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Spettacoli

Perfect Guys: alla Claque arriva la versione teatrale ispirata a The Full Monty

Super User 22 Giugno 2026 796 Visite

Dopo le tappe di Varazze, Sori e Arenzano e l’anteprima al Politeama Genovese, la compagnia teatrale I Leandros del Centro di Formazione Artistica di Genova, scuola di recitazione fondata dall'attore e comico Luca Bizzarri, torna in scena nel capoluogo ligure con il suo pezzo forte. 

Sabato 27 giugno alle ore 21:00, sul palco della Claque (via San Donato 9) andrà in scena "Perfect Guys", una rivisitazione teatrale liberamente ispirata al celebre film The Full Monty. Lo spettacolo alterna momenti di comicità e riflessione, affrontando con leggerezza e sensibilità temi quanto mai attuali come la precarietà lavorativa, la ricerca dell'autostima e il desiderio di riscatto personale.

La trama segue le vicende di un gruppo di operai disoccupati che, accomunati dalla volontà di cambiare il proprio destino, decide di lanciarsi in un'audace impresa: realizzare uno spettacolo di spogliarello. Tra paure, fragilità e insicurezze, i protagonisti intraprendono un percorso di crescita che li porterà a mettersi a nudo non soltanto sul palco, ma soprattutto davanti a sé stessi.

Gli interpreti sono: Luca Cocco nel ruolo di Jerry Lukovsky; Matteo Cialone nei panni di Dave Bukatinsky; Gabriele Papalia interpreta Malcolm MacGregor e Georgie Bukatinsky; Giordano Darini veste i ruoli di Keno, Susan e Harold Nichols; Pierre Martinetti è Pam Lukovsky ed Ethan Girard. 

Per informazioni e biglietti: https://teatrodellatosse.it/eventi/perfect-guys.htm

Carlo Felice, applausi per ‘La bohème’ dei giovani talenti dell’Accademia del teatro

Super User 17 Giugno 2026 1044 Visite

GLI APPALUSI 

Applausi calorosi e grande partecipazione del pubblico hanno salutato il debutto di ìLa bohèmeì di Giacomo Puccini al Teatro Carlo Felice di Genova, ultimo titolo della stagione d’Opera e Balletto 2025-2026. L’allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice, firmato dal regista Augusto Fornari con scene e costumi di Francesco Musante, luci di Luciano Novelli e direzione musicale di Donato Renzetti, resterà in cartellone fino al 21 giugno.

La serata inaugurale ha rappresentato un momento particolarmente significativo per il teatro genovese grazie alla presenza, nei ruoli principali, degli allievi dell’Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale della fondazione. Un progetto formativo che punta a favorire il passaggio dei giovani artisti dal percorso di studio al palcoscenico professionale, sotto la guida artistica del tenore Francesco Meli, con il coordinamento di Serena Gamberoni e la direzione musicale di Davide Cavalli.

Accolto con entusiasmo fin dal suo ingresso in sala, Donato Renzetti ha guidato con equilibrio e sensibilità musicale il debutto dei giovani interpreti chiamati a confrontarsi con una delle opere più amate e impegnative del repertorio pucciniano. Nel cast della prima recita si sono distinti Junpyo Kwon nel ruolo di Rodolfo, Caterina Trevisan come Mimì, Davide Chiodo nei panni di Marcello, Sara Di Fusco nel ruolo di Musetta, Shang Ju Schaunard e Vittorio De Campo come Colline. Completavano la compagnia Andrea Porta, Giuliano Petouchoff, Antonio Mannarino, Filippo Balestra e Roberto Conti.

«Il debutto di La bohème ha confermato il valore di una scelta artistica e formativa che consideriamo centrale per il futuro del Teatro Carlo Felice - ha dichiarato il sovrintendente Michele Galli -. Affidare i ruoli principali ai giovani dell’Accademia significa dare concretezza a un percorso di crescita professionale che entra pienamente nella vita produttiva del Teatro». Galli ha inoltre sottolineato come gli allievi siano coinvolti in numerose attività sul territorio, portando la musica anche fuori dagli spazi tradizionali, come dimostrato dalla recente iniziativa realizzata presso la Casa circondariale di Marassi.

Parallelamente al debutto dell’opera è stata inaugurata anche la mostra ‘Un Secolo di Teatro’, realizzata dalla Fondazione Il Secolo XIX in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice. Il percorso espositivo, composto da oltre venti pannelli distribuiti nei foyer del teatro, racconta attraverso documenti storici, articoli e immagini il legame tra il Carlo Felice e la città di Genova, ripercorrendo oltre un secolo di storia culturale.

Tra gli appuntamenti collegati alla produzione, particolare rilievo assume la recita del 20 giugno, inserita nel progetto di accessibilità Navigare insieme, che offrirà servizi dedicati a persone sorde, cieche, ipovedenti e con disabilità cognitive, confermando l’impegno del Teatro Carlo Felice verso una cultura sempre più inclusiva e accessibile.

In sala abbiamo notato: Simona Ferro, vicepresidente della Liguria; Alessandro Terrile, vicesindaco di Genova; Barbara Grosso, direttrice Fondazione Il Secolo XIX; Enrico Musso, ex (da un paio di giorni) presidente dell'aeroporto Cristoforo Colombo; Alessandro Cavo, presidente Confcommercio, con la moglie, la giornalista Sky Francesca Baraghini.

Simona Ferro e Barbara Grosso

Foto Marcello Orselli

“L’ora di noi’”: il Teatro Nazionale celebra il 75° anniversario con 75 spettacoli

Super User 11 Giugno 2026 720 Visite

 

Il Teatro Nazionale di Genova si prepara a festeggiare un traguardo importante con la stagione 2026-2027, che coincide con il 75° anniversario dalla fondazione del teatro pubblico genovese. Il cartellone, presentato tra incontri con la stampa e un evento aperto al pubblico, porta un titolo dal forte valore simbolico: “L’ora di noi”, un invito alla partecipazione e alla condivisione che raccoglie l’eredità del claim della scorsa stagione, “Il teatro è tuo”. 

La nuova programmazione propone 75 spettacoli complessivi: 16 produzioni, di cui sei realizzate nell’ambito degli Under35, otto prime nazionali e 59 spettacoli ospiti. Un’offerta ampia che conferma la vocazione del Teatro Nazionale a essere luogo di produzione, sperimentazione e incontro tra artisti e pubblico.

