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Spettacoli

Io amo la morte come voi amate la vita, alla Sala Mercato

Super User 06 Luglio 2020 114 Visite

Mercoledì 8 luglio debutta alla Sala Mercato “Io amo la morte, come voi amate la vita”, di Mohamed Kacimi, per la 25ma Rassegna di Drammaturgia Contemporanea: la rassegna con cui il Teatro Nazionale di Genova riprende a tutti gli effetti la sua attività dopo il Corona Virus

La pièce è ispirata a dei fatti realmente accaduti nella Francia del 2012: un attacco terroristico, sette morti, di cui tre militari e quattro civili di origine ebraica. L’attentatore è subito individuato, circondato, messo sotto assedio. Non ha scampo. Per trentadue lunghe ore, chiuso in una stanza, Mohamed Merah, l’autore della strage, parla con un agente di polizia. È un colloquio aspro, duro, serrato, a tratti sconvolgente e al tempo stesso surreale. Un dialogo che assume i toni della tragedia, della farsa, del noir, della confessione, dell’incubo.

Lo scrittore algerino Mohamed Kacimi si è voluto confrontare con quei dialoghi, pubblicati in originale dalla stampa francese, per scrivere una pièce di grande forza. Il testo arriva come un terribile atto di accusa, che si staglia come un momento di rara e feroce lucidità. Chi è quel giovane terrorista? Perché ha deciso di colpire? Perché ha scelto la morte?

Il testo è dunque una aguzza interrogazione sulle ragioni e i torti, sulle follie e le paure, sulla legge e la giustizia. In questione, qui, è la natura stessa dell’Uomo.

Barbara Alesse, regista dello spettacolo, così presenta il suo lavoro: «Quando nel 2017 “Io amo la morte” fu messo in scena durante il Festival d’Avignone, si levarono critiche da più parti: i parenti delle vittime, numerose associazioni e perfino la Ministra della Cultura israeliana chiesero che lo spettacolo fosse annullato. La paura era che Merah risultasse troppo “umanizzato”, che si provasse empatia nei suoi confronti: la paura era che si potesse avere pietà dell’assassino. Merah è stato un terrorista spietato, tra le sue vittime ci sono anche tre bambini, colpevoli solo di essere ebrei. Eppure la persona che ci troviamo davanti è un ragazzo di ventitré anni, come ce ne sono molti in Francia, ma anche qui da noi in Italia. Ed è proprio questo il problema che facciamo fatica ad affrontare: il male ha un volto comune, ha gli occhi vispi e sognanti di un ragazzo che non incute nessuna paura. Quegli stessi occhi li ritroviamo nel poliziotto che per ore tenta di convincere Merah ad arrendersi: anche lui giovane e musulmano. Solo un muro li divide, ma è l’emblema della contrapposizione di due vite diametralmente opposte. Cosa e chi decide la sorte di due giovani così simili eppure così infinitamente diversi?».

RASSEGNA DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA

25esima edizione - da mercoledì 8 luglio a sabato 18 luglio 2020

Sala Mercato

IO AMO LA MORTE, COME VOI AMATE LA VITA di Mohamed Kacimi

traduzione Barbara Alesse

con Lorenzo Satta e Alessio Zirulia

luci Aldo Mantovani

suoni Edoardo Ambrosio

regia Barbara Alesse

produzione Teatro Nazionale di Genova

Paolo Fizzarotti

Una commedia amara al Modena

Super User 06 Luglio 2020 84 Visite

Proseguono al Teatro Modena di Sampierdarena le repliche di  Fly me to the Moon, lo spettacolo di Marie Jones tradotto dal regista genovese Carlo Sciaccaluga, che è anche il curatore della messa in scena. La scheda dello spettacolo racconta una storia di matrice anglosassone ma in realtà universale. “Due donne, giovani eppure già travolte dalla vita. Due storie qualsiasi della periferia nordirlandese. Due esistenze all’insegna della fatica, del lavoro precario, della povertà che si intrecciano, in modo inatteso, con una terza: la vita delle donne cambierà, potrebbe cambiare, grazie a un fatto decisamente inaspettato. Un colpo di fortuna? O di sfortuna?”

Scrive Carlo Sciaccaluga, regista dello spettacolo: «Francis e Loretta, due quarantenni che si guadagnano da vivere come badanti, si trovano a dover affrontare la morte improvvisa dell'anziano loro affidato. C'è il cadavere di un vecchio, solo e senza parenti, una pensione da andare a ritirare, il sogno di un addio al nubilato a Barcellona per evadere dall'esausta andata al tempio del vivere quotidiano, c'è il lavoro, che è poco e pagato male. La commedia è il ritratto di un paese (l'Irlanda del Nord, ma potrebbe essere l'Italia o la Francia), dove all'essere umano non viene più concessa la dignità del lavoro. Il riposo è poco, il divertimento nessuno, il lavoro umiliante. Francis e Loretta vedranno la loro morale messa a dura prova dalle occasioni di squallido arricchimento che loro si presentano. “Una volta si sceglieva un uomo perché era bello, forte, attraente... ora gli chiedi: hai un lavoro? Sì? E allora vai bene”, dice una delle protagoniste. Se si vive per sopravvivere, non c'è spazio per il bello, per l'arte, è meglio mandare i figli ai parchi divertimenti invece che nei musei, perché il presente è un tempo invivibile, va sospeso e soppresso. Ma “Fly me to the Moon” è una commedia dall'inizio alla fine, perché speriamo, sogniamo, sempre tutti di poter volare sulla luna, vedere la primavera su Giove e Marte, perché in fondo l'uomo è fatto d'amore». 

RASSEGNA DI DRAMMATURGIA CONTEMPORANEA 25esima edizione

Teatro Gustavo Modena

FLY ME TO THE MOON di Marie Jones

traduzione Carlo Sciaccaluga

con Alice Arcuri e Eva Cambiale

luci Davide Riccardi

regia Carlo Sciaccaluga

produzione Teatro Nazionale di Genova

Paolo Fizzarotti

Il Comico è a Palazzo Ducale

Super User 06 Luglio 2020 70 Visite

Continuano con successo le letture del comico a Palazzo Ducale, grazie all’attenta regia e alla verve creativa di Luca Bizzarri e Giorgio Gallione. E’ nato così Homo Ridens.Si tratta di sei reading  in totale (due sono già stati fatti, il 25 giugno e il 2 luglio) che vogliono esplorare il comico nella letteratura contemporanea. Riprendendo il discorso iniziato con il Teatro in pausa pranzo al Teatro della Corte Ivo Chiesa, la rassegna Homo Ridens propone sei autori “portatori sani” di comicità alta ma facilmente fruibile, non ciecamente spensierata né digestiva o futile, ma piuttosto sferzante per intelligenza critica ed eccentrico spaesamento.Le pillole comiche (30 minuti ad appuntamento) sono recitate, musicate e cantate, sono brevi incursioni ludiche, pillole di bizzarria, scherzi teatrali per uscire dall’apocalisse recente “vaccinati” con le armi del sorriso e dell’ironia e per gustare parole preziose e seriamente comiche. L’ingresso è libero, ma è necessario prenotarsi a causa delle limitazioni imposte dal Covid 19, sul sito Eventbrite.

