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Canoni demaniali minimi, Scajola: “Conferenza delle Regioni condive all’unanimità il documento della Liguria”

Super User 26 Gennaio 2023 232 Visite

Un intervento celere del Governo sulla questione dei canoni demaniali minimi, sulla base del documento, proposto da Regione Liguria e condiviso da tutte le Regioni in sede di Conferenza, per garantire risposte certe e concrete soprattutto al settore delle associazioni no profit: è questa la richiesta contenuta nel documento presentato oggi dal coordinatore del Tavolo Interregionale sul Demanio Marittimo e assessore della Regione Liguria Marco Scajola durante l’incontro in sede di Conferenza delle Regioni.

“In attesa di discutere le diverse problematiche aperte in materia di demanio marittimo – spiega Scajola - la quesitone più delicata e che richiede una revisione urgente riguarda il valore del canone minimo. Nel documento – spiega l’assessore al Demanio Marittimo della Regione Liguria - si propone una revisione dell’istituto del canone minimo, che distingua le concessioni per uso pubblico o non lucrativo da quelle che determinano un vantaggio economico per il concessionario. Solo a queste ultime si dovrebbe richiedere un importo congruo, attualmente definito in 3.377,50 euro annui, mentre per le altre si dovrebbe fissare una cifra ‘simbolica’, ben individuata nel 2022 in 500 euro. In questo modo non si creerebbero difficoltà alle casse comunali e, al contempo, si darebbe un aiuto concreto alle tante associazioni no profit che hanno difficoltà a sostenere un costo annuale, decuplicato in soli tre anni. Si tratta di associazioni sportive, attività senza scopo di lucro, fondamentali per le comunità di riferimento, in quanto portano avanti tradizioni e iniziative locali, che sono parte integrante dell’offerta culturale e turistica del nostro Paese”. “Inoltre – conclude Scajola - sul tema delicato delle Concessioni Demaniali Marittime, ho chiesto al presidente Fedriga di farsi portavoce con il Governo affinché l’Esecutivo possa instaurare un confronto ed una collaborazione costante con le Regioni sull’argomento. L’obiettivo comune dev’essere quello di trovare una soluzione definitiva per le 35mila imprese balneari e le loro famiglie, che da anni vivono in una situazione di incertezza”.

Ecopneus, in Liguria riciclate oltre 4.500 tonnellate di pneumatici nel 2022

Super User 26 Gennaio 2023 181 Visite

Ben 117 km di asfalti in gomma riciclata da PFU-Pneumatici Fuori Uso, resistenti, silenziosi e duraturi. Sono quelli che si potrebbero realizzare con il recupero delle 4.590 tonnellate di PFU-Pneumatici Fuori Uso raccolte e recuperate in Liguria nel 2022 da Ecopneus, equivalenti in peso a oltre 500.000 pneumatici da autovettura.

Ecopneus è la società senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei PFU-Pneumatici Fuori Uso in Italia, ed è responsabile di circa il 60% dei PFU generati ogni anno in Italia: circa 200.000 tonnellate di PFU ogni anno, l’equivalente in peso di circa 22 milioni di pneumatici per automobile, rintracciate capillarmente in tutti i comuni d’Italia, dai grandi centri ai borghi, dai piccoli comuni montani alle isole minori. 

Rispetto agli obiettivi di raccolta previsti dalla legge, calcolati sui quantitativi di pneumatici immessi nel mercato dalle aziende socie nell’anno solare precedente, nel 2022 Ecopneus ha raccolto il 119% del proprio target di legge, andando incontro al mandato ministeriale del +20% richiesto.

Secondo i dati di Ecopneus la Liguria è la 15° regione in Italia per quantità di PFU generati e raccolti nel 2022, un dato strettamente legato al numero di abitanti e al numero di veicoli circolanti nella Regione. In Liguria Ecopneus ha esaudito 2.653 richieste di prelievo di PFU arrivate da circa 700 gommisti, stazioni di servizio e autofficine. Andando nel dettaglio provinciale, Ecopneus ha raccolto 2.499 tonnellate di PFU nella sola provincia di Genova, 776 tonnellate nella provincia di Imperia, 703 tonnellate nella provincia della Spezia ed infine 612 tonnellate nella provincia di Savona.

“Anche nel 2022 Ecopneus ha raggiunto importanti risultati garantendo una gestione efficiente ed efficace di Pneumatici Fuori Uso di propria responsabilità – ha dichiarato il direttore generale di Ecopneus Federico Dossena –. Nel corso dell’anno Ecopneus ha messo in campo tutte le risorse di cui dispone, assicurando una raccolta capillare su tutto il territorio nazionale impegnandosi fortemente per lo sviluppo del mercato della gomma riciclata, come dimostra il sempre maggior impiego in molti settori, dall’edilizia, all’industria, allo sport, alle infrastrutture, dando un importante contributo agli obiettivi globali di sostenibilità e contrasto alla crisi climatica. Risultati possibili grazie ad una filiera fatta di aziende su tutto il territorio nazionale che con Ecopneus sono impegnate e investono in innovazione e ricerca. Anche nel 2023 ci impegneremo ad accompagnare le aziende in questo processo, stimolando lo studio di nuove applicazioni della gomma riciclata e cogliendo tutte le opportunità che la ripresa economica potrà offrire lavorando con etica e trasparenza al servizio del Paese e dell’ambiente”.

Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un caso di eccellenza nel panorama nazionale. La gomma che si ottiene dal riciclo è un materiale prezioso ed ampiamente utilizzato in tutto il mondo per la realizzazione di superfici sportive, campi da calcio, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi, isolanti acustici, arredi urbani o impiegata per il recupero energetico. Ad oggi il mercato della gomma riciclata è in costante crescita, Ecopneus si sta dedicando fattivamente a nuovi filoni e settori applicativi attraverso un costante lavoro di ricerca e sviluppo, come il riciclo chimico e le applicazioni in ambito industriale distinguendosi inoltre per l’impegno profuso nel fornire supporto e consulenza alle amministrazioni locali sulle soluzioni innovative ed ecosostenibili offerte dalla gomma riciclata da PFU per le città italiane.

La Liguria è la 15° Regione in Italia per PFU raccolti da Ecopneus; a livello nazionale invece in testa troviamo la Lombardia con 33.883 tonnellate, poi l’Emilia-Romagna (20.417 ton.), seguita da Campania (20.418 ton.), Veneto (22.201 ton.), Lazio (18.797 ton.), Sicilia (16.631 ton.), Puglia (16.465 ton.), Toscana (15.816 ton.), Sardegna (10.160 ton.), Calabria (10.132 ton.), Piemonte (10.025 ton.), Trentino Alto-Adige (7.819 ton.), Marche (7.687 ton.), Abruzzo (5.917 ton.), Basilicata (3.211 ton.), Friuli-Venezia Giulia (3.257), Umbria (2.565 ton.), Molise (1.590 ton.) e Valle d’Aosta (145 ton.).

A livello nazionale, nel 2022, Ecopneus ha esaudito oltre 80mila richieste di prelievo di Pneumatici Fuori Uso presso oltre 27.500 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta Italia registrati nel sistema informatico di Ecopneus.

Arenzano, al via la Scuola di alta formazione per medici di bordo

Super User 26 Gennaio 2023 350 Visite

Si è tenuta questa mattina la cerimonia di apertura della nuova Scuola di alta formazione per medici di bordo, presso la sede di Arenzano della Fondazione Accademia italiana della Marina Mercantile. Il progetto, sostenuto in prima battuta da Assarmatori, dal Ministero della Salute e dalla stessa Accademia della Marina Mercantile, ha trovato fin da subito solidi partner nell’Università degli Studi di Genova, l’Ordine di Malta, il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) e l’Ufficio di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF).

L’inaugurazione della Scuola di Alta Formazione, intitolata alla memoria di Teresa Cavallero, ha visto anche la partecipazione del Ministro della Salute, Orazio Schillaci, a patrocinare l’avvio di un percorso formativo cruciale per il settore marittimo italiano.

Nel corso della mattinata sono intervenuti: Leonardo Deri, in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Genova; Alessandro Bonsignore, docente di Medicina Legale dell’Università di Genova; Angelo Gratarola, assessore alla Sanità della Regione Liguria; Carmelo Cassibba, presidente del Consiglio comunale di Genova; Stefano Messina, presidente Assarmatori; Susy De Martini, coordinatrice scientifica del corso; Eugenio Massolo, presidente Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile.
L’avvio dell’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo è stato reso possibile grazie al contributo delle Compagnie di navigazione Moby, Tirrenia, Toremar, GNV e Caronte&Tourist Isole Minori.

A chiudere la mattinata gli interventi di Simone Bazurro, dirigente medico anestesista e rianimatore e direttore regionale del CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta) e di Alberto Zangrillo, professore ordinario di Anestesia e Rianimazione e Prorettore per le attività cliniche, Università Vita-Salute San Raffaele.
L’obiettivo del corso, che ha preso il via già oggi pomeriggio presso Villa Figoli des Geneys, ad Arenzano, è quello di fornire le nozioni e le informazioni avanzate per la gestione del paziente critico in situazioni a basse o medie risorse e in ambiente remoti come può essere quello di una nave. Al termine, i partecipanti – il cui requisito di accesso è la Laura in Medicina e Chirurgia con la priorità per i medici specializzati in Anestesia e Rianimazione e in Medicina di Emergenza – riceveranno le certificazioni necessarie a svolgere la professione a livello nazionale e internazionale.