La presentazione si è svolta sul palcoscenico della sala Ivo Chiesa alla presenza del presidente Alessandro Giglio, del direttore Davide Livermore, della direttrice Junior Princess Isatu Hassan Bangura e del dramaturg Andrea Porcheddu. A scandire i diversi momenti della giornata sono stati l’attore Davide Niccolini e l’attrice Dalila Toscanelli, entrambi ex allievi della Scuola di recitazione, accompagnati dalle sonorità curate dalla DJ Diana.

Il 2026 rappresenta una data significativa per il teatro genovese. Fondato nel 1951, il Teatro di Genova è stato tra i protagonisti della nascita e dell’affermazione del concetto di teatro pubblico in Italia. Nel 2017 l’unione tra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto ha dato vita all’attuale Teatro Nazionale, riconosciuto dal Ministero della Cultura e guidato dal 2020 da Davide Livermore, confermato quest’anno nel ruolo di direttore unico.

«Settantacinque anni non sono un’età: sono una responsabilità ben portata», ha dichiarato Livermore presentando la nuova stagione. Un concetto che attraversa l’intero progetto artistico e che trova espressione nel titolo scelto. “L’ora di noi” richiama infatti l’idea di una comunità che si ritrova nel teatro, luogo di ascolto e confronto in un tempo segnato da frammentazioni e conflitti. 

Ad aprire la stagione, l’8 ottobre nella sala Ivo Chiesa, sarà “Orlando Furioso”, tratto dal capolavoro di Ludovico Ariosto nell’adattamento di Margherita Rubino e con la regia dello stesso Livermore. Lo spettacolo riunisce in scena interpreti come Anna Della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli, Laura Marinoni, Silvia Bennet, Annamaria Ghirardelli e Fulvio Pepe, mentre le musiche eseguite dal vivo dall’Ensemble Chimera diventano parte integrante della narrazione. Lo spettacolo resterà in cartellone fino al 18 ottobre per poi partire in tournée nazionale.

Anche le altre sale del Teatro Nazionale inaugureranno la programmazione nel mese di ottobre. La sala Mercato aprirà il 13 ottobre con “Blinded by Sight” di Princess Isatu Hassan Bangura; il Teatro Eleonora Duse il 14 ottobre con “Don Giovanni” di Molière diretto da Carlo Sciaccaluga; il Teatro Gustavo Modena, sempre il 14 ottobre, ospiterà “The Forest”, progetto firmato da Cristiana Morganti e Claudio Tolcachir tra danza e drammaturgia biografica.

A confermare il legame sempre più forte con il pubblico sono anche i numeri della stagione appena conclusa: 8.577 abbonati, oltre 132 mila spettatori nelle quattro sale e quasi 25 mila under 30. Dati che testimoniano la vitalità di una realtà culturale capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia. Una storia che, a 75 anni dalla nascita, continua a rinnovarsi nel segno di un “noi” che mette al centro la comunità e il valore dell’esperienza condivisa.

Amleto

Edipus

Mio padre è Sylvester Stallone

 

Bollani, Moroni e Rea al Carlo Felice: il jazz dell’improvvisazione conquista Genova

Super User 09 Giugno 2026 1016 Visite


Una chiusura in grande stile per la prima edizione del Pesto Music Festival. Il Teatro Carlo Felice ha ospitato un evento straordinario che ha visto salire sul palco, contemporaneamente, tre dei più autorevoli e amati pianisti del panorama jazzistico italiano: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea.

L'appuntamento, andato in scena il 7 giugno, non è stato un semplice concerto, ma un vero e proprio viaggio sonoro senza barriere, dove il pianoforte è stato esplorato in ogni sua sfaccettatura. I tre maestri non si sono limitati a utilizzare la classica tastiera, ma hanno letteralmente "vissuto" lo strumento, suonandone la parte interna e percuotendo la cassa acustica per dare vita a sonorità inedite e percussive.

Il repertorio della serata ha attraversato generi ed epoche con naturalezza disarmante. I tre pianisti hanno guidato il pubblico in una transizione fluida dal puro jazz alla storia della grande canzone italiana, da Domenico Modugno, con l'intramontabile "L'uomo in frack", a Fabrizio De André, con "Bocca di Rosa". Un grandioso omaggio finale a Gino Paoli sulle note di "Senza fine" ha fatto scattare fragorosi applausi, con il pubblico in piedi per una meritata standing ovation.

RDS Summer Festival: in Piazza della Vittoria i tormentoni dell’estate

Super User 09 Giugno 2026 882 Visite

Per la prima volta, Genova si prepara a diventare la capitale della musica estiva italiana. Domenica 14 giugno, a partire dalle ore 20.30, Piazza della Vittoria ospiterà la data inaugurale dell’RDS Summer Festival 2026, un evento interamente gratuito che promette di trasformare il cuore della città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Sul palco genovese salirà un cast stellare composto dai nomi più amati della scena musicale contemporanea, pronti a far ballare il pubblico con i tormentoni dell'estate. Tra gli artisti attesi figurano Annalisa, Cate Lumina, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Gaia, Gard, Irama, Kamrad, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Nicolò Filippucci, i Pinguini Tattici Nucleari, Plasma e il talento locale Sayf.

L’entusiasmo delle istituzioni è palpabile. La sindaca Silvia Salis ha sottolineato come la musica trasformi la città, evidenziando che questa "prima volta" è il segnale di una Genova che vuole parlare il linguaggio del presente, offrendo a tutti una serata indimenticabile di condivisione. Sulla stessa linea Lorenzo Garzarelli, consigliere delegato ai Grandi Eventi, che ha rimarcato come l'inaugurazione del festival consolidi Genova all'interno di un circuito nazionale di grandi eventi attrattivi e dinamici, capaci di generare anche un importante movimento turistico.

A condurre la serata saranno i noti speaker radiofonici Roberta Lanfranchi e Filippo Ferraro. Accanto a loro, spazio anche alla Gen Z con gli speaker di RDSNEXT, la social web radio di riferimento per i più giovani. Per la tappa genovese saranno presenti i noti creator Gaia Garavaglia e Samu Mara. Oltre alla musica, i presenti potranno vivere l'atmosfera del colorato villaggio aperto al pubblico, ricco di attività uniche grazie ai numerosi brand partner dell’iniziativa.