HOMO RIDENS

reading a Palazzo Ducale a cura di Luca Bizzarri e Giorgio Gallione

reading da Stefano Benni, Umberto Eco, Marco Presta,David Sedaris, Carla Signoris, Enrica Tesio con Lisa Galantini, Giua, Paolo Li Volsi, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Alessandro Pizzuto

produzione Teatro Nazionale di Genova

Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova

Il programma

giovedì 9 luglio
I Bettedavis Duo (Elisabetta Mazzullo e Davide Lorino) leggono Carla Signoris

mercoledì 15 luglio
Lisa Galantini e Giua leggono Enrica Tesio 

mercoledì 22 luglio
I Bettedavis Duo (Elisabetta Mazzullo e Davide Lorino) leggono Umberto Eco

mercoledì 29 luglio
Paolo Li Volsi e Alessandro Pizzuto leggono Marco Presta

Paolo Fizzarotti

Il Coro del Carlo Felice torna in pubblico dopo il virus

Super User 03 Luglio 2020 38 Visite

Venerdì 3 luglio, al Porto Antico-Piazza delle Feste, alle ore 21:15, il Coro del Teatro Carlo Felice torna a esibirsi in pubblico, per la prima volta da quando le norme anti-Covid hanno dapprima proibito e poi limitato gli spettacoli dal vivo. Lo fa con un programma che, come recita il titolo, Viaggio in Europa, invita a viaggiare idealmente tra le epoche e le culture europee in un momento in cui viaggiare fisicamente è problematico.

Sotto il tendone della pista del ghiaccio, davanti a una platea di circa duecento posti a rigorosa distanza di sicurezza, 34 Artisti del Coro della fondazione lirico-sinfonica genovese, diretti da Francesco Aliberti e accompagnati al pianoforte da Patrizia Priarone,  eseguiranno brani che sono tra gli esempi più alti della musica corale europea di tutti tempi, come: il “Gloria in excelsis Deo” di Vivaldi, due cori dalla Passione secondo S. Giovanni di Bach, “Fortunae plango vulnera” di Carl Orff (il celebre coro d’apertura dei Carmina Burana), “Che del ciel, che degli Dei” da La clemenza di Tito di Mozart, “Fidgety feet” di Gershwin, autore che, pur non essendo europeo, era innamorato della musica del vecchio continente, in particolare francese, a cui ha reso omaggio con An American in Paris (da cui il brano è tratto). Un programma originale, con presenze inattese e curiose (come i cori “Gloria al nostro popolo” di Rachmaninov e “Hymne à la nuit” di Rameau), e al tempo stesso coinvolgente e di facile ascolto. 

Ingresso intero: 8 €; ridotto: 5 €.    

Il Teatro Nazionale riapre con la Drammaturgia Contemporanea

Super User 24 Giugno 2020 229 Visite

A distanza di oltre 100 giorni dall’ultima apertura di sipario, il Teatro Nazionale di Genova riapre al pubblico con la Rassegna di Drammaturgia Contemporanea, con una serie di reading in collaborazione con Palazzo Ducale Genova e ulteriori progetti all’aperto.

Passati i complessi mesi del lockdown, durante i quali il Teatro diretto da Davide Livermore ha portato avanti una fertile attività sui social, che ha permesso ad artisti e spettatori di tenere vivo il senso di comunità teatrale, adesso è più forte che mai il desiderio di rincontrarsi dal vivo, sia nei teatri, dove saranno presentate le produzioni di nuova drammaturgia, tutte affidate a giovani compagnie, che in luoghi di spettacolo non convenzionali, naturalmente nel rispetto di tutte le misure di sicurezza.

“Una riapertura con un programma innovativo, rivolto soprattutto ai giovani artisti e alle nuove produzioni. Un segnale di ripartenza, che nel rispetto delle normative anti contagio ci vede di nuovo insieme, perché la cultura è anche desiderio di vita, di condivisone e vive tra la gente”, commenta Barbara Grosso, Assessore alle Politiche culturali del Comune di Genova.

“Dal Teatro Nazionale di Genova un grande segnale: tornare in scena subito dopo il lockdown vuol dire saper cogliere la voglia di cultura e di ripartenza di questa regione, del suo pubblico e gli sforzi per dare anche al teatro linee guida di sicurezza chiare e fattibili” rinforza l'assessore alla cultura di Regione Liguria Ilaria Cavo. “Il Teatro Nazionale quest'estate sa essere regista di una proposta varia, che parte dai giovani e dalla drammaturgia contemporanea e arriva alle collaborazioni con le altre istituzioni culturali: con la fondazione Palazzo Ducale per il ciclo Homo Ridens e con il Teatro Carlo Felice per il programma Tir - Teatro in rivoluzione: un progetto di rete in cui si uniscono le forze e le energie, fondamentale soprattutto in quest’uscita dall'emergenza. Per Regione Liguria è importante che il Nazionale assolva così, in pieno, il suo ruolo di teatro pubblico, facendo viaggiare su un tir gli spettacoli su tutto il territorio regionale. Abbiamo già organizzato una prima riunione per proporre l'iniziativa ai Comuni ed è stata accolta con entusiasmo: quest'estate più che mai sarà importante sostenere lo spettacolo nei borghi liguri che altrimenti rinuncerebbero a fare una proposta di intrattenimento culturale ai loro cittadini e ai loro turisti".

“Da Lo spettacolo più bello sarà ritrovarci a Ritrovarci! Lo spettacolo più bello. Questo non è solo un gioco di parole o un hashtag da usare sui social ma la fine di un cammino, in cui il Teatro ha fatto tantissime azioni, creando partnership importanti che ci hanno permesso di continuare a essere presenti e vitali, dalla collaborazione con Primocanale alle lezioni virtuali nelle università italiane e nei licei della nostra città, dai corsi online della Scuola di Recitazione al progetto dello Spettacolo che non c’è. Poter continuare a parlare di arte, insegnare e soprattutto non smettere di pianificare il futuro è stato fondamentale” afferma il direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore, che spiega gli intenti di questa ripresa con le seguenti parole: “Come dopo un silenzio radio il primo segnale che arriva è quello che caratterizza le trasmissioni successive. Così questa riapertura significa fare scelte precise. Anziché presentare spettacoli preconfezionati diamo spazio alle nuove produzioni con la Rassegna di nuova drammaturgia, per raccontare la nostra contemporaneità e aprire ai giovani, mettendoli nelle condizioni di lavorare degnamente con retribuzioni che diano valore al lavoro artistico, e questo è un segnale che vogliamo dare non solo a chi sta collaborando con noi in questo momento ma a tutta la comunità teatrale italiana. Allo stesso modo abbiamo a cuore le condizioni di accoglienza del nostro pubblico. Ci siamo attivati in tutti i modi per fare sì che i nostri spettatori possano assistere in sicurezza agli spettacoli che proporremo, sia all’interno dei teatri che all’aperto”.

