Skin ADV

Notizie

Covid in Liguria: 309 nuovi casi e 6 decessi, salgono ricoveri (+19) e TI (+2)

Super User 01 Marzo 2021 35 Visite

 Il bollettino del coronavirus in Liguria di oggi, lunedì 1° marzo.

Casi totali da inizio emergenza = 78.287 (+309)

Attualmente positivi = 5.992 (+26) (*)

571 (+19) in ospedale (di cui 54 in terapia intensiva / TI, +2)

4.914 in isolamento domiciliare (+83)

Dettaglio 309 nuovi casi per residenza:

IM: 23

SV: 104

GE: 159 (di cui 153 di Asl3, 6 di Asl4)

SP: 23

Non riconducibili alla residenza in Liguria: 0

Guariti = 68.659 (+277) (**)

Deceduti = 3.636 (+6)

Tamponi = 930.421 (+3.398)

Tamponi antigenici rapidi = 107.953 (+1.403) (***)

Ospedalizzati = 571 (54 TI)

Asl1 = 114 (7 TI)

Asl2 = 90 (6 TI)

San Martino = 129 (24 TI)

Galliera = 45 (2 TI)

Gaslini = 3 (0 TI)

Asl3 = 71 (4 TI)

Asl4 = 43 (7 TI)

Asl5 = 76 (4 TI)

Attualmente positivi per residenza = 5.992

IM = 1.200

SV = 969

GE = 2.761

SP = 757

Fuori regione = 109

Altro o in fase di verifica = 196

Sorveglianze attive (contatti di positivi) = 6.998

Asl1 = 2.773

Asl2 = 1.013

Asl3 = 1.613

Asl4 = 421

Asl5 = 1.178

 

Vaccini Covid

Consegnati = 194.180

Somministrati = 124.896 (64% dei consegnati)

Dosi effettuate dal 27/12 a ieri (tra parentesi quelle programmate oggi)

Asl1 = 16.999 (420)

Asl2 = 22.192 (468)

Asl3 = 31.471 (1.036)

Asl4 = 11.667 (514)

Asl5 = 15.515 (430)

Galliera = 4.039 (58)

Gaslini = 5.781 (144)

San Martino = 11.743 (209)

Evangelico = 2.054 (156)

TOTALI = 121.461 (3.435)

Vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale a ieri

Asl1 = 5.950

Asl2 = 7.470

Asl3 = 11.240

Asl4 = 4.339

Asl5 = 4.141

Galliera = 1.570

Gaslini = 2.250

San Martino = 4.148

Evangelico = 512

TOTALI = 41.620

 

(*) I flussi sono stati allineati come indicato dall'Istituto Superiore di Sanità, considerando nei casi "guariti", oltre ai pazienti che risultano negativi al test molecolare, anche quelli che risolvono i sintomi dell'infezione da Covid-19 e per i quali sono trascorsi 21 giorni dall'inizio dei sintomi – previa valutazione di esperti clinici e microbiologi/virologi (riferimento Circolare del Ministero della Salute n.32850 del 12/10/2020)

(**) Pazienti che risultano negativi al test molecolare; pazienti che risolvono i sintomi dell'infezione da Covid-19 e per i quali sono trascorsi 21 giorni dall'inizio dei sintomi - previa valutazione di esperti clinici e microbiologi/virologi - riferimento Circolare del Ministero della Salute n.32850 del 12/10

(***) In data 15/01 il Ministero ha chiesto modifica di questo campo ovvero inserire il dato delle ultime 24 ore resettando il flusso. Il cumulato riprende pertanto dal 14/01

Costi commemorazione morti Covid, la precisazione dell’ospedale San Martino

Super User 01 Marzo 2021 84 Visite

In merito ai costi sostenuti per organizzare la commemorazione dei morti per il Covid, l’ospedale San Martino precisa:

La Direzione Strategica del San Martino sottolinea che il professor Bassetti fin dal primo giorno di uscita del suo libro ha chiarito ai vertici dell’azienda che i proventi della vendita sarebbero andati al Policlinico stesso. In merito a quanto apparso sugli organi di stampa ci preme quindi chiarire che il maestro Sergio Castellitto ha offerto gratuitamente la sua presenza e le spese sostenute sono servite a strutturare l’evento, facendo anche lavorare un settore fermo da un anno, e a diffonderlo in tutta Italia, come la ricca rassegna stampa dimostra. Aver promosso il reading è stato un modo per valorizzare l’intero Ospedale, che ha nel volto dei suoi professionisti la rappresentazione dell’impegno e della dedizione nell’affrontare l’attività giornaliera tipica di un grande Ospedale come il Nostro. La lettura ha messo sotto i riflettori lo sforzo di tutti i professionisti impegnati nella lotta contro il Covid, alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali, e non ci risulta si sia mai vista la copertina del libro del Professor Bassetti che non ha certo bisogno di farsi pubblicità. Rimaniamo sconcertati anche dal riferimento alla sua attività svolta da libero professionista, cosa che peraltro fanno 500 professionisti della nostra azienda. Tali attività possono essere effettuate anche presso strutture sanitarie accreditate non convenzionate, come da normativa vigente.  Il professor Bassetti ha, al pari degli altri professionisti, compiti di: assistenza, formazione, ricerca, divulgazione e lo ringraziamo per averci permesso di realizzare questo evento di cui si parla ancora oggi in tutte le tv nazionali. Tanti ospedali italiani hanno voluto fare un tributo al loro personale e anche noi lo abbiamo ritenuto doveroso. Infine precisiamo che il professor Bassetti, a riprova della sua fama nazionale ed internazionale, che non necessita di alcuna pubblicità, possiede alla data odierna un h index pari a 69 (l’indice che descrive l’autorevolezza del ricercatore nei confronti della Comunità Scientifica). Ha infatti pubblicato 652 lavori che sono stati oggetto di oltre 21.000 citazioni da parte di altri ricercatori di tutto il mondo, uno dei più alti del nostro Istituto. Spiace che venga sminuita l’attività di un nostro professionista conosciuto e stimato in tutto il mondo e gettato fango su un evento che aveva l’unico obiettivo di ricordare le vittime e chi si è battuto e si batte ancora oggi contro il Covid.

