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Notizie

Borsino delle notizie

Super User 12 Ottobre 2026 682 Visite

Borsino delle notizie, selezionate da Genova3000

  

DOMENICO ANTONIO PALLAVICINO

Le foto dell’ultimo principe genovese, 82 anni, a bordo del suo aereo privato, mano nella mano con l’attrice Manuela Arcuri, pubblicate dal settimanale Chi, hanno fatto il giro dei social. In molti si sono chiesti: è una storia di cuore o una trovata pubblicitaria per promuovere la sua compagnia aerea, Airidea? Mistero! L’unica certezza è che il nobile ha deciso di querelare tutti gli haters. Gli eventuali risarcimenti, ha annunciato, saranno devoluti in beneficenza.

 

SILVIA SALIS

La sindaca di Genova è tornata negli studi di Che tempo che fa, a pochi giorni dalla presentazione del suo libro: «Volevo raccontare una bella storia. La storia di una figlia di un operaio comunale che ce l’ha fatta, diventando la sindaca di una delle città più importanti d’Italia». Si dice indisponibile a fare da federatrice, perché «non ci sono le condizioni», e lancia una stoccata al centrosinistra: «Credo che il popolo progressista non sia interessato alle primarie. Sono tutti abbastanza scoraggiati, visto che in tanti sono arrivati a dover rateizzare anche la spesa».

 

MARCO BUCCI

Il governatore della Liguria ha nominato i presidenti dei cinque parchi regionali: Claudio Garbarino per il Parco dell’Antola, Giovanni Anelli per quello di Portofino, Renato Adorno per le Alpi Liguri, Leonardo Paoletti per Montemarcello-Magra-Vara e Andrea Castellini per il Beigua.

 

MARCO TASCA

Nei momenti più delicati anche la Chiesa fa sentire la propria voce. L’arcivescovo di Genova, insieme al vescovo di Tortona, il genovese Guido Marini, è sceso in campo con un’accorata lettera aperta e la disponibilità a incontrare politici e industriali, nel tentativo di scongiurare la chiusura dell’ex Ilva e salvaguardare centinaia di posti di lavoro.

 

MONICA CALAMAI

Qualche squarcio di sereno per la direttrice di AOM, che ha ricomposto i contrasti con il futuro rettore sui temi organizzativi e guarda con sollievo ai progressi nella convenzione con il Galliera. Restano, tuttavia, le incognite legate alla riorganizzazione sanitaria e le polemiche sollevate dall’opposizione.

 

GIACOMO MONTANARI

L’assessore comunale alla Cultura crede nella nuova formula dei Rolli Days, che nella prossima edizione si sganceranno in parte da via Garibaldi per accompagnare i visitatori alla scoperta dei tesori meno conosciuti dei sottostanti caruggi, un patrimonio che attende un deciso rilancio d’immagine.

 

ROBERTO VANNACCI

Il leader di Futuro Nazionale, spostatosi dal Nautico a Boccadasse, ha illustrato le proprie idee rivoluzionarie davanti a pochi intimi. Nel frattempo, ha avviato le nomine dei coordinatori nelle diverse zone della Liguria.

 

CLAUDIO GARBARINO

Terzo incarico di rilievo per l’esponente della Lega, già consigliere della Città Metropolitana e del Comune di Torriglia, ora nominato presidente del Parco dell’Antola. Nel suo programma figurano piste ciclabili, gastronomia e valorizzazione del lago del Brugneto.

 

MICHELE CIOFFI

È scomparso a 93 anni uno dei dirigenti sportivi più longevi e illuminati di Genova, una vera istituzione cittadina. Per oltre dodici lustri è stato alla guida della gloriosa Ginnastica Rubattino, lasciando un segno profondo nella storia sportiva della città.

 

DANIELA GENTILE

L’amministratrice delegata di Ansaldo Nucleare, che ha contribuito a far crescere l’organico da 170 a quasi 250 dipendenti, manterrà le proprie mansioni anche dopo la decisione di integrare l’azienda in Ansaldo Energia. In attesa dei prossimi sviluppi, restano attuali le sue proposte: istituire a Genova un corso universitario di ingegneria nucleare e puntare sulla candidatura della Superba a capitale europea del settore.

 

NICOLA COSTA

Il presidente della Giovine Orchestra Genovese ha presentato un calendario ricco e prestigioso, con Alessandro Baricco tra i protagonisti di punta e suggestive proposte musicali dedicate a Bach e Beethoven.

 

MATTEO FRANZOSO

A un anno dal tragico incidente sulle nevi cilene, che costò la vita allo sciatore genovese della Nazionale azzurra, i genitori e il fratello tornano a chiedere chiarezza. Dopo l’archiviazione dell’inchiesta federale, la famiglia si rivolge alla giustizia ordinaria affinché vengano accertate le eventuali responsabilità nell’accaduto.

Ex Ilva, Salis al corteo dei lavoratori: “Siamo al loro fianco, serve un piano del governo per garantire la produzione”

Super User 12 Ottobre 2026 532 Visite

 

La sindaca Silvia Salis ha aperto questa mattina il corteo dei lavoratori dell’ex Ilva di Cornigliano, in protesta contro l’annunciata fermata temporanea dello stabilimento genovese. Poco prima, all’assemblea davanti alla portineria dello stabilimento, anche il vicesindaco Alessandro Terrile ha portato la solidarietà della città ai lavoratori e alle loro famiglie.

«Ci sono centinaia di lavoratori che vogliono solo continuare a lavorare e il mercato ha bisogno della produzione dello stabilimento di Genova - ha dichiarato Salis in apertura del corteo - ci sono quindi tutte le caratteristiche per continuare a produrre: manca la materia prima, che può essere acquistata sul mercato internazionale. La richiesta di Genova, come ho scritto ieri al ministro Urso e ai commissari di Acciaierie d’Italia, è che lo stabilimento non si fermi. Serve un piano del Governo per garantire la produzione. Chiudere sarebbe uno scenario insostenibile per la nostra città e un’assurdità anche dal punto di vista industriale, perché quello che viene prodotto qui è richiesto dal mercato».

La sindaca ha ribadito le richieste contenute nella lettera inviata ieri al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia: attivare ogni soluzione operativa, finanziaria e logistica utile all’approvvigionamento di semilavorati per scongiurare il fermo produttivo di Cornigliano. Nel documento Salis ha inoltre chiesto un incontro urgente e l’istituzione di un tavolo permanente di confronto con le istituzioni e i vertici aziendali. 

