzazione con Eco-Age, che partecipa portando la sua solida esperienza come organizzatrice del famoso Premio Green Carpet Fashion Award e dei suoi programmi di successo sulla sostenibilità».

«Siamo onorati e felici di contribuire alla riscoperta delle radici italiane dei nostri amati jeans. Candiani è da sempre impegnato nella produzione sostenibile del denim, eppure i jeans sono considerati come uno dei maggiori prodotti inquinanti dell’industria della moda – dichiara Alberto Candiani - È per questo che siamo orgogliosi di presentare, proprio qui dove sono nati, le ultime innovazioni sostenibili. I jeans hanno invaso il mondo partendo dal porto di Genova e oggi, ancora una volta, vogliamo esportarne la nuova generazione all’insegna della sostenibilità a tutti coloro che hanno a cuore i jeans e il nostro pianeta».

«Nel lavorare a questo Progetto con il team Eco-Age, ho imparato tantissimo sulla storia del mio capo d’abbigliamento preferito – conclude Livia Firth, co-fondatrice e direttrice creativa di Eco-Age - Non vedo l’ora di mostrare a tutti cosa si riesce ad ottenere quando c’è uno spirito veramente collaborativo nel nome della sostenibilità e di essere a Genova con tutti a celebrare questo debutto».

Per garantire il controllo degli accessi nelle locations è prevista la bigliettazione con modalità che verranno comunicate a breve.

“Maqroll”: il nuovo concept album di Federico Sirianni con il mare come rumore di fondo

Super User 15 Giugno 2021 255 Visite

A distanza di cinque anni da “Il Santo”, album che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico, critica e vendite e che ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione “Musica contro le mafie”, Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, adottato in età adulta da Torino, pubblica il suo nuovo progetto discografico che vede la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, grazie a cui i mondi sonori e la grammatica musicale si allontanano dalla forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici.

«È un disco fuori dal tempo, qualcuno lo ha definito “novecentesco”. E’ ispirato alle imprese e ai naufragi del gabbiere Maqroll, il marinaio raccontato dallo scrittore colombiano Alvaro Mutis, le cui parole sono finite nella meravigliosa “Smisurata preghiera” di De Andrè. E proprio da lì, come a riannodare un filo che mi lega a Faber per collocazione geografica e antica conoscenza, le parole di Mutis sono entrate anche nelle mie canzoni per raccontare, in una metaforica navigazione, il viaggio delle esistenze umane, tra partenze e approdi, tempeste e bonacce, sirene e naufragi. La colonna sonora di questo racconto, affidata a Raffaele Rebaudengo, musicista degli GnuQuartet e a Filippo FiloQ Quaglia, producer di musica elettronica è un’ambientazione “a pelo d’acqua” in cui gli strumenti più classici (chitarra, pianoforte e archi) interagiscono con un costante rumore di fondo prodotto dall’elettronica che riecheggia l’onda, il fasciame scricchiolante della stiva, le interferenze, le bussole e gli strumenti di bordo», spiega Federico Sirianni.

 

Cos’è un gabbiere?
Un gabbiere è il marinaio che si occupa di tutto il sistema delle vele di una nave, è quello che passa la maggior parte del tempo di navigazione sull’albero più alto, è quello che vede le cose, la terra, i banchi di pesce, i capodogli, i naufraghi, prima degli altri.
Il gabbiere Maqroll è il testimone dell’incollocabilità, è l’Ulisse che, arrivato a Itaca, decide comunque di imbarcarsi di nuovo e riprendere il viaggio, “per la sola ragione del viaggio” come cantava Fabrizio De Andrè, che, per primo, ha utilizzato le parole di Alvaro Mutis in una canzone (la bellissima “Smisurata preghiera”) e a cui questo progetto si riallaccia in un immaginario filo rosso che attraversa Genova e la sua grande canzone d’autore.

“Maqroll” non è solo un disco di canzoni. L’album, infatti, è contenuto in un libro che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Alvaro Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”.

“Maqroll,  gabbiere” è anche uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista Federico Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Pubblico Ligure e rientra nella Stagione Soriteatro 2020/2021, ideata e diretta da Sergio Maifredi.

Sestri Levante, al premio Andersen la regina è Angela Bozza

Super User 14 Giugno 2021 509 Visite

E alla fine sono arrivati i re e le regine del premio Andersen-Baia delle Favole. Dopo un lungo confronto interno, la giuria ha elaborato infatti la classifica finale. La regina è stata Angela Bozza, scrittrice di Trento. La giuria del 54° Premio Andersen, guidata dalla scrittrice Lidia Ravera, era composta anche da Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante; Elisa Bixio, assessore comunale alla cultura; Roberto Scaini, operatore umanitario di Medici Senza Frontiere; l’attore e regista Matej Forman.
L’evento è stato presentato da Irene Lamponi e Pietro Fabbri. Imponente il lavoro che ha dovuto sostenere la giuria: quest’anno sono state esaminate 867 opere in tutto: circa 500 favole (di cui circa 200 scritte da bambini e ragazzi e 100 da scrittori professionisti). Sono arrivate dall’estero anche 12 favole in russo, inglese e spagnolo, oltre a 25 libri a fumetti.
Angela Bozza ha vinto con la fiaba “L’importanza di un punto”. La giuria nelle motivazioni ha scritto “la favola è originale e innovativa pur avendo come protagonista un segno molto antico e conosciuto: il punto. Essa sottolinea la valenza e la necessità dell’uso del punto che, trascurato o dimenticato spesso quando serve a regolare il flusso delle parole e delle frasi, torna alla ribalta nell’odierno linguaggio tecnologico, ove trova i giusti riconoscimenti e il posto che per merito gli compete”.
Per la sezione degli Scrittori professionisti ha vinto Paolo Pinna Parpaglia di Cagliari con la fiaba inedita “Una foglia”. La giuria lo ha premiato “Per la potenza della narrazione, l’inappuntabile eleganza dello stile e la capacità di raccontare la natura e le sue leggi. Severe, immutabili. Le stagioni dal punto di vista di una Foglia, che non è poi tanto diverso da quello di un essere umano: in primavera si è in tanti e luminosi sul ramo, in estate ancora di più e allietati dal coro degli uccelli, l'autunno comincia ad accanirsi con le fronde degli alberi e le stacca dai rami, che restano nudi in inverno. La foglia, protagonista di questa fiaba amara e piena di speranza, chiede aiuto a bruchi, formiche ragni (creature invisibili ad occhi meno attenti di quelli dei bambini), per rimanere attaccata alla vita, cioè all'albero. Il finale celebra la vittoria della solidarietà ma non rinuncia al realismo: la foglia non ce la fa a restare verde per sempre, si lascia mangiare per consentire al bruco di diventare farfalla”.
La sezione “Fiaba straniera” ha visto trionfare una bambina di 9 anni. Sofia Oudich, di Roma, ha vinto con “Волшебная история – Una storia magica”. La motivazione della giuria: “Una fiaba scritta in uno stile molto efficace e diretto e il testo si lascia leggere con piacere. L'elemento magico si inserisce in una storia di vita quotidiana con molta scioltezza e senza forzature. I protagonisti, sia umani sia animali, sono descritti in modo incisivo tanto che da subito diventano amici del lettore al quale pare di averli sempre conosciuti, di essere un loro compagno di viaggio. La descrizione del paesaggio è sobria e di notevole forza evocativa, manifestando amore sincero per la natura. Anche il richiamo a fiabe classiche reinterpretate con mano felice aggiunge uno speciale incanto alla narrazione. La traduzione in italiano, in ultimo, è limpida e vivace”. Il trofeo “Baia delle Favole” è andato a Elena Deandrea una ragazza di 16 anni che abita nel piccolissimo paese di Vistrorio (524 abitanti) in provincia di Torino. Deandrea ha partecipato per la categoria Ragazzi con la fiaba inedita “Alka” e ha conquistato la giuria “per l'intensità e la maturità, per la qualità originale dell'idea. Un paese dove nessuno e niente ha un nome è un Paese senza storia, non si può raccontare. Tutto ciò che non è vivente viene chiamato cosa, tutti i viventi vengono chiamati persona. In questo incubo vive una bambina sensibile. Persona tra le persone, nemmeno la chiamano bambina. Questa piccola persona affronta la notte e riconosce, in un bambino con gli occhi attenti, chi ha imparato da piccolo a nominare le cose, a dare un nome alle persone e quindi è in grado di capire, dominare ed eventualmente trasformare la sua esperienza del mondo. È sorprendente che un'autrice così giovane abbia saputo immaginare una situazione tanto nitidamente simbolica, che allude al dramma dell'ignoranza ed esalta, senza enfasi, la funzione della cultura: nominare, distinguere, creare e condividere”.
Ha vinto, per la sezione “Illustratori”, Michele Costi di Castagnole di Paese (TV) con “L’acchiappanuvole”, per la gustosa metrica in rima e la freschezza delle pennellate che tratteggiano sapientemente i buffi e bislacchi personaggi della fiaba. L’acchiappanuvole è perciò una divertente corsa a capofitto nelle bizzarre vicende di uno strano principino, che per nome ha Baldovino.