Gli assistenti spirituali Acli: “Aprite i circoli contro la solitudine”

Super User 01 Marzo 2021 59 Visite

La Liguria è colorata in giallo, maggiore libertà di movimento quindi, anche se occorre mantenere cautela. Ma allora perché non aprire, pur rispettando rigorosamente tutte le norme anti virus, i circoli Acli della regione? Contro la solitudine e l'isolamento che sta facendo male come una malattia a tante persone.

L'accorata richiesta ed il pressante appello arrivano dagli assistenti spirituali di una delle più prestigiose e solidaristiche associazioni del Paese. Istituzione storica e che raccoglie tante persone dai comuni ideali e, comunque, da una forte sensibilità umana.

“In questo periodo storico così travagliato - scrivono don Andrea Robotti, don Sergio Chiappe, don Renato Elena e don Michele Farina - le nostre comunità stanno attraversando momenti di difficoltà non comuni e prove di coesione di straordinario spessore. Le famiglie, la scuola, il mondo del lavoro, le aggregazioni sociali, costituiscono i capisaldi di un tessuto civile che, malgrado il flagello provocato dalla pandemia, continua ostinatamente e fiduciosamente a guardare con autentica speranza verso il proprio prossimo e verso il futuro, senza mascherarsi dietro falsi ottimismi o resilienze di maniera”.

Per i sacerdoti i circoli Acli sono “da sempre sono presidi di socialità, solidarietà e legalità e contribuiscono ad un equilibrio di sentimenti ed emozioni positive, indispensabile sia per l’anima, sia ancor più adesso, e soprattutto, per la vita delle persone”.

Per questo motivo, insistono i preti Acli, “anche in questa fase storica, i circoli Acli possano giocare un ruolo importante per aiutare le persone a superare la solitudine e l'individualismo che la pandemia ha fortemente accentuato”.

E', assicurano, una richiesta ponderata ma che viene avanzata dopo che la Liguria è passata dall'arancione al giallo. augurandosi che la risposta al loro appello sia positiva, potendo contribuire i circoli “alla sopravvivenza stessa dei nostri quartieri e dei nostri paesi e della vita sociale delle persone”.

Lo afferma anche Papa Francesco, fanno presente i sacerdoti aclini che “peggio di questa crisi, c’è solo il dramma di sprecarla, chiudendoci in noi stessi”.

Aprire i circoli, spiega l'invito, sarà un segno di “solidarietà e attenzione ai più fragili”.

Non porte chiuse dunque, ma piuttosto “un luogo accogliente in cui, in tutta sicurezza, i soci possano trovare serenità e speranza. Aprire ai Circoli è aprire alla Vita!”.

Dino Frambati

Commemorazione vittime Covid, Sansa: “21mila euro pagati con i fondi della clinica universitaria di Bassetti”

Super User 01 Marzo 2021 221 Visite

Il consigliere regionale Ferruccio Sansa ha ricostruito gli aspetti tecnici ed economici della commemorazione dei morti per il Covid, cerimonia che si è svolta sabato scorso al San Martino con l'attore Sergio Castellitto. 

Ecco cosa ha scritto Sansa su Facebook:

Stando anche a quanto ci è stato riferito da fonti ufficiali del Policlinico San Martino, è accaduto questo: sabato scorso per commemorare i morti del Covid è stata organizzata nei locali dell'ospedale una lettura di brani del libro del professor Matteo Bassetti. La cerimonia è costata circa 21mila euro che, stando sempre a quanto riferito dall'ospedale, sarebbero andati a società del gruppo di Primocanale che ha organizzato le riprese. La somma, ci comunica San Martino, è stata pagata con fondi della Clinica Malattie Infettive di cui lo stesso Bassetti è direttore.

I fondi, stando sempre alle informazioni dell'Ospedale, provengono da "attività proprie, sperimentazioni, ricerca e donazioni".

Insomma - non lo diciamo noi, ma i vertici del Policlinico San Martino - per pagare un evento che consisteva nella lettura del libro di Bassetti sono stati utilizzati fondi della clinica universitaria che lui stesso dirige.

MA RICOSTRUIAMO OGNI PASSAGGIO NEI DETTAGLI

1 - Sabato scorso si svolgono le commemorazioni per ricordare i morti per l'epidemia di Covid. Una delle cerimonie, con il patrocinio della Regione, del Comune e del Policlinico San Martino, si svolge proprio sul tetto del padiglione Maragliano di San Martino.

2 - La commemorazione si svolge così: l'attore Sergio Castellitto (intervenuto senza compenso) legge brani del libro "Una lezione da non dimenticare", scritto a quattro mani dal professor Matteo Bassetti e da Martina Maltagliati, giornalista che lavora nei programmi Mediaset coordinati da Siria Magri, moglie di Giovanni Toti.

3 - La cerimonia viene ripresa utilizzando un service televisivo che, ci comunicano i vertici dell'ospedale San Martino, faceva capo all'emittente televisiva privata Primocanale.

4 - E qui interveniamo noi che sottolineiamo una doppia questione: primo, una cerimonia per ricordare i morti rischia di sembrare anche un evento che promuove il libro del professor Bassetti. Secondo, chiediamo di sapere quanti soldi abbia ricevuto Primocanale per effettuare il servizio e chi abbia pagato. Ci sembra rilevante, soprattutto se sono stati utilizzati denari pubblici.

5 - Ieri mandiamo una mail alle direzioni dell'Ospedale San Martino che ci risponde testualmente così: "L’importo economico ammonta a diciottomila euro oltre ad Iva (cioè oltre 21mila euro, ndr) ed è finanziato da fondi propri della Clinica Malattia Infettive. Molte strutture ottengono proventi derivanti da attività proprie, vuoi sperimentazioni, vuoi attività di ricerca, vuoi donazioni ed altro. Vengono incamerati dal bilancio delle aziende come fondi finalizzati struttura X (oncologia, malattie infettive, neurologia, ecc) ed utilizzati a loro richiesta".

6 - Matteo Bassetti "dal 1° novembre 2019 è direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova". E' scritto sul suo curriculum consultabile sul sito della clinica privata Montallegro dove il professore presta servizio.