Curata da Giorgio Gallione e Andrea Porcheddu, la Rassegna di Drammaturgia Contemporanea si articolerà in due fasi, con tre spettacoli proposti dal 1 al 25 luglio e altri due previsti in autunno, a completamento del progetto originario. Giunta alla venticinquesima edizione, la rassegna ha da sempre l’obiettivo di mettere a confronto nuove generazioni di attori e registi con le voci più interessanti della nuova drammaturgia internazionale.

Si parte il 1° luglio al Teatro Gustavo Modena con Fly Me to the Moon (repliche sino a sabato 11 luglio), regia di Carlo Sciaccaluga, protagoniste Alice Arcuri ed Eva Cambiale nei panni di due quarantenni che mantengono le rispettive famiglie facendo le badanti e la cui ambizione più grande è andare a Barcellona per l’addio al nubilato di una collega, sino a che non si trovano davanti un’inaspettata possibilità. Pur aprendo squarci su un ambiente sociale traboccante di problemi, il testo dell’autrice nordirlandese Marie Jones, rappresentato con grande successo anche a Broadway, è una commedia ricca di colpi di scena dall’inizio alla fine.

Ispirata a fatti realmente accaduti, la pièce Io amo la morte, come voi amate la vita dello scrittore franco-algerino Mohamed Kacimi, diretta da Barbara Alesse, è invece un drammatico confronto tra due giovani uomini, entrambi francesi di nuova generazione, entrambi musulmani: uno è un terrorista, barricato nel bagno del suo appartamento dopo avere compiuto una strage (interpretato da Alessio Zirulia), l’altro il poliziotto che cerca di convincerlo alla resa per potergli salvare la vita (Lorenzo Satta).  Alla Sala Mercato dall’8 al 18 luglio.

Il terzo spettacolo in programma, Per le parti di lei che sono mie, al Teatro della Corte Ivo Chiesa dal 15 al 25 luglio, si basa su tre racconti di Maurizio de Giovanni, in cui l’autore rilegge con la sua immaginazione tre celebri casi di cronaca nera. Così la regista Mercedes Martini porta in scena tre donne che non si conoscono tra di loro: una madre, una moglie e una figlia, (interpretate da Federica Granata, Lisa Lendaro e Lucia Fontanelli), colte nell’attimo in cui concepiscono i crimini che cambieranno per sempre la loro vita.

In parallelo alla Rassegna di Drammaturgia Contemporanea, prende il via anche Homo Ridens, reading seriamente comici, iniziativa nata dalla collaborazione tra il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova. A partire dal 25 giugno e sino al 29 luglio sono sei gli appuntamenti curati da Luca Bizzarri e Giorgio Gallione: pillole comiche tratte dalle opere di Umberto Eco, Marco Presta, Carla Signoris, Stefano Benni, David Sedaris ed Enrica Tesio, proposte da Lisa Galantini, Giua, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo, Paolo Li Volsi e Alessandro Pizzuto, per uscire dall’apocalisse recente “vaccinati” con le armi del sorriso e dell’ironia.

Ma l’estate sarà caratterizzata anche dal progetto TIR – Teatro in Rivoluzione, che vede la Regione Liguria e il Comune di Genova a fianco del Teatro Nazionale di Genova come promotori e partner, oltre a coinvolgere diversi Comuni della nostra regione. Un camion palcoscenico, autonomo e indipendente, che contiene tutto il necessario per fare e portare il Teatro negli spazi più suggestivi di Genova e della Liguria. Questo in sintesi il progetto, a cui collabora il Teatro Carlo Felice per l’opera Bastiano e Bastiana di Mozart, diretta da Davide Livermore, che il 29 luglio inaugurerà il programma. Per tutto agosto e parte del mese di settembre TIR – Teatro in Rivoluzione si snoderà attraverso una serie di appuntamenti ancora in fase di definizione, che vedranno la partecipazione di diversi artisti e compagnie teatrali.

“Abbiamo fatto ricorso alla fantasia per inventarci luoghi e modi non convenzionali di fare teatro. Così è nato il progetto TIR – Teatro in Rivoluzione, che sarà una sorta di gioiosa chiamata alle arti per gli attori e gli artisti del nostro territorio e ci permetterà di offrire arte e bellezza al nostro pubblico nelle piazze di Genova e della Liguria” afferma Davide Livermore. “E a fine settembre inaugureremo la nuova stagione con un grande evento per tantissime persone”.

Conclude Alessandro Giglio, Presidente del Teatro Nazionale di Genova: “In tutto ciò desideriamo rivolgere un ringraziamento di cuore agli enti fondatori - il Ministero dei beni e della attività culturali e del turismo, il Comune di Genova, la Regione Liguria – e ai sostenitori - Compagnia di San Paolo, IREN, Camera di Commercio Genova, Banco BPM, COOP Liguria, Unipol, Leonardo, Novi, Elah Dufour, Baratti & Milano - che anche nei momenti di difficoltà, come questo che stiamo attraversando, non hanno mai smesso di esserci vicini e che con il loro prezioso contributo ci permettono di svolgere appieno il nostro ruolo di teatro pubblico”.

Dopo il virus, lo spettacolo riparte dai Parchi di Nervi

Super User 20 Giugno 2020 751 Visite

Mario Biondi, Roberto Vecchioni, Arturo Brachetti, Giovanni Allevi, Beppe Gambetta, Fabio Armiliato e soprattutto Eleonora Abbagnato, étoile del balletto all’Opéra di Parigi: dopo la bufera del covid, lo spettacolo in Liguria riparte da Genova Nervi. Venerdì pomeriggio a palazzo Tursi è stato presentato il Festival internazionale del balletto e della musica 2020: lo scenario sarà quello incomparabile dei Parchi di Nervi, dal 17 luglio al 2 agosto. Il festival, promosso dal Comune di Genova, è organizzato dal Teatro Carlo Felice, in collaborazione con Porto Antico Spa: la Regione Liguria ha dato il patrocinio.

“Ho vissuto 26 anni a Nervi, sono cresciuto lì – ha raccontato il sindaco di Genova, Marco Bucci – Ogni estate c’era il festival del balletto: mi ricordo che quando ero bambino di sera mi intrufolavo nei giardini per vedere gli spettacoli. E già all’epoca pensavo che fossero cose incredibili e meravigliose. Ora siamo qui per recuperare dopo la bufera del covid, per fare cose nuove nel futuro proseguendo il segno del passato. Il tutto sempre in questa magnifica cornice che sono i Parchi di Nervi. Non siamo ancora usciti dal tunnel della pandemia, ma non vogliamo morire di fame. A Nervi porteremo nel teatro all’aperto mille persone a serata, in tutta sicurezza. Facciamo vedere cosa siamo capaci di fare con le nostre tre eccellenze, che il mondo ci invidia: il teatro Carlo Felice, il Teatro Nazionale e i Parchi di Nervi”.

A fare gli onori di casa è stata l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Barbara Grosso.

