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Cultura

Rolli Days, doppio appuntamento nei palazzi genovesi patrimonio dell’Unesco

Super User 16 Luglio 2024 149 Visite

Per la prima volta nella storia dei Rolli Days, la prossima edizione si dividerà in due weekend consecutivi, il 14 e 15 settembre e il 21 e 22 settembre, per offrire ancora di più l’opportunità di entrare negli oltre 40 siti aperti, con le visite gratuite offerte dai divulgatori scientifici, e di perdersi tra le vie del centro storico. Le prenotazioni saranno attive da martedì 3 settembre.

Sarà una edizione speciale che abbraccerà altri due importanti eventi di interesse internazionale previsti in città in quei giorni: il World Tourism Event, dal 12 al 15 settembre, e il Salone Nautico Internazionale, 21 e 22 settembre.

Per impreziosire l’offerta culturale pensata in quei giorni, l’amministrazione comunale ha dunque deciso di organizzare un’edizione speciale dei Rolli Days, concentrata sul centro e sulla possibilità di comprendere la storia cittadina e la sua importanza attraverso la visita e la scoperta dei palazzi patrimonio UNESCO, con le loro sontuose architetture, le grandiose decorazioni e le splendide collezioni d’arte.

Per l’occasione, ogni palazzo – insieme alle eccellenze storiche, artistiche e architettoniche che conserva – sarà raccontato anche attraverso gli occhi, la visione e le imprese di uno dei suoi antichi proprietari: un modo unico di vivere gli spazi monumentali dell’antica Repubblica guardando palazzi, strade e famiglie da un punto di vista inedito che solo la ricerca può raccontare.

Non mancheranno le iniziative collaterali legate all’apertura dei palazzi, come l’inaugurazione del rinnovato giardino di Palazzo Bianco, che riaprirà al pubblico al termine del restauro, impreziosendo la visita di uno dei musei più importanti della città.

«Questa edizione speciale dei Rolli Days rappresenta un’occasione straordinaria per tutti i cittadini e i visitatori di immergersi nel cuore pulsante della nostra città, riscoprendo le sue radici storiche e culturali attraverso i magnifici palazzi che testimoniano il nostro ricco passato- dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci- I due weekend consecutivi permetteranno di valorizzare ancora di più il nostro patrimonio rendendolo accessibile a un pubblico sempre più vasto. Invito i genovesi e i turisti a partecipare, lasciandosi incantare dalla bellezza e dalla storia dei Rolli. Sarà un viaggio affascinante nel tempo, tra arte, architettura e storie che hanno reso grande Genova».

«Dopo il successo delle passate edizioni, per l’appuntamento di settembre i Rolli Days raddoppiano e aprono le loro porte ai visitatori per due weekend durante i quali genovesi e turisti potranno scoprire le bellezze delle antiche dimore della nostra città - dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Genova, Alessandra Bianchi - Genova si sta affermando come meta sempre più apprezzata dal turismo nazionale ed internazionale e stiamo lavorando per dare, a chi sceglierà la nostra città, un’offerta che valorizzi e metta in luce le nostre bellezze artistiche-culturale, a partire dal centro storico con i Palazzi dei Rolli patrimonio UNESCO. In questa occasione non mancherà la “Rolli Experience” per scoprire Genova da una prospettiva inedita, sentendosi come un vero e proprio ospite dell’antica Repubblica».

«Settembre sarà un banco di prova importante per le giornate dedicate ai Palazzi dei Rolli, perché sperimenteremo un’apertura su due fine settimana consecutivi, cercando di massimizzare la possibilità per cittadini e visitatori di poter vivere con la dovuta calma e le maggiori opportunità possibili l’incontro con il Patrimonio UNESCO di Genova- dichiara Giacomo Montanari storico dell’arte e professore all’Università di Genova, da anni in prima linea nella promozione del patrimonio storico-artistico genovese-  Questa modalità, che è stata pensata anche in ragione di accompagnare l’incontro internazionale dedicato ai siti UNESCO come meta di turismo culturale (il WTE) e il Salone Nautico Internazionale, si prefigge anche un altro scopo, di grande attualità: offrire una buona pratica per la progettazione sostenibile degli eventi culturali e per il contrasto dei fenomeni di overtourism, puntando su indicatori di impatto come lo sviluppo sociale, l’inserimento lavorativo dei giovani, l’impatto economico diretto sul territorio, la tutela e la conservazione dei beni. Sono molto felice che – per altro – dall’esperienza ultradecennale dei Rolli Days sia nato all’interno dell’Università di Genova e della sua Scuola Superiore IANUA un corso di alta formazione dedicato alla Divulgazione Scientifica del Patrimonio culturale: è il primo in Italia ed è il segno tangibile che quando i progetti hanno al centro la qualità dei contenuti, il rispetto delle professionalità e lo sviluppo del territorio i segni lasciati – anche per il futuro – sono tangibili e rivoluzionari».

Cultura, Federico Rampini a Palazzo Interiano Pallavicino per gli “Incontri d’estate”

Super User 13 Luglio 2024 211 Visite

 

Proseguono gli "Incontri d'Estate "a Palazzo Interiano Pallavicino in Piazza Fontane Marose a Genova. La rassegna, organizzata dalla Fondazione Pallavicino in collaborazione con l’emittente ligure Telenord e grazie al sostegno di numerosi partner, porta al centro dei Rolli, Patrimonio dell’Unesco, i protagonisti dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e della scienza.

Ieri è toccato a Federico Rampini che - parlando di Amadeo Peter Giannini e dei 120 anni dalla fondazione della Bank of Italy con la presidente della Genova Liguria Film Commission Cristina Bolla e con Michele Rovini, regista di “Dollars and Garbage”, che racconta l’epopea dell’emigrato italiano in America più importante al mondo – ha fatto il punto anche sulle elezioni americane di novembre: “Temo che Joe Biden stia facendo quello che ha sempre rimproverato a Donald Trump, cioè mettere il bene personale davanti a quello del suo Paese”. Per Rampini la convention democratica di metà agosto è l’ultima occasione per cambiare il candidato in corsa. “Personalmente, penso che Michelle Obama, nome che piace in Italia, in realtà non abbia possibilità reali, così come Kamala Harris non sarebbe sufficientemente forte, mentre un candidato riformista, come è stato lo stesso Biden, più giovane, quattro anni fa, avrebbe più possibilità”.       

Nel pomeriggio invece è stato il turno di Enzo Paci, protagonista di “Blanca” e di “Com’è umano lui”, il biopic di Luca Manfredi su Paolo Villaggio. Paci ha parlato della popolarità raggiunta in età adulta, confessando un sogno: “Prima o poi mi piacerebbe interpretare un religioso…”.

Gli “Incontri d’Estate si arricchiscono di altri due appuntamenti per venerdì 19 luglio: alle 12.00 l’incontro sarà con Matteo Bassetti, direttore del Dipartimento Metropolitano di Genova Malattie Infettive e Professore Ordinario UNIGE che presenterà il suo ultimo libro Pinocchi in camice. Sulla salute non si scherza, ripercorrendo le storie più celebri di cure rivelatesi inefficaci o dannose, le truffe più eclatanti e i meccanismi attraverso cui alcuni supposti luminari hanno spesso goduto del plauso e della difesa di istituzioni e media; alle ore 18.30 l’incontro "La direzione dell'informazione" vedrà Stefania Aloia, direttrice de Il Secolo XIX, già vicedirettrice di Repubblica e Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg 24 in un dialogo aperto sul futuro della stampa italiana.  Modera Giampiero Timossi direttore di Telenord.

Gli incontri - a ingresso gratuito su prenotazione tramite eventbrite e su invito – permettono agli ospiti di visitare in esclusiva alcune aree del Palazzo, gioiello architettonico e storico di Genova, e di godere appieno del meraviglioso giardino verticale presente al suo interno. Al termine sarà offerto un brindisi per permettere ai partecipanti di approfondire le tematiche emerse durante gli incontri.

“Artificialia, il rinnovo della meraviglia”, a Castello d’Albertis le installazioni di Carolina Cuneo e Carla Iacono

Super User 12 Luglio 2024 270 Visite

“Artificialia, il rinnovo della meraviglia” è la mostra di installazioni di Carolina Cuneo e Carla Iacono che Castello d’Albertis Museo delle Culture del Mondo di corso Dogali 18, proporrà dal 19 luglio al 13 ottobre. L’esposizione, curata da Clelia Belgrado e Maria Camilla De Palma, sarà inaugurata giovedì 18 luglio alle ore 18 alla presenza delle artiste e delle curatrici.

