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Notizie

Processo al Grifone tra pizzette e vino bianco con tre novantenni che sanno ancora sognare

Super User 23 Settembre 2026 651 Visite

 

Piccola festa dal sapore esotico,sotto la grande tenda bianca del giardino di Federico (Riki) Solimena, notaio di  fama in Genova. Otto presenti del gruppo di "Noi genoani", riuniti per una coccola rossoblù dedicata a tre novantenni che sanno ancora sognare. Alberto Cavallo, ex Assicurazione Levante, 96 anni, Giuseppe mitico inventore della "Spiga" di Nervi, 95 compiuti, e Vittorio Sirianni, in corsa per i 91, giornalista. Gli altri cinque? Dei bambini: 659 anni in otto!

Ne è venuto fuori, immediatamente, un processo al Genoa. "Colpa di tutti, cioè di nessuno", ha detto Sirianni, congiungendo le mani democristiane. Cavallo prudente: "Io non sono informato". Secco invece Giuseppe: "DDR non capisce niente". Il bel Gerini e Lagostena, hanno tirato in ballo, preoccupati, Sucu, il presidente muto.   Maurizio Odifredi: "La squadra ha perso la grinta". Io ho ripetuto il giudizio dato in Tv: "DDR? Troppi errori". Il Notaio Solimena, invece, ha vuotato il suo sacco su Blasquez, ricordando una passata esperienza professionale con il padrone del Genoa.

Pizzette, focacce, pasta al forno, pasqualina celestiale, uva e canestrelli, con un rosso fresco e un moscatino da far resuscitare il Grifone e noi che lo cantiamo.

Perché i tre novantenni, e gli altri ragazzi, non smettono mai di sognare?

Ma perché i fratelli miliardari, padroni del Como sono finiti sul Lago e non hanno scelto Genova? Gli avremmo dato il Genoa? Ma siamo sicuri? E chi li conosceva?

Maniman...

I sogni, invece, non costano niente.

Paolo Zerbini

Santa in Giallo, il mistero diventa un gioco in biblioteca

Super User 23 Settembre 2026 340 Visite

 

‘Santa in Giallo’ allarga i suoi confini e porta il mistero fuori dalle pagine dei libri. Per la prima volta il festival e concorso letterario dedicato al giallo propone infatti un pomeriggio dedicato ai giochi da tavolo investigativi, trasformando indizi, enigmi e deduzioni in un’esperienza collettiva.

L’appuntamento è per giovedì 24 settembre, dalle 16.00 alle 18.00, alla Biblioteca Civica “A. e A. Vago” di Santa Margherita Ligure, in via Cervetti Vignolo 25. L’iniziativa nasce da una proposta della biblioteca, diretta da Laura Cuoghi, e coinvolge Luca Mevilli, giovane rapallese esperto di giochi da tavolo, che insieme al personale accompagnerà i partecipanti nella scelta e nella spiegazione dei giochi.

Sul tavolo ci saranno Cluedo, il grande classico dell’investigazione, Mysterium, basato sull’interpretazione di immagini e indizi, e Sherlock Holmes: Consulente Investigativo, dove occorre seguire piste e ricostruire il caso confrontandosi con gli altri giocatori. Spazio anche a due versioni di Cold Case, con fascicoli, documenti, articoli e prove da analizzare per arrivare alla soluzione. Per i più piccoli ci sarà inoltre un gioco investigativo dedicato a Geronimo Stilton.

In totale saranno quindi sei le possibilità di gioco, con livelli di difficoltà differenti e una fascia d’età molto ampia, indicativamente dai 6-7 anni agli adulti. «Non bisogna essere grandi giocatori e non occorre arrivare preparati – spiega Mevilli – perché saremo noi a spiegare tutto direttamente al momento». 

L’obiettivo è creare tavoli capaci di mettere insieme generazioni diverse: bambini, ragazzi, genitori e adulti potranno collaborare, discutere e cercare insieme gli indizi. Una formula che punta anche a trasformare la biblioteca in un luogo di incontro e socialità, oltre che di lettura.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore sviluppo di Santa in Giallo, che amplia così il proprio universo dal libro alle altre forme di racconto del mistero. L’ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati e la prenotazione è consigliata. Per informazioni: 0185 205453, oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Laura Cuoghi della Biblioteca Civica A. e A. Vago

La ligure Sarah Rizea eletta Miss Italia, assessore Lombardi: “Orgoglio per tutta la regione”

Super User 22 Settembre 2026 453 Visite

 

Sarah Rizea, 18 anni, di Vado Ligure, atleta delle Fiamme Oro e del nuoto artistico, è la nuova Miss Italia 2026. La proclamazione è arrivata nella serata del 21 settembre al Castello di Santa Severa, dove ha conquistato il titolo nazionale dopo essersi presentata alla finale con la fascia di Miss Liguria.

La giovane savonese aveva conquistato la fascia regionale a fine agosto a Ospedaletti, nella finale ligure del concorso, battendo altre 23 concorrenti. A premiarla era stato proprio l’assessore regionale al Turismo e al Marketing territoriale Luca Lombardi.

"Il titolo di Miss Italia conquistato da Sarah Rizea è una bellissima notizia e un motivo di orgoglio per tutta la Liguria - dichiara l’assessore regionale a Turismo e Marketing territoriale Luca Lombardi -. È particolarmente bello vedere arrivare a questo risultato una giovane che, appena poche settimane fa, aveva conquistato proprio in Liguria, a Ospedaletti, la fascia di Miss Liguria. Sarah rappresenta talento, impegno e determinazione, qualità che ha costruito anche attraverso lo sport e i sacrifici richiesti dall’attività agonistica ad alto livello. La sua esperienza nelle Fiamme Oro ci ricorda inoltre il valore dei gruppi sportivi e di un mondo che insegna ai giovani disciplina, rispetto delle regole, spirito di competizione e attenzione a uno stile di vita sano. Con la sua vittoria porta all’attenzione nazionale non solo il suo percorso personale, ma anche il nome della nostra regione".

La replica di Sforzini: “Rinascimento Nazionale e Futuro Nazionale sono sempre stati due soggetti distinti”

Super User 22 Settembre 2026 594 Visite

 

Pubblichiamo la nota ricevuta da Luca Sforzini, presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale, in risposta al nostro articolo.

 

Apprendo dalla stampa voci di presunte “sovrapposizioni” tra i comitati territoriali di Futuro Nazionale e i Circoli del Centro Studi Rinascimento Nazionale in Liguria e trovo francamente inaccettabile che una circostanza perfettamente normale venga oggi utilizzata per costruire artificiosamente un caso politico che non esiste.

Metto allora definitivamente alcuni punti fermi. Il Centro Studi Rinascimento Nazionale e Futuro Nazionale sono sempre stati due soggetti distinti e separati. Il Centro Studi ha avuto con Futuro Nazionale un rapporto di collaborazione e, per un periodo, ne è stato il think tank di riferimento. Ma non è mai stato un'articolazione territoriale del partito, non è mai stato sottoposto alla sua struttura gerarchica e ha sempre mantenuto piena autonomia statutaria, organizzativa, logistica, economica e finanziaria.

Confondere un rapporto di collaborazione culturale e programmatica con una sovrapposizione organizzativa significa semplicemente confondere due piani completamente diversi.

I comitati territoriali di Futuro Nazionale appartengono a Futuro Nazionale. I Circoli territoriali di Rinascimento Nazionale appartengono al Centro Studi Rinascimento Nazionale. Punto.

Se alcune persone hanno liberamente scelto di partecipare contemporaneamente alle attività di entrambe le realtà, ciò riguarda esclusivamente quelle persone e non trasforma magicamente due organizzazioni autonome in una sola organizzazione. Esattamente come l'iscrizione di un esponente politico a un'associazione culturale, a una fondazione o a un centro studi non trasforma quell'associazione nel partito al quale egli appartiene. 

Trovo quindi particolarmente sgradevole che, dopo la conclusione del rapporto preferenziale tra il Centro Studi e Futuro Nazionale, si tenti di rileggere retroattivamente come problema ciò che fino a ieri era noto, pubblico e perfettamente normale. 

Nessuno deve essere costretto a scegliere tra la propria appartenenza politica e la partecipazione a un luogo di elaborazione culturale autonomo. E soprattutto nessuno può immaginare che il Centro Studi Rinascimento Nazionale epuri persone, chiuda Circoli o modifichi la propria organizzazione perché qualcuno, altrove, prova oggi disagio nel vedere gli stessi nomi.

