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Politica

Tursi, l’assessore Lorenza Rosso entra nel gruppo Vince Genova

Super User 29 Aprile 2021 363 Visite

L’assessore Lorenza Rosso, che dal novembre scorso a Tursi ha le deleghe all’Avvocatura e Affari legali e alla Famiglia, ha annunciato il suo ingresso nella lista Vince Genova.
Con lei sale così a tre il numero degli assessori della lista del sindaco Marco Bucci, che comprendeva già i superassessori Matteo Campora e Pietro Piciocchi.

“Un risultato importante e prestigioso per Vince Genova che premia l’impegno la serietà e la preparazione di tutti i suoi rappresentanti nella gestione amministrativa della città’ svolta in questi quattro anni di mandato. I componenti del Gruppo, il coordinatore Carmelo Cassibba, la capogruppo Marta Brusoni e il consigliere delegato allo Sport Vittorio Ottonello ringraziano l’assessore per la disponibilità prestata a far parte del nostro progetto di crescita della città intrapreso in questi anni e per la scelta condivisa di far parte della squadra del sindaco Marco Bucci”. E’ quanto si legge in un comunicato del gruppo.

Comunali 2022, Arianna Viscogliosi torna in Vince Genova?

Super User 29 Aprile 2021 557 Visite

Secondo Radio Tursi, emittente che solo Genova3000 riesce a captare, l’ex assessora Arianna Viscogliosi avrebbe incontrato il sindaco Marco Bucci in vista delle comunali genovesi del prossimo anno.
L’avvocato Viscogliosi si era candidata nel 2017 nei municipi con la lista Direzione Italia (il video di quando era Leonessa), con l'appoggio di Ezio Armando Capurro e Enrico Musso, ma non era riuscita ad essere eletta consigliera.
La promozione però le arriva lo stesso: Bucci, al momento della formazione della giunta e dopo un colloquio in inglese che resterà nella storia di Tursi, le affida l’importante delega al Personale.
I rapporti tra Viscogliosi e il suo mentore Capurro strada facendo però si incrinano, allora lei decide di passare nella lista del sindaco, Vince Genova. Ma neppure qui le cose vanno bene per l’assessora: nel rimpasto del settembre 2019, a sorpresa, perde la delega.
Incassata la delusione, Viscogliosi inizia un nuovo percorso in Forza Italia: alle scorse elezioni regionali si candida con gli azzurri. Non viene eletta.
Adesso questo incontro con il sindaco fa pensare a un suo ritorno in Vince Genova.

In senso orario: Arianna Viscogliosi al tavolo di Forza Italia con Carlo Bagnasco, Claudio Scajola, Giuseppe Costa, Francesco Felis (in piedi), Daniele Bonuso, Rosella Oddone Olivari, Silvia Garibaldi e Pier Carlo Scajola.

 

Palazzo Tursi, Marta Brusoni eletta presidente della commissione Bilancio

Super User 08 Aprile 2021 507 Visite

Marta Brusoni, capogruppo di Vince Genova in Consiglio comunale, è stata eletta presidente della terza commissione Bilancio.

“Una grande responsabilità e un grande onore che affronterò con tutta la mia determinazione. Lavorerò, come sempre e sempre di più, per ridurre la distanza tra i cittadini e le istituzioni. Potete contare su di me”. E' il commento della consigliera comunale.

Rosso non molla: con Massimo Nicolò il vicesindaco torna di Fratelli d’Italia

Super User 07 Aprile 2021 695 Visite

Il commissario regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Rosso, non si era di certo rassegnato a rinunciare al posto di vicesindaco a Tursi, incarico ricoperto dal meloniano Stefano Balleari fino al suo passaggio in Regione e poi affidato al superassessore Pietro Piciocchi.

Mentre tutti davano per scontato il ruolo di Piciocchi fino alle elezioni del 2022, arriva oggi la notizia che Massimo Nicolò, assessore comunale alla Salute, è il nuovo vice Bucci.

Politica, il borsino della settimana

Super User 28 Marzo 2021 676 Visite

Il borsino della politica della settimana. 

CARLO BAGNASCO
Il sindaco di Rapallo sta scrivendo la storia del suo comune. Il 30 marzo partiranno i lavori per la ricostruzione del porto turistico, distrutto dalla mareggiata dell’ottobre 2018. Una grande opera da 38 milioni di euro finanziata da privati. Sarà il porticciolo più bello d’Italia: avrà tutte le comodità per i diportisti, boutique comprese. Un bacino d'acqua (e di voti) sicuro per la dinastia Bagnasco. 

MARCO BUCCI
Il sindaco più amato d’Italia ha ricevuto la prima dose del vaccino Astrazeneca. A inoculargli il siero è stata la dottoressa di famiglia, che per lui ha preferito il farmaco anglosvedese piuttosto che Pfizer. Il sessantunenne ha scalato la lista d’attesa perché soggetto ultrafragile: ha il diabete. E pensare che la moglie, Laura Sansebastiano, lo aveva conquistato con un dolce della storica pasticceria di famiglia. Una torta ideata per lui a forma di bignè.