Nel loro insieme i lavori di “Artificialia, il rinnovo della meraviglia” costituiscono un progetto site specific realizzato per il Castello d’Albertis che cita in primis il fenomeno delle wunderkammer. Tipiche del Barocco e del Rinascimento, le wunderkammer erano stanze delle meraviglie, gabinetti di curiosità affollati da preziosi oggetti d’arte, rare creazioni naturali, strumenti scientifici, oggetti provenienti da ogni parte del mondo, a partire proprio dall’arrivo del Nuovo Mondo sulla scena della storia. Nate come collezioni private, destarono l’interesse di un pubblico sempre più vasto; si trattava di ambienti che lasciavano di stucco, affascinavano, incuriosivano, proiettavano il visitatore in un universo dal carattere quasi enciclopedico. Di fatto furono i primi musei etnografici conosciuti. L’ambizione era racchiudere l’universo in alcune stanze con il solo ed unico intento di destare un fremito di stupore attonito nel visitatore che si trovava all’improvviso di fronte ad un simile e variegato spettacolo. Ogni cimelio veniva collocato con spirito scenografico, per dare vita ad un’emozione vivida e travolgente, la meraviglia. 

 

Il Castello d’Albertis è già di per sé un vero e proprio contenitore di meraviglie, non solo con la sala a piano terreno del museo ma anche con la raccolta comprendente trofei e composizioni di mazze, scudi, lance e frecce di ogni parte dell’Africa, della Cina, del Giappone, dell’Australia o dell’America. Così come contribuiscono a creare un effetto speciale la decorazione fitta delle pareti delle sale colombiana e delle meridiane, il grande camino ad effetto ed il salotto turco con un climax nell’arredo e nel tendaggio. Le installazioni di Carolina Cuneo e Carla Iacono dialogheranno con la Wunderkammer personale del Capitano, invadendo il museo e stimolando riflessioni sul ruolo dell’arte e della fantasia come risorse preziose per recuperare una dimensione più umana e sostenibile. 

Durante il periodo della mostra, il numero e la disposizione delle opere esposte varieranno in concomitanza con alcuni eventi, contribuendo così a rinnovare ulteriormente il senso di meraviglia. Saranno esposte una quarantina di opere, realizzate con vari media (installazione, fotografia, collage, disegno) in cui è esplicito il riferimento alle “Camere delle Meraviglie” del passato e che, con un pizzico di ironia, cifra significativa dell’arte contemporanea, “rifanno il verso” alle mistificazioni spesso presenti nelle raccolte di meraviglie, enfatizzate dai titoli fantasiosi e ricchi di citazioni, nonché dalla sofisticata concettualità.

La mostra è visitabile con il biglietto di ingresso al museo nei seguenti orari: sino al 12 settembre dal martedì al venerdì 10-18 ad eccezione dei giovedì la cui apertura estiva è 13-22, sabato e domenica 10-19, lunedì chiuso; dal 1° ottobre dal martedì al venerdì 10-17, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso. Ingresso: intero € 6, ridotto € 4,50, gratuito per i bambini sotto i 5 anni. Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 010.5578280 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Sito web: www.museidigenova.it/it/castello-dalbertis-museo-delle-culture-del-mondo

 

Premio Paganini, a Palazzo Tursi presentato il nuovo presidente di giuria Uto Ughi

Super User 05 Luglio 2024 317 Visite

Il maestro Uto Ughi è stato ricevuto questa mattina a Palazzo Tursi. Ad accoglierlo la consigliera delegata Barbara Grosso. L'incontro si è svolto dopo quello tenuto dal sindaco Marco Bucci, a margine del Comitato Paganini di ieri, organizzato nella Sala della Giunta Vecchia e presieduto da Giovanni Panebianco, presente anche questa mattina con alcuni componenti del Comitato, tra cui Francesco Micheli, il sovrintendente Claudio Orazi e la principessa Orsini, con il direttore artistico, Nicola Bruzzo e il segretario generale del premio Gloria Piaggio. Il maestro Ughi era accompagnato da Natascia Chiarlo, assistente artistica e vice presidente della Fondazione Ughi.

Dopo i colloqui nello studio storico, la delegazione si è spostata nelle Sale Paganiniane, ammirando il celebre Cannone e, a seguire, il Maestro Ughi ha visitato il plastico di Genova 2030 nella sala giunta vecchia.

«L'incontro con la consigliera Grosso, cordialissima, mi ha dato modo di esprimere ancora una volta sentimenti di soddisfazione, orgoglio e gratitudine per essere stato chiamato a presiedere la Giuria internazionale della prossima edizione del leggendario Premio Paganini – ha dichiarato il maestro Ughi - Sentimenti ribaditi anche ieri al Presidente Panebianco e all'intero Comitato Paganini cui ho avuto il piacere di partecipare. Sono tornato a Genova molto volentieri, è sempre bellissima e sono lieto di avere modo di tornarci spesso per il lavoro che ci aspetta con il Direttore Artistico Bruzzo. Sarà una Giuria eccezionale, così come eccezionale sarà la 58^ edizione. L’atmosfera che si respira nel Premio, la cui sede ho visitato ieri, è davvero positiva. Sono felice vi sia una squadra giovane. È questo un messaggio molto importante, lo stesso su cui, in questa fase della mia vita e della mia carriera, ho scelto di impegnarmi fortemente. I giovani sono i protagonisti del domani e dobbiamo fare il massimo per individuare e sostenere nuovi talenti, per avvicinare pubblici giovani alla musica classica e alla straordinaria arte del violino».

«È un piacere e un orgoglio per Genova accogliere oggi il maestro Uto Ughi, figura leggendaria del violinismo internazionale quale Presidente di Giuria della 58^ edizione del Premio Paganini - ha dichiarato la consigliera Grosso – Il maestro Ughi porta sicuramente un ulteriore valore aggiunto in termini di visibilità internazionale al Premio, che in tutte le missioni istituzionali della città di Genova, risulta sempre molto apprezzato». «La macchina non si è mai fermata ma oggi già lavora a pieno ritmo sulla prossima edizione del Concorso. Con il Sindaco Bucci siamo certi sarà sviluppata l'esperienza maturata, raggiungendo ancor maggiori successi – ha poi aggiunto - Il Premio Paganini è ormai protagonista indiscusso della scena musicale, in Italia e all'estero, non solo quale competizione, ma anche come vera e propria istituzione culturale. Lo dimostrano gli appuntamenti promossi dal Presidente Panebianco quest'anno: dopo il Louvre, sarà la volta del Prado di Madrid, poi, col Carlo Felice, il Premio volerà a New York, e sarà a Londra con la London Symphony Orchestra. Davvero un programma d'eccellenza, di cui la città può andare molto fiera».

«Tutto procede secondo i programmi e le tempistiche – ha sottolineato il presidente Panebianco - Con il Maestro Ughi e il Maestro Bruzzo l'intesa è perfetta e c’è davvero un bel clima al Paganini. Stiamo lavorando a tutto campo per i prestigiosi appuntamenti internazionali che abbiamo in programma e per realizzare una 58^ edizione ancor più speciale di quella precedente».

«Il Carlo Felice accoglie il Maestro Ughi con ammirazione ed affetto – ha dichiarato il soprintendente Orazi - Siamo pronti a lavorare, come sempre, col massimo impegno e nello spirito di cooperazione interistituzionale integrata che è ormai cifra riconosciuta del nostro operare. Sono certo che il ruolo del Teatro sarà, nell'edizione 2025, addirittura più forte e sinergico rispetto al passato».

«Lavorare al Premio Paganini in qualità di Direttore Artistico ed essere a fianco di una leggenda come Uto Ughi è un grandissimo onore – ha commentato il Direttore Artistico del Premio, Maestro Nicola Bruzzo - Allo stesso tempo ho molto chiare le responsabilità che mi attendono. La collaborazione con il Maestro Ughi è stata, fin da subito, caratterizzata da grande intesa e rispetto. Stiamo ultimando la composizione del programma musicale del concorso e della Giuria che sarà davvero d'eccezione. A breve, con il presidente Panebianco, renderemo noti tutti i nomi».

Incontri d'estate a Palazzo Interiano Pallavicino, primo ospite Vittorio Sgarbi

Super User 28 Giugno 2024 430 Visite

A partire da sabato 29 giugno, Palazzo Interiano Pallavicino di piazza Fontane Marose diverrà palcoscenico naturale di un ciclo di incontri aperti al pubblico con grandi personaggi legati al mondo della cultura e dello spettacolo, dell’economia e della politica italiana.

"Incontri d'Estate", questo il titolo della rassegna organizzata dalla Fondazione Pallavicino in collaborazione con l’emittente ligure Telenord, vedrà salire sul palco otto personaggi noti, quali giornalisti, attori, critici e storici d’arte, politici.

Gli incontri - a ingresso gratuito su prenotazione tramite eventbrite e su invito - permetteranno agli ospiti di visitare in esclusiva alcune aree del palazzo, gioiello architettonico e storico di Genova, e di godere appieno del meraviglioso giardino verticale presente al suo interno. Al termine sarà offerto un brindisi per permettere ai partecipanti di approfondire le tematiche emerse durante l’incontro. 

