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Salutesimplex, Gratarola: “Il valore della app è evidente e si misura nel tempo”

Super User 12 Giugno 2024 249 Visite

“La app ‘Salutesimplex’ resta e resterà sempre a disposizione dei liguri con 24 servizi digitali che semplificano le modalità di accesso al sistema sanitario regionale. È dunque fuorviante e semplicistico valutare il suo successo dopo poche settimane dall’ avvio. Ogni investimento ha la necessità di un tempo congruo per la sua valutazione”. L’assessore alla Sanità Angelo Gratarola replica così alle critiche del consigliere di opposizione Luca Garibaldi in merito all’impegno economico relativo alla promozione della nuova app.

“Ricordo che al momento sono 23mila i download dell’applicazione e l’indice di gradimento è in continua crescita – aggiunge l’assessore alla Sanità – e quindi i calcoli che il consigliere fa in merito ai costi sono superficiali e finalizzati ad una sterile polemica perché non considerano come l’applicazione, a fronte di un investimento iniziale, resti a disposizione per il download sulle principali piattaforme Android e Ios. Non solo: Salutesimplex è strutturato per essere ulteriormente implementato e aggiornato con nuove funzioni. Evidentemente al consigliere non va giù che, in modo semplice e diretto attraverso il proprio smartphone, ora in Liguria si possa direttamente prenotare o disdire un appuntamento CUP, cercare uno studio pediatrico o cambiare il proprio medico, consultare lo stato di occupazione dei Pronto Soccorso o consultare le proprie ricette”.

Consiglio comunale, Ceraudo (M5s): “Cassibba passa alle minacce, non è degno di fare il presidente”

Super User 11 Giugno 2024 317 Visite

“Il centrodestra oggi in Aula ha gettato la maschera: non solo riscrive le regole del dibattito consiliare a seconda della propria convenienza, ma non accetta che un consigliere della minoranza possa opporsi chiedendo il rispetto delle norme e delle procedure. Che, peraltro, dovrebbero essere strenuamente difese dal presidente del Consiglio. La realtà è purtroppo ben diversa: a Genova la democrazia risulta del tutto sospesa e in sua vece regna la prepotenza al punto che oggi è stato superato il limite: Cassibba è arrivato prima alle minacce verbali e poi all’intimidazione quasi fisica nei confronti del collega D’Angelo. È inaccettabile: Cassibba dimostri di avere un minimo di decenza e si dimetta subito. In alternativa, sia la sua stessa compagine politica a chiedergli di fare un passo di lato”.

Così il capogruppo comunale del M5S Fabio Ceraudo commenta la vivace discussione avvenuta oggi in Sala Rossa tra Cassibba e la minoranza. In particolare, la miccia che ha fatto esplodere il dibattito è stato l'ammonimento “Faccia attenzione” che il presidente del Consiglio ha rivolto a Simone D’Angelo, segretario cittadino del PD.

“Oggi avremmo voluto discutere di portualità e portare in Aula una nostra mozione sulla Diga, opera fondamentale per la città ma che allo stato attuale è inficiata dall’inchiesta che ha portato agli arresti figure apicali del sistema ligure. Persa anche quest’occasione per gettare basi più solide e trasparenti per il futuro del porto genovese. Il Consiglio è stato più volte sospeso e alla ripresa dei lavori ho atteso invano che la maggioranza si scusasse per la postura tutt’altro che istituzionale di un loro esponente. Avendo continuato come se nulla fosse, anche io ho abbandonato l’Aula”, conclude Ceraudo.

Ipotesi di parere negativo alla revoca dei domiciliari al governatore, la reazione dei totiani

Super User 11 Giugno 2024 320 Visite

“Apprendiamo ancora una volta dalla stampa quello che sembrerebbe essere il pensiero della Procura su un atto che riguarda l'inchiesta. E in particolare non possiamo accettare l'interpretazione, letta e attribuita alla Procura, che subordinerebbe la revoca della misura degli arresti domiciliari del presidente Toti alle sue dimissioni. Un passaggio che, così proposto, stupirebbe ancor più del fatto che i pubblici ministeri possano essere orientati a esprimere parere negativo alla richiesta”. Così scrive in una nota la Lista Toti, in relazione all'ipotesi pubblicata dall’Ansa di un possibile parere negativo alla revoca degli arresti domiciliari del presidente Giovanni Toti.