Claudio Orazi, sovrintendente del Teatro Carlo Felice, è invece entrato nel merito degli eventi. Orazi ha mostrato un video che Eleonora Abbagnato ha voluto dedicare a Genova e al Festival: “A piedi nudi nel parco”.  Il filmato è stato realizzato giovedì pomeriggio, quando l’étoile ha danzato a piedi nudi sul prato dei parchi e nel roseto. “I balletti sono stati ideati in modo tale da rispettare le esigenze di tutela sanitaria degli artisti – ha detto Orazi – A Nervi potremo assistere a due prime assolute e a un’anteprima nazionale, in collaborazione con il Ravenna Festival e il Festival dei 2 Mondi di Spoleto. Esprimo grande soddisfazione per la collaborazione tra il Teatro Carlo Felice e il Teatro Nazionale di Genova in occasione della prima assoluta di una nuova produzione di Werther di Gaetano Pugnani”.

“Un forte segnale di ripartenza per lo spettacolo dal vivo – ha sottolineato l’assessore regionale alla cultura, Ilaria Cavo – con un programma che spazia dalla danza alla musica in tutte le sue forme: classica, lirica, jazz, pop, con personaggi di grande rilievo”. Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, ha mandato un messaggio: “il Festival di Nervi quest’anno ha un valore ancora più elevato e simbolico, quello del ritorno alla normalità e ai fasti del passato, tutelando la salute del pubblico e degli artisti”. Rino Surace, coordinatore generale del Festival, ha illustrato gli aspetti più strettamente organizzativi di due settimane di spettacoli, a cominciare dalle partnership che hanno reso possibile l’evento. “Il costo generale – ha detto – dovrebbe assestarsi sui 720 mila euro. Contiamo di chiudere in pareggio”. 

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL BALLETTO E DELLA MUSICA
NERVI 2020 

Venerdì 17 luglio
DUETS AND SOLOS
Mario Brunello violoncello, Beatrice Rana pianoforte ed Étoiles internazionali
Prima assoluta
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica Nervi 2020 – Ravenna Festival

Sabato 18 luglio
MARIO BIONDI

Domenica 19 luglio
BEPPE GAMBETTA
in where the wind blows/Dove tia o vento

Martedì 21 luglio
ROBERTO VECCHIONI

Mercoledì 22 luglio

TRIO
TULLIO DE PISCOPO (batteria)
DADO MORONI (pianoforte)
ALDO ZUNINO (contrabbasso) 

Giovedì 23 luglio
ARTURO BRACHETTI
in Arturo Racconta Brachetti

Venerdì 24 luglio
GIOVANNI ALLEVI
piano solo

Domenica 26 luglio
FABIO ARMILIATO
Recital CanTango 

Mercoledì 29 luglio
ELEONORA ABBAGNATO
coreografie GIULIANO PEPARINI
Love
Prima assoluta
Nuova produzione Teatro Caro Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica
Nervi 2020

Sabato 1 agosto
LE CREATURE DI PROMETEO
LE CREATURE DI CAPUCCI
di Ludwig van Beethoven
coreografie Simona Bucci
concerto con azione scenico-coreografica – Orchestra Teatro Carlo Felice
Anteprima nazionale
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica
Nervi 2020 – Festival Internazionale dei 2 Mondi

Domenica 2 agosto
WERTHER
di Gaetano Pugnani
Orchestra Teatro Carlo Felice
Prima assoluta
Nuova produzione Fondazione Teatro Carlo Felice – Festival Internazionale del Balletto e della Musica Nervi 2020, in collaborazione con Teatro Nazionale di Genova 

Sponsor: Iren, Esselunga, Banca Passadore. Partner tecnici: Aster, Amiu, Amt
Biglietti in primo settore da 35 a 45 euro; under 26: 15 euro 

Paolo Fizzarotti

Il Carlo Felice riparte il 17 giugno

Super User 14 Giugno 2020 139 Visite

Il DPCM del 7 marzo 2020 ha esteso al settore dello spettacolo le restrizioni anticontagio: a partire da quella data, tutti i teatri e i cinema italiani sono rimasti chiusi al pubblico.
Il 15 giugno, finalmente, il mondo dello spettacolo dal vivo potrà tornare operativo, naturalmente rispettando una serie di regole e di norme di sicurezza alle quali tutti, artisti, tecnici, amministrativi e pubblico si dovranno adeguare. Il Teatro Carlo Felice di Genova, che con il Concerto del 25 aprile è stato il primo teatro italiano a tornare a fare musica nelle condizioni eccezionali imposte dall’emergenza COVID-19, prosegue su questa linea facendosi trovare pronto all’importante appuntamento.

Il 17 giugno l’Orchestra e il Coro del Teatro Carlo Felice saranno impegnati, nella sala principale, nella registrazione di un video per la trasmissione RAI San Giovanni 2020 “al cubo”, con la regia di Duccio Forzano, che il 24 giugno celebrerà il Santo Patrono in tre grandi città: Torino, Genova e Firenze.  Un grande evento, esclusivamente televisivo e digitale, a cui il Teatro Carlo Felice darà il proprio contributo con la Sinfonia e l’Aria “Queste lacrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella, una pagina del 1675 che racconta in musica, con straordinaria forza drammatica, la morte di S. Giovanni Battista. Un capolavoro firmato da uno dei grandi nomi del barocco musicale, che a Genova ha vissuto, lavorato e trovato la morte in circostanze misteriose divenute leggendarie. Sul podio, il direttore Andrea De Carlo; solista, il soprano Maria Grazia Schiavo. A conferma dell’importanza e del valore artistico di questa pagina, il fatto che anche una delle più grandi interpreti liriche di tutti i tempi, Maria Callas, cantò l’Oratorio di S. Giovanni, il 18 settembre 1949 a Perugia, nella Chiesa di San Pietro, diretta da Gabriele Santini, concerto di cui rimangono una sola testimonianza fotografica e una registrazione ad oggi introvabile e, per questo, diventata un mito per tutti i callasiani. Il 18 giugno, una seconda registrazione video per la trasmissione S. Giovanni “al cubo”, questa volta con Marcello Rota come direttore e l’Orchestra del Teatro Carlo Felice impegnata nella Fantasia da “Amarcord” di Nona Rota. 

Il 19 giugno sarà nuovamente protagonista Nino Rota, in un programma intitolato Omaggio a Fellini, in memoria del grande regista riminese nel centenario della nascita. Una terza registrazione video che verrà trasmessa in streaming in una data ancora da definire, con Marcello Rota ancora alla guida dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 27 giugno l’Orchestra del Teatro Carlo Felice si trasferirà a Sarzana, dove, in Piazza Matteotti, parteciperà a un gala lirico con musiche di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi e Puccini. Tra i protagonisti, nomi di spicco del panorama lirico internazionale, come Francesco Meli, Luca Salsi, Serena Gamberoni. Il concerto dà il via alla collaborazione tra il Concorso “Spiros Argiris”, il Sarzana Opera Festival e la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova. L’evento verrà ripreso da Primocanale e da Sky Classica, che trasmetterà in chiaro la serata in 38 Paesi nel mondo.