Massimiliano Montefusco, amministratore delegato di RDS, ha espresso grande soddisfazione per la crescita del format, dando il benvenuto proprio alle nuove tappe di Genova e Iglesias. Dopo lo straordinario successo del 2025, che ha registrato oltre 100.000 presenze complessive, il festival punta ancora più in alto. L’accesso alla venue sarà libero e gratuito. Per vivere al meglio l'evento e interagire con le attivazioni, basterà scaricare la rinnovata app ufficiale di RDS. Per chi non potrà essere in piazza, l'appuntamento è per luglio con due speciali in prima serata su TV8 e Sky Uno.

 

LA MAPPA DEGLI ACCESSI

Genova celebra la danza: a Villa Rosazza il Petit Galà della Fondazione ForDance

Super User 08 Giugno 2026 634 Visite

 

Genova si prepara a rendere omaggio all’arte della danza con un appuntamento speciale dedicato alla tradizione del balletto classico e alla crescita delle nuove generazioni di artisti. Giovedì 18 giugno, alle ore 20.30, la suggestiva cornice di Villa Rosazza (piazza Dinegro 3) ospiterà il Petit Galà della Fondazione ForDance, evento che unisce spettacolo, formazione e impegno culturale.

Protagonisti della serata saranno i giovani talenti formati all’interno della Fondazione guidata da Irina Kashkova, realtà nata dall’esperienza del Russian Ballet College, che quest’anno celebra il prestigioso traguardo dei vent’anni di attività. Il galà offrirà al pubblico un programma raffinato, capace di esaltare tecnica, sensibilità artistica ed espressività, mettendo in luce il percorso di studio e perfezionamento intrapreso dagli allievi. 

L’evento rappresenta non solo un’occasione per assistere a performance di alto livello, ma anche un momento di incontro con una realtà che da anni investe nella formazione professionale dei danzatori, promuovendo progetti educativi e artistici di grande valore. Attraverso iniziative come il Petit Galà, la Fondazione ForDance continua infatti a sostenere la crescita di giovani interpreti, offrendo loro strumenti e opportunità per costruire una carriera nel mondo della danza.

Al termine dello spettacolo, gli ospiti potranno partecipare a un esclusivo buffet, pensato per condividere un momento conviviale in un’atmosfera elegante e accogliente.

Per partecipare al Petit Galà è necessario confermare la propria presenza inviando una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“La bohème” chiude la stagione del Carlo Felice, sul palco i giovani talenti dell’Accademia di alto perfezionamento

Super User 06 Giugno 2026 746 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

 

Da martedì 16 a domenica 21 giugno, uno dei titoli più amati e rappresentati del repertorio lirico mondiale, “La bohème” di Giacomo Puccini, tornerà in scena al Teatro Carlo Felice per regalare al pubblico una chiusura di cartellone densa di emozioni, poesia e freschezza interpretativa.

Questo atteso allestimento della Fondazione Teatro Carlo Felice porta la prestigiosa firma del regista Augusto Fornari, affiancato da Francesco Musante per le scene e i costumi, e da Luciano Novelli per il disegno luci. Si tratta di uno spettacolo che fa già parte della tradizione recente del teatro genovese, fortemente apprezzato per la sua capacità di restituire la dimensione più intima e visiva del racconto pucciniano. La Parigi dei giovani artisti, fatta di soffitte gelide, vivaci caffè e precarietà quotidiana, si trasforma in un mondo sospeso tra memoria e invenzione, dove la spensieratezza della gioventù convive fin dalle prime battute con l'ombra della tragedia imminente.

L'elemento centrale e più innovativo di questa ripresa risiede nella scelta del cast. I ruoli principali saranno infatti affidati ai giovani cantanti dell'Accademia di alto perfezionamento e inserimento professionale della Fondazione Teatro Carlo Felice. Questo vivaio di talenti, diretto artisticamente dal celebre tenore Francesco Meli con il coordinamento di Serena Gamberoni e la direzione musicale di Davide Cavalli, ha sviluppato l'intero percorso formativo del 2026 proprio intorno allo studio dettagliato de “La bohème”, curandone ogni aspetto vocale, scenico e teatrale. 

A guidare questi promettenti artisti dal podio ci sarà il maestro Donato Renzetti. Nel cast si alterneranno voci straordinarie: Junpyo Kwon e Xianmu Wang (Rodolfo), Yujing Chen e Caterina Trevisan (Mimì), Davide Chiodo e Jeongwoo Lee (Marcello), Sara Di Fusco e Virginia Genovese (Musetta). Completano la compagnia Andrea Ariano, Shang Ju, Vittorio De Campo (esterno all'Accademia), Yiwen Wang, Andrea Porta, Giuliano Petouchoff, Antonio Mannarino, Matteo Michi, Filippo Balestra, Franco Rios Castro, Roberto Conti e Bernardo Pellegrini.

Come sottolineato dal sovrintendente Michele Galli, affidare la chiusura della stagione ai ragazzi dell'Accademia è un segnale chiaro del valore che il Carlo Felice attribuisce alla formazione come parte integrante della propria identità. Un passaggio coerente per un’opera che parla proprio di giovinezza, amicizia, fragilità e desideri futuri.

Le recite si terranno nei seguenti orari: martedì 16, mercoledì 17 e venerdì 19 alle ore 20; giovedì 18 alle ore 17; sabato 20 e domenica 21 alle ore 15. Inoltre, quaranticinqueminuti prima di ogni recita, presso la Sala Paganini, si terrà un'introduzione all'ascolto per permettere al pubblico di approfondire i segreti del capolavoro pucciniano.

La recita di sabato 20 giugno alle ore 15 è inserita inoltre nel progetto Navigare insieme, il percorso di accessibilità del Teatro Carlo Felice che si realizza grazie a Fondazione Carige rivolto a persone sorde, cieche e ipovedenti e a persone con disabilità cognitiva.

Giovanni Sollima al Carlo Felice nella doppia veste di direttore e violoncellista

Super User 27 Maggio 2026 791 Visite

 

Giovedì 28 maggio alle ore 20.00, il Carlo Felice ospiterà "Sollima Style", il penultimo concerto del cartellone del teatro genovese. Protagonista assoluto della serata sarà Giovanni Sollima, una delle personalità più trascinanti e poliedriche della scena musicale contemporanea, che si presenterà al pubblico nella doppia veste di direttore d'orchestra e violoncellista solista.