Ad aprire la rassegna, sabato 29 giugno alle ore 12:00, sarà il noto critico e storico d’arte Vittorio Sgarbi – evento già sold out - che presenterà il suo ultimo libro “Michelangelo. Rumore e paura”, con cui chiude la sua trilogia del Rinascimento, dopo Leonardo e Raffaello, con il racconto impetuoso della vita e delle opere di Michelangelo Buonarroti.

Mercoledì 3 luglio alle ore 12:00 sarà la volta del prof. Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele di Milano, al San Raffaele direttore delle Unità di Terapia Intensiva e ovviamente presidente del Genoa Cricket Football Club. Quello con il professor Alberto Zangrillo sarà un viaggio nella memoria di un uomo di scienza e di sport.

L’incontro del pomeriggio del 3 luglio alle 18.30 sarà riservato all’Ordine dei Medici di Genova: titolo dell'incontro "Tra esigenze dei cittadini e criticità del sistema: analisi e prospettive", ne parleranno il Prof. Alessandro Bonsignore, presidente Ordine provinciale dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Genova, il dott. Federico Pinacci Vice Presidente, il dott. Paolo Cremonesi Segretario; mentre il giorno dopo, giovedì 4 luglio alle ore 12.00 l’ospite atteso sarà Giuseppe Cruciani, conduttore radiofonico e televisivo, che presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Via Crux, contro il politicamente corretto”.

Doppio appuntamento anche per giovedì 11 luglio: alle 12:00 l’incontro sarà dedicato alle storie di emigrazione di ieri e di oggi e alla presentazione del MEI Museo Nazionale della Emigrazione Italiana con il Presidente Paolo Masini e l’Ambasciatrice di Genova nel mondo e membro del CDA del MEI Annamaria Saiano. Lo stesso giorno, l’11 luglio, alle 18:30 Federico Buffa narratore, scrittore, attore, capace di inventare con Sky e Sky Sport un nuovo linguaggio del racconto sportivo. Titolo dell’incontro “Federico Buffa racconta lo sport, il linguaggio della memoria”.

Venerdì 12 luglio due appuntamenti d’eccezione: alle ore 12:00 si terrà l’incontro “I 120 della nascita della Bank of Italy fondata da Amadeo Peter Giannini” con gli interventi di Cristina Bolla, Presidente - Genova Liguria Film Commission e Centro Studi Amadeo Peter Giannini, Luigi Attanasio, Presidente Camera di Commercio di Genova, Federico Rampini giornalista e saggista e Michele Rovini, regista. Durante l’incontro sarà presentato il docufilm di 49Films dedicato ad Amadeo Peter Giannini: “Dollars & Garbage già AP Giannini”. Al termine la proiezione integrale del docufilm. Alle ore 18.30 l’incontro a Palazzo sarà con l’attore Enzo Paci, dalla serie tv “Blanca” al film “Come è umano Lui”, passando per il teatro.  Interverrà Cristina Bolla, Presidente - Genova Liguria Film Commission.

Ad intervistare gli ospiti del primo ciclo "Incontri d'Estate a Palazzo Pallavicino" i giornalisti: Giampiero Timossi direttore dell’emittente televisiva Telenord;  Gilberto Volpara conduttore di “Scignoria” e “Benvenuto in Liguria” format di Telenord dedicato alla valorizzazione delle tradizioni liguri e alla salvaguardia della lingua genovese; Renato Tortarolo giornalista, critico e specialista di musica, costume e moda e Massimiliano Lussana giornalista e opinionista. 

“Un'iniziativa ambiziosa che mira a creare una rassegna d’incontri di respiro nazionale nel magnifico scenario del Palazzo Pallavicino Interiano a Genova - commenta l’editore Massimiliano Monti -. Questo ciclo d’ incontri sarà un'occasione unica per riunire ospiti di spicco provenienti dal mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, del giornalismo e dell'economia italiana. Il nostro obiettivo è quello di creare una rassegna annuale di grande risonanza nazionale, che celebri non solo la storia e la bellezza di Palazzo Pallavicino, ma anche promuova il dialogo e lo scambio di idee tra personalità di spicco provenienti da diverse sfere della società italiana”.

 

Cultura, in via della Maddalena 80 r. inaugura la galleria Arte Versus Ǝtяa

Super User 28 Giugno 2024 295 Visite

Sabato 29 giugno, a partire dalle ore 15:30, avrà luogo l’inaugurazione della nuova Galleria ARTE VERSUS ƎTЯA ubicata nel cinquecentesco palazzo Jacopo Spinola, in via della Maddalena 80 rosso.

Grazie anche al “Piano Integrato Caruggi” del Comune di Genova, la Galleria che Giuseppe Toffanin aveva aperto sei anni fa nello stesso palazzo all’86 rosso, in cui era ospitata l'esposizione della propria attività artistica (opere grafiche, sculture geometriche in marmo e in ferro, stampe su pura seta per foulard, oggetti di design, disegni a china e illusioni ottiche), si espande collegandosi a un locale adiacente, sempre in via della Maddalena ma con ingresso all'80 rosso, rimasto chiuso per oltre trent'anni.

Questi nuovi spazi - dalle dimensioni considerevoli, con colonne e capitelli medievali di grande fascino, filologicamente restaurati dallo stesso Toffanin - permettono l'esposizione di nuove opere e nuove mostre, rimanendo inoltre a disposizione per varie iniziative di tipo culturale.

Teatro Carlo Felice, al via il Paganini Genova Festival con la violinista Viktoria Mullova

Super User 27 Giugno 2024 290 Visite

Sabato 29 giugno, con un grande concerto alle 20:00 al Teatro Carlo Felice, parte il Paganini Genova Festival. Accompagnata dall’orchestra dell’Opera Carlo Felice, diretta da Riccardo Minasi, torna a Genova dopo 25 anni Viktoria Mullova, stella indiscussa del firmamento violinistico mondiale.

Il concerto inaugurale ha in programma due grandi brani dell’Ottocento tedesco: il concerto per violino in re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, autentico caposaldo della letteratura violinistica, e la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms grande esempio di romanticismo virtuoso. Nel suo concerto per violino (da sempre cavallo di battaglia della Mullova) Beethoven esprime la sua vena lirica più pura, incarnando una visione del violino espressiva e tuttavia carica di energia e spunti di virtuosismo assoluto. La quarta sinfonia di Brahms rappresenta invece una pagina della maturità del maestro amburghese che spazia dall’anelito romantico all’eroismo, fino all’emergere di profonde vene nostalgiche.

Mullova inaugura il Festival che Genova dedica a Niccolò Paganini, uno dei suoi figli più conosciuti nel mondo: una rassegna musicale che dal 2017, promossa e ideata dall’Associazione Amici di Paganini, va affermandosi sulla scena internazionale come il più importante festival dedicato al genio violinistico del grande genovese, sotto l’egida del Comune di Genova, che da quest’anno ha assunto la titolarità della manifestazione.

Fino al 7 luglio concerti, conferenze ed eventi sul territorio coinvolgeranno la città nella dimensione paganiniana, animando non soltanto la Genova di Paganini - l’Oratorio di San Filippo, Palazzo Ducale, Palazzo Tursi -, ma tutto il centro storico e fino a Sestri Ponente.

Dopo il concerto inaugurale di Mullova, arriveranno al Carlo Felice altri due grandi maestri del violino: Kolja Blacher, che il 3 luglio si esibirà in veste di direttore e solista presentando l’ouverture dalle Nozze di Figaro di Mozart, il primo e più noto concerto per violino e orchestra di Max Bruch e la VII sinfonia di Beethoven, definita da Wagner l’apoteosi della danza. Il 7 luglio chiuderà il Festival Vadim Repin, con il concerto di Sibelius e la terza sinfonia di Beethoven, "Eroica", sotto la bacchetta di Riccardo Minasi.

Il PGF2024 offre, nell’ottica di una grande celebrazione a tutto tondo di una delle personalità più affascinanti della storia musicale, nove giorni di grande musica. Le prenotazioni agli eventi, incluse le visite guidate, i laboratori kids e le conferenze proposte dal Centro Paganini per la Ricerca e la Didattica registrano sin da ora molti sold out.

Tra gli altri, tornano a Genova due Premi Paganini: Mariusz Patyra (30 giugno - Oratorio San Filippo) e Bin Huang, che a 30 anni dal suo Primo Premio riceverà il 5 luglio a Palazzo Ducale il Premio Bper per la Musica. Da segnalare poi il Paganini Ensemble di Vienna (4 luglio - Oratorio San Filippo) e un’anteprima europea: i 24 Capricci di Paganini nella versione per mandolino solo - terzo strumento paganiniano, dopo violino e chitarra - eseguita dal giovane israeliano Dor Amran (2 luglio - Teatro Akropolis a Sestri Ponente).

