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Notizie

Genova, mare, navi e inquinamento in un convegno della Capitaneria

Super User 29 Maggio 2026 512 Visite

 

“Cittadini ed armatori: dialogo aperto su navi e città”, per spiegare l’attività della Capitaneria di Porto su controlli per prevenire l’inquinamento da navi, per ascoltare la voce della gente che vive accanto al porto, per ascoltare quella degli armatori.

Tutto questo è stato l’oggetto dell’incontro organizzato dalla Capitaneria di Porto sotto la Lanterna, dove è stato presentato il Rapporto Annuale 2025, anno durante il quale sono state effettuate 228 ispezioni di navi italiane e straniere, con oltre 2.600 controlli individuali. In 31 casi sono state individuate deficienze in materia di ossidi di azoto e disposti 8 fermi nave.

Sul tenore di zolfo nei combustibili i controlli sono stati 32 e di questi 12 con prelievo e analisi di campione in laboratorio; una sola, in questo caso, l’irregolarità di natura documentale ma subito messa posto.

Buone notizie sul fronte delle emissioni di CO₂ e gas serra, dove tutto era regolare. E per rendere maggiormente efficace la spiegazione dell’argomento, sono stati mostrati video e foto delle modalità di controllo tecnico e documentale da parte del Servizio sicurezza della navigazione.

“Il porto di Genova è parte della città - ha affermato il comandante della Capitaneria di Porto, ammiraglio Antonio Ranieri - non un'entità separata da essa. Per questo il controllo delle emissioni delle navi non è per noi un adempimento burocratico, ma un impegno concreto verso chi vive e lavora in questa città. I numeri di questo rapporto raccontano un lavoro attento, condotto ogni giorno con rigore tecnico e con la consapevolezza che dietro ogni ispezione c'è la qualità dell'aria che respiriamo tutti”.

Mentre i comitati di San Teodoro hanno illustrato il loro sistema di monitoraggio della qualità dell’aria, gli studi condotti, le criticità rilevate, le istanze agli armatori. Criticità peraltro cui hanno detto di essere d’accordo comitati e le associazioni Palmaro, Porto Aperto, Fondazione PRimAvera, Rigenerazione Centro-Ovest, Quartiere Multedo.

La Rete associazioni San Teodoro ha detto di apprezzare “la collaborazione proficua instaurata con la Capitaneria di Porto di Genova, che ha permesso primi passi importanti nel contrasto all’inquinamento da fumi delle navi e ha consentito di avviare un confronto con gli armatori. A loro abbiamo chiesto di stipulare un accordo con impegni concreti immediati per ottimizzare i flussi delle navi e il contenimento delle loro emissioni nella criticità del periodo estivo, e a breve termine per affrontare insieme e in modo strutturale il problema dei fumi, elettrificazione banchine, adeguamento flotte, nuovi carburanti, con un meccanismo che definisca diritti e priorità portuali in funzione delle emissioni, premiando chi investe nella sostenibilità ambientale e sociale”.

Assarmatori e Confitarma hanno assicurato che “da tempo c’è piena adesione agli obblighi in materia ambientale dettati a livello internazionale, unionale e nazionale, anticipando in alcune occasioni le scadenze fissate dalle normative e confermando quindi l’impegno concreto verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo”.

Necessaria, a parere di tutti, “la necessità di accelerare sul fronte industriale la disponibilità di combustibili alternativi sostenibili, promuovere un quadro regolatorio globale chiaro e armonizzato e rafforzare lo sviluppo delle infrastrutture, in particolare per il cold ironing, la produzione e diffusione di fuel alternativi sostenibili, con particolare riguardo a bio-LNG ed e-LNG, nonché all’elettrificazione delle banchine”.”

Per l’assessora all'Ambiente del Comune di Genova Silvia Pericu “la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera si distingue per il costante impegno concreto profuso a favore del dialogo tra cittadini e porto. Crediamo che il Comune debba avere un ruolo importante nel promuovere la diffusione dei dati sull'inquinamento ambientale, per mettere i cittadini in condizione di informarsi in maniera corretta su un tema complesso come questo, facendosi propulsore di azioni di informazione e comunicazione”.

Per tutti è indispensabile un costante confronto tra le parti in causa.

Dino Frambati

Genova, inaugurata la sede regionale di AVS con Bonelli e Fratoianni

Super User 29 Maggio 2026 431 Visite

 

Inaugurata ieri a Genova, in Stradone Sant’Agostino 36 r, la sede regionale di Alleanza Verdi Sinistra Liguria. Presenti il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, l’europarlamentare AVS Benedetta Scuderi e la sindaca di Genova Silvia Salis.

“Apriamo una sede perché vogliamo stare a contatto con la gente e con i territori - ha dichiarato Bonelli - e ne apriremo tante altre nelle periferie. Faremo come hanno fatto i nostri padri, che ci hanno dato la democrazia e che, attraverso le sedi, costruivano luoghi di aggregazione e incontro sociale. Bisogna tornare a parlare con i cittadini: per questo è importante avere una sede qui nel capoluogo ligure”.

“Una proposta politica che non finisce, ma continua a crescere e a radicarsi. La ragione è semplice: è la proposta giusta. Quella che ha compreso che giustizia sociale e giustizia ambientale devono andare avanti fianco a fianco”, ha aggiunto Fratoianni.

“Vogliamo che questo spazio sia un luogo di confronto aperto tra forze politiche, associazioni e cittadinanza. La forza di AVS nasce dal basso, dall’impegno e dal volontariato, e oggi queste energie trovano finalmente una casa. Ma il vero lavoro inizia ora: far vivere questo spazio, con iniziative, presenza e partecipazione, sarà la nostra sfida quotidiana”, precisano i co-portavoce di Europa Verde Liguria Simon Møller e Simona Simonetti.

“Nel corso della serata è stata con noi, per portarci i suoi auguri, la sindaca Salis, insieme a molti esponenti dei partiti della coalizione progressista. La nuova sede ci aiuterà, facilitando il confronto e i rapporti diretti con cittadini e militanti, a realizzare quel salto di qualità politico e organizzativo richiesto non solo dall’aumento dell’interesse verso AVS, ma soprattutto dalle responsabilità che abbiamo nell’amministrazione di Genova e Savona e nel condurre l’opposizione in Regione e nelle altre città liguri. Tanti temi locali preparano AVS, anche in Liguria, a dare il proprio originale contributo alla coalizione progressista in vista delle elezioni politiche”, conclude Carla Nattero, segretaria di Sinistra Italiana Liguria.

Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni

Rottamazione, ok della giunta Salis all’adesione dei tributi comunali

Super User 29 Maggio 2026 497 Visite

 

Via libera della giunta Salis alla proposta di adesione del Comune di Genova alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, la misura che consentirà ai cittadini di definire in maniera agevolata i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate e Riscossione tra il 2000 e il 2023. 

La decisione approvata ieri dall’esecutivo comunale recepisce quanto previsto dall’articolo 10-quinquies del decreto legge 38 del 2026 e dalla legge 199 del 2025, così come modificata dalla successiva legge di conversione n. 88 del 2026. La proposta dovrà ora passare al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva entro il termine del 30 giugno 2026.

Soddisfazione è stata espressa da Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, promotore di un ordine del giorno straordinario condiviso anche da Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati - Orgoglio Genova Vince Genova e Gruppo Misto. L’iniziativa impegnava sindaca e giunta a portare rapidamente in aula la delibera necessaria per consentire l’adesione del Comune alla sanatoria.