Il Teatro Carlo Felice cerca un direttore amministrativo

Super User 14 Giugno 2020 255 Visite

Il Carlo Felice cerca un nuovo direttore amministrativo: una figura che dovrà lavorare a stretto contattato con il sovrintendente, Claudio Orazi. Il direttore, che verrà scelto non con un concorso ma sulla base del curriculum presentato, dovrà occuparsi di tutto quello che riguarda la sfera economica e amministrativa nella vita del teatro. “La Fondazione Teatro Carlo Felice – recita un comunicato - nell’ottica di ottimizzare e migliorare la sua struttura organizzativa, è giunta alla determinazione di procedere all’assunzione di un direttore amministrativo. A questi fini, al precipuo scopo di valutare e individuare le migliori professionalità e quindi il soggetto idoneo a ricoprire questa funzione, ha pubblicato un invito alla manifestazione d’interesse per il conferimento di tale incarico. Per leggere il testo completo della manifestazione di interesse, seguire questo link: http://www.carlofelicegenova.it/2020/06/12/manifestazione-di-interesse-direttore-amministrativo/ . Il direttore amministrativo resterà in carica per tutta la durata del mandato dell’attuale sovrintendente, Claudio Orazi, e cioè fino al 30 marzo 2025, con un periodo di prova di sei mesi”.

Paolo Fizzarotti

Parte da Recco un contest on line in occasione Festa della Musica

Super User 25 Maggio 2020 261 Visite

Quella 2020 si avvia ad essere un'estate senza eventi live. E' questa l'indicazione fornita dal governo a proposito di musica e spettacoli, settore colpito dall'emergenza Covid19. Niente palcoscenico anche per il jezzista Paolo Fresu che, testimonial della "Festa della musica 2020", avrebbe dovuto tenere un concerto a Recco, il 5 luglio sul Belvedere "Luigi Tenco". Ma "La Festa della Musica", quest'anno alla 26ma edizione, non si ferma e si esprime ancora di più: senza confini. E a Recco l'evento si trasforma e diventa un contest virtuale, a cui tutti i musicisti della città, del Golfo Paradiso e dell'area metropolitana possono partecipare. Dilettanti o professionisti con qualsiasi genere musicale (classico, pop, jazz e altro ancora).
Gli artisti interessati (duo, trio, gruppo) dovranno inviare, entro il 12 giugno, un link per scaricare un video di circa 5 minuti al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'iscrizione è gratuita. Il maestro Angelo Privitera - musicista, storico tastierista e programmatore di uno dei più grandi cantautori italiani, Franco Battiato - selezionerà i migliori video che saranno trasmessi il 21 giugno, il giorno della Festa, su tutte le piattaforme on line del Comune di Recco.
"In questo periodo segnato dall'emergenza - dice il sindaco Carlo Gandolfo - abbiamo dovuto rinviare gli eventi in cartellone per l'estate 2020. Però abbiamo compreso che le sfide e le opportunità che si presentano durante i momenti di cambiamento possono essere accelerate. Così abbiamo pensato a questo progetto on line, anche per contribuire all'attività degli artisti le cui esibizioni sono state rimandate".

Il concerto per il Ponte di Genova affidato all’Accademia di Santa Cecilia

Super User 23 Maggio 2020 726 Visite

Un concerto straordinario per celebrare il nuovo Ponte di Genova: è l’evento che si svolgerà il 27 luglio, in diretta in prima serata su Rai 3, e che rappresenterà un omaggio alla Liguria e all’Italia da parte di Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, le due società che stanno completando l’opera a tempi record.
Il concerto riproporrà le musiche di Ludwig van Beethoven, di cui quest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita, e sarà eseguito a Genova dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta dal suo Direttore Musicale, Antonio Pappano. L’evento, inizialmente programmato per il 24 maggio, è stato rimandato a causa dell’emergenza COVID-19 e, date le restrizioni in materia sanitaria, solo nelle prossime settimane si potrà definire se il concerto sarà aperto al pubblico o meno.
Pur apprezzando la scelta artistica degli organizzatori (che sono i costruttori del ponte), i genovesi amanti dell’orchestra del Teatro Carlo Felice sono rimasti delusi.

Carlo Felice, la Carmen in streaming

Super User 18 Maggio 2020 341 Visite

Martedì 19 maggio, alle ore 20, sui canali social del Teatro Carlo Felice, verrà trasmessa la Carmen “cubana” immaginata da Davide Livermore per la Stagione 2013/14 del Teatro Carlo Felice e subito ripresa nella Stagione successiva. L’appuntamento fa parte di #musicalmenteinsieme, il ciclo di opere, trasmesse in streaming ogni martedì, con cui la Fondazione lirico-sinfonica genovese tiene vivo il rapporto con il proprio pubblico fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus.

Una Carmen di Bizet che fece discutere per lo spostamento dell’azione dall’originaria Andalusia del 1820 alla Cuba del 1° gennaio 1959, il giorno del “Triunfo de la Revolución” castrista.  Livermore, che firmava anche scene e luci dello spettacolo, così spiegava la sua scelta nelle Note di regia pubblicate nel programma di sala: “In questa cornice precisa e documentabile — anche se rivisitata con gli occhi della memoria e oramai distante — il finale dell’opera acquista una particolare e tragica ironia, del tutto assente nella cornice originale: la lotta personale di Carmen per la libertà viene conclusa bruscamente dalla coltellata di José, ex-brigadiere dell’esercito di Fulgencio Batista, proprio mentre intorno a loro si materializza uno dei più intensi sogni libertari del XX secolo (sul cui successivo e completo avverarsi, naturalmente, ognuno è libero di esprimere le proprie riserve; ma sulla cui portata storica e rilevanza simbolica possiamo trovarci tutti d’accordo). Quindi lo spostamento nello spazio-tempo non vuole essere provocazione, ma bensì un atto d’amore profondo e sincero per una delle più belle e perfette opere mai composte, e in particolare per una delle figure di donna più complete e originali mai apparse sulle scene di un teatro d’opera”.

La recita riproposta è quell’8 maggio 2015, la “prima” della ripresa dell’allestimento nella Stagione 2014/15. Sul podio, Philippe Auguin, costumi firmati da Gianluca Falaschi e movimenti mimici di Giovanni Di Cicco. Interpreti: Sonia Ganassi (Carmen), Francesco Meli (Don José), Mattia Olivieri (Escamillo), Serena Gamberoni (Micaëla), John Paul Huckle (Zuniga), Ricardo Crampton (Moralès), Roberto Maietta (Il Dancario), Manuel Pierattelli (Il Remendado), Daria Kovalenko (Frasquita), Marina Ogii (Mercédès). Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Teatro Carlo Felice di Genova. Maestro del Coro, Pablo Assante. Maestro del Coro di Voci Bianche, Gino Tanasini. 

Su:

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Cina-Genova, la musica sinfonica torna a suonare

Super User 10 Maggio 2020 249 Visite

Dopo una sospensione durata più di tre mesi a causa della pandemia, la musica sinfonica torna a risuonare nel National Centre for the Performing Arts di Pechino, nel cuore della capitale del primo paese colpito dal Covid-19. Sabato 9 maggio alle ore 19:30 (ore 13:30 italiane), nella sala vuota del celebre “uovo” costruito tra il 2001 e il 2007 su progetto dell’architetto francese Paul Andreu, il Maestro Lü Ja ha diretto la NCPA Orchestra in un programma tutto beethoveniano (Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21 e Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 “Pastorale”), in omaggio ai 250 anni dalla nascita di Beethoven.