Rinascimento Nazionale non è una corrente di Futuro Nazionale, non è una sua struttura parallela e non è una dependance di alcun partito. Non lo era quando collaborava con Futuro Nazionale e non lo è oggi che quella collaborazione preferenziale è terminata.

Il Centro Studi continua quindi tranquillamente il proprio lavoro, con i propri Circoli, i propri organismi e le persone che liberamente vorranno parteciparvi. Le appartenenze politiche di ciascuno non sono materia sulla quale intendo distribuire patenti di compatibilità.

Chi vuole costruire polemiche sulla presenza delle stesse persone in un partito e in un centro studi culturale è libero di farlo. Ma almeno non chiami “sovrapposizione organizzativa” ciò che organizzativamente non lo è mai stato.

La separazione tra le due realtà esisteva prima di Futuro Nazionale, fin dai tempi del Mondo al Contrario, esiste oggi ed è precisamente quella autonomia che ha consentito al Centro Studi, quando lo ha ritenuto necessario, di esprimere posizioni diverse da quelle del partito.

Ed è forse proprio questo il punto che oggi qualcuno fatica ad accettare: autonomia significa essere liberi quando si è d'accordo e restare liberi quando non lo si è più.

Luca Sforzini
Presidente del Centro Studi Rinascimento Nazionale

Festival della Valle del Tempo: 10 giorni di cultura e scienza tra Uscio, Avegno e Recco

Super User 22 Settembre 2026 428 Visite

 

Dieci giorni di incontri, lectio magistralis, arte, musica, scrittura e divulgazione per raccontare il tempo attraverso la cultura e, insieme, valorizzare il territorio. Dal 25 settembre al 5 ottobre torna con la terza edizione il Festival della Valle del Tempo, che quest’anno amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo Uscio, Comune capofila del progetto, Avegno e Recco. 

Sono circa 40 gli ospiti attesi nella rassegna, tra studiosi, storici, scrittori, scienziati e personaggi dello spettacolo. Tra i nomi figurano Franco Cardini, Gabriella Airaldi, Paolo Becchi, Maurizio Maggiani, Marcello Veneziani, Guido Tonelli, Raffaella Romagnolo, Claudio Paglieri e Franco Malerba, primo astronauta italiano. In programma anche gli interventi del missionario e antropologo padre Mauro Armanino, del docente svizzero Max Engammare e del ciclista russo Evgenij Valentinovič Berzin, vincitore del Giro d’Italia.

Spazio anche alla musica e allo spettacolo con Giusy Ferreri, che presenterà il libro Le voci interrotte, e Michele, protagonista con Renato Tortarolo dell’incontro dedicato alla “Colonna sonora delle generazioni”. Ad Avegno, al Museo delle Campane, Ester Armanino ed Emilia Marasco terranno invece una masterclass di scrittura creativa.

L’inaugurazione è prevista venerdì 25 settembre a Uscio, nella Sala Regina Margherita di via Isella 8.00. Alle 15.30 Guido Tonelli, fisico dell’Università di Pisa e del CERN, aprirà il festival con la lectio magistralis “Tempo: il sogno di uccidere Chronos”. Alle 17.00 sarà la volta di Franco Malerba con “Il tempo nello spazio”, mentre alle 18 Giuliano Torrengo, coordinatore del Centro Studi di Filosofia del Tempo e docente all’Università Statale di Milano, parlerà dei “Viaggi nel tempo”.

Il programma comprende inoltre proiezioni, mostre, laboratori, letture, performance, degustazioni e iniziative per bambini. Non mancheranno escursioni e cammini alla scoperta dell’entroterra, oltre alle visite guidate al Museo dell’Orologio Trebino, al Museo diffuso di Uscio e al Museo delle Campane di Avegno. A Recco sarà invece allestita la mostra “Il tempo sul muro”, dedicata alla storia del calendario dall’antichità al XX secolo.

“La nuova versione che coinvolge i tre Comuni non rappresenta solo un’estensione geografica, ma un più forte radicamento territoriale”, spiega Riccardo Grozio, ideatore e direttore artistico del Festival. L’obiettivo è partire dalla tradizione locale degli orologi e delle campane per costruire un progetto culturale diffuso capace di valorizzare anche natura, artigianato, turismo ed enogastronomia.

Sulla stessa linea gli assessori regionali Alessio Piana e Alessandro Piana, che sottolineano il valore della collaborazione tra Comuni e della capacità del festival di coniugare cultura, identità e sviluppo dell’entroterra. Per Paolo Corsiglia, componente di Giunta della Camera di Commercio di Genova, la manifestazione rappresenta inoltre un’occasione per valorizzare borghi, agricoltura e tradizioni artigiane, con il Museo dell’Orologio Trebino come esempio del patrimonio del comprensorio.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, con prenotazione consigliata per gli eventi più partecipati. Il festival è sostenuto da Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comuni di Uscio, Avegno e Recco e Camera di Commercio di Genova, con il contributo di Fondazione Carige e Fondazione Compagnia di San Paolo.

Programma completo e informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Festival della Valle del Tempo, oppure tramite la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Nicolini e Barile, due giovani imprenditori dietro il successo dei Portofino Talks

Super User 22 Settembre 2026 708 Visite

Dietro il successo della seconda edizione dei Portofino Talks c’è soprattutto il lavoro di due giovani imprenditori genovesi: Jessica Nicolini e Carlo Barile, entrambi protagonisti della costruzione e della gestione di un evento che, il 18 e 19 settembre, ha trasformato il borgo più glamour della Liguria in un punto di incontro tra politica, istituzioni, economia e cultura. Due giornate che hanno visto sul molo Umberto I il presidente del Senato, ministri, governatori, parlamentari, sindaci, assessori, imprenditori, manager e rappresentanti delle principali associazioni di categoria, oltre a circa 3.000 persone che hanno assistito ai dibattiti.

Nicolini, figlia del famoso Netzer di Quezzi, bandiera della Sampdoria degli anni Settanta, laureata in Lettere Moderne con 110 e lode e giornalista professionista, ha costruito gran parte della propria esperienza professionale nel mondo della comunicazione istituzionale. Dopo il giornalismo televisivo, è approdata in Regione Liguria, dove ha ricoperto gli incarichi di capo ufficio stampa e portavoce del presidente Giovanni Toti, detenendo per un breve periodo anche la delega alla Cultura. 

Barile, discendente di una nota famiglia di avvocati e laureato in Scienze della Comunicazione, ha invece maturato una specifica esperienza nell’organizzazione di grandi eventi e nell’entertainment, oltre ad aver sviluppato attività nel settore food & beverage in società con lo chef stellato Marco Visciola, del ristorante Il Marin. Anche per lui non sono mancate esperienze in ambito politico, ma esclusivamente come consulente della comunicazione per candidati che sono poi diventati assessori comunali e regionali e, in alcuni casi, parlamentari. 

Durante i Portofino Talks, Nicolini è stata tra i volti più esposti: ha presentato e moderato diversi panel, accompagnando il pubblico attraverso un programma particolarmente articolato. Barile ha invece lavorato soprattutto dietro le quinte, seguendo la complessa macchina logistica, dall’accoglienza al catering, fino alla gestione della sicurezza e dei servizi necessari a garantire il buon funzionamento della manifestazione. Un duro lavoro che lo ha portato a dormire poche ore per notte, arrivando persino a riposare in auto.

Nicolini e Barile, entrambi soci di Philia Holding insieme a Giovanni Toti e ad altri professionisti, si sono dunque divisi i compiti in base alle rispettive competenze, ma con un obiettivo comune: far funzionare un evento che, per due giorni, è stato sotto gli occhi e le telecamere di tutta Italia. E che resterà a lungo in molte rassegne stampa.

Futuro Nazionale, nel Tigullio emergono i primi maldipancia: sovrapposizioni di ruoli tra i comitati e il Centro Studi di Sforzini

Super User 22 Settembre 2026 910 Visite

 

Futuro Nazionale continua a rafforzare la propria presenza sul territorio ligure. Ad oggi il movimento del generale Vannacci ha registrato le adesioni del consigliere regionale Gianmarco Medusei, del sindaco di Millesimo Francesco Garofano e dei consiglieri comunali Francesco Maresca, a Genova, e Daniele Ventimiglia, a Sanremo. Resta inoltre aperto il confronto sull’eventuale ingresso nel partito di altri esponenti politici liguri. Tra i nomi circolati figurano il consigliere regionale Marco Frascatore, eletto nella lista Orgoglio Liguria, e due consiglieri comunali di Genova: Vincenzo Falcone, esponente di Noi Moderati-Bucci Orgoglio Genova, e Alessio Bevilacqua, della Lega

Parallelamente al rafforzamento della componente politica, è in corso la costruzione della struttura organizzativa del movimento sul territorio. Ed è proprio in questa fase che, nel Tigullio, emergono alcuni intrecci legati ai ruoli ricoperti da esponenti e responsabili di diverse realtà politiche e associative.

