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Spettacoli

Il Carlo Felice apre la stagione sinfonica con un concerto dedicato alla musica francese

Super User 26 Ottobre 2025 475 Visite

Giovedì 30 ottobre, alle ore 20.00, il Teatro Carlo Felice apre la Stagione Sinfonica 2025/26 con un concerto interamente dedicato alla musica francese di fine Ottocento e primo Novecento. Sul podio il maestro Lü Jia, tra i direttori cinesi più apprezzati a livello internazionale, alla guida dell’Orchestra della Fondazione. Solista d’eccezione il violoncellista Ettore Pagano, giovane talento italiano insignito del Premio ICMA 2024 e del Premio Abbiati, acclamato per la maturità espressiva e la capacità comunicativa sorprendente per la sua età.

Il programma si apre con la Petite Suite L 71 di Claude Debussy, scritta per pianoforte a quattro mani e orchestrata da Henri Büsser, dove la musica evoca paesaggi di acqua e luce attraverso brevi scene impressioniste. Segue il celebre Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns, un unico movimento suddiviso in tre sezioni che unisce ardore romantico e virtuosismo francese ottocentesco, interpretato da Pagano su uno strumento storico Ignazio Ongaro (1777). La serata si conclude con la Sinfonia in re minore di César Franck, capolavoro ciclico che fonde influssi beethoveniani e wagneriani, inizialmente accolto con freddezza ma oggi punto di riferimento del sinfonismo francese.

Ettore Pagano

Prima del Teatro Nazionale, Bucci: “Istituzione da valorizzare e sostenere”

Super User 12 Ottobre 2025 633 Visite

“Sono orgoglioso di partecipare all’avvio della nuova stagione del Teatro Nazionale di Genova, uno dei capisaldi artistici e culturali del nostro territorio e tra i teatri più prestigiosi in Italia. Colgo l’occasione per ribadire la grande attenzione che Regione Liguria ha sempre avuto e continuerà ad avere verso la cultura: realtà come il Teatro Nazionale di Genova sono un patrimonio preziosissimo per la nostra comunità, che vanno sostenute e valorizzate”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che ieri sera ha preso parte all’avvio della nuova stagione del Teatro Nazionale di Genova. In scena “Il lutto si addice ad Elettra” di Eugene O'Neill. 

“Un ringraziamento va al direttore Davide Livermore, agli attori e a tutti i lavoratori di questo grande teatro per il loro costante impegno nel proporre alla città e a tutta la Liguria capolavori come quello in scena questa sera. L’affetto e l’apprezzamento dimostrati dal pubblico sono la dimostrazione della vitalità e della levatura di questa istituzione”, conclude Bucci.

Ironia francese: il primo concerto della rassegna di musica vocale da camera al Carlo Felice

Super User 11 Ottobre 2025 575 Visite

Si inaugura domenica 12 ottobre, alle ore 11.00, nel Primo Foyer del Teatro Carlo Felice la nuova rassegna di musica vocale da camera 2025/26, curata da Claudio Marino Moretti, Maestro del Coro della Fondazione genovese, che accompagnerà al pianoforte tutti gli appuntamenti. 

Un ciclo di sei concerti domenicali che attraversano il repertorio cameristico vocale europeo tra Ottocento e Novecento, in un percorso pensato per restituire al pubblico la dimensione più intima e sperimentale del canto, quella che nei salotti e negli atelier d’artista ha spesso anticipato le grandi rivoluzioni del linguaggio musicale.

La voce diventa un laboratorio di suono e testo, in cui si incontrano poesia, teatro e confessione intima. Dal simbolismo francese di Satie e Ravel (12 ottobre) al respiro nordico di Sibelius, Nystroem e Grieg (16 novembre), dalla riflessione interiore di Šostakovič (21 dicembre) al romanticismo tedesco di Schumann e Strauss (18 gennaio), fino alle raffinatezze impressioniste di Debussy e Chausson che si riverberano nel panorama italiano con Respighi (15 febbraio) e ai dialoghi anglo-francesi di Howells, Quilter, Fauré e Hahn (22 marzo).

Il concerto inaugurale, dal titolo “Ironia francese”, mette a confronto due figure emblematiche della Parigi musicale di inizio Novecento: Erik Satie e Maurice Ravel. Entrambi condivisero la passione per il linguaggio essenziale, per l’ironia e per la parola poetica: non a caso furono attratti da autori come Mallarmé e Jules Renard, capaci di aprire la musica vocale a nuovi orizzonti espressivi, lontani dal sentimentalismo ottocentesco. Le loro pagine attraversano la poesia simbolista e l’umorismo più lieve, il gioco di parole e la trasparenza del suono. 

Di Satie in programma le Trois mélodies de 1886 (Les anges, Élégie, Sylvie), le Trois autres mélodies (Chanson, Chanson médiévale, Les fleurs) e il celebre valzer Je te veux, esempio perfetto di quella sua capacità di mescolare lirismo e parodia, malinconia e leggerezza.

Il tono cambia con Ravel, con i Trois poèmes de Stéphane Mallarmé (Soupir, Placet futile, Surgi de la croupe et du bond) e le Histoires naturelles su testi di Jules Renard, dove gli animali diventano figure teatrali e allegorie dell’animo umano. La scrittura di Ravel, rarefatta e brillante, fonde virtuosismo e ironia, aprendo la via a un nuovo modo di intendere la melodie da camera come esperienza di teatro.

Il programma è affidato a tre artisti del Coro del Teatro Carlo Felice, il soprano Lucia Nicotra, il mezzosoprano Maria Letizia Poltini e il baritono Matteo Armanino, con Claudio Marino Moretti al pianoforte. Seguirà un aperitivo sempre nel Primo foyer

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI

 

Domenica 16 novembre 2025, ore 11.00

Vento del Nord – musiche di Sibelius, Nystroem, Grieg

Manuela Custer, mezzosoprano – Claudio Marino Moretti, pianoforte

 

Domenica 21 dicembre 2025, ore 11.00

Šostakovič 50 – musiche di Šostakovič

Simon Lim, basso – Claudio Marino Moretti, pianoforte

 

Domenica 18 gennaio 2026, ore 11.00

Morgenlieder – musiche di Schumann, Eisler, Schreker, Strauss

Barbara Bargnesi, Sofia Pezzi, Daniela Aloisi, Tiziano Tassi – Claudio Marino Moretti, pianoforte

 

Domenica 15 febbraio 2026, ore 11.00

Evocazioni – musiche di Debussy, Chausson, Respighi

Benedetta Torre, soprano – Claudio Marino Moretti, pianoforte

 

Domenica 22 marzo 2026, ore 11.00

Francia e Inghilterra tra 800 e 900 – musiche di Howells, Quilter, Fauré, Hahn

Paola Gardina, mezzosoprano – Claudio Marino Moretti, pianoforte

Lucia Nicotra

 

Pirondini (M5S): “Fondazioni liriche senza collegio revisori, tra queste il Carlo Felice”

Super User 10 Ottobre 2025 496 Visite

 

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura Alessandro Giuli, per chiedere chiarezza su una situazione che sta mettendo a rischio la regolarità amministrativa e la trasparenza delle nostre fondazioni lirico-sinfoniche”. Così, il senatore M5S Luca Pirondini, vicepresidente della Commissione permanente del Senato con deleghe a cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport.