I premi per le sezioni “Piccini”, “Bambini” e “Ragazzi” sono stati assegnati: 

- alla scuola dell’infanzia di via America – Collodi-Marini di Avezzano (AQ) per la fiaba “Alex e il mago acchiappapaure”. Motivazione della Giuria: la fiaba racconta come un ragazzino di nome Alex vince le proprie piccole grandi paure grazie all'aiuto di uno stravagante mago: con leggerezza questa storia mostra il coraggio che i più piccoli scoprono in loro stessi, per affrontare il mondo e crescere. 

- a Tobia Ferraro (7 anni) di Cittadella (Padova) per la fiaba “Il viaggio di Piuma”. Motivazione della Giuria: in una struttura narrativa equilibrata, c'è un pregevole e delizioso spaccato sull'immaginario infantile. Il topos classico del viaggio, funzionale a questa tenera narrazione sull'amicizia e sulla costruzione dell'identità, è ben costruito e si sviluppa con apprezzabile delicatezza.

- a Sara Bianchetti (17 anni) di Lograto (BS) per la sua fiaba “Il navigante delle stelle”. La giuria ha premiato in particolare l’originalità e la freschezza con cui viene trattato un tema classico delle fiabe qual è quello della sparizione e della ricerca di qualcuno o qualcosa: in questo caso le stelle. La voglia di uno straniero (e del suo buffo cannocchiale parlante) di risolvere una volta per tutte il mistero da una parte e dall'altra la curiosità di una bambina che non si ferma davanti alla difficoltà (e agli indovinelli) sono il motore di un racconto immaginifico che ci diverte e ci ricorda come i tesori più preziosi li abbiamo spesso davanti agli occhi o, come in questo caso, sopra le testa, solo che non ci facciamo caso.

 

Sono anche state segnalate le fiabe: 

“La cantante sulle nuvole” dell’Istituto Comprensivo della Torre Chiavari (sezione 5 Arancioni) di Chiavari (GE) per la sezione Piccini

“Puntino” della scuola primaria "Fratelli Puppo" (Classe 1^) - Istituto Comprensivo Valle Stura –Masone (GE) per la sezione Bambini

“La tegola” di Emma Pastorino (11 anni) di Masone (GE) per la sezione Ragazzi

“L’era del Bepìn” di Simona Platè di Milano per la sezione Adulti

“Волшебная рыбка – Pesciolino magico” di Fedor Kulikov (11 anni) di Ekaterinburg (Russia) per la sezione Fiaba straniera

“Ali di pece” di Poli (illustrazioni) e Nicolò Bernardi (soggetto) – Bedollo (TN) e Baselga di Pinè (TN) per la sezione Illustratori 

“La storia di Fitna. Il carillon magico” di Raffaella Benetti di Vestenanova (VR) per la sezione Scrittori professionisti

Infine, i vincitori del contest Filastrocche Senza Frontiere di MSF e Andersen Festival sono: Cloe Severini, 7 anni, di Porto Torres (SS), Elisa Coppo, 11 anni, Vercelli e Alberto Surico, 14 anni, Bussero (MI).  

Paolo Fizzarotti

Fossi e Tomolillo in mostra: colori e genialità di due artisti genovesi ventenni

Super User 10 Giugno 2021 159 Visite

Colori e carne è un percorso intrapreso nel tempo da due artisti genovesi ventenni, Anna Fossi e Francesco Tomolillo, con prospettive opposte e tecniche pittoriche differenti.

Dal lavoro emerge uno sviluppo della pennellata e dell'impostazione estetica che caratterizzano i rispettivi metodi di esecuzione.
Uno, attraverso una pittura figurativa gioca con luci ed ombre, cercando l'impressione delle forme trasmesse dalla carne umana.
L' altra sviluppa l'impatto del colore, dato dalle campiture e dalle forme che i pigmenti assumono, facendo emergere le molteplici emozioni che la nostra mente può captare.

Artisti destinati ad avere un futuro, in mostra dal 12 al 18 giugno presso la Galleria Di Nabot in vico Grifoni, nel centro storico genovese e nei pressi di piazza Fossatello. E mostra da non perdere perché la pittura dei due giovani colpisce la fantasia e non può passare inosservata.

Torna a Chiavari il Festival della Parola con Ligabue, Nada, Enrico Vanzina, Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni

Super User 08 Giugno 2021 415 Visite

Ritorna a Chiavari il Festival della Parola, la rassegna culturale giunta all’ottava edizione che, da giugno a novembre, animerà la Città dei Portici con incontri, spettacoli, mostre e concerti. La manifestazione è organizzata dal Comune di Chiavari - Assessorato al Turismo, con il contributo di Regione Liguria, mentre la produzione è affidata all’associazione Le Muse Novae.

Un calendario ricco di incontri, appuntamenti, parole, spettacoli e grandi ospiti di spicco nazionale, tra cui Luciano Ligabue, Nada, Enrico Vanzina, Mario Tozzi e Lorenzo Baglioni, con un  programma “diffuso” tra giugno e novembre, per garantire maggiore sicurezza e osservare tutte le normative anti-Covid. Fanno parte del Festival della Parola 2021 gli eventi targati “Summer Edition”, che si svolgono dal 4 luglio al 2 settembre nella suggestiva e centrale Piazza Nostra Signora dell’Orto, e le iniziative del “Didafestival”, che si tengono tra fine agosto e novembre e sono rivolte agli studenti.

«Il Festival della Parola si sa rinnovare, soprattutto sa interpretare questa estate, che è un'estate di Restart - afferma l’assessore alla Cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo – Questo è un grande evento della proposta culturale che Regione sostiene. Sa rinnovarsi perché aumenta la proposta: inizia a luglio e termina a novembre. Istituisce questa figura degli ambasciatori della parola, dà un grande segnale di coinvolgimento del pubblico, dei giovani e soprattutto sa coniugare ancora di più la parola come grande strumento con cui si riescono a declinare i vari aspetti dell'arte e del linguaggio. Si parte con un grande cantautore e sapete quanto come Regione Liguria teniamo ai cantautori e al concetto della canzone d'autore come momento di letteratura, momento di racconto. Poi si arriverà ad un grande geologo fino a un grande regista, passando per Dante e del suo legame con Chiavari anche attraverso un cortometraggio che un altro grande regista, Duccio Forzano, ha realizzato. E poi nel programma c'è spazio per le scuole e i giovani. È un grande progetto culturale per una grande estate, un'estate speciale, un progetto che sarà anche motore attrattivo per i turisti».

