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Nasce il Circolo Cambiamo Genova con Toti

Super User 23 Agosto 2019 65 Visite

Dopo il Circolo del Levante, fa il suo esordio su Facebook anche il Circolo di Genova del movimento fondato dal governatore ligure Giovanni Toti.
Dai like già si capisce chi ci sta e chi no: naturalmente tutti gli arancioni della Lista Vince Genova, ma anche illustri esponenti di Forza Italia come la coordinatrice genovese Lilli Lauro.
Mentre Sandro Biasotti, il coordinatore regionale, ha annunciato che finirà la sua (ormai ventennale) carriera nel partito di Silvio Berlusconi, la sua delfina genovese se ne va con gli arancioni di Toti.
Si tratta di capire ora che fine farà Roberto Dotta, lo storico factotum del capo che però finora ha lavorato nel Gruppo Toti in Regione Liguria.

Cultura e tradizioni liguri a Mosca

Super User 23 Agosto 2019 10 Visite

Incontro di pace e di cultura, oggi a Mosca,tra la delegazione dell’Associazione Carabinieri di Arenzano, con le  pari autorità dell’Arma della Russia, e il direttore della Scuola Italiana “Italo Calvino” di Mosca. Obiettivo comune  dell’incontro, che si svolge all’Ambasciata Italiana, quello di diffondere i valori di cittadinanza.
La delegazione arenzanese è guidata dal Presidente Roberto Novello e dalla professoressa Mina Bencardino, ma c’è anche la presenza dell’ing Massimo Torcello, imprenditore titolare dell’azienda agricola Bassetto, esperto in consulenza manageriale e in processi di improvement e del made in Italy, nelle coltivazioni e nell’apicoltura. E ci sarà modo di parlare anche di scambi turistici, cosi come chiesto dall’Associazione Albergatori guidata da Angelo Berlangieri e dall’Unione Industriali di Savona, che hanno dato appoggio all’iniziativa.
E’ dal 2013 che l’Associazione Carabinieri di Arenzano sviluppa contatti internazionali per far conoscere la nostra Costituzione e favorire scambi culturali. Tappe importanti sono state a Colonia, Budapest e Madrid.

Gronda, PD Liguria: ci batteremo affinché vada avanti

Super User 22 Agosto 2019 120 Visite

La valutazione costi benefici sulla Gronda emessa dal Ministero delle Infrastrutture è l’ultimo inutile atto di un Governo fallimentare che, per fortuna, non esiste più. Un Governo che per più di un anno non ha saputo avviare un’opera che ha già superato tutte le fasi autorizzative, compresa la valutazione di impatto ambientale e che ha ottenuto la dichiarazione di pubblica utilità da parte del Ministero delle Infrastrutture. Un immobilismo di cui portano una responsabilità decisiva non solo il Ministro Toninelli ma soprattutto la Lega dell’ex sottosegretario Rixi, che ha anteposto gli equilibri politici agli interessi di Genova e di tutta la Liguria. Oggi per fortuna quegli equilibri politici si sono dissolti e rimangono i dati oggettivi: la valutazione costi benefici era già stata richiesta dall’amministrazione comunale precedente all’Università e aveva confermato, nonostante si fosse nel pieno della crisi economica, la valenza strategica e decisiva della Gronda. L’opera è già coperta da finanziamento, quindi tutto è pronto affinché parta. Non vogliamo e non possiamo rinunciare alla Gronda. Se si insediasse un nuovo Governo ci batteremo in ogni sede affinché vada avanti senza perdere altro tempo.

Gruppo Pd Regione Liguria
Gruppo Pd Comune di Genova
Pd Liguria
Pd Genova

Gronda, Rixi: opera indispensabile per il Paese

Super User 22 Agosto 2019 118 Visite

“La Gronda è un'opera indispensabile non solo per Genova e la Liguria, ma per il Paese. Non accettiamo che ci siano più manipolazioni finalizzate a procrastinare l'avvio dei lavori: c'è un progetto esecutivo pronto, gli espropri effettuati e l'opera ha già la copertura finanziaria, assicurata da anni di pedaggi che i liguri e italiani hanno pagato. L'analisi costi benefici, commissionata da Toninelli, i cui risultati avevamo chiesto fossero pubblicati mesi fa, ci ha dato ancora una volta ragione: il valore economico dell opera è assolutamente positivo. Quindi basta rimpalli: non si pensi di andare alle calende greche con immaginarie varianti che snaturerebbero la finalità dell'opera, indispensabile per decongestionare il nodo autostradale genovese. Mi auguro che il Pd non sacrifichi la Gronda in cambio di qualche posto al sole. I cantieri devono partire il prossimo anno, senza più rinvii, immediatamente dopo l'apertura del nuovo Ponte di Genova”. Lo dichiara il deputato ligure e responsabile Infrastrutture della Lega Edoardo Rixi.

Gronda, Salvatore (M5S): Mit ci dà ragione

Super User 22 Agosto 2019 125 Visite

“La puntuale e dettagliata analisi costi/benefici del MIT, ricca di diversi scenari messi a confronto, dà ragione al MoVimento 5 Stelle: è preferibile seguire lo scenario alternativo migliore, non la Gronda iniziale di Autostrade per l’Italia targata Benetton che altro non farebbe che riempire Genova di milioni di metri cubi di amianto, bloccando la città per 10 anni con 5 megacantieri evitabili. Uno scenario che il MoVimento 5 Stelle ha sempre denunciato pensando al bene della Liguria. Gli studi M5S hanno infatti sempre detto no alla Gronda di Autostrade per l’Italia e sì alla ‘Gronda per Genova’: con il raddoppio della A7; il prolungamento della Guido Rossa fino a Multedo che garantirebbe ai pegliesi e ai sestresi un accesso diretto alla Strada a Mare senza percorrere la A10; con il by pass Campi-Aeroporto che è una valida alternativa al casello di Bolzaneto oggi congestionato e non rivisto nel progetto della Gronda di Autostrade per l’Italia, che prevedeva l’utilizzo del vecchio Ponte Morandi, mentre oggi lo scenario è cambiato con il nuovo Ponte Morandi a sei corsie. Facendo così a meno del costosissimo ed eterno raddoppio della A10 in galleria ma ottenendo risultati migliori. Con la ‘Gronda per Genova’ daremmo aiuto già oggi ai liguri e non solo tra 10 ipotetici anni, con un minor costo, una maggiore efficacia e nessun impatto sanitario-paesaggistico pericoloso”. Così la capogruppo regionale Alice Salvatore commentando l’analisi divulgata ieri dal MIT.

Dio ci liberi dai professori

Super User 21 Agosto 2019 275 Visite

In questo clima politico confuso, incerto, spesso spettacolo inguardabile e che mescola sacro e profano, ci sta che invochiamo l'Altissimo affinché ci liberi da governi tecnici, di scopo, di legislatura e via dicendo attraverso tutto l'ampio vocabolario di esecutivi formati da teorici, da insigni studiosi di un'altra Italia rispetto a quella reale.
Formati nei Palazzi del Potere, con una nefasta burocrazia che non ha forse pari al mondo, non eletti ma “nominati” però uniti dall'unico comune denominatore di scaricare (soprattutto economicamente) su noi, cittadini dell'Italia vera, le colpe di decenni di politica fuori dalla realtà, lontana anni luce dal Paese reale. Dio ce ne liberi: siamo esasperati dal fatto che decidano la nostra vita, legiferando male e stabilendo criteri economici penalizzanti, persone di ampia cultura ma di scarsissima capacità di aderire alla vita di ogni giorno, ai desiderata dei cittadini, della gente che lavora. Si, siamo stanchi, stufi ed esasperati.
Non riusciamo più a credere a chi assicura di rappresentare noi, popolo sovrano, ma poi in effetti vive da “sovrano”, viaggiando super scortato, con redditi sicuri e pingui. Fiat voluntas del popolo allora; ci si dia la possibilità di esprimerci almeno. Anche se poi, ahimé, non sempre il nostro voto viene compreso ed usato per come lo abbiamo espresso. Perdonate lo scetticismo ed il timore di un governo pasticciato, di compromesso, ma in un momento storico di paurosa difficoltà come l'attuale occorre pragmatismo e senso pratico.
La gente non ha denaro, soffre sul lavoro e spesso non lo ha. Ma soprattutto, se vi guardate attorno, osservate un'umanità grigia, dal volto triste perché le è stata tolta la speranza e questo appare davvero terribile. E basta poi con gli stereotipi e le omologazioni per cui se uno chiede elezioni o no, si esprime su un fatto o sull'altro, è di destra o di sinistra. Per fortuna esiste ancora ed è forte il libero pensiero, anche se in questa Italia spesso di Carosello, sono molti a tentare di portarci con il cervello all'ammasso.
E basta pure con le geometrie burocratico-politiche che furono inventate per evitare, dopo la guerra, eventi nefasti e tremendi come la dittatura. E' assurdo e folle pensare che qualcuno possa ancora sbucare da un balcone romano ad urlare: “Italiani!”. Come dicevano mi pare gli indiani metropolitani anni '60-'70, sarebbe sommerso da una risata. Il vero pericolo di un'imposizione dall'alto sta nel fatto che il nuovo governo venga deciso passando sulla testa degli italiani. Non c'entra stare con una o un'altra parte politica: sarebbe piuttosto stridente ed opposto ad ogni logica intellettuale e principio costituzionale di libertà. Vera ed unica democrazia è che governi chi ha la maggioranza.
In Usa, fosse caduto un presidente, si sarebbe già preparata una nuova tornata elettorale. E nessuno tema un manicheismo religioso: la vecchia, tanto deprecata Dc i voti li prendeva in buona parte nelle sacrestie e governava laicamente. Se non ci fosse stato quel periodo di Peppone e Don Camillo, vista la politica che impera in Italia da decenni, forse saremmo già morti di fame. Perché onestà intellettuale vuole che si ammetta come stiamo ancora sopravvivendo grazie all'abbrivo di quei tempi antichi, quando i nostri risparmi erano al sicuro non tanto dallo spread ma piuttosto da prelievi forzosi.

Dino Frambati

Toti in visita all’Acquario di Genova

Super User 21 Agosto 2019 79 Visite

Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha visitato l’Acquario di Genova. Il governatore si è soffermato di fronte alla neonata cucciola di lamantino, alla vasca del polpo gigante, che è l’ultima attrazione varata dall’Acquario, e alla vasca dei delfini. In particolare la visita si è estesa alla vasca di riproduzione delle meduse e a quella dove vengono curate le tartarughe Caretta caretta malate o ferite, recuperate dalla Capitaneria di porto e affidate al personale veterinario dell’Acquario prima di essere reimmesse in mare.

“Un esempio di come turismo e cura dell’ambiente in Liguria vadano di pari passo e siamo strettamente connessi – commenta il Governatore-. La presenza di questi animali nel nostro mare è segnale del suo ottimo stato di salute, certificato anche quest’anno dal numero di Bandiere blu, di cui la Liguria è primatista assoluto in Italia”.

La grande distribuzione fa litigare il centrodestra

Super User 21 Agosto 2019 174 Visite

In queste ultime due settimane, secondo indiscrezioni, sarebbero nate discussioni all’interno delle giunte regionale e comunale su come gestire la grande distribuzione sul territorio.  
Nell'anno corrente, l'assessore comunale all’Urbanistica (in attesa del rimpasto, ancora per quanto?) Simonetta Cenci ha limitato l'apertura di nuovi centri commerciali sopra i 250 mq, seguendo così l'orientamento leghista ma, nello stesso tempo, contraddicendo quello di ispirazione totiana-forzista.
L’assessora Cenci si troverebbe quindi tra l’incudine e il martello, tra chi vuole tutelare i piccoli esercenti e chi invece vede con favore l'insediarsi di nuovi punti commerciali di grosse dimensioni. Due visioni diverse del centrodestra su come gestire il commercio.

Biasotti: Berlusconi era in parte acciaccato

Super User 21 Agosto 2019 192 Visite

La crisi di governo ha ridato fiato anche al senatore Sandro Biasotti, che per qualche settimana, dopo la scissione di Toti, si era chiuso nel più assoluto silenzio.

Il coordinatore ligure di Forza Italia, intervistato da Primocanale, ha riconosciuto che la mossa di Salvini ha "resuscitato" oltre al PD e ai Cinquestelle anche Berlusconi che "era in parte acciaccato". Poi ha aperto ad un eventuale governo istituzionale intorno ad una figura di alto profilo scelta dal Presidente della Repubblica Mattarella. Quindi ha chiarito la sua posizione rispetto a Toti: "l'ho appoggiato e lo appoggerò alle prossime regionali, ho condiviso la sua idea di aprire il partito con le primarie ma per lealtà la mia carriera finisce qui in Forza Italia".

Biasotti dunque ha scelto: tra Forza Italia e Cambiamo! non cambia nulla e se ne rimane al suo posto, confermando quello che aveva anticipato a Genova3000.

Rixi: il re è nudo, tutto sarà più chiaro

Super User 21 Agosto 2019 169 Visite

“Oggi iniziano le consultazioni col Presidente della Repubblica per valutare se esiste una maggioranza alternativa entro domani si svelerà se il patto fra PD e M5S grazie all’accordo Conte - Merkel - Macron per “normalizzare” l’Italia terrà o se invece si tornerà a dare, com’è giusto, la parola al Popolo Sovrano. In ogni caso il re è nudo e da domani tutto sarà più chiaro. Grazie a Matteo Salvini noi non abbiamo paura delle elezioni altri vogliono solo salvare la poltrona”. Così Edoardo Rixi ha commentato le dimissioni del premier Conte.

Fine governo, Toti: una buona notizia, ma...

Super User 20 Agosto 2019 198 Visite

“Una buona notizia: il governo Conte finisce qui e dunque molti provvedimenti sbagliati finiscono con lui. Una riforma della giustizia discutibile, la famigerata valutazione costi-benefici del ministro Toninelli, il provvedimento che prevede la chiusura domenicale dei negozi, le nazionalizzazioni che costerebbero un patrimonio agli italiani e tanto altro ancora. Una cattiva notizia: il governo che potrebbe arrivare rischia di fare molto peggio. Io sono preoccupato e voi? Ora più che mai servirebbe CAMBIARE passo”. Così il governatore Giovanni Toti ha commentato la fine del governo gialloverde.

Ecco il primo circolo di Cambiamo!

Super User 20 Agosto 2019 496 Visite

Proprio nelle ore in cui il governatore Giovanni Toti, di stanza nella sede romana della Regione Liguria, incontra Mara Carfagna, sua ex collega coordinatrice nazionale di Forza Italia, per tessere le trame pro Salvini in vista del voto di fiducia a Conte, su Facebook compare il primo segnale che qualcosa si muove anche sul fronte di “Cambiamo!”.

La pagina Facebook del “Comitato Giovanni Toti della Spezia” ha infatti cambiato nome in “Cambiamo - Liguria Levante”, il che forse significa che presto compariranno sui social le pagine degli altri circoli liguri di Ponente e di Centro.

Se sul circolo di Levante non c'è dubbio che la parte del leone la fa e la farà Giacomo Giampedrone, rimane da capire chi tra Marco Scajola e Angelo Vaccarezza a Ponente e Lilli Lauro e Ilaria Cavo al Centro si prenderà la briga di avviare l'avventura di “Cambiamo!” anche sui social.

Nel frattempo a Roma il governo giallo verde scricchiola e pare stia per nascerne uno giallorosso...

Truffe agli anziani, protocollo operativo Comune-Prefettura

Super User 20 Agosto 2019 82 Visite

Il sindaco Marco Bucci ha sottoscritto con la Prefettura di Genova un protocollo operativo per sviluppare ed implementare attività mirate a prevenire e contrastare il fenomeno delle truffe nei confronti di persone anziane, protocollo approvato nell’ambito del Coordinamento per l’Ordine e la Sicurezza.

Al fine di integrare gli interventi già attivi in favore della popolazione anziana è stato elaborato un progetto articolato in azioni diversificate che, in conformità con quanto indicato dalla Direttiva Ministeriale, sarà realizzato con il finanziamento di 136.160 euro che il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione del Comune di Genova.

Nel corso dell’incontro, a cui ha preso parte anche l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Stefano Garassino che coordina il progetto, sono state delineate le azioni che coinvolgeranno la Polizia Locale. Il progetto prevede una massiva campagna di comunicazione/informazione per aiutare gli anziani a riconoscere raggiri e truffe nonché misure di prossimità con un numero verde dedicato ed interventi di controllo e di formazione ai cittadini che gli agenti effettueranno nei territori. 

«Esprimo grande piacere per l’attuazione di questo progetto sviluppato e reso possibile dal contributo, molto superiore di quello riservatoci in passato, che il Ministero dell’Interno ha dedicato a Genova – dichiara l’Assessore alla Sicurezza Stefano Garassino -. Teniamo moltissimo a questa iniziativa e, in generale, alle opere di sensibilizzazione dei cittadini per vivere in una città sempre più sicura per tutti. Negli ultimi anni le opere di prevenzione e di controllo sono servite a diminuire del 30% le truffe agli anziani, un risultato che ci rende molto soddisfatti. È la conferma che siamo sulla strada giusta e che occorre moltiplicare gli sforzi anche in questo ambito».

Sgarbi: Toti può convivere con Forza Italia

Super User 19 Agosto 2019 248 Visite

Vittorio Sgarbi, deputato alla Camera, commenta l’evolversi della crisi di Governo e lancia il modello (senza litigi) delle regionali per le politiche.
Il pensiero del critico va poi all’amico Giovanni Toti, che aveva ascoltato dalla prima fila del teatro Brancaccio.

“Mai momento - dice il parlamentare del gruppo Misto - fu più favorevole. La sinistra, grazie a Renzi, è divisa, e l’unione con i 5 stelle sarebbe la dimostrazione della fine della politica, come principi e valori, in nome della sopravvivenza e dell’opportunismo. Questo è chiaro a tutti, e soprattutto a Zingaretti che non può abdicare.

Al contrario, il centrodestra non è mai stato così unito. E non occorre pensare ai segretari nazionali, a Salvini, a Berlusconi, alla Meloni, ma alle realtà regionali, con Forza Italia articolata anche in fruttuose liste civiche.

La soluzione è semplice, e Mattarella non la può disconoscere: occorre trasferire il modello elettorale delle elezioni regionali sul piano nazionale.

“C’era conflitto al Governo, ed è esploso, e c’è armonia nelle Regioni - aggiunge Sgarbi - con amministrazioni politiche coese, nel fertile dialogo tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia e le altre liste concordi, in Piemonte, in Lombardia, Veneto, Liguria, in Basilicata, in Molise, in Sardegna, perfino in Sicilia.

Perché non si litiga in Liguria? Propongo, quindi, agli amici di Forza Italia - conclude Sgarbi - il modello Molise senza esclusioni e “damnatio memoriae”

Toti come ha vissuto fino ad oggi, può continuare a convivere con Forza Italia.

Come Iorio o Patricello in Molise.

Berlusconi deve puntare alla conciliazione di tutte le componenti restando in Europa.

Ha fatto una storia importante, è stato riabilitato da Renzi, ma non può essere il numero 2 di Salvini”.

La reazione di Salvini al post dell'ex assessora Fiorini

Super User 18 Agosto 2019 152 Visite

“Ex assessore, sinistra e “democratica”, del Comune di Genova dichiara al mondo che infilerà spilloni in un bambolotto con la mia faccia. Ormai sono arrivati ai riti voodoo!”. Così ha reagito il vicepremier Matteo Salvini al post dell'ex assessora del Comune di Genova Elena Fiorini (articolo precedente)

Toti ormai parla come Salvini

Super User 18 Agosto 2019 362 Visite

“L’emergenza sanitaria a bordo della nave Open Arms pare che non ci sia. Il Primo Ministro spagnolo Sanchez ora offre un porto sicuro: d’altra parte la nave è spagnola, dove altro sarebbe dovuta andare? Ma la Open Arms rifiuta l’offerta: troppi sette giorni di navigazione (che secondo me sono anche di meno, ma pazienza). Mi chiedo: visto che la nave da ormai 17 giorni sta davanti alle coste di Lampedusa, la soluzione sarebbe stata semplice fin dall’inizio! Forse è l’organizzazione umanitaria che usa i migranti salvati come ostaggi per la sua battaglia politica, sennò sarebbero già tutti comodamente e da giorni sul suolo spagnolo!”. Il post è del governatore Giovanni Toti, anche se sembra scritto dal vicepremier Matteo Salvini.

Beppe Grillo raduna i suoi a Bibbona

Super User 18 Agosto 2019 292 Visite

Beppe Grillo, garante del M5S, ha radunato i suoi per decidere cosa fare nei prossimi giorni cruciali per il governo.
All’incontro, che si è svolto oggi a pranzo nella villa del comico di Bibbona, hanno partecipato Luigi Di Maio, Davide Casaleggio, Roberto Fico e Alessandro Di Battista, Francesco D’Uva, Stefano Patuanelli e Paola Taverna.
Durante il vertice i grillini avrebbero deciso di troncare definitivamente con Matteo Salvini.

Toti sulla situazione politica: che casino!

Super User 18 Agosto 2019 203 Visite

“Buongiorno e buona domenica dalla spiaggia della Liguria. Leggere i giornali in queste ore sciupa un po’ anche i pochi momenti tranquilli dell’estate: Renzi che si accorda con Grillo, Prodi che ritorna, la sinistra estrema che resuscita, Forza Italia che un po’ vuole votare, ma anche un Governo istituzionale tutto sommato... potrebbe andare. Chi salva e chi perde la poltrona! Che casino.
Pochi parlano di quello che serve all’Italia che non cresce. La soddisfazione per noi è vedere la Liguria che cambia e cresce, nonostante i tanti problemi che abbiamo affrontato e i troppi che remavano contro per interesse politico. Oggi spiagge piene e Genova invasa dai turisti, con tanti negozi aperti. Fare squadra paga. Per questo vogliamo CAMBIARE anche il Paese, partendo dai problemi e dalle cose da fare, non dai compromessi e dalle poltrone!”. E’ il post su Facebook del governatore Giovanni Toti.

Amarcord. Berlusconi, Biasotti e Toti insieme

Super User 18 Agosto 2019 263 Visite

Era il 27 maggio 2015. Pochi giorni prima delle elezioni regionali del 31 maggio, Silvio Berlusconi scese a Genova per sostenere il suo consigliere politico Giovanni Toti nella corsa per la presidenza della Regione Liguria contro la candidata del PD renziano Raffaella Paita.
Nella foto vediamo Berlusconi tra Sandro Biasotti e Giovanni Toti. I tre potevano ancora sedere allo stesso tavolo. Sono trascorsi solo quattro anni, ma sembra passata un'eternità.
Allora non era certamente prevedibile che Biasotti avrebbe poi scritto una lettera al leader degli azzurri chiedendogli di fare un passo 'in alto' nel suo partito. Tantomeno che Toti si sarebbe addirittura fatto un movimento tutto suo staccandosi da Forza Italia.
L'unico segno premonitore poteva essere la cravatta arancione di Toti. Anche Biasotti le portava identiche durante le sue campagne elettorali per le regionali liguri, finite bene, nel 2000, e male, nel 2005. Eppure, ancora oggi il senatore è in Forza Italia.

Chi è lo spin doctor di Toti?

Super User 17 Agosto 2019 256 Visite

Tra gli arancioni la domanda è ricorrente: chi consiglia nelle sue scelte Giovanni Toti?
Molti sono curiosi di sapere chi gli ha consigliato di accettare l'incarico (fallimentare) di Coordinatore Nazionale di Forza Italia in abbinata con Mara Carfagna e chi ha condiviso con lui il pollice verso sull'avventura azzurra, chi gli ha imbeccato il tormentone delle primarie o chi gli ha dato qualche dritta sui ritocchi al simbolo di “Cambiamo!” che è stato cambiato 3 volte con sempre meno arancione e sempre più azzurro.
Al netto della famiglia, che senz'altro una voce in capitolo l'avrà avuta, i principali indizi si concentrano non su Giampellegrini, segretario generale della Regione Liguria, ma su un altro "Giampe", l'assessore regionale Giacomo Giampedrone, il vero anchorman del Teatro Brancaccio.
Non a caso con lui e solo con lui il governatore ligure ha trascorso il Ferragosto a Veppo, frazione del Comune di Rocchetta Vara, presenziando alla 40° edizione della 'Festa dell'emigrante'.
Giampedrone, nominato nel listino alle scorse regionali e candidato mancato alle scorse politiche nel collegio 5 del Tigullio andato all'onorevole Roberto Bagnasco, come spin doctor sicuramente ha un avvenire.

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