In contemporanea con la trasmissione sul canale streaming dell’NCPA, il Teatro Carlo Felice di Genova ha diffuso il concerto sulla TCF web TV e sui propri canali social, unica fondazione lirico-sinfonica italiana presente in un gruppo di partner internazionali che rappresentano il gotha dei teatri d’opera e delle istituzioni concertistiche mondiali: Wiener Staatsoper, Staatsoper Unter den Linden di Berlino, Oper in Beriln, Opera Australia, The Philadelphia Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Melbourne Symphony Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra, Lucerne Festival, Teatro Real di Madrid e molte altre.

La partnership ha inaugurato la collaborazione tra la Fondazione Teatro Carlo Felice e l’Opera di Pechino, all’interno della quale è prevista la trasmissione in streaming, da parte dell’NCPA, di opere di alto valore artistico messe in scena al Teatro Carlo Felice. Un’iniziativa in linea con l’internazionalizzazione del Teatro Carlo Felice fortemente voluta da Claudio Orazi, sovrintendente della fondazione genovese dal 1° ottobre scorso: “L’invito alla collaborazione tra il Teatro Carlo Felice e la NCPA – dichiara Orazi – mi è giunto direttamente dal vicesindaco Wang Ning, che è il responsabile generale dell’Opera di Pechino, dal quale ero stato invitato mesi addietro per discutere sullo sviluppo di cooperazioni internazionali nel settore dell’opera. Inoltre sono legato da una profonda stima ed amicizia con il Maestro Lü Ja, direttore musicale ed artistico dell’Opera di Pechino, con il quale ho condiviso molti e fortunati progetti artistici nelle istituzioni musicali da me dirette, compresa l’Arena di Verona. Formulo l’auspicio che tale collaborazione possa essere rafforzata e possa produrre significativi riflessi anche nei rapporti tra la città di Pechino, Genova e l’intera Regione Liguria.”

25 aprile, il Carlo Felice primo teatro aperto in Italia

Super User 25 Aprile 2020 2162 Visite

Questa mattina al Carlo Felice, primo teatro in Italia ad essere aperto dall’inizio della pandemia, si è svolto il concerto per la commemorazione del 25 aprile. Sotto il video con alcuni brani.
Il concerto è stato organizzato da Regione Liguria, Comune di Genova, Teatro Carlo Felice e Istituto storico della Resistenza.

Carlo Felice, successo in streaming

Super User 02 Aprile 2020 664 Visite

Sta per concludersi un’altra settimana di #musicalmenteinsieme, il ciclo di trasmissioni in streaming, seguite in tutto il mondo da centinaia di migliaia di appassionati, con cui il Teatro Carlo Felice di Genova continua a tenere vivo il rapporto con il proprio pubblico nonostante la chiusura obbligata dall’emergenza coronavirus.
Tutti i giorni, alle ore 20:00, sul sito https://www.streamingcarlofelice.com/, sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/ e https://www.facebook.com/TeatroCarloFelice/, e sul canale Youtube https://www.youtube.com/user/TeatroCarloFelice, si può assistere gratuitamente a opere, concerti e balletti tratti dall’archivio video del Teatro Carlo Felice.  Le trasmissioni sono attualizzate da una presentazione ad hoc e precedute da un breve messaggio di saluto del Sovrintendente e/o di testimonial che parlano dello spettacolo. Di seguito, il palinsesto da venerdì 3 aprile a domenica 5 aprile. 

Venerdì 3 aprile

Concerto Sinfonico 15-3-2019 (prima parte).

Direttore: Andrea Battistoni. Violoncello: Erica Piccotti.

Programma: Alessandro Salandrini, “Imitation”, per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta); Pëtr Il’ič Čajkovskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra, op. 35.

Concerto Sinfonico 12-01-2018 (inizio seconda parte).

Direttore: Andrea Battistoni. Clarinetto: Corrado Orlando

Programma: Andrea Lumachi, Lettera a mio padre (prima esecuzione assoluta, commissione Teatro Carlo Felice).

Concerto Sinfonico 27-11-2015 (prima parte).

Direttore: Fabio Luisi. Pianoforte: Andrea Bacchetti.

Programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in Mi bemolle maggiore K. 271

 

Sabato 4 aprile

Ludwig Minkus, Don Quixote

Teatro Accademico Statale dell’Opera e del Balletto “Rudolf Nureyev” (Ufa, Bashkiria, Federazione Russa).

Coreografia  M. Petipa, A. Gorski, nella redazione di Yuri Grigorovich – Spettacolo del 14-06-2018.

 

Domenica 5 aprile

Giuseppe Verdi, Rigoletto.

Direttore: Dorian Wilson. Regia: Rolando Panerai. Regista assistente: Vivien Hewitt. Costumi: Regina Schrecker. Luci: Luciano Novelli. Coreografie: Giovanni Di Cicco.

Interpreti: Celso Albelo (Il Duca di Mantova), Carlos Álvarez (Rigoletto), Serena Gamberoni (Gilda), Mihailo Šljivič (Sparafucile), Kamelia Kader (Maddalena), Alla Gorobchenko (Giovanna), Claudio Ottino (Marullo), Aldo Orsolini (Borsa), Giuseppe Del Luca (Il Conte di Ceprano) – Spettacolo del 27/12/2017.       

Il Teatro della Tosse piange Tonino Conte

Super User 22 Marzo 2020 447 Visite

Tonino Conte, regista, drammaturgo e scrittore, artista visivo e visionario, è morto sabato all’età di 84 anni. Ne danno notizia il figlio Emanuele Conte e la compagna Maria De Barbieri insieme a tutto il Teatro della Tosse. La sua lunga carriera teatrale era iniziata nel 1968 all’insegna della patafisica, con la regia dell’“Ubu Re” di Alfred Jarry, un personaggio-simbolo di scanzonata ma inarrestabile rivoluzione che traccia fin dal principio il segno di tutta una vita dedicata all’invenzione e al gioco.