«Ripartiamo con la cultura, l’arte e la poesia. In programma per l’estate chiavarese diversi incontri, spettacoli e concerti con big del panorama nazionale per rilanciare un settore profondamente colpito dalla pandemia, sostenere un comparto messo a dura prova, creando così un’opportunità per dare nuovo slancio all’economia locale - spiegano il sindaco di Chiavari, Marco Di Capua, e l’assessore alla Promozione della Città, Gianluca Ratto - Una kermesse che si configura come un’occasione di dialogo e confronto, convinti che la cultura sia un volano fondamentale per il turismo di qualità, un segnale forte in termini di ripresa socio-economica».

«Siamo felici che anche quest’anno, nonostante le difficoltà, Chiavari avrà il suo Festival della Parola – spiegano Enrica Corsi ed Helena Molinari dell’associazione organizzatrice Le Muse Novae – come l’anno scorso, confermiamo la programmazione “diffusa” dell’evento, con diversi appuntamenti tra luglio e settembre affinché il festival possa animare l’estate della Città dei Portici regalando momenti di condivisione, seppur  nel pieno rispetto della normativa anti - Covid 19».

A caratterizzare l’edizione 2021 sarà l’hashtag #arivederlestelle21, un incoraggiamento all’auspicata normalità e un richiamo all’anniversario dei 700 anni dalla scomparsa del sommo poeta Dante Alighieri, al quale durante la manifestazione saranno dedicati diversi progetti, tra cui il cortometraggio “La Fiumana Bella di Dante Alighieri” di Duccio Forzano, produzione esclusiva del Festival. Inoltre, il Festival della Parola 2021 è partner della mostra contemporanea dedicata a Dante Alighieri “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, che si tiene nel parco City Life di Milano,  in occasione della presentazione dell'opera “Lo sguardo sospeso” dell'artista Alice Padovani, prevista per sabato 12 giugno alle ore 12: la presentazione dell'installazione è seguita da una visita guidata a cura dell'artista e introdotta dal direttore artistico della mostra nonché attore e regista Massimiliano Finazzer Flory.

FESTIVAL DELLA PAROLA “SUMMER EDITION” – Gli incontri della nuova edizione del Festival della Parola si svolgono, come da tradizione, in Piazza Nostra Signora dell’Orto e sono a ingresso gratuito fino esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su www.festivaldellaparola.eu (a partire 30 giugno). A inaugurare l’ottava edizione, domenica 4 luglio alle 21.30, è il cantautore Luciano Ligabue, protagonista di una chiacchierata ad ampio raggio moderata dal giornalista Massimo Poggini, con la partecipazione dell'autore Massimo Cotto e del regista Duccio Forzano. Al rocker di Correggio verrà consegnato il premio “Ambasciatore della Parola” 2021, un nuovo riconoscimento istituito dal Festival della Parola, assegnato a personalità di spessore che si sono distinte in ambito culturale, artistico o scientifico. Cantautore, scrittore, regista, Ligabue da sempre è impegnato nella ricerca di un modo originale di esprimersi e nella sua carriera trentennale è riuscito a intercettare con lucidità i desideri, le urgenze e i sogni di varie generazioni. Il premio “Ambasciatore della Parola” è assegnato da un comitato composto da giornalisti di settore, presieduto da Massimo Poggini e di cui fanno parte Massimo Cotto, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni.

Martedì 13 luglio, sempre alle 21.30, a ricevere il premio “Ambasciatore della Parola” saranno il geologo, divulgatore scientifico e conduttore televisivo Mario Tozzi e il cantautore Lorenzo Baglioni, recentemente protagonisti dello spettacolo tra parole e musica “Al clima non ci credo” e autori del libro “Un’ora e mezzo per salvare il mondo”. Nel corso della serata, moderata dal giornalista Pierluigi Senatore, Mario Tozzi parlerà anche del suo nuovo libro “Uno scomodo equilibrio. Uomini, virus e pandemie”, edito da Mondadori.

Gli incontri del Festival della Parola – Summer Edition proseguono mercoledì 14 luglio, sempre alle 21.30, con lo spettacolo “Shadows” con l’attore Massimo Popolizio, il jazzista Fabrizio Bosso e il pianista Julian Mazzariello, e venerdì 30 luglio con il reading “Diversi”, del giornalista Gian Antonio Stella. Lunedì 2 agosto ospite del Festival della Parola è il regista e produttore Enrico Vanzina, per presentare il suo nuovo libro "Una giornata di nebbia a Milano", parlare del precedente “Mio fratello Carlo” e raccontare la sua carriera artistica in dialogo con il giornalista Emilio Targia. Chiude la rassegna Summer Edition l’incontro con la cantante Nada, in programma giovedì 2 settembre alle 21.30, moderato dal giornalista Enrico Deregibus. 

DIDAFESTIVAL – Gli appuntamenti del DidaFestival, la parte del Festival della Parola dedicata alle scuole, versione estiva, partono lunedì 23 agosto alle 21.15 nel Giardino dei lettori della Società Economica di Chiavari con la conferenza spettacolo “Una scrittrice, una città  e la sua memoria” dedicato alla figura di Elena Bono, nel 100° anniversario della sua nascita; protagonisti dell’incontro i docenti Roberto Trovato, Francesco De Nicola, Enrico Rovegno, l’editore Goffredo Feretto e l’attrice Daniela Franchi. 

Il programma prosegue giovedì 2 settembre alle 21 in Piazza Nostra Signora dell’Orto con la presentazione del cortometraggio “Il signore dei verdi – 1887 il caso Gaeta di Gioele Fazzeri”, da un racconto di Elio Esposito, e sabato 25 settembre, alle 17, alla Sala Gran Caffè Defilla, con l’incontro “Le botteghe storiche, locali di tradizione ed esercizi di pregio a Chiavari”, a cura del Segretariato regionale Liguria del Ministero della Cultura. Il programma degli eventi del DidaFestival previsti per i mesi di ottobre e novembre sarà disponibile  sul sito www.festivaldellaparola.eu  a partire dal 15 settembre.

IL CORTOMETRAGGIO – Buona parte del Festival della Parola 2021 è dedicata al ricordo di Dante Alighieri, simbolo e icona della cultura italiana nel mondo, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte. Nel suo viaggio verso Milano, il sommo poeta passò anche da Chiavari e proprio alla “Fiumana Bella” rese omaggio nel canto XIX del Purgatorio della “Divina Commedia”. A questo episodio è dedicato il cortometraggio “La Fiumana Bella di Dante Alighieri”, una produzione originale del Festival della Parola 2021, visibile sui canali social del Festival e proiettato in Piazza Nostra Signora dell’Orto prima degli incontri del programma Summer Edition. Il film nasce da un’idea di Mauro Boccaccio e Maura Ferrari ed è diretto dal regista e autore televisivo Duccio Forzano, firma di trasmissioni importanti tra cui il “Festival di Sanremo”, “Che tempo che fa”, “Stasera pago io” e “Capitani coraggiosi”. Vede coinvolti l’attore Fabio Massimo Bonini, i performer della Nac Ballett (Naima Academy Chiavari) e il gruppo musicale Gnu Quartet nella composizione della colonna sonora.

IN MOSTRA – Fa parte del programma dell’ottava edizione del Festival della Parola anche la mostra fotografica “Laos, all’ombra delle dighe”, visitabile da mercoledì 14 luglio a venerdì 3 settembre nell’atrio di Palazzo Bianco e alla Sala della Torre Civica dell’Ufficio IAT, a cura del fotoreporter e filmaker Alessandro Zunino.

Il cortometraggio ideato da MAURO BOCCACCIO e MAURA FERRARI e realizzato dal regista DUCCIO FORZANO per il Festival della Parola 2021 di Chiavari che celebra Dante a 700 anni dalla morte.