Al centro dell’attenzione ci sono i rapporti tra Fabrizio Brignole già nell’assemblea nazionale del partito, Luciana Pini e Luca Sforzini. Quest’ultimo è stato espulso da Futuro Nazionale l’8 settembre, al termine di un confronto con i vertici del movimento di Roberto Vannacci.

I percorsi dei tre si sono intrecciati nella fase iniziale del progetto politico. Brignole ha contribuito alla costruzione della presenza di Futuro Nazionale nel Tigullio, mentre Luciana Pini risulta inserita nella struttura ligure del Centro Studi Rinascimento Nazionale, realtà tuttora presieduta da Sforzini.

Proprio la composizione della struttura regionale del Centro Studi offre un elemento di particolare interesse. Sul sito di Rinascimento Nazionale, Luciana Pini è indicata come coordinatrice del Circolo territoriale Liguria. Nel gruppo di lavoro figurano inoltre Andrea Sipone, Alberto Zanetta, Daniele Simonelli e Laura Foppiano.

Gli stessi nominativi risultano associati, sul sito di Futuro Nazionale, ad alcuni comitati territoriali del movimento nel Tigullio. Andrea Sipone è indicato come referente del Comitato Lavagna 673, Alberto Zanetta del Comitato Chiavari 855, Daniele Simonelli del Comitato Rapallo 505 e Laura Foppiano del Comitato Cicagna 856.

Stando al sito - che potrebbe tuttavia essere ancora in fase di aggiornamento - ad oggi emerge una sovrapposizione di presenze tra la struttura territoriale di Futuro Nazionale e quella del Centro Studi Rinascimento Nazionale, presieduto dall’espulso Sforzini. Una situazione che sta alimentando interrogativi e maldipancia all’interno del movimento del generale, in particolare sulla definizione dei ruoli e sulla compatibilità degli incarichi nelle due realtà.

Dal sito del Centro Studi Rinascimento Nazionale

 

Genova si anima per il Nautico, attesa per il dj set di Novah al Porto Antico

Super User 22 Settembre 2026 569 Visite

 

Genova si prepara ad accogliere il 66° Salone Nautico Internazionale anche fuori dagli spazi della Fiera. A Palazzo Tursi è stato presentato il programma del Fuori Salone, la rassegna di iniziative che dal 1° al 6 ottobre coinvolgerà diverse zone della città con appuntamenti dedicati a musica, arte, cultura, sport, moda ed enogastronomia.

L'obiettivo, come sottolineato dalla sindaca Silvia Salis, è trasformare il grande appuntamento internazionale della nautica in un'occasione di partecipazione per tutta Genova, coinvolgendo residenti, visitatori e soprattutto le giovani generazioni. «Il Fuori Salone è un'occasione per rendere tutta la città partecipe di un appuntamento che porta Genova al centro dell'attenzione internazionale», ha dichiarato Salis, evidenziando il ruolo della musica, dell'arte, dello sport e della cultura nell'ampliare il pubblico della manifestazione.

Tra gli eventi di maggiore richiamo spicca il concerto della dj Novah, astro nascente della musica elettronica internazionale, in programma venerdì 2 ottobre in piazzale Mandraccio, al Porto Antico. L'artista si esibirà su un palco mobile installato tra il Bigo e Calata Mandraccio, una struttura in grado di alzarsi e ruotare a 360 gradi.

Il presidente di Porto Antico Mauro Ferrando ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti anche un'occasione per valorizzare gli spazi del porto storico e del Waterfront di Levante attraverso una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e territorio.

Il calendario comprende numerosi appuntamenti distribuiti in diverse aree del centro. Sabato 3 ottobre piazza De Ferrari ospiterà l'iniziativa della Fondazione Gigi Ghirotti "Non ti scordar di me", mentre lunedì 5 ottobre sarà la volta dell'"Aperitivo in Blu" in Galleria Mazzini, organizzato da Confcommercio con il sostegno della Camera di Commercio.

Spazio anche alla musica classica con "Ottobre Paganini", inaugurato venerdì 2 ottobre con un concerto a Palazzo Ducale, e all'arte contemporanea con "Genova Start", manifestazione che coinvolgerà 24 gallerie e oltre 50 artisti in un itinerario attraverso il centro storico.

Il programma, realizzato con la collaborazione di Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA e Iren, punta così a creare un collegamento tra il Salone Nautico e il resto della città.

Un'impostazione condivisa anche da Confindustria Nautica. Il presidente Piero Formenti ha ricordato la novità della "Blue Arena", all'interno del nuovo Palasport, spazio gratuito e aperto a tutti pensato per avvicinare nuovi pubblici alla nautica. Confermate inoltre le agevolazioni per gli Under 25 e, per il 2 ottobre, un biglietto Under 35 collegato alle iniziative del Fuori Salone. 

Il programma completo delle iniziative è disponibile sul portale Visit Genoa.

Da saldatore a rappresentante, da comico a politico: Beppe Grillo si racconta nel podcast di Fedez

Super User 21 Settembre 2026 638 Visite

“È difficile definire la persona e la personalità di Beppe Grillo perché nell'arco della sua vita è stato una moltitudine di cose: comico, satirico, più volte censurato. Ha cercato di offrire un dibattito su temi come l'ecologia, il superamento dei combustibili fossili e internet 15 anni prima che questi diventassero focus del dibattito mondiale. Ha fondato un blog che per anni è stato il più visitato e più visto al mondo. Ha previsto prima di tutti il crack della Parmalat, prevedendo uno dei più grandi disastri finanziari del nostro Paese. È stato definito dal Time come il politico più potente dopo Berlusconi, che l'ha inserito fra i personaggi più influenti d'Europa nel 2005. Ha fondato un movimento che ha riacceso le speranze di tanti disillusi dalla politica. Salvo poi disilluderli, forse per sempre”. Così Fedez presenta Beppe Grillo al pubblico di Pulp, il podcast che Federico Lucia conduce insieme a Davide Marra. Il ritorno del comico genovese in video dopo anni di assenza ha alimentato anche l’ipotesi di una nuova discesa in campo. Ma l’Elevato ha spento subito le voci, escludendo la possibilità di fondare un secondo movimento politico.

 

Il passaggio sul figlio Ciro

Prima di affrontare gli altri temi, Grillo dedica un passaggio al figlio Ciro. Racconta il momento difficile che sta attraversando, per la nota vicenda giudiziaria, e il percorso compiuto negli ultimi anni. «Si è laureato, 110 e lode. Ha fatto una famiglia: ha una bambina stupenda e una moglie straordinaria. Studia per diventare avvocato penalista, gridare al mondo la sua innocenza e difendersi».

 

Da saldatore a rappresentante di abbigliamento

Prima del successo, racconta di aver lavorato come saldatore e poi come rappresentante di abbigliamento. Durante un raduno di rappresentanti al Ciocco di Lucca si scopre che la sera fa cabaret. Prende la chitarra e si esibisce davanti ai presenti, ottenendo un successo strepitoso. Poco dopo arriva però la lettera di licenziamento. La motivazione? Il lavoro notturno nel cabaret gli avrebbe impedito di essere presente nei negozi alle 8 del mattino.

 

La svolta: dalla valigia di rappresentante al palcoscenico

Il licenziamento diventa così l'occasione per cambiare vita. Grillo decide di puntare sul cabaret e parte con la chitarra, trasformando progressivamente quella che era una passione in un mestiere. La sua comicità nasce dall'osservazione della realtà, dall'improvvisazione e dalla capacità di utilizzare l'ironia per raccontare la società. Dai locali arriva quindi ai grandi palcoscenici e, successivamente, alla televisione.

 

La televisione, il successo e la censura

La televisione gli permette di raggiungere milioni di persone, ma diventa anche il terreno del confronto con i limiti della satira. Grillo racconta di aver ricevuto indicazioni sugli argomenti da evitare prima di entrare in studio. Quei divieti, però, diventano spesso materia per le sue battute. Ricorda in particolare un monologo sul referendum sul nucleare, nonostante gli fosse stato chiesto di non affrontare l'argomento. «La comicità, la satira è molto più viva quando c'è la censura», sostiene.