“Al netto della perplessità legata a questa strana anticipazione - prosegue la nota -, restiamo assai perplessi per l'ipotesi che secondo i magistrati ci sarebbe da parte del governatore la possibilità di reiterare il reato. Abbiamo apprezzato anche la forma di rispetto nei confronti dei magistrati, con l'attesa delle elezioni europee prima di presentare l'istanza. Il presidente non si è mai sottratto né ha cercato di nascondere documenti e ogni tipo di dispositivo utile alle indagini, certo della correttezza del suo comportamento. Tutte queste considerazioni ci sembra debbano portare all'accoglimento dell'istanza, una volta superato anche ogni tipo di possibile timore che legittimamente gli inquirenti potevano avere finora”.

“Per questo auspichiamo che le anticipazioni di stampa non rappresentino davvero la posizione della procura e che il presidente Toti possa tornare a lavorare in Regione e che possa nuovamente guidare la giunta, fianco a fianco con gli uffici, con il vicepresidente Piana che sta facendo un ottimo lavoro, e con tutti noi”, concludono i totiani.

 

Orientamenti Summer, al via le nove tappe liguri dedicate agli studenti che devono scegliere la loro formazione

Super User 11 Giugno 2024 283 Visite

Dal 18 giugno all'11 luglio torna Orientamenti Summer. L'evento, organizzato da Regione Liguria, per sostenere gli studenti e i loro genitori nella scelta del miglior percorso formativo post scuole medie.

Nove tappe nelle quattro province liguri, entroterra incluso, con workshop gratuiti per conoscere tutto sull'offerta di enti di formazione e istituti scolastici, scoprire attitudini e interessi personali, strumenti e tendenze del mercato del lavoro con esperti e professionisti della formazione grazie alla collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Università degli Studi di Genova.

"Orientamenti è un grande contenitore che dura 365 giorni all’anno – dichiara l’assessore regionale alla Formazione e all’Orientamento Marco Scajola -. Con Orientamenti Summer vogliamo offrire una possibilità, totalmente gratuita, a tutti coloro che devono decidere come proseguire il proprio percorso formativo dopo le scuole medie. Nove incontri con workshop interattivi gestiti da professionisti della formazione in grado di orientare i ragazzi e i loro genitori alla miglior scelta possibile. Saremo in tutti i capoluoghi della regione, ma anche nelle aree interne dando così il giusto spazio al nostro meraviglioso entroterra e a chi lo abita. In pochi giorni abbiamo già oltre 500 prenotati, ma puntiamo, ovviamente, a incrementare questi numeri con l’obiettivo di essere d’ausilio per più studenti liguri possibili. Vogliamo affermarci, evento dopo evento, come un punto di riferimento costante. Invito i ragazzi a fidarsi di noi, dei nostri consigli e di ciò che possiamo garantire per una scelta consapevole".

“Anche quest’anno Orientamenti Summer si rivolge a tutti gli studenti delle scuole medie che sono chiamati a scegliere il proprio futuro - aggiunge l’assessore regionale alla Scuola e Università Simona Ferro. - Un format virtuoso che ci permette, insieme alle innumerevoli attività portate avanti durante l’anno scolastico, di destagionalizzare il Festival di novembre. In questo modo orientiamo davvero i giovani liguri 365 giorni all’anno e lo facciamo su tutto il territorio, dal momento che queste tappe interesseranno da vicino tanti luoghi dell’entroterra. Mi piace sottolineare come in questa edizione si sia scelto di parlare anche ai ragazzi degli istituti superiori, grazie alla collaborazione con l’Università di Genova, per dare anche a loro un prezioso aiuto nella scelta del percorso accademico e professionale. La Liguria negli ultimi 10 anni è cresciuta esponenzialmente e crescerà ancora, ma per farlo ha bisogno soprattutto dell’apporto dei suoi giovani. Per questo crediamo che sia fondamentale aiutarli a coltivare i propri talenti e inseguire i propri sogni”.

