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“Big Bang: nascita del tutto”, l’arte di Gabriele Maquignaz racconta la nascita dell’universo

Gabriele Maquignaz e la locandina della mostra (foto dal sito dell'artista)

 

Un viaggio artistico alle origini dell’universo, tra materia, energia e gesto creativo. È questo il cuore di “Big Bang: nascita del tutto”, la mostra personale del maestro Gabriele Maquignaz che arriva a Genova negli spazi del loggiato superiore di Palazzo Doria Spinola, in Largo Eros Lanfranco 1. L’esposizione, a ingresso libero, sarà visitabile dal 9 al 22 ottobre, con inaugurazione venerdì 9 alle ore 18.00.

Al centro della mostra c’è un ciclo di opere attraverso le quali Maquignaz interpreta e ricrea la nascita dell’universo e dello spazio-tempo. Il riferimento al Big Bang diventa una metafora della creazione: il momento in cui materia ed energia danno origine a qualcosa di nuovo. Il gesto esplosivo dell’artista diventa così parte integrante dell’opera, trasformando la tela in uno spazio dinamico, attraversato da colori, stratificazioni e segni.

Nato ad Aosta nel 1972, Maquignaz cresce con un forte legame con la sua terra alpina e con il Cervino, ma sviluppa fin da giovane una curiosità capace di oltrepassare i confini. Dopo aver lavorato come maestro di sci e nell’ambito delle attività ricettive della famiglia, sceglie di dedicarsi all’arte, seguendo una ricerca che unisce dimensione spirituale e sperimentazione.

La sua formazione affonda le radici nell’Arte Povera, nell’arte africana e oceanica e nella Pop Art, con riferimenti ai grandi maestri del Novecento, da Picasso a Giacometti e Matisse, fino a Basquiat e Schnabel. Artista eclettico, si confronta con pittura, scultura, tecnica mista, arte concettuale e design, realizzando anche gioielli, abiti e complementi d’arredo.

Particolarmente originale è la sua ricerca sulla terza dimensione dell’arte, intesa come dimensione spirituale e ultraterrena capace di superare spazio e tempo. Da questa visione nascono le sue celebri “porte” e il caratteristico taglio ellittico praticato sulla tela, elemento che Maquignaz sviluppa attraverso soluzioni sempre differenti. Le sue opere sono presenti in collezioni di italiani e stranieri e il suo atelier ai piedi del Cervino rappresenta uno dei luoghi più significativi del suo percorso creativo. Numerosi critici e giornalisti d’arte si sono occupati del suo lavoro, tra cui Philippe Daverio, Maurizia Tazartes, Gabriele Accornero, Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes.

L’iniziativa genovese è promossa e organizzata da ANGSA Liguria APS, con il patrocinio del Comune di Genova. All’inaugurazione sono attesi, oltre all’artista e ai rappresentanti dell’associazione, la consigliera regionale Lilli Lauro e il vicepresidente del Consiglio comunale di Genova Nicholas Gandolfo.

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