 

Dalla televisione ai teatri: quando la comicità diventa politica

Progressivamente lascia la televisione e punta sui teatri. Qui cambia il rapporto con il pubblico e arrivano i nuovi temi. «Parlavo di tecnologia, energia, ambiente, mobilità e internet», racconta. La risata diventa il punto di partenza per affrontare questioni più complesse. «Alla fine la gente usciva: mi sono divertita e adesso? E adesso cosa vogliamo fare?».

 

Il web e l'incontro con Casaleggio: nasce una nuova idea di politica

Il passaggio successivo è internet. Grillo incontra Gianroberto Casaleggio, che descrive come profondamente diverso da lui ma proprio per questo complementare: «Quello che non ero io era lui». Grillo mette la comunicazione e il rapporto con il pubblico; Casaleggio porta una visione organizzativa e tecnologica. Nasce il blog, che diventa progressivamente uno spazio di confronto e partecipazione. La rete consente di superare i tradizionali canali dell'informazione e di trasformare il pubblico degli spettacoli in una comunità online.

 

Dal blog al V-Day: la rete scende in piazza

Il blog diventa il punto di partenza per una mobilitazione che arriva nelle piazze. Grillo racconta il confronto tra esperti e cittadini e la possibilità di mettere in comunicazione competenze diverse. Con il V-Day, la comunità virtuale si trasforma in una presenza fisica. Il percorso diventa quindi teatro, web e piazza: una modalità di partecipazione diversa dai tradizionali strumenti della politica.

 

La nascita del Movimento 5 Stelle e l'idea di “uno vale uno”

Dalla rete e dalle piazze nasce il progetto che porterà al Movimento 5 Stelle. Centrale, nel racconto di Grillo, è il rapporto con Casaleggio e l'idea di una politica costruita dal basso. Al centro c'è il principio di «uno vale uno», inteso non come uguaglianza delle competenze, ma come possibilità per tutti di partire dallo stesso punto. Tra le idee originarie ci sono anche la limitazione dei mandati e degli stipendi. Con l'ingresso nelle istituzioni, però, il Movimento deve confrontarsi con la politica parlamentare. Grillo riflette su questa trasformazione e sostiene che l'obiettivo fosse cambiare «il palazzo», ma che, alla fine, sarebbe stato il palazzo a cambiare chi vi era entrato.

 

Non ho il potere di fondare un nuovo movimento

Ragionando sul futuro della politica, Grillo si interroga anche sulla possibilità di fondare e organizzare un nuovo movimento. «Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? No, mi dispiace. Non ho il potere di farlo, non ho le facoltà di farlo. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie sull'ambiente, sulla religione, sulle cose». Bluff o verità?

 

La libertà e la crisi della fiducia

Grillo riflette poi sul concetto di libertà e sul rapporto tra cittadini e società. A suo giudizio, si parla molto di libertà ma le persone rischiano di essere considerate sempre più consumatori e meno cittadini. Al centro c'è anche la fiducia, che considera indispensabile per mantenere in vita i rapporti sociali.

 

L’uomo e la macchina: arriva l’Homo Technologicus

La tecnologia rappresenta uno dei fili conduttori del racconto. Grillo guarda alla crescente capacità delle macchine di sostituire l'uomo e prospetta lo scenario nel quale l'Homo Sapiens potrebbe essere superato dall'Homo Technologicus.

 

La memoria non è più una certezza

Il discorso sull'intelligenza artificiale si intreccia con quello della memoria. Il comico sostiene che il presente possa modificare il modo in cui ricordiamo il passato: «Il futuro è certo, è il passato che non è più certo».

 

Il giornalismo e la trasformazione dei media

Nel racconto trova spazio anche il giornalismo. Grillo riflette sulla trasformazione dell'informazione e sul ruolo crescente del web, che ha modificato il modo di produrre, distribuire e ricevere notizie.

 

La curiosità come motore del futuro

Alla fine torna il tema della curiosità, filo rosso della sua esperienza. Grillo parla di api, intelligenza collettiva, tecnologia, inventori e innovazioni capaci di cambiare la società.

'Sport Senior', partiti dal Mercato di corso Sardegna gli open day per gli over 65

Super User 21 Settembre 2026 558 Visite

 

È partito questa mattina dal Mercato di corso Sardegna il ciclo di Open Day dedicati a “Sport Senior”, il progetto di attività motoria gratuita rivolto alle cittadine e ai cittadini over 65 e promosso dal Comune di Genova insieme ad Agorà Coop, con la collaborazione scientifica dell’Università di Genova e il contributo di Fondazione Carige. 

Un’iniziativa che, dopo il successo della prima stagione, si prepara a ripartire con numeri significativi. Sono infatti già oltre 2.500 le iscrizioni raccolte in vista della nuova stagione, che prenderà il via lunedì 5 ottobre nei nove Municipi cittadini.

All’appuntamento di corso Sardegna ha partecipato anche la sindaca Silvia Salis, che ha sottolineato il valore della risposta arrivata dai genovesi: «La sorpresa più bella della prima stagione di “Sport Senior” è stata scoprire quanto le persone tenessero a quell’appuntamento e avessero voglia di continuare a ritrovarsi. È da questa risposta che siamo ripartiti e le oltre 2.500 iscrizioni già raccolte ci dicono quanto fosse attesa la nuova stagione».

La sindaca ha quindi invitato anche chi non ha mai praticato attività fisica a cogliere l'opportunità: «Non c’è un risultato da raggiungere, ma del tempo da dedicare a voi stessi, stando bene insieme agli altri».

Gli Open Day proseguiranno fino al 30 settembre in diversi quartieri della città. Domani, martedì 22 settembre alle 9.30, appuntamento a Villa Giuseppina, in via Bologna 21, a San Teodoro. Mercoledì 23 settembre sarà la volta dei Campi dello Zerbino, in corso Monte Grappa 39, a San Fruttuoso.

Gli ultimi tre appuntamenti sono in programma lunedì 28 settembre a Pra’, nell’area davanti alla stazione ferroviaria di via Pra’ 39; martedì 29 settembre a Molassana, in piazza dell’Olmo, e mercoledì 30 settembre a Sestri Ponente, a Villa Rossi, in piazza Poch 4. Tutti gli incontri inizieranno alle 9.30.

Durante gli Open Day sarà possibile ricevere informazioni sulle attività e sulle sedi e ottenere assistenza per l’iscrizione online. Il progetto punta a favorire attività fisica, benessere, socialità e invecchiamento attivo.

«Agorà è orgogliosa di contribuire a questo innovativo progetto di invecchiamento attivo – ha spiegato Manuel Sericano, responsabile di “Sport Senior” – che, attraverso il movimento, crea relazioni, socialità e qualità della vita». 

Il progetto vede inoltre il coinvolgimento scientifico di UniGe. La professoressa Emanuela Luisa Faelli ha evidenziato come l’attività fisica negli over 65 possa contribuire al mantenimento della funzionalità e dell’autonomia, favorendo contemporaneamente socialità e benessere. 

A sostenere la seconda stagione è Fondazione Carige. Il presidente Lorenzo Cuocolo ha sottolineato l’importanza di un progetto destinato a coinvolgere «numeri molto importanti», con particolare attenzione anche ai territori più periferici.

Per informazioni è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure telefonare al numero verde 800-593235, “Informanziani”, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Porto di Pra’, maxi sequestro di bigiotteria: metalli pesanti oltre i limiti

Super User 21 Settembre 2026 411 Visite

 

Maxi sequestro di bigiotteria al porto di Genova Pra’. Oltre 49mila tra collane, bracciali, anelli, orecchini e pendenti sono stati sottoposti a sequestro nel corso di un’operazione congiunta condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova. 

L’intervento è scattato a seguito di un’analisi mirata dei flussi commerciali relativa a un container proveniente dalla Cina e destinato a una società italiana importatrice. All’interno sono stati trovati migliaia di prodotti destinati al contatto diretto e prolungato con la pelle, oltre a quasi 1.300 paia di occhiali da sole. 

I controlli sui bijoux, successivamente sottoposti alle analisi dei laboratori chimici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno evidenziato la presenza di cadmio, piombo e nichel in concentrazioni o quantità di rilascio superiori ai limiti previsti dalla normativa europea.

In alcuni campioni sono state rilevate concentrazioni di piombo fino al 4,95% e di cadmio fino al 49,1% in peso. Complessivamente sono stati sequestrati 49.512 articoli di bigiotteria, impedendone l’immissione sul mercato.

Irregolarità sono emerse anche per gli occhiali da sole. Dei prodotti controllati, 720 erano privi della marcatura CE e delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa, mentre altri 579 riportavano la marcatura CE senza la prescritta documentazione tecnica e la dichiarazione UE di conformità. Per questi ultimi è stata ravvisata l’ipotesi di tentata frode nell’esercizio del commercio. 