“Da mesi, infatti, alcune di queste istituzioni - che gestiscono risorse pubbliche e rappresentano un patrimonio artistico e culturale di valore nazionale - operano senza il collegio dei revisori dei conti, organo previsto per legge e indispensabile per garantire il controllo e la correttezza della gestione - prosegue il senatore pentastellato -. È una condizione inaccettabile. L’assenza dei collegi comporta rischi seri: violazioni statutarie, atti potenzialmente impugnabili, responsabilità per gli amministratori e possibili perdite di fondi o agevolazioni. È doveroso sapere quante fondazioni si trovino oggi in questa situazione, perché non si sia ancora provveduto alle nomine e quali azioni urgenti il Ministro intenda intraprendere per ripristinare la piena legalità amministrativa”.

“Chiedo quindi a Giuli di rispondere con trasparenza e di assicurare che non si ripetano in futuro simili vuoti di controllo, che minano la fiducia e la credibilità del nostro sistema culturale”, conclude Pirondini.

Politeama Genovese, torna “La cena dei cretini”

Super User 06 Ottobre 2025 402 Visite

 

Dopo il clamoroso successo delle passate stagioni, torna in scena al Politeama Genove “La cena dei cretini” di Francis Veber, dal 7 al 19 ottobre (da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 16.00).

Sul palco Fabrizio Careddu, Lidia Castella, Marco Zanutto, Lorenzo Tolusso e Mauro D’Amico, diretti da Massimo Chiesa.

La commedia, che ha già conquistato oltre 40.000 spettatori con 90 repliche tra il Teatro della Gioventù e il Politeama Genovese, è considerata il capolavoro della drammaturgia comica francese contemporanea. Il protagonista, François Pignon, è un personaggio indimenticabile: ingenuo, buffo e disarmante, capace di ribaltare con la sua bonaria inconsapevolezza le regole di una cena organizzata per deridere i “cretini”.

Con ritmo serrato, battute taglienti e una comicità mai volgare, “La Cena dei Cretini” si conferma uno spettacolo irresistibile, adatto a tutti. Un invito a ridere con intelligenza e leggerezza, nel segno della grande tradizione teatrale di Francis Veber e della The Kitchen Company.

Don Giovanni, parte bene la nuova stagione del Teatro Carlo Felice

Super User 05 Ottobre 2025 784 Visite

Il Teatro Carlo Felice ha inaugurato venerdì scorso la stagione lirica 2025/2026 con uno dei capolavori immortali di Wolfgang Amadeus Mozart: Don Giovanni. Lo spettacolo, proveniente dal Teatro La Fenice di Venezia, porta la regia di Damiano Michieletto, ripresa da Elisabetta Acella, con scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti e luci di Fabio Barettin. Sul podio, a dirigere orchestra e coro del Carlo Felice, preparato da Claudio Marino Moretti, il maestro Constantin Trinks ha dato vita a un’interpretazione potente e coinvolgente.

A più di dieci anni dalla sua creazione, l’allestimento mantiene intatta la sua forza scenica e il vigore drammaturgico che gli avevano valso importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Abbiati e diversi International Opera Awards. La serata ha registrato un’affluenza straordinaria, con 1.754 spettatori che hanno riempito la sala, trasformando l’opera in un’esperienza corale e condivisa da spettatori di tutte le età. 

Applausi convinti, a volte un po’ fuori tempo, hanno accolto le performance di Simone Alberghini nei panni di Don Giovanni, Desirée Rancatore come Donna Anna, Ian Koziara in Don Ottavio, Jennifer Holloway in Donna Elvira, Giulio Mastrototaro nel ruolo di Leporello, Mattia Denti come il Commendatore, Alex Martini in Masetto e Chiara Maria Fiorani in Zerlina. Il cast si è dimostrato solido e convincente, ma è stata l’orchestra a emergere con straordinaria intesa, sostenendo le voci dei cantanti con precisione e trasformando ogni scena in un’esperienza intensa e coinvolgente.

Il sovrintendente Michele Galli ha espresso soddisfazione: «Un teatro pieno, un pubblico attento, un senso di comunità che dà forza e significato al nostro lavoro. L’aumento degli abbonati di oltre il 20% è un segnale forte per il futuro». Sulla stessa linea il direttore artistico Federico Pupo: «Don Giovanni continua a interrogarci e, in questa regia, sa parlare al presente con grande verità teatrale. L’accoglienza del pubblico ci conferma la bontà del progetto che stiamo portando avanti».

«L’accoglienza del pubblico - ha detto il direttore artistico Federico Pupo - è la conferma più bella del percorso che abbiamo intrapreso. Don Giovanni è un’opera che continua a interrogarci e, in questo allestimento, riesce a parlare anche al presente con potenza scenica e verità teatrale. È un segnale importante per tutta la stagione, che proseguirà con titoli di grande valore e con un’attenzione costante alla qualità degli interpreti e alla coerenza del nostro progetto artistico». 

Apprezzata anche la nuova iniziativa delle introduzioni all’ascolto curate dal direttore artistico Pupo con gli studenti del Conservatorio “Paganini”, che precedono ogni recita. 

Alla prima erano presenti la sindaca e presidente della fondazione Silvia Salis, accompagnata dal marito Fausto Brizzi, il governatore Marco Bucci, il senatore Luca Pirondini, i deputati Ilaria Cavo e Alberto Pandolfo, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, l’assessore regionale Simona Ferro, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, gli assessori comunali Giacomo Montanari e Silvia Pericu, i consiglieri comunali Serena Finocchio, Nicholas Gandolfo, Sergio Gambino, Vincenzo Falcone e Anna Orlando, la presidente di Palazzo Ducale Sara Armella, il direttore artistico dei Balletti di Nervi Jacopo Belussi, il presidente dell’aeroporto Enrico Musso e l’ex consigliera comunale Elena Manara, tornata in Camera di Commercio. 