Come di consueto, il Festival offre spazio ai suoi giovani: l’Orchestra Paganini diretta da Vittorio Marchese torna per accompagnare Mariusz Patyra e parteciperà ai vari eventi sul territorio come Orchestra in Residence. Con questa formula Filippo Bogdanovic parteciperà con Riccardo Guella ed Elisa Moretto al laboratorio kids, Filippo Taccogna accompagnerà la Scuola di Recitazione M. Melato del Teatro Nazionale nella drammatizzazione del Processo a Paganini del 1814 (1° luglio - Palazzo della Meridiana) curata da Roberto Iovino, direttore del Centro Paganini. Yesenia Vicentini al violino e Clarissa Carafa al piano proporranno il 6 luglio al teatro Akropolis proporranno pagine di Paganini, Schumann, Brahms e Schnittke. Collaborano alla rassegna anche GOG - Giovine Orchestra Genovese e Palazzo Ducale.

Cultura, il Premio Paganini sarà promosso negli Stati Uniti

Super User 17 Giugno 2024 352 Visite

Il Premio Paganini sigla un importante accordo con la National Italian American Foundation (N.I.A.F.) con l’obiettivo di promuovere il concorso negli Stati Uniti.

La prestigiosa Fondazione ha manifestato grande interesse per il successo del progetto di rinnovamento e rilancio del Premio. Nel segno della storica amicizia italo-americana e del fecondo interscambio culturale tra i due Paesi, l'accordo sottoscritto da Giovanni Panebianco, presidente del Premio, Gloria Piaggio, direttore delle Politiche culturali del Comune, e Robert Allegrini, presidente di NIAF, punta a diffondere il messaggio proprio del concorso attraverso concerti dei finalisti a Chicago, New York e Philadelphia, ma anche tramite iniziative ed eventi socio-culturali, nonché la realizzazione di prodotti editoriali utili ad attrarre l’attenzione soprattutto dei giovani. Robert Allegrini ha anche accolto l’invito a ricevere il titolo di Paganini Ambassador. Il prestigioso riconoscimento sarà conferito in occasione di un concerto a Roma, nella prestigiosa cornice di Palazzo Ruspoli.

“L’accordo segna un passo decisivo per il Premio Paganini che grazie a questa collaborazione con N.I.A.F. potrà consolidare ulteriormente i propri obiettivi di internazionalizzazione alla cui realizzazione un grande contributo sarà apportato dal nuovo Direttore Artistico, Nicola Bruzzo, così come dal nuovo Presidente di Giuria, il celebre Maestro Uto Ughi- dichiara Giovanni Panebianco- Sono grato a Robert Allegrini per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e anche per aver accettato di far parte dei Paganini Ambassadors. Ci metteremo subito a lavoro per dare attuazione all’accordo già in occasione degli eventi che il Teatro Carlo Felice, con il Sovrintendente Claudio Orazi, ha in programma ad ottobre a New York, dove certamente torneremo per le preselezioni della 58^ edizione del Premio. Un grazie particolare agli amici della NIAF e a tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato, in particolare ad Enrico De Barbieri, impegnato in prima linea nella duplice qualità di Paganini Ambassador e di componente del Comitato”, conclude Panebianco.

“Un accordo davvero significativo e promettente, mai sottoscritto prima, che spingerà Paganini e Genova oltre Oceano. Dopo Parigi, Madrid e Londra i nostri orizzonti di internazionalizzazione si espandono ancora e travalicano l’Atlantico, facendo sistema con quelli del Teatro Carlo Felice, altra eccellenza genovese. Continueremo a lavorare in questo senso, per i giovani talenti del violino in tutto il mondo, per Paganini e per la nostra città che ne custodisce la preziosa eredità”, commenta Barbara Grosso.

“La NIAF è orgogliosa e onorata del legame con il Premio Paganini che riflette sia il suo forte impegno per la Città di Genova, sia il desiderio di compiere la sua missione di celebrare la cultura italiana negli Stati Uniti, promuovendo l'incomparabile patrimonio musicale italiano. Il repertorio di Paganini costituisce un elemento importante di quel patrimonio e continua ad arricchire il mondo con la sua sublime bellezza. Non vediamo l'ora di portare maggiore successo a questo prestigioso premio, contribuendo a pubblicizzare e sostenere le sue attività in tutto il Nord America”, dichiara Robert Allegrini.

Palazzi svelati” fa il pieno di visitatori: 4800 persone nelle sedi delle istituzioni genovesi

Super User 03 Giugno 2024 485 Visite

La quinta edizione di ‘Palazzi Svelati”, l’apertura straordinaria al pubblico dei palazzi delle Istituzioni in occasione della Festa della Repubblica, ha registrato un boom di visitatori: sono state circa 4800 le persone che hanno preso parte ai tour nelle 22 dimore e palazzi storici che hanno aderito all’iniziativa. A visitare la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari sono state 1200 persone. Le visite sono state distribuite su 44 turni per venire incontro alle tante richieste ricevute.

I visitatori hanno potuto ammirare una selezione delle opere d’arte custodite all’interno del palazzo, normalmente non visibili al pubblico, tra cui i dipinti della quadreria della Regione e alcune statue in bronzo di Francesco Messina. Per l’occasione è stato anche mostrato un dipinto del pittore tedesco Pietro Maurizio Bolckman, parte di una collezione privata e accompagnato da una descrizione a cura di Anna Orlando, che ritrae l’attuale piazza Matteotti come appariva alla fine del XVII secolo, durante lo svolgimento di un mercato.

I partecipanti alle visite guidate hanno anche ricevuto informazioni e curiosità sulla storia e le caratteristiche architettoniche della sede della Regione: originariamente noto come ‘Palazzo della Navigazione generale italiana”, l’edificio è stato realizzato nel corso degli anni '20 del Novecento dagli ingegneri Cesare Gamba e Giuseppe Tallero. Degni di nota anche il cancello d'ingresso, opera di Bartolomeo Pinasco, e lo scalone che conduce ai piani superiori.

Delle 22 dimore storiche che hanno aderito all’iniziativa, tre sono le novità dell’edizione 2024: Villa Sauli Bombrini Doria (sede del Conservatorio Paganini nel quartiere di Albaro), il Chiostro dei Canonici di San Lorenzo (Museo Diocesano di Genova) e il Palazzo Ducale di Genova.

I Palazzi Svelati 2024: Palazzo Doria Spinola – Prefettura e Città Metropolitana di Genova; Palazzo della Regione Liguria; Palazzo Doria Tursi - Comune di Genova; Palazzo Tobia Pallavicino - Camera di Commercio; Palazzo della Borsa; Palazzo De Gaetani - Banca d'Italia; Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti; Palazzo dell'Università; Palazzo Lomellini Patrone - Comando Militare Esercito "Liguria"; Palazzo San Giorgio - Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale; Museo del Risorgimento - Istituto Mazziniano; Sala Operativa della Protezione Civile di Regione Liguria; Avvocatura Distrettuale dello Stato; Palazzo Ducale di Genova; Palazzo degli Uffici Finanziari - Agenzia delle Entrate; INAIL - Direzione regionale Liguria; Forte San Giorgio - Istituto Idrografico della Marina; Capitaneria di Porto - Guardia Costiera; Comando dei Vigili del Fuoco; Chiostro di San Lorenzo – Museo Diocesano; Villa Sauli Bombrini Doria – Conservatorio Paganini; Caserma "San Giorgio" - Comando Regionale della Guardia di Finanza.

Museo di Sant’Agostino, aperto il nuovo percorso espositivo dedicato al Medioevo genovese

Super User 31 Maggio 2024 454 Visite

Da ieri sera è aperto al pubblico il nuovo percorso espositivo allestito negli spazi museali e della chiesa di sant’Agostino. All’interno della chiesa medievale è esposta una selezione di opere del museo di Sant’Agostino con una narrazione innovativa e tematica, che racconta Genova nei secoli che hanno visto la città diventare una grande potenza mediterranea (X-XV secolo). Fulcro dell’esposizione è uno dei capolavori dell’arte medievale europea, l’Elevatio Animae di Margherita di Brabante, opera di Giovanni Pisano. In questa occasione, il corpo scultoreo, realizzato da Giovanni Pisano nel 1313, tornato appositamente a Genova per Ianua-Genova nel Medioevo, dopo un impegnativo restauro presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, durato circa 8 anni, è presentato al pubblico, dopo quasi quarant’anni, insieme alla Giustizia di Palazzo Spinola. Unitamente agli altri frammenti di pertinenza del Museo di Sant’Agostino è così radunato quanto resta del grandioso monumento sepolcrale di Margherita, moglie dell’imperatore Arrigo VII, morta a Genova nel 1311. La statua, in marmo di Carrara, è alta circa un metro e mezzo, ma si sa pochissimo dell’aspetto originale del monumento di cui faceva parte: collocato nella chiesa di San Francesco di Castelletto, venne demolito e disperso ai primi dell’Ottocento, assieme a tutta la chiesa e al complesso conventuale. Di quella che doveva essere una costruzione imponente e innovativa non rimangono che pochi frammenti, dai quali emerge comunque una concezione nuova e commovente del sepolcro, nel quale la regina volge al cielo uno sguardo intenso di speranza, senza precedenti nell’arte, se non nei versi della “Commedia” dantesca.