Al termine degli accertamenti, il legale rappresentante della società importatrice è stato deferito all’Autorità giudiziaria. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, nei confronti della persona sottoposta a indagine, vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva.

Comune di Genova, chiuso lo stato di agitazione del personale: 256 nuove assunzioni

Super User 20 Settembre 2026 408 Visite

Si chiude lo stato di agitazione del personale del Comune di Genova, aperto nei mesi scorsi dopo la proclamazione della vertenza da parte delle organizzazioni sindacali. Al centro del confronto, il rafforzamento degli organici, le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi pubblici.

Per il 2026 l’amministrazione ha fissato il turnover al 102%, con 256 assunzioni previste. A queste si aggiungeranno nel 2027 altre 187 assunzioni, sulla base di un turnover programmato al 75%, con uno stanziamento complessivo di 4,5 milioni di euro. Numeri che, secondo Palazzo Tursi, sono il risultato delle scelte dell’amministrazione e del confronto sviluppato con i sindacati attraverso 22 tavoli.

«Si apre una nuova fase», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando come l'investimento sul personale rappresenti anche un investimento sui servizi alla città. «Oltre la metà delle assunzioni previste sarà destinata a potenziare la scuola, la sicurezza e i servizi ai cittadini», ha aggiunto la sindaca, ringraziando le organizzazioni sindacali, l’assessora al Personale Rita Bruzzone e le strutture comunali coinvolte nel percorso.

Tra gli interventi più rilevanti c’è quello dedicato al settore educativo e scolastico, con 42 assunzioni a tempo indeterminato già effettuate o in corso. A queste si aggiungono 90 assunzioni a tempo determinato, finalizzate a garantire continuità ai servizi educativi e rispondere alle esigenze delle famiglie.

Sul fronte della sicurezza e della presenza sul territorio sono state effettuate 30 assunzioni a tempo indeterminato di operatori di Polizia Locale. Previsto inoltre il rafforzamento dei servizi sociali, con 14 nuovi assistenti sociali a tempo indeterminato.

Per il decentramento sono invece in completamento le 25 assunzioni previste, con l’obiettivo di potenziare l’attività dei Municipi e i servizi di prossimità.

«Investire nel personale significa investire nei servizi pubblici e nella qualità della vita dei cittadini», ha sottolineato l’assessora Rita Bruzzone, evidenziando come le criticità sollevate dai sindacati abbiano trovato un’interlocuzione da parte dell’amministrazione e una traduzione in interventi concreti.

Borse di studio, dal 28 settembre al via le domande in Liguria: contributi fino a 1.100 euro

Super User 20 Settembre 2026 465 Visite

Prenderanno il via lunedì 28 settembre i nuovi bandi di Regione Liguria per le borse di studio scolastiche 2026. Le misure sono rivolte agli studenti residenti in Liguria che frequentano le scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado, statali e paritarie. Le domande potranno essere presentate fino al prossimo 30 novembre.

Sono previste due tipologie di contributo. La prima riguarda le spese di iscrizione e frequenza scolastica ed è destinata agli studenti di tutti e tre gli ordini di scuola. La seconda è invece dedicata all’acquisto dei libri di testo e riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Gli importi massimi variano in base al livello scolastico: 600 euro per la scuola primaria, 800 euro per la secondaria di primo grado e 1.100 euro per la secondaria di secondo grado.

«Garantire il diritto allo studio significa creare le condizioni affinché ogni ragazzo possa costruire il proprio percorso senza che le difficoltà economiche della famiglia diventino un ostacolo», dichiara la vicepresidente di Regione Liguria e assessore alla Scuola Simona Ferro. L’assessore sottolinea inoltre come negli ultimi anni sia stata progressivamente ampliata la platea dei beneficiari, portando la soglia massima reddituale di accesso a 50 mila euro e aumentando fino al 60% la quota delle spese rimborsabili. 

Secondo i dati forniti dalla Regione, queste misure hanno contribuito a un incremento del 50% dei vincitori delle borse per iscrizione e frequenza e del 25% di quelle destinate all’acquisto dei libri di testo. 

«Sostenere gli studenti significa sostenere anche le loro famiglie e investire sul futuro della Liguria», aggiunge Ferro, ribadendo l’obiettivo di rendere gli strumenti regionali sempre più accessibili e semplici da utilizzare. 

Tra le novità del 2026 c’è anche l’estensione della procedura informatizzata. Dopo il Comune di Genova, il sistema viene ora utilizzato anche per gli studenti residenti nei Comuni di Savona e La Spezia.

I moduli e le istruzioni sono disponibili presso gli istituti scolastici e sui portali di Regione Liguria e Aliseo. Per informazioni è attivo il call center 840 848028, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, per tutto il periodo di apertura del bando.

Borsino delle notizie

Super User 20 Settembre 2026 962 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

 

SILVIA SALIS

In attesa di incontrare il ministro Piantedosi, per affrontare l’argomento sicurezza in città, e di presentare il suo libro autobiografico, la sindaca di Genova ha affidato ai social due momenti particolarmente personali: il primo giorno di scuola materna del figlio Eugenio e il suo 41° compleanno.

 

MARCO BUCCI 

Il governatore della Liguria insiste sul progetto del termovalorizzatore a Scarpino, punzecchia la sindaca Salis anche sui bilanci di AMT (ma questo rimpiattino comincia a stufare) e resta convinto che, in campo industriale e occupazionale, morto un Papa (Ericsson), se ne possa fare un altro, con nuove aziende pronte a insediarsi.

 

MASSIMO NICOLO’

L’assessore regionale (FdI) punta a entrare nella storia come il salvatore della sanità ligure. Dopo le Case della Comunità, ha lanciato una nuova idea: un infermiere per ogni grande condominio, utilizzando le portinerie ormai in disuso.

 

ANDREA ORLANDO 

Fanno discutere le argomentazioni contenute nella sua lettera aperta, pubblicata da Repubblica, con la quale boccia la bozza di intesa sull’autonomia regionale in Liguria, giudicandola una mossa esclusivamente politico-elettorale a favore della Lega. Anche la sua intemerata, tuttavia, appare come un messaggio in vista delle politiche del prossimo anno.

 

ANTONIO GOZZI

Il presidente di Federacciai, alla guida della cordata impegnata nel tentativo di salvare l’ex Ilva, comincia a nutrire qualche dubbio sul successo dell’iniziativa, complicata dalle normative vigenti e da quelli che considera orientamenti troppo rigidi della magistratura.

 

TIZIANA BEGHIN

Fruttuoso blitz parigino dell’assessora comunale al Turismo, accompagnata dal collega alla Cultura, Giacomo Montanari, per raccontare il fascino dei Rolli. Ma la vera novità è la candidatura della Superba a Capitale europea del turismo 2027.

 

RENZO PIANO

Battendo sul filo di lana la sindaca, l’archistar presenta in settimana la sua corposa e affascinante biografia, nobilitata dalla penna di Francesco Merlo. Di storie da raccontare, del resto, ne aveva parecchie.

 

GIOVANNI TOTI

Con la sua agenzia di comunicazione ed eventi, Philia, l’ex governatore ha riunito a Portofino il gotha del mondo industriale e soprattutto politico (presidente del Senato in testa) per discutere dei temi caldi del momento. A differenza del podcast del comico Luca Bizzarri, “Non hanno un amico”, il giornalista di amici ne ha parecchi.

 

MATTIA CRUCIOLI

Il sindaco di Santo Stefano d’Aveto, ed ex senatore M5S, ha donato alla sindaca metropolitana Silvia Salis un cestino di porcini raccolti personalmente sul Monte Aiona. E pensare che i due, alle amministrative genovesi dello scorso anno, erano avversari: entrambi correvano per la stessa poltrona.

 

ROBERTA PINOTTI

La presidente della Fondazione Polo Nazionale della Subacquea ha partecipato a Genova all’inaugurazione della sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile, ospitata negli spazi di Palazzo Tabarca.

 

ALBERTO CLAVARINO

Il presidente del Park Tennis Club, e noto notaio, ha presentato a bordo della Costa Toscana il De Wave Open Challenger, torneo maschile inserito nel circuito ATP Challenger Tour 75, in programma sui campi del circolo di via Zara dal 20 al 27 settembre.

 

CARLO CASTELLANO

Alla soglia dei novant’anni, l’illuminato manager si gode il via libera al suo progetto del liceo tecnologico e continua a battersi affinché il parco degli Erzelli non perda aziende, ospiti e appeal.