Il Don Giovanni prosegue in replica fino al 12 ottobre. Parallelamente debutta anche il progetto Opera Faro all’interno del nuovo programma Education “Un mare di musica… felice!”, con spettacoli dedicati agli studenti già sold out: saranno circa 4000 i bambini coinvolti nelle matinée scolastiche di ottobre.

LA GALLERIA FOTOGRAFICA (Ph Marco Orselli e Genova3000)

La sindaca Silvia Salis e il sovrintendente Michele Galli

Il senatore Luca Pirondini e il governatore Marco Bucci

Le First Lady: Laura Sansebastiano Bucci e Stefania Benetti Balleari

Il deputato Alberto Pandolfo tra la consigliera Donatella Alfonso e il regista Fausto Brizzi (marito della sindaca Salis)

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa con la moglie

Il presidente marco Bucci, la deputata Ilaria Cavo e il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari

L'assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari e il direttore artistico Federico Pupo

La presidente di palazzo Ducale Sara Armella e l'assessore regionale alla Cultura Simona Ferro

La deputata Ilaria Cavo e l'assessore regionale Simona Ferro

Il consigliere comunale Vincenzo Falcone

Valentina Broglia e Andrea Fusieto Merciari, direttore artistico del Covo di Nord Est

 

 

Grande attesa per il Don Giovanni di Mozart che apre la nuova stagione del Carlo Felice

Super User 02 Ottobre 2025 584 Visite

 

È Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei vertici assoluti del repertorio operistico, a inaugurare la stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova. Il capolavoro mozartiano, su libretto di Lorenzo Da Ponte, andrà in scena dal 3 al 12 ottobre con sei recite, segnando l’avvio del nuovo corso artistico guidato dal sovrintendente Michele Galli e dal direttore artistico Federico Pupo.

La produzione scelta per l’apertura non è casuale: si tratta del Don Giovanni firmato da Damiano Michieletto, realizzato con il team di Paolo Fantin (scene), Carla Teti (costumi) e Fabio Barettin (luci), già insignito di numerosi premi internazionali tra cui il prestigioso Premio Abbiati e cinque International Opera Awards. Un allestimento che, negli anni, ha saputo rinnovare la lettura del capolavoro senza tradirne l’essenza, imponendosi come riferimento della regia contemporanea.

«Inaugurare la stagione con Don Giovanni significa confrontarsi con un titolo fondativo della nostra identità culturale», afferma il sovrintendente Galli, sottolineando come l’opera si inserisca nel percorso di rinnovamento del teatro, che ha registrato un aumento degli abbonamenti superiore al 20%.

A dirigere orchestra e coro del Carlo Felice sarà il maestro tedesco Constantin Trinks, alla sua prima collaborazione con il teatro genovese. Sul palcoscenico un cast di rilievo, che vede Simone Alberghini nel ruolo del protagonista, affiancato da Desirée Rancatore (Donna Anna), Jennifer Holloway (Donna Elvira), Giulio Mastrototaro (Leporello) e Ian Koziara (Don Ottavio). Nelle diverse recite si alterneranno altri interpreti di primo piano, tra cui Gurgen Baveyan e Irina Dubrovskaya.

Il direttore artistico Pupo definisce lo spettacolo «un segnale forte: radicare il Carlo Felice nella tradizione e al tempo stesso nell’attualità di nuove letture».

Ogni recita sarà preceduta da un’introduzione all’ascolto nel primo foyer, per accompagnare il pubblico in un viaggio dentro le luci e le ombre dell’opera che più di ogni altra interroga i limiti e le ambiguità dell’animo umano.

L’instore tour di Sarah Toscano fa tappa al Mercato di corso Sardegna

Super User 01 Ottobre 2025 469 Visite

 

Genova si prepara ad accogliere uno degli eventi musicali più attesi dell’autunno. Domenica 5 ottobre, dalle ore 17.00, il Mercato di corso Sardegna ospiterà Sarah Toscano per il firmacopie del suo primo album Met Gala. L’incontro, a ingresso libero e gratuito, rappresenta l’unica tappa ligure dell’instore tour della giovane cantautrice, che a soli diciannove anni è già considerata una delle nuove voci più promettenti della scena pop italiana.

Originaria di Vigevano, Sarah Toscano ha conquistato il pubblico vincendo Amici 23, trampolino di lancio che l’ha portata prima al Festival di Sanremo 2024 con il brano Amarcord e ora alla pubblicazione del suo primo progetto discografico. Met Gala, in uscita il 3 ottobre, racchiude dieci tracce tra singoli già amati dai fan - come Taki, Perfect con Carl Brave e l’ultimo Semplicemente in collaborazione con Mida - e inediti che ne confermano la crescita artistica, tra cui Desco, Maledetto ti amo, Dopo di te, Caos e Match Point.

Durante l’instore, è possibile acquistare cd o vinili dell’album e incontrare l’artista per foto e autografi.

‘Pessimismo e fastidio’: i Cavalli Marci tornano sul palco tra memoria e nuove visioni

Super User 01 Ottobre 2025 727 Visite

 

I Cavalli Marci tornano a calcare la scena con ‘Pessimismo e fastidio’, spettacolo che segna una doppia rinascita: la reunion di un gruppo che negli anni ’90 e 2000 ha rivoluzionato il linguaggio dell’intrattenimento e l’inizio delle riprese del docufilm prodotto da The Box Film. A vent’anni dallo scioglimento, seguito alla scomparsa di Claudio “Rufus” Nocera, anima creativa del collettivo, e dieci anni dall’ultima apparizione, il gruppo si ritrova sul palco del Politeama Genovese, il 2 e 3 ottobre, ore 20:30.

Non solo memoria, ma anche nuove traiettorie: accanto agli sketch e ai medley iconici, i Cavalli proporranno le esperienze artistiche maturate singolarmente. Un viaggio corale e ironico, capace di toccare il presente con lo stesso spirito dissacrante che ha segnato una generazione. Lo spettacolo vede inoltre la collaborazione con l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, i cui studenti hanno firmato la scenografia, rendendo questo ritorno un ponte ideale tra passato e futuro.