Coronavirus, Toti: “Oltre 1000 vaccini eseguiti in due giorni nel ventimigliese”

Super User 28 Febbraio 2021 61 Visite

“Nel Ponente continua la campagna di vaccinazione dei frontalieri, visto il fronte moto caldo a causa della vicinanza con la Francia, con circa mille vaccini eseguiti in due giorni nel ventimigliese. Stiamo lavorando per capire se sia possibile anticipare in questa zona alcune vaccinazioni con siero AstraZeneca, che inizieranno comunque su tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di mirarle su questo territorio perché il Distretto sanitario 1 di Ventimiglia e quello di 2 di Sanremo registrano una incidenza del virus superiore a quella del resto della regione e quindi c’è bisogno di intervenire in fretta: il distretto 1 resterà in zona arancione rafforzata, nel distretto 2 arriverà la zona gialla, seppure con scuole e parchi chiuse, ma stiamo monitorando costantemente la situazione, pronti a prendere misure ulteriori se queste dovessero servire”.

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus e vaccini in Liguria.

“C’è una lieve tendenza al rialzo del contagio in tutta Italia – aggiunge Toti -, molte regioni da domani saranno arancione, mentre la Liguria andrà in giallo. In ogni caso i dati dicono che il virus sta circolando in modo sostenuto, non possiamo abbassare la guardia”.

“Sul fronte dei vaccini – aggiunge Toti - Chiudiamo la settimana con 19 mila vaccini eseguiti come promesso questa settimana, la prossima settimana supereremo i 20 mila, poi dal 9 marzo con l’avvio dei vaccini AstraZeneca tramite i medici di famiglia e arriveremo a 30mila la settimana per il mese aprile”.

Regione Liguria propone un’agenzia nazionale per la promozione del turismo e dell’agroalimentare

Super User 28 Febbraio 2021 143 Visite

Un’agenzia nazionale per la promozione del turismo e dell’agroalimentare in Italia e all’estero per sostenere le aziende del settore, colpite dalla pandemia. Si tratta di una proposta tecnica che Regione Liguria presenta, attraverso il segretario generale Pietro Paolo Giampellegrini, contenuta in una pubblicazione dell’Università di Udine.

Il turismo in Liguria ha fatto registrare numeri molto positivi prima del Covid, sulla base dell’ultimo report dell’Osservatorio turistico regionale nel 2019 sono stati 4.149.739 gli arrivi in Liguria, numero che si è contratto del 47,11% nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria. Le restrizioni imposte ai viaggi, unite alle limitazioni degli spostamenti anche in ambito locale e alle misure di distanziamento social hanno comportato ripercussioni sulla filiera turistica allargata e la perdita di posizionamenti.

“Dobbiamo recuperare le posizioni perse – spiega il segretario generale di Regione Liguria Giampellegrini – E proprio per questo dobbiamo comprendere il fenomeno turistico che è molto variegato e multiforme introducendo proposte aperte alle ICT, le Information and Communication Technologies e alla versatilità della domanda che è soprattutto una domanda di esperienza. In particolare i turisti stranieri sono particolarmente attratti dai siti tutelati dall’Unesco presenti sul territorio italiano che utilizzano, per visitare il nostro paese, i motori di ricerca presenti nel web e si affidano ai giudizi e alle valutazioni che emergono dai social media”.

Per recuperare le posizioni perse serve fornire una motivazione all’acquisto per ripensare il turismo alla luce del diffondersi sempre più di una sensibilità ecologica, della sostenibilità, della transizione verde e delle problematiche ambientali; tenendo conto che l’Italia è leader nella bio-diversità e ha una relazione stretta tra turismo e agro-alimentare, in grado di coniugare enogastronomia, sostenibilità, ambiente, outdoor.

Turismo e agroalimentare sempre più sono i due poli della stessa medaglia, settori di fondamentale importanza in Italia e nel mondo, in quanto stimolano la crescita economica. Il turismo contribuisce a creare il 10% del prodotto lordo mondiale e nonostante le diffuse difficoltà economiche presenta un tasso di crescita sostenuto.

“Per rilanciare l’offerta – continua il Segretario generale Giampellegrini – è importane utilizzare i fondi europei che rappresentano una grande opportunità per gli operatori turistici, i consorzi, gli enti privati e pubblici del nostro paese. Una leva fondamentale per evitare l’impoverimento della struttura imprenditoriale del nostro paese insieme al necessario coordinamento tra imprese coinvolte a vario titolo nel turismo e nell’agroalimentare attraverso un’agenzia nazionale in grado di promuovere le aziende impegnate nel settore sia in Italia che all’estero”.

Politica, borsino della settimana

Super User 28 Febbraio 2021 496 Visite

Il borsino della politica di questa settimana.

ANDREA COSTA
L’inaspettata nomina dell’ex consigliere regionale a sottosegretario alla Salute è sicuramente la notizia della settimana. Alle scorse regionali ha cercato la riconferma candidandosi con l’accoppiata Forza Italia-Liguria Popolare, ma non è riuscito a salvare lo scranno popolare. Visto che per oltre tre anni ha fatto da stampella alla giunta Toti, che in quel periodo aveva solo un voto in più, si pensava ad una sua promozione ad assessore. Ma la contaminazione politica con gli azzurri evidentemente non è piaciuta ai piani alti di piazza De Ferrari. Il riconoscimento, e ancora più grande, per il suo lavoro adesso gli arriva da Maurizio Lupi, suo mentore nazionale. E il governatore Toti, che è anche assessore alla Sanità, ritrova la sua stampella.

CARLO BAGNASCO
Settimana colorata per il sindaco ruentino e coordinatore ligure di Forza Italia. La sua giunta ha approvato il “Piano del colore”: tutti gli interventi di coloritura delle facciate di Rapallo adesso devono avere il nulla osta del Comune. “Basta arlecchinate”, ha commentato il primo cittadino. Da leader regionale dei forzisti alla Spezia ha dato una mano di bianco, nominando l’ex presidente dei bianchi dello Spezia Calcio, Giovanni Grazzini, commissario degli azzurri. Poi, con la nomina di Mulè e Costa a sottosegretari, ha contribuito a dare un po’ di azzurro nella Liguria arancione di Toti. Pinturicchio o Tintoretto? Un capolavoro, comunque.

GIOVANNI TOTI
Zero tituli al governo: nessun ministro e nessun sottosegretario per Cambiamo. Eppure il leader arancione si era mosso bene nei palazzi capitolini ed era riuscito ad allargare la sua squadra di parlamentari, portandola a 13 (10 deputati e 3 senatori). La fusione con il movimento guidato dall’ex grillino Gianluca Rospi gli ha anche permesso di costituire un gruppo alla Camera, Cambiamo-Popolo Protagonista. Ma non è riuscito a diventare protagonista della scena romana. Malgrado l’aiuto di Rospi, non è diventato principe del Parlamento.