Il programma della serata propone un affascinante viaggio musicale che mette in dialogo il classicismo settecentesco, la memoria popolare e la scrittura contemporanea. Ad aprire il concerto saranno tre brani tratti dai Canti scozzesi Hob. XXXIa di Franz Joseph Haydn (Leader Haughs and Yarrow, On a Bank of Flowers e The Shepherd Adonis), presentati in prima esecuzione a Genova nella versione per violoncello e orchestra curata dallo stesso Sollima. Queste composizioni nacquero originariamente alla fine del Settecento per sostenere economicamente l'editore londinese William Napier.

A seguire, il pubblico potrà ascoltare il celebre Concerto n. 2 in re maggiore per violoncello e orchestra Hob. VIIb:2 di Haydn. Composta nel 1783, questa pagina fondamentale del repertorio classico unisce eleganza formale e virtuosismo, alternando la fluidità dell'Allegro moderato all'espressività dell'Adagio centrale, fino alla vitalità del Rondò conclusivo. 

La seconda parte del concerto sarà invece interamente dedicata alla musica contemporanea con Folktales per violoncello e orchestra, un'opera dello stesso Sollima offerta anch'essa in prima esecuzione a Genova. L'intero programma riflette perfettamente la cifra stilistica del musicista palermitano: un percorso che attraversa epoche diverse senza barriere rigide, dove il violoncello diventa voce solista e punto d'incontro tra mondi apparentemente distanti.

Rapallo, al Teatro delle Clarisse Elisabetta Pozzi è Fedra

Super User 26 Maggio 2026 772 Visite

 

Giovedì 28 maggio, alle ore 21.00, al Teatro Auditorium delle Clarisse di Rapallo, una delle più grandi attrici del teatro italiano, Elisabetta Pozzi, è protagonista di “Fedra”, di Ghiannis Ritsos, autore greco tra i massimi poeti del Novecento.

Fedra, moglie di Teseo, incarna da secoli la ‘malattia d’amore’. Travolta da un desiderio inconfessabile per il figliastro Ippolito, questa eroina tragica diventa il simbolo del potere tirannico di Eros: una forza divina che offusca la ragione e distrugge l’identità. Dalle radici greche di Euripide alle riscritture di Seneca, Racine e D’Annunzio, il mito di Fedra esplora il conflitto tra dignità e istinto. Nella versione di Ritsos, l’opera si trasforma in uno dei 17 monologhi drammatici della sua raccolta capolavoro, “Quarta dimensione”. Scritta durante i duri anni di prigionia sotto la dittatura dei Colonnelli in Grecia (1967-1974), questa “Fedra” usa la maschera della mitologia per eludere la censura, denunciando la tragica realtà di un Paese schiacciato dai moderni tiranni.

Lo spettacolo, con l’interpretazione di Elisabetta Pozzi, la traduzione di Nicola Crocetti, le musiche di Daniele D’Angelo e la regia di Francesco Tavassi, immerge la protagonista in una quotidianità contemporanea, sospesa in un tempo dilatato dove riecheggiano gli echi dell’inconscio. La Fedra di Ritsos diventa così una metafora straordinaria dell’amore travagliato del poeta per la sua patria e del muro di incomunicabilità tra lo scrittore e la sua terra oppressa. Un viaggio tra le pieghe di una passione che, oggi come allora, interroga i nostri abissi interiori e la nostra fragilità umana.

 

Prezzi: da 15 a 27 euro

I biglietti sono acquistabili e prenotabili:

- presso la biglietteria in via Montebello 1 il martedì e il giovedì dalle 10 alle 13 e da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

- scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

- telefonando al numero 340-7969279

- sulla piattaforma Vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/venue/auditorium-delle-clarisse/522330050

 

Pesto Music Festival: al Teatro Carlo Felice il trio Bollani, Moroni e Rea

Super User 26 Maggio 2026 760 Visite

 

Il Pesto Music Festival si prepara al suo grande appuntamento finale: domenica 7 giugno, alle ore 20:30, il Teatro Carlo Felice ospiterà un concerto straordinario che riunirà sullo stesso palco Stefano Bollani, Danilo Rea e Dado Moroni, tre tra i più autorevoli e stimati pianisti della scena jazz italiana.

La rassegna, promossa da Fondazione Carige con la direzione artistica di Zenart Management e il patrocinio di Regione Liguria, conclude così il suo percorso con una serata speciale, pensata per celebrare la creatività e la libertà espressiva della grande musica dal vivo.

Tre pianisti, tre personalità uniche e travolgenti, per un’esperienza musicale irripetibile. Bollani, Moroni e Rea condivideranno il palco del teatro genovese in un progetto fondato su improvvisazione, ascolto e profonda complicità artistica. La performance si svilupperà come un flusso libero di idee, citazioni, momenti lirici e passaggi di brillante ironia, in cui la musica nasce sul momento e ogni esecuzione diventa un’opera unica.

Biglietti in vendita su www.vivaticket.it

 

Stefano Bollani, pianista e compositore milanese, è uno degli artisti italiani più apprezzati a livello internazionale. Dotato di uno stile eclettico e imprevedibile, ha collaborato con grandi nomi del jazz mondiale come Chick Corea ed Enrico Rava. La sua musica attraversa generi e linguaggi diversi, dal jazz alla musica classica, fino alla canzone d’autore, sempre con un approccio ironico e creativo che lo rende unico nel panorama contemporaneo.

Dado Moroni, genovese, è uno dei pianisti più raffinati e tecnicamente brillanti della scena jazz internazionale. Influenzato dalla tradizione americana, ha suonato con leggende come Ray Brown e Joe Pass. Il suo stile coniuga virtuosismo, swing e una profonda conoscenza della storia del jazz, rendendolo un punto di riferimento per musicisti e appassionati. 

Danilo Rea, romano, è considerato uno dei più grandi interpreti del pianoforte jazz in Europa. La sua cifra distintiva è l’improvvisazione totale, capace di trasformare qualsiasi melodia in un racconto musicale intenso e personale. Ha collaborato con artisti del calibro di Chet Baker, Gino Paoli e Claudio Baglioni, dimostrando una straordinaria versatilità tra jazz e musica popolare.