«Non può valere lo stesso discorso per tutti gli stabilimenti italiani, perché hanno dinamiche diverse - ha aggiunto - a Genova non c’è una motivazione industriale per fermare una fabbrica che ha lavoro e potrebbe continuare a produrre con il materiale necessario. Qui ci sono in ballo le vite delle persone. Siamo vicini ai lavoratori perché ne va del futuro della città: lo stabilimento deve continuare a produrre e loro devono poter continuare a lavorare. È quello che chiedono e noi siamo al loro fianco».

Ex Ilva, presidente Bucci: “Lo stabilimento di Cornigliano non deve chiudere”

Super User 12 Ottobre 2026 431 Visite

 

"Il messaggio che arriva da Genova deve essere molto chiaro: non vogliamo la chiusura della fabbrica, che è importante continui a lavorare". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci interviene in occasione dello sciopero dei lavoratori dell’ex Ilva di Genova Cornigliano, in corso questa mattina.

"Parliamo di uno stabilimento che realizza un prodotto molto richiesto dal mercato - prosegue Bucci - e sarebbe assurdo non essere in grado di continuare a produrlo. Nel mondo c’è grande disponibilità di coils e nei giorni scorsi ho chiesto sia al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, sia al ministro Adolfo Urso di prevederne l’acquisto per garantire le forniture ai nostri stabilimenti. È fondamentale avere un progetto che assicuri la continuità produttiva. Non condivido assolutamente l’ipotesi di una chiusura delle fabbriche di Genova e Novi Ligure: sarebbe irrazionale fermare impianti che realizzano prodotti richiesti dal mercato e che possono continuare a essere produttivi. La situazione di Taranto è diversa, anche per le questioni legate alla magistratura, ma questo non deve compromettere il futuro degli altri stabilimenti. Faremo tutto il possibile affinché si possa continuare a lavorare, per l’economia della Liguria e per garantire l’occupazione".

Ex Ilva, la sindaca Salis scrive al governo e ai commissari: “Inaccettabile la chiusura di Cornigliano”

Super User 11 Ottobre 2026 476 Visite

 

La sindaca Silvia Salis ha inviato una lettera ufficiale al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia S.p.A. per esprimere profonda preoccupazione in merito all’annuncio dei vertici aziendali sulla prospettiva di una chiusura temporanea dello stabilimento di Genova Cornigliano, alla vigilia dell’assemblea dei lavoratori convocata per domani mattina a cui Salis porterà la solidarietà della città.

Nel documento, la sindaca ribadisce che il fermo produttivo dello stabilimento genovese sarebbe una decisione inaccettabile e insostenibile per la comunità locale, sottolineando come Cornigliano rappresenti un asset industriale strategico, dotato di competenze ad alto valore aggiunto e di linee di lavorazione a freddo e zincatura fondamentali per l'intera filiera siderurgica.

Sospendere le attività produttive genovesi in presenza di una domanda di mercato solida si traduce in un paradosso industriale ed economico che il territorio non può permettersi di avallare.

Per scongiurare l'arresto degli impianti, la sindaca chiede un intervento immediato da parte del Governo e della Struttura Commissariale per attuare ogni soluzione operativa, finanziaria e logistica utile all’approvvigionamento sul mercato di semilavorati, come coils e bramme, da destinare alle lavorazioni nello stabilimento ligure.

L'acquisto tempestivo di materia prima sul mercato internazionale consentirebbe infatti di garantire la continuità operativa dello stabilimento, di salvaguardare centinaia di lavoratori e le loro famiglie evitando il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali, e di preservare l'autonomia e la tenuta della filiera industriale nazionale.

Sottolineando come vi siano ancora i margini di intervento per mantenere operativa la rete degli stabilimenti del Nord Italia e garantire la tenuta sociale del territorio genovese, la Sindaca Salis ha rinnovato la propria disponibilità a un incontro urgente e all'istituzione di un tavolo permanente di confronto con le istituzioni e i vertici aziendali.

Al via la campagna antinfluenzale in Liguria, assessore Nicolò: “Proteggiamo i più fragili”

Super User 11 Ottobre 2026 502 Visite

Parte lunedì 12 ottobre, la nuova fase della campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027 in Liguria, che ha già superato il primo test al Salone Nautico di Genova, dove sono state somministrate tutte le 100 dosi disponibili, in collaborazione con la Croce Bianca Genovese. Da domani la vaccinazione è disponibile e gratuita per gli adulti over 60, per i bambini dai sei mesi di età e per le categorie a rischio. 

La campagna regionale conferma anche per quest’anno la scelta di rendere gratuito il vaccino antinfluenzale per tutta la popolazione, con un calendario progressivo che consentirà di ampliare ulteriormente l’accesso alla vaccinazione. Dal 15 novembre l’offerta gratuita sarà estesa a tutti i cittadini. 

“La prevenzione è uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione per tutelare la salute dei cittadini e ridurre il rischio di complicanze, soprattutto nelle persone più fragili - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò -. Anche quest’anno la Liguria sceglie di investire con decisione sulla vaccinazione antinfluenzale, puntando su un’offerta gratuita, progressiva e sempre più accessibile. Vogliamo mettere le persone nelle condizioni di proteggersi per tempo, prima che la circolazione del virus raggiunga i livelli più elevati. L’esperienza della scorsa stagione ci ha confermato quanto sia importante favorire un’adesione ampia e anticipata alla campagna. Per questo stiamo lavorando insieme al professor Matteo Bassetti, ai medici di medicina generale, ai pediatri, alle farmacie e ai servizi territoriali, con l’obiettivo di raggiungere soprattutto anziani, bambini e cittadini con condizioni di fragilità, ma anche tutto il resto della popolazione. La vaccinazione non è soltanto una scelta di protezione individuale, ma un importante gesto di responsabilità verso l’intera comunità”.

Da domani le persone che rientrano nelle categorie previste potranno rivolgersi ai canali individuati dalla programmazione regionale, tra cui medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie aderenti e servizi vaccinali territoriali.

La campagna sarà accompagnata da un coordinamento regionale dedicato, con attività di monitoraggio, approvvigionamento e distribuzione dei vaccini, oltre a iniziative di informazione rivolte alla popolazione.

 

Per prenotare i canali disponibili sono i seguenti:

 

- Salute Simplex (sul web o sulla app, accedendo nella sezione

- Prenotovaccino o direttamente sulla pagina web)

- Telefonando al Cup al numero 800 938 818 digitando l’opzione 2 "Prenotovaccino"

- Accedendo alle Case della Comunità o agli sportelli dedicati delle Asl

- In farmacia

- Dal medico di famiglia o dal pediatra (per effettuare il vaccino direttamente nello studio medico).