GIORGIO MULE’
Il portavoce dei parlamentari di Forza Italia è stato nominato sottosegretario alla Difesa, ruolo che condivide con la leghista Stefania Pucciarelli. Ex direttore di Panorama e fedelissimo di Silvio Berlusconi, che lo ha paracadutato nel collegio del Ponente per farlo eleggere alla Camera, il giornalista ha giocato più in attacco piuttosto che in difesa. Anche quando il suo avversario politico è stato Giovanni Toti. 

STEFANIA PUCCIARELLI
La senatrice della Lega eletta alla Spezia, terra particolarmente fertile in questo momento per la politica che conta - di qui sono pure il ministro Andrea Orlando e il sottosegretario Andrea Costa - è stata nominata sottosegretario alla Difesa, come Giorgio Mulè. Tutti la ricordano con il burqa in Consiglio regionale nel giorno della Festa delle donne. Ma oggi si deve occupare di un'altra difesa. Tutt’altra cosa.

FRANCESCO OLIVARI
Il sindaco di Camogli si trova ad affrontare un’emergenza mai vista. Lo sgretolamento della falesia su cui poggiava ha provocato il crollo di una porzione del cimitero cittadino. Circa duecento feretri sono scivolati in mare. Televisioni e giornali hanno diffuso immagini alquanto macabre: bare che navigano nel Golfo Paradiso e resti umani dilanianti dai gabbiani. Purtroppo non è un video horror di Michael Jackson. E neppure un film di Alfred Hitchcock.

SANDRO BIASOTTI
Tutto è nato da lui. Se il senatore forzista non avesse ceduto i suoi sei mila metri quadri di San Benigno a Esselunga, oggi non si parlerebbe di aprire un nuovo centro commerciale sotto la Lanterna. La giunta Bucci ha poi fatto il resto, approvato la modifica del PUC che autorizza l’uso commerciale dell’area. Il vecchio accordo stipulato con la Commerciale Dora, società riconducibile a Esselunga, prevedeva un bonus di 1,5 milioni di euro a favore del Gruppo della famiglia Biasotti in caso di rilascio da parte del Comune di Genova delle autorizzazioni necessarie all'acquirente per poter fabbricare. Com’è finita? 

GIANCARLO VINACCI
Secondo l’ex assessore allo Sviluppo economico della giunta Bucci è in atto una svolta all’interno di Forza Italia: “non più veline nei posti chiave, ma persone competenti”. Per avvalorare la sua tesi, cita la recente nomina dei sei (su 39) sottosegretari azzurri nel governo Draghi. Ebbene, quattro di questi (Mulè, Sisto, Fratin e Battistoni) sono a capo di dipartimenti di Forza Italia (il governo-ombra di Berlusconi). Lo stesso Vinacci ne guida uno, Innovazione e Sviluppo. Ma per lui il sottosegretariato non è arrivato.

Toti: “Insegnanti non residenti ma che lavorano in Liguria saranno vaccinati qui”

Super User 27 Febbraio 2021 110 Visite

“I numeri di oggi non segnano nessun particolare scossone. Registriamo una incidenza del virus molto superiore alla media in particolare nel distretto 1 di Ventimiglia, e una pressione superiore alla media anche nel distretto 2 di Sanremo, seppur inferiore a quello del distretto 1. Da lunedì la Liguria torna in fascia gialla, una delle poche regioni d’Italia, segno che i comportamenti dei cittadini sono stati appropriati e i nostri ospedali hanno una elevata capacità di resistenza, ma anche che i vaccini eseguiti, soprattutto nelle Rsa, giovano alla pressione ospedaliera”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione Coronavirus e vaccini in Liguria.

“Il distretto 1 di Ventimiglia resta in fascia arancione rafforzata, mentre nel distretto 2 si torna in fascia gialla, con l’eccezione della chiusura delle scuole e dei parchi”, precisa il presidente.

“Scende anche oggi il numero delle persone ricoverate in ospedale, segno che i primi effetti dei vaccini cominciano a sentirsi – aggiunge Toti - Oggi registriamo 8 deceduti: pur parlando di notizie drammatiche, perché anche un solo decesso sarebbe comunque troppo, da tre settimane cica siamo sotto quota 10 deceduti al giorno, questa è una notizia rassicurante dal punto di vista clinico e statistico, visto che abbiamo vissuto giornate con decine di vittime, e la stabilizzazione di questo dato sotto quota 10 ci fa dire che i vaccini cominciano a funzionare e funzioneranno sempre di più, con la vaccinazione degli over 80”.

“Il personale della scuola che lavora stabilmente, anche precario, in Liguria ma non è residente nella nostra regione verrà vaccinato in Liguria - spiega Toti -, a patto che si iscriva ai servizi delle aziende sanitarie per soggiorno temporaneo, in modo da aver attribuito un medico di famiglia sul nostro territorio”.

Sergio Castellitto celebra il lavoro degli operatori sanitari e ricorda le vittime del Covid

Super User 27 Febbraio 2021 111 Visite

Le commemorazioni delle vittime del Covid in Liguria, a un anno dalla comparsa della pandemia nel nostro territorio, hanno toccato il loro punto più alto con il reading dell’attore, regista e sceneggiatore Sergio Castellitto che, sulla terrazza del padiglione Maragliano dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, di fronte alla distesa della città al tramonto, ha letto alcuni passi del libro ‘Una lezione da non dimenticare’, scritto dal direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino Matteo Bassetti con la giornalista Martina Maltagliati. Un modo intenso ed emozionante per celebrare e ricordare tutte le persone che, purtroppo, hanno perso la vita a causa della pandemia in questo anno così complesso e duro, ma anche per onorare il grande lavoro che tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, oss, volontari, amministratori pubblici, donne e uomini della Protezione civile, militari e forze dell’ordine hanno svolto e continuano a svolgere per salvare tante vite.

Castellitto è stato accompagnato dal quintetto "Gli Archi all'Opera" del Teatro Carlo Felice di Genova, che ha eseguito una versione di alcuni dei brani più celebri di Fabrizio De André.