“La Bella e la Bestia”, al Politeama il musical family firmato dalla compagnia Neverland

Super User 21 Maggio 2026 692 Visite

 

Dopo il grande successo delle precedenti tournée, la compagnia Neverland torna nel capoluogo ligure con uno dei musical family più apprezzati del panorama teatrale italiano contemporaneo: “La Bella e la Bestia - Una rosa per una vita”

Lo spettacolo andrà in scena al Politeama Genovese con tre appuntamenti: sabato 23 maggio alle ore 17:00 e alle 21:00, e domenica 24 maggio alle ore 15:00. Un ritorno particolarmente significativo per la compagnia, che aveva già conquistato il pubblico genovese nel 2022 proprio con lo stesso titolo e, successivamente, nel 2024, con il musical originale “La Sirenetta - La voce dell’oceano”. Due produzioni che hanno contribuito a consolidare nel tempo un legame speciale con gli spettatori della città.

Anche questa volta Neverland sarà affiancata da ItaliaShow, storica realtà genovese impegnata nella promozione del teatro per famiglie e da anni attiva al fianco di associazioni benefiche locali e nazionali, con l’obiettivo di avvicinare grandi e piccoli al mondo dello spettacolo dal vivo.

La regia e il libretto di Simona Paterniani, insieme alle musiche originali e inedite firmate da Stefania Paterniani e Giov Lor, offrono una rilettura moderna e appassionante della celebre fiaba di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont.

“Perfect guys”: il mito di “Full Monty” arriva ad Arenzano

Super User 20 Maggio 2026 1323 Visite

 

Dopo aver registrato il tutto esaurito nelle precedenti tappe (Genova, Varazze e Sori), arriva ad Arenzano "Perfect Guys", una commedia brillante liberamente ispirata al film cult Full Monty. L'appuntamento è per venerdì 29 maggio, ore 21:00, sul palcoscenico del teatro “Il sipario strappato” (via G. Marconi, 165). 

Al centro la storia di cinque operai disoccupati che, uniti dalla precarietà e dalla voglia di riscatto, decidono di tentare un'impresa folle: mettere in piedi uno spettacolo di spogliarello. Tra risate, complessi fisici e insicurezze, i protagonisti affronteranno un viaggio comico e intimo che li porterà a spogliarsi non solo degli abiti, ma soprattutto delle proprie paure.

In scena la compagnia amatoriale “I Leandros”, guidata da Barbara Moselli. Affiatato il cast composto da cinque attori (Luca Cocco, Matteo Cialone, Gabriele Papalia, Giordano Darini e Pierre Martinetti) pronti a interpretare molteplici ruoli, sia maschili che femminili.

“Perfect Guys” è un inno al coraggio di mostrarsi per ciò che si è, con tutte le proprie imperfezioni. Visto il successo delle precedenti date, si consiglia vivamente la prenotazione.

 

INFO

Quando: venerdì 29 maggio, ore 21:00

Dove: Teatro Il Sipario Strappato – Via G. Marconi 165, Arenzano (GE)

Prezzo: Ingresso unico (posti non numerati) 12,00 euro

Sito web e prevendite: www.perfectguys.it

Teatro Carlo Felice, molto applaudita la prima del Macbeth nella versione parigina

Super User 16 Maggio 2026 1250 Visite

 

Grande successo di pubblico per il debutto di Macbeth di Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice, dove la prima andata in scena ieri sera ha registrato oltre 1.500 presenze. Un risultato significativo per un titolo complesso e raffinato del repertorio verdiano, accolto con entusiasmo da spettatori e critica e capace di confermare il forte interesse che sta accompagnando la stagione del teatro genovese, ormai giunta alla sua fase conclusiva prima dell’ultimo appuntamento con La Bohème.

Sul podio è tornato Sesto Quatrini, protagonista di una direzione intensa e rigorosa, particolarmente apprezzata dal pubblico insieme alla regia di Fabio Ceresa, che ha firmato uno spettacolo dal forte impatto visivo. Le scene di Tiziano Santi, i costumi di Giuseppe Palella, le luci di Cristian Zucaro e le coreografie di Mattia Agatiello hanno contribuito a costruire un allestimento elegante e suggestivo, capace di esaltare le atmosfere oscure e tormentate dell’opera verdiana. 

Applausi convinti e ripetuti hanno salutato soprattutto Jennifer Rowley nel ruolo di Lady Macbeth, Gianluca Buratto come Banco e lo stesso Quatrini alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice, preparato da Claudio Marino Moretti. Molto positiva anche la diretta trasmessa da Rai Radio3, che nel racconto al pubblico nazionale ha definito “magnifico” il lavoro visivo costruito attorno allo spettacolo, sottolineando il valore artistico dell’intera produzione. L’opera resterà disponibile su RaiPlay Sound per i prossimi sette giorni.

Il Macbeth presentato dal Carlo Felice segue, su richiesta del direttore Sesto Quatrini, la versione di Parigi del 1865 nell’edizione critica di David Lawton, comprensiva dei ballabili. Una scelta che distingue la produzione genovese dalle altre rappresentazioni della coproduzione nazionale e che ha comportato anche alcuni elementi inediti dal punto di vista registico.

Lo spettacolo è infatti un nuovo allestimento del Teatro Carlo Felice realizzato in coproduzione con Teatro Verdi di Pisa, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Amintore Galli di Rimini, Teatro Pavarotti-Freni di Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Ferrara e Teatro Goldoni di Livorno, in collaborazione con il Teatro Sociale di Rovigo, il Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso e il Teatro Verdi di Padova.

Le repliche prenderanno il via già da oggi, sabato 16 maggio alle ore 15:00, e proseguiranno domenica 17 maggio alle ore 15:00, venerdì 22 maggio alle ore 20:00, sabato 23 maggio alle ore 20:00 e domenica 24 maggio alle ore 15:00. Come da tradizione, 45 minuti prima di ogni recita, il pubblico potrà partecipare alle introduzioni all’ascolto curate dagli allievi del Conservatorio “Niccolò Paganini”, coordinate dal direttore artistico Federico Pupo.