PIETRO PAOLO GIAMPELLEGRINI
E’ molto più di un ‘semplice’ segretario generale della Regione Liguria: per molti è la mente migliore dello staff di consiglieri del governatore Toti. Il cinquantatreenne si è fatto vaccinare presso il polo per gli over 80 di Ascom Confcommercio. Gli è stato somministrato il Pfizer, anche se ai professori universitari andrebbe l’Astrazeneca. “Sono andato a fine giornata e ho chiesto se c’erano dosi avanzate. Visto che non c’era nessuno in attesa, me l’hanno fatto. Così consiglia il generale Figliuolo”. E come si fa a disobbedire a un generale?

SANDRO BIASOTTI
“Con stupore apprendo che vengo condannato in primo grado dal Tribunale di Genova, dopo che solo sei giorni fa la Corte d’Appello, sempre di Genova, ha assolto tutti i miei colleghi consiglieri regionali (condannati in primo grado) per lo stesso identico fatto”. Così il senatore eletto con Forza Italia ha commentato la condanna a 2 anni e 2 mesi per le spese pazze in regione di 13 anni fa. Ricorrerà in appello. Anche la prescrizione è dalla sua parte.

FRANCESCO BRUZZONE
Nell’arco di pochi giorni il senatore leghista è passato dalla gioia allo sconforto. Prima si è visto assolvere dalla Corte d’Appello per le spese pazze in Regione relative al 2010-2012; poi è stato invece condannato per quelle del 2008-2010. Anche lui aspetterà l’appello e la prescrizione. Ha la pazienza del cacciatore.

MARCO MELGRATI
Il sindaco di Alassio ha voluto filmare personalmente il ripascimento della fragile spiaggia cittadina. Complice il buio, è finito in acqua. “Scarpe rovinate per la causa!”, ha commentato il forzista su Facebook. Ma la causa più importante l’ha vinta: anche lui in settimana è stato assolto in secondo grado per le spese pazze in Regione.

FABIO BROGLIA
L’ex consigliere regionale di Italia di mezzo è stato condannato per le spese pazze. Negli anni Settanta la cronaca nazionale aveva parlato di lui a seguito di un rapimento che aveva subito a Milano e durato una ventina di giorni. Tra le spese gli vengono contestati pure contributi all'Unicef per 600 euro. Poteva essere una buona azione.

TIRRENO BIANCHI
Comunista, per lungo tempo alla guida della cooperativa dei carbuné del porto di Genova, è stato condannato per le spese pazze in Regione Liguria, periodo 2008-2010. Gli sono state contestate anche le spese per un pranzo per due a base di ostriche e aragosta (245 euro) e l'iscrizione all'Accademia del peperoncino. Un compagno dai gusti raffinati, ma anche popolari.

MARILYN FUSCO
L’ex vicepresidente della Regione Liguria è stata assolta dalla Corte d’Appello per le spese pazze in regione relative al periodo 2010-2012, in primo grado era stata condannata a 2 anni e 2 mesi. Dopo la lettura della sentenza è scoppiata in lacrime. E ai giornalisti presenti ha voluto puntualizzare che non era stata lei ad acquistare il perizoma con soldi pubblici. Sull’intimo, giustizia è stata fatta. 

UBALDO BORCHI
Dopo le elezioni europee (FdI) e regionali (FI-LP), ha messo la politica in stand by. Ma la pausa potrebbe interrompersi con le comunali genovesi del prossimo anno, se il suo potente amico Andrea Costa, sottosegretario alla Salute e leader di Liguria Popolare, lo convincerà a candidarsi. Per il momento si occupa a tempo pieno della residenza per anziani Valpolcevera. Due giorni fa ha dovuto dare una brutta notizia: “Ti sei addormentata come un angelo, perché tu ora sei un angelo”. A spegnersi è stata nonna Amelia, ospite della struttura da molti anni e protagonista nell’autunno scorso per aver sconfitto il Covid a 103 anni.

Politica, borsino della settimana

Super User 21 Marzo 2021 863 Visite

Borsino della politica secondo Genova3000. 

EDOARDO RIXI
Il segretario ligure della Lega si può considerare il simbolo delle 19 assoluzioni nel processo delle spese pazze in Regione Liguria, perché era quello con la carica più alta al momento della condanna di primo grado. Ed è pure quello che aveva compiuto il gesto più nobile: si era dimesso spontaneamente (in questo caso non è applicabile la legge Severino) da sottosegretario alle Infrastrutture, allora guidate dal ministro Toninelli. Sulla sentenza si legge: “il fatto non sussiste”. Come il tunnel del Brennero.