“Siamo in un luogo che non è stato scelto a caso per una giornata come questa. Una giornata di ringraziamento e ricordo, di cordoglio e memoria, ma anche di speranza – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - Siamo sul tetto di uno dei padiglioni dell’ospedale San Martino, che si stende sotto di noi, quasi a protezione della città e di una regione che ha conosciuto tanti lutti e sofferenze a causa di una pandemia con cui stiamo ancora lottando. Questo ospedale è stato e continua a essere uno dei principali baluardi di cura, un punto di riferimento per i genovesi, per i liguri, per tutti coloro che in questo anno hanno avuto e continuano ad avere bisogno di cure perché colpiti dal Covid, così come lo sono stati e continuano a esserlo tutti gli ospedali sparsi sul territorio, dal più piccolo al più grande, che da mesi sostengono un ritmo di lavoro immenso. Oggi siamo qui a ricordare le vittime, a piangerle, ma non dimentichiamo di coltivare la speranza nel futuro, perché proprio qui, da questo luogo, argine contro la pandemia, è partita, lo scorso 27 dicembre, la campagna di vaccinazione destinata agli operatori sanitari, agli operatori e agli ospiti delle Rsa, una campagna che si è estesa poi agli over 80. È questa la nostra speranza, per tornare presto ad abbracciarci”.

“Un anno fa non sapevamo come e quanto sarebbe cambiata la nostra vita – dice il sindaco di Genova, Marco Bucci - Oggi essere qui nasconde un’emozione e un significato particolare per ognuno di noi: il pensiero va ai nostri cari, a chi ha sofferto e a chi ancora sta soffrendo per la pandemia. Non solo in termini di salute, ma anche economici, sociali.

Il nostro sguardo e il nostro cuore devono però anche rivolgersi al futuro. Un futuro che speriamo arrivi presto, che possa essere fatto ancora di sorrisi, abbracci e libertà di movimento. Quella del Covid è una lezione che non dimenticheremo, mai”.

“Il Maragliano rappresenta per noi un luogo simbolico – spiega il direttore generale del San Martino Salvatore Giuffrida - dove sono arrivati e partiti i vaccini che ci consentiranno di sconfiggere questa terribile pandemia. Colgo l’occasione per rendere merito e onore a tutti coloro che sono stati in prima linea nella lotta contro il coronavirus e per dedicare un ricordo a coloro che non ce l’hanno fatta”.

“La memoria non è un esercizio del passato, ma una visione del futuro chi ci aiuta a preservare tutti noi come comunità – commenta il direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino Matteo Bassetti - E’ stato importante commemorare tutti quelli che non ce l’hanno fatta a causa del Covid, ricordando anche tutti i colleghi e i sanitari che ci hanno lasciati sul campo in questo anno. E’ altrettanto doveroso ringraziare oggi tutti quelli che hanno lavorato incessantemente nell’ultimo anno nel mondo sanitario: medici, farmacisti, infermieri, OSS, militi e tutte le altre figure ugualmente fondamentali. Il Covid ci ha insegnato che nessun nemico è invincibile quando lo si affronta, come abbiamo fatto da un anno a questa parte, a viso aperto e con la forza dell’esperienza e dell’evidenza medico-scientifica. Solo conoscendo quello che è successo e fissandolo nella nostra memoria, potremo costruire una nuova normalità”.

Turismo, assessore regionale Berrino: “Nuove misure Dpcm destano preoccupazione per hotel”

Super User 27 Febbraio 2021 58 Visite

“Il nuovo Dpcm, attualmente all’esame delle regioni, desta ulteriore preoccupazione per la situazione economica delle attività legate alla ristorazione e all’accoglienza turistica”, lo afferma l'assessore regionale al Turismo di Fratelli d'Italia Gianni Berrino.

“E' in vista un ulteriore disagio per questo settore, in una situazione in cui la crisi economica diventa sempre più assillante. Nella bozza del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio, infatti, l’entrata in zona arancione prevede un grave passo indietro: divieto della ristorazione serale per gli hotel, mentre per i clienti delle strutture prive di ristorante, non sarà consentita la ristorazione presso terzi”, spiega l'assessore.

“Analizzando la bozza del nuovo Dpcm risulta evidente come le disposizioni che riguardano le attività alberghiere e la ristorazione non facciano presagire nulla di positivo”, conclude Berrino.

Colori regioni, Medusei: “Chiesto al governo di salvare le domeniche, così bar e ristoranti possono lavorare”

Super User 27 Febbraio 2021 99 Visite

“Durante l’Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti delle assemblee legislative, a cui ho partecipato ieri a Roma, ho preso la parola per chiedere di far presente al governo la necessità di risparmiare almeno le domeniche durante i passaggi delle Regioni da un colore all’altro. In questo modo potremo aiutare bar e ristoranti salvando almeno una giornata di lavoro in più ed evitando dannose chiusure dell’ultimo minuto, com’è avvenuto per la domenica di San Valentino, con gravi danni economici per le attività”.

Così il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei, che aggiunge: “La mia richiesta, che verrà inserita nella lettera che l’Assemblea invierà al premier Draghi, è più nello specifico che il passaggio da zona gialla ad arancione avvenga il lunedì, e non la domenica, dopo essere stato comunicato il venerdì precedente, garantendo così alle attività il tempo di potersi organizzare. Nello stesso modo ho chiesto che il passaggio da zona arancione a gialla avvenga invece la domenica, in modo da assicurare alle attività una boccata d’ossigeno con una giornata di lavoro in più. Questo in attesa che il governo adotti provvedimenti più efficaci rispetto alla divisione regionale per colori, con misure restrittive più mirate a livello locale sulla base di dati aggiornati”.

“A Roma – conclude Medusei – ho anche incontrato il neo-sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli, a cui rinnovo i miei complimenti per l’importante incarico, e il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che ho invitato a visitare la nostra provincia. Con il ministro ho discusso dei problemi del settore turistico ligure, uno dei più importanti della nostra economia regionale ma anche tra i più colpiti dall’emergenza, e delle possibili soluzioni per dare una risposta al grido di dolore di imprenditori e operatori del settore”.

Centro storico, implementati gli interventi di sanificazione

Super User 27 Febbraio 2021 110 Visite

Sopralluogo questa mattina degli assessori comunali all’Ambiente Matteo Campora e al Centro Storico Paola Bordilli, accompagnati dal presidente di AMIU Genova Pietro Pongiglione, in via delle Grazie, nell’ecopunto ristrutturato ad accesso controllato, attivo da lunedì 1° marzo.