Nel cast si alternano George Gagnidze e Stefano Meo nel ruolo di Macbeth, Jennifer Rowley e Caterina Meldolesi come Lady Macbeth, Gianluca Buratto e Abramo Rosalen come Banco, Giulio Pelligra e Vasyl Solodkyy come Macduff. Completano la compagnia Barbara Massaro e Kamelia Kader come Dama di Lady Macbeth, Leonardo Cortellazzi nel ruolo di Malcolm, Luciano Leoni come Medico e Sicario, oltre ai giovani interpreti del Coro di Voci bianche coinvolti nelle apparizioni sceniche.

Il weekend del Teatro Carlo Felice proseguirà inoltre con diversi appuntamenti dedicati a cittadini, famiglie e turisti. Sabato sera torneranno gli “Aperitivi Felici”, format che unisce aperitivo e visite guidate alla scoperta degli spazi e della storia del teatro. Domenica mattina spazio invece ai cori giovanili: alla Marina di Genova il Coro di Voci bianche della Fondazione Teatro Carlo Felice sarà protagonista del concerto Over the Rainbow, mentre nel Primo Foyer del teatro andrà in scena Mani che cantano, appuntamento con il Coro di Voci e Mani Bianche “Giuseppe Bonamici” di Pisa, progetto che unisce musica, inclusione e Lingua dei Segni Italiana, rendendo il repertorio accessibile anche alle persone sorde.

 

 

Aozhe Zhang, il vincitore del Premio Paganini 2025 in concerto a Montecarlo

Super User 14 Maggio 2026 802 Visite

 

Tutto esaurito, ieri sera alla Salle Garnier di Montecarlo, per il concerto del vincitore del Premio Paganini 2025. Il giovane violinista Aozhe Zhang si è esibito alla presenza del sovrano monegasco e dell’ambasciatore d’Italia a Montecarlo, insieme all’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, diretta dal maestro Alessandro Bonato.

Il pubblico ha accolto con entusiasmo l’interpretazione del celebre Concerto per violino n. 1 di Niccolò Paganini, applaudendo calorosamente il solista, e ha molto apprezzato la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Felix Mendelssohn, nella seconda parte del programma.

«È stato un concerto memorabile, in un teatro che è un vero gioiello. Abbiamo avuto l’onore della partecipazione del principe Alberto II, cui ho portato il saluto della sindaca Salis - ha commentato il presidente del Premio Giovanni Panebianco - Ringrazio le istituzioni del Principato e l’Opera di Montecarlo che, insieme a Daniela Memmo D’Amelio, hanno operato sinergicamente per rendere possibile questo momento emozionante. Il Premio Paganini si conferma ancora una volta impeccabile protagonista sulla scena internazionale». 

«Montecarlo ha accolto Genova e il Premio Paganini con grande entusiasmo e calore. È stata una serata magica, all’insegna della diplomazia culturale. Con il presidente Panebianco abbiamo omaggiato il principe Alberto II con i volumi sul Libro mastro e sugli Atti del Simposio internazionale dedicato al Cannone editi di recente» ha aggiunto Daniela Memmo D’Amelio, ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso il Principato di Monaco e Paganini Ambassador.

Il direttore Nicola Bruzzo ha espresso gratitudine a Didier de Cottine, direttore della Filarmonica di Montecarlo «per la bellissima collaborazione e la profonda intesa artistica che hanno accompagnato questo progetto fin dai primi momenti. Uno speciale ringraziamento al maestro Alessandro Bonato, direttore di grandissimo carisma, e alla magnifica Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo».

Alessio Rupalti al Riviera Film Festival con il corto “Ten to Six”

Super User 08 Maggio 2026 591 Visite

 

Alessio Rupalti, giovane regista genovese trapiantato a Londra, presenta il suo nuovo cortometraggio “Ten to Six” al Riviera International Film Festival di Sestri Levante nella giornata del 9 maggio, nella suggestiva cornice dell’ex convento dell’Annunziata.

La pellicola affronta il tema del tumore al seno con uno sguardo emotivo e intimista. Al centro della storia c’è un uomo che, dopo la morte di un familiare, si confronta con il rimpianto e con il peso di non aver fatto abbastanza. Un messaggio chiaro e diretto: la prevenzione può salvare la vita e parlarne è fondamentale. Rupalti sceglie di raccontare questo dramma senza toni retorici o urlati, soffermandosi sulle relazioni domestiche, sul silenzio della sofferenza e sull’importanza di non rimandare.

Per il regista si tratta di un nuovo importante traguardo, che arriva dopo i recenti riconoscimenti ottenuti nel panorama cinematografico nazionale. Rupalti è infatti appena rientrato dalla 21ª edizione di Cortinametraggi, dove “Ten to Six” ha raccolto attenzione e apprezzamenti per la sensibilità con cui affronta un tema umano e sociale attraverso il linguaggio del cinema.

Non è la prima volta che il nome di Alessio Rupalti si lega a premi e manifestazioni di rilievo. Dopo la messa in onda su Sky Italia del corto Monumento, il regista ligure aveva già ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui quello di miglior talento ligure nell’ambito di una manifestazione promossa da Regione Liguria. Un percorso artistico costruito passo dopo passo, tra esperienze internazionali e un forte legame con la propria terra d’origine.

Il cast del film è composto da attori britannici: Gerard Bell interpreta Old Man, Charlie Wright veste i panni di Sam, mentre Georgia Polly interpreta Anne. Alla realizzazione del progetto hanno partecipato anche diversi professionisti del cinema londinese.

Ten to Six è stato realizzato anche grazie a una raccolta fondi promossa sulla piattaforma GoFundMe attraverso la campagna “short film on breast cancer prevention”.

Macbeth, al Carlo Felice il male secondo Verdi tra destino e ossessione

Super User 07 Maggio 2026 947 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000  

Sangue, streghe, potere, vendetta e destino. Sono gli ingredienti oscuri e magnetici di Macbeth, il capolavoro di Giuseppe Verdi tratto dalla tragedia di William Shakespeare, che debutta al Teatro Carlo Felice di Genova venerdì 15 maggio. Il nuovo allestimento resterà in scena fino al 24 maggio, secondo la formula ormai consolidata dei due weekend consecutivi.

Sul podio salirà Sesto Quatrini, alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro Carlo Felice preparato da Claudio Marino Moretti. La produzione genovese adotta la versione parigina del 1865, nell’edizione critica curata da David Lawton, comprendendo anche i ballabili, scelta che introduce significative differenze rispetto agli altri teatri coproduttori e che ha influenzato anche il lavoro registico.