Il Teatro Carlo Felice avvia un progetto per guidare i giovani tra opera, danza e sinfonica

Super User 25 Settembre 2025 598 Visite

 

LE INTERVISTE DI GENOVA3000 

Il Teatro Carlo Felice inaugura l’anno scolastico 2025-2026 con “Un mare di musica… felice!”, il nuovo programma Education rivolto alle scuole di ogni ordine e grado. Un titolo evocativo che racchiude l’idea di un viaggio condiviso: il teatro come faro capace di orientare studenti e insegnanti tra spettacoli che diventano approdi di crescita, esperienze di comunità e strumenti di formazione.

Il progetto propone un percorso che intreccia linguaggi diversi: dall’opera, ripensata in chiave accessibile ai più giovani, alla musica sinfonica raccontata con parole semplici e momenti di ascolto guidato; dalla danza, che restituisce con il corpo la vitalità del suono, alle nuove creazioni di teatro musicale capaci di dialogare con temi sociali e con l’attualità. Ogni proposta è calibrata sulle fasce d’età, con materiali didattici e incontri preparatori per stimolare curiosità e partecipazione.

«L’educazione musicale e teatrale non è un complemento ma parte imprescindibile della formazione», ha sottolineato il sovrintendente Michele Galli, ribadendo la volontà di rafforzare il legame tra il Carlo Felice e la comunità. La coordinatrice Elisa Moretto e il docente Alberto Macrì parlano invece di un teatro-nave che conduce studenti e famiglie tra note, scenografie e nuove scoperte.

Il calendario è ricco: Opera-Faro proporrà Don Giovanni e Il campiello, con percorsi di comprensione e lezioni a scuola; gli Approdi musicali introdurranno all’ascolto di Verdi e Puccini; con Corpi in musica – Il mio primo Debussy la danza racconterà l’infanzia attraverso le pagine del compositore francese; mentre la commedia musicale Zêna affronterà il tema delle radici e delle migrazioni. Non mancheranno momenti di protagonismo studentesco con Una ciurma all’opera e incontri divulgativi con Salpiamo assieme alla scoperta del cartellone.

Completano l’offerta le visite guidate, la Caccia al tesoro Turandot per famiglie e un Open Day per gli insegnanti il 30 ottobre, occasione di confronto e partecipazione al concerto inaugurale della stagione sinfonica.

Con “Un mare di musica… felice!”, il Carlo Felice si conferma non solo tempio della grande musica, ma anche laboratorio di cittadinanza e creatività per le nuove generazioni.

 

CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ 2025/26

 

Opera-Faro – Teatro Carlo Felice

Don Giovanni: 8 ottobre (Primaria), 9 ottobre (Secondaria I grado), ore 11.00

Il campiello: 17 marzo, ore 11.00

 

Approdi musicali – Auditorium Montale 

Alla scoperta di Verdi: 12–16 gennaio, ore 9.30 e 11.00; 20–24 aprile, ore 9.30 e 11.00

Alla scoperta di Puccini: 23–27 marzo, ore 9.30 e 11.00

  

Corpi in musica – Auditorium Montale

Il mio primo Debussy: 1–4 dicembre, ore 10.00 e 11.30; 10–12 dicembre, ore 10.00 e 11.30

Recite per famiglie: 6 e 13 dicembre, ore 16.00

  

Zêna – Auditorium Montale

10–14 novembre, ore 9.30 e 11.30

17 novembre, ore 11.30

18–21 novembre, ore 9.30 e 11.30

 

Recita per famiglie: 22 novembre, ore 16.00 

Una ciurma all’opera – nelle scuole

Da calendario concordato con gli istituti

 

Salpiamo assieme alla scoperta del cartellone – Auditorium Montale, ore 18.00 

24 settembre Don Giovanni – Mozart e il mito del grande seduttore 

27 ottobre Concerto inaugurale – Armonie francesi 

6 novembre Cavalleria rusticana – Amore, gelosia e vendetta

13 novembre Russia & America – Concerto

12 gennaio Il trovatore – Verdi in fiamme

3 febbraio Tristan und Isolde – Tra amore e morte

5 marzo Il campiello – Venezia tra ironia e vita quotidiana

31 marzo Il nome della rosa – Era una bella mattina di fine novembre

21 aprile Rach 2 – Concerto

6 maggio Macbeth – Stregoneria, crimine e passione

26 maggio Sollima Style – Concerto

  

Un teatro o una piazza? – Teatro Carlo Felice

Tutti i lunedì su prenotazione

  

Caccia al tesoro Turandot – Genova

18 aprile 2026, ore 15.30

 

Al Cineclub Nickelodeon premiate le scuole del concorso “Liguria 2025 - Regione europea dello sport”

Super User 24 Settembre 2025 777 Visite

 LE INTERVISTE DI GENOVA3000

L’assessore regionale allo Sport e alla Scuola Simona Ferro ha partecipato al Cineclub Nickelodeon alla cerimonia conclusiva del concorso scolastico promosso da Regione Liguria e ACES Cinema nell’ambito di “Liguria 2025 - Regione Europea dello Sport”. L’iniziativa, realizzata con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Associazione Cineguida, ha coinvolto quattordici istituti liguri chiamati a raccontare in un video il tema “Lo sport in Liguria: opportunità, valori ed emozioni”.

“Questo concorso - ha dichiarato Ferro - dimostra come lo sport sappia essere linguaggio universale, capace di unire creatività, passione e inclusione. I ragazzi hanno trasmesso valori autentici che ci rendono orgogliosi come comunità”.

Sul grande schermo sono stati proiettati i video vincitori. Terzo posto per il Liceo Marconi Delpino di Chiavari con “Sport in Liguria tra opportunità, valori, emozioni”. Secondo posto per l’Istituto Maria Ausiliatrice di Genova con “SportivaMente in Liguria. Un mare… e monti di opportunità”. Primo posto all’Istituto Gaslini-Meucci di Genova con “Uno slalom di emozioni”, già presentato in anteprima nella Sala della Trasparenza e premiato anche agli AIVA 2025 di Venezia.

“Investire sui giovani significa investire sul futuro - ha concluso l’assessore -. Lo sport è veicolo educativo e strumento di crescita personale e collettiva”.