Nato a Napoli nel ‘35, è genovese dall'età di tre anni. Prima di approdare al teatro – nel ’59 alla Borsa di Arlecchino di Aldo Trionfo - si adatta ai più svariati mestieri. Nel ’66 il testo d’esordio, Gargantua Opera, va in scena a Parigi. Nel ‘68 la prima regia: Ubu Re di Jarry, premiato in più festival europei. Nel ‘75 fonda a Genova, con Emanuele Luzzati, il Teatro della Tosse, di cui è poi diventato Presidente Onorario. Firma regie - per il Piccolo Teatro, lo Stabile di Genova, il Teatro Antico di Siracusa, il Teatro Gioco Vita, l’Arena di Verona, il Carlo Felice, il Regio di Torino, il Maggio Musicale Fiorentino – dentro e fuori il teatro: i capannoni ex nucleare dell’Ansaldo, la Diga Foranea di Genova, fortezze e borghi. Nel corso della sua carriera ha collaborato con gli scenografi e costumisti Santuzza Calì, Bruno Cereseto, Emanuele Conte, Andrea Corbetta, Guido Fiorato, Giovanni Licheri e Alida Cappellini, Emanuele Luzzati, Danièle Sulewic, e con i musicisti Giampiero Alloisio, Bruno Coli, Ivano Fossati, Nicola Piovani, Oscar Prudente. Pubblica racconti, poesie e saggi, il romanzo L'amato bene (Einaudi) vince il Premio Mondello. Ha ricevuto il Premio Ubu per l’attività della Tosse, il Vallecorsi, il Grifo d’Oro della Città di Genova. E’ architetto Honoris Causa e Commendatore della Repubblica. Dal 2008 si dedica alla creazione di collage. Nel verde della cascina San Biagio – nel Monferrato – avvia un cantiere d’arte e teatro che ha battezzato Agriteatro. Il suo ultimo libro – Pornograffiti 2 (La Grande Illusion, 2015) mescola immagini e versi. Dal 29 maggio al 28 giugno 2015 gli viene dedicata una grande mostra a Palazzo Ducale a Genova nella Loggia degli Abati per festeggiare i suoi 80 anni, dal titolo: Tonino Conte, un compleanno patafisico. La mostra – composta da filmati, foto, poesie e arricchita dai suoi collage, è ideata dalla Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse a curata da Danièle Sulewic. Nel 2017 La Grande Illusion pubblica, in una preziosa edizione-cofanetto illustrata da Beppe Giacobbe, il libro Il mistero dei Tarocchi, tratto dall’omonimo spettacolo da lui diretto nel 1990, e scritto insieme a Gian Piero Aloisio.

Quando il vescovo di Genova monsignor Dionigi Tettamanzi nella primavera del 1995 venne ad incontrare la comunità di quella parte di centro storico dove la Tosse ha casa, si organizzò un incontro con la cittadinanza nella Chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano. Don Carlo, il parroco, pregò Tonino Conte di intervenire. “Monsignore le confesso che io non vado molto in Chiesa. E non ci vanno molto nemmeno le persone che lavorano con me, nel teatro di Sant’Agostino, nella sartoria e nel laboratorio. Però lavoriamo, lavoriamo molto, dal mattino alla sera. E con il lavoro abbiamo insegnato a recitare, a cucire, a far di conto e a costruire con il legno e la tela tanti giovani. Che qualche volta si sono sposati, hanno preso casa qui vicino, hanno avuto dei figli. Ecco eminenza, la nostra preghiera è il lavoro, il lavoro di tutti noi insieme”.

Paolo Fizzarotti

Virus, il Carlo Felice va a casa della gente

Super User 12 Marzo 2020 460 Visite

«Il Teatro Carlo Felice resta vicino al suo pubblico anche nella distanza imposta dall’emergenza coronavirus». Così il Sovrintendente Claudio Orazi riassume lo spirito dell’iniziativa #musicalmenteinsieme, grazie alla quale la fondazione lirico-sinfonica genovese, attingendo al proprio ricco e prestigioso archivio video, porterà la grande musica operistica, sinfonica e il balletto dentro le case di tutti. Si tratta di una decisione condivisa con il Consiglio di indirizzo della Fondazione. Il Sovrintendente Orazi coglie altresì l’occasione per ringraziare tutti i lavoratori della Fondazione che in queste ore stanno osservando con grande responsabilità l’evolvere della situazione e le conseguenti decisioni da prendere.
Le trasmissioni saranno proposte a orario fisso (ore 20:00) con cadenza quotidiana, secondo un palinsesto che verrà comunicato ogni settimana via social, e saranno introdotte da un saluto del Sovrintendente e di un testimonial dello spettacolo. Si comincia stasera con Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, andato in scena nel febbraio 2019 con la direzione di Andriy Yurkevich e la regia di Andrea De Rosa; interpreti: Ludovic Tézier (Simon Boccanegra), Francesco Meli (Gabriele Adorno), Vittoria Yeo (Amelia Grimaldi), Giorgio Giuseppini (Jacopo Fiesco). Gli spettacoli saranno visibili sui canali Facebook Teatro Carlo Felice, Streaming Teatro Carlo Felice-TCF web TV e sul sito www.streamingcarlofelice.com.

Virus, il Teatro di Camogli si organizza

Super User 07 Marzo 2020 570 Visite

Il Teatro Sociale di Camogli cerca di salvare il salvabile della stagione, con il sovrintendente Sergio Maifredi e la presidente Farida Simonetti. “Come ormai tutti sappiamo – affermano Maifredi e Simonetti -  il decreto emanato dal consiglio dei ministri impone anche ai teatri restrizioni che sostanzialmente significano l’impossibilità di andare in scena. Abbiamo da subito riorganizzato il nostro calendario, cercando di non perdere troppi appuntamenti, posticipando tutti gli spettacoli per cui era possibile trovare nuove date. Siamo al lavoro per gestire al meglio gli spostamenti sia nei confronti del pubblico che degli artisti. Lavoriamo per salvare l’ultima parte della stagione e per proporre un nuovo cartellone che sarà annunciato prima dell’estate”.

La programmazione del Teatro Sociale di Camogli riprenderà domenica 5 aprile con Le avventure di Pinocchio:  poi si proseguirà come da cartellone già stabilito, con alcune variazioni. Lo spettacolo Chefs della compagnia catalana Yllana di sabato 14 marzo sarà annullato in via definitiva; il concerto di Paolo Fresu e Daniele Bonaventura, previsto per sabato 21 marzo è rinviato a domenica 17 maggio; il progetto Capitani Coraggiosi riprenderà domenica 24 maggio con il Moby Dick di Hermann Melville raccontato da Gian Luca Favetto e Ernest Shackleton. Lo spettacolo La leggenda del Rex è rinviato a data da definire. Gli spettatori che hanno già acquistato i biglietti potranno chiedere la sostituzione del ticket (a partire dal 18 marzo) o il rimborso relativo (entro il 31 marzo) presso la Pro loco di Camogli, la Pro loco di Recco, e l’hotel Cenobio dei Dogi di Camogli. Chi ha acquistato il biglietto online potrà chiedere il rimborso direttamente sulla piattaforma Vivaticket.