GIOVANNI TOTI
Sui suoi social non vediamo più il governatore mentre mangia di tutto e di più (come il claim Rai copiato da Regione Liguria per lo spot per il Festival). I selfie sono stati sostituiti da paesaggi mozzafiato della nostra Liguria, dalle Cinque Terre a Genova, ripresa anche dal mare con alle spalle le colline innevate, al Ponente. Forse non si tratta di un cambio di strategia di comunicazione imposto dal suo straordinario staff, ma di semplice dieta. Vuole raggiungere la forma del collega Paolo Del Debbio che aveva la sua stessa taglia ma ora è un figurino in confronto a lui, come si nota in una recente foto dove sono fianco a fianco. Digiuno, quindi. Perché il tapis roulant non basta. 

MARIO REFFO
Il sindaco di Sori ha rassegnato le dimissioni a seguito di incompatibilità con alcuni esponenti della stessa maggioranza. Adesso le diplomazie del centrodestra sono al lavoro per convincerlo a ritirarle. Nel suo partito, Fratelli d’Italia, c’è chi è convinto che il farmacista resterà al suo posto. Un medico serve sempre. Figuriamoci durante una pandemia.

MARCO BUCCI
“Chi oggi rifiuta il vaccino si deve rendere conto che o si ritira in cima a un monte, da solo, senza incontrare nessuno, oppure deve rendersi conto di poter essere a sua volta un veicolo di contagio nei confronti delle altre persone”. Così ha detto il sindaco più amato in Italia a proposito degli operatori sanitari no vax, che quindi dovrebbero fare una vita da frate. Come il fratello Luca.

LILLI LAURO
La consigliera regionale di Cambiamo! ha rappresentato la Regione Liguria alle celebrazioni per la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, organizzata a Genova dall’associazione Libera. Il suo intervento è piaciuto molto. Ha sostituito egregiamente il governatore Toti, che ha preferito presenziare al Campionato mondiale di pesto al mortaio.

SIMONE FARELLO
In attesa dell’assemblea regionale di aprile, in molti all’interno del PD gli chiedono di seguire le orme di Nicola Zingaretti, dimettendosi da segretario ligure del partito. Fra le tante anime dem aleggia la solita mescolanza. C’è chi lo protegge, e lo vorrebbe a vita, e chi non risparmia critiche alla sua gestione. L’ex assessore al traffico riuscirà a guidare il PD nella direzione giusta?

SIMONA FERRO
L’assessora regionale ha portato in giunta competenza e capacità. E pure una buona dose di femminilità, che mancava dai tempi del presidente Burlando. Si è dimostrata molto curiosa e disponibile a conoscere i settori che segue, dallo sport agli stili di vita consapevoli, dall’infanzia ai consumatori. Il 19 marzo, in occasione della messa per San Giuseppe nella cattedrale di San Lorenzo, ha indossato per la prima volta la fascia tricolore della Regione Liguria. E ha avuto un pensiero per tutti i papà che ci hanno lasciato in questo anno di Covid.

CRISTINA ENRICO
Alle elezioni di settembre (con Fratelli d’Italia) non è riuscita ad entrare in Consiglio regionale. Ma il 19 marzo ha fatto molto di più: ha dato alla luce Carlo, 2 chili e mezzo “di tenerezza e amore infinito”. Nella festa del papà anche il marito, il noto dentista Christian Surico, è diventato padre. Due feste in un giorno solo.

 

Governo Draghi, i liguri Pucciarelli, Mulè e Costa nominati sottosegretari

Super User 24 Febbraio 2021 591 Visite

La senatrice della Lega Stefania Pucciarelli e il deputato di Forza Italia Giorgio Mulè, entrambi eletti in Liguria, sono stati nominati sottosegretari alla Difesa. Mentre Andrea Costa di Liguria Popolare (il referente nazionale è Maurizio Lupi) è stato nominato sottosegretario alla Sanità, affianca il confermato Pierpaolo Sileri.
Il neo sottosegretario Costa, che alle elezioni del settembre scorso non era riuscito ad entrare in Regione né da consigliere e né da assessore, avrà modo di confrontarsi con il governatore Toti, visto che quest'ultimo ha mantenuto la delega alla sanità ligure.

Regione e governo, per Toti è tempo di sottosegretari

Super User 22 Febbraio 2021 487 Visite

La complicata partita dei sottosegretari per Cambiamo! è doppia, perché si gioca sia a Roma sia a Genova. E se nella capitale la percentuale nazionale del partito (intorno all’1%) non consente di nutrire grandi speranze, in Liguria, dove gli arancioni hanno fatto la parte del leone alle ultime regionali, i giochi sono tutt'altro che fatti.

A batter cassa saranno ancora una volta Lega e Fratelli d’Italia. I primi hanno la necessità di piazzare l'ex capogruppo Franco Senarega da Recco, non rieletto in Consiglio; mentre i meloniani pretendono pure un posto tra i sottosegretari, oltre ai due (Berrino e Ferro) ottenuti in giunta. 