Sono già oltre 500 gli iscritti con possibilità di registrarsi aperta fino al giorno della tappa, incluso, al sito: www.orientamenti.regione.liguria.it.

Ogni provincia avrà almeno due incontri, uno nel capoluogo e uno in una delle aree interne centrando così un obiettivo inserito nella strategia regionale per questi territori, ovvero l'organizzazione di grandi eventi formativi. Tre quelle del genovese con: Genova, Busalla e Sestri Levante.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18:00. Questo l'elenco completo: 18 giugno – Imperia, 25 giugno – Pieve di Teco, 26 giugno – Savona, 28 giugno – Brugnato, 1° luglio – Genova, 2 luglio – Busalla, 4 luglio – Sestri Levante, 8 luglio – La Spezia, 11 luglio – Calizzano.

Durante le tappe di Imperia, Savona, Busalla, Genova, Sestri Levante e La Spezia, alle ore 17, alle attività suddette previste da Orientamenti Summer si aggiungeranno quelle dell’Università di Genova per rispondere alla domanda: “Cosa fare dopo le superiori?”.

Sanità, assessore Gratarola: “Liguria terza in Italia per numero di infermieri”

Super User 11 Giugno 2024 299 Visite

“Con 6,65 infermieri ogni mille abitanti la Liguria è la terza regione italiana per numero di professionisti dell’assistenza dipendenti nel sistema sanitario. Il dato, certificato recentemente da un report diffuso dalla Fondazione Gimbe, certifica che il piano assunzioni è stato portato avanti negli ultimi anni, tenendo in considerazione i fabbisogni degli ospedali e delle ASL della Liguria”. Così l’assessore alla Sanità Angelo Gratarola in merito all’interrogazione del consigliere Ugolini oggi in Consiglio regionale.

“Siamo consapevoli – spiega ancora l’assessore – che i fabbisogni e le necessità sono crescenti. Ed è infatti prevista l’indizione di un concorso per infermieri da parte del Policlinico San Martino per personale destinato all’area metropolitana genovese. In attesa di questo, è stato avviato un percorso che possa consentire l’assunzione di infermieri in ASL3 e negli ospedali genovesi, utilizzando la graduatoria del concorso regionale ancora disponibile per il territorio delle ASL4 e 5. Garantendo i fabbisogni del territorio del levante, aziende e ospedali nell’area della ASL 3 potranno quindi attingere a quella graduatoria. Le stesse aziende hanno anche l’opportunità (e in alcuni casi sono state avviate le relative procedure) di indire bandi per l’assunzione di personale a tempo determinato, in attesa del concorso per assunzioni stabili che sarà definito nei prossimi mesi”.

“È stata inoltre recentemente concordata la tariffa oraria di 50 euro all’ora per le prestazioni aggiuntive di infermieri e tecnici di radiologia - continua l’assessore alla Sanità -, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale che consente di incrementare le ore del personale necessario nelle strutture sanitarie della nostra regione. Inoltre, non corrisponde al vero che il reclutamento di infermieri è fermo dal 2020. Come già evidenziato, a settembre 2022 è stato bandito il concorsone regionale per gli infermieri, le cui graduatorie si stanno esaurendo, e che ha portato a reclutare oltre 1.200 infermieri in tutta la regione. A questi si aggiungono gli infermieri assunti tramite il concorso del 2023 dedicato alle ASL del ponente ligure, le cui graduatorie sono in fase di scorrimento. E, come detto, nel territorio dell’area metropolitana genovese, sarà indetto in autunno un ulteriore bando”.

“Per quanto concerne la programmazione va sottolineato che nell’ambito della rilevazione annuale del fabbisogno formativo per le professioni sanitarie, la Liguria ha individuato in 700 unità gli accessi alla facoltà di infermieristica per l’anno accademico 2023/24, valutando che il numero possa garantire le necessità, eventualmente implementabile con professionisti provenienti da altre regioni”, conclude Gratarola.