“Il nostro ordine del giorno straordinario è servito da pungolo - dichiara Mascia -. È un risultato importante per Genova e per tutti quei cittadini che oggi si trovano esposti a debiti con il fisco. Finalmente un impegno concreto: meno tasse per tutti”.

La norma estende infatti la definizione agevolata anche ai crediti degli enti locali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Rientrano nella misura tributi comunali come Imu, Tari, Tosap, rette scolastiche e mense, oltre alle multe stradali, per le quali sarà possibile abbattere interessi, sanzioni e aggio di riscossione.

Secondo quanto previsto dalla legge, i contribuenti potranno estinguere il debito pagando soltanto la quota capitale e le eventuali spese di notifica o esecutive, evitando così il pagamento integrale di sanzioni amministrative e interessi di mora.

Mascia ha ricordato come la discussione fosse già stata avviata nelle scorse settimane in Conferenza dei capigruppo, dove la maggioranza aveva inizialmente chiesto un rinvio tecnico per approfondimenti. Successivamente erano però arrivate aperture da parte del vicesindaco Alessandro Terrile, fino al via libera della Giunta. 

“Ringrazio tutti i gruppi che hanno sostenuto questa iniziativa nell’interesse esclusivo dei tanti genovesi che ogni giorno tirano la carretta - conclude Mascia -. Per molte famiglie e attività questa misura rappresenta una vera boccata d’ossigeno”.

UniAF: nasce a Genova la scuola superiore per mediatori linguistici

Super User 29 Maggio 2026 364 Visite

Da Milano a Genova: l’eccellenza formativa della Società Umanitaria - storica istituzione milanese che si distingue da oltre cento anni per iniziative culturali, assistenziali e filantropiche - approda a Sampierdarena la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici P. M. Loira. A partire dall’anno accademico 2026/27, Genova avrà una realtà universitaria privata in presenza, pensata per rispondere concretamente alle sfide di un mercato del lavoro globale e in continua evoluzione.

La proposta formativa coniuga una solida preparazione in almeno due lingue (fino a un massimo di quattro) con cinque indirizzi di studio specifici, progettati per dotare gli studenti di competenze tecniche di alto profilo. Il percorso non si limita alla teoria: il cuore pulsante del metodo è la pratica sul campo. Grazie all’uso delle più moderne tecnologie di traduzione, laboratori avanzati di interpretazione - dalla dialogica alla consecutiva e simultanea - e il supporto di docenti che sono anche professionisti del settore, gli studenti vengono avviati direttamente nel mondo del lavoro. 

L’approccio della scuola è olistico e orientato al futuro: non si forma solo il traduttore o l'interprete, ma una figura capace di muoversi in diversi contesti professionali grazie a un bagaglio culturale solido e a una visione etica. A completare l'offerta vi sono il supporto costante per il placement (tramite Recruitment Day e orientamento in uscita), borse di studio e agevolazioni economiche, oltre a opportunità internazionali grazie a progetti Erasmus.

Disservizi Amt, Assoutenti: “Serve un incontro con il nuovo direttore generale”

Super User 29 Maggio 2026 463 Visite

 

“Le continue segnalazioni relative a bus guasti, corse saltate e disservizi che stanno colpendo quotidianamente i cittadini genovesi impongono un confronto immediato con i vertici di AMT”. Lo dichiara Assoutenti Liguria, dopo le notizie emerse sulla situazione del trasporto pubblico cittadino.

“Comprendiamo le difficoltà di una fase di transizione e riorganizzazione – dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria – ma oggi il tema centrale è garantire un servizio minimo efficiente e affidabile agli utenti, ai lavoratori, agli studenti e alle persone anziane che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico locale”.

Assoutenti chiede quindi “un incontro urgentissimo con il nuovo direttore generale di AMT per conoscere nel dettaglio le criticità esistenti, il piano operativo previsto per affrontarle e le tempistiche concrete per il ritorno alla normalità”.

“Non possiamo assistere passivamente a un peggioramento del servizio – conclude Truzzi –. I cittadini stanno pagando il prezzo di una situazione che richiede risposte immediate, trasparenza e interventi concreti”.

Il ritorno della Genova Design Week: oltre 140 appuntamenti diffusi in città

Super User 28 Maggio 2026 398 Visite

 

Dal 3 al 7 giugno torna Genova Design Week, che raggiunge la sua settima edizione confermandosi tra gli appuntamenti italiani di riferimento dedicati al design e alla rigenerazione urbana.

Promossa dal DiDe – Distretto del Design di Genova, la manifestazione anima il centro storico del capoluogo ligure con un programma che intreccia progettazione, cultura contemporanea e sostenibilità, coinvolgendo cittadini, professionisti e visitatori in un’esperienza urbana condivisa.

Per cinque giorni Genova si trasforma in un palcoscenico diffuso che ospita installazioni, mostre, talk e percorsi espositivi nei palazzi storici, che negli anni hanno reso la Design Week un appuntamento riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Tornano così Container 03, Festival Design Talk, Designer Under 35. Tra le novità dell’edizione 2026: F/A FakeAuthentic, per la prima volta a Genova con una mostra ospitata a Santa Maria di Castello dedicata ai temi della ricerca e del manufatto creativo; Architetture d’interni in Liguria, mostra in programma nella cornice di Palazzo Gio Battista Saluzzo che coinvolgerà 50 studi di architettura; PuntaSanLorenzo che trasformerà la piazza in un paesaggio costiero.

«La Genova Design Week è ormai patrimonio della città e con questa edizione sancisce il profilo sempre più professionale della manifestazione, che sostiene il comparto del design in generale e in particolare quello del nostro territorio. – racconta Elisabetta Rossetti, presidente del Dide – Distretto del Design di Genova –. La manifestazione è stata lo strumento per dare un deciso impulso alla rigenerazione urbana, obbiettivo strategico dell’Associazione, contribuendo all’apertura di numerose attività commerciali, alla sicurezza complessiva del Distretto del Design e nello stesso tempo ha sviluppato un flusso turistico extra genovese di appassionati e professionisti; testimonianza ne è, l’arrivo di un numero sempre maggiore di studi professionali e di designer (solo i designer under 35 sono 100)».

 

Nuovo tema: Equilibrio

Dopo Verde Diffuso (2021), Tempo (2022), Energia (2023), Design in Movimento (2024) e Materia (2025) la Genova Design Week 2026, presenta il nuovo tema Equilibrio: una riflessione sulla capacità del progetto di armonizzare elementi differenti e spesso opposti, mettendo in relazione forma e funzione, tradizione e innovazione, uomo, ambiente e tecnologia.  Nel design, equilibrio significa ricerca dell’essenziale: ottenere il massimo risultato con il minimo dei mezzi, sottraendo il superfluo per lasciare spazio alla qualità dello spazio, della materia e delle relazioni. Un approccio che interpreta il progetto come sintesi tra esigenze produttive, bisogni delle persone, attenzione estetica e responsabilità culturale. L’equilibrio diventa così una pratica progettuale consapevole, capace di mettere in dialogo complessità, etica ed estetica, generando nuove forme espressive e nuove possibilità di relazione tra individui, città e paesaggio urbano.