 

BEPPE GRILLO

Le anticipazioni sulla sua partecipazione al podcast di Fedez, online dal 21 settembre, hanno mandato in fibrillazione anche in Liguria il composito mondo dei Cinque Stelle, diviso tra i nostalgici dell’Elevato e la maggioranza del Movimento, propensa a non credere a un suo ritorno nell’agone politico.

 

LUCA VALOTTA 

Il “guru” delle palestre, fondatore di Virgin Active, non è genovese ma meriterebbe di diventarlo almeno ad honorem: in città è presente dal 2003 con la struttura della Fiumara, sta per inaugurare un modernissimo centro nel Waterfront Mall e ha in animo di sbarcare anche nel cuore di Piccapietra.

 

MARIA ELENA GALBUSERA

La sanità regionale, spesso bistrattata, batte un colpo grazie alla responsabile amministrativa di ATS Liguria, che ha introdotto per prima in Italia la gratuità di una copia della cartella clinica per i pazienti della regione.

 

CALOGERO MAUCERI

Polo educativo, parco urbano e completamento dei lavori per il Terzo Valico: il commissario straordinario del Governo ha annunciato l’approvazione del decreto che garantisce i finanziamenti destinati a cambiare il volto della Valpolcevera.

 

GUIDO OTTOLENGHI

Il plenipotenziario dei depositi chimici della Superba lamenta il diverso trattamento ricevuto dagli enti pubblici rispetto ad altre aziende, con un implicito riferimento alla Carmagnani, e conferma il suo “no” alle recenti proposte di spostamento dall’area non costiera di Multedo.

 

ARIANNA VISCOGLIOSI

Presidio fisso della Polizia locale sia a Pré sia a Banchi: ecco l’ennesimo tentativo dell’assessora comunale alla Sicurezza di rispondere alle pressanti richieste di chi vive e lavora nel centro storico.

 

FURIO TRUZZI

Il presidente di Assoutenti, sommerso dalle lamentele per i disservizi, più che per i tagli, di AMT, propone un indennizzo economico a favore degli utenti danneggiati. Una proposta che, però, appare più che altro come un ulteriore accanimento nei confronti di un’azienda con le casse terribilmente vuote.

  

PIPPO ARMAS

Il numero uno della Caritas genovese ha riscosso apprezzamento per l’idea dello “zaino sospeso”, un invito a finanziare le spese scolastiche degli studenti genovesi e ucraini appartenenti alle famiglie meno abbienti.

 

EMILIO ROBOTTI

L’assessore comunale alla Mobilità sostenibile ha deciso di installare o rendere più visibili decine di attraversamenti pedonali, con l’obiettivo di ridurre il numero, ancora troppo elevato, degli investimenti stradali.

 

MASSIMO FERRANTE 

Grido d’allarme dell’assessore genovese ai Lavori pubblici, che per sostenere il progetto di ristrutturazione di ponti, viadotti e passerelle pericolanti avrebbe bisogno di cospicue iniezioni di denaro, finora… latitanti.

 

CLAUDIO MONTALDO

Il sindaco di Ceranesi, già numero due del Comune di Genova, ha lanciato la proposta di scaricare sulle spalle della Regione l’onere di coordinare il complesso sistema ligure dei trasporti. Ma la proposta è stata respinta con perdite.

 

LORENZO FINN

Non cessa di stupire il neppure ventenne corridore di Avegno, che dopo aver conquistato il titolo mondiale di categoria nel 2024 e nel 2025, quest’anno si è imposto sia al Giro Next Gen sia al Tour de l’Avenir, confermandosi tra i più promettenti ciclisti italiani.

 

ALBERTO RAZZETTI

Il nuotatore di Sestri Levante, non pago degli argenti conquistati agli Europei di Parigi nei 400 misti e nella 4x100 misti, ai Giochi del Mediterraneo ha dominato i 100 e i 200 farfalla e i 400 misti.

Pontida: 500 liguri al raduno della Lega, il segretario Rixi guida la delegazione

Super User 20 Settembre 2026 599 Visite

 

La Lega Liguria è presente a Pontida con una delegazione numerosa, guidata dal segretario regionale Edoardo Rixi. 

“Almeno 500 tra militanti, simpatizzanti, amministratori e dirigenti provenienti da tutto il territorio ligure confermano la forza e la vitalità della Lega in Liguria e il legame con una comunità politica che, da Pontida, continua a portare avanti battaglie concrete per i territori”. Così si legge in un comunicato della Lega Liguria.

“Al centro, ancora una volta, c’è l’autonomia, già protagonista nel Consiglio regionale della Liguria - prosegue la nota. Un risultato importante, frutto dell’impegno della Lega e del centrodestra, che ora deve tradursi in maggiore capacità decisionale per il territorio, nella gestione delle proprie risorse, delle infrastrutture e delle priorità strategiche”.

“La Liguria non viene a Pontida per assistere. L’autonomia ora bisogna attuarla e trasformarla in opportunità concrete per cittadini, imprese e amministrazioni locali”, concludono i leghisti della Liguria.

Portofino, oltre tremila presenze ai talks organizzati da Philia Associates

Super User 20 Settembre 2026 1421 Visite

Oltre tremila presenze in due giorni, Portofino trasformata in un punto d’incontro tra politica, impresa e istituzioni e un parterre che ha riunito ministri, presidenti di Regione, parlamentari, imprenditori e manager. I Portofino Talks, organizzati da Philia Associates, società comunicazione ed eventi riconducibile all’ex presidente della Liguria Giovanni Toti e alla sua portavoce Jessica Nicolini, chiudono la seconda edizione con numeri da record e, soprattutto, con una giornata conclusiva ricca di notizie: dalla sanità all’ex Ilva, dalla sicurezza alla previdenza, fino alla tecnologia e alla sovranità industriale. Prima di un finale tutto affidato alla musica e al ricordo di Gino Paoli.

Emozionante l’omaggio al cantautore genovese, con la consegna del Portofino Award alla famiglia Paoli, il primo riconoscimento ufficiale organizzato alla sua memoria. Sul palco i figli Amanda Sandrelli e Nicolò Paoli, protagonisti di un talk condotto da Margherita Rubino e accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Bacchetti.

«È profondamente emozionante ricevere un riconoscimento alla memoria di mio padre – ha raccontato Amanda Sandrelli – perché testimonia l’affetto e la riconoscenza del pubblico, che per lui sono sempre stati fondamentali. Non amava i premi né le celebrazioni, ma credo sia giusto raccogliere oggi ciò che ha seminato attraverso la sua musica, la sua curiosità e il suo rapporto autentico con le persone. A cinque mesi dalla sua scomparsa, questo affetto ci commuove e ci permette di mantenere vivo il legame tra lui e il suo pubblico». 

Dalla seconda giornata è arrivata anche una novità concreta per la sanità ligure. Ad annunciarla è stato l’assessore regionale Massimo Nicolò: la Liguria vuole sperimentare l’“infermiere di condominio”, portando l’assistenza sanitaria direttamente all’interno dei grandi complessi residenziali. Il progetto prevede di utilizzare ex portinerie o altri locali oggi inutilizzati per creare piccoli ambulatori nei quali opereranno gli infermieri di famiglia e di comunità. L’obiettivo è raggiungere soprattutto la numerosa popolazione anziana della regione, consentendo agli infermieri di assistere le persone nei loro appartamenti o ai residenti di trovare un presidio sanitario a pochi piani da casa.

La sperimentazione partirà da Genova e dovrebbe poi coinvolgere almeno un condominio per ogni provincia ligure. Nicolò ha indicato anche una prima scadenza: entro la fine dell’anno la Regione punta ad attivare il progetto in un grande condominio genovese, con un bacino di qualche centinaio di residenti. A lavorarci saranno gli infermieri di famiglia e di comunità già impegnati nell’assistenza domiciliare, con la possibilità di ricorrere a nuove assunzioni qualora il personale non fosse sufficiente.

Sul futuro del Servizio sanitario nazionale si è concentrato anche il confronto dedicato al welfare sanitario integrativo. Il senatore Francesco Zaffini, presidente della 10ª Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, ha annunciato che l’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione sulla sanità integrativa è ormai vicina alla conclusione e dovrebbe tradursi nelle prossime settimane in una risoluzione. «La riforma della sanità integrativa non è più soltanto opportuna, ma indispensabile – ha spiegato Zaffini –. Dobbiamo preservare un Servizio sanitario che eroga circa due milioni di prestazioni al giorno, intervenendo però sulle prestazioni inappropriate che alimentano le liste d’attesa e sulle disomogeneità che ancora esistono nell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza». 