“L’inaugurazione dell’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo è un momento estremamente importante non solo per noi - commenta il presidente di Assarmatori Stefano Messina - ma sono convinto anche per l’armamento italiano nel suo complesso. Sono infatti ben note le difficoltà che le compagnie di navigazione che effettuano servizi passeggeri hanno incontrato, nel recentissimo passato, per reclutare queste figure. Difficoltà dovute esclusivamente alla carenza di medici, abilitati, supplenti e medici in generale disposti ad imbarcare senza libretto di navigazione, rispetto al reale fabbisogno. Fatto che attesta l’inefficienza dell’attuale impianto normativo e di un sistema di regole che, per come congegnato, non può più garantire l’effettiva organizzazione del servizio e di conseguenza assolvere alle finalità per le quali lo stesso fu istituito alla fine dell’’800. Per questo si è reso necessario un ricambio generazionale. E in quest’ottica abbiamo ideato e realizzato l’Alta Scuola di Formazione per Medici di Bordo che prende il via oggi. Per quanto importante, si tratta di un “calcio d’inizio”. Siamo infatti alla prima edizione, cui ne seguiranno altre nei prossimi mesi e anni. Un modo di dare una risposta concreta, congiunta e coordinata ad una necessità reale e impellente, quale quella di garantire la salute e la sicurezza di chi naviga, siano essi passeggeri o membri dell’equipaggio”. 

“La cerimonia odierna segna un momento importante per l’armamento e per la bandiera italiana - afferma Eugenio Massolo, presidente della Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile -. Oltre a quanto già saggiamente detto dal presidente Messina, l’avvio di questa Scuola di Alta Formazione è anche indice di quanto di positivo si possa creare in termini di formazione di eccellenza grazie a partnership strategiche. Una strada su cui l’Accademia della Marina Mercantile ha investito molto, e che vede oggi solo un primo passo per azioni congiunte anche future”.

“Sono felice che questo importante progetto di formazione prenda il via oggi – aggiunge Susy De Martini, coordinatrice scientifica dell’Alta Scuola –. Formeremo ottimi medici di bordo che sapranno prendersi cura delle diverse decine di milioni di passeggeri che ogni anno usufruiscono del trasporto marittimo in Italia e dei membri degli equipaggi che necessitano della migliore assistenza possibile”.

"Questo corso nasce con un'idea molto ambiziosa che è quella di formare non dei semplici medici che poi prestano la loro attività come cultori della materia su una nave, ma cerca di trovare la miglior formazione possibile anche dal punto di vista della capacità di gestione di alcuni scenari che potrebbero manifestarsi al largo, in un contesto distante dalla terraferma o da un punto di soccorso ospedaliero – chiude Angelo Gratarola, assessore alla Sanità della Regione Liguria -. Ci vogliono anche caratteristiche attitudini che permettano al sanitario di addivenire a decisioni con l'eventuale aiuto della consulenza in telemedicina. È bello poi che il corso sia intitolato alla memoria di Teresa Cavallero, giovane anestesista genovese scomparsa prematuramente, che si è formata alla scuola di specializzazione di Anestesia frequentando il Dipartimento di Emergenza del San Martino da me diretto nel recente passato: Teresa è stata impegnata in passato anche a bordo di navi per i soccorsi marittimi.  Siamo dunque di fronte ad un corso unico nel suo genere in Italia che conferma il grande valore dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile che Regione Liguria sostiene".

Pesca del bianchetto, Campomenosi: “Tavolo di confronto a Bruxelles con i rappresentanti liguri del settore”

Super User 26 Gennaio 2023 236 Visite

“Un piacere e un onore aver potuto ospitare in questi giorni a Bruxelles una delegazione di rappresentanti del settore della pesca ligure e delle istituzioni competenti guidata dal vice presidente della Regione Liguria Alessandro Piana, con la presenza dei Flag della Liguria, tra cui quello savonese rappresentato dal presidente Paolo Ripamonti. La pesca è una componente fondamentale dell’economia della regione e di tutto il Paese, che va tutelata e valorizzata. Un’opportunità importante per agevolare incontri con le istituzioni Ue e la rappresentanza italiana, al fine di fare il punto sulle esigenze dei pescatori liguri e italiani e avanzare proposte in merito alla presentazione del piano di gestione delle pesche speciali, con particolare riguardo alla pesca del bianchetto, una tradizione della Liguria e di molte altre regioni italiane. Questo tavolo di confronto è un importante primo passo nella direzione di uno studio approfondito e accurato, con l’obiettivo di dare le giuste risposte a un settore che non può e non deve essere trascurato. Massimo impegno da parte della Lega, a tutti i livelli, per sostenere i pescatori italiani”.

Così in una nota Marco Campomenosi, europarlamentare ligure, capo delegazione della Lega al Parlamento Europeo, che assieme alle colleghe componenti della commissione Pesca Rosanna Conte (coordinatrice Id in commissione) e Annalisa Tardino e al responsabile dipartimento Pesca della Lega Lorenzo Viviani ha incontrato a Bruxelles i rappresentanti del settore della pesca in Liguria per fare il punto sul piano di gestione delle pesche speciali.

Dipartimento ginecologico del San Martino, Gratarola: “Previsto piano assunzioni che supererà il quadro attuale”

Super User 26 Gennaio 2023 199 Visite

"Nel Policlinico San Martino è in atto una profonda rivisitazione dei percorsi relativi alle gravidanze fisiologiche e a quelle patologiche, che vedono la figura dell’ostetrica al centro dell’assistenza della gestante, della partoriente e della puerpera per questo, nell'attuale piano assunzioni è previsto un numero di ostetriche ben superiore alle 6 previste per inizio gennaio per consentire di superare definitivamente la situazione attuale attraverso un concorso interamente gestito dal San Martino". L'assessore alla Sanità Angelo Gratarola replica così alla nota del consigliere regionale d'opposizione Gianni Pastorino in merito alla carenza di organico di ostetriche presso il Dipartimento Ginecologico e Percorso Nascita del San Martino.

"Nel continuo e proficuo confronto con la Direzione del Policlinico San Martino c'è la comune consapevolezza che il numero delle ostetriche va incrementato - aggiunge Angelo Gratarola - e la stessa direzione è impegnata a reperire le risorse, utilizzando le graduatorie disponibili, ricorrendo all’istituto della mobilità anche in ambito di convenzioni con altre Aziende Sanitarie Metropolitane. Tutto questo non è stato fin qui sufficiente anche per il rapido turnover in questa professione, che mal si concilia con i tempi delle procedure citate". 

Non è la sola misura che verrà messa in campo. Sempre al Policlinico verrà proposta l'istituzione di una Struttura di Fisiopatologia Ostetrica, per rispondere all’aumentato numero di gravidanze ad alta complessità assistenziale, per le quali il Policlinico è hub regionale.

Diplomati 14 nuovi medici di medicina generale, Gratarola: “Una boccata d'ossigeno”

Super User 25 Gennaio 2023 232 Visite

Sono quattordici i nuovi medici di medicina generale che si sono diplomati oggi, al termine della discussione delle tesi a conclusione del triennio di formazione.
La consegna dei diplomi è avvenuta alla presenza dell'assessore alla Sanità, Angelo Gratarola, e del presidente dell'Ordine dei Medici della Liguria, Alessandro Bonsignore. Si tratta dell'ultima sessione del triennio 2018-2021 che ha, complessivamente, formato 61 medici di medicina generale.

"È una boccata di ossigeno che va nella direzione giusta, per quanto sia ancora insufficiente a colmare il gap della carenza di medici che la Liguria, come il resto del Paese, sta soffrendo - dichiara l’assessore Angelo Gratarola -. Questi nuovi medici vanno a potenziare il territorio che, come previsto dal Pnrr, è l’unico strumento a disposizione per garantire una medicina di prossimità rendendo gli ospedali più snelli e liberi nell'erogazione di prestazioni sanitarie complesse che sempre di più necessitano di tecnologia e alta specializzazione. La vera grande riforma di potenziamento del territorio e il conseguente miglioramento delle attività ospedaliere rappresentano la madre di tutte le riforme sanitarie e necessitano di coesione di tutte le figure coinvolte in una sfida che si vince o si perde tutti insieme”.

Il decreto legislativo 17 agosto 1999 n. 368 prevede che per l'esercizio dell'attività di Medico di Medicina Generale nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale sia necessario il possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale. Il diploma di formazione specifica in medicina generale si consegue a seguito di un corso della durata di tre anni, riservato ai laureati in medicina e chirurgia, abilitati all'esercizio professionale, organizzato ed attivato dalle singole regioni. A maggio si attende la conclusione della prima sessione ordinaria del triennio 2019-2022, con la formazione in Liguria di altri 30 medici di medicina generale.

A Genova cresce la raccolta differenziata (+9%), Campora: “Dobbiamo tenere la città pulita”

Super User 25 Gennaio 2023 229 Visite

La raccolta differenziata sul territorio genovese sale dal 34% del 2017 al 43% di fine 2022, dato che raggiunge il 65% nelle nuove postazioni di conferimento bilaterali. Sono questi i dati presentati questa mattina durante la commissione consiliare congiunta V Territorio e VI Sviluppo economico sulla raccolta differenziata e il progetto conferimento bilaterale di Amiu dall’assessore all’Ambiente Matteo Campora e il presidente di Amiu Giovanni Battista Raggi.