In scena si alterneranno George Gagnidze e Stefano Meo nel ruolo del protagonista, accanto a Jennifer Rowley e Caterina Meldolesi come Lady Macbeth. Completano il cast Gianluca Buratto e Abramo Rosalen nel ruolo di Banco, Giulio Pelligra e Vasyl Solodkyy come Macduff, Leonardo Cortellazzi nel ruolo di Malcolm e Kamelia Kader come Dama di Lady Macbeth.

Il nuovo allestimento è firmato da Fabio Ceresa, con scene di Tiziano Santi, costumi di Giuseppe Palella e luci di Cristian Zucaro. La produzione nasce dalla collaborazione tra numerosi teatri italiani, tra cui il Teatro Verdi di Pisa, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Galli di Rimini, il Teatro Pavarotti-Freni di Modena e il Teatro Valli di Reggio Emilia, confermando una rete produttiva sempre più centrale nella lirica nazionale.

Composto nel 1847 per il Teatro della Pergola di Firenze e profondamente rivisto nel 1865 per Parigi, Macbeth rappresenta uno snodo decisivo nel percorso artistico di Verdi. È un’opera che rompe molte convenzioni dell’opera italiana dell’epoca: non c’è una vera vicenda amorosa, mentre tutto ruota intorno all’ambizione, alla colpa e alla disgregazione interiore dei protagonisti. La musica diventa teatro puro, scavando nella psicologia dei personaggi con una forza drammatica straordinaria.

Le streghe, elemento centrale della tragedia shakespeariana, assumono qui un ruolo quasi strutturale: non semplice coro, ma presenza inquietante e onnipresente, capace di guidare gli eventi come una forza invisibile. Verdi costruisce così un mondo sonoro fatto di contrasti improvvisi, ombre, tensioni e allucinazioni, anticipando il linguaggio del suo teatro più maturo.

Proprio su questa dimensione si concentra la lettura di Fabio Ceresa, che interpreta la vicenda come una riflessione sul rapporto tra libero arbitrio e destino. «La sorte degli uomini è affidata al caso oppure a un destino già scritto?» si chiede il regista. Nel suo allestimento, Macbeth e Lady Macbeth diventano figure imprigionate in un disegno superiore governato dalle streghe, entità che manipolano il tempo e la realtà come invisibili burattinaie. Lo spettacolo alterna quindi elementi concreti e visioni astratte, costruendo un universo sospeso tra materia e metafisica.

La prima di venerdì 15 maggio sarà trasmessa in diretta su Rai Radio3 con la conduzione di Valentina Anzani. Parallelamente il Carlo Felice conferma anche il proprio percorso divulgativo, con incontri introduttivi all’Auditorium Montale e guide all’ascolto curate dagli allievi del Conservatorio Paganini prima di ogni recita. Un’occasione per accompagnare il pubblico dentro uno dei titoli più cupi, moderni e affascinanti dell’intero catalogo verdiano.

“Macbeth - dichiara il sovrintendente Michele Galli - è titolo di svolta nel percorso verdiano, apice dei cosiddetti “anni di galera”, sguardo verso il futuro per scavo interiore dei personaggi e dominio della parola scenica. Il soggetto shakespeariano e la sollecitazione di una partitura più volte rivista richiedono un equilibrio preciso tra componente musicale e costruzione scenica. In questa strada va il progetto di questo allestimento, in cui i richiami suggestivi alla tradizione dei sontuosi costumi di Giuseppe Palella, si intrecciano alla visione contemporanea delle scene di Tiziano Santi e alla regia attenta ai dettagli e agli interpreti di Fabio Ceresa in sintonia con la direzione di Quatrini che stiamo apprezzando durante le prove di queste settimane. La scelta di aderire a una virtuosa coproduzione tra alcuni dei più importanti teatri di tradizione italiani, dimostra la capacità di dialogo del Carlo Felice e la volontà di mantenere il bilancio in equilibrio, scegliendo alcuni fra i più importanti artisti creativi del panorama operistico odierno”.

“C’era un ragazzo”, Gianni Morandi conclude il tour a Genova

Super User 04 Maggio 2026 763 Visite

È partito da Conegliano, lo scorso 15 aprile, il tour nei principali palasport italiani di Gianni Morandi, intitolato “C’era un ragazzo - Gianni Morandi story”, produzione firmata Trident Music. Una tournée che ha ripercorso le tappe fondamentali della lunga carriera dell’artista di Monghidoro e che si avvia ora alla sua conclusione.

Il gran finale è previsto mercoledì 6 maggio a Genova, dove Morandi si esibirà al Palateknoship (zona Fiumara) per l’ultima data del tour organizzata da Duemilagrandieventi.

Lo spettacolo nasce come celebrazione dei 60 anni di uno dei brani più iconici della musica italiana, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”, scritto nel 1966 da Franco Migliacci e Mauro Lusini. Il brano è considerato una pietra miliare del repertorio di Gianni Morandi e, ancora oggi, rappresenta un simbolico ponte tra generazioni diverse di ascoltatori.

La scaletta del tour ripercorre i grandi classici che hanno segnato la carriera dell’artista, canzoni che continuano a essere tra le più amate dal pubblico italiano. Non mancano anche i brani più recenti tratti dal progetto discografico “Evviva!”, che testimoniano la continuità artistica di Morandi nel panorama musicale contemporaneo.

Sul palco, Morandi è accompagnato da una superband diretta dal Maestro Luca Colombo, che contribuisce a rinnovare gli arrangiamenti e a dare nuova energia ai brani storici del repertorio.

I biglietti per la data conclusiva di Genova sono ancora disponibili sui circuiti Ticketone e Ticketmaster, oltre che presso la biglietteria del Palateknoship a partire dalle ore 17:00 del giorno dello spettacolo.

La settimana del Politeama Genovese: Grease, Allevi e Ranieri

Super User 03 Maggio 2026 760 Visite

La prossima settimana il Politeama Genovese (via Bacigalupo) si prepara ad accogliere un cartellone ricco e variegato, capace di soddisfare pubblici di tutte le età e gusti. Dal 5 al 9 maggio, il palco si animerà con tre appuntamenti di grande richiamo: il musical cult “Grease”, il ritorno del pianista Giovanni Allevi e lo spettacolo coinvolgente di Massimo Ranieri. 