 

Domani Open Day vaccinale a Savona.

Domani è previsto un Open Day vaccinale dalle ore 9 alle 13 a Savona in piazza del Comune, con accesso libero per le persone over 60 e per i soggetti fragili, secondo le indicazioni organizzative comunicate dall’ASL 2.

L’iniziativa punta a facilitare la somministrazione del vaccino antinfluenzale attraverso un punto di accesso diretto, senza necessità di prenotazione, e a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di proteggersi in vista della stagione influenzale.

 

Open Day vaccinali in tutta la Liguria

AREA 1

- 29 ottobre 2026 - Ventimiglia - Villa Olga, corso Genova 88, piano terra (ambulatorio Vaccinazioni)

- 30 ottobre 2026 - Imperia - Palasalute, via Acquarone 9, piano terra (Casa della Comunità)

- 6 novembre 2026 - Sanremo - Palasalute, via San Francesco 96, piano terzo (ambulatorio Vaccinazioni)

Per tutti gli appuntamenti, accesso diretto dalle 12 alle 18.

 

AREA 2

- 12 ottobre 2026 - Open Day Piazza del Comune Savona

- 14 ottobre 2026 - apertura straordinaria ambulatorio vaccinale Carcare (via del Collegio)

- dal 16 al 23 ottobre 2026 - aperture straordinarie ambulatorio vaccinale Casa della Comunità di Savona

- 30 ottobre 2026 - apertura straordinaria ambulatorio vaccinale Casa della Comunità di Pietra Ligure

 

AREA 3

- 20 ottobre 2026 - Recco - ambulatori di Via Bianchi 1, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15

- 21 ottobre 2026 - Arenzano - ambulatori di Piazza Golgi, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15

- 28 ottobre 2026 - Masone - ambulatori via Massolo 1, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 15

- 4 novembre 2026 - Rovegno - ambulatori di Via alla Chiesa 8, dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 14.30

 

AREA 4

- 15 novembre2026 - Ipercoop di Carasco, dalle 10 alle 16 in accesso diretto

 

AREA 5

- 16 novembre 2026 - Ospedale della Comunità di Levanto

- 18 novembre 2026 - Sede del distretto Brugnato via Bertucci 2

- 19 novembre 2026 - Casa della Comunità di Luni

- 21 novembre 2026 - Casa della Comunità di Bragarina

- 23 novembre 2026 - Casa della Comunità di Ceparana

Per tutti gli appuntamenti, accesso diretto dalle 8.30 alle 13.

“Guareschi il monarchico”, a Genova la presentazione del libro di Ceccarelli e Procucci

Super User 11 Ottobre 2026 909 Visite

 

Giovedì 15 ottobre, alle ore 17.00, la Sala Conferenze della Domus Cultura, nella dimora storica Pietro Doria, in via David Chiossone 6/4 a Genova, ospiterà la presentazione del libro “Guareschi il monarchico”, scritto da Emiliano Procucci e Franco Ceccarelli e pubblicato da DreamBook Edizioni.

L'incontro sarà l'occasione per approfondire un aspetto meno conosciuto del pensiero di Giovannino Guareschi (1908-1968), celebre scrittore e giornalista, autore delle storie di don Camillo e Peppone. Il volume propone una riflessione sul suo legame con la monarchia, inserendolo nel contesto storico e culturale dell'Italia del Novecento.

Ad aprire l'appuntamento sarà Rodolfo Vivaldi, presidente della Domus Cultura. A illustrare il libro interverrà l'autore Franco Ceccarelli, mentre sono previste le comunicazioni di Raffaella Monti Bragadin, Massimo Mallucci de Mulucci e Michele Forino.

L'iniziativa è promossa con il coinvolgimento dell'Istituto Guardie d'Onore al Pantheon - Delegazione provinciale di Genova e dell'Istituto Italiano dei Castelli, sezione Liguria.

L'avvocato Michele Forino (qui intervistato da Vittorio Sirianni per Genova3000) sarà tra i relatori dell'incontro

Un'immagine tratta dalla fortunata serie televisiva Don Camillo e Peppone

Valpolcevera, ai giardini San Biagio una palestra a cielo aperto

Super User 11 Ottobre 2026 363 Visite

 

Una nuova palestra a cielo aperto, gratuita e aperta a tutti, per promuovere l’attività fisica, la socializzazione e stili di vita più sani. È l’obiettivo del progetto per la realizzazione di un’area attrezzata per il calisthenics ai giardini San Biagio, in via Romairone, in Valpolcevera. La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica, proposto dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante, primo passo per candidare l’intervento al bando regionale “Open Sport Liguria”.

Il finanziamento della Regione Liguria prevede un contributo massimo di 20mila euro. L’iniziativa punta a valorizzare una porzione dei giardini attualmente sottoutilizzata, trasformandola in uno spazio dedicato all’esercizio fisico all’aperto, a disposizione dei residenti e delle famiglie del quartiere.

«Avere un posto vicino a casa dove allenarsi gratuitamente all’aria aperta, magari in compagnia, può fare la differenza nella vita di tutti i giorni e anche nella scelta di iniziare a praticare sport», afferma la sindaca Silvia Salis. L’obiettivo, spiega, è rendere l’attività sportiva più accessibile, offrendo a ciascuno la possibilità di stare bene secondo i propri tempi e le proprie capacità, senza dover sostenere i costi di un abbonamento in palestra. 

«Come amministrazione abbiamo il compito di creare queste opportunità anche per chi non può sostenere il costo di un abbonamento o ha poco tempo a disposizione. È così, quando la città gli fa spazio, che lo sport entra più facilmente nella vita delle persone», sottolinea Salis. 

Il progetto prevede l’installazione di una struttura multifunzionale per il calisthenics, disciplina basata principalmente sugli esercizi a corpo libero. L’area sarà articolata in diverse postazioni integrate, adatte ad allenamenti funzionali e a persone con differenti livelli di preparazione atletica. 

«Puntiamo a valorizzare uno spazio dei giardini San Biagio attualmente sottoutilizzato, dove consentire a tutti i cittadini di svolgere un’attività motorio-sportiva all’interno di un’area verde già molto frequentata», spiega l’assessore Massimo Ferrante, evidenziando il valore delle strutture outdoor per la promozione della salute e la riqualificazione del patrimonio pubblico.

Le attrezzature saranno certificate per l’utilizzo permanente all’esterno e conformi alle normative vigenti. Sono inoltre previste una pavimentazione antitrauma drenante e una cartellonistica con le istruzioni per il corretto utilizzo degli impianti.