Da metà febbraio 2022, Amiu ha avviato il “Piano delle Azioni per la Raccolta Differenziata” con l’intento di programmare il costante incremento delle frazioni di rifiuto recuperabile e una riduzione del rifiuto indifferenziato. Il Piano si suddivide in azioni di: incremento della frequenza di raccolta differenziata carta e multimateriale nei percorsi a caricamento laterale esistenti; incremento dei punti di raccolta organico nei percorsi a caricamento posteriore esistenti sulla viabilità media; incremento dei contenitori e dei percorsi di organico e di plastica sulla viabilità secondaria; sostituzione delle campane di carta e plastica con contenitori a caricamento laterale e posteriore per un migliore conferimento dell’utenza; introduzione della raccolta differenziata delle “terre di spazzamento”; comunicazione territoriale estesa in tutti i quartieri di Genova sui percorsi di raccolta differenziati nuovi e già esistenti; avviamento ed implementazione del servizio di raccolta a caricamento “bilaterale”.

«La differenziata è un tema cruciale – ha detto l’assessore Campora – e la nostra mission è semplice: dobbiamo tenere la città pulita. Dal 2017 abbiamo cercato di invertire la rotta e ci stiamo riuscendo: dal 34% di raccolta differenziata del 2017 siamo arrivati al 43% di oggi. Abbiamo investito 50 milioni per la sostituzione di oltre 20mila cassonetti. Una delle novità è che impiegheremo delle squadre per effettuare la pulizia sotto i cassonetti a conferimento bilaterale, per far sì che durante lo svuotamento non si verifichino cadute di sacchetti».

«Al 31 dicembre 2022 risulta che la raccolta differenziata si attesti come media annuale al 43,06%, ovvero a 120.236 tonnellate di materiali – spiega il presidente di Amiu Raggi – mentre il dato puntuale dei mesi di novembre e dicembre è superiore al 45%. Dunque, le attese per la crescita della differenziata per il 2023, considerato anche l’avanzamento del progetto ecoisole, sono positive. In merito al progetto citato, nel 2022 abbiamo installato 533 postazioni di ecoisole, con 2393 cassonetti: 513 dell’organico, 596 multimateriale, 635 del multimateriale e 649 della carta. I volumi a disposizione dei cittadini sono conseguentemente variati al fine di favorire la differenziazione: l’organico è aumentato del 108%; il multimateriale del 54%; la carta del 38% per un totale medio di aumento del 55%. Sono diminuiti, come naturale conseguenza, i volumi per l’indifferenziata».

Consiglio regionale, seduta solenne per ricordare le vittime della persecuzione nazista

Super User 25 Gennaio 2023 273 Visite

Si è svolta questa mattina la Seduta solenne del Consiglio regionale della Liguria dedicata al Giorno della Memoria. La cerimonia è stata istituita per ricordare la tragedia della Shoah e la persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.

Dopo due anni, 2021 e 2022 in cui la seduta si è svolta in videoconferenza a causa della pandemia, la cerimonia si è svolta nuovamente nell’aula Sandro Pertini.

Dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei e l’orazione ufficiale di David Meghnagi, direttore del Master internazionale II Livello in Didattica della Shoah presso l’università Roma Tre, si è svolta la premiazione degli studenti liguri vincitori della quindicesima edizione del concorso indetto dall’Assemblea legislativa “27 gennaio: Giorno per la Memoria”.

Il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha aperto la seduta portando i saluti di tutta l’Assemblea legislativa e ha invitato consiglieri regionali, assessori e le autorità ospiti a osservare un minuto di silenzio per ricordare le vittime dei campi di sterminio.

 

SALUTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

«La maggior parte di noi - ha esordito il presidente - è nata e vive, oggi, in un’epoca in cui lo Stato democratico e i diritti dell’individuo sono alla base del vivere sociale, apparendo scontati e inderogabili. Tuttavia non si deve dimenticare che quegli stessi diritti vadano costantemente difesi, senza abbassare mai la guardia; sono ancora troppe le tensioni, in molte aree del mondo, a confermarci che odio, violenza e discriminazione, restano germi diffusi e difficili da debellare, seppur siano trascorsi già 78 anni da quel 27 gennaio del 1945, data di liberazione del lager di Auschwitz». Il presidente ha ricordato i terribili numeri dello sterminio e, in particolare, il milione e mezzo di bambini uccisi nei campi di concentramento. «Per queste ragioni, ogni anno, è un dovere delle Istituzioni non solo ricordare, ma impegnarsi sempre più, giorno dopo giorno, affinché le libertà fondamentali, i principi di uguaglianza, di democrazia, del rispetto umano dell’individuo, che sono i cardini della nostra Costituzione, non vadano ad affievolirsi. Rinnoviamo, quindi, la nostra adesione, senza alcun indugio, ai più elevati valori del vivere civile, che in questa Assemblea sono e saranno sempre garantiti e difesi. Il popolo ebraico, primo destinatario della furia nazista, ha definito “Shoah” quell’immane tragedia, ossia completa distruzione, totale annientamento». Medusei ha aggiunto: «Il nostro tributo, oggi, va a tutti coloro che hanno perso la vita in condizioni inumane, ma anche a tutti coloro che quella stessa vita hanno sacrificato per difendere la libertà. Oggi noi, che viviamo da uomini liberi e che grazie a quel sacrificio possiamo godere di pari diritti, siamo nani sulle spalle dei giganti. Impegniamoci, quindi, a onorare anche oggi la Memoria, perché solo con il rinnovo, costante, del ricordo, si potrà allontanare l’indifferenza, “il più subdolo dei lasciapassare delle coscienze verso misfatti peggiori”, citando ancora una volta la senatrice Liliana Segre, che in questi termini si espresse proprio tra questi banchi». Il presidente Medusei ha, dunque, ricordato l’impegno annuale assunto dall’Assemblea legislativa attraverso l’approvazione della legge regionale che ha istituito il concorso rivolto agli studenti ai quali ha rivolto un accorato appello: «Non cadete nell’errore del disinteresse, perché l’ignoranza è il miglior terreno nel quale odio e pregiudizio verso il prossimo possano svilupparsi. Il futuro siete voi, cari ragazzi. Non dimenticatelo».

 

LA TESTIMONIANZA DI DAVID MEGHNAGI

«La lotta contro il pregiudizio è una sfida difficilissima perché il pregiudizio antiebraico – ha esordito David Meghnagi - è profondamente radicato nell’inconscio e nel linguaggio e si può combattere solo con la cultura e la difesa delle istituzioni democratiche, il pericolo è quando l’antisemitismo viene usato come strumento per rimodellare la società, come è avvenuto nel nazismo e in Italia con le leggi del 1938 che hanno stravolto l’assetto del paese». Lo studioso ha avvertito: «Ma ogni fase ha preparato l’altra eppure ma non tutte dovevano necessariamente sfociare in quello che è accaduto perché in ogni momento si poteva scegliere, e qualcuno ha scelto diversamente con l’esilio, il confino, nascondendo persone braccate mettendo a rischio anche la vita della propria famiglia». David Meghnagi ha ricordato, fra questi, gli oltre 600 mila militari che rifiutarono di combattere per la Repubblica di Salò, ma «che sono stati dimenticati per lungo tempo, non considerati un elemento fondamentale per la costruzione della Repubblica e la guerra è finita prima anche grazie al sacrificio di quelle persone». Fra coloro che hanno cercato di interrompere questo processo di morte il docente ha ricordato anche gli operai che hanno salvato le fabbriche che i nazisti volevano trasferire in Germania e, accanto alla resistenza militare dei partigiani, «ci sono stati tanti atti di eroismo, non tutti inquadrabili nelle rappresentazioni pubbliche della politica ma piccoli fatti della vita quotidiana che hanno slavato l’onore dell’Italia». Meghnagi è poi entrato in quel doloroso processo di senso di colpa, di rimozione psicologica e individuale che ha caratterizzato gli anni successivi alla guerra e ha invitato a non chiudersi nella sofferenza: «Diamo ai nostri figli e nipoti una sensazione di speranza».  «Lo sterminio ha messo in evidenza – ha spiegato - che l’idea di progresso era entrata profondamente in crisi e che gli Stati più avanzati hanno praticato una barbarie inimmaginabile e ha dimostrato che l’essere umano, nonostante il progresso, in determinati contesti può comportarsi in maniera distruttiva e inimmaginabile e che questa distruttività non è legata semplicemente al comportamento singolo delle persone, ma ad una macchina statale fondata sulla frammentazione dei singoli, sulla mancanza della certezza del diritto, dove la catena di comando è assoluta, e pone sfide e domande all’etica e ci aiuta anche a capire meglio le situazioni normali e ci invita a riflettere sui pericoli in cui tutti ci troviamo». Il relatore, infine, ha citato Primo Levi fra i testimoni della Shoah «che non hanno trasformato il dolore in rancore, ma hanno creduto nel bene nonostante il male e sono diventati i profeti del nostro tempo».

 

PREMIAZIONE DEI VINCITORI DEL CONCORSO

La seduta si è conclusa con la premiazione degli studenti che hanno vinto la 15esima edizione del concorso “27 gennaio: Giorno per la Memoria”, che è indirizzato agli allievi degli istituti di scuola media superiore della Liguria attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del Consiglio regionale

Gli studenti saranno accompagnati da una delegazione del Consiglio regionale ad Auschwitz fra il 26 febbraio e il 2 marzo prossimo.