Resta il nodo Forza Italia, esclusa dalla giunta per "mancanza di spazio", che però potrebbe essere ancora una volta sacrificata per lanciare un segnale ai livelli alti del partito.

Politica, il borsino della settimana

Super User 21 Febbraio 2021 777 Visite

Il borsino politica della settimana secondo Genova3000. 

MARCO BUCCI
Nell’intervista a Genova3000 (VIDEO), il sindaco ha detto che è soddisfatto della giunta comunale, anche se non esclude possibili cambiamenti, perché a suo giudizio in questi quattro anni ne ha fatti pochi. Ha pure detto di non aver ricevuto offerte romane, perché purtroppo non ha amici al governo. Per poi specificare che è per le amicizie vere, non quelle basate sullo scambio. Insomma, per la gioia della sua famiglia e della maggioranza dei genovesi, resterà in città e si ricandiderà a sindaco il prossimo anno. Ma se dovesse nascere qualche bella novità, ad esempio un incarico o una candidatura in Parlamento, Pietro Piciocchi, attuale vicesindaco, potrebbe essere il suo naturale sostituto.

GIOVANNI TOTI
Durante la campagna elettorale per le scontate (secondo i sondaggi) elezioni regionali, nello staff del governatore si parlava soprattutto di progetti politici nazionali. La schiacciante conferma alla guida della Liguria e la crisi di governo, innescata da Matteo Renzi, vero rianimatore di partiti, 5 Stelle a parte, hanno dato maggior vigore a Cambiamo che per la prima volta ha partecipato alle consultazioni per la nomina del premier. Non solo: nel mare agitato della politica Toti è riuscito a pescare nuovi parlamentari, facendo così salire a 13 (10 deputati e 3 senatori) la squadra arancione. Un numero non fondamentale, in questo periodo di larghe intese. Ma che può essere determinante, in una futura maggioranza risicata.

ILARIA CAVO
Vedendo le immagini della puntata dedicata al venticinquesimo di Porta a porta, all’assessora regionale sono tornati in mente i sei anni (dall’inizio Duemila, dopo il G8 del 2001) trascorsi nella redazione del salotto politico più noto d’Italia. Della sua collaborazione con Bruno Vespa, su Facebook ha citato: l'annuncio in diretta della morte di Giovanni Paolo II, l'arrivo di Dustin Hoffman in studio al Dopofestival (era andata a Sanremo come premio dopo tre mesi trascorsi a seguire il caso Parmalat) e l'intervista ad Annamaria Franzoni (caso che ha seguito a lungo). Dopo i successi ottenuti nel giornalismo, nelle redazioni Rai e Mediaset, e in politica, alle scorse regionali si è guadagnata il titolo di regina delle preferenze con oltre 7500 voti, Vespa potrebbe dedicare una puntata alla sua ex inviata. In diretta da piazza De Ferrari. Con Toti e tutta la giunta.

LILLI LAURO
Ha sfiduciato in diretta il presidente del Consiglio comunale, Federico Bertorello (Lega). La potente biconsigliera (regionale e comunale) di Cambiamo si era assentata dalla Sala Rossa per portare le medicine a sua mamma. Da remoto riesce però a votare la riforma sul decentramento dei municipi genovesi. Contemporaneamente, per lei vota pure il compagno di scranno Mario Baroni, che poi si scusa per l’errore. Caos. Apriti cielo. La biconsigliera si scaglia contro il presidente: “Lei è lì perché io l'ho votata e allora la sfiducio. Lo dicano i giornali”. I giornali l’hanno detto. E Toti e Rixi cosa dicono?

FEDERICO BERTORELLO
In molti non vorrebbero essere nei suoi panni, dopo il durissimo attacco ricevuto dalla potente biconsigliera di Cambiamo Lilli Lauro. La domanda che circola adesso a Palazzo Tursi è: il presidente del Consiglio comunale riuscirà a restare al suo posto? Per eleggerlo, erano stati fatti salti mortali. Fare una nuova elezione, ad un anno circa dalle comunali, potrebbe innescare ulteriori attriti all’interno della maggioranza. E forse bastano quelli che già ci sono.

CRISTINA LODI
Non è più la leader del PD a palazzo Tursi. Per i colleghi di partito (Bernini, Pandolfo, Terrile e Villa) è sua la responsabilità (per non aver diffuso il testo) del pasticcio che in Consiglio comunale ha determinato l’astensione del gruppo sull’ordine del giorno relativo all’anagrafe antifascista ma anche anticomunista. Così hanno votato un nuovo capogruppo, Alessandro Terrile. “Il mio è stato un errore. E’ sessismo. Aspettavano l’occasione per farmi fuori”, si difende Lodi. Ma si sa, l’occasione fa l’uomo capogruppo.