“Un calcio alla guerra”, Genova unisce popoli e culture nel segno della pace

Super User 11 Ottobre 2026 613 Visite

 

Genova ha ribadito il proprio impegno per la pace, il dialogo tra i popoli e l’inclusione con la terza edizione di “Un Calcio alla Guerra - Kick War Away”, la manifestazione internazionale promossa dalla European Muslims League (EML), con l’Alto Patrocinio della World Organization of States - International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP). Una giornata di sport, testimonianze e partecipazione che ieri ha coinvolto cittadini, associazioni, istituzioni e comunità religiose provenienti da diversi Paesi. 

La manifestazione si è aperta al campo sportivo di San Desiderio con il torneo internazionale di calcio, al quale hanno preso parte, tra gli altri, la Polizia Locale, la Squadra Internazionale dei Comuni e rappresentanze di diverse comunità. Lo sport si è confermato uno strumento capace di superare le differenze, favorire la conoscenza reciproca e promuovere il rispetto dell’avversario. 

Nel pomeriggio la Marcia della Pace è partita da piazza Riccardo Rissotto, accompagnata dalla Banda di Bolzaneto, per raggiungere il Teatro Rina e Gilberto Govi, in via Pasquale Pastorino. Un percorso condiviso che ha visto sfilare famiglie, cittadini e rappresentanti delle diverse realtà coinvolte.

Al Teatro Govi si è svolta la cerimonia conclusiva, con musica, interventi artistici, testimonianze e la consegna dei riconoscimenti “Costruttori di Pace 2026”. Tra gli ospiti internazionali Mustafa Cerić, Gran Muftì emerito di Bosnia ed Erzegovina, e il reverendo canonico Marco Baragli, flautista di Re Carlo III. Conferito anche un riconoscimento al Primo Ministro della Malaysia, ritirato da un diplomatico dell’ambasciata malese in Italia.

«La guerra toglie ai più piccoli le cose più semplici: andare a scuola, ritrovarsi con gli amici, giocare all’aperto», ha dichiarato la sindaca Silvia Salis, sottolineando la responsabilità collettiva di non considerare inevitabile questa ingiustizia. La prima cittadina ha ricordato anche il valore educativo dello sport, capace di favorire l'incontro tra persone di Paesi e provenienze diverse, esprimendo l’auspicio che dalla manifestazione possano nascere amicizie e legami duraturi.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha evidenziato l’importanza delle istituzioni come luoghi di confronto tra culture e religioni, mentre l’assessore alla Partecipazione Davide Patrone ha richiamato il valore della partecipazione civica e della coesione sociale. Per Enrico Vassallo, consigliere delegato alla Tutela e sviluppo delle vallate, anche i quartieri e le comunità locali possono contribuire concretamente alla convivenza.

L’assessore alla Partecipazione, Davide Patrone, ha sottolineato il valore di “Un Calcio alla Guerra” come esempio di partecipazione civica e di costruzione di relazioni positive attraverso sport, cultura e valori condivisi.

Enrico Vassallo, consigliere delegato alla Tutela e sviluppo delle vallate, ha evidenziato il ruolo dei quartieri nel promuovere convivenza, solidarietà e legami tra cittadini, associazioni e istituzioni.

In/Architettura, la Liguria premia i progetti che trasformano il territorio

Super User 10 Ottobre 2026 528 Visite

 

La qualità dell’architettura ligure, il rapporto tra progettisti, committenti e imprese e le nuove sfide della rigenerazione urbana sono stati al centro dei Premi IN/ARCHITETTURA 2026 per la Liguria, consegnati venerdì 9 ottobre nel Salone di Rappresentanza BPER di Genova. L’edizione ha raccolto 80 progetti candidati, premiando interventi di nuova costruzione, riqualificazione, restauro, ristrutturazione e rigenerazione realizzati sul territorio regionale. I vincitori accederanno alla selezione nazionale, che si concluderà il 13 novembre a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia. 

Ad aprire la cerimonia è stato Giacomo Airaldi, presidente di IN/Arch Liguria e della giuria regionale, che ha sottolineato il valore della filiera delle costruzioni e della collaborazione tra tutte le figure coinvolte nella realizzazione delle opere. Sono intervenute anche Barbara Beltrame Giacomello, presidente nazionale IN/Arch, e Francesca Salvarani, presidente dell’Ordine degli Architetti di Genova, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una legge per la qualità dell’architettura, capace di valorizzare il paesaggio, il benessere abitativo e i giovani progettisti.

Nel confronto dedicato alla geografia dei premi, Giulio Musso, presidente di ANCE Genova, ha evidenziato l’importanza della rigenerazione urbana e della casa accessibile, indicando nel Piano Casa una delle prossime sfide, anche attraverso partenariati pubblico-privati. Emanuele Piccardo, critico di architettura e componente della giuria, ha sintetizzato l’edizione con l’espressione «la periferia al centro»: numerosi progetti premiati provengono infatti da contesti periferici, soprattutto del Ponente ligure. Piccardo ha inoltre ribadito l’urgenza di promuovere concorsi di progettazione e di affrontare gli effetti del cambiamento climatico.

La giuria ha assegnato sei premi e sei menzioni, oltre a due riconoscimenti speciali. Il Premio alla carriera è andato a Marco Ciarlo, protagonista di una lectio magistralis dedicata alla dimensione fisica dell’architettura e a oltre quarant’anni di attività professionale, ricerca e formazione. Il Premio alla Cultura Bruno Zevi è stato invece attribuito a “Maledetti Architetti” e al coordinatore scientifico Jacopo Baccani, per il contributo alla diffusione della cultura architettonica. 

Nel corso della tavola rotonda dedicata alla comunicazione dell’architettura, l’assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari ha sottolineato il legame tra arte, architettura e memoria storica, invitando a recuperare il dialogo tra passato e presente nella progettazione della città. Alfonso Femia, presidente della Fondazione Ordine Architetti di Genova, ha evidenziato il valore di una cultura del progetto capace di mettere in relazione competenze diverse. 

A chiudere l’incontro Beatrice Fumarola, coordinatrice nazionale dei Premi IN/ARCHITETTURA, che ha ricordato le 1.390 autocandidature raccolte a livello nazionale, sottolineando il ruolo dei riconoscimenti nel monitorare e promuovere la qualità del costruire in Italia. 

Promossi da IN/Arch e ANCE, in collaborazione con Archilovers, i premi rappresentano dal 1961 un osservatorio sull’architettura italiana e sul contributo congiunto di progettisti, committenti e imprese.