 

ELENCO STUDENTI VINCITORI XV EDIZIONE PREMIATI OGGI

 

CAMOGLI

TOMMASO RISSO - I.T.T.L Nautico “C. Colombo” – Camogli (GE)

DE SENA FILIPPO - I.T.T.L   Nautico “C. Colombo” – Camogli (GE)

                       

LA SPEZIA

GABELLONI ROBERTO - I.P.S. “L. Einaudi – D. Chiodo” – La Spezia

FASULO LUCIA ISABELLA - I.P.S. “L. Einaudi – D. Chiodo” – La Spezia

EZ ZAOUIA FATTIMA - I.P.S. “L. Einaudi – D. Chiodo” – La Spezia

MANCARDI TOMMASO - I.P.S. “L. Einaudi – D. Chiodo” – La Spezia

AXEL VERGASSOLA - I.P.S. “L. Einaudi – D. Chiodo” – La Spezia

                                            

SARZANA

LAZZINI VALENTINA - I.T.P. “T. Parentucelli – C. Arzelà” di Sarzana

                       

 CHIAVARI

 BUFFA MARGHERITA - Liceo “A. Gianelli”

 DURLI GABRIELE - Liceo “A. Gianelli”

 AGOSTA ALESSANDRO - Liceo “A. Gianelli”

 CORRADINO FABRIZIO - Liceo “A. Gianelli”

 ROVIDO DANIELE - I.P.S. “G. Caboto”

 SARZI PUTTINI MARCO - I.P.S. “G. Caboto”

 MARTINA PODESTA’ - I.P.S. “G. Caboto”

PAREDES VILLALBA EMELY KENISSE - I.P.S. “G. Caboto”

TEMPRA ANASTASIA - I.P.S. “G. Caboto”

Dichiarazione della comica Littizzetto sulla professoressa impallinata, Riolfo e Brunetto: “Impossibile giustificare”

Super User 25 Gennaio 2023 310 Visite

“Le dichiarazioni di Luciana Littizzetto sulla professoressa dell’Itis Viola-Marchesini di Rovigo, colpita da alcuni ragazzi che le hanno sparato dei pallini con una pistola ad aria compressa, vanno assolutamente condannate”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Mabel Riolfo e Brunello Brunetto.

“La comica - proseguono i consiglieri -, durante un suo monologo ha dichiarato: “Se il professore riesce ad essere empatico, non gli sparano in classe”. Tale affermazione non può avere attenuanti e deve essere condannata in modo inequivocabile. Ormai stiamo assistendo a un’inversione dei ruoli e gli insegnanti devono essere tutelati per poter espletare la loro funzione educativa. Invece spesso, a causa di comportamenti come questo, non riescono a svolgere il proprio lavoro”.

“Nell’Ordine del giorno che abbiamo depositato chiediamo che anche i vertici della Rai condannino le affermazioni della Littizzetto, noto personaggio della tv pubblica e lautamente retribuita dai contribuenti italiani, perché in questo caso ha dato un cattivo esempio a tutto il Paese”, concludono Riolfo e Brunetto.

Fondo ‘Dopo di noi’, assessore Giampedrone: “Erogate tutte le risorse assegnate a Regione Liguria”

Super User 25 Gennaio 2023 206 Visite

“Le risorse assegnate a Regione Liguria sul fondo ‘Dopo di noi’ sono state tutte regolarmente erogate. Abbiamo finanziato progetti individualizzati per un milione 277 mila cinquecento euro, garantendo a coloro che ne avevano diritto, disabili gravi privi di sostegno familiare, percorsi volti al mantenimento e allo sviluppo delle proprie autonomie. Come Amministrazione crediamo moltissimo in questo progetto, al quale abbiamo sempre dato una particolare attenzione”. Così l’assessore alle Politiche socio-sanitarie e Terzo Settore, Giacomo Raul Giampedrone, ha risposto in Consiglio regionale a un’interrogazione sul tema.

“Il nostro obiettivo per il futuro è quello di andare verso una logica di progetti che tendano sempre di più al 'durante noi', creando quindi percorsi e opportunità condivise anche con le famiglie, che sono parte fondamentale nella riuscita dei percorsi dei propri cari. La nostra programmazione deve tendere a dare risposte sempre più rapide ed efficienti ai molteplici bisogni rilevati su tutto il nostro territorio regionale", ha concluso Giampedrone.

Regione Liguria, Sartori: “Lievissimo aumento dei biglietti per avere treni moderni e confortevoli”

Super User 24 Gennaio 2023 204 Visite

“Il lieve rincaro dei biglietti è necessario perché, come più volte detto, entro la fine dell'anno avremo la consegna degli ultimi dieci nuovi treni per un totale di 48 previsti dal Contratto di Servizio sottoscritto nel 2018 dalla Regione Liguria con Trenitalia. Ad oggi, ed in totale dal 2018, risultano infatti in servizio sulla rete ligure 38 nuovi elettrotreni regionali - 5 complessi Jazz, 15 Pop e 18 Rock – che hanno permesso di definire standard di qualità in progressivo miglioramento sui principali indicatori di performance, come puntualità, regolarità, composizioni e di garantire alla clientela le più innovative tecnologie di bordo, quali people counter, videosorveglianza live e wi-fi. A fine anno, quindi, l'età media della flotta ligure si attesterà a 4,8 anni a fronte dei 27 di inizio 2018: i liguri ora non viaggiano più su carrozze vecchie e malandate”. Così l'assessore regionale ai Trasporti Augusto Sartori in merito all'ennesima polemica “sterile, demagogica e che non porta a niente di costruttivo” sollevata dalle opposizioni sul rincaro dei biglietti dei treni regionali

“I lievi aumenti tariffari, 6% di media di cui appena 3% per gli abbonamenti, sono previsti anche per finanziare l’ammodernamento degli impianti di manutenzione e l’upgrade tecnologico – aggiunge - Ricordo anche che nel 2019, 2020 e 2021 abbiamo sospeso gli aumenti per la tragedia del Ponte Morandi e per la pandemia. Quelli di quest'anno – conclude Sartori - sono stati in linea con la maggior parte delle Regioni del Centro-Nord Italia e nettamente inferiori rispetto all’indice nazionale dei prezzi al consumo nel mese di dicembre 2022 che risulta aumentato del 11.6% su base annua come comunicato dall’Istat”.

Palazzo Tursi, il report del Consiglio comunale del 24 gennaio

Super User 24 Gennaio 2023 337 Visite

Il Consiglio comunale del 24 gennaio si è aperto a Palazzo Tursi alle 14:00 con la discussione degli articoli 54.

Gratuità mezzi di trasporto pubblico locale

«La gratuità del servizio Amt è un percorso complesso che parte da una serie di misure messe in atto nel periodo post covid per incrementare i passeggeri, attraverso la gratuità nelle fasce morbide per la metropolitana e h 24 per gli impianti verticali» ha spiegato l’assessore Matteo Campora in risposta all’interrogazione presentata dal consigliere del PD Alberto Pandolfo, che ha chiesto delucidazioni sul tema.

«Questa iniziativa, seguita poi da molti altri Comuni, ha aperto una strada che punta a un servizio gratuito, previa individuazione di finanziamenti che vadano a compensare i circa 70 milioni derivanti dalla bigliettazione, perché i costi della gratuità non devono ricadere su Amt. Il progetto prosegue con le stesse modalità nel 2023 e sarà esteso all’area della Città metropolitana. Dai risultati della sperimentazione emergono un incremento del 35% sugli impianti verticali e sulla metropolitana e un maggior utilizzo del mezzo pubblico anche in orari non coperti dalla gratuità. Oggi – ha concluso Campora – stiamo lavorando su varie ipotesi di fonti di finanziamento per questa iniziativa, per esempio ai caselli autostradali. Sarà necessario ancora un anno e mezzo per individuare gli step successivi attraverso i quali si potrà arrivare alla gratuità totale, con l’obiettivo di incrementare l’uso del mezzo pubblico e diminuire quello dell’auto per contrastare l’inquinamento atmosferico».

 

Dialoghi in città

Un’altra interrogazione a risposta immediata per l’assessore Campora arriva da Paolo Gozzi di Vince Genova e riguarda Dialoghi in città, il percorso di partecipazione di cittadini rispetto alla realizzazione di progetti di mobilità.

«Dialoghi in città nasce dalle richieste dei cittadini di avere a disposizione informazioni continue e un soggetto, al di fuori delle istituzioni, che possa anche essere luogo dove confrontarsi e portare delle idee – ha spiegato l’assessore Matteo Campora – Esiste già un sito internet, attivato dal Dipartimento Scienze Politiche Internazionali (Dispi) dell’Università, che vuole essere una finestra per dialogare con le istituzioni. Abbiamo voluto affidarci a terzi per avere una gestione del dialogo super partes, in grado di coinvolgere le istituzioni al pari dei comitati, delle associazioni, dei consiglieri. Il dialogo riguarda i principali progetti che interesseranno la nostra città nei prossimi anni e, in questa prima fase, coinvolgerà tre grandi progetti: tunnel sub portuale, funivia e skymetro. Si aprirà quindi un dibattito, con un tempo entro il quale i cittadini avranno la possibilità di presentare proposte sui progetti, e quelle ritenute valide verranno recepite. Dialoghi in città è un ulteriore strumento per garantire la massima trasparenza e la conoscenza dei cittadini sui grandi progetti infrastrutturali che cambieranno la città».