 

Le conferme: Container 03 - Designer Under 35 - Festival Design Talk 

Dopo il successo delle precedenti edizioni torna per il terzo anno consecutivo Container 03, uno dei format più riconoscibili della Genova Design Week 2026.

C’è una stanza, a Genova, che non ha confini: si apre tra il porto e il cielo, dove lo spazio diventa possibilità, come nella visione evocata da Gino Paoli. Da questa suggestione nasce il progetto Il Cielo in una Stanza che prevede la realizzazione di dieci scenari di interior design all’interno di container “ONE” trasformati da unità logistiche in ambienti abitabili e narrativi.

Tema dell’edizione 2026 è il Microliving: una riflessione sul futuro dell’abitare tra sostenibilità, flessibilità e qualità dello spazio. In un’epoca segnata da trasformazioni sociali, economiche e ambientali, il progetto invita gli studi partecipanti a interpretare la micro-abitazione come opportunità progettuale, laboratorio di innovazione e strumento per immaginare nuovi modelli di vita contemporanea.

Il container diventa così un rifugio urbano capace di generare relazione, sperimentazione e nuovi punti di vista. Un gesto progettuale che ribalta stereotipi e apre immaginari inattesi, trasformando ogni ambiente in una storia da vivere. Curato da Simona Finessi, il percorso si sviluppa nel Porto Antico - Varco Mandraccio, in dialogo con l’identità marittima della città, dando forma a un’installazione diffusa che unisce ricerca progettuale e visione poetica.

Spazio anche quest’anno ai nuovi talenti con Designer Under 35, percorso di esplorazione per designer emergenti dove il fluire delle idee modella i nuovi pilastri del progetto dando voce all’dea di futuro. Curato da Laura Palazzini, il concorso si conferma un’opportunità per giovani creativi di esporre i propri lavori, sperimentando nuove forme e idee legate all’essenzialità, alla funzionalità e alla sostenibilità. In programma anche incontri e workshop con esperti del settore.

Il Festival Design Talk vedrà invece il ritorno dei grandi nomi dell’Architettura e del Design a Genova, per creare un momento di alta cultura del progetto, aperto alla cittadinanza. Si parte giovedì 4 giugno nella Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, dalle ore 17.30 alle 19.30, con il tema la Città: la cultura generatrice dei processi urbani. All’incontro parteciperanno gli architetti Sandy Attia e Matteo Scagnol, Founders MoDus Architects. Paolo Verri, direttore Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori, Mattia Palazzi, ex Sindaco di Mantova e vice presidenza nazionale ANCI, Francesca Coppola, Assessora all’Urbanistica del Comune di Genova. Il giorno seguente, venerdì 5 giugno, nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, al via il talk Surf and Turf con gli architetti Leonardo Cavalli, fondatore e managing partner studio internazionale Oneworks, e Francesca Pintus, Associate Director studio internazionale Oneworks. Chiude il ciclo degli incontri dell’edizione 2026 (facente parte di Road To Cersaie e supportao da Cersaie) la Conferenza dell’architetto Odile Decq, Founder Studio Odile Decq, in programma sabato 6 giugno dalle 17.30 alle 19.30 nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa.

Gli eventi sono aperti al pubblico fino ad esaurimento posti e accreditati all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Genova con rilascio di 2 CPF

 

Le novità: F/A FakeAuthentic e Architettura d’interni in Liguria

Per la prima volta a Genova F/A FakeAuthentic, piattaforma curatoriale fondata dagli architetti Stefania Agostini e Luca Mostarda, che dopo diverse tappe europee sceglie il complesso di Santa Maria di Castello come nuovo spazio di ricerca. Per l’occasione l’Associazione esporrà oggetti di design e manufatti creativi.

La mostra SeeSaw (BILICO), ospitata nella Sala della Cisterna, interpreta il tema “Equilibrio” attraverso oggetti collectible, installazioni e manufatti inediti che indagano il confine tra funzione, ironia e sperimentazione progettuale. Un percorso espositivo dove autenticità e artificio, memoria storica e design contemporaneo entrano continuamente in tensione.

In parallelo sarà presentata anche MATERIALS IN TRANSIT | 28 Tables: From Discarded to Designed, realizzata con ETH Zürich e curata dalla professoressa Débora Mesa Molina: 28 tavoli sperimentali nati dal recupero di materiali dismessi, trasformati in nuovi elementi d’arredo attraverso ricerca architettonica e sperimentazione tecnologica.

Architetture d’interni in Liguria, una mostra in programma a Palazzo Gio Battista Saluzzo che coinvolgerà 50 studi di architettura autori di progetti di interior design realizzati sul territorio ligure.

L’esposizione sarà visitabile per tutta la durata dell’evento e sarà accompagnata da un progetto di allestimento e dalla cura editoriale della pubblicazione a firma Platform.

In parallelo alla mostra, Platform organizza il Platform Architecture Festival, un momento di incontro e confronto tra progettisti. Il festival si terrà il 4 e 5 giugno 2026 presso Palazzo Melograno, in Campetto 2 – nuova sede genovese di Platform e sede di Casa Platform – all’interno del Salone delle Feste.

Durante le due giornate, tutti i 50 progettisti selezionati saranno invitati a presentare il proprio lavoro attraverso talk e speech, costruendo un palinsesto continuo di contenuti e riflessioni sull’architettura d’interni come strumento di interpretazione del territorio. L’evento è aperto anche agli architetti e al pubblico interessato e rappresenta un’occasione unica di confronto diretto tra professionisti.

Le giornate sono accreditate presso l’Ordine degli Architetti P.P.C di Genova e prevedono il riconoscimento di 4 crediti formativi professionali per ciascuna giornata.

 

PuntaSanLorenzo

Dopo il successo di Annie, l’installazione site-specific presentata nel 2025, in cui caarpa architettura e paesaggio trasformava Piazza San Lorenzo in un paesaggio sospeso tra natura e memoria, lo studio torna nel 2026 con un nuovo intervento dedicato allo spazio pubblico e alla sua percezione.

Per la Genova Design Week 2026 nasce PuntaSanLorenzo, un progetto che reinterpreta la piazza come paesaggio costiero. Un frammento di litorale ligure – popolato da ombrelloni, teli mare e oggetti balneari – viene simbolicamente trasportato nel cuore del centro storico, trasformando uno spazio solenne e di passaggio in un luogo da vivere.

L’installazione si configura come una provocazione visiva, uditiva e spaziale: portare la spiaggia libera, informale e condivisa per eccellenza, nel tessuto urbano storico.

La superficie non è solo da osservare, ma da abitare: i visitatori sono invitati a sostare, sedersi, interagire, attivando l’opera attraverso il proprio corpo. La piazza si trasforma così in una “spiaggia urbana” viva, attiva e performativa, generando una coreografia collettiva spontanea e ridefinendo temporaneamente il rapporto tra spazio pubblico, uso e immaginario.

 

Le altre mostre 

L’Equilibrio, dialogo silenzioso tra la densità del mondo e la delicatezza dell'esistere. La mostra è a cura di Stefano Mosto e Monica Palazzini.

La galleria Rossetti Arte Contemporanea ha scelto quest’anno Dialettica dell’equilibrio, una mostra collettiva che mette quattro artisti in dialogo per esplorare il concetto di equilibrio, non come statica simmetria, ma come tensione dinamica tra forze opposte: pieno e vuoto, luce e ombra, caos e ordine.