Teatro Nazionale, un incontro sulle donne e il diritto di scegliere il proprio destino

Super User 10 Ottobre 2026 493 Visite

Il teatro incontra l'attualità e diventa occasione di riflessione sul ruolo delle donne, sulla libertà di scelta e sulle sfide della società contemporanea. Martedì 13 ottobre, alle ore 16.00, il Foyer del Teatro Ivo Chiesa ospiterà «Regine del proprio destino. Il potere femminile nell'Orlando Furioso, nel Don Giovanni e nella società contemporanea», un appuntamento promosso da AIDDA, Women in a Legal Word, Club Rotary Golfo Paradiso e Consulta Femminile.

L'iniziativa fa parte della rassegna «L'universo del furioso: follia amore e meraviglia», che accompagna lo spettacolo Orlando furioso, e propone un confronto tra letteratura, teatro e realtà, mettendo al centro autodeterminazione, potere, leadership e parità di genere.

Il programma si aprirà alle 16.00 con l'intervento di Daniela Anselmi, presidente di Women in a Legal World Italia e AIDDA. Seguiranno i saluti istituzionali di Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria, e Rita Bruzzone, assessora alle Pari opportunità del Comune di Genova.

Alle 16.15 Simona Ferro dialogherà con le attrici protagoniste del Don Giovanni e dell'Orlando Furioso, in un confronto dedicato al diritto di scegliere il proprio destino attraverso le figure femminili delle due opere. A coordinare l'incontro sarà Andrea Porcheddu, dramaturg del Teatro Nazionale di Genova.

Alle 17.00 spazio a «Firmare il proprio futuro: percorsi e strategie per la leadership delle donne», con Daniela Anselmi in dialogo con esponenti del mondo culturale, professionale e istituzionale. Le relatrici, in ordine di intervento: Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale; Sara Bozzo responsabile comunicazione e parità di genere di Liguria Digitale; Rita Bruzzone, assessora comunale; Gabriella De Filippis, presidente della Consulta femminile di Genova; Tiziana Lazzari, vicepresidente nazionale Aidda; Chiara Lista, componente di WLW Italia; Roberta Pinotti, presidente del Teatro Nazionale; Federica Ronchi, ingegnera; Elisabetta Vidali, presidente della Corte d’Appello di Genova. 

L'ingresso è libero, con prenotazione sul sito www.teatronazionalegenova.it

Genova celebra Colombo, il 12 ottobre a Palazzo Ducale la cerimonia tra storia e innovazione

Super User 10 Ottobre 2026 513 Visite

Genova si prepara a rendere omaggio a Cristoforo Colombo con la tradizionale Cerimonia Colombiana, in programma lunedì 12 ottobre, e un calendario di iniziative che intreccia memoria storica, cultura, ricerca scientifica e innovazione. Una giornata dedicata al navigatore genovese e al legame della città con i liguri nel mondo, con appuntamenti rivolti anche a studenti, famiglie e cittadini. 

Le celebrazioni prenderanno il via alle 15.15 alla Casa di Colombo, con la deposizione della corona e gli interventi istituzionali, alla presenza dei gruppi storici genovesi, in collaborazione con A Compagna e il Consolato degli Stati Uniti d'America a Genova.

Alle 16.30, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, si svolgerà la Cerimonia Colombiana, alla quale parteciperà il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, in rappresentanza del Governo. Dopo i saluti istituzionali e il tradizionale omaggio ai Liguri nel mondo, spazio al 52° Convegno Colombiano, organizzato dall'Istituto Internazionale delle Comunicazioni e intitolato «Navigatori del Futuro».

Il tema scelto, «Dalla scoperta dell'America alle scoperte del XXI secolo: intelligenza artificiale, robotica e spazio», metterà a confronto scienziati, ricercatori ed esperti sul rapporto tra esplorazione e nuove tecnologie. Interverranno, tra gli altri, Riccardo Genova, Alberto Diaspro, Alessandro Giacobbe, Alessandra Sciutti e Luca Caviglione. Il programma comprenderà anche momenti musicali e sequenze cinematografiche curate dal Cinema Sivori.

Nel corso della cerimonia saranno premiati gli studenti vincitori del concorso di idee rivolto alle scuole genovesi intitolate a Colombo e presentato il progetto del Centro Studi Colombiano «Immagini e immaginario su Cristoforo Colombo». In programma anche il conferimento dei Premi Colombiani, della Medaglia Colombiana, del Premio Internazionale delle Comunicazioni e del Premio Internazionale dello Sport. Saranno inoltre offerti dal Comune di Quiliano l'olio per la lampada votiva nel Faro di Santo Domingo e la Medaglia della Città di Genova alla memoria di Fausto Cuocolo.

Le iniziative inizieranno già domenica 11 ottobre. Alla Casa di Colombo, nell'ambito di F@Mu – Famiglie al Museo, si terrà «Messaggi in bottiglia», una caccia al tesoro dedicata ai quattro viaggi del navigatore. Il Galata Museo del Mare proporrà invece un percorso interattivo sui prodotti alimentari arrivati in Europa dall'America. Sempre domenica partirà la 35ª edizione del Corteo Storico Colombiano, diretto verso il Porto Antico tra musica, danze, sbandieratori e rievocazioni.

Il 14 e 15 ottobre l'Archivio di Stato esporrà eccezionalmente il testamento di Colombo e una lettera dei Protettori di San Giorgio. Dal 16 al 21 ottobre la Biblioteca Berio ospiterà la mostra «A regola d'Arte. Genova nei manoscritti di arti e mestieri», seguita, dal 19 al 21 ottobre, da incontri dedicati ai libri delle Arti.

 

Nominati i presidenti dei parchi liguri, Bucci e Piana: “Nuovo impulso alla valorizzazione del patrimonio naturale”

Super User 09 Ottobre 2026 540 Visite

 

La Regione Liguria ha nominato i presidenti dei cinque parchi regionali, completando il passaggio relativo alla guida degli enti per il prossimo quinquennio.

Alla presidenza del Parco dell’Antola è stato nominato Claudio Garbarino, del Parco di Portofino Giovanni Anelli, a quella del Parco delle Alpi Liguri Renato Adorno, a quella del Parco di Montemarcello-Magra-Vara Leonardo Paoletti e a quella del Parco del Beigua Andrea Castellini.

“I parchi sono un patrimonio di biodiversità, paesaggio e identità di straordinario valore per la Liguria, che siamo impegnati a tutelare e valorizzare – dichiarano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore ai Parchi Alessandro Piana –. La loro attività è fondamentale per la salvaguardia dell’ambiente, la promozione del territorio e la crescita sostenibile delle comunità locali. Ai nuovi presidenti rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro, con l’auspicio che possano proseguire e rafforzare la collaborazione con la Regione, gli enti locali e tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse dei territori e del patrimonio naturale ligure”.