FERRUCCIO SANSA
“La nostra coalizione non è il passato ma il futuro”. Scrive il consigliere regionale su Facebook. E a chi gli chiede “cosa farete dopo Draghi, visto che la vostra coalizione non esiste più e siete una squadra di giocatori che corrono ognuno per conto proprio?”, risponde: “la nostra coalizione - PD, M5S, Sinistra, Verdi, movimenti civici - si dimostra ancora più necessaria e attuale. A unirla non sono solo convenienze politiche e paura della destra. Ci sono ideali, programmi e in Liguria anche persone. C'è un'idea di Liguria di fronte alle sfide della transizione green, della digitalizzazione, dell'uguaglianza e del lavoro”. Belle parole, quelle dell’ex candidato alla presidenza della Liguria. Che però sembrano difficili da mettere in atto, viste le continue scissioni nel PD e nel Movimento 5 Stelle. Che non danno il senso di unità. 

ARIANNA VISCOGLIOSI
Rinunciando al risarcimento economico previsto dal giudice, l’avvocato ed ex assessore al Personale del Comune di Genova (ora tornata agli affari generali dell’ospedale Galliera) ha lanciato il messaggio che i danni, in questo caso morali, non si riparano solo con la moneta. Da chi l’aveva offesa su Linkedin ha infatti preteso una lettera di scuse e l’impegno di utilizzare in futuro un linguaggio rispettoso con chiunque. Un apprezzato gesto di educazione civica. Preziosa materia reintrodotta da poco nelle scuole.

Toti presenta Cambiamo!-Popolo Protagonista, la nuova componente alla Camera dei Deputati

Super User 16 Febbraio 2021 594 Visite

Oggi pomeriggio è stata presentata l’alleanza fra Cambiamo!, movimento di Giovanni Toti, e Popolo Protagonista, movimento guidato dall’ex grillino Gianluca Rospi.
“Dalla Liguria all’Italia, Cambiamo cresce ancora! Oggi diamo il benvenuto nel nostro movimento ai deputati Guido Della Frera, Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino, che insieme agli altri deputati “arancioni” (Manuela Gagliardi, Stefano Benigni, Claudio Pedrazzini, Giorgio Silli e Alessandro Sorte, ndr) e ai due del movimento Popolo Protagonista, Gianluca Rospi e Fabiola Bologna, hanno formato una nuova componente alla Camera. La nostra squadra si allarga, tante sensibilità continuano a trovare casa nel nostro movimento e questo è solo l’inizio! Serietà, responsabilità e buonsenso: Cambiamo c’è e con questa nuova componente è pronta a lavorare al massimo per il Paese e per gli italiani, oggi ancora di più!”. Lo scrive su Facebook il leader di Cambiamo! che alla Camera ora conta 10 deputati, fra cui tre provenienti da Forza Italia e due di Pp.

Politica, il borsino della settimana

Super User 31 Gennaio 2021 960 Visite

Il borsino della politica della settimana.

GIOVANNI TOTI
Settimana storica per Cambiamo! che ha partecipato per la prima volta alle consultazioni per la scelta del nuovo premier. Con gli alleati del centrodestra, il governatore ligure è salito al Colle con l'idea che non si andrà a votare, e quindi: “Collaboreremo con il Parlamento, non possiamo perdere due anni”. E non può neppure perdere gli otto (5 deputati e 3 senatori) parlamentari. 

MARCO BUCCI
Sta pensando al nuovo segretario generale del Comune di Genova. E non è facile. Dopo gli addii di Luca Uguccioni, Antonino Minicuci e Pasquale Criscuolo, il sindaco deve dare lo stesso incarico per la quarta volta. Spera di trovare un altro Minicuci, che ogni mattina a Tursi gli insegnava un proverbio in dialetto. Così potrebbe completare il corso di calabrese.

SANDRO BIASOTTI
Prima, ha dichiarato di non essere un "costruttore" e il suo partito è Forza Italia. Poi, ha fatto l'influencer per un giorno, promuovendo su Facebook il rivoluzionario mascara ideato dalla nipote ( leggi ). In una settimana il senatore è riuscito a stupire due volte.

PAOLO BRUZZONE
Il saluto romano dei tre consiglieri (Valeria Amadei, Francesco Biamonti e Mauro Siri) del Comune di Cogoleto non è passato inosservato, anche perché il gesto nostalgico è stato fatto nel Giorno della Memoria. Il sindaco si è subito dissociato, denunciando gli autori. Non vuole che il suo comune resti nella memoria per “questo episodio inqualificabile, più che per le sue bellezze e unicità”.

UBALDO SANTI
Il consigliere comunale ha svelato il suo progetto avviato nell'estate scorsa con la registrazione del marchio "Noi ConTe Contiamo". Adesso, che ha aderito al Partito Socialista del senatore Riccardo Nencini, spera nel futuro movimento dell'ex premier Conte. Perché pretende di contare di più. Non vuole restare inascoltato come nei quattro anni a palazzo Tursi. 