Paolo Fizzarotti

Coronavirus, teatri chiusi fino al 3 aprile

Super User 05 Marzo 2020 697 Visite

Niente cinema, teatro. Niente balletto, opera lirica, concerti per orchestra, musica da camera. Nulla di nulla almeno fino al 3 aprile. Claudio Orazi, il sovrintendente del teatro Carlo Felice, lo ha annunciato ufficialmente la mattina di giovedì 5 marzo. Tutta colpa del Coronavirus Covid-19 e delle misure che il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha stabilito per fronteggiare l’epidemia. Il DPCM 4 marzo 2020 è un provvedimento così drastico da passare probabilmente alla storia della Repubblica. I danni economici al settore dell’intrattenimento dopo un mese di chiusura forzata saranno enormi, cinema e teatri rischiano seriamente di chiudere per sempre in assenza di aiuti economici concreti da parte dello Stato. “Ci siamo incontrati con gli altri soci dell’Anfols, l’Associazione nazionale fondazioni lirico-sinfoniche – spiega il sovrintendente – Al termine della riunione è stata approvata la nostra proposta: quella di chiedere una moratoria della Quota-Bray per il 2020. Si tratta di una somma che le fondazioni devono versare ogni anno, e che per il Carlo Felice ammonta a ben 405 mila euro. Ma ci sono fondazioni che pagano anche di più. Ora aspettiamo la risposta dello Stato”. A creare problemi è la raccomandazione degli epidemiologhi di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone: e nelle poltrone delle sale di cinema e teatri non si può fare. In mattinata il sovrintendente ha incontrato le rappresentanze sindacali, per annunciare prima di tutto ai lavoratori la novità e concordare misure per la gestione del teatro durante la chiusura e salvaguardare l’occupazione. Orazi ha sottolineato che l’Anfols sta cercando di elaborare una posizione unitaria nazionale per la gestione dell’emergenza, dagli aspetti economici all’impiego del personale: amministrativi, orchestrali, coristi, ballerini.  Anche gli orchestrali infatti avranno problemi a fare le prove dovendo restare a un metro di distanza l’uno dall’altro. Tra poco il teatro comunicherà le modalità di rimborso dei biglietti già venduti e l’eventuale recupero. “Purtroppo abbiamo dovuto annullare l’andata in scena del Ballo in Maschera, che era prevista per il 15 marzo - ha spiegato Orazi - Lo spettacolo verrà recuperato nella stagione operistica 2020/2021”.
Il Dpcm 4 marzo 2020 entra subito nel merito, per quanto riguarda i teatri. Nell’articolo 1 (Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19), il punto 1.b.  è categorico: “Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Il Teatro Carlo Felice ha quindi annullato tutte le manifestazioni pubbliche previste all’interno dei propri spazi, all’Auditorium E. Montale e al Teatro della Gioventù, dal 4 marzo al 3 aprile. Sono pertanto annullati: tutte le recite di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, previste dal 15 al 24 marzo; i concerti del ciclo “Domenica in musica” previsti nel Primo Foyer alle ore 11:00 di domenica 8 marzo, domenica 15 marzo e domenica 29 marzo; il Concerto Sinfonico n. 10 (direttore Hartmut Haenchen) previsto venerdì 27 marzo alle ore 20:00 e la relativa prova generale aperta agli studenti delle ore 11:00; il Concerto Sinfonico n. 11 (direttore Andriy Yurkevych) previsto venerdì 3 aprile alle ore 20:00 e la relativa prova generale aperta agli studenti delle ore 11:00. Gli abbonati e i possessori di biglietto per gli spettacoli di cui sopra potranno richiedere il rimborso o il recupero secondo tempi e modalità che il Teatro Carlo Felice comunicherà al più presto.

Paolo Fizzarotti

Il teatro e il virus

Super User 29 Febbraio 2020 362 Visite

Nella settimana compresa fra lunedì 2 e domenica 8 marzo è confermato lo spettacolo “Una giornata qualunque di Gregorio Samsa” con Lorenzo Gleijeses diretto da Eugenio Barba, in scena da martedì 3 marzo alla Sala Mercato.

Per quanto riguarda gli altri appuntamenti ecco le rispettive variazioni: lo spettacolo Il piacere dell'onestà di Luigi Pirandello, previsto al Teatro della Corte dal 4 all’8 marzo è stato annullato e verrà recuperato nella stessa sala dal 6 al 10 maggio.

Sul sito teatronazionalegenova.it si trovano le indicazioni per il cambio delle date e dei relativi biglietti. Chi fosse impossibilitato ad assistere alle nuove recite, dovrà recarsi (con il biglietto) presso le biglietterie del teatro entro i 5 giorni successivi alla data presente sul biglietto acquistato.

Lo spettacolo Romeo & Juliet (are dead), atteso al Teatro Duse fra il 3 e il 5 marzo è stato anch’esso annullato ma per questa stagione non potrà essere recuperato. Anche in questo caso, coloro che avessero già acquistato il tagliando, hanno cinque giorni di tempo dalla data scelta per andare in biglietteria e ottenere il rimborso.

Confermato lo spettacolo Pimpa Cappuccetto Rosso all’interno della Rassegna per famiglie “Sabato a Teatro”, che andrà in scena sabato 7 marzo (ore 16) al Teatro Duse così come l’incontro (a ingresso libero) di Fondazione Novaro, previsto venerdì 6 marzo alle ore 17 nel foyer del Teatro della Corte.

Tornano gli Scortilla, genovesi della New Wave

Super User 23 Febbraio 2020 316 Visite

Tornano gli Scortilla (puttanella, letteralmente), con un nuovo disco dopo 40 anni di silenzio. Il 24 febbraio 1980 si teneva a Genova il primo concerto ufficiale degli Scortilla, gruppo di punta della new-wave italiana degli anni '80. A 40 anni di distanza, il quartetto (che si sciolse dopo qualche anno di tour in tutta Italia e un clamoroso successo al Festivalbar del 1984 con la canzone Fahrenheit 451)  torna sulla scena discografica in versione duo. Pivio, ora affermatosi a livello nazionale e internazionale come compositore di colonne sonore per il cinema, e Marco Odino, chitarrista e paroliere (ex collaboratore del quotidiano genovese Il Lavoro), presentano il nuovo album Fahrenheit 999, attraversato da una riflessione inquieta su come l’immaginazione del futuro si sia trasformata negli ultimi decenni, e realizzato nella cornice sonora da sempre marchio di fabbrica degli Scortilla: elettronica e senza compromessi.
Il pezzo d’apertura, che dà il titolo al disco, si riferisce alla prima hit lanciata dalla band nel 1984, Fahrenheit 451. Riproposta in chiave ‘destrutturata’ nella traccia n°4 - Destroyed f451 - la canzone era ispirata al famoso romanzo fantascientifico di Ray Bradbury e al film di François Truffaut nel 1966.  La storia è quella di un futuro distopico, in cui leggere o possedere libri è reato: i  vigili del fuoco invece di spegnere le fiamme sequestrano e bruciano i libri.  Fahrenheit 451 infatti è la temperatura cui prende fuoco la carta. Un mondo che ha bandito ufficialmente la fantasia. La canzone dell’84 si chiude rievocando una delle scene più allucinate e glaciali del film: il lungo corridoio di una scuola elementare dove, tra una schiera inquietante e grigia di giacche tutte uguali, risuonano le voci spente di “bambini che ripetono numeri in coro”. In Fahrenheit 999 quei bambini sono cresciuti per trovarsi in un futuro ancora peggiore di quello immaginato, dove le foreste sono in fiamme e i ghiacciai ormai morenti.
L’album è composto da sette brani ufficiali, di cui 5 brani cantati e due strumentali, più una bonus track – Intruders - su Flexidisc: il formato pieghevole e arrotolabile che negli anni ’50 e ’60 veniva allegato come omaggio nelle riviste musicali: un altro tributo alla tecnologia futuribile di ieri.

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