 

Si fa presto a dire Elefante!

Super User 02 Giugno 2021 256 Visite

Dopo il successo virale del video "Noe Nae Noe" tratto dall'omonimo libro del comico Fabrizio Casalino, l'autore ed illustratore Sergio Olivotti, di Finale Ligure, è tornato in libreria dall’ 1° giugno con un albo per bambini (dai 5 anni in su) da lui scritto e illustrato dal titolo "Si fa presto a dire elefante".
Il libro racconta la vera storia degli elefanti, dalla grande lite condominiale di Elefantia alla loro diaspora per il mondo con conseguente diversificazione. Ecco dunque le storie dell'Ikeafante (l'elefantino che arriva ai genitori ancora da montare). dell'elefante che non c'è, dell'elefante-nuvola, dell'elefante Dj, dei fratelli Elewright e di tanti altri pachidermi ancora.
Designer e illustratore, Sergio Olivotti ha insegnato Comunicazioni Visive al Politecnico di Milano.Ideatore della Biennale Italiana del Poster, ha tenuto mostre e workshop apprezzati in Italia e all’estero.
Tra i suoi riconoscimenti un Gold Award alla Graphis Competition e il premio Wacom per la miglior immagine digitale a Lucca Junior 2018. Per Rizzoli ha illustrato “Il secondo lavoro di Babbo Natale” e “Babbo Natale fa gli straordinari” di Michele D’Ignazio. Ha pubblicato per le case editrici Sinnos, Bacchilega, Lavieri, Gruppo Abele, Bibliolibrò. I suoi libri son stati editi anche in Spagna, Inghilterra, Polonia, Arabia Saudita, Grecia e Ucraina.Nel libro è contenuto anche il link a "Lo ska dell'elefante dal dietologo" https://www.youtube.com/watch?v=xYn5rKIaZ4Y

"La musica è di mio fratello Luca - dice Sergio Olivotti - Io invece l'ho cantata insieme a Marianna Balducci, autrice romagnola in corsa quest'anno per il premio Andersen. Non è una ninna nanna, è uno ska e speriamo presto di poter vedere i bimbi scatenarsi nel ballo!"Dal libro è tratto anche una presentazione teatralizzata per bambini già inserita il 7 Luglio nel cartellone di "Libri bambini sotto il tiglio" a Loano e il 9 Luglio tra gli incontri di "Un Libro per l'Estate 2021, XXVI Edizione" a Finale Ligure.“C’è un elefante così timido da diventare invisibile – spiega Olivotti - e l’Elefante stuntman che si vanta di aver fatto da controfigura a Dumbo. C’è l’Ikeafante, che arriva ai genitori pronto da montare, e l’Elefante caffettiera, utilissimo la mattina appena svegli. C’è l’intramontabile Elefante gonfiabile (attenti a non farlo scoppiare!), e quello bionico di ultima generazione. E poi elefanti cavalieri, poeti, cuochi, imbianchini e anche giornalai; con proboscidi sturalavandini o che suonano la tromba, con zanne antenne e cavatappi. Una guida serissima a tutti i tipi di elefante. Anche a quello che non c’è!”.

Paolo Fizzarotti

Torna il Festival Andersen di Sestri Levante

Super User 28 Maggio 2021 379 Visite

Sono 24 anni di Festival Andersen, e 54 anni dell’omonimo premio letterario destinato agli autori di libri per bambini e ragazzi.  La mattina di giovedì 27 maggio il Comune di Sestri Levante e la Regione Liguria hanno presentato l’edizione 2021 di uno dei premi letterari più amati e seguiti in Italia, con il suo contorno rutilante di manifestazioni, eventi, spettacoli, concerti, giochi, convegni, incontri con gli autori e tutto il resto. La conferenza stampa di presentazione è stata ospitata dalla Sala della Trasparenza della Regione Liguria, in piazza De Ferrari. A fare gli onori di casa l’assessore regionale Ilaria Cavo; presenti il sindaco di Sestri Levante, Valentina Ghio, e i rappresentanti dello staff organizzativo di Mediaterraneo Servizi.
La 54a edizione dell’Andersen Festival si terrà dal 10 al 13 giugno a Sestri Levante e sarà una delle prime manifestazioni nazionali in presenza del 2021. Durante il Festival avverrà la cerimonia di consegna del 54° Premio “H. C. Andersen – Baia delle Favole”. Per quattro giorni la città dei due mari trasformerà i suoi luoghi più suggestivi in stupefacenti palcoscenici e si riempirà di artisti e appuntamenti di ogni tipo per grandi e piccini, tutti gratuiti e nel pieno rispetto delle regole per garantire una totale sicurezza, come già realizzato con successo nell’edizione del 2020.
Densissimo il programma. Stefano Massini, scrittore, amato anche per i suoi racconti a “Piazzapulita”, condurrà il pubblico in un viaggio profondo e al tempo stesso ironico nel labirinto del nostro sentire, in un immaginario alfabeto in cui ogni lettera è un’emozione. Maura Gancitano proporrà la filosofia come ponte tra discipline diverse e come risorsa per esplorare il proprio bagaglio emozionale grazie alle tecnologie del sé della fioritura personale. Margherita Vicario racconterà le Storie della buonanotte per bambine ribelli, tratte dall’omonimo best-seller scritto da Elena Favilli e Francesca Cavallo, accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo. Otello Circus, con la regia di Antonio Viganò e con il Teatro La Ribalta e l’Orchestra AllegroModerato: gli attori e i musicisti restituiranno l’Otello con una propria visione e una propria poetica, mettendo in scena un grande circo dei sentimenti umani dove tutto è dominato dalle passioni e dalle ambizioni dei personaggi. Si riconferma la vocazione musicale dell’Andersen con i concerti: come quello attesissimo di Boosta, tastierista e co-fondatore dei Subsonica. Concerto dei Motus Laevus (Luca Falomi, Tina Omerzo e Edmondo Romano) con “Y”: linguaggi musicali di strumenti antichi e moderni, acustici ed elettrici, brani originali e tradizionali. Musica Apolide, con Davide Ferrari, Yana Oder e Parveen Khan. Inner Sound, con il polistrumentista e compositore tedesco Friedrich Glorian, che proporrà un’esperienza sensoriale con campane tibetane e gong. Teatro per bambini. Torna in Italia lo spettacolo Aladino dei fratelli Forman, uno spettacolo-sogno fatto di ombre, marionette, legno, luci, musica, colori e stoffe.  AriaTeatro, a 75 anni dalla prima pubblicazione, rende omaggio a Pippi Calzelunghe con fedeltà allo spirito dell’opera. Il Teatro dell’Orsa coinvolgerà i giovanissimi spettatori nelle fiabe più celebri di Gianni Rodari.   Massimo Temporelli e la Scatola magica ispirata a Leonardo Da Vinci: uno spettacolo che unirà l’immagine in movimento, l’universo leonardiano e la passione per l’arte e le materie scientifiche. Vita da burattini, uno spettacolo del Teatro della Tosse per due attori e una compagnia dei bellissimi burattini disegnati da Emanuele Luzzati, di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita. La regina della pet therapy e altre storie: un concerto-spettacolo a basso impatto ambientale, dedicato alle famiglie.
Altri artisti nazionali e realtà del territorio riempiranno le giornate con mostre, laboratori per bambini, incontri e spettacoli gratuiti (con prenotazione obbligatoria per rispetto delle norme anti-Covid).Oltre agli ospiti delle serate, infatti, ad alternarsi tra la Baia del Silenzio, la Baia delle Favole, il Convento dell’Annunziata, i Ruderi di Santa Caterina, Palazzo Fascie-Rossi e le piazze, le strade e i giardini della città, ci saranno altri due esordi nazionali: Cecilia volante, che vedremo volteggiare in piazza Matteotti, e il Deos danse ensemble con Swans, incursioni urbane di quattro danzatori. Poi i laboratori/installazioni dei micro giardini sensibili a cura di Cada Die Teatro, le narrazioni di fiabe e letture, la mostra bibliografica sulle fiabe di Andersen e la mostra dei disegni dei piccoli partecipanti al contest “Alla scoperta di Andersen: I fiori della piccola Ida”. Inoltre gli incontri con scrittori e disegnatori e molti laboratori a cui i bambini e i ragazzi potranno partecipare: sulla fiaba, sul clima, sul circo, sulla falegnameria, sulle emozioni. Uno dei momenti più attesi del festival sarà la cerimonia di premiazione del 54° Premio Hans Christian Andersen – Baia delle Favole, il concorso letterario per la fiaba inedita che si tiene a Sestri Levante dal 1967, che si terrà sabato 12 giugno, alle 11.00 nella Sala Agave del Convento dell’Annunziata, con la presenza di Lidia Ravera, Presidente della Giuria del Premio, della sindaca di Sestri Levante Valentina Ghio, degli altri giurati e di Medici Senza Frontiere che premierà anche i giovani vincitori del contest “Filastrocche senza frontiere”.