L'assessore Simona Ferro e il presidente di Cineguida-Cinema Nickelodeon Enrico Cimaschi

Don Giovanni di Mozart inaugura la nuova stagione del Teatro Carlo Felice

Super User 17 Settembre 2025 622 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

È il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart a inaugurare la stagione 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova. Capolavoro assoluto del repertorio, il dramma giocoso su libretto di Lorenzo Da Ponte andrà in scena da venerdì 3 a domenica 12 ottobre, con repliche che offriranno al pubblico l’occasione di rivivere una delle opere più dense di significati, contrasti e domande sul destino dell’uomo. 

La produzione scelta è quella pluripremiata di Damiano Michieletto, creata per il Teatro La Fenice di Venezia insieme allo scenografo Paolo Fantin, alla costumista Carla Teti e al light designer Fabio Barettin: un allestimento ormai entrato nel repertorio internazionale, capace di innovare la lettura del capolavoro mozartiano senza mai tradirne l’essenza. Sul podio, il direttore tedesco Constantin Trinks guiderà orchestra e coro del Carlo Felice, preparato da Claudio Marino Moretti.

Il cast unisce cantanti di solida esperienza e voci emergenti: Simone Alberghini (Don Giovanni), Desirée Rancatore (Donna Anna), Ian Koziara (Don Ottavio), Jennifer Holloway (Donna Elvira), Giulio Mastrototaro (Leporello), Mattia Denti (Il Commendatore), Alex Martini (Masetto) e Chiara Maria Fiorani (Zerlina). Nelle recite del 4 e 11 ottobre ci saranno nei ruoli principali Gurgen Baveyan (Don Giovanni), Irina Dubrovskaya (Donna Anna), David Ferri Durà (Don Ottavio), Monica Zanettin (Donna Elvira, anche nella recita del 12 settembre), Bruno Taddia (Leporello). Una scelta che riflette la volontà della direzione artistica, affidata a Federico Pupo, di coniugare radicamento nella tradizione e apertura a nuove prospettive. 

«Inaugurare la stagione con Don Giovanni - spiega il sovrintendente Michele Galli - significa aprire un percorso di rinnovamento culturale e condiviso con la città». Lo spettacolo sarà accompagnato da incontri di presentazione (24 e 27 settembre) e dalle consuete introduzioni all’ascolto nel primo foyer, a un’ora dall’inizio di ogni recita: iniziative che rafforzano la missione educativa e divulgativa del teatro.

Il Don Giovanni presentato a Genova sarà nella versione di Praga, arricchita dalle aggiunte viennesi: un segno ulteriore della ricchezza interpretativa che da sempre accompagna l’opera. Un debutto che si preannuncia come un evento simbolico e di grande forza artistica, destinato a imprimere un segnale forte all’avvio della nuova stagione del Carlo Felice.

Constantin Trinks

 

Dopo 22 anni, Olly riporta la grande musica al Ferraris. Salis: “Un sogno che si realizza”

Super User 03 Settembre 2025 798 Visite

 

“Riportare dopo 22 anni la grande musica a Genova, allo Stadio Luigi Ferraris, è un sogno che si realizza. Un punto di partenza per il futuro che vogliamo realizzare, quello di un impianto rinnovato che cittadine e cittadini possano vivere tutti i giorni, non solo grazie allo sport”. Con queste parole la sindaca Silvia Salis commenta la tappa genovese del cantautore Olly, all’anagrafe Federico Olivieri, nato a Genova nel 2001. Il vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo si esibirà al Ferraris il prossimo 18 giugno. L’ultimo concerto sul prato dello stadio di Genoa e Sampdoria risale al 20 giugno 2004. In quell’occasione si esibì Vasco Rossi.

“Non posso che ringraziare Olly e tutto il suo staff - prosegue la sindaca - per aver fortemente voluto questo evento, mostrando ancora una volta lo stretto legame che unisce Federico alla sua, alla nostra città. Siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono al momento per allestire un grande spettacolo come questo nel nostro stadio ed è il motivo per cui il Comune si è detto subito disponibile ad aiutare la produzione per quanto di sua competenza e possibilità”.

“Sappiamo che il Luigi Ferraris - aggiunge - deve essere riqualificato per poter vivere non solo di calcio e siamo al lavoro per questo, ma dare fin da subito la dimostrazione che, con qualche sforzo in più, anche ora è possibile organizzare un grande evento è un bellissimo segnale. Siamo certi che troverà il sostegno di tante e tanti genovesi, tanti giovani appassionati di musica, e potrà essere il volano per altri appuntamenti futuri”.

“Genova torna ancora una volta al centro della scena musicale con la consapevolezza che cultura e spettacolo non sono solo intrattenimento, ma parte viva dell'identità di una comunità che vuole guardare sempre di più al presente e al futuro delle giovani generazioni”, conclude Salis.

UCI Luxe Fiumara riapre con tecnologia all’avanguardia e comfort esclusivo

Super User 19 Agosto 2025 1599 Visite

Dopo una lunga ristrutturazione, il multiplex UCI Fiumara riapre le porte al pubblico con una veste completamente rinnovata: diventa UCI Luxe e inaugura la prima sala IMAX® della Liguria, pronta a trasformare l’esperienza cinematografica degli spettatori. La riapertura è celebrata con alcuni dei titoli più attesi, tra cui I Fantastici Quattro – Gli Inizi, Weapons, The Conjuring: Il Rito Finale, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba - Il Castello dell’Infinito e Una battaglia dopo l’altra.

Le sale IMAX® offrono immagini più luminose e definite, con un campo visivo più ampio e un audio calibrato quotidianamente per la massima resa, così da far sentire lo spettatore parte dell’azione. UCI Luxe Fiumara dispone di 10 sale, tutte con poltrone reclinabili elettricamente, tavolino personale e maggiore spazio per le gambe. Due sale XL vantano proiezione 4K Laser, mentre alcune introducono per la prima volta in Italia i VIP beds, veri letti da cinema per un relax totale. 

Completano l’offerta il bar rinnovato e l’elegante O’s Bar, con cocktail, vini e birre artigianali, a conferma della volontà di UCI Luxe di offrire un’esperienza premium a 360 gradi.

 

Il ‘Palco sul mare festival’ ha 30 anni

Super User 09 Agosto 2025 1311 Visite

Che splendido “amarcord” l’occasione del lancio di un libro per i trent’anni del “Palco sul mare festival”, la geniale idea di un geniale personaggio di nome Max Garbarino. Sulla terrazza dell’Hotel Italia, si è ritrovata, attorno all’autore, quella Rapallo degli anni Novanta, quando la città esplodeva proprio per un grosso “pontone” sul mare e mille persone accorse dalla terra ferma ad ascoltare i più celebri cantanti italiani.