Caso di West Nile a Genova: disinfestazione straordinaria a Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri

Super User 09 Ottobre 2026 658 Visite

 

A seguito della segnalazione, da parte di ATS Liguria, di un caso confermato di West Nile Virus, il Comune di Genova ha emesso un’ordinanza sindacale, come previsto dal Piano regionale arbovirosi, per l’esecuzione di un intervento urgente di disinfestazione mediante trattamento larvicida e adulticida contro la zanzara comune (Culex Spp.), da effettuarsi nel raggio di 100 metri dai luoghi dove il paziente ha soggiornato.

Gli interventi antilarvali saranno eseguiti da una ditta specializzata (Il Rastrello Cooperativa Sociale) lunedì 12 ottobre, mentre i trattamenti adulticidi nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre a partire dalle ore 23.00.

I quartieri interessati sono quelli di Sampierdarena, Sestri Ponente e Voltri.

L’elenco completo delle vie:

 

SAMPIERDARENA (dintorni Ospedale Villa Scassi)

- via La Spezia

- corso Magellano

- corso Scassi

- salita San Barborino

- via Botteri.

 

SESTRI PONENTE

- via Samo

- salita Cataldi

- via Briscata

- salita Paolo Toscanelli.

 

VOLTRI (dintorni Ospedale Evangelico)

- piazzale Efisio Gianasso

- via al Santuario delle Grazie

- via Tito Tosonotti

- via Enrico Morselli.

Gli interventi saranno eseguiti anche all’interno degli Ospedali Villa Scassi di Sampierdarena ed Evangelico di Voltri a cura degli Enti ospedalieri.

 

COSA DEVONO FARE I CITTADINI: I COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

Nelle vie interessate, i residenti saranno tenuti a seguire alcune importanti indicazioni precauzionali.

In particolare, i proprietari/utilizzatori di immobili e terreni/orti, oltre ai titolari di esercizi commerciali/attività produttive situate nella zona interessata dagli interventi, dovranno rimuovere i focolai larvali (qualsiasi tipo di ristagno di acqua presente in sottovasi, serbatoi, recipienti, annaffiatoi etc. che dovranno essere svuotati e mantenuti asciutti) presenti nelle aree cortilive private e/o sui balconi, terrazze, orti etc.

Gli stessi soggetti dovranno anche predisporre ogni intervento atto a evitare l’ingresso in ambienti interni delle zanzare (esempio zanzariere) e limitarne la presenza mediante uso di elettroemanatori di insetticidi liquidi, piastrine, zampironi o spray (seguendo le indicazioni in etichetta o scheda tecnica del prodotto).

Infine, andrà limitata il più possibile la frequenza degli interventi di innaffiatura di giardini e aree verdi, al fine di consentire una maggiore efficacia dei trattamenti.

Trasporto pubblico nella Val Bisagno, assessore ferrante: “Fatti miracoli per non perdere il finanziamento”

Super User 09 Ottobre 2026 306 Visite

 

Si è svolta all’Auditorium di Molassana, nel tardo pomeriggio di giovedì 8 ottobre, l’assemblea pubblica sul progetto dei 4 Assi di Forza del Trasporto Pubblico Locale in Val Bisagno.

All’incontro – aperto alla cittadinanza e organizzato dal Municipio IV Media Val Bisagno – hanno partecipato gli assessori alle Opere infrastrutturali e strategiche e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, alla Mobilità e Trasporto pubblico Emilio Robotti e al Commercio Tiziana Beghin, oltre al presidente di Municipio Lorenzo Passadore.

L’assemblea si è aperta con l’intervento dell’assessore Robotti, che ha sottolineato «l’importanza di presentare e discutere con la comunità della Val Bisagno un progetto che, lo ripeto sempre, non è stato deciso da noi, ma abbiamo portato avanti con grande senso di responsabilità e rispetto per la cittadinanza, e continueremo a farlo».

Dopo i saluti dell’assessora Beghin, che come gli altri colleghi della Giunta presenti all’Auditorium ha aperto le porte a possibili accorgimenti in grado di migliorare efficienza e capillarità del servizio di trasporto pubblico nella valle, a beneficio anche del tessuto commerciale e artigianale della Val Bisagno, è stato l’assessore Ferrante a ripercorrere il lavoro portato avanti dalla nuova Amministrazione per la messa a terra del progetto.

«Quello dei 4 Assi – ha esordito Ferrante – è un progetto che, quando ci siamo insediati, era praticamente fermo. Infatti, l’amministrazione precedente si era limitata ad acquistare la flotta senza realizzare l’infrastruttura: nel giugno 2025, in Val Bisagno i lavori erano arrivati solo al 30% e fermi al palo sugli altri tre assi, con l’obbligo da parte del Comune di rispettare le scadenze stringenti imposte dal Ministero per non perdere il finanziamento».

A tal proposito Ferrante ha ricordato che «la nostra Amministrazione, grazie anche allo straordinario lavoro degli uffici, è riuscita a rispettare il target, prescritto dal Ministero e assolutamente sfidante, dei primi 30 km di infrastruttura dei 4 Assi da realizzare entro il 31 luglio 2026. Ciò ci ha permesso di non perdere il resto del finanziamento che, in caso contrario, avremmo dovuto coprire con le risorse del bilancio comunale e quindi con i soldi dei contribuenti».

L’assessore ha poi ricordato che «nell’ultimo anno, durante le assemblee pubbliche che abbiamo condotto in giro per la città tutte le volte si apriva un nuovo cantiere, ci siamo resi conto che i cittadini genovesi non erano stati informati sul fatto che il progetto dei 4 Assi era stato finanziato dal Ministero con l’obiettivo di privilegiare il trasporto pubblico rispetto a quello privato. Non basta mettere in servizio mezzi ecologici con capienza analoga a quelli precedenti e un po’ più comodi: condizione vincolante del finanziamento era, e continua ad essere, il miglioramento della velocità di esercizio, garantendo allo stesso tempo il numero delle corse e il rispetto degli orari, ovvero – ha sottolineato Ferrante – ciò che rende davvero competitivo il mezzo pubblico rispetto a quello privato».

Quindi l’assessore ha messo al corrente i cittadini presenti all’assemblea che «il progetto prevede l’obbligo di realizzare dei corridoi di qualità: pertanto, non si possono presentare al Ministero modifiche al progetto che non siano migliorative o almeno equivalenti rispetto a quanto previsto attualmente. Per tutte queste ragioni, non si possono accettare proposte come quella di eliminare le corsie protette: proposta che non ha alcuna ragion d’essere e che, in ogni caso, il Ministero non potrebbe mai recepire in virtù del progetto originario».

