Intelligenza artificiale, Salis: “Non può sostituire l’uomo, ma è fondamentale per il sistema Paese”
Silvia Salis, sindaca di Genova
L’intelligenza artificiale può contribuire a rendere più efficiente la Pubblica amministrazione, ma non può sostituire il lavoro e il rapporto umano con cittadini e imprese. È il messaggio lanciato dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, all’apertura del convegno “Una pubblica amministrazione che genera sviluppo e diviene volano dell’economia”, organizzato dal Comune di Genova a Palazzo Ducale.
Due giornate, ieri e oggi, di confronto tra istituzioni, imprese, università ed esperti per affrontare il tema della trasformazione della pubblica amministrazione e del suo ruolo nello sviluppo economico. I lavori si concluderanno oggi con l’intervento del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
«L’intelligenza artificiale è una novità che può collaborare all’efficientamento della pubblica amministrazione – ha spiegato Salis – ma il capitale umano è insostituibile e va valorizzato». La sindaca ha ricordato anche la recente trattativa con i sindacati, che ha portato a destinare 4,5 milioni di euro in più alle assunzioni, consentendo al Comune di Genova di superare la semplice copertura del turnover.
Per Salis, quindi, tecnologia e personale devono procedere insieme. L’IA può «incrociare dati, elaborarli, abbreviare i passaggi e accelerare processi tecnici», ma non può sostituire il rapporto diretto tra amministrazione e cittadini, soprattutto nei settori e nei compiti più delicati. «La pubblica amministrazione deve investire nelle nuove tecnologie e, allo stesso tempo, valorizzare il capitale umano», ha sottolineato, ringraziando il personale del Comune per il lavoro svolto.
Al centro del convegno anche la necessità di semplificare e velocizzare i processi amministrativi. Il segretario e direttore generale del Comune di Genova, Pasquale Criscuolo, ha indicato nella riorganizzazione della PA e nella reingegnerizzazione dei processi, a livello nazionale e locale, una delle priorità per aumentare la competitività del sistema.
Un tema particolarmente evidente nella realizzazione delle grandi opere, dove intervengono ministeri, Regioni, Province, Comuni e diversi organismi di controllo. Secondo Criscuolo, tempi e costi della burocrazia possono incidere sulla competitività e sulla capacità di attrarre investimenti. L’obiettivo del convegno è arrivare a un documento da consegnare al ministro Zangrillo, affinché dal confronto genovese possa partire un percorso nazionale.
Sul fronte della trasformazione digitale, Enrico Castanini, direttore generale di Liguria Digitale, ha evidenziato il ruolo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale nel migliorare i servizi pubblici. Per accompagnare questa trasformazione, ha sottolineato, servono però anche una revisione dei processi, nuove competenze e una collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca.
Liguria Digitale è inoltre impegnata nella promozione di Genova come sede dell’AI Factory, con l’obiettivo di valorizzare le competenze scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio e costruire un ecosistema dedicato all’intelligenza artificiale e alla competitività.