CARLO BAGNASCO
Vuole mettersi alla guida dell'Automobile Club di Genova. Appassionato di auto e moto e socio Aci da molti anni, il sindaco di Rapallo, vicesindaco della Città Metropolitana e coordinatore ligure di Forza Italia sta scaldando i motori per vincere la competizione. Riuscirà a essere eletto presidente? 

FERRUCCIO SANSA
Fare lo sciopero del sesso per boicottare Pfzer, la multinazionale che oltre al vaccino anti Covid produce anche il Viagra. Così, secondo il consigliere regionale ed ex candidato alla presidenza della Liguria, si dovrebbe reagire contro i continui ritardi nella consegna delle "pizza box". Qualcuno ha paragonato il ragionamento a quello del marito che vuol fare il dispetto alla moglie…

FRANCESCO MARESCA
“Leggere libri non ti aiuta a diventare più intelligente, ma aiuta a capire chi è più intelligente di te”. E 'la massima pubblicata su Facebook dall'assessore al porto di Genova che, puntando sull'economia del mare, ha dimostrato di essere intelligente come papà. Buon sangue non mente.

CRISTINA LODI
Come il senatore Biasotti, anche la capogruppo PD a palazzo Tursi si è messa nei panni di un influencer, promuovendo sui social il suo coiffeur di fiducia. “Ogni riccio un capriccio? Grande Marco Luciani e tutto il suo staff che con me fanno miracoli e mi sopportano ”, ha scritto la "capricciosa" consigliera comunale su Facebook.

PAOLO DONADONI
E 'toccato al sindaco di Santa Margherita Ligure dare il triste annuncio della “scomparsa” del pino della Carega. L'albero, che sorgeva su uno scoglio davanti ad uno dei percorsi più belli del mondo, la strada che unisce Santa, Paraggi e Portofino, è stato portato via da un'onda anomala. Già la forte mareggiata dell'ottobre 2018 lo aveva fortemente danneggiato. Presto sarà sostituito. 

 

 

Cambiamo, Toti: “Collaboreremo in Parlamento: non possiamo sprecare due anni”

Super User 30 Gennaio 2021 594 Visite

In un’intervista di oggi alla Stampa, il governatore Giovanni Toti si dice convinto che alla fine tra Conte e Renzi scoppierà la pace.

A quel punto Cambiamo! non entrerebbe nel nuovo esecutivo, ma potrebbe comunque collaborare con la nuova coalizione giallorossa per portare a casa le riforme, una nuova legge elettorale e l'elezione del nuovo presidente della Repubblica.

Sul nuovo partito centrista, progetto al quale si sta lavorando da tempo, il leader arancione dice che “il percorso è già iniziato” e se Mara Carfagna o altri soggetti intenderanno parteciparvi “sarà un bene ed un valore aggiunto”.

In sintesi: chi mi ama mi segua.

Cambiamo, Lauro: “Il centrodestra dirà no a qualsiasi ipotesi di Conte-ter”

Super User 25 Gennaio 2021 354 Visite

“Domani il Presidente del Consiglio Conte salirà al Colle e rassegnerà le dimissioni. Il Centrodestra rimarrà compatto e dirà di no a qualsiasi ipotesi di Conte-ter. I parlamentari del centrodestra non sono solo responsabili, ma anche coerenti e rispettosi del mandato che i cittadini hanno assegnato”. Lo ha scritto su Facebook la consigliera regionale e comunale e coordinatrice per Genova di Cambiamo! Lilli Lauro.
Lauro smentisce così le voci che sono circolate in questi giorni sul possibile sostegno del movimento arancione al governo giallorosso. Quindi, Toti non si "smarca" dal centrodestra.

Toti: “No al voto, formiamo tutti un gabinetto di guerra”. Lauro: “Iniziamo a smarcarci”

Super User 23 Gennaio 2021 1160 Visite

In una lunga intervista al “Corriere della Sera”, il governatore Giovanni Toti si smarca dalla posizione degli alleati di centrodestra, Salvini, Meloni e Tajani, che hanno portato al Presidente della Repubblica Mattarella la richiesta di “elezioni subito”.

Secondo il leader di Cambiamo! servirebbe “un nuovo governo anche senza il centrodestra che collabori con le forze responsabili dell'opposizione per riforme che servono al Paese. Anche la legge elettorale...”.

Sul nome del possibile candidato premier, Toti non si sbilancia ma afferma che “si possono trovare personalità autorevoli che guidino una compagine che rappresenti le posizioni di tutti, non bisogna impiccarsi alle formule. Sarà la soluzione più difficile, ma alzi la mano chi ne trova una più ragionevole”.

L’intervista ha fatto il giro delle chat politiche. “Iniziamo a smarcarci... i veri moderati siamo noi! Purtroppo FI alle prossime politiche non esisterà più”. E’ il commento della coordinatrice genovese di Cambiamo! Lilli Lauro, delfina del senatore di Forza Italia Sandro Biasotti.