Durante la visita sono state illustrate le azioni di implementazione di alcuni servizi di AMIU, in collaborazione con gli assessorati all’Ambiente e al Centro Storico del Comune di Genova e con il Municipio I Centro Est, nell’ambito del Piano integrato Caruggi.

Da febbraio, sono stati rafforzati del 50% i servizi di sanificazione giornaliera delle strade, dalle precedenti 40 alle attuali 60, con idropulitrici e appositi prodotti; implementati, con un passaggio in più ogni giorno, gli interventi di sanificazione degli ecopunti aperti - non ad accesso controllato – con l’utilizzo di prodotti enzimatici per la mitigazione degli odori oltre al lavaggio quotidiano e avviata la sanificazione settimanale dei 250 cestini getta-carta, distribuiti in tutta l’area del Centro Storico.

Da marzo gli appuntamenti con l’isola ecologica mobile, Ecovan+, raddoppiano visto l’ottimo risultato ottenuto con gli appuntamenti straordinari in piazza del Campo.

Il servizio Ecovan+, infatti, ha già consentito la raccolta di circa 3 tonnellate di ingombranti: gli eco-appuntamenti di marzo vedranno l’isola ecologica mobile presente anche in piazza San Giorgio il secondo giovedì del mese (11 marzo) e in piazza del Campo il quarto giovedì del mese (25 marzo) dalle ore 13,30 alle ore 17.00.

“Il Centro Storico – spiega l’assessore Matteo Campora – è sicuramente una realtà complessa e il piano di pulizia rappresenta una delle azioni cardine alla base del progetto Caruggi, su cui stiamo investendo anche nel nuovo di Contratto di servizio con AMIU, calibrando gli interventi laddove riscontriamo criticità e richieste del territorio. Il rafforzamento della raccolta differenziata, con Ecopunti ad accesso controllato, il lavaggio dei cestini con cadenza settimanale, l’incremento del passaggio di idropulitrici in una ventina di vicoli in più ogni settimana sono tasselli fondamentali di un piano di igiene urbana che ha come obiettivo il miglioramento della vivibilità per residenti ed esercizi commerciali. Il successo della raccolta di rifiuti ingombranti dimostra come il servizio sia stato ben accolto dai residenti e quanto possa contribuire alla prevenzione al contrasto dello spiacevole fenomeno dell’abbandono di oggetti nei nostri vicoli”.

“Pulizia e decoro sono al centro dell’impegno della nostra Amministrazione nel “Piano Caruggi” – spiega l’assessore Paola Bordilli – vogliamo che il Centro Storico diventi un esempio virtuoso della Genova del futuro, puntando sulla rigenerazione e la rivitalizzazione che passa dalla cura del contesto urbano, in primis dalla sua pulizia quotidiana. Il Centro storico è già tra i quartieri con la percentuale più elevata di raccolta differenziata e pensiamo che dando un segnale forte ai cittadini con nuovi servizi si possa affermare un modello di cura del territorio, con indubbie ricadute positive su tutto il tessuto sociale ed economico della zona. Il prossimo obiettivo, oltre al completamento del piano rinnovo Ecopunti, sarà la costituzione di un nucleo antidegrado, un nucleo operativo per il controllo della pulizia”. “Affrontare i problemi ambientali relativi a un’area così estesa, importante e allo stesso tempo delicata come è il nostro Centro Storico, riveste da sempre un elemento prioritario per l’azienda e per l’unità territoriale che se ne occupa – dichiara il presidente di Amiu Genova Pietro Pongiglione - Per questo abbiamo valutato la necessità di modulare interventi su misura su vari livelli di servizi specifici per questa parte della città”.

Nell’ambito del Piano Ecopunti 2021, dalla prossima settimana sarà attivo, completamente restaurato e con sistema di accesso controllato, l’Ecopunto in vico Sauli, che si aggiunge a quelli già riqualificati di vico Indoratori, vico delle Scuole Pie e via delle Grazie.

In marzo continuerà il percorso di trasformazione degli Ecopunti ad accesso controllato che interesserà per primi quello in stradone sant’Agostino e in vico del Dragone, ai quali faranno seguito quelli in via Tomaso Reggio, vico Serra e vico Stoppieri. Nel corso del 2021 saranno acquisiti e aperti due nuovi punti in vico Brignole e in via dei Giustiniani, dove le postazioni multiraccolta all’esterno saranno eliminate.

Fino al 12 marzo, in via san Giorgio 7r, sarà attivo un punto di distribuzione badge elettronico per coloro che vivono nelle vie limitrofe ai nuovi Ecopunti (via delle Grazie e vico Sauli) dove possono essere conferite tutte le frazioni della raccolta differenziata e il residuo secco: lunedì, martedì e venerdì dalle 8.30 alle 12.30; mercoledì e giovedì dalle 14.30 alle 17.30.

Il recupero di piazza San Marcellino
Nel corso della mattinata, gli assessori Campora e Bordilli, insieme al presidente del Municipio I Centro Est Andrea Carratù e al presidente AMIU Pietro Pongiglione, hanno effettuato anche un sopralluogo in piazza San Marcellino, oggetto di un recente intervento di riqualificazione da parte della storica Associazione attiva nel volontariato, in collaborazione con il Rotary Distretto 2032.

Da alcuni anni, i volontari dell’Associazione San Marcellino, con pettorine di riconoscimento, hanno svolto attività di presidio e di pulizia della piazza e dei vicoli adiacenti, tra via del Campo e via Gramsci.

“Il progetto – spiega don Nicola Gay presidente dell’Associazione San Marcellino – è partito, grazie all’idea di alcuni soci del Rotary, con un patto di collaborazione fra l’Associazione, il Rotary stesso e il Municipio con l’obiettivo di coinvolgere le persone in condizione di senza dimora nel recupero degli spazi pubblici per aiutarle a ritrovare la fiducia in loro stessi, nelle proprie capacità durante un servizio utile a tutta la comunità”.

A questo servizio si è aggiunto anche il progetto di riqualificazione urbana della piazza, di concerto con la Soprintendenza, con piccoli interventi mirati e il coinvolgimento degli ospiti dell’Associazione. 