ILARIA CAVO, ASSESSORE ALLA CULTURA DI REGIONE LIGURIA
“È uno dei primi Festival che riparte in presenza a livello nazionale ed è un grande segnale per tutto il territorio. È un grande appuntamento e lo testimonia il ricco programma dei quattro giorni con gli incontri, i concerti, il teatro per bambini e ovviamente il premio. Regione Liguria anche quest'anno sostiene convintamente l’Andersen Festival come uno degli eventi più rilevanti dal punto di vista della cultura e della promozione.”

VALENTINA GHIO, SINDACA DI SESTRI LEVANTE
 “Per la nostra città l’Andersen Festival è, da 24  anni, un momento di grande gioia. Decidere di farlo in presenza e a giugno, come da tradizione, è per noi un concreto segnale di rinascita che vogliamo dare. La sicurezza sarà al primo posto, i protocolli saranno rigorosi per la salute degli artisti, degli spettatori e delle maestranze. Il successo dell’Andersen è per noi uno sprone a continuare, rinnovandolo sempre più. Artificio23, con il direttore artistico Leonardo Pischedda, in questi anni ha contribuito a rendere questo evento speciale e di rilevanza internazionale. Questo sarà un anno di transizione, a cui arriviamo in sinergia, che porta il festival a essere un evento a gestione diretta con il contributo delle professionalità che ci hanno affiancato in questi anni. Dal 10 al 13 giugno, per grandi e piccini, Sestri Levante trasformerà i suoi luoghi più suggestivi in palcoscenici: tutta la città offrirà divertimento, approfondimento e incanto. E tornerà, ancora una volta, la magia dell’Andersen Festival.”

MARIA ELISA BIXIO, ASSESSORE ALLA CULTURA DI SESTRI LEVANTE
“Ci lasciamo alle spalle un periodo complicato e faticoso, pieno di paure, ansie e incertezze. Queste devono essere state le motivazioni che hanno spinto i 867 autori partecipanti, divisi nelle diverse categorie, a inviare la propria fiaba alla segreteria del Premio Andersen. Perché la fiaba, da sempre e in ogni cultura, ci aiuta a superare le nostre inquietudini, le nostre paure, esorcizzandole inventando mondi fantastici dove la fantasia riesce a spiegare, aiutare e consolare. Le fiabe sono così, hanno un intenso valore formativo, ci aiutano a crescere, a capire, a superare i nostrilimiti attraverso immagini inventate dove prendono la parola animali, oggetti e situazioni che solo la fantasia può creare. È stato divertente trovare bambini trasformati in divani per la pigrizia forzata, giovani principi, poco azzurri, che decidono di vivere da orchi, pesci che familiarizzano in fondo al mare con oggetti di plastica o bambine vestite di rosso che simpatizzano con lupi spelacchiati. Un modo immediato per farci riflettere, per pensare a temi importanti, per sottolineare concetti fondamentali per la nostra società e per il nostro futuro”. 

MARCELLO MASSUCCO, AMMINISTRATORE UNICO MEDIATERRANEO
“Il weekend dell’Andersen rappresenterà l’inizio della stagione estiva del Tigullio e sarà anche un concreto segnale di ripresa delle attività del territorio che più hanno sofferto in questo periodo, dal turismo alla cultura, dalla ristorazione all’accoglienza alberghiera. Per questo motivo abbiamo pensato a un Festival dalle dimensioni importanti: sette location diverse nel centro storico, con un ricco programma che ospiterà oltre cento appuntamenti in quattro giorni. Valorizzeremo ancora una volta i luoghi più significativi di Sestri Levante e lo faremo in tutta sicurezza, forti dell’esperienza dell’anno scorso e della cura che abbiamo dimostrato per le persone e per il territorio. In questo anno e mezzo, infatti, abbiamo lavorato con costanza per rendere sicura la città, le spiagge e tutti i luoghi aperti al pubblico, per consentire a cittadini e turisti con il giusto rispetto delle regole una vita il più possibile normale. Queste esperienze e competenze ci hanno fatto decidere di offrire una delle prime manifestazioni nazionali in presenza del 2021”

Paolo Fizzarotti

Cultura, consegnata targa per maschera regionale a Forum Culturale Borghetto Santo Spirito

Super User 24 Maggio 2021 399 Visite

È stata consegnata al Forum Culturale di Borghetto Santo Spirito la Targa per la Maschera Regionale del Centro Nazionale Coordinamento Maschere Italiane. La consegna è avvenuta nella sala della Trasparenza di Regione Liguria alla presenza dell’assessore alla Cultura Ilaria Cavo.

L’evento, posticipato ad oggi per ragioni legate alla pandemia, ha visto il coinvolgimento di numerose associazioni culturali della Liguria. Dal 2015 il Centro Nazionale Coordinamento Maschere Italiane porta avanti un processo di ricerca della storia di ogni singolo personaggio che possa rappresentare e valorizzare un territorio attraverso la cultura, le tradizioni, le tipicità e i dialetti.

Dal 2018 la Liguria si è inserita in questo percorso: da Genova a Borghetto, da Loano a Savona, da Ballestrino a Varazze ed Arenzano, le maschere hanno rappresentato molte realtà territoriali liguri, con la partecipazione straordinaria della maschera ospite di Roseto Valfortone (provincia di Foggia).

“Come Regione Liguria abbiamo ospitato questo evento – ha sottolineato l’assessore Cavo – perché riteniamo che le maschere non siano solo un momento di festa e di folklore, ma, attraverso il lavoro dei gruppi che le animano, un grande momento di divulgazione culturale. Attraverso queste maschere e le iniziative del Centro Nazionale Coordinamento Maschere Italiane, le tradizioni e l’arte della Liguria vengono portate in giro per l’Italia. Complimenti al Forum Culturale di Borghetto che, con il suo impegno, ha consentito di ampliare e divulgare il progetto del coordinamento delle maschere nella nostra Regione”.

“Sono onorata di poter rappresentare, da una parte il centro nazionale di coordinamento maschere italiane in qualità di membro del direttivo e referente regionale, dall’altra il Forum Culturale in qualità di vicepresidente – ha dichiarato Elena Gandolfo referente regionale coordinamento Maschere - e, assieme a tutte le maschere poter presentare la targa regionale e il progetto condiviso di valorizzazione della cultura attraverso i personaggi e i costumi che ognuno di noi indossa. Ringrazio l’assessore Ilaria Cavo e il consigliere regionale Angelo Vaccarezza per la loro disponibilità e organizzazione di questa giornata per noi importante”.