I primi 100 giorni da assessore di Simona Ferro

Super User 23 Gennaio 2021 949 Visite

I primi 100 giorni da assessore di Regione Liguria di Simona Ferro: dalle pari opportunità agli stili di vita consapevoli, dalla cittadinanza responsabile alla tutela di infanzia, animali d’affezione e consumatori e il difficile momento dello sport. Questo e altro nell’intervista di Vittorio Sirianni.

Voto di fiducia al governo Conte, a Palazzo Madama assenti i senatori Biasotti e Piano

Super User 20 Gennaio 2021 881 Visite

Nell’elenco degli otto senatori assenti a Palazzo Madama ieri, nell'importante giorno del voto di fiducia al governo Conte, ci sono anche i nomi di Sandro Biasotti (Forza Italia) e Renzo Piano (senatore a vita, Gruppo Misto; gli altri assenti: Marino, Castiello, Rubbia, Napolitano, Bossi e Sciascia). 
A giustificare l’assenza dell’ex presidente di Regione Liguria è intervenuto l'ex ministro azzurro Maurizio Gasparri: “In Forza Italia ci sono due assenti giustificati, i senatori Biasotti a cui è morta la mamma e Sciascia che non sta bene. Ma la presenza di chi vota No non è determinante, l’assenza è assolutamente giustificata”.  
Mentre per l’archistar genovese, sempre impegnato dal suo lavoro in giro per il mondo, nessuna giustificazione è pervenuta.

Assessori e delegati comunali, chi arriverà a fine mandato?

Super User 17 Dicembre 2020 1181 Visite

Recentemente, abbiamo scritto di chi non ce l’ha fatta (leggi). Di chi ha abbandonato e di chi è stato bocciato. Oggi, invece, vogliamo parlare di chi ce la sta facendo, e potrebbe arrivare fino alla fine del proprio mandato, nel lontano giugno 2022. Stare al passo imposto dal sindaco non è facile, sono in molti ad ammetterlo. Ma qualcuno con la stoffa dell’amministratore a Palazzo Tursi c’è, ed è stato pure premiato.

Parliamo ad esempio del super assessore Pietro Piciocchi, promosso vicesindaco al posto di Stefano Balleari, quest’ultimo ben felice di essere approdato in Consiglio regionale, e dell’altro super assessore (con tante deleghe importanti) Matteo Campora. Poi ci sono le conferme degli altri assessori di inizio giunta: Stefano Garassino (anche se ha cambiato incarico: dalla Sicurezza è passato allo Sviluppo Economico), Paola Bordilli (Commercio, ha perso il Turismo andato a Laura Gaggero), Simonetta Cenci (Urbanistica, ma è arrivata alcuni mesi dopo gli altri) e Francesco Maresca (promosso assessore al Porto nel rimpasto del settembre 2019), vero enfant prodige della portualità.

Premiati anche alcuni consiglieri delegati: Federico Bertorello, eletto presidente del Consiglio comunale al posto di Alessio Piana, andato in Regione, Stefano Anzalone, che ha mantenuto la sua delega, Sport, pur essendo in Consiglio regionale, cosa non riuscita a Lilli Lauro, Mario Baroni e Fabio Ariotti.

Quindi, il duro corso di formazione per amministratori dell’istruttore Marco Bucci, che a volte usa toni simili a quelli del sergente Foley nel film "Ufficiale Gentiluomo", si può superare. Anche perché a Palazzo Tursi non sono richieste prove fisiche. 

Tra trombature e dimissioni a Palazzo Tursi l'aria si è fatta pesante

Super User 15 Dicembre 2020 2306 Visite

Le dimissioni del consigliere delegato Stefano Costa, che ieri ha rimesso le deleghe (leggi), è stata solo l'ultima puntata di una serie di sfilacciamenti della maggioranza a Palazzo Tursi, che da tre anni a questa parte sta diventando un serial.

In principio ci furono le dimissioni dell'assessore alla Cultura Elisa Serafini, che della vicenda ci ha fatto persino un libro, “Fuori dal Comune”.

Poi è stata la volta dell'assessore leghista ai Lavori Pubblici Paolo Fanghella, messo alla porta senza tanti complimenti, anzi nessuno, insieme alla coppia Giancarlo Vinacci e Arianna Viscogliosi, assessori rispettivamente allo Sviluppo Economico e al Personale.

Quindi è toccato all'assessore ai Servizi Sociali Francesca Fassio, ex Forza Italia passata alla Lega, dimettersi per candidarsi alle regionali. Scelta che qualcuno ha interpretato come una fuga da Tursi.

Di seguito l'uscita di scena di Lilli Lauro, l'ex regina delle preferenze (alle recenti regionali è stata superata da Ilaria Cavo), che si è ritrovata senza deleghe all'ultimo rimpasto.

E infine appunto le dimissioni di Stefano Costa, che certo si ripercuoteranno sui rapporti tra il suo partito, Fratelli d’Italia, e il sindaco Bucci.