  

Grande diga di Genova

Sono tre le interrogazioni a risposta immediata presentate sul tema della nuova diga di Genova all’interno del porto di Pra’. La prima è della consigliera del Pd Rita Bruzzone, la seconda del consigliere di Europa Verde Filippo Bruzzone e la terza del consigliere Fabio Ceraudo del Movimento 5 Stelle. Le tre interrogazioni riguardano “il progetto del cantiere per la costruzione dei cassoni della nuova diga di Genova, presso il sesto modulo della piattaforma portuale di Prà”; lo “studio di fattibilità circa un accosto già esistente ma inutilizzato, da riempire verso mare e da proteggere con una piccola diga” e “il progetto per la costruzione dei così detti cassoni”. A rispondere sul tema è stato l’assessore al Porto Francesco Maresca: «Ci troviamo in una città, Genova, che probabilmente sarà il fulcro dell’economia del Paese nei prossimi anni; siamo l’unico porto importante di alimentazione dell’Italia per il sud Europa e la diga rappresenta un’opera vitale per questa città, non soltanto per 600 mila persone che vi abitano, ma per milioni di persone in tutto il Paese. Un Paese che, lo voglio ricordare, ha scelto i due porti di Trieste e Genova come i principali porti italiani. Per questo dobbiamo affrontare oggi la costruzione della diga, e creare i cassoni all’interno del porto di Pra’: una zona in cui, da piano regolatore portuale, è sempre stata prevista l’attività di “industria portuale” ed è sempre stata piena di container; non è mai stata un’area in cui c’erano passeggiate o laghetti. I cassoni serviranno per costruire l’opera del secolo. Ritengo che le preoccupazioni, manifestate anche da comitati e cittadini, siano state superate dalle spiegazioni tecniche che abbiamo dato. Abbiamo, intanto, parlato di 39 cassoni, quindi non tutti verranno costruiti nel porto di Pra’; abbiamo affrontato il problema di profondità, che ha tutto il porto di Genova, ritenendo quella zona l’unica che possa consentire questa costruzione. Non possiamo decelerare la costruzione di quest’opera che vede un esborso totale di 17 miliardi da parte dello Stato per le infrastrutture genovesi, proprio perché ritenuta di strategia nazionale e anche europea; e per quanto riguarda quella parte di territorio interessata dall’opera, vorrei ricordare che sarà garantita dal nostro progetto di rigenerazione urbana, che vede il Parco delle dune, un proseguimento della passeggiata che arriverà fino a Pegli e la ciclabile, per continuare il disegno che abbiamo di rigenerazione porto-città. È un momento storico, di grande trasformazione per Genova: dobbiamo andare avanti, anche perché il lavoro portuale è il futuro di questa città; sarà un’opera fondamentale anche per i nostri figli».

 

Mareggiate

«Voglio esprimere la solidarietà di tutta l’amministrazione a chi, soprattutto attività e circoli, ha subito danni durante la mareggiata della scorsa settimana: siamo vicini non solo a parole, ma li sosterremo anche nei fatti». Risponde così l’assessore all’Ambiente Matteo Campora all’interrogazione dei consiglieri Nicholas Gandolfo (Liguria al centro) e Tiziana Notarnicola (Vince Genova) in merito alle azioni da intraprendere per la tutela del litorale e per le protezioni a mare.

«È stata ricordata la mareggiata del 29 ottobre 2018 che è stata la più forte in cinquant’anni dopo la quale oltre alla valutazione dei danni c’è stato il riconoscimento dei risarcimenti a diverse attività, tra le quali anche attività comunali come i Bagni san Nazaro e i Bagni Marina. Verificheremo come poter intervenire a sostegno delle attività anche questa volta. Il vicesindaco Piciocchi organizzerà una riunione con tutti i soggetti interessati e il Comune ha già messo in atto iniziative e attività per proteggere la costa ed esiste un gruppo di progettazione che ha l’incarico di individuare gli interventi necessari per tutelare tutta la costa del Comune di Genova. Nel giro di due mesi il progetto dovrebbe essere pronto e sarà una fotografia della situazione, andando a individuare un codice di priorità degli interventi. Faremo un piano pluriennale che vuole dare una risposta definitiva a un problema che nasce da fenomeni atmosferici. Sono in programma incontri con la Regione e con gli uffici che si occupano di protezione della costa e coinvolgeremo anche Università e le Facoltà che hanno capacità tecniche e tecnologiche per intervenire. La protezione della costa rappresenta una priorità, il mare è una risorsa ed è nostro dovere e di tutti gli enti proteggere le attività che si svolgono sul mare. Mettiamo l’impegno a verificare la possibilità di sostenere le attività che hanno subito danni da un punto di vista economico e terremo aggiornata l’aula tramite le commissioni su un progetto che è grande e ampio: per la prima volta avremo un assesment che individua gli interventi necessari. Sulle modalità, saranno i tecnici a valutare gli aspetti legati alla balneabilità».

 

Via Arrivabene – Sestri Ponente

«La questione non mi era stata posta nei mesi precedenti e ritengo che vada valutata con estrema attenzione». Risponde così l’assessore alla Mobilità Matteo Campora in merito all’interrogazione del consigliere Federico Barbieri di Genova Domani sulla viabilità di via Arrivabene di Sestri Ponente dove, a seguito dell’apertura delle gallerie che collegano Borzoli e via Caravagna, si è verificato un aumento esponenziale di traffico con relativo aumento di situazioni pericolose per pedoni e automobilisti causati dal fatto che la strada non permette un doppio senso di marcia per consentire ai mezzi Amiu e Amt di scorrere correttamente.

«Ritengo che costituire un tavolo tecnico sia una proposta e corretta e che sia la modalità migliore per affrontare questioni che sono legate a viabilità, tracciature, segnaletica verticale e orizzontale e passaggio di autobus e gli orari di passaggio dei mezzi Amiu. Entro quindici giorni potremo convocare una riunione coinvolgendo il Municipio Medio Ponente con il comandante di zona e l’assessore municipale e, in base agli orari segnalati, possiamo verificare quali accorgimenti possiamo mettere in atto per migliorare la fluidità della strada e intervenire sulle situazioni di pericolo».

 

Ponte obliquo

«Possiamo individuare come data di fine lavori la metà di marzo». Sono queste le tempistiche date dall’assessore alla Mobilità Matteo Campora all’interrogazione del consigliere Mariajosé Bruccoleri di Genova Civica in merito al “ponte obliquo” sul torrente Garavaglia. «Si tratta di un’opera importante dal punto di vista della mobilità della zona – prosegue l’assessore – e sappiamo che la mancanza di questa infrastruttura ha determinati disagi che potranno essere superati solo con il ponte pronto. I lavori sono in atto, la prossima settimana ci sarà il getto dell’impalcato. A fine marzo l’opera sarà completata e la viabilità sarà ripristinata secondo modalità ordinarie».

 

Dopo la discussione degli art. 54 la seduta del Consiglio comunale si è aperta alle 15 e con 36 presenti è valida.

Sono stati discussi, a inizio lavori, un articolo 55 e un ordine del giorno fuori sacco.

L’ordine del giorno fuori sacco, avente per oggetto “Traffico di armi nel Porto di Genova e iniziative per la pace”, è stato presentato da Mattia Crucioli, consigliere di Uniti per la Costituzione. “A seguito dell’invasione del territorio della Repubblica Ucraina da parte della Federazione Russa, avvenuta il 24 febbraio 2022 - scrive Crucioli - il nostro Paese risulta essere tra gli stati fornitori d’armi alla Repubblica Ucraina e che negli anni scorsi i lavoratori del Porto di Genova sono stati più volte protagonisti di mobilitazioni a sostegno del blocco di armi inviate attraverso il Porto di Genova”, con questo atto s’impegna il sindaco e la giunta: “a rappresentare presso il Governo l’assoluta necessità di porre fine al conflitto per via diplomatica e di cessare l’esborso di soldi pubblici per l’acquisto e l’invio di armi; ad intraprendere ogni iniziativa utile a limitare gli effetti degli aumenti del costo dell’energia sui cittadini genovesi; a rendersi disponibili a partecipare a una Commissione in merito al passaggio dal Porto di Genova di armi destinate ai vari conflitti in corso nel mondo, che preveda l’audizione dei dirigenti dell’Autorità Portuale e dei rappresentati dei lavoratori, dei terminalisti e di qualunque altro soggetto coinvolto”. Con 24 voti contrari della maggioranza, 3 favorevoli (Mattia Crucioli Uniti per la Costituzione, Fabio Ceraudo M5S e Filippo Bruzzone di Europa Verde,) e 10 non votanti (i consiglieri del PD e di Genova Civica), l’ordine del giorno è stato respinto. 

Articolo 55 ad oggetto “Volontariato civico a supporto dell’organizzazione di eventi correlati ai temi migratori presso i musei afferenti all’Istituzione Mu.MA.” presentato dai capigruppo del PD, Genova Civica, Lista Rosso Verde e MV5. “In ragione di quanto previsto dall’Art. 55 del Regolamento Comunale- scrivono- si interroga il Sindaco e la Giunta in merito al bando “Volontariato civico a supporto dell’organizzazione di eventi correlati ai temi migratori presso i musei afferenti l’Istituzione Mu.MA” tramite il quale la Civica Amministrazione intende esperire, per il tramite dell’Ufficio Valorizzazione del Volontariato, (facente parte dello Staff del Settore Protezione Civile e Valorizzazione del Volontariato) e in collaborazione con il Mu.MA”. Ha risposto il sindaco Marco Bucci: “Nel Comune di Genova sono state assunte 773 persone nel 2021 e 643 nel 2022 per un totale di circa 1416 persone in due anni, quindi non vedo la polemica. Ci sono poi 661 persone addette al servizio civile. Genova è la città che ha più volontari di tutta Italia, forse di tutta Europa e ne siamo orgogliosi”.