Tra gli interventi politicamente più attesi quello del presidente del Senato Ignazio La Russa, che dal palco di Portofino ha affrontato diversi temi dell’attualità nazionale. A proposito delle tensioni nel campo largo, La Russa ha interpretato le recenti esternazioni di Beppe Grillo come un elemento che, a suo giudizio, renderebbe evidente una «manovra di potere» all’interno dell’alleanza e ha inoltre preso le distanze dalle posizioni di Roberto Vannacci. La Russa era tra gli ospiti della sessione mattutina, dedicata anche a infrastrutture, trasporti e sviluppo.

Liguria protagonista anche con il presidente della Regione Marco Bucci, che sull’ex Ilva ha accolto positivamente l’ipotesi della cordata italiana interessata agli stabilimenti, sottolineandone in particolare le possibili ricadute per Cornigliano e Novi Ligure. «Ne sarei molto contento», ha spiegato, evidenziando la necessità di garantire continuità nell’alimentazione degli impianti. Bucci ha annunciato inoltre che nel Consiglio regionale monotematico dedicato all’ex Ilva di martedì prossimo sarà avanzata la proposta di un tavolo di lavoro permanente per seguire la partita ligure in raccordo con quella nazionale.

La giornata ha allargato lo sguardo ben oltre i dossier liguri. L’europarlamentare Letizia Moratti ha ragionato sul ruolo dell’Europa in uno scenario internazionale in trasformazione, mentre la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, insieme al professor Matteo Bassetti, ha affrontato il tema della ricerca e della formazione. Poi sicurezza e politica: il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dedicato il proprio intervento alle nuove frontiere della sicurezza, mentre la ministra Eugenia Roccella ha partecipato al confronto sulla comunicazione politica insieme a Paola Ferazzoli, Giulia Di Stefano e Francesca De Martino. 

Uno dei fili conduttori del secondo giorno di Portofino Talks è stato quello dell’innovazione, declinata non soltanto come motore di crescita ma come questione strategica per il Paese. Nel confronto su “Tecnologia, sicurezza e sovranità”, il presidente di AIAD Giuseppe Cossiga ha dialogato con Davide Fazio, Chief Commercial Officer di Leonardo. Il tema si è poi allargato con “Tecnologia e crescita: un modello italiano”, mettendo attorno allo stesso tavolo il presidente di NETGROUP Giuseppe Mocerino, Mirko Costantino, general manager e CEO di AMM, Massimiliano Buonocore, founding partner di BSG, Giancarlo Gargiulo, amministratore delegato e CFO di Optima Italia, e Alessio Lechiara, chief executive officer di Econocom Holding Italia.

«La vera sfida industriale dei prossimi anni non si gioca soltanto su quanta tecnologia riusciremo a mettere in campo, ma su quanto sapremo mantenerne il controllo – ha sottolineato Giuseppe Mocerino –. Essere padroni dei propri dati e dei propri algoritmi significa restare padroni delle proprie decisioni. Per il nostro tessuto produttivo, fatto soprattutto di piccole e medie imprese e filiere, la cybersecurity è ormai una condizione della crescita».

Spazio anche agli investimenti e al real estate con Optimum Asset Management, asset manager europeo indipendente specializzato negli investimenti alternativi. «Portofino rappresenta un contesto ideale per discutere di come capitale e immobiliare possano accompagnare la crescita e la trasformazione dei territori», hanno sottolineato Andrea Suriano ed Enrico Imbraguglio, partner del gruppo.

La chiusura di ieri ha completato una due giorni che già venerdì aveva messo al centro energia, competitività, industria, sanità, turismo, sport e Pubblica amministrazione. Il ministro dell’Economia

Giancarlo Giorgetti, collegato dall’Ecofin di Dublino, aveva indicato nello choc energetico una nuova emergenza economica, mentre Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente di Confindustria, aveva acceso il confronto sull’ex Ilva e sulla necessità di regole certe per l’industria. Sul palco erano intervenuti, tra gli altri, anche il ministro Paolo Zangrillo, il ministro Andrea Abodi, Renato Brunetta, Attilio Fontana, Eugenio Giani, Pasqualino Monti e Ornella Barra.

Proprio l’energia è stata uno dei temi che hanno unito le due giornate. Marco Realfonzo, amministratore delegato e CCO di Optima Italia, ha richiamato la necessità di affiancare alle soluzioni offerte dal mercato interventi strutturali: «L’integrazione tra energia elettrica, gas, telefonia fissa e mobile può aiutare famiglie e imprese a contenere i costi, ma di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia servono anche interventi capaci di garantire costi sostenibili per operatori, consumatori e piccole e medie imprese». 

Due giornate, dunque, nelle quali la piazzetta di Portofino si è trasformata in un luogo di confronto sui grandi dossier del Paese, facendo dialogare mondi che non sempre hanno l’occasione di incontrarsi: Governo e amministrazioni locali, grandi imprese e istituzioni, industria e ricerca. Con l’ambizione, dopo la crescita registrata dalla seconda edizione, di consolidare Portofino Talks come appuntamento annuale capace di portare dalla Liguria uno sguardo sulle trasformazioni dell’Italia e dell’Europa.

“Guerra e pace”: un cineconcerto mette a confronto propaganda bellica e campane tibetane

Super User 19 Settembre 2026 481 Visite

 

Un confronto tra immagini di guerra e suoni capaci di evocare pace, raccoglimento e armonia. È questa l’idea alla base di “Guerra e pace”, il cineconcerto in programma lunedì 21 settembre, alle ore 17.00, nel Salone della Biblioteca Universitaria di Genova, in via Balbi 40, in occasione della Giornata internazionale della pace.

L’iniziativa, organizzata dal Comitato di Genova della Società Dante Alighieri nell’ambito di Musica della Pace, propone una performance costruita sul contrasto tra realtà profondamente opposte, presentate simultaneamente davanti al pubblico.

Sul grande schermo sarà proiettata la copia della Cineteca D. W. Griffith di L’Italia in marcia, raro filmato muto di propaganda nazionalista e fascista dedicato all’esaltazione della guerra. Le numerose didascalie che accompagnano le immagini sono caratterizzate dalla retorica patriottica e militarista propria della propaganda dell'epoca. 

A fare da contrappunto alle immagini sarà la musica dal vivo di Georgia Leo, che eseguirà un concerto con campane tibetane e gong, strumenti tradizionalmente associati alla meditazione e alla ricerca della pace interiore. Il risultato sarà un accostamento volutamente stridente: mentre sullo schermo scorreranno immagini tragiche o comunque desolanti, la dimensione sonora proporrà un linguaggio orientato alla quiete e alla pace, creando un dialogo tra memoria storica e sensibilità contemporanea. 

La scelta di mettere a confronto un documento cinematografico di propaganda con una performance sonora dedicata alla pace punta così a stimolare una riflessione sul rapporto tra immagini, linguaggio, emozioni e rappresentazione della guerra. 

Partecipazione a offerta libera.

Salis all’Expo Valli Fontanabuona e Tigullio, l’accoglienza è calorosa: l'ex avversario Crucioli le dona un cestino di porcini

Super User 19 Settembre 2026 702 Visite

La sindaca di Genova e della Città Metropolitana, Silvia Salis, ha fatto tappa all’Expo Val Fontanabuona & Valli del Tigullio, in corso a Calvari, incontrando amministratori e protagonisti del territorio.

Ad accoglierla il sindaco di San Colombano Certenoli, Claudio Solari, insieme ai sindaci e agli amministratori dei Comuni delle Valli Fontanabuona, Graveglia, Petronio e Aveto, dei Comuni costieri, al presidente dell’Ente Parco dell’Aveto e a Ilaria Bozzo, consigliera della Città Metropolitana di Genova e tra le principali promotrici di questa edizione dell’Expo, realizzata con Regione Liguria e Camera di Commercio. 

Nel corso della visita, Salis ha percorso gli stand della manifestazione, conoscendo da vicino le realtà produttive e le eccellenze delle vallate. Formaggi, salumi, confetture, produzioni agricole, artigianato e lavorazioni tradizionali del legno hanno raccontato un territorio fatto di competenze, tradizioni e nuove energie.

Non sono mancati alcuni omaggi particolarmente significativi. Il sindaco di Santo Stefano d’Aveto (ex senatore del M5S e candidato sindaco alle scorce amministrative genovesi, quindi concorrente di Salis), Mattia Crucioli, ha consegnato un cestino di porcini raccolti personalmente sul Monte Aiona. Dal Comune di Carasco è arrivata invece una “Pigotta”, realizzata nell’ambito del laboratorio Unicef e consegnata dal vicesindaco Minoli, mentre l’artista merlettaia Luciana Brescia ha donato una propria pochette.