Per il centrodestra a Tursi all'orizzonte si vedono nubi ancora più fosche, se ci aggiungiamo il malcontento in casa leghista scatenato dall'ultimo rimpasto di giunta, con i dieci consiglieri salviniani che presto dovranno mettersi alla ricerca di un nuovo capogruppo, visto che l'attuale, Lorella Fontana, non pare intenzionato a sacrificarsi oltre.

Rixi, Fassio e Fontana: si prevede un Capodanno pirotecnico per il Carroccio

Super User 12 Dicembre 2020 1051 Visite

Per Capodanno, e forse anche prima, al partito di Matteo Salvini i fuochi d'artificio in Liguria potrebbero scoppiare in casa. Si moltiplicano i segnali di malcontento lanciati via social dagli esponenti di spicco rimasti fuori dalla porta di ogni incarico, sia in piazza De Ferrari sia a Palazzo Tursi.

Se Sonia Viale, ex vice presidente della Regione ed ex assessore alla Sanità, per adesso pare essersi messa il cuore in pace, c'è grande fermento tra chi alla corte del sindaco Bucci si illudeva di ottenere una poltrona.

Le più scontente sono le donne leghiste che si sono viste soffiare il posto dall'outsider Lorenza Rosso, amica personale del sindaco, nominata assessore.

Ad alzare la voce è stata Francesca Fassio, che su Facebook se l'è presa con gli assessori comunali che si fanno belli con progetti tirati su da lei quando era assessore ai servizi sociali: “Leggo con divertimento e un pizzico d'orgoglio che anche oggi un altro assessore inaugura un progetto pensato e realizzato da me e dai miei collaboratori con l’indispensabile aiuto dei dipendenti comunali”. E poi altri post (che riportiamo sotto) “sulla casa di quartiere di Certosa”, “le stanze multisensoriali dei poli gravi”, “nuove mense in città, “l’ostello del Righi”, “l’eliminazione delle liste d’attesa del trasporto disabili, vanto di ben 4 tra assessori e consigliere delegato. Ma è stata una mia battaglia, e lo sanno tutti benissimo. Aspetto le prossime notizie”.

Il fuoco brucia sotto la cenere e secondo Radio Tursi, emittente che solo Genova3000 capta, nel gruppo comunale il neo presidente del Consiglio Federico Bertorello sta sudando le sette camicie per tenere insieme i cocci rotti dall'ultimo rimpasto e dalla sua stessa elezione imposta e travagliata.

Il segretario ligure del Carroccio, Edoardo Rixi, da quando si sono diffuse le voci della sua possibile sostituzione pare se ne lavi le mani.

Ma la pazienza a questo punto potrebbe scappare persino alla pacifica Lorella Fontana, che avrebbe addirittura presentato le dimissioni da capogruppo della Lega a Tursi.

Palazzo Tursi, Federico Bertorello è il nuovo presidente del Consiglio comunale

Super User 27 Novembre 2020 604 Visite

È Federico Bertorello il nuovo presidente del Consiglio comunale di Genova. A deciderlo è stato lo stesso Consiglio nella seduta di ieri alla terza votazione utile: 24 consiglieri si sono espressi a favore di Federico Bertorello, 1 a favore di Luigi Grillo e 16 non hanno votato.

Bertorello, avvocato, 40 anni, consigliere della Lega Salvini Premier, prende il posto di Alessio Piana. Bertorello ha ricoperto il ruolo di consigliere delegato agli affari legali da giugno 2017 ad ottobre 2020.

Specializzato in diritto del lavoro, previdenziale, sindacale e delle relazioni industriali, ha un’esperienza professionale di 13 anni ed è socio di Avvocati giuslavoristi Italiani, principale associazione italiana che riunisce i migliori e più importanti avvocati specializzati in queste materie, accreditata presso il Consiglio nazionale forense. Bertorello è inoltre in procinto di essere abilitato al patrocinio per le Magistrature Superiori.

“Ringrazio per la fiducia riposta su di me e sono cosciente del compito gravoso che mi attende – dichiara il nuovo presidente del Consiglio comunale di Genova Federico Bertorello –. Il Consiglio è l’organo eletto dai cittadini genovesi e, proprio per questo, il mio ruolo sarà quello di rappresentarlo nella sua interezza facendomi garante del suo buon funzionamento in tutte le sue articolazioni e strutture. Alessio Piana che mi ha preceduto nel ricoprire questa carica si è contraddistinto per aver condotto la sua azione con equilibrio e rispetto di tutti, senza protagonismi e mirando alla concretezza e all’efficacia dell’azione amministrativa. Anche per me questi sono gli imperativi a cui spero di obbedire. Desidero ringraziare, oltre che il mio predecessore, anche il sindaco Bucci e le forze che sostengono la maggioranza. Considero un privilegio avere l’opportunità di servire la mia città ed è con spirito di servizio che mi accingo a ricoprire questo incarico”.

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