E’ iniziata poi la discussione sulle delibere e le interpellanza.

Delibera proposta giunta al consiglio 001 proposta n. 1 del  09/01/2023 “Lavori di somma urgenza per il ripristino di dissesti idrogeologici su via Stallo di Bavari e via Induno, in località Bavarelli, a Genova Bavari”. La delibera è stata votata all’unanimità.

Delibera proposta giunta al consiglio 013 proposta n. 2 del 20/01/2023 “Primo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2023-2024-2025 adottato con deliberazione del consiglio comunale n. 76 del 27/12/2022 unitamente alla nota di aggiornamento al dup. Prima nota di variazione ai documenti previsionali e programmatici 2023-2025”. Sulla delibera è stato presentato un ordine del giorno dalla consigliera del PD, Cristina Lodi. La giunta, attraverso l’assessore Matteo Campora, ha espresso parere favorevole e con 38 voti favorevoli, l’ordine del giorno è approvato. Con 35 voti favorevoli e 4 a sfavore (Lista Rosso Verde, M5S e Uniti per la Costituzione) viene concessa l’immediata eseguibilità.

Delibera proposta giunta al consiglio 0480 proposta n. 52 del   07/12/2022 “Acquisizione a titolo gratuito dei terreni interessati da lavori pubblici finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico”. Con 38 voti favorevoli viene concessa l’immediata eseguibilità.

Delibera proposta giunta al consiglio 0494 proposta n. 55 del 15/12/2022 “Piano nazionale di ripresa e resilienza (p.n.r.r.) – missione 5. componente 2. misura i 2.3 - programma innovativo della qualità dell’abitare (pinqua progetto pilota – proposta id 500) – centro storico int. 5 – sistema piazze e spazi aperti: recupero e adeguamento. lotto 2: piazzetta privata limitrofa alla casa della giovane – vico superiore di santa sabina. Acquisizione area e ruderi di fabbricato in Genova, piazza Santa Sabina”. Con 37 voti favorevoli viene concessa l’immediata eseguibilità.

 

Sono state poi discusse 4 interpellanze.

Interpellanza 59 “Nuovo Bando di Assegnazione di Edilizia Residenziale Pubblica” presentata da Cristina Lodi, consigliera del PD. L’atto nasce "in occasione del fatto che il Comune di Genova aveva adottato un bando per alloggi ERP nel quale, in coerenza con un Regolamento Regionale, aveva previsto che i cittadini stranieri potessero accedere alla graduatoria solo presentando documenti del paese di origine attestanti l’assenza di proprietà in tale paese. ASGI, in rappresentanza di tutti i cittadini stranieri e un gruppo di stranieri (proveniente da Marocco, Brasile, Ecuador e Tunisia) sostenuti da Avvocati di Strada hanno proposto ricorso avanti il Tribunale di Genova chiedendo al Giudice di ordinare a Comune e Regione di garantire la parità di trattamento nell’accesso alle graduatorie ai cittadini e agli stranieri. Tenuto conto che nel corso del giudizio la Regione Liguria ha aderito alla richiesta dei ricorrenti riconoscendo che sia italiani che stranieri possono accedere alle graduatorie sulla base della attestazione ISEE e che il Comune di Genova si era adeguato ammettendo alla graduatoria solo gli stranieri che già avevano proposto domanda ed erano stati esclusi per assenza dei documenti, ma non aveva disposto la riapertura dei termini in favore di tutti coloro che, prendendo atto della norma regionale e della impossibilità di presentare i documenti, non avevano neppure presentato domanda, ASGI aveva quindi insistito nel ricorso. Ora il Giudice ha accolto il ricorso ordinando al Comune di Genova di modificare il bando e consentire l’accesso alla graduatoria “attraverso la fissazione di un nuovo termine per la presentazione delle domande”. S’interpella sindaco e giunta “per sapere se intende promuovere nell'immediato un nuovo Bando di Assegnazione di Edilizia Residenziale Pubblica visto l'intervento del Tribunale di Genova”. Ha risposto l’assessore Lorenza Rosso: “L’Ufficio casa pubblicò il bando dal 5 marzo 2020 al 30 settembre 2020 per la graduatoria dell’anno 2021. Il bando era stato emanato in base ai requisiti e ai criteri disciplinati dalla legge regionale 10 del 2004 e dalla delibera di giunta regionale 613 del 2018. Il regolamento comunale 34 del 2016 per i requisiti di accesso fa riferimento alla legge regionale del 2004. La delibera di giunta regionale n. 613 del 2018 all’art. 3 esplicitava come requisito per tutti i partecipanti al bando, la non titolarità di diritti reali di godimento su beni immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare ubicato all’estero e richiedeva quindi che i cittadini di stati non appartenenti alla UE dovevano allegare in sede di presentazione della domanda, la documentazione di cui all’art 3 comma 4 del DPR 445 del 2000 che doveva attestare che tutti i componenti del nucleo non possedevano alloggi adeguati nel paese di provenienza. La direzione aveva pertanto approvato il bando per l’anno 2020 richiedendo il documento di cui all’oggetto. Prima e durante la pubblicazione del bando la direzione Politiche della Casa aveva interessato i competenti organi della Regione Liguria e comunicato le molte difficoltà e, per molti paesi, l’impossibilità, di produrre tali documenti. In particolare, la direzione aveva richiesto, nel febbraio 2020, alla Regione di poter applicare le norme previste dall’articolo 2 del DR 4/2019 in tema di reddito di cittadinanza che prevede l’autocertificazione. La Regione comunicava di aver valutato questa possibilità, ma di non poterla applicare la norma in materia di ERP. La Regione aveva pertanto comunicato l’intenzione di richiedere un approfondimento statale e comunicava al Comune di non aver ricevuto riscontro in merito dagli enti competenti. Anche su sollecitazione del Comune di Genova e di altri Comuni, la Regione Liguria con delibera di giunta 28 del 2021 modificava il documento allegato alla decisione di giunta regionale 613 del 2018. Con questa delibera ha previsto che, nei requisiti per l’assegnazione, il punto 3 lettera c’è così sostituito: non titolarità di diritti di proprietà o altri diritti di godimento su beni immobili adeguati alle esigenze del nucleo familiare ubicato all’estero per tutti i richiedenti con esclusione dei soggetti in possesso dello status di rifugiato di protezione sussidiaria, la verifica è effettuata attraverso la documentazione fiscale e la dichiarazione ISEE presentata, fermo  restando che l’omessa dichiarazione della titolarità di tali diritti è sanzionabile. Quindi con l’autocertificazione. La direzione aveva quindi confermato la propria attività al requisito modificato dalla Regione ammettendone la graduatoria definitiva del bando 2020 con le determinazioni dirigenziali 338 e 485 del 2021 tutti i cittadini non UE che erano stati esclusi. A seguito della sentenza sono comunque stati riaperti i termini del bando 2020 che si rederanno disponibili nel Comune di Genova per i soli cittadini non appartenenti alla UE che non hanno potuto presentare domanda nel 2020 per mancanza della documentazione attestante l’assenza di titolarità dei diritti di proprietà. Tutto questo è scaricabile, con la riapertura dei termini del bando del concorso ERP 2020, sul sito del Comune di Genova”.   

L’Interpellanza 55 “Approfondimenti Bando Comunale Mercato di Via Isonzo” presentata da Nicholas Gandolfo di Liguria al Centro è stata rinviata.

Interpellanza 2 “Gestione Pratone di Quarto” presentata da Alberto Pandolfo consigliere PD. Considerato che “dal primo gennaio 2022 la gestione del “Pratone” di Quarto è passata da Città Metropolitana al Comune di Genova- si legge- e che l’Amministrazione aveva annunciato progetti per il rilancio del parco, all’interno del quale si trova anche una ludoteca con gonfiabili, si interpella Sindaco e Giunta per conoscere la previsione temporale di gestione per garantire la fruibilità di uno spazio pubblico per le famiglie che rappresenta uno spazio verde importante per i bambini di Quarto”. Ha risposto l’assessore Francesco Maresca: “Abbiamo rinnovato le concessioni per tre mesi e stiamo lavorando ad un piano di gestione per poter dar modo a tutti i cittadini, soprattutto ai cittadini fragili, di viverlo appieno anche con attività sportive. Siamo coscienti che sia un grosso spazio, molto importante per la cittadinanza e stiamo lavorando per renderlo fruibile a tutti”.

Interpellanza 49 “Gasometro IREN in Corso Ferdinando Maria Perrone”, presentata dal consigliere di Vince Genova Valter Pilloni.  Al centro dell’interpellanza le condizioni di forte degrado in cui versa l’imponente Gasometro IREN, “che per la sua anzianità è stato posto sotto la tutela della Soprintendenza in quanto testimone storico di un passato industriale genovese mai dimenticato. Dal momento che ad oggi IREN non ha manifestato alcuna volontà di farsi carico dei costi dell’intervento di recupero dell’ex Gasometro, s’interpella Sindaco e Giunta per conoscere lo stato del manufatto, in termini di stabilità propedeutica alla sicurezza, ed eventualmente se sono state effettuate o previste perizie in merito”. Ha risposto l’assessore Sergio Gambino: “La volontà è di risolvere il problema del gasometro, fermo restando che non può essere demolito, in quanto sul cantiere, avviato da Ireti nel 2020, è intervenuta la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Il cantiere è stato, infatti, riconvertito ad opera di manutenzione ordinaria e conservativa. Per quanto riguarda la struttura, le verifiche recentemente fatte non hanno evidenziato situazioni di criticità”.