 

Grease

Si parte il 5 e 6 maggio, ore 20:30, con “Grease”, prodotto dalla Compagnia della Rancia e diretto da Saverio Marconi con la regia associata di Mauro Simone. Lo spettacolo, ormai divenuto un fenomeno di costume, continua a conquistare il pubblico italiano con la sua energia travolgente e il suo messaggio senza tempo. Dopo aver superato i due milioni di spettatori, “Grease” si conferma un cult intergenerazionale, capace di rinnovarsi stagione dopo stagione. La storia d’amore tra Danny e Sandy, ambientata tra le atmosfere rock’n’roll degli anni ’50, prende vita attraverso una colonna sonora iconica che include brani indimenticabili come “Restiamo insieme” e “Greased Lightnin’”.

 

Giovanni Allevi

L’8 maggio, ore 20:30, sarà invece la volta di Giovanni Allevi, protagonista di un concerto per pianoforte solo. Il maestro torna sui palcoscenici europei con un tour che rappresenta un viaggio profondo e personale: “Riprendo timidamente il tour dei concerti all'estero. So già che sarà molto faticoso per via della condizione sofferente del mio corpo. Eppure sento di avvicinarmi al pianoforte con un sentimento completamente nuovo: amore allo stato puro! Non mi interessa il successo, non il riscontro esterno. Tutto ciò che desidero è celebrare la bellezza ed il miracolo della vita!”.

 

Massimo Ranieri

A chiudere la settimana, il 9 maggio ore 20:30, sarà Massimo Ranieri con il suo spettacolo “Tutti i sogni ancora in volo”, andato in onda a fine maggio in due puntate in prima serata su Raiuno. Un vero e proprio viaggio tra musica, teatro e racconto, che segue il successo televisivo e teatrale degli ultimi anni. Ranieri, che è stato anche protagonista della fiction Mediaset “La voce che hai dentro”, porterà sul palco una nuova produzione, arricchita da una big band e da un repertorio che spazia dai grandi classici agli inediti scritti da importanti autori italiani. Tra i brani, anche “Lettera di là dal mare”, premiato a Sanremo 2022.

Al Teatro Ivo Chiesa va in scena “La voce di Antigone” con gli attori-detenuti di Marassi

Super User 29 Aprile 2026 688 Visite

 

Un progetto che intreccia teatro e impegno sociale approda sul palcoscenico del Teatro Ivo Chiesa di Genova: mercoledì 13 maggio alle ore 20:30 va in scena “La voce di Antigone”, produzione di Teatro Necessario.

Lo spettacolo vede protagonisti gli attori-detenuti della casa circondariale di Marassi, coinvolti in un percorso artistico e rieducativo che trova nel teatro uno strumento concreto di espressione, crescita personale e reinserimento sociale.

Diretto da Eva Cambiale e Carlo Orlando, il lavoro si ispira alla figura di Antigone, simbolo universale di resistenza e difesa dei diritti. In questa rilettura contemporanea, la tragedia classica si trasforma in un’occasione di riflessione sui temi della libertà, della dignità umana e della responsabilità individuale, assumendo una forte valenza civile. 

L’iniziativa ha anche una finalità solidale: l’incasso dei biglietti sarà destinato a sostenere le attività dedicate agli attori-detenuti, contribuendo a dare continuità a un progetto che unisce cultura e inclusione. Il progetto è supportato dal Rotary Club Genova San Giorgio ETS, a testimonianza dell’impegno del territorio nel promuovere percorsi di reinserimento attraverso l’arte. 

Biglietti e informazioni: ingresso 15 euro (8 euro studenti).
I biglietti sono disponibili presso il teatro oppure prenotabili tramite la segreteria del club entro venerdì 8 maggio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
Ingresso in sala dalle 19:45.

Camogli, al Teatro Sociale torna “Colpi di timone”

Super User 27 Aprile 2026 747 Visite

Mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, alle ore 21.00, torna sul palcoscenico del Teatro Sociale di Camogli “Colpi di timone”, protagonista e regista Tullio Solenghi. Firmata da Enzo La Rosa, la commedia ha inaugurato, nell’ottobre scorso, il IV Festival Gilberto Govi e la Maschera Genovese, ottenendo un successo pari a quello delle due produzioni goviane precedenti, “I maneggi per maritare una figlia” (2022) e “Pignasecca e Pignaverde” (2024). Ripresa e già trasmessa con ottimi ascolti da Rai5, la pièce torna, a grande richiesta, nel teatro in cui è nata.

Ancora una volta, dunque, Solenghi si trasforma anima, corpo e voce in Gilberto Govi, nuovamente con l’aiuto fondamentale del trucco e parrucco di Bruna Calvaresi; una metamorfosi sorprendente, che nessuno aveva mai tentato prima e che ha stupito tutti, critica e pubblico. Popolare e amata non meno di “Maneggi” e “Pignasecca”, “Colpi di timone” è un’irresistibile commedia sulla capacità della verità di smascherare le grandi e piccole ipocrisie di un tipico microcosmo affaristico genovese anni ’40 popolato di armatori, avvocati, professori e commendatori. Solenghi così presenta la commedia, immortalata da Govi nella celebre ripresa Rai del 1958: “Con ‘Colpi di timone’ Govi, attraverso il personaggio del vecchio lupo di mare Giovanni Bevilacqua, naviga tra le onde minacciose della disonestà e del malaffare con la profonda umanità e la straordinaria ironia di una delle sue maschere più riuscite.” A fianco di Solenghi, coprotagonista come in “Pignasecca e Pignaverde”, Mauro Pirovano, e accanto a loro una compagnia di attori scelti dallo stesso Solenghi, molti dei quali già presenti nei due capitoli goviani precedenti: Barbara Moselli, Claudia Benzi, Daniele Corsetti, Stefano Moretti, Roberto Alinghieri (anche regista assistente e adattatore del testo insieme a Solenghi), Stefania Pepe, Federico Pasquali, Lorenzo Scarpino.

Il progetto scenografico è firmato sempre da Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova e tra i più importanti registi e scenografi di prosa e opera al mondo. Scenografa e regista assistente, Anna Varaldo. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Sociale di Camogli, Teatro Nazionale di Genova, SCARTI Centro di Produzione Teatrale di Innovazione.

Prezzi da 20 a 35 euro (spettacolo fuori abbonamento).

Tullio Solenghi e Mauro Pirovano

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