Ai Giardini Luzzati sarà allestita La sula in bambù, opera firmata dall’artista Giovanni Zuffi, affiancato da Valentina Dal Bò, che predilige materiali naturali, poveri, riciclati o riciclabili o destinati allo scarto nel delicato equilibrio con la natura.

Presso Artroom, in piazza Ferretto 2, in programma Design In Artroom, una ricerca verso l'equilibrio bi e tridimensionale all'interno di mondi diversi ma complementari mentre in via San Donato 39 r Inequilibrio espone sculture in equilibrio tra legno, cemento e gravità, serie di opere realizzate a mano da Davide Masi, nata dall’incontro tra legni recuperati dal mare, cemento e lichene stabilizzato.

Spostandoci in via dei Giustiniani 37 r ecco Taolegno e Incanti Armonici, esposizioni che affiancano due designer, il genovese Fabio Ficicchia e la pittrice varesina Franca D'Alfonso.

In via Canneto Il Lungo 57 r ecco Emporio, porto di mare. una comunità in cui ogni persona ha un valore, in cui le competenze e i desideri di ognuno trovano spazio nel "fare insieme" per realizzare solidarietà attiva e concreta.

Si segnala anche Silenzio nella Casa Galleria Il Vicolo, mostra personale di 108, figura di riferimento internazionale nella pittura e nell'arte urbana contemporanea mentre in vico delle Virtù si respira un’atmosfera orientale con Elogio dell’ombra mostra dell'artista giapponese Fukushi Ito, a cura di Virginia Monteverde.

Altre esposizioni previste sono Fragile. In equilibrio sottile di Cinzia Ratto, Natura Vivente con opere di Edoardo Iosimi e La cultra della materia, un percorso dedicato a materiali innovativi e soluzioni sostenibili per architettura, interior ed exterior design.

Chiudono il ciclo espositivo L’estetica dell’abitare, percorsi tra opere d'arte e arredo, arte contemporanea, design, materia e sperimentazione a Palazzo Stella, e Architettura delle emozioni, raccolta di illustrazioni delle bellezze e contraddizioni di Genova a cura dell'associazione The Genoeser.

Da mercoledì 3 giugno fino a venerdì 5 giugno spazio anche a Narrazioni Preziose, workshop promosso da Federpreziosi Confcommercio Genova e Università di Genova - Dipartimento di Design e Comunicazione del Prodotto - col patrocinio della Camera di Commercio e i partner Genova Gourmet ed European Brokers Assicurazioni: nella Galleria Gaspare De Fiore (“Il Cisternone”) della Facoltà di Architettura in Stradone Sant’Agostino 37, 20 studenti lavoreranno alla progettazione di eventi e percorsi narrativi dedicati a 10 gioielli artigianali originali.

Autostrade della Liguria, stop ai cantieri in vista del ponte del 2 giugno

Super User 28 Maggio 2026 381 Visite

 

A partire dal primo pomeriggio di domani, venerdì 29 maggio, prenderà il via il piano di smontaggio dei cantieri autostradali in vista del prossimo ponte festivo del 2 giugno.

“Si tratta di un piano condiviso con i territori e con i concessionari per rendere più fluido il traffico nei periodi festivi, senza per questo rallentare l’avanzamento dei lavori: nei prossimi giorni turisti e residenti avranno a disposizione una rete autostradale quasi del tutto sgombra dalle lavorazioni da Ventimiglia a Luni – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone -. Per quanto riguarda i lavori del nodo di Busalla, come stabilito dal tavolo tecnico voluto dal Mit e dalla Regione per condividere la programmazione con il territorio e i suoi sindaci, non sono previste sospensioni durante la primavera e l’estate. In questo modo si potrà arrivare alla conclusione degli interventi con un anno di anticipo rispetto al programma iniziale, garantendo al contempo la costante apertura del casello di Busalla”. 

Dettaglio Aspi: 

- A10 e A12 completamente libere

- In A26 restano attivi due cantieri tra Masone e Ovada e un cantiere tra Ovada e l’Allacciamento con D26, ma ovunque saranno garantite le due corsie per senso di marcia 

- Esclusi dagli smontaggi sulla A7 Genova – Milano il nodo di Busalla e il cantiere della galleria Monreale nella zona a nord di Ronco Scrivia dove, in accordo con i sindaci della Valle Scrivia, i lavori per l’ammodernamento proseguiranno per consentirne la conclusione con un anno di anticipo. Per far fronte alle giornate di maggior traffico in direzione nord durante i rientri dalle festività fino a Ronco Scrivia verranno garantite due corsie.

 

Dettaglio Concessioni del Tirreno e Autostrada dei Fiori: 

​- A10 Savona - Ventimiglia: dalle ore 14​ del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi per avere 2 corsie in entrambe le direzioni

​- A12 Sestri Levante - Livorno: dalle ore 14 del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie in entrambe le direzioni.

- A6 Torino - Savona: dalle ore 14 del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie nella direzione di traffico prevalente ed avere la massima capacità di deflusso

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: “Ho sempre creduto in un’idea di impresa fondata sui valori”

Super User 28 Maggio 2026 502 Visite

 

Nato a Chiavari nel 1954, laureato a Genova, dove è stato docente, sposato con Sabina Croce e padre di due figli, Vittoria e Augusto, Antonio Gozzi - presidente di Duferco Travi e Profilati e di Federacciai - è stato nominato Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Da tempo esponente di riferimento del mondo dell’acciaio e delle attività ad esso collegate, Gozzi rappresenta un’eccellenza dell’imprenditoria italiana. Ha guidato l’evoluzione di Duferco da società di trading a multinazionale diversificata in acciaio, energia e logistica. Con un fatturato che supera i 150 milioni di dollari e 2.500 collaboratori, il gruppo è un pilastro del settore. 

Oltre all’impresa, Gozzi dedica passione al territorio: da 16 anni presiede la Virtus Entella, società di calcio che milita in Serie B, trasformando il club in un modello educativo che coinvolge 600 giovani, unendo sport, assistenza scolastica e sanitaria. Una visione che coniuga successo industriale e responsabilità sociale. 

“Ricevere la nomina a Cavaliere del Lavoro - ha commentato Gozzi - rappresenta per me un onore profondo e una gratificazione che desidero condividere con tutte le persone che in questi anni hanno camminato al mio fianco. Ringrazio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro Adolfo Urso e il ministro Francesco Lollobrigida e la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro e il suo presidente Ugo Salerno per questa prestigiosa onorificenza. Essere tra i 25 Cavalieri del Lavoro nominati in Italia e rappresentare la Liguria è motivo di grande orgoglio, ma soprattutto rappresenta il riconoscimento di una storia costruita con sacrificio, visione, passione e senso di responsabilità”.