 

Il Consiglio comunale si è chiuso alle 16:58. 

Sanità, l'assessore Gratarola replica al PD: “Pronti a sperimentare il servizio di auto infermieristica in Valbormida”

Super User 24 Gennaio 2023 206 Visite

"Al di là del dolore umano per i casi tragici del 5 gennaio scorso in Valbormida, le scelte di pianificazione sanitaria in tutto il Paese e quindi anche in Liguria, che lo voglia il consigliere Arboscello o no, si basano sui dati, l’unico criterio oggettivo disponibile. Il rapporto costi benefici non c'entra: c'entra invece la pianificazione con le risorse anche professionali a disposizione". Così l'assessore alla Sanità Angelo Gratarola torna sul tema dell'automedica dopo le dichiarazioni del consigliere regionale di opposizione Roberto Arboscello.

"I dati del 2022 - continua Gratarola - dicono che ogni giorno nel distretto della Valbormida l'automedica effettua appena tre interventi. Per questo aggiungere un'automedica sarebbe prima di tutto poco aderente alle necessità, oltre che di difficile attuazione, considerata la scarsa disponibilità di medici dell'emergenza, in Liguria e in tutta Italia. Come più volte sottolineato, riteniamo invece fattibile l'impiego di un'ulteriore auto con infermiere a bordo: l'auto infermieristica è complementare e non sostitutiva dell'automedica e nei prossimi mesi partirà la sua sperimentazione proprio in Valbormida. Il protocollo è pronto, poi ci sarà la fase del reperimento del personale: entro l’estate il servizio dovrebbe essere operativo".

Disabili gravi, Brunetto: “Aumentare risorse per il fondo Dopo di noi”

Super User 24 Gennaio 2023 219 Visite

“Dare sostegno alle persone con disabilità grave è l’obiettivo del fondo “Dopo di noi” istituito con la Legge n. 112/2016 al fine di curare i disabili privi del sostegno familiare o perché non hanno entrambi i genitori, o perché gli stessi genitori non sono in grado di fornirgli un sostegno adeguato”. Lo dice in una nota Brunello Brunetto, consigliere regionale della Lega e presidente della II Commissione Salute e Sicurezza sociale.

“La Regione Liguria ha ricevuto fondi, rendicontati per l’anno 2018, pari a euro 1.277.500,00 che sono stati interamente erogati ai beneficiari - aggiunge Brunetto -. Il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha comunicato che a breve istituirà un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati per mettere a disposizione delle famiglie non solo risorse economiche, ma anche per promuovere un percorso di vita autonoma che richiede lo sforzo e le energie delle famiglie e dei soggetti che rappresentano la parte sociale e sanitaria”.

“L’auspicio è quello che le risorse del Fondo, volto al benessere, all’inclusione sociale e all’autonomia dei disabili, possano essere incrementate”, conclude il consigliere regionale della Lega.

Guardia Medica, Muzio: “Necessaria una riforma del sistema sanitario a livello nazionale”

Super User 24 Gennaio 2023 227 Visite

“Lo stanziamento di compensi aggiuntivi da parte della Regione per i medici che prestano servizio di Guardia Medica è una notizia positiva, anche se non rappresenta la soluzione ad un problema che, come ha ben spiegato l’assessore Gratarola, va affrontato a livello nazionale. La mancanza di personale di continuità assistenziale, che si riscontra in tutta Italia, ha radici nella più generale carenza di medici, dovuta anche alla scelta di mantenere per così tanti anni il numero chiuso per l’accesso all’università, una scelta di cui oggi vediamo e paghiamo le gravi conseguenze. Questi problemi di sistema non possono essere trattati con l’aspirina, ma vanno affrontati in profondità: serve una riforma vera e sostanziale del nostro sistema sanitario nazionale, perché il rischio è quello del fallimento”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.

“Come ha illustrato quest’oggi l’assessore Gratarola rispondendo ad una mia Interrogazione sul tema – prosegue Muzio – il fabbisogno per la copertura integrale dei presìdi di Guardia Medica in Liguria ammonta attualmente a 148 unità: erano 171 prima dell’indizione di 3 bandi regionali che hanno portato all’assegnazione di soli 23 incarichi, in esito ad una partecipazione davvero esigua di medici aventi diritto. Nell’ASL4, in particolare, a fronte dei 30 medici che sarebbero necessari per coprire adeguatamente i 7 poli di Guardia Medica, attualmente ne sono in servizio soltanto 16”.

“Come detto, la grave carenza di medici di continuità assistenziale è un problema che deriva da una patologia del sistema sanitario da cui discendono anche, tra gli altri, il numero abnorme di accessi ai Pronto Soccorso e la fuga degli stessi medici dall’emergenza/urgenza. Dobbiamo evitare che prosegua il vero e proprio esodo da parte di tanti operatori sanitari ed affrontare seriamente, alla radice, il tema della medicina di famiglia, perché è lì che sta il filtro dal cui funzionamento dipendono poi il ricorso alla Guardia Medica e gli accessi al Pronto Soccorso”, sottolinea ancora il capogruppo di Forza Italia.

“A livello regionale dobbiamo agire rispetto a ciò che ci compete, facendo il meglio possibile con gli strumenti a disposizione. Da questo punto di vista, nel quadro della definizione dei nuovi Piani di Organizzazione Aziendale (POA), ritengo necessario mantenere l’importante ruolo dei Distretti sociosanitari nell’organizzazione del servizio di Guardia Medica”, conclude.

Fascicolo del Cittadino, Brusoni: “150mila utenti per 80 servizi nativi digitali e 250 dematerializzati”

Super User 24 Gennaio 2023 233 Visite

Il Fascicolo del Cittadino, lo spazio digitale ideato dal Comune di Genova per semplificare la relazione tra cittadini ed Ente, compie due anni. La piattaforma, raggiungibile all’indirizzo www.fascicolodelcittadino.it, consente ai cittadini residenti e non di consultare online, in un unico spazio, le proprie pratiche amministrative.

Il fascicolo è organizzato in sezioni che corrispondono alle varie tipologie di soggetti (genitori, contribuenti, automobilisti, ect.) che hanno bisogno di entrare in contatto con la pubblica amministrazione: ogni cittadino può quindi accedere in modo sicuro e certificato ai dati e ai servizi online, evitando di doversi recare presso gli uffici.

Dal Fascicolo del Cittadino è possibile consultare il proprio stato anagrafico e quello della propria famiglia, accedere ai dati della tessera elettorale e ai dati catastali della propria residenza. E poi: gestire le iscrizioni a scuola, alla mensa, avere informazioni relative alla mobilità in città, verificare la copertura RCA, il pagamento delle imposte e altro ancora.  

«In questi due anni il Fascicolo de Cittadino ha dimostrato di essere un servizio molto apprezzato dalla cittadinanza – spiega l’assessore ai Servizi civici e all’Informatica Marta Brusoni -. I vantaggi del Fascicolo sono molti. Per i cittadini la possibilità di poter sbrigare pratiche comodamente da casa, evitando file e appuntamenti. In generale, consentendo di gestire alcune pratiche online contribuisce alla dematerializzazione degli atti, dimostrandosi anche uno strumento amico dell’ambiente e sostenibile riducendo il consumo di carta. Abbiamo deciso di proseguire con gli incontri di formazione per i cittadini proprio perché, convinti dell’importanza e dell’utilità del Fascicolo, vogliamo farlo conoscere a una fetta più ampia di popolazione riducendo anche il digital divide generazionale».

Il Fascicolo raccoglie non solo i servizi erogati dall’amministrazione ma anche quelli erogati da altri enti o società che operano nella città – come ad esempio le aziende partecipate, Regione Liguria, Motorizzazione . Il collegamento con App IO consente inoltre di avvisare il cittadino tempestivamente al verificarsi di un evento (scadenza carta identità, graduatorie borse di studio, servizi di cortesia, nuove sanzioni, etc.) e rimandarlo al Fascicolo per conoscerne il dettaglio.

Nell’ultimo anno, inoltre, con l’introduzione dello sportello telematico sono stati integrati più di 200 moduli che prima erano solamente cartacei e che sono oggi tutti compilabili direttamente online e richiamabili anche all’interno del Fascicolo stesso. 

Il Fascicolo conta oggi più di 80 servizi digitali nativi e circa 250 servizi dematerializzati, per un totale di 330 servizi in costante crescita.

  

Il Fascicolo in cifre

Dalla sua nascita ad oggi, il Fascicolo del Cittadino ha fatto registrare un numero complessivo di utenti pari a circa 150.000 persone, per un totale di circa 860.000 sessioni. La maggior parte degli utenti del Fascicolo sono residenti a Genova, ma sono oltre 22.000 gli utenti non residenti che utilizzano il Fascicolo per pratiche di loro pertinenza.

Le sezioni più visualizzate sono “Io Mi Muovo” (con oltre 330.000 sessioni), “Io Contribuente” (295.000 sessioni), “Io Cittadino” (265.000 sessioni) e “Io Genitore” (230.000 sessioni). 

Al Fascicolo del Cittadino si accede tramite Spid, carta d’identità elettronica oppure carta nazionale dei servizi. 