«Il progetto – ha sottolineato Ferrante – resta dunque quello che ha ottenuto il finanziamento nello scorso ciclo amministrativo, così come restano invariati i parametri concordati con il Ministero quali velocità di esercizio, corsie protette e caratteristiche tecniche dei mezzi che circoleranno in Val Bisagno dove, a differenza del filobus che entrerà in servizio sugli altri tre assi, sarà impiegata la tecnologia flash charging: sulle strade della valle circoleranno quindi i veicoli elettrici a ricarica veloce».

Tra i passaggi più importanti dell’intervento di Ferrante, si segnala quello sulla galleria scolmatrice del torrente Bisagno: «Un cantiere – ha comunicato l’assessore – che rappresenta un’opera pubblica di fondamentale importanza per la messa in sicurezza del territorio, destinato però a produrre delle interferenze molto importanti che ci impediranno, fino alla chiusura del cantiere, di realizzare nella sua interezza il progetto dei 4 Assi».

Sulla falsariga dei colleghi Robotti e Beghin, l’assessore Ferrante ha concluso ribadendo la «totale disponibilità dell’Amministrazione a ragionare con i cittadini della Val Bisagno per apportare possibili modifiche al progetto, a patto però – ha ripetuto ai presenti – che siano migliorative o quantomeno equivalenti per non entrare in contrasto con il progetto approvato dal Ministero».

Infine, al termine dell’assemblea, il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Lorenzo Passadore ha rimarcato che «il Municipio, in accordo con gli Assessorati del Comune, mantiene costante il dialogo con la cittadinanza che ringrazio per la grande partecipazione».

Genova celebra i 60 anni di Euroflora pensando all’edizione 2028

Super User 09 Ottobre 2026 426 Visite

 

Sessant’anni di bellezza, innovazione e passione per il verde. Euroflora celebra il traguardo delle prime tredici edizioni, dal 1966 al 2026, con una serie di iniziative al Porto Antico di Genova che ripercorrono la storia della manifestazione e rilanciano la sua vocazione internazionale. Al centro delle celebrazioni, la sfida di trasformare il florovivaismo in una risorsa strategica per affrontare il cambiamento climatico e progettare città più sostenibili.

Il programma è stato presentato a Palazzo Tobia Pallavicino dal presidente di Porto Antico di Genova, Mauro Ferrando, dalla sindaca Silvia Salis, dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana e dalla direttrice generale della Fondazione Il Secolo XIX, Barbara Grosso, introdotti dal presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio.

Nata da un’intuizione di Carlo Pastorino e Giuseppino Roberto, Euroflora ha accolto in sessant’anni oltre sei milioni di visitatori e quasi 7.500 espositori provenienti da tutto il mondo. Dalla storica sede fieristica ai Parchi di Nervi, fino al Waterfront di Levante, la rassegna ha accompagnato le trasformazioni della città, diventando uno degli appuntamenti florovivaistici più prestigiosi d’Europa e l’unico italiano riconosciuto dall’AIPH, l’associazione internazionale dei produttori orticoli.

«Il modo migliore per rendere omaggio a questa storia è continuare a fare quello che Euroflora ha sempre fatto: vivere il futuro», ha sottolineato Ferrando, evidenziando come il verde sia ormai un’infrastruttura indispensabile per contrastare scarsità idrica, isole di calore e conseguenze del cambiamento climatico. Anche Salis ha richiamato il legame tra la manifestazione e l’identità genovese, sottolineando il ruolo degli spazi verdi nella qualità della vita quotidiana. Per Piana, il florovivaismo rappresenta un’eccellenza economica e una risorsa decisiva per la sostenibilità urbana.

Sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle 10.00 alle 18.00, i Magazzini del Cotone ospiteranno la Galleria dei Ricordi, con ingresso gratuito. Libri, cataloghi, pubblicazioni, gadget storici, tavole progettuali e fotografie ripercorreranno le tredici edizioni. Un video realizzato con Rai Teche e una selezione di documenti dell’Archivio storico della Fondazione Il Secolo XIX completeranno il viaggio nella memoria della manifestazione.

Lunedì 12 ottobre, nella Sala Grecale del Centro Congressi, si terrà invece il convegno internazionale Radici nel futuro: 60 anni di Euroflora per la nuova visione urbana. Esperti, amministratori e rappresentanti del settore si confronteranno su rigenerazione urbana, benefici del verde, soluzioni basate sulla natura, gestione dell’acqua, contrasto alle isole di calore e innovazione tecnologica nel florovivaismo. In programma anche un approfondimento sul disegno di legge dedicato al comparto, con rappresentanti delle istituzioni e delle principali organizzazioni agricole. 

La giornata si concluderà con la consegna di riconoscimenti ai protagonisti che hanno contribuito alla storia di Euroflora e, alle 18.00, con il lancio del bando per la progettazione della quattordicesima edizione, prevista nel 2028.

Amt, Salis stoppa gli aumenti ai dirigenti: “Tutti devono fare la propria parte”

Super User 08 Ottobre 2026 554 Visite

 

La sindaca Silvia Salis ha chiesto ad AMT di ritirare qualsiasi decisione che comporti aumenti della retribuzione dei dirigenti, compresi eventuali incrementi sotto forma di fringe benefit.

La richiesta arriva in relazione alle notizie circolate nelle ultime ore sull’aumento delle retribuzioni della dirigenza dell’azienda di trasporto pubblico. In una comunicazione inviata ad AMT, Salis ha ribadito che il piano di risanamento approvato dall’assemblea dei soci prevede il rigoroso contenimento dei costi per tutto il personale, compresa la dirigenza.

Secondo la sindaca, la situazione di crisi in cui si trova AMT è incompatibile con qualsiasi incremento retributivo, ad eccezione di quelli previsti dalla contrattazione collettiva nazionale.

«Ho chiesto ad AMT di bloccare ogni aumento retributivo per il personale dirigente, anche figurativo - dichiara Salis -. L’impegno condiviso e il rispetto dei principi contenuti nel piano di risanamento sono l’unica via per salvare la nostra società di trasporto, mantenerla pubblica e garantirne il definitivo rilancio».

La sindaca sottolinea inoltre che, in una fase in cui amministrazione comunale, lavoratori e cittadini sono chiamati a sostenere sacrifici importanti per contribuire al salvataggio della società, tutti gli attori coinvolti devono assumersi le proprie responsabilità.

