Processo al Grifone tra pizzette e vino bianco con tre novantenni che sanno ancora sognare
Piccola festa dal sapore esotico,sotto la grande tenda bianca del giardino di Federico (Riki) Solimena, notaio di fama in Genova. Otto presenti del gruppo di "Noi genoani", riuniti per una coccola rossoblù dedicata a tre novantenni che sanno ancora sognare. Alberto Cavallo, ex Assicurazione Levante, 96 anni, Giuseppe mitico inventore della "Spiga" di Nervi, 95 compiuti, e Vittorio Sirianni, in corsa per i 91, giornalista. Gli altri cinque? Dei bambini: 659 anni in otto!
Ne è venuto fuori, immediatamente, un processo al Genoa. "Colpa di tutti, cioè di nessuno", ha detto Sirianni, congiungendo le mani democristiane. Cavallo prudente: "Io non sono informato". Secco invece Giuseppe: "DDR non capisce niente". Il bel Gerini e Lagostena, hanno tirato in ballo, preoccupati, Sucu, il presidente muto. Maurizio Odifredi: "La squadra ha perso la grinta". Io ho ripetuto il giudizio dato in Tv: "DDR? Troppi errori". Il Notaio Solimena, invece, ha vuotato il suo sacco su Blasquez, ricordando una passata esperienza professionale con il padrone del Genoa.
Pizzette, focacce, pasta al forno, pasqualina celestiale, uva e canestrelli, con un rosso fresco e un moscatino da far resuscitare il Grifone e noi che lo cantiamo.
Perché i tre novantenni, e gli altri ragazzi, non smettono mai di sognare?
Ma perché i fratelli miliardari, padroni del Como sono finiti sul Lago e non hanno scelto Genova? Gli avremmo dato il Genoa? Ma siamo sicuri? E chi li conosceva?
Maniman...
I sogni, invece, non costano niente.
Paolo Zerbini