Tra le opere presenti nel percorso - che si snoda anche negli spazi del chiostro triangolare del convento di Sant’Agostino - sono inoltre presenti più di un centinaio di manufatti provenienti dai depositi del museo e pressoché inediti, perché mai esposti negli ultimi 80 anni.

Il progetto scientifico, che ha visto fino dalle prime fasi progettuali il coinvolgimento della Soprintendenza, è stato curato dalla Direzione Musei del Comune di Genova in collaborazione con l’Università di Genova (curatori del percorso espositivo Raffaella Besta, Paolo Persano, Clario Di Fabio, Francesca Girelli). L’allestimento è dello studio GTRF Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati, incaricato dal Comune di Genova per la stesura del masterplan di Sant’Agostino, chiuso nel 2020 per motivi di sicurezza, legati in particolare alle criticità strutturali sui 790 metri quadri di vetrate, tutte da sostituire.

Il rapporto tra i capolavori del Medioevo e lo straordinario spazio architettonico della chiesa medioevale consente un dialogo di grande efficacia comunicativa. Le opere si coniugano perfettamente con l’architettura che amplifica le sue peculiarità grazie a un allestimento fortemente evocativo della verticalità gotica. Anche gli apparati didattici si presentano quasi come degli ‘exultet’ che ascendono verso l’altro. Ad accogliere i visitatori due spazi immersivi: il primo, virtuale, fa immergere in una vertigine di dettagli di monumenti e opere medioevali; il secondo consiste, invece, in una vera e propria foresta di capitelli.

«Siamo orgogliosi di aprire finalmente al pubblico Sant'Agostino – dichiara il sindaco di Genova Marco Bucci - Un traguardo importante per la nostra città, che finalmente può vantare un nuovo spazio dedicato alla valorizzazione del suo ricco patrimonio storico e artistico. Il progetto ha permesso di realizzare un percorso espositivo completamente rinnovato, che racconta la storia di Genova dal Medioevo al Settecento attraverso opere di straordinario valore. Il nuovo allestimento presenta al pubblico anche un centinaio di manufatti provenienti dai depositi del museo, mai esposti prima d'ora. Si tratta di una vera e propria scoperta che arricchisce ulteriormente il patrimonio artistico della nostra città. Questo progetto rappresenta un primo grande passo per la completa valorizzazione del complesso. Invito i cittadini e turisti a visitare Sant'Agostino, un luogo che racconta la bellezza e la storia della nostra Genova».

«Il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del Museo di Sant’Agostino, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del Protocollo Quadro con il Comune di Genova, è finalizzato alla riapertura al pubblico del percorso espositivo dedicato all’evoluzione storica ed urbanistica di Genova fra la tarda antichità e la fine del XVIII secolo attraverso sculture, affreschi ed opere lignee provenienti da palazzi e chiese di Genova non più esistenti – ha dichiarato Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo - Gli interventi di rifunzionalizzazione e riallestimento realizzati rientrano in un più ampio progetto di restauro e revisione del percorso allestitivo del complesso di Sant’Agostino che, grazie al contributo della Compagnia e ai finanziamenti PON METRO, permetterà di restituire il Museo alla città di Genova dopo anni di chiusura. Il progetto si inserisce nell’impegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito della Missione Custodire la bellezza dell’Obiettivo Cultura, a favore della conservazione e manutenzione del patrimonio culturale, in linea con il Documento Programmatico Pluriennale 2021-2024».

«La riapertura di Sant'Agostino è motivo di grande gioia – dichiara il professore associato Storia Medievale dell’Università “La Sapienza” Antonio Musarra - Tanto più nell'anno che il comune di Genova dedica al Medioevo. Lo è per la chiesa, eretta dagli agostiniani nel 1260: tra i pochi esempi di gotico sopravvissuti; lo è per il suo convento, coi suoi chiostri meravigliosi; lo è per il suo Museo, fiore all'occhiello del Medioevo genovese, che, oltre all'elevazione di Margherita conserva altre opere pregevoli, provenienti da chiese e conventi scomparsi. Sant'Agostino conserva la memoria storica del medioevo genovese. La città torna in possesso dei suoi maggiori capolavori, motivo d'orgoglio per tutti i genovesi».

«È un’operazione straordinaria di allestimento museografico, anche se sperimentale, che consente di mettere a fuoco le grandi potenzialità dell’invaso spaziale della Chiesa, anche e soprattutto pensando al suo futuro come spazio importante per gli eventi culturali della città» spiega Giovanni Tortelli, titolare dello studio GTRF Giovanni Tortelli Roberto Frassoni Architetti Associati.

 

Wannenes, un successo l’asta degli oggetti appartenuti a Gina Lollobrigida

Super User 29 Maggio 2024 795 Visite

Successo oltre le aspettative e guanti bianchi per l’asta “Collezioni di Gina Lollobrigida” (catalogo) realizzata da casa d’Aste Wannenes martedì 28 maggio presso la sua sede genovese di Villa Carrega Cataldi. L’asta durata oltre 10 ore - iniziata alle ore 14.00 e terminata alle ore 00.40 - ha registrato il 100% del venduto, totalizzando un ammontare complessivo 1.144.520 euro inclusi i diritti d’asta con una media a lotto di 2.700 euro.

Una partecipazione eccezionale con più di 4.000 di persone provenienti da 28 Paesi di tutto il mondo, collegate tramite cinque piattaforme online e dodici linee telefoniche, oltre ad una sala gremita di persone, a testimoniare il grande affetto e interesse che la figura di Gina Lollobrigida continua ancora a oggi a suscitare a livello internazionale.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti dall’asta di Gina Lollobrigida con il 100% del venduto e oltre 4.000 partecipanti da tutto il mondo. Gli oggetti e i cimeli che raccontano la vita di questa straordinaria diva hanno lasciato spazio al sogno, all’affetto e alla curiosità, dimostrando un eccezionale interesse. Proprio per questo è particolarmente significativo che il top lot dell’asta sia stata la scultura di Giacomo Manzù che la raffigura, una sorta di omaggio alla sua carriera e alla sua persona”, afferma Guido Wannenes, amministratore delegato di Wannenes Casa d’aste.

Un catalogo speciale con 410 lotti ad offerta libera, pezzi ‘collectible’ davvero unici - tra opere d’arte, arredi, oggetti personali e cimeli - appartenuti a Gina Lollobrigida provenienti dalla sua dimora sull’Appia Antica, la grande villa a cui l’attrice è stata fortemente legata e che per lungo tempo ha custodito i suoi tesori personali.

Tra i top lot in catalogo il record è stato raggiunto dalla scultura in bronzo di Giacomo Manzù (Bergamo 1908 - Roma 1991) aggiudicata per 125.100 euro raffigurante proprio Gina Lollobrigida, da sempre appassionata di arte e scultura.

Di grande interesse anche gli arredi, tra cui lo stipo monetiere in legno ebanizzato con coralli, tartaruga e rame dorato (Sicilia, XVII-XVIII secolo) venduto a 118.250 euro, le tre poltrone di ambito veneto (Andrea Brustolon) della prima metà del XVIII secolo scolpite in legno di bosso patinato che hanno raggiunto 87.600 euro e il tavolino in legno scolpito, laccato e dorato (XIX secolo) battuto a 37.600,00 euro. 

Sempre tra i top lot anche la grande figura in legno dorato (Cina, XIX-XX Secolo) aggiudicato a 30.100 euro e l’orologio Seiko regalato alla Lollobrigida da Fidel Castro quando la diva gli fece visita a Cuba, un modello da uomo in titanio personalizzato con la scritta "a Gina con ammirazione. Fidel Castro", venduto a 18.850 euro. E ancora, l’anello in oro, smeraldo e diamanti battuto a 9.475 euro e il secchiello per il ghiaccio in argento (Parigi, XX secolo, orafo Cartier) con dedica a Gina Lollobrigida del 1980, venduto a 6.100 euro.

Londra, 1974, Gina Lollobrigida promuove il suo libro di fotografie “Italia mia” con indosso un orologio Seiko da uomo, dono di Fidel Castro e i suoi caratteristici due anelli in oro e argento con scene erotiche

 

Genova, all’Oratorio di San Filippo un convegno sulle antiche lingue bibliche

Super User 28 Maggio 2024 353 Visite

Mercoledì 29 maggio, ore 16:45, presso l’Oratorio di San Filippo in via Lomellini 12 a Genova, si terrà un convegno sulle antiche lingue bibliche dal titolo “Ebraico, aramaico, greco - Verba scripta sunt”.