Trent’anni di ricordi, nel libro di Garbarino: dal ’94 fino a circa il tardo 2004, quando qualcosa si ruppe anche a Rapallo che piombò in un deleterio silenzio culturale. 

Max ricorda quando nel 1992, il sindaco l’indimenticabile Amoretti, e Rocagliolo assessore al turismo, fecero chiudere la passeggiata a mare per riempirla di musica, sorrisi e festa e pensarono di dargli il nome “Rapallo Estate Festival”. Un sogno che si trasformò grazie a Rudi Bianciardi, Roberto Carrara, presente alla presentazione, dopo aver lasciato il suo cappuccino delle “Saline”. 

Attorno a Max si sono ritrovati antichi amici, ciascuno con la sua narrazione. Poteva mancare Fabio Mustorgi e il suo racconto di una Loredana Bertè, selvaggiamente a tette nude davanti a lui? (figuratevi lui, playboy di lusso!). E i racconti di Lorenzo Barbetta (Vita da comici… gelati), che insieme a Max organizzò un finto fuoco d’artificio, mettendo in ansia l’indimenticabile maresciallo Gerbone?

La Rapallo degli anni più belli della sua storia la ricordano, in questo incontro, anche l’assessore Filippo Lasinio, che attende ansioso l’arrivo di una grandiosa magnolia da nobilitare il percorso del San Francesco, e pure il presidente Ascom Gianni Errico, impegnato attivamente a ridare spinta al commercio (ne ha parlato con il presidente degli albergatori Giacomo Carpi). Non poteva mancare Marco Restano che ha “allattato” a lungo il Max sempre alla ricerca di risorse necessarie, e con lui Sinibaldo Nicolini.

Il "Palco sul mare" è stata una straordinaria avventura, come dice Max, una realtà che ha vissuto di musica, cabaret e salsedine.

Decine e decine di artisti sono arrivati sul pontone galleggiante, in una Rapallo che viveva momenti felicissimi, applaudendo proprio in quell’anno una Giorgia che incantò 50.000 persone. I primi anni furono strepitosi: si iniziò con i “Mattia Bazar”, il cabaret di Enzo Iacchetti e Aldo Giovanni e Giacomo. Nel ’95 il funambolico Arnaldo Zerega volle il festival del cabaret e poi Irene Grandi e, anno dopo anno, Ezio Greggio, Gigi Sabani, Gene Gnocchi, Michele Zarrillo, Zuzzurro e Gaspare, Anna Oxa che rischiò di finire in acqua dal pontone e ruppe i cavi elettrici: tutti al buio, solo la sua voce incantò tutti. E ancora Luca Carboni, Samuele Bersani, Pier Angelo Bertoli, ovviamente i “New Trolls”, Fiorella Mannoia.

Si potrebbe continuare, ma arrivò il 2001 e per Max ecco la mazzata: il Comune di Rapallo chiude col “Palco”, non ha soldi (è un classico!). Max non si scoraggia, ritrova una sua vecchia (si fa per dire) fiamma che gli grida: “Vattene, sei un grande. La fortuna ti seguirà”. E infatti, inizia il vero percorso di successo di Max Garbarino, oggi con la sua “Video Vox”, fra i più apprezzati manager dello spettacolo italiano. Ma vederlo a questa presentazione fa un certo stupore. Come trent’anni fa non è cambiato. Dice Renato Tortarolo: “Ha il sorriso buono di uno che sa come si fa a sognare”. 

Il “maggiordomo Orazio” (lo ricordate?) ha trasformato trent’anni di sfide in una storia appassionante, un “tributo all’arte che resiste”.

Vittorio Sirianni

Il Gala Mario Porcile chiude il Nervi International Ballet Festival 2025

Super User 26 Luglio 2025 943 Visite

Il Gala Mario Porcile, che si terrà domenica 27 luglio, ore 21:15, nella splendida cornice di Villa Grimaldi Fassio, è l'evento conclusivo del Nervi International Ballet Festival 2025 ed è un viaggio artistico unico nella storia della danza. Lo spettacolo include due coreografie iconiche di epoche storiche diverse: Pas de Quatre, il Balcony pas de deux da Romeo and Juliet, Le chant du compagnon errant, il pas de deux dal secondo atto di Giselle.

Pas de Quatre firmato da Jules Perrot nel 1845, sarà presentato nella messa in scena di Anton Dolin del 1941. Questa leggendaria versione del pezzo di Perrot, originariamente creato per quattro delle ballerine più famose del suo tempo (Maria Taglioni, Fanny Cerrito, Carlotta Grisi e Lucile Grahn), era già stata un momento clou del Festival di Nervi nel 1957 e allora, come oggi, contribuiva a mantenere viva la tradizione del balletto romantico valorizzando al contempo il virtuosismo individuale di ogni ballerina. Nel gala del 27 luglio 2025, il Pas de Quatre sarà interpretato da quattro ballerine di spicco di oggi: Ida Praetorius, Cassandra Trenary, Aliya Tanikpaeva e Jessica Xuan. Queste straordinarie artiste porteranno sul palco tecnica e grazia in questa magistrale creazione per mantenere vivo l’eredità del Pas de Quatre.

Le chant du compagnon errant, la coreografia di Maurice Béjart del 1971 sul ciclo di Lieder di Gustav Mahler. La coreografia è stata creata per il leggendario ballerino Rudolf Nureyev e il famoso ballerino genovese Paolo Bortoluzzi, allievo della scuola di Mario Porcile. Questa rappresentazione toccante e drammatica del dolore dell’anima errante sarà interpretata da Matthew Ball e Jacopo Bellussi al gala di chiusura del Festival di quest’anno, e porterà gli spettatori nel profondo della visione emotiva di Béjart. 

Oltre a questi capolavori, il pubblico potrà assistere a una serie di estratti da balletti del grande repertorio, tra cui il cosiddetto Black Pas de Deux da La signora delle camelie di John Neumeier e l’acclamato Balcony Pas de Deux da Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan.