All’iniziativa erano presenti in maschera Capitan Spaventa (Genova), Re Cicciolin (Savona), Capitan Fracassa (Loano), la principessa Perseghina (Borghetto), Caviggiotto (Ballestrino), Beciancin (Loano), principessa Doria (Loano), Pué Pepin (Loano), Re Chinotto (Savona) e, dalla Puglia in rappresentanza del resto d'Italia, Tullio, Manlia e la nobile Luna da Roseto Valfortone (Fg).

Il diario di Pivio durante la pandemia: da 1 a 90

Super User 24 Maggio 2021 177 Visite

Oggi pomeriggio alle 18, sotto il tendone dei Giardini Luzzati, il musicista genovese Pivio presenta il suo primo libro: “Diario di (una) resistenza musicale: ovvero come sono stato salvato dalla musica e la smorfia”. Introduce il critico musicale Guido Festinese.
“Con un nuovo libro polisensoriale - spiega Festinese - Pivio racconta il suo viaggio musicale nel lockdown: lungo 90 giorni, come la smorfia.
Dal numero 1 (l’Italia) cantato da Franco Battiato in Povera Patria (ma è proprio "Pollution", si racconta, il primo folgorante album acquistato dal musicista genovese, ancora ragazzino) fino al 90 (la paura) con la chiusura propiziatoria dei Pink Floyd in Fearless”.
Nato come divertissement quotidiano nella solitudine della pandemia e uscito un anno dopo, proprio mentre il paese riapre, il libro non poteva che essere una pubblicazione polisensoriale. Grazie ai 200 QR code disseminati tra le pagine, il suo diario diventa un’avventura video-musicale interattiva lunga 90 giorni, come i numeri della Smorfia, ma anche un pamphlet appassionato in difesa della creatività e del diritto d'autore, in un mercato ormai dominato dalle grandi major del web.
Tutto comincia dalla copertina. Le sedie rosse e vuote che campeggiano sulla cover sono quelle della Casa del Cinema di Roma che il 5 marzo 2020 ha ospitato la presentazione dell’album pre-apocalittico Fahrenheit 999 degli Scortilla, la band new wave fondata da Pivio 40 anni prima e sempre viva. Ultimo evento live del musicista prima del lockdown, ma anche ultimo in assoluto nella capitale.

Paolo Fizzarotti

Sestri Levante: tornano i bambini e il Festival Andersen

Super User 23 Maggio 2021 385 Visite

Il Festival Andersen torna e sarà un evento in presenza. La 54ma edizione della rassegna si terrà dal 10 al 13 giugno a Sestri Levante. La conferenza stampa per presentare ufficialmente il Festival 2021, con tutti i dettagli, è stata fissata per giovedì 27 maggio nella sala della Trasparenza in Regione, sarà presente l’assessore regionale Ilaria Cavo. Come ogni anno alla fine del Festival ci sarà la cerimonia per consegnare il premio “H. C. Andersen – Baia delle Favole”, giunto quest’anno alla sua 54ma edizione.

Per quattro giorni Sestri Levante trasformerà i suoi luoghi più suggestivi in stupefacenti palcoscenici e si riempirà di artisti e appuntamenti di ogni tipo per grandi e piccini, nel pieno rispetto delle regole per garantire una totale sicurezza a tutti. Tra i partecipanti ci saranno lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini e la filosofa Maura Gancitano: parleranno nei palchi allestiti nella Baia del Silenzio e nella Baia delle Favole. Le famiglie potranno godersi lo spettacolo “Aladino” dei fratelli Forman e il laboratorio dei microgiardini sensibili a cura di Cada Die Teatro e Antonio Panella. Tra i partner della manifestazione ci sarà anche quest’anno Medici Senza Frontiere, un’organizzazione che proprio nel 2021 compie il mezzo secolo di vita. Molte altre iniziative saranno presentate il 27 maggio, durante la presentazione ufficiale. Attorno al Festival ci saranno inoltre le consuete iniziative collaterali legate al territorio.

“Per la nostra città – ha detto Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante – l’Andersen Festival è da sempre un momento di grande gioia, in cui Sestri Levante diventa il palcoscenico di meraviglie. A maggior ragione quest'anno abbiamo voluto ripartire anche da questo nostro atteso e importante appuntamento: per dare un concreto segnale di rinascita. Lo facciamo mettendo la sicurezza al primo posto, attraverso l'applicazione di rigorosi protocolli sia per chi partecipa agli spettacoli sia per gli artisti presenti e lo staff, per consentire a tutti di vivere l'Andersen al meglio. Saranno tanti eventi e coinvolgeranno anche nuovi luoghi della città, uniti dalla voglia di divertimento, approfondimento e incanto: offriremo a tutti giorni di magia.”

“Abbiamo atteso l’approvazione dei protocolli per gli spettacoli dal vivo – dichiara Marcello Massucco, direttore di Mediaterraneo Servizi (società che produce l'Andersen Festival per il Comune di Sestri Levante)  – e ci siamo subito messi al lavoro per realizzare la manifestazione nelle date abituali.  Sarà uno dei primi grandi eventi pubblici dell’estate 2021. Una grande sfida che abbiamo colto con entusiasmo: è finalmente tempo di riavviare il mondo della cultura e del turismo e anche di pensare ai bambini. Dopo un complicato anno di scuola segnato da mascherine, distanziamento e didattica a distanza, crediamo sia veramente importante regalare sorrisi e spensieratezza ai nostri ragazzi.”

Paolo Fizzarotti

Tre artisti liguri a PortoImmaginario, il festival di letteratura per bambini e ragazzi a Portogruaro

Super User 17 Maggio 2021 446 Visite

Ci saranno anche tre artisti liguri alla prima edizione di “PortoImmaginario”, il festival di letteratura per bambini e ragazzi che si svolgerà a Portogruaro (nella città metropolitana di Venezia) dal 1° al 6 giugno prossimo. Parteciperanno al festival autori e illustratori di fama nazionale ed internazionale. Ospite d'onore per la serata finale sarà un divulgatore culturale e volto noto della televisione come Roberto Giacobbo. Molti dei presenti sono finalisti ai premi Strega Ragazzi e Andersen.

A rappresentare la Liguria alla manifestazione di Portogruaro saranno Federica Ortica Saini, di Genova; Sergio Olivotti, di Finale Ligure; e Paolo Fizzarotti, di Santa Margherita Ligure. Olivotti è autore e illustratore di libri per bambini, oltre che insegnante di grafica. A Portogruaro presenterà il suo ultimo libro “Si fa presto a dire elefante”, in uscita da Rizzoli: un bestiario fantastico tutto sugli elefanti che vuole far ridere, sviluppare la creatività e far discutere sul tema delle differenze culturali. Di recente Sergio Olivotti ha illustrato il libro e il cartone animato della canzone “Noe Nae Noe” di Fabrizio Casalino, il cantautore e celebre comico dei “Pirati dei Carruggi”.

“Mi piace fare ridere i grandi e i piccoli – afferma Olivotti - Non amo i discorsi troppo seri, soprattutto nei libri per bambini. Naturalmente messaggi educativi possono esserci, ma in modo non esplicito, indiretto, come si addice alla vera poesia. Bisogna far ridere e far fantasticare, perchè la fantasia è la matrice della creatività e la creatività è seme di libertà”.

Olivotti, come gli altri, è stato scelto da Stella Nosella, direttrice artistica del festival e a sua volta affermata scrittrice di libri per ragazzi e bambini.

Federica Ortica Saini è una disegnatrice specializzata in storie di pirati. “Come scrittrice ho appena pubblicato il mio primo libro romanzo – afferma Saini - Si intitola “L’Orlando avventuroso – la congiura dei Fieschi” per la casa editrice L’Orto della Cultura. Il libro, come si evince dal titolo, è ambientato tra Genova e Lavagna: racconta le avventure di un ragazzo mentre sullo sfondo si svolge un episodio storico realmente accaduto: la congiura di Giovanni Luigi Fieschi per eliminare il principe-ammiraglio Andrea Doria e i principali artefici della sua corte, nel gennaio 1547”.