"In tutti questi anni - ha aggiunto - ho sempre creduto in un’idea di impresa fondata sui valori, sulle persone, sul lavoro e sulla capacità di guardare lontano. Oggi Duferco è un importante gruppo internazionale, capace di innovare, diversificarsi e competere nei mercati globali senza mai perdere il legame con il territorio e con le proprie radici. Se riguardo questo percorso, il primo pensiero va anche a Bruno Bolfo, con cui tutto è iniziato. Per me è stato un vero maestro. Nei suoi confronti avrò sempre un profondo debito di riconoscenza per ciò che mi ha insegnato e per quello che ha fatto per la mia famiglia. Questo traguardo assume un significato ancora più importante pensando al percorso di crescita e al passaggio generazionale che oggi vede protagonisti i miei figli, Augusto e Vittoria. Vederli portare avanti con entusiasmo, competenza e senso di appartenenza il lavoro costruito in tanti anni rappresenta una delle soddisfazioni più grandi e un valore inestimabile. Ho sempre pensato che il successo di un’impresa non si misuri soltanto nei numeri, ma nella capacità di creare opportunità, valore, occupazione e futuro per le persone. Questo riconoscimento rafforza ancora di più il mio impegno a continuare a lavorare con serietà, responsabilità e amore per il nostro Paese”.

“I frati Camaldolesi” di Alessandro Magnasco: il capolavoro recuperato in mostra a Tursi

Super User 28 Maggio 2026 372 Visite

 

Le celebrazioni genovesi del 2 giugno si aprono quest'anno all’insegna dell'arte e della legalità, includendo nei festeggiamenti ufficiali per la Festa della Repubblica il ritorno di un prezioso dipinto: I Frati Camaldolesi di Alessandro Magnasco (olio su tela, 1716-18). L'opera, appartenente alla storica collezione della famiglia Luxoro e conservata presso i Musei di Nervi nella Villa Gianettino Luxoro, viene finalmente restituita alla cittadinanza.

Nel 2016 il dipinto fu rubato insieme ad altre nove opere d'arte. Al momento, la splendida tela del Magnasco è l’unica opera rinvenuta, grazie allo straordinario lavoro d’indagine dell’Arma dei Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale. La tela è stata individuata sul mercato antiquariale palermitano, prontamente identificata e posta sotto sequestro, bloccando così un canale di ricettazione illecita.

Oggi, quest’opera viene ripresentata al pubblico per rendere omaggio al prezioso contributo di questo reparto speciale dell’Arma. Una restituzione che avviene in una data fortemente simbolica come quella della nascita della Repubblica Italiana, a testimonianza del legame indissolubile tra l'identità nazionale e la tutela della propria cultura. 

«Il ritorno a Genova dei Frati Camaldolesi del Magnasco è uno straordinario regalo per la nostra città in occasione della Festa della Repubblica, una giornata in cui celebriamo i valori fondanti della nostra comunità, tra i quali la cultura e la legalità occupano un posto d'onore – commenta l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari - Quest'opera non è soltanto un capolavoro del primo Settecento, ma rappresenta un pezzo di storia genovese e dell’identità della Villa Luxoro di Nervi. La sua restituzione dimostra l'eccellenza e la tenacia del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri, a cui va il nostro più profondo ringraziamento per aver vigilato e difeso la nostra bellezza. Invito tutti i cittadini il 2 giugno a Palazzo Tursi, dove il dipinto verrà esposto in via straordinaria».

«Il successo di questa attività ci ha consentito di restituire alla comunità un’opera di straordinaria importanza – spiega Alessandro Caprio, comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Genova - Trafugato nel 2016, il quadro è stato individuato nel 2022 dai nostri operatori, durante i controlli preventivi in un mercatino di Genova. Grazie alla memoria storica dell'indagine e all'efficacia dei nostri controlli, il personale ha immediatamente ricollegato l'opera a quella sottratta anni prima. Questo risultato è stato possibile incrociando l'intuito investigativo con la nostra Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, il più grande database al mondo nel quale sono censite le opere da ricercare. Il connubio tra la competenza dei nostri operatori e la precisione tecnologica ci ha permesso di confermare l'identità dell'opera, che oggi siamo felici di restituire alla collettività».

Prima del definitivo ritorno nella sua sede naturale di Nervi, il dipinto verrà eccezionalmente esposto al pubblico nell’ufficio di Rappresentanza della sindaca a Palazzo Tursi, e potrà essere ammirato dalle 15 alle 21.30 del 2 giugno.

Ferraris tra le opere strategiche nazionali, Rixi: “Genova può candidarsi a ospitare Euro 2032”

Super User 28 Maggio 2026 469 Visite

 

“L’inserimento dello Stadio Luigi Ferraris di Genova tra le opere strategiche nazionali segna un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’iter che consentirà alla città di candidarsi a ospitare UEFA Euro 2032”. Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi commentando il decreto realizzato nell’ambito del piano di interventi legato a UEFA Euro 2032.

“Il concerto dei ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e dello Sport sul Dpcm rappresenta - prosegue la nota - un’assunzione di responsabilità chiara da parte del Governo per accompagnare anche Genova in un percorso di rilancio infrastrutturale e sportivo di livello europeo”.

“Un percorso definito, sostenuto dal Governo, che riconosce il valore storico, sportivo e urbano di uno degli stadi più iconici d’Italia. Genova merita infrastrutture moderne, funzionali e all’altezza delle grandi capitali europee”, conclude Rixi.

Assoutenti celebra gli ottant’anni della Costituzione insieme agli studenti del Pertini

Super User 28 Maggio 2026 255 Visite

Un anniversario celebrato attraverso la partecipazione attiva dei giovani e l’esercizio concreto dei principi costituzionali. Domani, giovedì 29 maggio, dalle ore 10 alle ore 12, presso il Centro del Riuso e del Riparo di via Bologna 110r a Genova San Teodoro, Assoutenti Liguria celebrerà insieme agli studenti del Liceo Statale Sandro Pertini gli 80 anni della Costituzione italiana con la costituzione del Comitato promotore della proposta di legge di iniziativa popolare “Più valore al riuso”. 

L’iniziativa assume un significato simbolico particolarmente forte perché richiama direttamente gli articoli 9 e 71 della Costituzione, che tutelano l’ambiente e riconoscono ai cittadini il diritto di iniziativa legislativa popolare. Un modo concreto per celebrare la Carta costituzionale, promuovendo cittadinanza attiva, partecipazione democratica e attenzione ai temi della sostenibilità. 

La proposta di legge è stata elaborata dagli studenti del Liceo Pertini nell’ambito di un percorso sviluppato insieme all’Università degli Studi di Genova e alla Città Metropolitana di Genova. Il progetto punta a promuovere il riuso, incentivare modelli di produzione sostenibili, ridurre la produzione di rifiuti e sostenere l’economia circolare, creando al tempo stesso nuove opportunità sociali e occupazionali.

Alla mattinata parteciperanno i deputati liguri della X Commissione Attività Produttive della Camera, On. Ilaria Cavo, vicepresidente della Commissione, e On. Alberto Pandolfo, componente della Commissione. Previsti inoltre i saluti istituzionali di Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega ai Consumatori e all’Istruzione, Alessandro Clavarino, direttore dell’Ufficio Scolastico di Genova, e dell’assessore Robotti per il Comune di Genova.

L’evento si inserisce all’interno delle attività del Patto di collaborazione per la cogestione del Centro del Riuso.