“Ho seguito e sostenuto fin dall’inizio – spiega il presidente Carratù – il progetto dei volontari dell’Associazione che, grazie al prezioso supporto dei soci Rotary, hanno creduto nella rivitalizzazione di una parte importante del nostro Centro Storico, che per anni è stata oggetto di degrado e abbandono. La partecipazione responsabile dei cittadini e delle associazioni è essenziale perché ognuno si senta protagonista e parte attiva del rilancio della città vecchia”.

I lavori, con il progetto realizzato da alcuni soci del Rotary, sono in corso e prevedono il ripristino di un muro deteriorato, la messa in sicurezza di alcune pietre del selciato della piazza, il posizionamento di alcuni metri di zoccolo d’ardesia ai fianchi dell’ingresso del Centro d’Ascolto dell’Associazione San Marcellino, la sostituzione dei gradini della scaletta d’accesso alla porta laterale della Chiesa e il potenziamento dell’illuminazione con lampade a led di nuova generazione.

“Ridefinire gli spazi – commenta Giuseppe Musso, governatore Distretto Rotary 2032 - renderli più curati e accoglienti, ridare dignità a questa piccola piazza poco conosciuta alle spalle dell’Acquario va esattamente nella direzione individuata dal piano Caruggi del Comune: un piano integrato di interventi per far diventare il centro storico genovese un luogo vivibile e dotato dei migliori servizi per tutti i cittadini. L’esempio di San Marcellino può essere d’ispirazione per altri interventi del genere in una logica diffusa, continua e coinvolgente. Il futuro del centro storico è davanti ai nostri occhi e davanti agli occhi che brillano dietro quelle pettorine nuove e luccicanti”.

 

Regione Liguria, Alessio Piana (Lega): “Presentata proposta di legge sulle guide alpine”

Super User 27 Febbraio 2021 59 Visite

“Oggi abbiamo presentato la nuova proposta di legge che va a modificare la normativa regionale del 2012 sull’ordinamento della professione di guida alpina. Con questo provvedimento si provvede a istituire la suddivisione in aspiranti guide alpine di primo e di secondo livello. Una concreta risposta, richiesta dal settore, alla sempre più crescente domanda di ‘attività outdoor esperienziale’ nelle nostre località turistiche e un atto di contrasto all’offerta non qualificata. La modifica lascia quindi al professionista di primo livello la possibilità di esercitare l’attività in un ambito più ristretto, ma in forte espansione (soprattutto per quello che riguarda l'arrampicata), o di approcciarsi, con ulteriore periodo di affinamento delle capacità personali, all’acquisizione del secondo livello professionale consentendogli l’intera gamma delle competenze. Inoltre, nella nuova proposta di legge vengono inserite la disciplina del ‘canyoning’ e della speleologia e la figura di “Accompagnatore di media montagna’ che verrà formata con le stesse modalità e la stessa struttura didattica delle guide alpine, ad esclusione della parte alpinistica, con una specifica preparazione sui rischi connessi all’accompagnamento in territori impervi”. Lo ha dichiarato il presidente della III commissione regionale Attività produttive, Formazione e Lavoro, Alessio Piana (Lega), primo firmatario della proposta di legge.

Da lunedì la Liguria (estremo ponente escluso) tornerà in zona gialla

Super User 26 Febbraio 2021 132 Visite

“I nostri dati continuano a migliorare, calano i pazienti ricoverati negli ospedali liguri e tante delle nostre attività potranno prendere una boccata d’ossigeno. Resta alta l’attenzione sul ponente ligure: nel territorio dei distretti di Ventimiglia e Sanremo restano in vigore le misure previste dall’ordinanza, con le quali speriamo di contenere la diffusione del virus e riallineare i dati di questa zona a quelli del resto della regione. Continuiamo a rispettare le regole e impegniamoci insieme per non vanificare i sacrifici fatti e migliorare ancora”. Lo ha detto il presidente Giovanni Toti.

Divieto di accesso in bici per chi va al lavoro in porto? FIAB non ci sta

Super User 26 Febbraio 2021 114 Visite

A seguito di un provvedimento della capitaneria di porto di Genova, i lavoratori portuali non possono raggiunge il posto di lavoro in bicicletta. Nell’ambito portuale è vietata infatti la circolazione ai veicoli ricompresi nella categoria dei velocipedi, così come innovata dalla recente modifica del Codice della Strada inglobando in tale categoria le biciclette a pedalata assistita, monopattini elettrici, ecc. Lo comunica la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta).

“Il provvedimento adottato dal comandante del porto rientra ovviamente nelle sue legittime facoltà ma ci sembra alquanto anacronistico. Perché? A parte il fatto che specialmente nell’area delle riparazioni navali sono sempre transitati numerosi lavoratori in bicicletta, mezzo utilizzato anche per spostarsi dai cantieri alle mense, il provvedimento in questione ci sembra in contrasto con i principi generali di tutta la normativa nazionale ed internazionale sottoscritta dal nostro Paese in materia di sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile. Solo per citarne alcuni: Il Protocollo di Kyoto, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Il Green Deal europeo, Il Codice della Strada laddove promuove l'uso dei velocipedi e la stessa Legge quadro sulla Mobilità Ciclistica”, ha dichiarato Romolo Solari, presidente di FIAB Genova.

Per questo motivo FIAB si è rivolta ai nuovi ministri dei Trasporti e dell’Ambiente e al comandante generale delle Capitanerie di Porto, sperando in un loro intervento che possa agevolare questi lavoratori virtuosi che utilizzano la bici per recarsi sul posto di lavoro.

Fabrizio Curcio torna alla guida della Protezione civile, il benvenuto del presidente Toti

Super User 26 Febbraio 2021 141 Visite

“Benvenuto a Fabrizio Curcio, nuovo responsabile del Dipartimento nazionale della Protezione civile, come Regione Liguria abbiamo già lavorato con lui e negli anni abbiamo instaurato ottimi rapporti che ci hanno visti impegnati a risolvere le tante emergenze. Siamo sicuri che proseguiremo su questa strada e come Regione siamo pronti a collaborare al meglio, come abbiamo sempre fatto”. Lo dice il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, non appena appresa la nomina in Cdm del nuovo capo della Protezione civile nazionale.