 

Appuntamento nei Municipi

Nelle ultime settimane, il Comune ha organizzato presso ciascuno dei nove Municipi, incontri di formazione della durata di due ore per spiegare alla cittadinanza tutte le potenzialità di questo strumento. I prossimi incontri del ciclo formativo si terranno presso il Municipio IV - Media Val Bisagno, il 24 gennaio, dalle 16 alle 18, presso l’auditorium Molassana, Molassana, 74F; presso il Municipio I - Centro Est, il 3 febbraio, dalle 16 alle 18, presso l’ex caserma Gavoglio, oggi Casa di quartiere “La casa nel parco”, in via del Lagaccio, 41; presso il Municipio IX - Levante, 7 febbraio, dalle 16 alle 18, al Centro civico di Quarto in via delle Genziane, 15; presso il Municipio VI - Medio Ponente, il 14 febbraio, dalle 10.30 alle 12.30, al Salone del Centro Civico di Cornigliano, in viale Narisano, 14. Per maggiori informazioni e iscrizioni: https://smart.comune.genova.it/contenuti/il-fascicolo-del-cittadino-tutti

 

Il Fascicolo del Cittadino è stato realizzato con il supporto tecnologico di Liguria Digitale e finanziato con i fondi europei Pon Metro.

Guido Rossa, Toti: “Commemorare chi si è sacrificato per il Paese è il modo migliore per ricordare chi siamo”

Super User 24 Gennaio 2023 234 Visite

“Le grandi democrazie si reggono sulle leggi, ma soprattutto sugli esempi. Questa città ne ha molti, a partire dal Risorgimento, fino a quelli eroici degli anni di piombo, una stagione che ha contato oltre 350 vittime della violenza terroristica. Credo che l’esempio di Guido Rossa abbia qualcosa in più perché la sua uccisione rappresentò la prima lampante dimostrazione del fatto che con le pistole e la violenza non si sarebbe cambiato questo paese né difeso il diritto del lavoro. Quel momento ha rappresentato il punto di svolta a metà di quel lungo periodo, che va dalla strage di Piazza Fontana a quella di Bologna, in cui tante persone sono cadute sotto il piombo dei terroristi. I funerali in Piazza De Ferrari hanno segnato uno spartiacque all’interno di quel tragico periodo italiano, toccando l’apice della violenza terrorista ma anche l’inizio della sua fine”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti durante la cerimonia che si è svolta questa mattina all’ex Ilva di Cornigliano per ricordare Guido Rossa, ucciso dalle Brigate Rosse il 24 gennaio 1979. Presenti anche gli studenti dell’Istituto Tecnico Gastaldi Abba di Sampierdarena e del Liceo Pertini di Genova.

“Ricordare Guido Rossa qui oggi fa bene a tutti – ha aggiunto il presidente Toti -. Gli esempi hanno un’altra peculiarità, quella di essere condivisi. Non sono memoria e valore solo di qualcuno, ma di tutti. La presenza oggi di tante istituzioni, del mondo sindacale e del lavoro lo dimostra. In questi capannoni si è costruito un pezzo di storia dell’Italia, di cui siamo tutti quanti orgogliosi. Ricordare chi si è sacrificato per questo Paese, come ha fatto Guido Rossa, è il modo migliore per ricordare chi siamo e chi ha lottato per essere dove siamo, ma anche per costruire un pezzo del nostro futuro. Grazie per questa giornata e per la memoria che custodite”.

Tavolo della Moda, i negozi genovesi al vertice col ministro Urso

Super User 24 Gennaio 2023 288 Visite

La genovese Francesca Recine, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Fismo Confesercenti, ha partecipato al Tavolo della Moda convocato ieri, lunedì 23 gennaio, a Roma, dal ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

«La moda costituisce, per l’Italia, un settore di grande importanza e complessità – commenta Recine –: dalla filiera della produzione alle maestranze, fino all’unicità dei negozi al dettaglio, rappresenta indubbiamente un’eccellenza da valorizzare, incentivare, proteggere e sburocratizzare. Ogni negozio aperto in più significa sicurezza, cultura, posti di lavoro; vuol dire impresa, città più belle e turismo. Per questo tutti i partecipanti al Tavolo, pur nella loro diversità, sono stati concordi nel considerare la moda un bene culturale del nostro paese e non è un caso che ai lavori abbia partecipato anche la sottosegretaria alla cultura Lucia Bergonzoni». 

La delegazione Fismo che, oltre a Recine, comprendeva il presidente nazionale Beniamino Campobasso e la coordinatrice Pina Parnofiello, ha posto l’accento in particolare sulla necessità di pretendere il rispetto delle regole, anche fiscali, da parte delle grandi piattaforme on line.

«Non è una battaglia contro il commercio in rete – ha sottolineato Campobasso – ma contro chi vende fuori delle regole di mercato. Anzi noi chiediamo la promozione e l’agevolazione fiscale per la digitalizzazione dei punti vendita, ben capendo che la clientela sarà sempre più orientata verso l’acquisto online e che il rafforzamento della presenza digitale consente al negozio fisico una costante interazione con il cliente».

Infine, i rappresentanti Fismo hanno chiesto di regolamentare la giungla delle promozioni importate da altri paesi, come il Black Friday, il Cyber Monday e i Boxing Days, che danneggiano profondamente le vendite di fine stagione. Tra le altre istanze che la Federazione moda Confesercenti ha portato all’attenzione del Ministero ci sono il sostegno allo sviluppo di una certificazione per i prodotti italiani, che rispettino criteri di sicurezza e sostenibilità, un diverso calendario per i saldi, che devono tornare ad essere vendite di fine stagione, la riduzione delle commissioni interbancarie applicate all’uso della moneta virtuale e la detassazione delle rimanenze di magazzino.

Da parte sua, il ministro Urso ha preannunciato l’adozione di incentivi per sostenere l’export puntando a politiche industriali in risposta alle nuove sfide cinesi e americane e la riforma del settore della formazione professionale, eccellenza della filiera italiana, con riforma degli ITS e la creazione del liceo del Made in Italy: «L’industria italiana della moda è l’emblema del Made in Italy nel mondo e rappresenta un comparto produttivo di enorme importanza per l’economia del nostro paese, che trova la sua esaltazione nella nuova denominazione del Ministero, a significare una nuova e più significativa mission», ha affermato il ministro Urso nel suo intervento.

Statistica, l'assessore Brusoni replica alla consigliera Lodi: “Genova avrà 700 mila abitanti”

Super User 23 Gennaio 2023 280 Visite

“I dati statistici illustrati oggi dai nostri tecnici in Commissione confermano che l’obiettivo dei 700.000 abitanti nel 2031 è reale. Nel 2022, per la prima volta rispetto agli ultimi 20 anni, il numero dei residenti a Genova è rimasto invariato. Lo dichiara l’assessore ai Servizi civici Marta Brusoni.

“Le celle telefoniche, inoltre, confermano la presenza sul territorio di 82mila persone ‘domiciliate’ in città - aggiunge Brusoni. Nonostante la curva negativa che contraddistingue tutte le grandi città italiane ed europee negli ultimi anni, Genova ha registrato un aumento del 14,5%, tra il 2021 e il dato parziale a novembre 2022, di lavoratori abitanti abituali, in crescita dispetto al periodo pre-Covid del 2019, anno in cui il trend degli abitanti abituali si era fermato a un +12,7%. Il picco del 2020 della crescita degli abitanti abituali del +17,3% è spiegato dalle dinamiche collegate allo smarkworking e dal lockdown che hanno implicato una ‘stanzialità’ dei lavoratori a Genova, richiamandone altri per scelta di una qualità della vita nella nostra città decisamente più appetibile rispetto ad altri centri urbani, potendo lavorare da casa”.
“Con questo trend, l’obiettivo dei 700.000 abitanti abituali, nell’arco dei prossimi anni è più che realistico. Le polemiche sollevate da alcuni consiglieri di minoranza (Cristina Lodi del PD, ndr) sono senza alcun fondamento. Bisogna saper leggere i numeri”, conclude l’assessore.

Consiglio Superiore dello Spettacolo, Vincenzo Spera confermato rappresentante delle regioni

Super User 23 Gennaio 2023 240 Visite

È stato designato nel Consiglio Superiore dello Spettacolo, in rappresentanza delle Regioni, il ligure Vincenzo Spera, che all’unanimità viene riconfermato dopo la precedente nomina risalente al 2018. 

La designazione è stata decisa quest’oggi dalla Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, coordinata dal presidente di Regione Liguria e assessore alla Cultura Giovanni Toti.

Il compito di Spera, presidente nazionale di Assomusica, sarà quello di portare all’attenzione del Consiglio Superiore dello Spettacolo le posizioni delle Regioni, a cominciare dalla prossima discussione per l’approvazione del codice di riforma dello spettacolo. Oltre che evidenziare le peculiarità dei territori e valorizzare le diverse esperienze.

“Si tratta di una persona che ha rappresentato le Regioni già in passato – ha spiegato Toti – e che si è fatto portavoce di una sintesi virtuosa tra le esigenze del settore privato e quello pubblico. Si tratta di un momento molto delicato, pertanto il profilo di Vincenzo Spera è stato riconosciuto assolutamente adeguato da tutti. Sicuramente questo secondo mandato può considerarsi un modo per garantire continuità e di conseguenza anche una maggiore operatività, oltre che essere un importante riconoscimento per il professionista che da anni collabora con gli uffici della Regione Liguria”.

RIPROPONIAMO L'INTERVISTA DEL 2019 DI VITTORIO SIRIANNI AL PROMOTER VINCENZO SPERA

 

 

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