“Questo ottantesimo anniversario della Costituzione rappresenta un momento particolarmente importante anche per Assoutenti – dichiara Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria – perché dal 2010, attraverso uno studio comparato delle costituzioni di tutto il mondo, ci battiamo affinché la tutela dei consumatori trovi spazio nella nostra Carta costituzionale. Proprio in questa legislatura i parlamentari della X Commissione Attività Produttive della Camera hanno sottoscritto all’unanimità una proposta di legge costituzionale in questa direzione. Celebrare oggi la Costituzione insieme agli studenti del Pertini significa guardare al futuro con la speranza che non servano altri ottant’anni per vedere pienamente riconosciuti i diritti dei consumatori nella massima legge dello Stato”.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

Libere di scegliere: a Palazzo Ducale il convegno sugli 80 anni di voto alle donne

Super User 28 Maggio 2026 428 Visite

 

Un passaggio di testimone tra generazioni nel segno della democrazia, della partecipazione e dei diritti conquistati dalle donne. Si è svolto ieri pomeriggio, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, l’evento “Libere di scegliere: 80 anni di voto delle donne. Le radici e le ali della democrazia in Italia”, promosso dal Comune di Genova in occasione dell’80° anniversario del primo suffragio femminile nel nostro Paese.

All’iniziativa hanno preso parte la sindaca di Genova, Silvia Salis, l’assessora alle Pari Opportunità, Rita Bruzzone, Roberta Pinotti, già prima ministra donna della Difesa, Marta Vincenzi, prima donna sindaca di Genova, insieme alle rappresentanti del CIF e dell’UDI Genova APS. Sono, inoltre, intervenute, in collegamento da remoto, la sindaca di Firenze, Sara Funaro, e con un videomessaggio, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.

«Dobbiamo parlare di anniversario di voto delle donne e non alle donne perché non è stata una concessione del potere, è stata una conquista e un’evoluzione che ha sancito un passaggio fondamentale nella storia della Repubblica - ha detto Salis nel suo intervento - un Paese giusto è quello che rimuove gli ostacoli che ancora oggi pesano soprattutto sulle donne, dal lavoro alla cura familiare, fino al divario salariale. Perché in un Paese dove le donne vivono meglio anche gli uomini vivono meglio».

Alle tante ragazze in platea, la sindaca ha lanciato un invito: «Partecipare, votare, non essere indifferenti è il più grande esercizio di democrazia che una cittadina e un cittadino possano compiere. La libertà e i diritti non sono conquiste definitive: vanno difesi e rinnovati ogni giorno. Per questo vi invito a votare il più possibile nella vostra vita. Anche scheda bianca, se non vi convince nessuno: non è obbligatorio votare per qualcuno, ma è importante andare a votare. È importante, se lo volete, stabilire chi vi rappresenta perché l'indifferenza, l'apatia e il distacco dalla politica hanno prodotto quello da cui poi, con la Resistenza, la Costituzione, questo Paese si è salvato».

Al termine dell’incontro alle ragazze presenti a Palazzo Ducale è stato consegnato un fac-simile della scheda elettorale del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e una matita per invitare simbolicamente al voto.

Fondi Skymetro, Salis e Terrile rispondono al centrodestra: “Nessun colpo di scena”

Super User 27 Maggio 2026 706 Visite

 

«Non c'è nessuna sorpresa e nessun colpo di scena sulle risorse per il progetto Skymetro. Semplicemente abbiamo mantenuto le promesse assunte in campagna elettorale. Secondo le intese raggiunte con il governo, come già ampiamente spiegato nei mesi scorsi, il Comune ha trattenuto le somme spese per la progettazione e per la conclusione dei contratti in essere, e restituirà al governo gli importi che non saranno spesi, in conformità alla delibera di giunta approvata a dicembre 2025 che ha archiviato definitivamente lo Skymetro: un progetto inutile, sovradimensionato, altamente impattante sul paesaggio, non interamente finanziato e non cantierabile nei tempi previsti dal bando ministeriale». Lo dicono la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco, Alessandro Terrile, in risposta alla nota dei gruppi di minoranza in Consiglio comunale.

«Chi ha speso 19 milioni di risorse pubbliche per 4 progetti di Skymetro, nessuno dei quali cantierabile, dovrebbe evitare la polemica sul fatto che questa amministrazione ha deciso di mettere la parola fine su un progetto sbagliato: lo abbiamo deciso mantenendo gli impegni e chiudendo una pagina di sperpero di denari pubblici», concludono sindaca e vicesindaco.

Genova si prende cura del litorale: al via le giornate dedicate alla valorizzazione delle passeggiate a mare

Super User 27 Maggio 2026 369 Visite

 

Unire l’amore per il mare alla cura concreta degli spazi urbani. È questo l’obiettivo delle "Giornate della cura del territorio", una nuova iniziativa che ha preso il via oggi da corso Italia, la promenade genovese che va dalla Foce a Boccadasse. Il progetto, sviluppato dal Comune di Genova con la collaborazione sinergica delle aziende partecipate Amiu e A.S.Ter , punta a sensibilizzare la cittadinanza e a realizzare interventi mirati di manutenzione, pulizia e valorizzazione delle storiche passeggiate a mare della città. 

Le squadre di Amiu e A.S.Ter  hanno avviato una pulizia profonda delle piastrelle, utilizzando anche sistemi a caldo per la rimozione delle macchie, e una revisione sistematica delle fioriere. A.S.Ter  sta intervenendo prioritariamente sulla pavimentazione di corso Italia, con focus specifico all’altezza del Garden e nella zona di lungomare Lombardo. A Boccadasse, con un intervento dedicato, un’impresa terza incaricata sta completando i lavori di ripristino del selciato del borgo. Un’impresa specializzata sta operando sulla manutenzione e pitturazione delle ringhiere nella zona di San Nazaro, restituendo protezione e colore alle strutture esposte alla salsedine. A.S.Ter  Verde ha dato il via a una manutenzione straordinaria delle aiuole nell’area Garden/Lido, pianificando una progressione degli interventi verso ponente per la riqualificazione dell’intero tratto.

«Ho voluto fortemente questa edizione speciale delle “Giornate della cura” perché il nostro lungomare è uno dei più importanti biglietti da visita della nostra città e un patrimonio a cui tutti siamo profondamente legati - afferma la sindaca Silvia Salis -. A differenza delle “Giornate della cura del territorio” tradizionali, in questo caso ogni intervento durerà diversi giorni e vedrà collaborare Amiu e A.S.Ter per lavori coordinati di pulizia a fondo, sistemazione di piastrelle e ringhiere e cura del verde. Con l’arrivo della bella stagione, corso Italia e Boccadasse si preparano ad accogliere migliaia di cittadini e turisti: abbiamo deciso di mettere in campo un’azione mirata che restituisca a questi luoghi la bellezza che meritano e, soprattutto, i massimi standard di pulizia e decoro. Le “Giornate della cura del territorio” dimostrano che, con una programmazione attenta e il lavoro sinergico delle nostre partecipate, possiamo valorizzare la città, affiancando interventi straordinari alla cura quotidiana e alla manutenzione ordinaria». 

«La cura del territorio non può prescindere da una visione strutturale della manutenzione - dichiara l’assessore alle Manutenzioni Ferrante - Intervenire su corso Italia significa preservare l'integrità di un’infrastruttura sociale ed estetica che subisce costantemente l'usura degli agenti atmosferici e dell’alto afflusso pedonale. Non stiamo solo riparando una pavimentazione o verniciando una ringhiera: stiamo garantendo la sicurezza dei cittadini e la resilienza dei nostri spazi pubblici, assicurando che la bellezza di Genova resti fruibile e sicura nel tempo attraverso una programmazione tecnica metodica e di qualità». 