Paolo Fizzarotti, di Santa Margherita Ligure, è un giornalista. A PortoImmaginario presenterà due graphic novel di cui ha curato la sceneggiatura. “Il primo libro si intitola “Impeesa. La grande avventura di Baden Powell” ed è pubblicato da NPE edizioni. Io ho scritto la sceneggiatura, il grande Ivo Milazzo ha realizzato le tavole: tutte all’acquarello e disegnate a mano, senza computer. Il libro è dedicato alla figura di Baden Powell, e cioè il fondatore del movimento internazionale degli scout. Scoprirete una vita incredibilmente avventurosa, culminata con la fondazione del più grande movimento educativo del mondo, un movimento che vuole costruire la pace e la fratellanza tra i popoli. Il giorno dopo presenterò “Grande Torino. La storia a fumetti”, pubblicato dalla casa editrice Galata di Genova. Il Grande Torino fu una squadra di calciatori praticamente invincibili che è stata consegnata al mito, oltre che alla storia, da una terribile tragedia: il 4 maggio 1949 l’aereo che trasportava la squadra si schiantò contro una collina vicino a Torino, e morirono tutti: diventando da quel momento - a tutti gli effetti - immortali.

PortoImmaginario si svolgerà in quattro location storiche del centro storico di Portogruaro: Per sei giorni ci saranno 24 eventi riservati alle scuole e 48 eventi aperti al pubblico: tra questi, quelli cui parteciperanno i tre autori liguri. Molti eventi saranno in presenza, ma nei giorni precedenti il gran finale del 5 e 6 giugno diversi appuntamenti (soprattutto quelli per le scuole) saranno in streaming.

Genova, oltre 20mila visitatori in presenza per i Rolli Days

Super User 17 Maggio 2021 218 Visite

Anche questa edizione primaverile dei Rolli Days, che si è svolta in modalità Live&Digital, ha riscosso un grande successo di pubblico sia in presenza, sia online.

Un risultato che conferma questo evento come un vero e proprio segno distintivo di Genova, una formula molto apprezzata, che richiama sempre più visitatori.

Sono state 20.200 le presenze di genovesi e turisti che, su prenotazione, da venerdì 14 a domenica 16 maggio hanno visitato i palazzi nobiliari aperti, hanno partecipato agli eventi collaterali e alle visite guidate, comprese quelle riservate alle persone con disabilità.

Ricordiamo che le visite e gli eventi sono stati organizzati in piena sicurezza, seguendo le disposizioni relative all’emergenza sanitaria.

“È stato emozionante vedere la città così viva e animata dal desiderio di conoscere e di riappropriarsi della sua storia e delle sue bellezze – ha commentato l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – L’organizzazione sta funzionando molto bene, rispettando tutte le norme e ciò dimostra che la cultura può tranquillamente, e finalmente, ripartire”.

Grande successo anche per il Digital, che ha raggiunto 4.912.322 persone sui canali social. I video realizzati per i Rolli Days hanno avuto circa 900 mila visualizzazioni sui canali YouTube e sui social media.

Sono state 9.980 le risposte di interesse all’evento Facebook, con 27.022 interazioni. Le foto con l’hastag #Rolli Days sono state 21.226

81.434 sono i click sulla landing page di evento pubblicata su Visitgenoa.it, mentre le visualizzazioni sulle pagine Rolli Days Live&Digital raggiungono quota 66.021, con un tempo medio sulla pagina di un minuto e mezzo.

Infine, il 77 per cento dei collegamenti è avvenuto da dispositivi mobili, il 20 per cento da computer, mentre i collegamenti da tablet sono pari al 3 per cento del totale.

“Il maggio dei libri di piazza Levante”, cultura e scrittura a Chiavari

Super User 01 Maggio 2021 421 Visite

Quattro autrici, quattro stili e quattro storie differenti. Una per ogni settimana.

‘Piazza Levante’ e Wylab salutano il ritorno delle iniziative culturali in presenza con il ciclo ‘Il maggio dei libri di Piazza Levante’: un poker di incontri dal vivo, presso la sede di Wylab in via Davide Gagliardo 7 a Chiavari, che rientra nell’ambito degli appuntamenti de ‘Il maggio dei libri’, la grande rassegna di livello nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Ospiti di Wylab, per la presentazione dei rispettivi libri, saranno Ester Armanino (7 maggio), Valeria Corciolani (14 maggio), Manuela Monaco (22 maggio) e Raffaella Romagnolo (29 maggio).

Tutti gli eventi sono a ingresso libero e sono organizzati nel pieno rispetto delle normative anti Covid: è quindi necessario accedere con la mascherina indossata e la prenotazione del proprio posto, sino ad esaurimento, è obbligatoria, utilizzando la piattaforma EventBrite (i singoli appuntamenti saranno lanciati nei prossimi giorni), oppure telefonando al numero 347 2502800. In caso di rinuncia dopo la prenotazione, si raccomanda di avvisare, in modo da rendere il proprio posto nuovamente disponibile per altre persone interessate.

Chi volesse seguire online, lo potrà comunque fare, grazie alle dirette YouTube che saranno visibili sulla pagina di ‘Piazza Levante’.

A condurre le interviste saranno Alberto Bruzzone (con Ester Armanino e Manuela Monaco) e Goffredo Feretto (con Valeria Corciolani e Raffaella Romagnolo). Letture a cura dell’attrice Lucia Caponetto.

Al termine degli incontri, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento, sarà possibile acquistare le copie dei libri e le autrici saranno disponibili per il firmacopie.

 

Il programma

Venerdì 7 maggio 2021, ore 18 - Ester Armanino presenta ‘Contare le sedie’ (Einaudi). Intervista di Alberto Bruzzone, letture di Lucia Caponetto.

Venerdì 14 maggio 2021, ore 18 - Valeria Corciolani presenta ‘Il tempo fa le pietre’ (Amazon Publishing). Intervista di Goffredo Feretto, letture di Lucia Caponetto.

Sabato 22 maggio 2021, ore 18 - Manuela Monaco presenta ‘Per colpa di una merendina’ (Edizioni Esperidi). Intervista di Alberto Bruzzone.

Sabato 29 maggio 2021, ore 18 - Raffaella Romagnolo presenta ‘Di luce propria’ (Mondadori). Intervista di Goffredo Feretto.

 

Le schede

‘Contare le sedie’ (Einaudi) - L’esercizio più difficile è trovare la forza di dire semplicemente “questa sono io”, mettere insieme i pezzi, e riconoscersi intera. Sembra una cosa ovvia, ma ogni ragazza sa che è una conquista. La bambina la cui prima parola è stata “betoniera”, la studentessa che si appassiona ai numeri per amore di un surfista, la donna che scopre il desiderio di maternità dopo un incontro con le orche - sono tutte istantanee parziali, capaci di catturare l’essenza. La vita di una donna possiamo guardarla come un fiume che corre, o fermarla in corsa per saggiare ogni volta la trasformazione. È quello che fa Ester Armanino in questo libro curioso nella struttura, profondamente caldo. Un tassello dopo l’altro, il quadro si compone e il ritratto che ne viene fuori è tenacemente vivo, tridimensionale, fatto di attese, fughe, perdite, incontri, capacità di costruire, solitudine, fondamenta. E così, come in quel gioco delle sedie che si faceva da bambini, sottraendo un pezzo alla volta, il dolore può diventare una sfida alla pari, l’amore di sé - di tutte le donne che abbiamo dentro - un po’ screanzato e finalmente possibile.