Genova, Gastaldi: “Abitanti in aumento nei primi mesi del 2026”

Super User 08 Ottobre 2026 489 Visite

 

La popolazione di Genova continua lievemente a salire, anche nei primi 6 mesi del 2026: ad inizio anno il capoluogo ligure registrava 566.247 abitanti residenti, a fine giugno ne contava 567.195, 948 in più. Sono i dati desunti dal sito demo.istat.it e analizzati da Francesco Gastaldi, docente di Urbanistica a Venezia e profondo studioso delle trasformazioni urbane della città.

“Il saldo demografico (differenza fra nati e morti) continua ad essere negativo, ma è compensato dai processi migratori verso la città, soprattutto provenienti dall’estero - osserva Gastaldi -. A Genova ogni mese ci sono 300/400 nati e circa 600/700 morti, ma i nuovi arrivi superano chi lascia la città, in questo mese i dati sono positivi, confermando il trend di leggere crescita già registrato nel 2025”. Il docente precisa: “Siamo in una Genova sempre più eterogenea e multietnica, soprattutto in alcuni quartieri”.

Fra le comunità straniere più in crescita si segnalano Bangladesh (circa 5.000 persone ufficialmente residenti all'anagrafe comunale) e Ucraina (3.300), accanto alle presenze storiche più consistenti (Ecuador, Romania, Albania, Marocco).

“È già domani”, alla Feltrinelli cresce l’attesa per la presentazione del libro di Silvia Salis

Super User 08 Ottobre 2026 971 Visite

 

La sindaca Silvia Salis presenterà il suo libro “È già domani”, il cui titolo riprende lo slogan scelto per la campagna elettorale delle comunali dello scorso anno, che l’ha portata alla guida della città. L’appuntamento è per mercoledì 14 ottobre alle ore 18 alla Feltrinelli Libri e Musica di via Ceccardi 16, a Genova.

L’incontro, aperto al pubblico, sarà l’occasione per parlare del volume, edito da Feltrinelli, e dei temi al centro della riflessione della prima cittadina.

A dialogare con Silvia Salis sarà Corrado Formigli, giornalista e conduttore televisivo.

Legge elettorale, Cavo (NM): “Più voce agli elettori, più stabilità al Paese”

Super User 08 Ottobre 2026 427 Visite

 

“L’approvazione della nuova legge elettorale è un risultato importante perché restituisce centralità al voto dei cittadini e maggiore certezza sull’esito delle urne. Chi vota deve sapere che la propria scelta sarà rispettata e che dal voto nascerà una maggioranza in grado di governare”. Lo afferma Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e vicepresidente del Consiglio nazionale del partito.

“Noi Moderati - prosegue - ha sostenuto convintamente la riforma e ha contribuito alla sua stesura, lavorando per tenere insieme due esigenze che per noi sono inscindibili: rappresentanza e governabilità. Il ritorno delle preferenze va esattamente in questa direzione: rafforza il rapporto diretto tra elettori ed eletti e restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere le persone che li rappresenteranno. Da donna che ha costruito il proprio consenso sul territorio, so quanto sia importante quel rapporto diretto, che non si esaurisce nel giorno del voto. La possibilità di esprimere fino a tre preferenze, con l’alternanza di genere, rafforza ulteriormente la libertà di scelta degli elettori”.

“La rappresentanza, però, da sola non basta. Una legge elettorale deve garantire anche chiarezza e stabilità, permettendo di sapere dopo il voto chi avrà la responsabilità di governare. La governabilità non è il contrario della rappresentanza, come ho avuto modo di dire anche in aula, dichiarazione di voto: è la condizione che rende il mandato più chiaro, responsabile ed efficace. È un passo avanti importante per dare più voce agli elettori e più stabilità al Paese. Ora, avanti con le riforme per casa, giovani e famiglie”.

Cornigliano, nuova sede del Centro per l’Impiego a Villa Bombrini

Super User 08 Ottobre 2026 396 Visite

 

È stata inaugurata a Genova Cornigliano la nuova sede del Centro per l’Impiego di Genova Ponente, all’interno di Villa Durazzo Bombrini, in via Muratori 7. Gli spazi, completamente riqualificati, si estendono su una superficie di circa 800 metri quadrati e sono stati interessati da un investimento complessivo di 1 milione e 136mila euro, finanziato con risorse PNRR – Progetti in essere.

L’intervento rientra nel più ampio piano di riqualificazione e potenziamento dei Centri per l’Impiego avviato dalla Regione Liguria nel 2021, che prevede un investimento complessivo di 30 milioni di euro, di cui oltre 11 milioni destinati all’ammodernamento delle sedi. 

«Il nostro obiettivo è offrire a cittadini e imprese servizi sempre più efficienti, moderni e accessibili – dichiara la vicepresidente regionale con delega alle Politiche dell’occupazione Simona Ferro – fornendo solide basi a un sistema pubblico del lavoro capace di accompagnare le trasformazioni del mercato e sostenere le realtà locali nella crescita e nell’innovazione». 

La nuova sede assume un ruolo strategico per un territorio popoloso e caratterizzato da una crescente richiesta di professionalità specializzate e manodopera qualificata. Il Centro per l’Impiego punta quindi a rafforzare il collegamento tra cittadini, aziende e servizi pubblici, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. 

Il progetto ha previsto un accurato intervento di restauro e valorizzazione degli elementi architettonici di pregio dell’edificio storico. Sono stati recuperati gli infissi esterni in legno, restaurate le porte interne e risanati intonaci e antiche velature. Rinnovati anche pavimenti, servizi igienici e impianti elettrici e meccanici. 

Particolare attenzione è stata dedicata all’efficientamento energetico, nel rispetto dei principi PNRR del DNSH. La vecchia caldaia a gas è stata sostituita con un sistema di climatizzazione a pompa di calore reversibile, destinato sia al riscaldamento sia al raffrescamento degli ambienti. 

La struttura dispone ora di 30 postazioni operative, spazi per i colloqui individuali, una sala corsi e conferenze, una sala riunioni e ampie aree di attesa. Completano l’intervento i nuovi arredi, la rete dati con connessione in fibra e la nuova segnaletica informativa.

Con Villa Bombrini salgono a nove i Centri per l’Impiego già inaugurati o rinnovati in Liguria: Ventimiglia, Sanremo, Albenga, Genova Centro, Genova Val Bisagno, Genova Val Polcevera, Genova Villa Bombrini, Chiavari e Sarzana. I lavori proseguono a Imperia, Savona e La Spezia, dove è previsto anche un nuovo punto di accesso in via XXIV Maggio.

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