«Il decoro urbano è la prima forma di ecologia cittadina - aggiunge l’assessora all’Ambiente Pericu - con questa giornata ribadiamo che la tutela ambientale passa attraverso la gestione virtuosa degli spazi comuni, la cura del verde urbano e la pulizia profonda delle aree collettive. Rigenerare le aiuole e mantenere pulito il nostro litorale non ha solo una valenza estetica, ma concorre a migliorare il microclima urbano e a rafforzare il legame di rispetto tra la cittadinanza e l'ecosistema marino-costiero, promuovendo una cultura del territorio che sia sostenibile e consapevole».

«Con questo speciale intervento dedicato alle passeggiate a mare, A.S.Ter mette in campo squadre e professionalità dei diversi settori aziendali per intervenire in maniera coordinata su pavimentazioni, verde e manutenzioni diffuse lungo uno dei tratti più frequentati della città - dichiara Francesca Aleo, direttrice generale di A.S.Ter - l’obiettivo è garantire maggiore sicurezza, decoro e qualità urbana attraverso attività concrete di cura e manutenzione del territorio che A.S.Ter porta avanti quotidianamente al servizio della città».

«Come insegna Julio Velasco, chi guarda indietro perde, e oggi Genova ha bisogno esattamente del contrario: guardare avanti, migliorare i servizi, lavorare insieme - conclude Mauro D’Ascenzi, consigliere del CdA di Amiu - l’intervento di corso Italia racconta proprio questo: Comune, Amiu, A.S.Ter e cittadini coinvolti nello stesso gioco di squadra per una città più curata e più attenta agli spazi comuni. Le giornate della cura sono la realizzazione di questa visione, un lavoro fatto di risanamento, attenzione quotidiana e collaborazione, perché Genova merita cura e responsabilità condivise».

Le attività non si esauriranno nella giornata odierna: il cantiere diffuso proseguirà nei prossimi giorni per garantire il completamento delle lavorazioni necessarie.

 

Skymetro, il centrodestra a Tursi: “Il Comune restituisce 27 milioni al ministero”

Super User 27 Maggio 2026 593 Visite

 

Riesplode il caso Skymetro a Palazzo Tursi. Al centro della bufera c'è una variazione di bilancio presentata dal vicesindaco Alessandro Terrile che, secondo quanto denunciato congiuntamente dai gruppi di opposizione in Consiglio comunale, certificherebbe la restituzione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di ben 27 milioni di euro. Si tratta dei fondi anticipati per il progetto dell’infrastruttura che avrebbe dovuto rivoluzionare la mobilità della Val Bisagno.

Una manovra finanziaria che il centrodestra non esita a definire «il fallimento di una promessa elettorale e l’ennesimo schiaffo a un intero quadrante della città».

La critica si concentra sulla discrepanza tra gli impegni presi durante la campagna elettorale di un anno fa e l’attuale realtà dei fatti. Nelle settimane precedenti le elezioni comunali, che hanno poi visto la vittoria della sindaca Silvia Salis, il campo largo aveva rassicurato i cittadini della Val Bisagno garantendo che i finanziamenti ministeriali non sarebbero andati perduti, ma che sarebbero stati «salvati e dirottati» su soluzioni di mobilità alternative.

«Siamo di fronte a un tradimento politico gravissimo - si legge nella nota diffusa dai consiglieri di minoranza -. Oggi scopriamo che non solo i soldi tornano a Roma, ma che la tanto sbandierata, e fantasiosa, funivia della Val Bisagno esiste solo sulla carta. La realtà è che, a distanza di un anno dall’insediamento della giunta Salis, la vallata è stata ufficialmente abbandonata».

«È vergognoso - prosegue la nota - che una manovra di tale portata economica e politica sia stata inserita sottotraccia, sperando che passasse inosservata tra i tecnicismi contabili. Una mancanza di trasparenza che dimostra la debolezza di una giunta che non ha il coraggio di ammettere i propri errori davanti ai genovesi». 

Il danno economico, secondo i calcoli dei consiglieri di centrodestra, si inserisce in un quadro ancora più ampio. Quei 27 milioni di euro rappresentavano infatti solo una quota dell'anticipo (pari a 39 milioni) su un investimento complessivo inizialmente stimato in circa 700 milioni di euro: un'opportunità definita «storica» per la vallata. 

Mentre i fondi prendono la via del ritorno verso la Capitale, i problemi storici della Val Bisagno restano tutti sul tavolo. Il traffico lungo l'asse fluviale continua a soffrire di pesanti congestioni quotidiane, i mezzi pubblici sono considerati insufficienti dai residenti e, al momento, non si intravedono piani alternativi concreti per una transizione verso la mobilità sostenibile.

«Aver perso questi fondi non è un incidente di percorso, ma una precisa responsabilità politica di chi preferisce i rendering elettorali ai progetti realizzabili. La Val Bisagno non merita di essere trattata come una periferia di serie B», conclude l'opposizione.

 

Consiglio regionale e Confartigianato: avanti insieme per il supporto alle imprese

Super User 27 Maggio 2026 314 Visite

 

Il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Stefano Balleari, ha incontrato il neo presidente di Confartigianato Liguria, Giuseppe Pace, eletto lo scorso 15 maggio, insieme al segretario regionale Luca Costi.

L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e collaborazione, è stato l’occasione per un confronto sui temi legati al mondo dell’artigianato e delle imprese del territorio, ponendo le basi per una proficua collaborazione istituzionale.

Il presidente Balleari ha ribadito l’impegno delle istituzioni regionali al fianco del comparto artigiano: “Essere vicini a Confartigianato significa sostenere una realtà fondamentale per il tessuto economico ligure. Sono certo che questo primo incontro rappresenti un buon auspicio per un percorso di collaborazione efficace e costruttivo. Ringrazio poi Luca Costi per l’impegno e la passione che mette quotidianamente nel lavoro sul territorio e per la vicinanza dimostrata alle istituzioni e alle imprese”.

Pace ha ringraziato il presidente Balleari “per la vicinanza dimostrata negli anni alla categoria e per la partecipazione alle iniziative promosse da Confartigianato”, sottolineando la volontà di svolgere un mandato “operativo e concreto, vicino alle imprese”.

Porto Antico, concluso il maxirestyling del Bigo

Super User 27 Maggio 2026 297 Visite

 

Il Bigo è tornato a brillare come nel 1992, anno della sua inaugurazione per l’Expo Colombiano. Si sono infatti conclusi i complessi interventi di pulitura e riverniciatura che hanno restituito lo splendore originario a uno dei simboli identitari di Genova. 

La straordinaria qualità del restyling ha già conquistato un palcoscenico globale: l'AMPP (Association for Materials Protection and Performance), ente internazionale di riferimento per l'anticorrosione, ha conferito al progetto il prestigioso premio “Recognition of Excellence in Aesthetic Merit in a Coatings Project” durante la cerimonia ufficiale a Houston, in Texas. Un traguardo eccezionale che premia l'intera filiera: Porto Antico di Genova S.p.A. come committente, IMC Engineering S.r.l. per progettazione e direzione lavori, e l'Impresa Donelli S.r.l. per l'esecuzione.

Contrastare l’azione corrosiva di salsedine e smog su una struttura monumentale esposta sul mare ha richiesto un investimento di circa 2 milioni di euro. I numeri del cantiere, pianificato da IMC Engineering, testimoniano la portata dell'opera: 10.855 ore di lavoro complessive; 1.300 litri di vernice speciale utilizzati; 2.349 metri quadrati di superficie trattata.