L’incontro culturale, promosso dall’associazione Lameladivetro e patrocinato dal Comune di Genova, porrà la sua attenzione sui libri in greco: Tobia, Giuditta, Primo e Secondo libro dei Maccabei, Baruc, Siracide, Sapienza.

Dopo i saluti istituzionali alle autorità di padre Mauro De Gioia, coordinatore dell’Ufficio per la Cultura dell’Arcidiocesi di Genova, seguiranno gli interventi di MariaLuisa Cacciatore, vicepresidente Lameladivetro; Giuseppe Momigliano, rabbino capo della Comunità Ebraica di Genova; Andrea Ravasco, docente presso ISSR Ligure; Michele Notarangelo, archimandrita greco ortodosso della Comunità Ellenica della Liguria.

Modera Davide Bernini, docente presso l’Istituto Teologico affiliato alla Facoltà Teologica di Genova.

Intervento musicale al pianoforte del maestro Ermindo Polidori Luciani.

Cultura, proseguono gli eventi di Genova capitale italiana del libro

Super User 20 Maggio 2024 489 Visite

L’anno di Genova Capitale Italiana del libro continua anche nel 2024, con il Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Genova che partecipa a Il Maggio dei Libri, iniziativa del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri, elemento essenziale di crescita personale, culturale e civile.

Fino al 31 maggio 2024, anche le biblioteche di Genova proporranno un variegato ventaglio di iniziative per celebrare l’importanza della lettura, strumento di forza e consapevolezza, capace di rendere autenticamente liberi.

“Lib(e)ri di conoscere”, “Lib(e)ri di sognare” e “Lib(e)ri di creare” sono i tre filoni del “Maggio dei libri” che vedranno alternarsi incontri con noti scrittori di livello nazionale, a laboratori per adulti e ragazzi per comprendere il fascino e l’importanza dei diversi generi letterari. Il secondo filone “lib(e)ri di sognare” guarda al libro come strumento d’accesso a mondi fantastici: dalla grande narrativa, alle biografie più avvincenti, passando per i classici del fantasy e il graphic novel. Il programma prevede:

-Fino al 31 maggio, Biblioteca Berio, “Ti porteresti a casa uno sconosciuto?”, piccoli suggerimenti per scegliere il prossimo libro da leggere. Il lettore, ignaro sia del titolo che dell'autore, può farsi invogliare solo da alcuni brevi indizi per scegliere il libro sconosciuto da portarsi a casa. (Informazioni: 010 55766020 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

-Il 21 e il 28 maggio, dalle 15,30 alle 17,30, Biblioteca Cervetto, “Tutti scrittori”, un corso base di scrittura intuitiva e antistress a cura di Milvia Moretti, autrice e scrittrice ligure.  Ogni martedì la curatrice affronterà un tema inerente alla scrittura, accompagnato da consigli e suggerimenti. (Informazioni: 010 5577730 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

- Il 20 -27 maggio dalle 16,30, Biblioteca Lercari, “Leggiamo? Sì. Ma ad alta voce”, una serie di incontri di letture ad alta voce organizzate in collaborazione con il Circolo LaAV di Genova. Durante gli appuntamenti verranno lette storie tratte da alcuni dei libri più belli di Mario Calabresi, per andare a caccia di storie curiose e commoventi. (Informazioni: 010 5579880 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

-Il 28 maggio alle 16,30, Biblioteca Lercari, Proiezione dedicata ai piccoli lettori. Vedremo insieme l’adattamento a cartone animato di un grande classico della letteratura per ragazzi. La partecipazione è riservata agli iscritti al Sistema Bibliotecario Urbano. L'iscrizione al Sistema Bibliotecario Urbano è gratuita. (Informazioni: 010 5579880 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

-Il 30 maggio alle 10,30, Biblioteca Saffi c/o auditorium, presentazione volume “La ragazza metà bianca e metà nera”, incontro dedicato alle classi del territorio. Floriana è una ragazza di tredici anni, sveglia e intraprendente, che parte con i suoi genitori per andare a trovare un missionario in Costa d’Avorio. Un terribile incidente stradale sulla via del ritorno verso l’Italia cambia la sua vita.

- Il 22 maggio alle 17,30, Biblioteca Saffi c/o auditorium, presentazione volume “Un millimetro di meraviglia”. Il ristorante del loro primo appuntamento, Rossano con i capelli tagliati di fresco e la barba incolta: a Nina sembra una serata perfetta. È convinta che finalmente le chiederà di sposarlo, e per l’occasione indossa il suo adorato vestito rosso. Tutto sembra come dovrebbe essere, fino a quando Ross pronuncia le fatidiche parole: «Ti devo parlare». (Informazioni: 010 5574434 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. )

-Il 20 maggio alle 17,30, Biblioteca Saffi c/o auditorium, “Radici nell’anima, presentazione del volume che è una sorta di percorso tra biografia e vissuti emozionali. I ricordi ci sorprendono non in ordine cronologico, siamo noi a richiamarli seguendo un’emozione, un’impressione, un’analogia del presente che ci riporta immagini lontane, le credevamo perdute e ci appaiono, nitide come un tempo, ancora vive per stupirci e riflettere, commuoverci e capire. (Informazioni: 010 5574434 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

-Il 29 maggio alle 17,30, Biblioteca Saffi c/o auditorium, “Giochiamo insieme”, nell’ambito della Giornata Mondiale del gioco 2024 le insegnanti Vespertine creeranno per i bambini e con i bambini simpatiche immagini con cui divertirsi; letture a tema a cura del personale della biblioteca. (Informazioni: 010 5574434 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Infine, ogni venerdì, per tutta la durata de Il Maggio dei Libri, la Biblioteca Edmondo De Amicis presenta “Come scintille...” pubblicando sulla pagina Facebook e Instagram consigli di lettura dedicati al meraviglioso mondo della poesia. Il titolo della rubrica prende spunto dal romanzo Siamo come scintille di Luigi Garlando (Rizzoli, 2022), che racconta l’incredibile viaggio on the road dell’instapoet Scià e del suo ghostwriter Greg. (Informazioni: 010 5579560).

Rolli Days di Primavera, 70 mila presenze nei palazzi storici genovesi

Super User 19 Maggio 2024 677 Visite

I Rolli Days di Primavera, dedicati a “Genova Giardino d’Europa” chiudono con 70mila presenze in tre giorni (70.896, numero che include tutti gli eventi di manifestazione, dal 17 al 19 maggio).

Un dato che sottolinea come il principale evento di valorizzazione del sito UNESCO delle Strade Nuove e dei palazzi dei Rolli, riproposto nella versione primaverile, sia una formula vincente determinata da una progettazione culturale di alta qualità, capace di coinvolgere sia i genovesi che i numerosi turisti che hanno deciso di visitare la città proprio questo weekend.

Nonostante le prenotazioni fossero andate praticamente sold out già alle prime ore di apertura, ciò non ha scoraggiato i visitatori che hanno potuto godere un’offerta estremamente diversificata, tra visite ai palazzi patrimonio Unesco, mostre, eventi musicali, teatrali e sportivi.

«La prima edizione primaverile dei Rolli Days ha fatto registrare un grande successo da parte di genovesi e turisti. Un viaggio nell’arte e nella cultura della nostra città, con la possibilità di scoprirla da una prospettiva inedita grazie alla Rolli Run. Sport e cultura insieme nell'anno in cui Genova è Capitale Europea dello Sport, nel segno dell’attrattività degli storici palazzi della nostra città - afferma l’assessore comunale allo Sport ed al Turismo Alessandra Bianchi -. I Rolli sono un patrimonio di Genova, ne raccontano la storia ed accompagnano il presente offrendo ai visitatori, anche attraverso la speciale offerta turistica ‘Rolli Experience', di immergersi nel fasto e nella maestosità degli anni della Antica Repubblica».

«I Rolli days si confermano, anche in questa edizione primaverile, un evento culturale molto attrattivo e con ancora margini di crescita, per valorizzare e fare conoscere palazzi, ville, giardini e siti spesso inediti ai tantissimi visitatori, non solo da fuori città e fuori regione, ma anche per noi genovesi - dichiara la consigliera delegata ai Grandi eventi Federica Cavalleri - quest'anno le due novità, inserite nel ricco programma, hanno ottenuto una grande risposta di pubblico, molto diversificato: Opera a Palazzo, una formula innovativa che porta le grandi opere liriche in una versione ridotta sullo stile dell'opera comique, ha lasciato tutti gli spettatori a bocca aperta in un mix di musica e arte, ma non solo, uno spettacolo coinvolgente per tutti i cinque sensi. Anche la Rolli run, alla sua prima edizione, questa mattina, ha visto tantissime famiglie in una corsa, ovviamente lenta e non agonistica, vivere i palazzi, i cortili e i giardini, divertendosi e scoprendo i tesori dei palazzi patrimonio Unesco».