La visita è stata anche l’occasione per un confronto con gli amministratori sui problemi che interessano le aree interne. Tra i temi al centro dell’incontro la situazione del trasporto pubblico locale e le difficoltà che stanno coinvolgendo AMT, particolarmente sentite dalle comunità delle vallate.

Salis ha assicurato l’impegno della Città Metropolitana a mettere in campo ogni possibile azione per la salvaguardia del servizio e per garantire collegamenti adeguati alle esigenze dei cittadini.

La sindaca Silvia Salis con il giornalista Mauro Boccaccio

Silvia Salis con alcuni sindaci

Energia, politica, industria, turismo, sanità e sport: ai Portofino Talks il confronto sulle grandi sfide del Paese

Super User 19 Settembre 2026 733 Visite

Lo choc energetico e le conseguenze sulla competitività del sistema produttivo italiano, il rischio di una nuova spinta inflazionistica, il futuro dell’industria e dell’ex Ilva, ma anche nucleare e rinnovabili. È stata l’energia il grande filo rosso della prima giornata della seconda edizione dei Portofino Talks, l’evento organizzato da Philia Associates che ieri e oggi porta nella perla del Tigullio rappresentanti del Governo e delle istituzioni, imprenditori e vertici delle principali aziende italiane. 

A lanciare l’allarme più netto è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, intervenuto in video collegamento da Dublino durante i lavori dell’Ecofin.

«Lo choc energetico sta diventando un’emergenza economica», ha dichiarato Giorgetti, sottolineando come l’aumento dei prezzi dei carburanti abbia già iniziato a pesare sulle famiglie e sia destinato, in prospettiva, a riflettersi anche sulle bollette di cittadini e imprese.

Una situazione particolarmente delicata per un Paese come l’Italia, nel quale la manifattura continua ad avere un peso determinante. «Non possiamo dimenticare che siamo un Paese manifatturiero e trasformatore, dove l’industria conta ancora molto e serve tanta energia, come in Germania. È un grave problema di competitività ed è un’emergenza economica», ha spiegato il ministro.

A pesare è anche l’incertezza dello scenario internazionale. «Se le guerre in Ucraina e Medio Oriente continueranno, l’inflazione è inesorabilmente destinata ad aumentare», ha avvertito Giorgetti, richiamando anche le conseguenze dell’incremento dell’onere sul debito e la necessità di una riflessione sulla politica dei tassi.

Sul fronte europeo, il ministro ha ricordato che il Governo ha già chiesto a Bruxelles di poter utilizzare la deroga al Patto con riferimento alle spese energetiche: «L’ammontare massimo che ci spetta è dello 0,6%. Credo che la Commissione sarà aperta a concederci questo spazio».

L’energia ha attraversato numerosi appuntamenti della giornata, mettendo a confronto politica e industria. La deputata genovese Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione Attività produttive e relatrice della legge sul nucleare, è intervenuta nel panel dedicato a “L’energia del Paese”, mentre sul futuro del mix energetico italiano si sono confrontati Riccardo Toto, direttore generale di Renexia, Fabrizio Fabbri, amministratore delegato di Ansaldo Energia e Ansaldo Nucleare, e Marco Realfonzo, amministratore delegato e Cco di Optima Italia. A completare il quadro l’intervento dell’amministratore delegato di Terna Pasqualino Monti.

Tra i protagonisti della prima giornata anche Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli, e Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di Confindustria, che dal palco di Portofino ha legato il tema della competitività a quello della certezza delle regole per chi fa impresa.

Gozzi ha puntato il dito in particolare contro l’ordinanza del Tribunale di Milano sull’ex Ilva: «Lavora contro gli interessi dell’economia e dell’industria. Se un’impresa rispetta i limiti stabiliti dall’Autorizzazione integrata ambientale e un giudice dice che non sono comunque sufficienti, senza indicare quale limite debba essere rispettato, questo non è un Paese di diritto».

«Le imprese hanno bisogno di regole certe, che naturalmente devono essere rispettate, ma non possono cambiare ogni cinque minuti», ha aggiunto Gozzi, confermando che la cordata italiana interessata agli impianti dell’ex Ilva «è ancora unita e sta facendo tutto quello che deve fare». Dopo i sopralluoghi a Taranto, lunedì sarà la volta di Cornigliano.

Anche per Gozzi, però, uno dei principali ostacoli alla competitività dell’industria italiana resta proprio l’energia: «Costa troppo. In Italia abbiamo costi altissimi e le imprese energivore fanno miracoli per cercare di rimanere competitive nonostante questo svantaggio».

La prima giornata dei Portofino Talks ha allargato lo sguardo anche alle altre grandi sfide per la crescita del Paese. Sul turismo è intervenuto in collegamento il ministro Gianmarco Mazzi, mentre il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha affrontato il ruolo degli enti locali. Le nuove frontiere dell’economia del mare e dei cieli hanno visto tra i protagonisti Sandro Pappalardo, presidente di Enav e di Ita Airways. Il programma ha dedicato spazio anche allo sport, con il ministro Andrea Abodi e Giovanni Malagò in collegamento, e alla Pubblica amministrazione con il ministro Paolo Zangrillo, che nell’occasione dei Portofino Talks ha ricordato i risultati raggiunti dal suo Ministero: «Negli ultimi tre anni e mezzo abbiamo fatto 800 mila assunzioni, con quasi il 65% dei nuovi ingressi sotto i 40 anni».

Tra i temi affrontati anche la sanità con la ligure Ornella Barra (Chairman of the Board of Directors, The Boots Group) insignita del premio di Confartigianato per i risultati ottenuti come imprenditrice di successo “che ama fare e non dire, come insegna l’ingegnosità dei liguri”. Sanità che è stata affrontata anche dal punto di vista dell’investimento strategico pubblico e privato, con gli interventi, tra gli altri, di Massimiliano Dalla Via, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo Protezione, e Andrea Pezzi, amministratore delegato e direttore generale di Poste Assicura.

«Portofino non è soltanto glamour e turismo – ha dichiarato il sindaco di Portofino, Matteo Viacava –. Ospitare momenti di confronto come questo è per noi un’importante occasione di crescita. Ascoltare imprenditori e protagonisti del mondo economico, confrontarsi sui grandi temi nazionali e internazionali, può aiutarci a raccogliere nuove idee e a promuovere ancora meglio il nostro territorio». 

I Portofino Talks proseguiranno oggi, sabato 19 settembre, con la seconda e conclusiva giornata, che vedrà alternarsi ancora una volta protagonisti delle istituzioni, della politica, dell’impresa, della ricerca, della sanità e dell’innovazione. Tra gli ospiti attesi il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella e il presidente della Regione Liguria Marco Bucci.

A chiudere la seconda edizione sarà l’omaggio a Gino Paoli, con la consegna del Portofino Award alla famiglia e un talk con la moglie Paola Penzo e i figli Amanda Sandrelli e Nicolò Paoli, accompagnato al pianoforte dal maestro Andrea Bacchetti.

Inaugurata a Genova la nuova sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile

Super User 18 Settembre 2026 444 Visite

 

È stata inaugurata questa mattina a Genova la nuova sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile, ospitata negli spazi di Palazzo Tabarca, un ex magazzino di architettura industriale interessato da un importante intervento di ristrutturazione.

La nuova sede consolida il ruolo dell’Accademia, la più grande Fondazione ITS Academy d’Italia dedicata alla formazione avanzata nei settori della mobilità sostenibile, della logistica e del trasporto portuale, in un territorio nel quale il sistema marittimo costituisce una componente fondamentale dell’economia e dell’occupazione. 

“La nuova sede dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile rappresenta un investimento importante sul futuro del sistema marittimo italiano, perché mette al centro le competenze e la formazione delle nuove generazioni. La competitività della nostra economia del mare passa, infatti, anche dalla capacità di formare professionisti altamente qualificati, in grado di accompagnare le trasformazioni che stanno interessando la logistica, i trasporti, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica - dichiara Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Polo Nazionale della Subacquea, che ha visitato la nuova sede dell’Accademia lo scorso 14 settembre -. Ho avuto modo di visitare gli spazi di Palazzo Tabarca e il progetto che li ha restituiti a una nuova funzione. È significativo che un luogo legato alla storia industriale e portuale di Genova diventi oggi uno spazio dedicato alla formazione e alla costruzione delle professionalità di cui il Paese avrà bisogno per rimanere competitivo. È un esempio concreto di come investire sulle competenze significhi investire sulla capacità dell’Italia di affrontare le sfide future del mare e della blue economy”.

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