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Nautico di Genova, Salis: “Il Salone deve essere di tutta la città, il tempo dei mugugni è finito”

Silvia Salis

L'INTERVENTO DELLA SINDACA SILVIA SALIS ALL'INAUGURAZIONE DEL SALONE NAUTICO

«L’ho detto più volte in questi giorni di avvicinamento: il Salone Nautico è il brand che identifica Genova nel mondo e del quale siamo tutti orgogliosi. Il Salone Nautico e Genova sono un binomio indissolubile». Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis nel suo intervento all’inaugurazione della 66esima edizione del Salone Nautico internazionale

«Genova, in questi anni, sta ricostruendo il suo rapporto con il mare. Lo farà con il nuovo Piano regolatore portuale, con una nuova visione politica e urbanistica. Lo sta facendo dal punto di vista infrastrutturale, con il Waterfront che accoglie questa manifestazione e che, anno dopo anno, nonostante le tante difficoltà, offre spazi sempre più all’altezza – prosegue Salis - I numeri di questa edizione raccontano una crescita costante e una straordinaria forza attrattiva: oltre mille imbarcazioni in esposizione, 215 novità assolute, il 4% di spazi in acqua in più e una superficie complessiva che supera i 200.000 metri quadrati. A questo si aggiunge tutto ciò che sta nascendo attorno: la nuova Casa della vela, da dove lunedì abbiamo presentato il Salone alla stampa, e il futuro Centro del mare, che sarà un teatro perfetto per il futuro e l’innovazione di questa città».

«A Las Vegas, dove se ne intendono di grandi eventi, non costruiscono gli spettacoli per adattarli ai teatri, ma costruiscono i teatri per adattarli agli spettacoli. Ed è quello che vogliamo fare qui: costruendo un teatro perfetto, anno dopo anno, superando le difficoltà» aggiunge ancora la sindaca Salis. 

«La scelta strategica di riposizionare il Salone nel calendario va esattamente in questa direzione. Garantire una collocazione che dia maggior respiro rispetto alla concorrenza di Monaco e Cannes ci permette di valorizzare la nostra identità specifica, di riportare a Genova le grandi imbarcazioni e di attrarre un pubblico sempre più ampio. E siamo certi che in questo ci potrà aiutare il rinnovato entusiasmo per il mondo della vela e lo straordinario stato di forma di Luna Rossa, a cui da Genova mandiamo un gigantesco in bocca al lupo per le sfide dell’America’s Cup nelle acque di Napoli» dice Salis.

«C’è stato un tempo in cui i genovesi vivevano il Salone con distacco, ma questo tempo è cambiato: il tempo dei mugugni è finito e questo scollamento è stato superato. Il Salone è estetica, innovazione, lusso, grande design ed eccellenza. Ma vogliamo che sia anche il Salone di tutti e di tutta la città. Il Salone di chi ama il mare ma non possiede uno yacht, il Salone della famiglia che passeggia tra le banchine, di chi non vede l’ora che arrivi la domenica per salire a pescare sul suo gozzo. Un passo importante in questa direzione è la Blue Arena, il nuovo spazio che quest’anno debutta al Palasport, che torna a essere protagonista del Salone. Un’area gratuita, aperta a tutti per avvicinare chiunque alla nautica da diporto. È così che si inizia a restituire un grande evento alla sua comunità» spiega Salis, che prosegue: «E poi c’è il Fuori Salone, che deve attirare nuovo pubblico al Salone. È questo, ad esempio, lo spirito per cui il 2 ottobre, ci sarà un biglietto speciale ridotto non solo per gli under 25, come tutti gli altri giorni del Salone, ma per tutti gli under 35, che la sera speriamo affollino il nostro Porto Antico per il concerto di Novah».

«Il mare, per Genova, significa cultura e bellezza, ma significa prima di tutto lavoro e dignità. E vorrei che tutti facessimo un applauso alle lavoratrici e ai lavoratori di Ericsson che sono qui fuori a difendere il loro futuro, il loro lavoro e anche il futuro di Genova. Il mio abbraccio va anche ai 170.000 occupati della cantieristica navale in Italia. E proprio perché siamo una città di mare, di marinai e di lavoro abbiamo il dovere di andare avanti e guardare ai giovani. Ringrazio la presidente Giovanni Vitelli per avermi dato la suggestione di creare un percorso professionale per le crew delle imbarcazioni, sul "modello Antibes": vogliamo che i giovani marinai e i professionisti del diporto di tutto il mondo facciano scalo a Genova durante la stagione invernale. Vogliamo che restino qui a vivere, ad animare la città con un nuovo spirito internazionale, a portare vitalità mentre le barche riposano e si rifanno il look nei nostri eccellenti cantieri» dice Salis, che conclude: «Genova secoli fa era una grande potenza commerciale, da qui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. E ora di quello spirito internazionale il Salone è la più grande rappresentazione che abbiamo. Lo difenderemo, vogliamo che resti qua, vogliamo che diventi sempre di più il più grande del mondo».

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