«Fare cultura significa coinvolgere i cittadini in un percorso educativo di coscienza e di conoscenza di sé, del territorio e del patrimonio. I Rolli Days da anni fanno questo: riannodano i fili tra le persone e tra le persone e il patrimonio - dice Giacomo Montanari, curatore scientifico -. Un esempio è la straordinaria comunità di studio, formazione e lavoro che è nata tra i divulgatori scientifici, professionisti under 40 provenienti da tutta l’Italia, che vengono a Genova per formarsi e permettere a tutti di acquisire le chiavi di lettura per comprendere il valore del nostro sito Unesco. Da qui dobbiamo ripartire, per progettare una città dove la cultura sia il perno su cui far ruotare il benessere e la vita degli abitati e dei turisti, rispettando il patrimonio monumentale e sapendo utilizzarne l’energia e i valori per progettare il futuro».

Il numero di divulgatori scientifici coinvolti in questa edizione è stato di 90, con 42 giovani professionisti provenienti da altre regioni italiane. 

Tra le attività proposte, in particolare, hanno riscosso un ottimo successo le iniziative collaterali, come l’Opera a Palazzo e la Rolli Run - che ha registrato 500 partecipanti - che questa mattina ha animato le vie del centro con una corsa non competitiva. Sold out L’Opera a Palazzo, che per la prima volta a Genova, ha portato alcune delle opere liriche più famose all’interno degli atri e dei saloni di Villa Pallavicino delle Peschiere (La traviata, con 150 posti) e Palazzo della Meridiana (dove La Tosca ha coinvolto oltre 100 persone).

Il 52% delle prenotazioni proveniva da persone registratesi per la prima volta all’evento, un dato che ci dimostra come i Rolli Days continuino a coinvolgere nuovo pubblico.

Significativa è la presenza del 37% di utenti non residenti in Regione Liguria e di quasi il 40% di utenti sotto i 45 anni di età.

Festival di Limes, 8500 presenze agli incontri con la politica internazionale

Super User 13 Maggio 2024 529 Visite

Sono stati 8.500 i partecipanti alla XI edizione del Festival di Limes che anche quest’anno è tornato a Genova con il tradizionale appuntamento di Palazzo Ducale: tre giorni (dal 10 al 12 maggio) di incontri dedicati ai temi salienti dell’attualità geopolitica con esperti italiani e stranieri. 

Fine della guerra. La Politica senza fine sabota la geopolitica, questo il focus dell’edizione 2024, in cui la parola “fine” è applicata sia al maschile che al femminile. Le guerre attuali sono condotte senza scopi strategici né limiti di spaziotempo, ma con un approccio a-strategico e totalizzante all’uso dello strumento militare, pericoloso perché incurante degli effetti che produce. 

È stato un intenso week end iniziato venerdì mattina con il programma dedicato agli studenti. I confronti, moderati dal direttore Lucio Caracciolo e dagli altri esperti della redazione, sono proseguiti con il consueto coinvolgimento di un pubblico molto interessato agli argomenti toccati.

“Questa undicesima edizione del Festival di Limes – commenta il curatore della rassegna e direttore della rivista Limes, Lucio Caracciolo – credo che sia stata, se non la più riuscita, una delle più riuscite. Innanzitutto, perché è entrata in un tema che ci riguarda ormai quotidianamente, quello del nostro rapporto con la guerra. E poi perché lo ha fatto incrociando punti di vista molto diversi, italiani e internazionali, secondo il nostro precetto per cui noi non stiamo qui a distribuire verità, ma a raccogliere testimonianze”.

Tra i relatori: Stephen Wertheim, Francesco Giavazzi, Marco Follini, Henry Huiyao Wang, Łukasz Adamski, Fulvio Scaglione, Abdolrasool Disvallar, Meir Elran, Fabio Mini, Magnus Christiansson, Michael Lüders, Pierre-Emmanuel Thomann, Ettore Sequi, Virgilio Ilari, Mario Giro, Gildas Lemarchard, Tal Pavel.

Le tre giornate del festival è stata accompagnata dalle mappe della mostra cartografica Linee spezzate. Vecchi e nuovi confini di Laura Canali.

 

Sestri Levante, il film spagnolo “The quiet maid” vince il RIFF

Super User 13 Maggio 2024 848 Visite

Il film vincitore del Riviera International Film Festival 2024 è lo spagnolo The Quiet Maid di Miguel Faus: la storia di una cameriera colombiana, interpretata da Paula Grimaldo, e del suo lavoro instancabile in una lussuosa villa sulla Costa Brava dove una ricca famiglia di mercanti d’arte trascorre le vacanze, che vede la protagonista sforzarsi di rimanere obbediente e discreta confidando nelle false promesse di condizioni di lavoro più dignitose.

La giuria ha inoltre premiato la norvegese Thea Hvistendal come miglior regista per l’horror Handling the Undead e l’italiano Io e il secco, di Gianluca Santoni, per la sceneggiatura. Allo stesso film va anche il premio del pubblico, mentre i migliori attori sono la ceca Eliška Křenková del thriller We have never been normal, al cui regista Matěj Chlupáček va anche il premio speciale assegnato per la prima volta quest’anno da The Hollywood Reporter Roma, e l’inglese Jamie Flatters di Black Dog che, a sua volta, si aggiudica il Baia del Silenzio Award.

Ad aggiudicarsi il concorso documentari è l’australiano The Giants di Rachel Antony e Laurence Billiet, un viaggio alla scoperta del ciclo di vita degli alberi giganti del paese di Down Under attraverso una cinematografia immersiva e incredibili paesaggi naturali. Allo statunitense Grasshopper Republic, di Daniel McCabe, va invece lo Sky Documentary Award. Novità di questa ottava edizione del Riff era poi il contest dedicato ai cortometraggi, che viene vinto da The Fuse di Kevin Haefelin, la vicenda di un netturbino logoro in lotta per guadagnarsi da vivere nell’arena di cemento del Bronx.

Infine, i premi speciali attribuiti ad alcuni dei principali protagonisti di questa edizione: l’Icon Award non poteva che andare a Susan Sarandon, il Planet Star Award va al segretario generale della One Ocean Foundation Jan Pachner ed il Vision Award, infine, è attribuito a Andrew Dominik ed Eva Orner presidenti, rispettivamente, della giuria film e di quella documentari.

I numeri di questa edizione certificano la crescita del Riviera International Film Festival e, di conseguenza, la necessità di nuovi spazi per una manifestazione ogni anno sempre più importante: rispetto alle 8mila presenze dello scorso anno tra cinema ed eventi, il 2024 ha fatto segnare 6mila biglietti soltanto all’Ariston e oltre 3mila per quanto riguarda i talk al Duferco Lounge e le masterclass e gli incontri all’ex convento dell’Annunziata: «Significa avere fatto quasi sempre sold-out – riflette il direttore esecutivo e cofondatore del Riff, Vito D’Onghia – a cominciare, naturalmente, dagli eventi clou con Susan Sarandon, le sorelle Belen e Cecília Rodriguez, Nicolas Maupas e Damiano Gavino, Raoul Bova e Rocío Muñoz per i quali molti, purtroppo, non hanno avuto la possibilità di entrare. Tutto questo ci riempie di soddisfazione e ci spinge a lavorare per ampliare ulteriormente gli spazi della nostra splendida manifestazione, confidando sul sostegno delle istituzioni e dei nostri splendidi sponsor».

Le conclusioni sono affidate al presidente e fondatore del Riviera International Film Festival, Stefano Gallini Durante: «Un successo indiscutibile, oltre le nostre aspettative. Sono stati battuti tutti i record degli anni precedenti in una zona in cui il cinema era dimenticato da decenni: oggi il Riviera International Film Festival ha contagiato artisticamente tutto il territorio. Con una giuria internazionale di altissimo livello presieduta dal regista Andrew Dominik e con la presenza di Susan Sarandon, il nostro evento è stato oggetto di attenzione dei media nazionali e internazionali, dimostrando una credibilità acquisita in pochissimi anni che sarà il motore dello sviluppo futuro. I giovani filmmakers sono le nostre star e abbiamo avuto un numero altissimo di proiezioni ed eventi sold out che fanno ben sperare per le prossime edizioni: abbiamo un pubblico consolidato che si è mosso da varie regioni e ospiti che sono arrivati da sedici diverse nazioni. Non voglio dimenticare che anche gli hotel hanno fatto registrare il tutto esaurito. I film e documentari in competizione hanno ricevuto recensioni eccellenti da tutti i più importanti magazine nazionali e internazionali di settore. Questo è stato il Riff 2024, questo è il mondo e il cinema che vogliamo e siamo felici di avere un pubblico sempre più vasto che ci segue con grande passione. Ringrazio i nostri sponsor, il sindaco Francesco Solinas, il Comune di Sestri Levante, la Regione Liguria, Mediaterraneo Servizi, La mia Liguria, Ascom, CNA, Camera di Commercio e l’Associazione Albergatori Sestri Levante e tutte le forze dell'ordine per avere sostenuto il nostro evento con un entusiasmo coinvolgente: tutta la comunità ha abbracciato il Riff e ne siamo felici».