La collocazione del Bigo, immerso nello specchio acqueo e circondato da pedoni e attività commerciali, ha imposto standard di sicurezza severissimi. Per mappare la struttura sono stati usati droni di ultima generazione, mentre l'Impresa Donelli ha introdotto soluzioni a impatto zero, come speciali ponteggi incatenati direttamente in acqua per azzerare la dispersione di polveri.

Il restauro, fedele alle scelte cromatiche originali dello studio Renzo Piano Building Workshop, si è sviluppato in due fasi tra il 2025 e il 2026. Nella prima si è operato tramite ponteggi sulle porzioni raggiungibili; nella seconda, per le sezioni sospese nel vuoto, sono entrati in azione gli specialisti dell’edilizia acrobatica con un sistema di funi ad alta quota.

"Il Bigo è il cuore della Genova contemporanea - sottolinea Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico di Genova S.p.A. -. Insieme alla Lanterna, rappresenta l’icona di Genova nel mondo. Questo intervento si inserisce in un piano strategico teso a valorizzare il nostro patrimonio. Il mio ringraziamento va a tutte le maestranze che hanno portato Genova sul podio internazionale di Houston". 

Il percorso non si ferma: il prossimo passo già in agenda riguarderà l'ammodernamento del sistema di condizionamento della cabina dell’ascensore panoramico.

Nervi, assessore Montanari: “Eccellenza del territorio, ma gli eventi devono essere sostenibili”

Super User 26 Maggio 2026 360 Visite

 

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità la mozione per il rilancio culturale di Nervi a partire dall'estate 2026. Un documento condiviso da tutti i gruppi consiliari, che punta a ridisegnare l'offerta di intrattenimento nell'area dei parchi, mettendone al centro la sostenibilità economica e ambientale.

Durante il dibattito in Sala Rossa, l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari ha evidenziato la necessità di una netta svolta rispetto alla precedente gestione. L'organizzazione del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi 2025 ha infatti registrato un disavanzo critico di circa 1,2 milioni di euro, a fronte di appena 300mila euro coperti da sponsorizzazioni. Questo buco finanziario ha gravato pesantemente sul bilancio del Teatro Carlo Felice, organizzatore della rassegna, costringendo il Comune a varare misure straordinarie. Inoltre, l'evento è stato fortemente caldeggiato fino allo scorso aprile, riducendo al minimo il margine d'azione per strutturare soluzioni alternative in tempi così brevi. 

«I Parchi sono un'eccellenza, ma gli eventi devono essere sostenibili», ha spiegato Montanari, elogiando il lavoro di sintesi dei capigruppo. L’amministrazione rivendica i successi già ottenuti sul territorio: nei primi cinque mesi del 2026 il polo museale di Nervi ha registrato un incremento di pubblico del 300%, spinto dal biglietto integrato e dalla nuova app dei musei civici. Entro la fine dell'anno è inoltre prevista la riapertura del piano nobile di Villa Luxoro. La nuova strategia estiva coniugherà intrattenimento e conservazione del delicato paesaggio.

Carcere minorile di Pontremoli: Panathlon e Cardiosecurity avviano il progetto “Le ragazze del cuore”

Super User 26 Maggio 2026 488 Visite

 

Il Panathlon International Distretto Italia rinnova il suo impegno sociale diventando partner di “Cardiosecurity Italia”. L'iniziativa, intitolata “Le ragazze del cuore”, è stata presentata presso il Comune di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, sotto l’egida del Ministero della Giustizia. 

Il progetto si rivolge a un pubblico particolarmente fragile: le giovani detenute dell’istituto penale per i minorenni della Lunigiana. Grazie a questo percorso, le ragazze apprenderanno le tecniche fondamentali di primo soccorso e l’utilizzo del defibrillatore, acquisendo competenze salvavita spendibili anche in futuro.

Alla presentazione ufficiale hanno preso parte la direttrice dell’istituto, Francesca Capone, il presidente di Panathlon Distretto Italia Giorgio Costa e il presidente del Panathlon Club Firenze Maurizio Mancianti. Entrambi i rappresentanti dello storico club sportivo hanno voluto sottolineare il ruolo cruciale dello sport come strumento di inclusione e supporto al fianco dei più fragili e degli emarginati.

L’ambizioso progetto, ideato dal dottor Fabio Costantino (specialista in malattie dell'apparato cardio-vascolare presso l’Asl Toscana Nord Ovest), è attivo da oltre un anno. Nel corso della sua promozione ha già toccato tappe di grande prestigio istituzionale, venendo presentato alla Camera dei Deputati e alla Pontificia Università Urbaniana, fino al culmine della consegna di un defibrillatore nelle mani di Papa Leone XIV.

Il Genovese apre in piazza Sarzano: nuova casa della cucina ligure nel centro storico

Super User 26 Maggio 2026 711 Visite

 

Apre giovedì 28 maggio “Il Genovese a Sarzano”, il nuovo progetto gastronomico firmato dai fratelli Roberto e Sergio Panizza nel cuore del centro storico genovese. Il locale nasce in piazza Sarzano, a pochi passi dalla metropolitana, in un’area di passaggio tra università, musei, residenze e uffici, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento quotidiano per cittadini, studenti e turisti.

Con 20 posti interni e un dehors da 70 coperti, il nuovo spazio si affaccia accanto al Pozzo di Giano e al Museo di Sant’Agostino, inserendosi in uno dei luoghi più riconoscibili e vissuti della città. Il progetto prosegue il percorso costruito negli anni dal marchio “Il Genovese”, legato alla valorizzazione della tradizione ligure in chiave contemporanea, accessibile e informale.

Elemento centrale del locale sarà il forno, ispirato ai tortai genovesi di una volta. Qui verrà preparata la focaccia col formaggio, protagonista della proposta gastronomica, disponibile nella versione classica e in varianti come quella al pesto e la focaccia pizzata. La preparazione sarà affidata all’esperienza del focacciaio Giambattista Squarzati dello storico ristorante Vitturin di Recco.

Accanto alla focaccia, il menu proporrà alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina genovese e ligure: torte salate, ripieni, frisceù, panissette e latte brusco, insieme a primi tradizionali come trofie al pesto, pansoti in salsa di noci e ravioli al tuccu. Tra i secondi spiccano la buridda di seppie e le polpette di Cabannina, mentre tra i dolci non mancheranno la Torta Mazzini e il latte dolce fritto. Anche l’aperitivo parlerà genovese, con cocktail come Asinello, Corospritz e Genova-Genova, accompagnati da vini e birre artigianali.

“L’apertura del Genovese a Sarzano rappresenta un segnale importante di valorizzazione della piazza e del mercato - spiega Roberto Panizza, fondatore di Pesto Rossi 1947 e ideatore del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio -. Crediamo che la ristorazione legata al territorio possa avere un ruolo concreto nella vita del centro storico”.

Il locale sarà animato da una squadra di otto persone, con esperienze e percorsi differenti. “Vogliamo costruire un luogo vivo, contemporaneo e profondamente genovese”, sottolinea Sergio Panizza.

Nei prossimi mesi il progetto si arricchirà anche di eventi musicali e gastronomici pensati per trasformare Sarzano in uno spazio di incontro e cultura oltre che di ristorazione.

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