‘Il tempo fa le pietre’ (Amazon Publishing) - All’alba di un giorno di maggio, il corpo di un uomo viene trovato tra i binari della stazione di Chiavari, dilaniato dal treno merci delle 4.43. Quando l’ispettore Jules Rosset si prepara a seguire l’iter richiesto nei casi di suicidio, qualcosa di stonato lo mette in allarme. A complicare la situazione c’è l’Alfonsina, ricoverata in un centro di riabilitazione cardiologica dopo un piccolo intervento. In uno slalom vorticoso tra vedove aspiranti investigatrici, prostitute sensibili e formiche anarchiche, grazie allo sguardo risolutivo di Alma, Jules arriverà alla verità. Ma le ultime settimane hanno scavato in lui un crepaccio tra il ‘prima’ e l’‘adesso’: adesso che ha ripreso in mano la sua vita, adesso che Alma ha fatto la sua scelta, adesso che lui non sa più quello che vuole. Forse ha solo bisogno di tempo, perché, si sa, il tempo fa le pietre, e perciò saprà anche smussare gli spigoli, spazzare i dubbi e arrotondare le attese.

‘Per colpa di una merendina’ (Edizioni Esperidi) - “Non ti amo più”: comincia così, con queste parole, in un giorno d’estate, il percorso doloroso e scomodo di una trentaseienne madre e (ormai ex) moglie. D’altronde, provateci voi, dopo essere state scaricate, a fare 5 km di corsa rabbiosa con un paio di scarpe nuove! La rabbia si gonfia e diventa collera, poi si scioglie in un mare di lacrime e si trasforma in delusione ma anche disinganno e disperazione (tutte con la D?). Ma, ops, ci sono una casa ed un lavoro da mandare avanti, e soprattutto loro, Figlio 1 e Figlia 2, che chiedono baci, serenità e torte al cioccolato. Da ex a single, a tigre del ribaltabile, il passo (a uno) è breve ma, se si balla a piedi nudi sulle note dei The Killers, sorseggiando un Mojito, può diventare una danza emozionante e, udite udite, per certi versi addirittura divertente.

‘Di luce propria’ (Mondadori) - “Me. Scegli me”. In fila con gli altri, Antonio Casagrande sa che la sua preghiera muta non troverà ascolto. Scelgono sempre qualcun altro. È stato così per gli undici anni che ha trascorso al Pammatone, l’orfanotrofio genovese che lo ha accolto appena venuto al mondo, il 13 giugno 1855. E non c’è dubbio che sia per quella pupilla color perla. Chi vorrebbe un bambino difettoso? Invece un bel giorno succede. “Lui”, indica l’omone grondante di pioggia che gli sta davanti. Gli serve un apprendista, poche storie. Nella bottega di Alessandro Pavia, Antonio impara quel che gli servirà a stare al mondo: la magia dell’alfabeto, la passionaccia per la politica, l’amore per la giustizia e soprattutto la nuovissima arte della fotografia. Misture alchemiche, carta albuminata e la luce, la cosa più importante. Il resto glielo spiega madama Carmen, tenutaria di bordello con il cuore spezzato e un gran talento per gli affari. Sono tempi decisivi, quelli, e anche Pavia ha una missione: la folle, visionaria impresa di ritrarre uno per uno i Mille che con Garibaldi fecero l’Italia. A Borgo di Dentro, un pugno di case sulle colline piemontesi, ne ha scovati addirittura quattro. Proprio lì, in un giorno di festa, Antonio scopre il suo potere: liberato dalla benda, potenziato dall’obiettivo della macchina fotografica, l’occhio cieco vede ciò che nessuno può vedere, il destino, l’ineluttabile. È un dono, forse. Secondo Antonio, una maledizione. Sullo sfondo, l’Italia è appena nata e l’orfano del Pammatone si fa uomo attraversando i momenti che trasformano un paese straccione e inconsapevole in una nazione. In mezzo a una folla in rivolta per il pane, Caterina, libera e coraggiosa, lo prende per mano e lo aiuta a capire, mentre le sue visioni si fanno sempre più caotiche e terribili. L’occhio cieco nel mirino, Antonio vede ciò che nessuno vorrebbe vedere, il fango delle trincee nello sguardo dei giovani che inneggiano alla guerra, la fine di chi amiamo. Feroce e implacabile, la morte non smette di sfidarlo. Finché Antonio Casagrande raccoglie la sfida. Con la sua immaginazione potente e una scrittura capace di accogliere il tumulto della realtà, Raffaella Romagnolo ci regala un romanzo civile e intimo al tempo stesso, che assorbe tutti i colori del mondo e ne restituisce la luce.

 

Le autrici

Ester Armanino è architetto e vive a Genova. Il suo primo romanzo ‘Storia naturale di una famiglia’ (Einaudi 2011) ha vinto il Premio Kihlgren Opera Prima, il Premio Viadana Giovani, il Premio Zocca e il Premio per la Cultura Mediterranea - sezione Narrativa giovani. È fra gli autori di ‘Undici per la Liguria’ (Einaudi 2015). Sempre per Einaudi, ha pubblicato, i romanzi ‘L’arca’ (2016) e ‘Contare le sedie’ (2021).

Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, ‘Lacrime di coccodrillo’ (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto ‘Il Gatto, l’Astice e il Cammello’ (Antologia ‘Giallo Panettone’, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte così tanto che ne scrive un altro, ‘Mephisto’ (Antologia ‘Animali noir’, Falco Editore). Con Emma Books pubblica ‘Il morso del ramarro’ (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto ‘Pesto dolce - la ricetta della possibilità’ e ‘La mossa della cernia’. In ‘Il tempo fa le pietre’ tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in ‘Acqua passata’, ‘Non è tutto oro’, ‘A mali estremi’, ‘E come sempre da cosa nasce cosa’ e ‘Peggio per chi resta’ (Amazon Publishing).

Manuela Monaco, classe 1981, vive a Genova con i suoi due bambini (e con parecchi sogni che però sporcano meno dei suoi figli), è insegnante presso la scuola per l’infanzia e all’occorrenza speaker in una radio locale. Per questioni personali - di cui potrete conoscere i dettagli leggendo questo libro - e ubbidendo al famoso detto “meglio fuori che dentro” (cit. Shrek 3), nel 2017 dà vita al blog ‘Io parlo da sola’. Dopo qualche tempo si accorge che proprio da sola non è, pertanto si butta a capofitto, e senza paracadute, nella scrittura di un libro pubblicando ‘Racconti surreali per gente normale’ (aut. 2018). Ironica, profonda e con un’ottima conoscenza di come vanno le cose dopo che qualcuno ti dice “Non ti amo più”, decide di berci su e scrivere questo libro e, con esso, un nuovo capitolo della sua vita.

Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: ‘La masnà’ (Piemme), ‘Tutta questa vita’ (Piemme), ‘Destino’ (Rizzoli). Con ‘La figlia sbagliata’ (Frassinelli) è stata candidata al premio Strega nel 2016, mentre ‘Respira con me’ (Pelledoca) è stato finalista al premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020. I suoi libri sono tradotti in tedesco, francese, olandese, greco, ebraico, arabo e portoghese.

Felicità a Genova: è arrivato Albano Carrisi

Super User 27 Aprile 2021 502 Visite

Viaggio culturale per Al Bano, che a Genova per il premio Arte Scienza e Coscienza ha voluto visitare i Palazzi dei Rolli. A fargli da Cicerone l’assessora comunale alla Cultura Barbara Grosso che gli ha mostrato anche il Cannone, il violino di Paganini dal suono potente almeno quanto l’acuto del cantante di Cellino San Marco.
I due però non hanno cantato, perché l’assessora non è Romina Power. Ma la felicità si è diffusa lo stesso.

Al Bano con il sindaco Bucci

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