Miglior attore: Jamie Flatters (Black Dog)

Miglior attrice: Eliška Křenková (We have never been normal)

Miglior sceneggiatura: Io e il Secco

Stefano Gallini Durante e Pietro Scalia

Vito D’Onghia e Chiara Fiorini

Marie Solimena (unica attrice genovese in gara) con il collega Brent Kublick (film Silent Thunder)

L'intervista di Genova3000 

 

TUTTI I PREMI DEL RIVIERA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2024

 

SEZIONE FILM

Miglior film: The Quiet Maid

Miglior regista: Thea Hvistendahl (Handling the Undead)

Miglior attore: Jamie Flatters (Black Dog)

Miglior attrice: Eliška Křenková (We have never been normal)

Miglior sceneggiatura: Io e il Secco

The Hollywood Reporter Roma Award: Matěj Chlupáček (We have never been modern)

Audience Casa della Salute Award: Io e il Secco

Students Accademia 09 Award: Electric Fields

Baia del Silenzio Redelfi Award: Black Dog

SEZIONE DOCUMENTARI

Best Documentary Duferco Award: The Giants

Sky Documentary Award: Grasshopper Republic

RIFF SHORTS

Miglior cortometraggio: The Fuse

PREMI SPECIALI

Icon Euclidea Award: Susan Sarandon

Planet Star Award: Jan Pachner

Vision Award: Andrew Dominik, Eva Orner

Le interviste di Genova3000 

Salone del libro, l’omaggio di Regione Liguria al Fantozzi di Paolo Villaggio

Super User 11 Maggio 2024 866 Visite

Regione Liguria al Salone internazionale del Libro di Torino è Cantautorato, Poesia, ma anche Comicità. Patria di Gilberto Govi, lo è anche di Paolo Villaggio, autore e interprete del ragioniere più famoso d'Italia. In occasione della messa in scena di 'Fantozzi. Una tragedia' per il Teatro Nazionale di Genova, con l'attore Gianni Fantoni e la regia di Davide Livermore, la Liguria ha portato a Torino un incontro per celebrare Paolo Villaggio attraverso il suo personaggio più celebre. Dal palcoscenico alle pagine, perché Fantozzi è anche il protagonista di 'Operazione Fantozzi' (Sagoma) di Gianni Fantoni.

Nella Sala Ambra del Lingotto, la figlia Elisabetta Villaggio, insieme a Enzo Paci, Gianni Fantoni e Maria Paola Pierini, hanno dialogato intorno al ruolo che il genere comico ha avuto nella storia ligure e di come questo abbia influenzato sia il teatro che il cinema nazionale.

Terza giornata di manifestazione anche nella "Sala Liguria", dove il panel dedicato al pop della "Liguria in musica" ha coinvolto il pubblico al ritmo delle canzoni de I Trilli, di Sandro Giacobbe e Marina Peroni. Oltre alla narrativa contemporanea, lo spazio della Regione ospite della XXXVI edizione del Salone ha accolto anche la "Liguria dello Sport" per parlare del primo scudetto del Campionato di calcio italiano vinto dal Genoa proprio a Torino.

Gli eventi della "Sala Liguria" riprenderanno domani, domenica 12 maggio, con appuntamenti non-stop dalle 10.30 alle 19.30: narrativa, agroalimentare e cucina tradizionale - uno dei generi al momento più venduti - e ancora storia di uno dei borghi più amati, Portofino, e Medioevo genovese per ripercorrere gli antichi legami tra Liguria e Piemonte.

Salone del Libro, Gino Paoli si racconta sul palco della Sala Liguria

Super User 10 Maggio 2024 583 Visite

Dopo una giornata dedicata alle presentazioni nella "Sala Liguria", successo di pubblico anche per la prima serata di Regione Liguria al Salone internazionale del Libro di Torino. Sul palco della Sala Rossa è infatti salito un ospite d'eccezione: Gino Paoli.

Padre della canzone d’autore, musicista sorprendente e immaginifico, Paoli si è raccontato a tutto tondo intervistato dal giornalista Claudio Cabona e presentato dalla professoressa Margherita Rubino. Al centro dell'incontro, dedicato appunto al Cantautorato e svolto nella sala più ampia della manifestazione, c'è la pubblicazione per Bompani della sua prima autobiografia 'Cosa farò da grande', scritta con Daniele Bresciani. L'intervista si è conclusa con un immancabile consiglio di lettura di Gino Paoli, sia per i più giovani, che per i più grandi: 'Niente di nuovo sul fronte occidentale' di Remarque e 'Le leggi fondamentali della stupidità umana' di Carlo Cipolla.

Gino Paoli, che tra pochi mesi spegnerà 90 candeline dopo aver segnato la storia della musica italiana, è stato il primo nome al centro dei tre maxi eventi della Liguria, Regione ospite al Salone del Libro 2024. Il prossimo appuntamento è per oggi, venerdì 10 maggio, alle 18:15 con tema la Poesia, per poi proseguire sabato 11 maggio con un'altra eccellenza della Liguria, il Comico.

Margherita Rubino, Gino Paoli e Jessica Nicolini

Premio Paganini, Uto Ughi sarà il presidente della giuria internazionale della 58^ edizione

Super User 03 Maggio 2024 710 Visite

Il nuovo corso del Premio Paganini prosegue nel segno di un maestro assoluto del violino: Uto Ughi. Il presidente Giovanni Panebianco ha comunicato di aver acquisito dal maestro, vanto della scuola violinistica a livello nazionale e internazionale, la disponibilità a presiedere la giuria internazionale della 58^ edizione del Premio che avrà luogo a Genova nell’ottobre 2025. Per i seguiti formali sarà a breve convocata, ai sensi del regolamento, un'apposita seduta del Comitato.

«L'invito a presiedere la giuria internazionale della 58^ edizione del Premio Paganini mi onora e riempie di gioia: l'ho subito accolto con entusiasmo – dichiara Uto Ughi - Ringrazio il presidente Panebianco e, con lui, il sindaco di Genova Marco Bucci. Non appena conclusi i passaggi procedurali nell'ambito del Comitato - prosegue Ughi - mi metterò al lavoro con il nuovo direttore artistico, Nicola Bruzzo, e con tutta la squadra del Paganini. Sono particolarmente lieto di lavorare nell'ambito di un concorso rivolto ai giovani e di poter trasmettere loro esperienze e competenze di tutta una vita. Questo è un grande impegno, prima di tutto culturale, nel quale credo fortemente: i giovani sono il futuro, anche nel mondo del violino».

Arte contemporanea, il Museo di Villa Croce inaugura IcKEA: design e ironia

Super User 23 Aprile 2024 531 Visite

Da domani, mercoledì 24 aprile e sino al prossimo 23 giugno, il piano terra del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce ospita IcKEA. Design, arte e ironia, un progetto nato da un'idea dell'illustratore e designer Elio Micco, che si è sviluppato negli anni in collaborazione con i suoi studenti, prima all'interno del corso di Ergonomia e poi nel laboratorio di Design dell'evento, corso di Laurea Magistrale Desing Prodotto Evento della Scuola Politecnica, Dipartimento Architettura e Design UNIGE.

La rassegna vuole essere un approccio ironico al design industriale osservando come questo venga sempre più contaminato da ambiti artistici, stilistici, artigianali, arrivando a coinvolgere il "fai da te" per le operazioni assemblaggio. In questo caso è esplicito il riferimento a prodotti di uso quotidiano e di largo consumo, prendendo spunto dal fenomeno mondiale rappresentato da IKEA.

La scelta del nome IcKEA ne imita lo stile giocando anche sull'ironia della pronuncia (ubriachezza?). Si è costruito un contenitore e cioè una multinazionale fantasma "senza punti vendita reali che distribuisce i suoi prodotti tramite il passaparola tra una ristretta cerchia di oligarchi a livello mondiale".

Al momento sono stati realizzati 26 prodotti che andrebbero a definire una precisa strategia commerciale basata su "un bassissimo contenuto tecnologico degli oggetti proposti e di conseguenza con larghi margini di guadagno", giocando sul forte richiamo del Made in Italy.

Gli studenti del laboratorio DAD di quest’anno accademico avranno l'incarico di progettare un allestimento che presenti al pubblico l'intera linea di prodotti, di realizzare e gestire la campagna promozionale sui social media, di realizzare un sito dedicato e gestire i rapporti con Design Week. L'allestimento progettato a misura dagli studenti del corso sarà realizzato a carico della Scuola Politecnica UNIGE.

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