Il gala riunisce ballerini di compagnie di fama mondiale: Matthew Ball (Primo ballerino Royal Ballet), Jacopo Bellussi (Primo ballerino Hamburg Ballett e Étoile Ballet du Capitol Tolosa), Jakob Feyferlik (Primo ballerino Bayerisches Staatsballett), Ksenia Ovsyanick (Prima Ballerina Staatsballett Berlin), Ida Praetorius (Prima ballerina Hamburg Ballett e Royal Danish Ballet), Aliya Tanykpayeva (Prima ballerina Hungarian National Ballet), Dmitry Timofev (Primo ballerino Hungarian National Ballet), Cassandra Trenary (Prima ballerina American Ballet Theatre), Jessica Xuan (Prima ballerina Dutch National Ballet).

Bayerisches Junior Ballett München, ai Parchi di Nervi arriva una delle più importanti compagnie giovanili

Super User 22 Luglio 2025 837 Visite

La vitalità e l’energia di una nuova generazione di danzatori professionisti saranno protagoniste ai Parchi di Nervi mercoledì 23 luglio (ore 21.15) dello spettacolo del Bayerisches Junior Ballett München, compagnia giovanile fondata nel 2010 da Ivan Liška come prima formazione junior della Germania, oggi ambasciatrice culturale del Land bavarese. Sedici giovani danzatori provenienti da tutto il mondo, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, saranno impegnati in sei creazioni firmate da grandi coreografi del nostro tempo: un programma di altissimo livello tecnico e stilistico che svelerà le qualità di questa giovane compagnia, dove ha mosso i primi passi professionali anche il responsabile artistico del festival Jacopo Bellussi. Uno spettacolo sfaccettato per osservare l’evoluzione del linguaggio coreografico contemporaneo nelle mani (e nei corpi) di chi ne sarà il futuro.

«Lavorare con coreografi viventi – sottolinea Ivan Liška Direttore artistico della compagnia – è stato un privilegio speciale nella mia carriera. Grazie a questa esperienza, promuovo con convinzione opportunità simili per la prossima generazione di ballerini. Durante i due anni di impegno nella compagnia junior, desideriamo trasmettere ai giovani ballerini idealismo, disciplina e creatività. In un mondo colmo di mezze verità e inganni, l’arte non può e non deve mentire! Sul palcoscenico mostriamo la verità, e spetta a chi ha il coraggio di cercarla con il cuore riscoprire, in tempo reale, il significato dei nostri movimenti. Che grande fortuna abbiamo! Ho ricordi personali legati al Nervi Festival di Mario Porcile, dove ho danzato Onegin nel 1975 come membro del corpo di ballo del Balletto dell’Opera di Monaco di Baviera e, vent’anni dopo, nel 1996, ho interpretato il ruolo principale di Odysseus in Odyssee di John Neumeier con l’Hamburg Ballett. E ora, trent’anni dopo, accompagno la nostra meravigliosa compagnia junior. Sono molto felice che Jacopo Bellussi – che nel 2011/2012 è stato egli stesso membro del Bayerisches Junior Ballett München – ci abbia invitati e stia riportando alla gloria questo prestigioso Festival».

Apre la serata Bach-Suite 3 di John Neumeier (1981), costruito sulla celebre Suite n. 3 in re maggiore di Bach: opera neoclassica del grande coreografo che si configura come una sequenza di soli, pas de deux e momenti d’insieme.

 

A seguire, due creazioni più visionarie: Night on Bald Mountain creata da Eric Gauthier nel 2024 proprio per la compagnia bavarese, sul celebre poema sinfonico di Musorgskij Una notte sul Monte Calvo, che gioca con cinque coppie proponendo alcuni temi universali come il rapporto tra uomo e natura; quindi un altro capolavoro come Songs of a Wayfarer di Jiří Kylián, (1982) uno dei suoi brani più noti sul ciclo di Lieder di Gustav Mahler (Canti di un viandante).

3/4 Preludes di Richard Siegal (2016, creato sempre per il BJBM) è lavoro più giocoso e brillante sui Three Preludes di George Gershwin.

Chiude la serata Devil’s Kitchen, nuovissima creazione di Marco Goecke, andata in scena a Monaco lo scorso 11 giugno, costruita per la compagnia su musiche dei Pink Floyd: un lavoro nato a stretto contatto coi giovani danzatori, tra le loro esperienze quotidiane e le riflessioni più intime, simbolicamente ambientato in una “cucina del diavolo”, luogo di intensa emotività e scoperta artistica.

Lo spettacolo ha una durata di 130 minuti, con due intervalli.

Si avvicina lo spettacolo di chiusura del Nervi International Ballet Festival, il Gala Mario Porcile pensato da Jacopo Bellussi, con la consulenza di Maina Gielgud, celebre étoile internazionale. Nel corso del Gala, in programma domenica 27 luglio alle ore 21.15 (Parchi di Nervi), si alterneranno alcune coreografie iconiche del repertorio accanto a perle rare come il Pas de Quatre nella versione di Anton Dolin, con quattro star internazionali come Ida Praetorius, Aliya Tanikpaeva, Cassandra Trenary, Jessica Xuan; Forme et Ligne (Squeaky Door) di Maurice Béjart affidata a Ksenia Ovsyanick; Romeo and Juliet – Balcony Pas de Deux di Kenneth MacMillan con la coppia Cassandra Trenary e Matthew Ball. Poi Song of a Wayfarer di nuovo di Maurice Béjart, duetto intenso e drammatico che, dopo la coppia Nureyev-Bortoluzzi, sarà interpreto a Nervi da Jacopo Bellussi e Matthew Ball. Si continua con Giselle – Act II Pas de Deux nella coreografia storica di Coralli-Perrot-Petipq ripresa da Maina Gielgud, con Aliya Tanikpaeva e Dmitry Timofef. Poi ci saranno le Trois Gnossiennes di Hans van Manen, con Jessica Xuan e Jakob Feyferlik e, in chiusura, La Signora delle Camelie – Black Pas de Deux di John Neumeier, con Ida Praetorius e Jacopo Bellussi.

Festival di Nervi, torna a Genova il Balletto di Stoccarda con Romeo e Giulietta

Super User 18 Luglio 2025 1136 Visite

 

Dopo quasi quarant’anni di assenza, torna a Genova una delle più celebri compagnie europee: il Balletto di Stoccarda sarà protagonista al Nervi International Ballet Festival sabato 19 e domenica 20 luglio (ore 21.15) mettendo in scena Romeo e Giulietta nella versione coreografica di John Cranko, su musiche di Sergej Prokof’ev.