“Ad Angelo Borrelli - prosegue Toti - vanno i miei più sentiti ringraziamenti per il grande sostegno che negli anni ha sempre dato alla Liguria, a cui è stato sempre accanto con il dipartimento nazionale nei momenti più terribili, a cominciare dal crollo di ponte Morandi, fino alla tremenda mareggiata del 2018, riconoscendo anche alla nostra regione di essere diventata un punto di riferimento nazionale e di buone pratiche nel campo della protezione civile e della gestione delle emergenze”.

Tursi, i consiglieri comunali PD rinunciano al gettone: “La nostra dignità vale di più”

Super User 26 Febbraio 2021 169 Visite

“Quando ieri tutta la minoranza ha abbandonato l'aula del Consiglio Comunale, dopo la terza votazione sulla riforma dello Statuto comunale con i voti della sola maggioranza, il Sindaco invece di guardare la luna ha preferito guardare il dito, chiedendo ai Consiglieri Comunali di restituire il gettone di presenza.

Non abbiamo maturato alcun gettone di presenza, perché siamo stati presenti in aula per meno di due terzi della seduta.

Ad ogni buon conto, nel caso ci fosse ancora un dubbio, questa mattina abbiamo formalizzato la rinuncia al gettone.

Noi restituiamo il gettone, il Sindaco non può restituirci la discussione che avrebbe meritato la riforma dei Municipi e neppure la condivisione trasversale che sarebbe stata necessaria per la modifica dello Statuto”. E’ quanto si legge in un post del capogruppo PD a Tursi, Alessandro Terrile.

Balleari: “Gli operatori sanitari hanno l’obbligo morale ed etico di fare il vaccino”

Super User 26 Febbraio 2021 129 Visite

“Rispetto le idee e le opinioni di tutti riguardo il vaccinarsi o meno – esordisce spiegando il capogruppo in Regione Liguria Stefano Balleari – però chi lavori in campo sanitario ha l’obbligo di preservare sia la salute degli altri che la propria. Su questo, spero si convenga con me, non ci deve essere margine di trattativa: essere vaccinato, per chi operi con e sulla salute, non è una scelta, ma un dovere”.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Balleari ha presentato insieme e di concerto con i colleghi consiglieri Veronica Russo e Sauro Manucci, un ordine del giorno che impegna il Presidente Toti e la Giunta regionale a farsi promotore nei confronti del Presidente Draghi e del Ministro Speranza affinché sia inserito il vaccino anti Covid come obbligatorio, quantomeno per coloro che facciano parte del comparto sanitario se non proprio tutti coloro che, per lavoro, siano a rischio di contagio elevato.

“Non mi piacciono le generalizzazioni – conclude Balleari – ma per molti italiani il vaccino resta un miraggio e non mi sembra eticamente corretto che chi abbia a che fare con la nostra salute e potrebbe, quindi, essere vaccinato decida di non farlo. In questo caso il bene dei molti prevale sul bene dei pochi”.

Vaccini, Sansa: “Si prenota per giugno, ma Toti promette di finire a maggio”

Super User 26 Febbraio 2021 148 Visite

"Toti, sui vaccini, promette, ma la realtà è un'altra.  Ancora decine di migliaia di persone devono prenotare il vaccino eppure già abbiamo sforato verso giugno. Abbiamo verificato in prima persona e abbiamo scoperto diverse anomalie nel sistema", così Sansa.

"Qualche esempio: chi ha prenotato nei primi giorni disponibili si è visto dare appuntamenti ad aprile, maggio, qualcuno anche a giugno. Ieri, all'improvviso, ecco che qualche ‘ritardatario’ è riuscito a prenotare e… sorpresa… gli hanno dato un appuntamento il 13 marzo. Insomma, talvolta chi prenota dopo passa prima. Perché? viene da chiedersi".

E ancora: "Chi, avendo ottenuto un appuntamento tra due mesi, richiama per tentare di ottenere un appuntamento più ravvicinato, si sente rispondere che per prenotare un altro appuntamento è necessario annullare quello già preso. Il rischio è evidente: lasci perdere una data sicura e magari rischi di restare senza dose. Nessuno se la sente".

"Le falle sono evidenti, senza contare che i numeri non sono dalla parte di Toti: la Liguria è ancora terzultima nella classifica dei vaccini somministrati in rapporto a quelli ricevuti (appena il 65,4%). Siamo una delle regioni che hanno ricevuto più dosi, ma ne hanno somministrate di meno. In Liguria appena il 2,5% degli over 80 sono stati vaccinati, mentre a Bolzano siamo al 26,5%". 

"Difficile immaginare - conclude Sansa - che, come dice Toti, tra 60 giorni saranno somministrate tutte le 256mila dosi necessarie per riuscire a immunizzare l’85% dei 185mila ultra-ottantenni che lo richiedono. Le promesse del Presidente si scontrano con una realtà ben diversa. Ormai i liguri l’hanno capito, l’hanno sperimentato sulla propria pelle".

Esselunga a San Benigno, Confesercenti chiama in causa Regione Liguria: “Valutazione tecnica e non politica”

Super User 26 Febbraio 2021 177 Visite

Dopo l'approvazione, da parte del Consiglio comunale, della variante al Puc che apre le porte ad un nuovo insediamento della grande distribuzione nella zona di San Benigno, il presidente di Confesercenti Genova, Massimiliano Spigno, chiama ora in causa la Regione: «Come noto - ricorda - l’apertura di una grande struttura di vendita deve essere preventivamente autorizzata dalla Regione, ai sensi dell’articolo 19bis del Testo unico del Commercio, introdotto con legge regionale n. 16 del 2018 che prevede, appunto, una Conferenza dei servizi interna atta a valutare la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente - compreso quello urbano e dei beni culturali - sulla base delle condizioni urbanistico-territoriali e ambientali».

«In particolare - prosegue il presidente di Confesercenti - devono essere verificati parametri ambientali quali i livelli di concentrazione di benzene, biossido d’azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, Pm10 e Pm2,5. Poiché parliamo di una valutazione tecnica e non politica, che prescinde quindi anche da ogni tipo di considerazione sulla concorrenza, attendiamo fiduciosi l’esito dell’esame che, a termini di legge, dovrebbe arrivare entro fine marzo, dal momento che stiamo parlando di una zona che sfonda costantemente i livelli massimi d’inquinamento dell’aria, così come puntualmente registrato dalle centraline di via Buozzi e Lungomare Canepa ed ampiamente documentato dalla delibera licenziata dal consiglio comunale».

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip