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Notizie

Borsino delle notizie

Super User 04 Novembre 2025 945 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

ILARIA SALIS
Ha commosso il popolo dei social la foto della sindaca che ha portato il figlio Eugenio a salutare il nonno, deceduto poco prima delle elezioni comunali.

MARCO BUCCI
Il governatore ha festeggiato il suo 66º compleanno in ufficio, spegnendo una candelina posata su alcune slerfe di focaccia. La torta della pasticceria Sansebastiano lo aspettava a casa. 

SIMONE FRANCESCHI
Il primo cittadino di Vobbia, appena insediato come vice presidente della Città Metropolitana, ha votato a favore della ristrutturazione di AMT in disaccordo con molti altri sindaci.

MASSIMO FERRANTE
Il blitz a Roma dell'assessore ai Lavori pubblici potrebbe fruttare l'annullamento delle pendenze legate al progetto Skymetro, ma gli scavi in città per l'utilizzo dei bus elettrici gli attirano ondate di proteste.

EMILIO ROBOTTI
L'assessore alla Mobilità sostenibile ha azzerato il piano della giunta precedente riguardo alla nascita di nuovi parcheggi, per dirottare sullo sviluppo delle aree di interscambio e puntare forte sul trasporto pubblico.

SILVIA PERICU
L'assessore comunale all'Ambiente, immersa nell'annosa problematica della raccolta rifiuti, ha deciso di chiudere l'era dei cassonetti intelligenti, apparsi dannosi e complicati.

PAOLA BORDILLI
L'immagine della capogruppo leghista scortata da ben quattro vigili urbani fuori dalla sala consiliare di Tursi ha suscitato scalpore, ma prima di lei identica sorte era toccata anche a qualche rivale politico.

TITO VESPASIANI
L'eredità di Paolo Piacenza come segretario generale dei porti di Genova e Savona tocca al manager marchigiano, stimato in campo nazionale e chiara espressione delle volontà del presidente Paroli.

PAOLO BORDON
Smentito clamorosamente dall'assessore competente Nicolò il direttore del dipartimento sanità in Regione, che aveva creato un terremoto annunciando il blocco delle assunzioni nei quadri amministrativi e delle nomine di primari. 

RENATO BOTTI
Il direttore dell'Istituto Gaslini è stato riconfermato nella carica dal nuovo consiglio di amministrazione. Sarà lui a curare il progetto del nuovo ospedale.

ALBERTO ZANGRILLO
L'ex medico di Silvio Berlusconi non solo ha dovuto abbandonare la presidenza del Genoa ma è addirittura stato polemicamente spinto fuori dal consiglio direttivo.

TULLIO SOLENGHI
Il noto attore, dopo i reiterati successi come protagonista delle commedie goviane, ha accettato il ruolo di consulente a Palazzo Ducale con l'obiettivo di promuovere il dialetto genovese.

PAOLO DELPRATO
L'industriale genovese, che fornisce con la prestigiosa Racing Force i caschi all'ottanta per cento dei piloti di Formula Uno, ha deciso di rinnovare e ingrandire lo stabilimento di Ronco Scrivia per conquistare nuovi mercati.

ANNA LUCIA CECERE
Trascorsi quasi trent'anni dall'omicidio di Nada Cella a Chiavari, a carico dell'ex insegnante trasferita a Cuneo è stata emessa dalla PM una richiesta di condanna all'ergastolo.

Pirondini e Giordano (M5S): “Difendere l’IIT significa difendere la ricerca e l’innovazione in Liguria”

Super User 04 Novembre 2025 405 Visite

 

Tagliare i fondi all’Istituto Italiano di Tecnologia non è una decisione neutra né un semplice aggiustamento contabile. È un colpo diretto alla ricerca pubblica e al motore dell’innovazione italiana. Lo sostengono con forza Stefano Giordano, capogruppo regionale del M5S, e il senatore Luca Pirondini, che oggi hanno lanciato l’allarme in Consiglio regionale e in Parlamento. La Legge di Bilancio 2025 prevede infatti una riduzione del 10% dei contributi statali destinati all’IIT: un taglio che, tradotto in numeri, significherebbe circa 15 milioni di euro in meno per l’istituto con sede centrale a Morego, dove operano oltre mille dei 1.900 ricercatori complessivi. 

Giordano, primo firmatario dell’ordine del giorno presentato in aula, ha chiesto alla giunta Bucci di farsi portavoce in Conferenza Stato-Regioni della richiesta di ripristinare integralmente i finanziamenti. “Non possiamo permettere - spiega - che scelte miopi compromettano anni di lavoro e risultati che hanno reso Genova un riferimento mondiale nella robotica, nell’intelligenza artificiale e nelle scienze dei materiali. Un taglio di questa portata rischia di indebolire l’intero ecosistema ligure dell’innovazione”.

Sulla stessa linea Pirondini, che annuncia un emendamento alla legge di bilancio per recuperare le risorse necessarie. “Difendere l’IIT significa difendere un’eccellenza pubblica. La politica deve assumersi la responsabilità di investire nel futuro, non di frenarlo”.

L’ordine del giorno del M5S impegna inoltre la Regione a promuovere un tavolo con i Ministeri dell’Università e dell’Economia e con i parlamentari liguri di ogni schieramento, oltre a sostenere una programmazione pluriennale dei fondi. “Basta tagli a ricerca, scuola e sanità - conclude Giordano - mentre si continuano a finanziare grandi opere inutili. La ricerca non è una spesa: è un investimento strategico. Difendere l’IIT significa difendere il lavoro, l’innovazione e il futuro della Liguria”.

Benedett’Ottocento, Jacopo Baccani chiude il ciclo che ha raccontato la Genova del XIX secolo

Super User 04 Novembre 2025 388 Visite

 

Ultimo appuntamento per Benedett’Ottocento. Architettura e urbanistica nella Genova del XIX secolo, il ciclo di conferenze - a ingresso libero - promosso dalla Fondazione Ordine Architetti di Genova a Palazzo Ducale, che ha coinvolto studiosi ed esperti del settore nel ripercorrere le trasformazioni urbane, architettoniche e paesaggistiche che hanno segnato la città nell’Ottocento.

Giovedì 6 novembre, alle ore 20.30, il Salone del Maggior Consiglio accoglierà Parigi a Genova. Influssi d’Oltralpe in una città che si reinventa, la conferenza di Jacopo Baccani, curatore del ciclo ideato in occasione di Genova e l’Ottocento che esplorerà gli influssi europei sulla città, dimostrando come Genova, pur con la sua identità originale, si sia costantemente confrontata con modelli europei, integrandoli nel proprio sviluppo urbano e architettonico. Accanto alla memoria ben documentata dell’influenza della comunità britannica su molteplici aspetti della Città, meno nota è stata la presenza francese, che ha lasciato numerose tracce culturali, tecnologiche e imprenditoriali.

Benedett’Ottocento non è stato solo un ciclo di conferenze ma ha offerto una prospettiva completa sul XIX secolo genovese, intrecciando riflessioni su architettura, paesaggio, società e cultura urbana. Ha ricordato quanto quell’epoca sia stata determinante per la Genova contemporanea, evidenziando il fascino e la rilevanza di scelte urbanistiche e architettoniche che ancora oggi definiscono l’anima della città.

Un preludio ideale per “Maledetti Architetti”, l’evento organizzato dal Comune di Genova e dalla Fondazione Ordine Architetti che quest’anno si svolgerà il 15 e 16 novembre e prevede un weekend di visite guidate, eventi ed esplorazioni urbane gratuite per conoscere la città attraverso edifici iconici del ’900. Grazie a esperti del settore, verranno svelate peculiarità, bellezze e storie di importanti opere architettoniche, con l’obiettivo di comprendere a fondo questo secolo di “amore e odio” verso l’architettura moderna.

Dengue, scattano le disinfestazioni in alcune zone della città

Super User 04 Novembre 2025 401 Visite

 

In via precauzionale, scattano a Genova le misure di profilassi per ridurre rapidamente la densità di zanzara tigre dopo la segnalazione, da parte di Asl 3 genovese, di un caso importato di dengue, la malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes. La dengue non si trasmette da persona a persona, ma la zanzara tigre può fungere da vettore; per questo le azioni di contenimento vengono avviate secondo le linee del Piano nazionale e regionale di sorveglianza delle arbovirosi.

L’ordinanza comunale prevede interventi mirati nelle zone indicate da Asl 3: via Carlo Bonanni, via Lugo, via Bologna e via della Giuseppina nel Municipio Centro Ovest, oltre a viale Goffredo Palazzi, via Monte Zovetto e via Montallegro nel Municipio VIII Medio Levante. Qui, nella notte tra mercoledì e giovedì, dalle 3 alle 6 del mattino, un’impresa specializzata effettuerà una disinfestazione straordinaria con trattamenti adulticidi e larvicidi in aree pubbliche e, se necessario, in quelle private. In caso di pioggia l’intervento sarà rinviato. Avvisi specifici saranno affissi agli ingressi dei civici coinvolti.

Dal 2024 il Comune di Genova realizza interventi antilarvali periodici da maggio a ottobre in tutti i Municipi, integrati da un monitoraggio continuo svolto con l’Università di Genova e l’Istituto Zooprofilattico.

L’ordinanza impone inoltre ai privati di eliminare ogni ristagno d’acqua - dai sottovasi ai recipienti - e di adottare misure per evitare l’ingresso delle zanzare negli ambienti interni, come l’uso di zanzariere o dispositivi repellenti. È richiesto anche di limitare le innaffiature per favorire l’efficacia dei trattamenti. 

Sebbene il trattamento non sia nocivo per la salute, ai residenti si raccomanda di tenere le finestre chiuse fino alle 7, tenere gli animali in casa, ritirare la biancheria, coprire o pulire arredi esterni e lavare frutta e verdura coltivate nelle aree interessate.

Genova ricorda le vittime delle alluvioni del 2011 e 2014, Salis: “Trasformare la memoria in impegno”

Super User 04 Novembre 2025 473 Visite

 

Genova ha dedicato la mattinata al ricordo delle vittime delle alluvioni che nel 2011 e nel 2014 sconvolsero la città, unendo istituzioni, familiari e cittadini in un momento di profonda partecipazione. La prima cerimonia si è svolta a Marassi, davanti alla targa che ricorda le sei persone morte il 4 novembre 2011 nell’esondazione del torrente Fereggiano. All’incrocio tra corso Sardegna e corso De Stefanis, oggi luogo simbolo della memoria collettiva, sono stati deposti una corona e numerosi mazzi di fiori in omaggio a Shpresa Djala, 28 anni, alle sue figlie Janissa e Gioia, di 1 e 8 anni, ad Angela Chiaramonte, 40 anni, a Serena Costa, 19 anni, ed Evelina Marina Pietranera, 50 anni.

Accanto ai familiari delle vittime erano presenti la sindaca Silvia Salis, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno Fabrizio Ivaldi e il console onorario d’Albania Giuseppe Durazzo, il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari, insieme a rappresentanti delle autorità civili e militari. Un momento sobrio, scandito dal silenzio e dal raccoglimento, che ha rinnovato il legame tra la città e la sua storia più dolorosa. 

«Le alluvioni del 2011 e del 2014 hanno segnato in modo indelebile Genova» ha ricordato la sindaca Salis, sottolineando la necessità di non dimenticare quanto accaduto e di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del territorio. «Non ricordiamo solo dei nomi: ricordiamo i volti, le storie, vite spezzate in un giorno normale. Come istituzioni abbiamo il dovere di trasformare questa memoria in un impegno continuo per la prevenzione e la cura di una città fragile. Opere come lo scolmatore del Bisagno e gli interventi sui rii Noce e Rovare devono andare avanti senza più indugi».

La commemorazione è proseguita a Borgo Incrociati, con la deposizione di una seconda corona in ricordo di Antonio Campanella, 57 anni, travolto dall’acqua il 9 ottobre 2014. Anche qui un momento di silenzio ha unito cittadini e istituzioni, nel segno di una memoria che Genova continua a custodire e che si traduce, anno dopo anno, in un rinnovato impegno verso il futuro.

Comune di Genova, ok al bando per la riassegnazione di 18 chioschi-edicola

Super User 04 Novembre 2025 457 Visite

 

La giunta comunale di Genova ha dato il via libera agli indirizzi per la riassegnazione delle concessioni di suolo pubblico relative a 18 chioschi-edicola presenti sul territorio cittadino, concessioni già scadute o in scadenza entro la fine dell’anno. L’iniziativa, proposta dall’assessora al Commercio Tiziana Beghin, mira a rilanciare un settore che negli ultimi anni ha vissuto un rapido declino, con la chiusura di numerose edicole in tutta la città.

«Negli ultimi anni - osserva l’assessora Beghin - anche Genova è stata interessata da un’emorragia di edicole, decine ogni anno, che hanno chiuso i battenti. Pur consapevoli delle mutate abitudini dei lettori, sempre più orientati verso l’informazione digitale, vogliamo offrire una nuova opportunità a chi intenda mantenere viva la funzione originaria di questi chioschi».

Il bando, atteso nei prossimi giorni e pubblicato tramite avviso di manifestazione di interesse sull’albo pretorio, permetterà sia agli attuali concessionari sia a nuovi soggetti di candidarsi per la gestione.

L’amministrazione comunale sottolinea l’importanza delle edicole non solo come punti vendita di quotidiani e riviste, ma anche come presidi sociali, capaci di animare strade e quartieri ed evitare che gli spazi inutilizzati si trasformino in “buchi neri” di degrado. Nel caso in cui alcune localizzazioni non ricevano alcuna manifestazione di interesse, il Comune valuterà opzioni alternative per un diverso utilizzo, sempre caso per caso.

Le postazioni coinvolte si trovano in punti strategici della città: corso Sardegna 285 r, largo della Zecca 1 r, piazza Acquaverde 2 r, piazza Caricamento 12 r, piazza della Chiesa di Sant’Eusebio 1 r, piazza Fontane Marose 10 r, piazza Manin 14 r, piazza Palermo (all’interno dei giardini), via Federico Avio 54 ar, via Bertani 22 r (vendita di giornali e riviste e la vendita di generi di monopolio), via Cantore 133 r, via De Gaspari 2 r, via Fieschi 31 r, via Gianelli 92 er, via Innocenzo IV 21 ar, via Luigi Rizzo 24, via Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (di fronte al civico 8R), via Sturla 2 r.

Qualora per uno stesso chiosco arrivassero più domande, si procederà con una selezione basata sull’offerta economicamente più vantaggiosa, valorizzando in particolare l’incremento percentuale sul canone e l’esperienza pregressa nel settore.

In Curia una targa ricordo del cardinale Boetto, di monsignor Repetto e del rabbino Pacifici

Super User 03 Novembre 2025 452 Visite

Negli eventi che per mestiere devi seguire e quindi descriverli da giornalista e perciò terzo, non provi emozioni, non segui le tue idee personali ma narri quelle degli altri. Il tutto con giusto distacco professionale.

Capita tuttavia per taluni (pochi) che il tuo cuore venga toccato, il tuo animo non possa restare indifferente e ti trovi a far convivere i sentimenti di uomo ed il lavoro di giornalista non senza forti emozioni morali e persino turbato dalla narrazione dei fatti.

Come quello nell’Episcopio dell’Arcidiocesi di Genova in ambito de “Il Civico Giusto”, di respiro nazionale e a Genova dedicato al cardinale Pietro Boetto, arcivescovo della città durante la guerra, monsignor Francesco Repetto e al rabbino Riccardo Pacifici.

Nobili figure unite dal comune denominatore della solidarietà e coraggio civile in quell’orrore che fu la persecuzione nazista, avallata dal fascismo nel nostro Paese, contro gli ebrei. Razza da eliminare per queste vergognose dittature, che scrissero così la pagina più infamante per l’umanità nel secolo scorso.

Il progetto nazionale “Il Civico Giusto” ha lo scopo della memoria verso chi rischiò la vita cercando di salvare gli ebrei da deportazioni, violenze disumane perpetrate dai regimi nazifascisti.

Due i momenti significativi della manifestazione: inaugurazione della mattonella artistica “parlante”, affissa sul portone dell’Episcopio che grazie a un QR code consente di ascoltare le voci e i racconti dei protagonisti di quella pagina di storia. E la proiezione del documentario visibile anche tramite link https://youtu.be/FpCYlQiUXdg .

Video toccante, che ripercorre la storia con la voce di un grande artista quale Tullio Solenghi, capace di rendere benissimo tutto il pathos derivante dalle immagini. Le letture sono di Massimo Wertmüller mentre i testi portano la firma di Maria Grazia Lancellotti. Il tutto montato da Mirko Bertarelli con sigla di un altro grande nome del mondo artistico italiano: Luca Barbarossa.

“Straordinario esempio di coraggio e umanità che abbiamo il dovere di ricordare”, ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, ricordando come “qualche anno fa, da sindaco, ho chiesto scusa alla comunità ebraica a nome della città di Genova, perché a quel tempo l’amministrazione non seppe difendere i propri concittadini dalla deportazione. La Chiesa genovese, anche se in modo non ufficiale e spesso nascosto, si impegnò con grande coraggio per salvare molte persone. Lezione importante per i giovani e anche per i meno giovani, perché non si dimentichi mai più che ogni essere umano deve avere diritto alla libertà e alla vita”.

Silvia Salis, sindaca di Genova, prima città che si è liberata da sola dalla dittatura e medaglia d’oro della resistenza, ha posto l’accento sull’importanza della celebrazione anche in riferimento ai “focolai di violenza e odio nei confronti delle popolazioni ebraiche” presenti oggi nel mondo, definendole “vergogna” ed indicando il dovere di “vigilare su queste situazioni”. Quindi un monito importante: “cerimonie come questa servono a ricordare e a insegnare ai giovani che in modo stupido e stolto inneggiano a quei giorni come se fosse una cosa divertente che possono dire quelle cretinate perché in quegli anni c’è stata gente che è morta per dargli la libertà di fargliele dire. I protagonisti di questa storia furono esempi di fede e di impegno civile, pronti a rischiare la vita per salvare altri”.

Di “tempo complesso in cui è fondamentale difendere la memoria dall’oblio e trasmetterla ai giovani, perché solo così possiamo contrastare l’antisemitismo e i nuovi pregiudizi”, ha parlato Andrea Giovannelli, capo Segreteria del coordinatore nazionale contro l’antisemitismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, mentre l’arcivescovo di Genova monsignor Marco Tasca ha sottolineato come il cardinale Boetto, il suo segretario Francesco Repetto e il rabbino Riccardo Pacifici “seppero reagire all’ingiustizia con umanità, solidarietà e, per noi credenti, con spirito evangelico. Ricordiamo tre uomini che, di fronte al male, scelsero di agire con discrezione ma con una forza silenziosa che salvò vite”. “Il cardinale Pietro Boetto, riconosciuto come defensor civitatis, fu non solo il difensore di Genova e del suo porto, ma anche della pace e del dialogo tra le diverse componenti religiose, politiche e culturali della città. La collaborazione fra tante diverse realtà nel promuovere oggi questa iniziativa si pone nella linea del pensiero e dell’opera di questo grande vescovo”, ha insistito l’arcivescovo.

Giuseppe Momigliano, rabbino capo ha sostenuto come la testimonianza dei tre “allora come oggi, resta un esempio vivo di giustizia, fede e solidarietà”.

Decisamente forte e sentito l’intervento di Riccardo Pacifici, figlio di Emanuele Pacifici e nipote del Rabbino Capo di Genova Riccardo Pacifici, morto ad Auschwitz insieme alla moglie Wanda, che vive sotto scorta dopo aver subito pesanti minacce. Critico verso chi ha manifestato contro il governo israeliano, ha detto che costoro sono alimentati da fake news che non tengono conto di memoria storica.

Dino Frambati

Aumento delle tariffe dei musei, Cavo (NM-OG): “Salis fa cassa anche sulla cultura”

Super User 03 Novembre 2025 398 Visite

 

Sono destinate a far discutere le due delibere con cui la giunta Salis ha deciso di ritoccare - al rialzo - i costi di accesso ai musei civici di Genova. Dopo gli aumenti di Imu e Amt, secondo Ilaria Cavo, deputata ligure e capogruppo Noi Moderati Orgoglio Genova in Consiglio comunale, l’esecutivo cittadino “fa cassa anche sulla cultura”, colpendo tanto i turisti quanto, soprattutto, i residenti. 

Il primo provvedimento riguarda i musei di Strada Nuova: non sarà più possibile acquistare un biglietto dedicato esclusivamente a quel polo, tra i più visitati della città. L’unica opzione diventerà un ticket integrato, comprendente altre strutture museali, il cui prezzo salirà da 9 a 14 euro. Una scelta che, nelle intenzioni della giunta, dovrebbe trainare i musei meno frequentati grazie all’attrattività di quelli più noti. Ma per Cavo si tratta di una strategia “sbagliata”, che rischia di produrre l’effetto opposto: “Con un aumento di oltre il 50 per cento, anche i musei che funzionavano perderanno ingressi”.

Unica nota positiva, secondo l’ex assessore regionale alla Cultura, riguarda le persone con disabilità, che passeranno dalla riduzione alla gratuità. Per il resto, la logica delle delibere viene definita “inaccettabile”: un’impostazione “da scaffale di supermercato, basata sul principio del pacchetto cumulativo, inadatta - afferma Cavo - alla gestione di un patrimonio culturale complesso come quello genovese”.

Ancora più contestata la revisione dei prezzi della Genova Museum Card. Le formule da 24 e 48 ore, pensate per i turisti, passano rispettivamente da 15 a 24 euro e da 25 a 45 euro, quasi un raddoppio. Ma ad alimentare il malcontento è soprattutto l’aumento della card annuale, la più usata dai residenti, che sale da 50 a 60 euro: un incremento del 20 per cento. “Non si può far passare questa politica tariffaria come un semplice adeguamento o come una scelta che non tocca i genovesi, perché non è così”, conclude Cavo, che annuncia battaglia in Consiglio comunale.

Caso Pacifici, Balleari (FDI): “Giusto condannare anche estremismo ProPal”

Super User 03 Novembre 2025 352 Visite

"Nei cortei ProPal, spesso emergono pericolose posizioni estremiste. Azioni come scandire slogan "dal fiume al mare" negando, così, il diritto di Israele ad esistere, o assalire le forze dell'ordine come abbiamo visto in molte città, sono gesti che vanno sempre condannati, a prescindere”. Lo dichiara il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari.

“Lo spirito democratico non deve mai essere prevaricato da rigurgiti totalitaristici di ogni colore e bandiera. Bene ha fatto Pacifici a ricordarlo, a Genova, nella città in cui ha preso parola, lo scorso 7 ottobre, in modo strumentale e provocatorio, Francesca Albanese”, conclude Balleari. 

 

Tagli ai finanziamenti IIT, Salis: “Ricerca e innovazione non sono spesa, ma sviluppo”

Super User 03 Novembre 2025 449 Visite

 

Cresce la tensione intorno ai tagli previsti dal governo ai finanziamenti dell’Istituto Italiano di Tecnologia. A lanciare l’allarme è la sindaca di Genova, Silvia Salis, che in queste ore ha espresso «forte preoccupazione» per la prospettiva di ridurre di 15 milioni il contributo statale all’IIT, una misura che - secondo quanto riferito dal direttore scientifico Giorgio Metta durante l’audizione in Commissione Bilancio al Senato - potrebbe tradursi in un ridimensionamento del personale e nella perdita di circa 300 ricercatori altamente qualificati.

«Tagliare i fondi alla ricerca significa tagliare il futuro del Paese - ha dichiarato la sindaca -. Chiedo al governo e al Parlamento di rivedere una decisione che rischia di indebolire uno dei centri di eccellenza più importanti a livello nazionale e internazionale». Salis ha annunciato che mercoledì visiterà la sede di Morego, accompagnata dallo stesso Metta e dall’assessora Rita Bruzzone, per ribadire la «totale vicinanza» dell’amministrazione comunale all’Istituto, definito «un fiore all’occhiello non solo della città, ma dell’intero Paese».

La prima cittadina ha evidenziato come l’IIT rappresenti «un esempio concreto di ricerca che si traduce in impresa, lavoro qualificato e crescita economica». Un patrimonio, ha insistito, che non può essere indebolito proprio nel momento storico in cui intelligenza artificiale, calcolo scientifico e innovazione tecnologica «costituiscono la linea di confine tra le economie che crescono e quelle che rallentano».

Per la sindaca, ogni euro investito nella ricerca è «un euro destinato alla crescita e al futuro dell’Italia». Da qui l’appello a considerare la conoscenza e la creatività come risorse strategiche, capaci di attirare e trattenere talenti, generare nuove opportunità per i giovani e rafforzare la competitività nazionale. «Patrimoni come l’IIT vanno valorizzati e non penalizzati - conclude Salis -. È su queste scelte che si gioca il futuro dei nostri ragazzi e del Paese. La ricerca non è un costo: è una leva imprescindibile per costruire sviluppo duraturo e riportare in Italia tante nostre eccellenze».

Il progetto di ‘C’è da fare’ e ‘Gaslininsieme’ per la salute mentale degli adolescenti

Super User 03 Novembre 2025 456 Visite

Un nuovo tassello si aggiunge all’impegno per la salute mentale dei più giovani: l’associazione C’è da fare ETS, fondata da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, avvia in Liguria un progetto dedicato agli adolescenti in difficoltà psicologica e psichiatrica, grazie alla collaborazione con l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini e la Fondazione Gaslininsieme. Un’iniziativa pensata per rispondere alle crescenti fragilità riscontrate tra gli 11 e i 17 anni anche nelle aree più periferiche della regione, dove depressione, ritiro sociale e ideazione suicidaria rappresentano criticità in significativo aumento. 

Il progetto “C’è da fare in Liguria” si inserisce nel modello del Gaslini Diffuso, che porta l’eccellenza dell’istituto pediatrico in tutto il territorio regionale attraverso le strutture di Imperia, Savona, Lavagna e La Spezia. L’obiettivo è rafforzare i servizi di neuropsichiatria e psicologia là dove il bisogno è più urgente, offrendo risposte tempestive e capillari. 

L’iniziativa si articola in due moduli: il primo prevede il potenziamento dell’attività ambulatoriale e di consulenza specialistica nelle pediatrie di Imperia, Savona e Lavagna, includendo prime visite, controlli, supporto nei reparti in caso di ricoveri di minori, telemedicina e incontri multidisciplinari. Il secondo modulo introduce percorsi psicoterapici intensivi e continuativi, destinati a dieci adolescenti con problematiche gravi, seguiti per dodici mesi da psicologi e neuropsichiatri, con monitoraggi clinici regolari e incontri di gruppo dedicati ai genitori.

“Questo progetto rappresenta un ritorno alle origini - racconta Silvia Rocchi -. A Genova nacque la prima iniziativa che ci fece comprendere l’urgenza di un intervento strutturato per i ragazzi più fragili. Tornarci oggi significa dare continuità a quel sogno, ampliandolo e radicandolo sul territorio”.

“Operiamo già a Milano, in Veneto, a Roma e presto anche con il Meyer di Firenze – aggiunge Paolo Kessisoglu -. Abbiamo capito quanto sia fondamentale la partecipazione della comunità: finanziamo servizi che altrimenti non esisterebbero e ogni contributo permette di fare la differenza”.

Il progetto è sostenuto dal contributo dello studio legale internazionale BonelliErede, da sempre vicino alle iniziative dell’associazione sul territorio ligure. 

A supporto dell’iniziativa anche il ricavato dello spettacolo C’è da ridere, ideato da Kessisoglu e in scena il 3 novembre al Politeama Genovese: un tour teatrale che trasforma le risate in opportunità concrete di cura per i giovani più fragili, confermando come cultura e solidarietà possano camminare insieme.

Commissione su cassonetti Amiu, Mascia (FI): “Anche gli auditi nell’indifferenziata”

Super User 03 Novembre 2025 485 Visite

 

È partita questa mattina la commissione consiliare dedicata alle “problematiche inerenti al rallentato svuotamento dei cassonetti”, rinviata dalla conferenza dei capigruppo del 14 ottobre. Un tema che il capogruppo di Forza Italia Mario Mascia aveva chiesto di affrontare subito in Consiglio comunale, ricorrendo all’articolo 55 del regolamento per dichiarazioni di rilevante interesse pubblico.

La conferenza ne aveva riconosciuto l’idoneità formale, ma aveva scelto a maggioranza il rinvio in commissione. Mascia, contando sulla prassi delle audizioni, aveva chiesto la presenza dei vertici AMIU e dei presidenti dei Municipi. Una richiesta rimasta però lettera morta: questa mattina, convocati non ce n’erano. In aula, oltre ai consiglieri, solo l’assessore all’Ambiente Silvia Pericu.

Da qui la protesta dell’esponente azzurro, che accusa la maggioranza di applicare una “interpretazione restrittiva del confronto democratico”, assimilando la seduta di commissione alle regole più rigide previste per la trattazione immediata in Consiglio, dunque senza auditi e con tempi contingentati. Per questo, spiega, aveva chiesto di inserire un secondo punto all’ordine del giorno per consentire un confronto pieno sul disservizio nella raccolta dei rifiuti.

“È desolante - commenta Mascia - discutere di un tema così urgente senza contraddittorio, come se anche gli auditi fossero finiti nell’indifferenziata”. Il capogruppo ha comunque sollecitato un aggiornamento urgente della commissione, ottenendo rassicurazioni dalla presidente Serena Finocchio.

Festival della Scienza: oltre 200mila presenze, 25mila studenti e visitatori da 13 regioni

Super User 03 Novembre 2025 348 Visite

Si è chiusa ieri la ventitreesima edizione del Festival della Scienza, che in undici giorni ha richiamato oltre 200mila presenze, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti per la divulgazione scientifica a livello internazionale. Particolarmente significativo il coinvolgimento del mondo scolastico, con più di 25mila studenti provenienti da 13 regioni italiane e persino una classe dal Portogallo. Numeri che testimoniano un entusiasmo in continua crescita e un radicamento sempre più forte sul territorio. 

L’edizione 2025 ha portato in 35 luoghi cittadini un programma ricchissimo composto da 257 eventi: 112 conferenze, 98 laboratori, 19 mostre, 6 spettacoli e 22 eventi speciali. Oltre 300 scienziati e personalità internazionali hanno animato il calendario, insieme a più di 200 enti, associazioni e aziende. A sostenere l’organizzazione, circa 800 giovani animatori e studenti del progetto Orientamenti Scienza. 

«Il Festival della Scienza si conferma un punto di riferimento globale per la cultura scientifica» dichiara il presidente Domenico Coviello, sottolineando l’importanza di un sostegno istituzionale sempre più solido. Sulla stessa linea la direttrice Fulvia Mangili, che ricorda l’impatto economico della manifestazione: un budget di circa 1,5 milioni di euro, reinvestiti per oltre il 90% in forniture e servizi locali, con una ricaduta diretta significativa.

Al termine della manifestazione, il consiglio scientifico ha scelto la parola chiave della prossima edizione: Prospettive. «Un invito a cambiare punto di vista e immaginare il futuro», spiega Carlo Ferdeghini, presidente del consiglio scientifico. Il Festival 2026 si svolgerà da giovedì 22 ottobre a domenica 1° novembre.

Tra mostre, laboratori e conferenze, l’edizione appena conclusa ha offerto un viaggio nel sapere che ha coinvolto ogni fascia d’età. Dalle lezioni di grandi nomi come Guido Tonelli, Michel Mayor e Katalin Karikó ai laboratori affollati dai più piccoli, fino ai progetti speciali Raise, Mnesys e Incontriamo la ricerca, il Festival ha trasformato Genova in un laboratorio diffuso.

 

2 novembre, a Staglieno la commemorazione dei caduti di tutte le guerre

Super User 02 Novembre 2025 335 Visite

Questa mattina, al cimitero di Staglieno, si è svolta la tradizionale cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Presenti la sindaca di Genova Silvia Salis e le massime autorità militari, civili ed ecclesiastiche.

«Rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre è un momento di raccoglimento per onorare chi ha perso la vita nei conflitti del passato, per la nostra libertà, per resistere - dichiara la sindaca Salis - Ma è anche l’occasione per rivolgere un pensiero a tutte le vittime delle guerre di oggi, che continuano a presentare un conto straziante in termini di vite umane. Genova vuole essere città di pace, di dialogo, rifiuta la violenza e sceglie la via della convivenza e della solidarietà. In una giornata come questa, il ricordo va anche ai nostri cari: familiari, amici, conoscenti che non ci sono più, ma che continuano a vivere nella nostra memoria e nei nostri gesti quotidiani. Oggi i nostri pensieri sono per tutti loro».

Oltre alla sindaca Salis hanno partecipato alla cerimonia il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il prefetto della Provincia di Genova Cinzia Torraco, il consigliere delegato della Città Metropolitana di Genova Filippo Bruzzone, il direttore marittimo della Liguria ammiraglio ispettore Antonio Ranieri, il presidente regionale delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma Lorenzo Campani, il rappresentante di ANPI-Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Giacomo Cotugno.

Presenti, tra gli altri, anche il questore di Genova Silvia Burdese e il presidente del Municipio Media Val Bisagno Lorenzo Passadore.

Le celebrazioni si sono aperte al Sacrario “Trento e Trieste” con la deposizione delle corone da parte delle Autorità civili e militari e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Quindi il trasferimento nel Pantheon per la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo di Genova Marco Tasca, durante la quale sono stati resi gli Onori ai Caduti.

La cerimonia si è conclusa con la deposizione delle corone presso i Campi Partigiani, Caduti Francesi e Caduti inglesi.

Palazzo Tursi, Bianchi (FdI): “La giunta Salis dimentica lo sport, serve una svolta”

Super User 02 Novembre 2025 482 Visite

 

La denuncia di Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, arriva netta: il grande piano per lo sport annunciato dalla sindaca Salis sarebbe rimasto solo un insieme di dichiarazioni.

“Dopo conferenze stampa in pompa magna - attacca la meloniana - non abbiamo visto un euro in più destinato allo sport nelle variazioni di bilancio o nel triennale, se non risorse già inserite dal precedente governo cittadino di centrodestra”.

Bianchi sottolinea come gli unici fondi reali siano quelli derivati dal PNRR e dai bandi “Sport e Periferie” e “Sport Illumina”, ottenuti negli anni scorsi, mentre dalla nuova amministrazione sarebbe arrivata solo la nomina di un consulente esterno. Intanto i 96 impianti comunali avrebbero bisogno di investimenti urgenti per proseguire il percorso di messa a norma avviato in precedenza.

Criticità anche sul fronte del Ferraris: dopo aver rinunciato a una proposta già condivisa dai club, lo stadio resterebbe in una situazione “sempre più critica”, mentre del nuovo progetto promesso dal sindaco esisterebbe solo “una bozza che riprende un vecchio disegno in project financing”. Un ritardo che rischierebbe di escludere Genova da Euro 2032. 

“Le uniche attività in corso - conclude Bianchi - sono quelle ereditate dalla nostra amministrazione. Genova era terza per indice di sportività nel 2024: oggi quella scalata è un ricordo, e il pericolo è un netto passo indietro, nello sport e non solo”.

Liguria, in arrivo l’allerta gialla per temporali sul Centro-Levante

Super User 01 Novembre 2025 400 Visite

ARPAL ha emesso un’allerta gialla per temporali previsti sulle zone Centro e Levante (zone B, C ed E) della Liguria, valida dalle 9:00 alle 18:00 di domani, domenica 2 novembre.

Sul Ponente e sui versanti padani di Ponente (zone A ed E) è prevista invece una bassa probabilità di fenomeni temporaleschi forti. 

La circolazione depressionaria che oggi sta portando precipitazioni deboli sulla regione tenderà a spostarsi verso Est in serata. Questo movimento favorirà, a partire dalla notte, nuove piogge tra deboli e moderate, inizialmente concentrate sulle aree interne a ridosso dei rilievi. 

Nel corso della mattinata di domenica, l’ingresso di aria più fresca in quota darà origine a una fase maggiormente instabile, con una intensificazione dei fenomeni temporaleschi. Le precipitazioni interesseranno dapprima il Ponente, per poi estendersi progressivamente verso il Centro-Levante.

I temporali più intensi sono attesi tra la mattinata e le ore centrali della giornata. 

I venti soffieranno inizialmente dai quadranti meridionali sul Levante, con raffiche fino a 40-50 km/h, in particolare sui crinali delle zone B, C ed E. Nel corso della sera è prevista una rotazione dei venti da nord, che favorirà un graduale miglioramento delle condizioni meteo a partire dal Ponente e successivamente sul Levante, dove i fenomeni tenderanno a cessare entro la tarda serata.

Cimitero di Staglieno, domenica 2 novembre la commemorazione dei caduti di tutte le guerre

Super User 01 Novembre 2025 383 Visite

 

Domenica 2 novembre, come ogni anno, nel Cimitero Monumentale di Staglieno si terrà la commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Il programma prevede, dalle 9, la partenza del corteo dall’entrata dei fioristi verso la cripta “Trento e Trieste” dove le autorità civili e militari e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma renderanno omaggio all’omonimo sacrario con la deposizione delle corone. Le cerimonie proseguiranno, alle 10, con la celebrazione della Santa Messa, officiata dall’Arcivescovo Metropolita di Genova mons. Marco Tasca, nel viale della Fede e con le deposizioni delle corone presso i campi Partigiani, Caduti Francesi e Caduti Inglesi. Alla commemorazione parteciperà la sindaca di Genova Silvia Salis.

In occasione della ricorrenza della Novena dei defunti, in previsione di un maggior afflusso di visitatori, i cimiteri di primo e secondo grado modificheranno gli orari di apertura al pubblico: fino al 2 novembre, dalle 7.30 alle 16.30, con chiusura definitiva alle 17. Nei cimiteri cittadini sono state adottate, nel periodo della Novena, alcune modifiche alla viabilità dettagliate a questo link: https://smart.comune.genova.it/comunicati-stampa-articoli/novena-dei-defunti-cimiteri-aperti-dalle-730-alle-1700-tutte-le-modifiche

Anche quest’anno, inoltre, fino al 2 novembre, sarà messo a disposizione un servizio minibus gratuito nel cimitero monumentale di Staglieno, per le persone con difficoltà di deambulazione.

Domenica 2 novembre, alle 15.30, la Santa Messa, aperta alla cittadinanza, sarà celebrata dall’Arcivescovo Monsignor Marco Tasca, nel cimitero di Staglieno, nel viale della Fede, davanti al Pantheon.

In occasione della Commemorazione dei defunti, il Comune di Genova organizza, all’interno del cimitero di Staglieno, 4 visite guidate gratuite per permettere ai visitatori di scoprire un vero e proprio museo a cielo aperto, ricco di tesori di arte, storia e memoria della città. La prima questo pomeriggio, alle 15, “Staglieno. Arte & bellezza”. Domani, sabato 1° novembre, alle 11 “Staglieno. Arte & bellezza” e alle 15 “Staglieno. Ottocento”. Domenica 2 novembre, alle 15, è in programma “Mille culture. Staglieno e il mondo”. Accesso, con prenotazione obbligatoria su https://www.eventbrite.com/e/biglietti-visite-guidate-gratuite-museostaglieno-1834687001209 e ulteriori informazioni sul sito https://staglieno.comune.genova.it/it/visite

Miasmi, Bianchi (FdI): “Salis e la maggioranza affrontino i problemi reali di Genova”

Super User 31 Ottobre 2025 518 Visite

 

Prosegue il dibattito politico genovese sul tema dei miasmi che, nelle ultime settimane, hanno interessato il quartiere della Foce e che si sono avvertiti anche in altre zone del centro cittadino. A intervenire, con toni critici verso l’amministrazione comunale, sono la presidente del Municipio Medio Levante, Anna Palmieri, e la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandra Bianchi. 

“Siamo contenti di aver ottenuto quantomeno una prima risposta anche se, dopo due mesi di segnalazioni, mi sarei aspettata di essere un po’ più avanti nel processo di identificazione delle cause dei miasmi - dichiara la presidente -. La salute dei nostri cittadini e la sicurezza dei quartieri restino due pilastri dell’attività del Municipio”. Palmieri assicura che il territorio continuerà a monitorare l’evoluzione del fenomeno, chiedendo “risposte chiare e precise”.

Sulla stessa linea Alessandra Bianchi, che riconosce la “prima reale risposta” arrivata dall’amministrazione ma denuncia “tempi eccessivamente lunghi” e la necessità di ripetuti solleciti. “Avevamo presentato un ordine del giorno straordinario - ricorda - ma dopo un primo rinvio ci aspettavamo di discuterlo nell’ultima seduta. Invece il presidente Villa, insieme alla maggioranza, ha preferito rimandare ancora”. 

La capogruppo FDI attacca poi direttamente la sindaca Silvia Salis: “Capiamo che questo tolga tempo alla sua campagna elettorale per Palazzo Chigi, ma è stata eletta per governare a Palazzo Tursi”. Secondo Bianchi la città rischia di rimanere “ancorata al passato”, e teme che Genova debba attendere “la fine della campagna sulla riforma della giustizia” prima di rientrare tra le priorità dell’amministrazione.

Salis ai giovani: “Basta violenza, la scuola deve essere luogo di confronto e crescita”

Super User 31 Ottobre 2025 344 Visite

«Il clima di tensione e di violenza che sta investendo le scuole genovesi è preoccupante. Per questo, ho chiesto un incontro urgente al direttore scolastico regionale e a quello provinciale per capire come le istituzioni possano fare fronte comune». Lo annuncia la sindaca di Genova, Silvia Salis.

«Dopo il grave episodio dello scorso fine settimana al liceo Leonardo Da Vinci - sottolinea Salis - questa settimana abbiamo dovuto leggere delle aggressioni al Firpo Buonarroti: esprimo la mia solidarietà agli studenti aggrediti e a tutta la comunità scolastica, che sta vivendo giorni difficili segnati da episodi del tutto inaccettabili». 

Dalla sindaca, anche un appello a ragazze e ragazzi. «Invito con forza tutti i giovani a fermarsi, a riflettere e a interrompere immediatamente qualsiasi forma di azione violenta: Genova è e deve restare una città della pace, del dialogo e del rispetto reciproco. Le scuole devono essere luoghi sicuri, di confronto e crescita, non di paura».

«Al direttore scolastico regionale e a quello provinciale chiederò di individuare insieme le misure più efficaci per riportare serenità e sicurezza nelle nostre scuole - conclude Salis - come amministrazione saremo al fianco delle istituzioni scolastiche, delle famiglie e dei ragazzi, perché la violenza non può e non deve trovare spazio nella nostra città».

Rivieralp: Liguria e Piemonte unite per un turismo sostenibile tra mare e montagna

Super User 31 Ottobre 2025 699 Visite

È stato presentato ufficialmente agli assessori al Turismo di Liguria e Piemonte, Luca Lombardi e Paolo Bongioanni, il progetto RIVIERALP, iniziativa transfrontaliera finanziata dal programma europeo ALCOTRA e pensata per costruire un sistema turistico integrato tra mare e montagna. Un ponte ideale – e sempre più concreto – tra le Alpi Marittime e la Riviera ligure, reso possibile grazie a sentieri escursionistici e itinerari cicloturistici che puntano su sostenibilità, mobilità dolce e valorizzazione del patrimonio naturale.

Il progetto, dal valore complessivo di 3 milioni di euro, coinvolge partner italiani e francesi tra cui il Comune di Limone Piemonte, capofila, il Comune di Sanremo, la Provincia di Imperia, Conitours, gli Enti di gestione delle Aree Protette delle Alpi Liguri e Marittime, la CARF e il Dipartimento delle Alpi Marittime.

Durante l’incontro è emersa con forza la volontà condivisa di creare uno strumento tecnico interregionale che garantisca continuità alle attività di promozione e gestione del prodotto turistico “RivierAlp”, anche oltre la durata del finanziamento europeo. Un impegno che punta a trasformare il progetto in una collaborazione stabile e strutturata.

«Il mare e la montagna non sono mondi separati, ma parti di un unico grande racconto territoriale», ha dichiarato l’assessore ligure Luca Lombardi, sottolineando la volontà della Regione di consolidare una rete permanente di promozione condivisa. Sulla stessa linea Paolo Bongioanni, per il Piemonte, che ha definito RivierAlp «un modello virtuoso capace di destagionalizzare i flussi e offrire esperienze autentiche e sostenibili».

Entusiasmo anche da parte del mondo degli operatori: per Beppe Carlevaris, presidente di Conitours, «l’unione tra Alta Via del Sale e Ciclabile del Mare rappresenta una sintesi perfetta tra natura, sport e accoglienza».

L’incontro si è concluso con l’impegno alla creazione di un tavolo tecnico interregionale dedicato alla pianificazione strategica dell’area RivierAlp. Presenti, tra gli altri, rappresentanti dei comuni coinvolti, dei parchi liguri e piemontesi e delle agenzie turistiche regionali.

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