Considerato uno dei vertici assoluti del balletto narrativo del Novecento, Romeo e Giulietta debuttò a Stoccarda nel 1962 e da allora è diventato un simbolo del repertorio della compagnia. L’opera si distingue per l’equilibrio tra drammaturgia e danza, per l’intensità poetica dei pas de deux e per la capacità del coreografo sudafricano di tradurre la tragedia shakespeariana in immagini fortemente teatrali, senza mai rinunciare al virtuosismo tecnico. La coreografia, costruita con rigore e aderenza alla partitura di Prokof’ev, restituisce tutta la tensione drammatica e l’urgenza poetica del testo shakespeariano, esaltando il gesto come linguaggio dell’anima. Le scene e i costumi di Jürgen Rose, tra echi rinascimentali e stilizzazione poetica, contribuiscono a dare al balletto un impianto visivo di intensa bellezza.

Lungo tre intensi atti, lo spettacolo ricostruisce la Verona immaginata da Shakespeare che rivive – nella trasposizione di Cranko – tra scene di mercato, balli in maschera, duelli, carnevali e notti rubate, seguendo passo dopo passo il tragico amore, osteggiato dalle rivalità familiari, dei giovanissimi Romeo e Giulietta, qui interpretati da Elisa Badenes e Martí Paixà (19 luglio) e Mackenzie Brown e Henrik Erikson (20 luglio), affiancati da un cast di altissimo livello tra cui Jason Reilly, Matteo Miccini, Martino Semenzato, Diana Ionescu, Clemens Fröhlich, Edoardo Sartori 

Il Balletto di Stoccarda – che sotto la guida di Cranko ha rivoluzionato il balletto moderno – è oggi tra le compagnie più prestigiose al mondo, con un repertorio che abbraccia la grande tradizione classica e la creazione contemporanea. Le sue tournée internazionali sono seguite da pubblico e critica con grande attesa e quei Romeo e Giulietta si annuncia come uno degli appuntamenti più intensi e spettacolari Nervi International Ballet Festival. 

Fondata nel 1609, la compagnia ha vissuto, sotto la guida visionaria di Cranko negli anni ’60 e ’70, una vera e propria rinascita, diventando uno dei simboli della coreografia europea. Oggi, sotto la direzione di Tamas Detrich, ne custodisce l’eredità mantenendo viva una linea stilistica inconfondibile, fatta di precisione formale, forza espressiva e cura del racconto.

 

Palco sul Mare Festival: Federico Sirianni canta Faber, Cohen e la felicità

Super User 15 Luglio 2025 684 Visite

Nell’ambito della 30ª edizione del Palco sul Mare Festival, mercoledì 16 luglio alle ore 21:30 con ingresso gratuito, Villa Durazzo Bombrini a Cornigliano ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna estiva: Federico Sirianni in scena con “Faber, Cohen e la felicità”. Un concerto narrativo che si muove tra parole, musica e poesia, omaggiando due giganti della canzone d’autore del Novecento: Fabrizio De André e Leonard Cohen. 

Lo spettacolo si presenta come un viaggio intimo nella memoria e nell’identità, in cerca di quel desiderio umano ostinato e universale: la felicità. Sirianni, cantautore genovese con oltre trent’anni di carriera e definito da Bruno Lauzi “l’erede della scuola genovese”, propone un percorso fatto di canzoni originali, tributi affettuosi e racconti autobiografici. Ad accompagnarlo sul palco il duo Merakee: Veronica Perego al contrabbasso e Valeria Quarta alla voce e percussioni, per una resa musicale delicata, raffinata e sperimentale. 

Il concerto è anche l’estensione naturale dell’ultimo album di Sirianni, ‘La promessa della felicità’, e un invito alla consapevolezza. Durante la serata sarà presente un banchetto di Emergency, parte della Staffetta per Gaza, per sostenere la popolazione civile colpita dalla guerra.

Festival di Nervi, l’étoile Lucia Lacarra per la prima volta in Italia con la sua nuova compagnia

Super User 15 Luglio 2025 615 Visite

È ancora vivo ed entusiasta il ricordo delle due serate con il londinese Royal Ballet, ma il Nervi International Ballet Festival è già pronto a presentare al Teatro Carlo Felice, mercoledì 16 luglio alle ore 20, una tra le più attese novità di questa edizione: il debutto in Italia del Lucia Lacarra Ballet, nuova compagnia fondata nel 2023 dalla celebre étoile basca. In scena Lost Letters, un progetto ideato e coreografato da Matthew Golding, danzatore e partner di Lacarra.

Lost Letters nasce da una lettera realmente scritta durante la Prima Guerra Mondiale da un artigliere britannico alla moglie. L’idea narrativa esplora il tema dell’assenza e del destino, immaginando cosa sarebbe successo se quella missiva non fosse mai arrivata. Intorno a questo spunto prende forma una coreografia carica di poesia e riflessione, arricchita da inserti video girati in paesaggi simbolici della Spagna (Zumaia, flysch, conventi e santuari baschi), con una colonna sonora che intreccia pagine di Sergej Rachmaninov e Max Richter. 

Il papavero della memoria, simbolo del lutto e del ricordo nei Paesi del Commonwealth, diventa centro visivo e poetico della scena.

Protagonisti della serata saranno i dieci danzatori della compagnia, fra cui spiccano la stessa Lucia Lacarra e Matthew Golding, affiancati da giovani talenti selezionati in audizione al Teatros del Canal di Madrid. Il balletto – della durata di 75 minuti senza intervallo – è prodotto in collaborazione con importanti teatri spagnoli (Teatro Arriaga Antzokia, Kursaal Eszena, Teatro Principal de Vitoria-Gasteiz) e con il sostegno del Governo Basco e del Comune di Zumaia. 

Lucia Lacarra, ballerina pluripremiata e protagonista sui più prestigiosi palcoscenici del mondo – da Marsiglia a San Francisco, da Monaco a Dortmund – ha ricevuto i massimi riconoscimenti della danza, tra cui il Benois de la Danse, il Premio Nazionale di Spagna e la Medaglia d’oro delle Belle Arti. A Nervi porta la sua nuova avventura coreografica, che fonde classicismo e linguaggi contemporanei in un progetto poetico e profondamente personale. 

Con Lost Letters il Nervi International Ballet Festival aggiunge così un nuovo tassello al panorama della danza di oggi, portando sul palcoscenico un’intima riflessione sul tempo, la perdita e il ricordo, interpretata da una delle più raffinate personalità del balletto europeo.

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