Elezioni, Pastorino sul buon risultato del PD: “Merito va a iniziative locali e al traino della segretaria Schlein”

Super User 11 Giugno 2024 230 Visite

"Il dato della Liguria alle consultazioni europee è importante: essenzialmente il PD è il primo partito a Genova, quasi al pari con Fratelli d'Italia altrove in Liguria. Il merito di questo risultato va alle iniziative locali, ma anche al forte traino della nostra segretaria nazionale Elly Schlein e alla sua campagna porta a porta. Il dato fa riflettere su come sia importante la centralità della città di Genova anche in proiezione a future elezioni regionali, che dobbiamo traguardare al più presto possibile". È il commento sulle recenti elezioni di Luca Pastorino, deputato ligure del Partito Democratico e sindaco di Bogliasco.

"Da sindaco mi permetto di fare i complimenti e augurare buon lavoro a tutti i sindaci eletti. Un pensiero particolare all'amico Guglielmo Cavesarzio che ha vinto a Santa Margherita Ligure", conclude Pastorino.

Amministrative, a Rapallo si va al ballottaggio: Ricci (45%) Capurro (25%)

Super User 10 Giugno 2024 381 Visite

Come previsto, la candidata del centrodestra non è riuscita ad imporsi al primo turno, così a Rapallo si andrà al ballottaggio. Tra i due contendenti alla poltrona di sindaco c’è però un ampio margine: Elisabetta Ricci ha superato il 45%, mentre Armando Ezio Capurro, che si è presentato con una lista indipendente, si è fermato sopra al 25%.

Ricci e Capurro si conoscono bene: quando entrambi erano fittiani (seguaci dell’attuale ministro Raffaele Fitto), avevano aderito a ‘Direzione Italia’.

Nel cerchio, Armando Ezio Capurro e Elisabetta Ricci in occasione delle comunale di Genova del 2017

Nel cerchio, Elisabetta Ricci. Al centro, Raffaele Fitto

 

Elezioni europee, la Caporetto dei candidati liguri: si salva solo Benifei

Super User 10 Giugno 2024 324 Visite

Tante preferenze, ma non sufficienti per volare a Bruxelles. L’esperienza dei candidati della Liguria alle elezioni europee dello scorso fine settimana si è trasformata in una Caporetto politica: sui 20 seggi disponibili nel collegio Nord Ovest - che raggruppa Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle D’Aosta - solo uno sarà occupato da un ligure. Si tratta di Brando Benifei del Partito Democratico, riconfermato europarlamentare per la terza volta (2014, 2019 e 2024).

Nel 2019 era andata meglio ai rappresentanti di casa nostra: oltre a Benifei, erano stati eletti Marco Campomenosi (Lega) e Tiziana Beghin (M5S).

 

I nomi dei candidati liguri e le preferenze dei partiti sopra il quorum

Fratelli d’Italia - 30,90% nel Nord Ovest

Stefano Balleari, capogruppo in Regione Liguria - 14.757 preferenze

Antonella Tosi, docente a Toirano - 3.325

 

Partito Democratico - 23,05%

Brando Benifei, capodelegazione al Parlamento europeo – 64.443 (eletto)

Donatella Alfonso, giornalista e consigliere comunale a Genova – 10.447

Lucia Carmel Artusi, ex assessore comunale a Sanremo - 3185

 

Lega - 11,90%

Francesco Bruzzone, deputato - 24.333

Lorenza Rosso, assessore a Genova - 1.284

 

Forza Italia - Noi Moderati - 9,38%

Andrea Costa, ex sottosegretario alla Sanità - 9.101

Luigi Grillo, ex parlamentare - 1.441

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Alleanza Verdi-Sinistra - 7,11%

Simona Cosso, insegnante e sindacalista di Genova - 3.271

 

Movimento 5 Stelle - 6,73%

Maria Angela Danzì, ex Direttore generale Città metropolitana di Genova - 14.605

Fabio Romano, imprenditore - 4.904

Isabella Parini, ex consigliere comunale a Varazze - 1.740

Jean Francois Boudard, francese ma genovese d’adozione - 682

 

I nomi dei candidati liguri e le preferenze dei partiti sotto il quorum

 

Azione Siamo Europei - Carlo Calenda - 3,78%

Cristina Lodi, consigliere comunale a Genova - 5.531

Federico Giacobbe, consigliere municipale - 969

Riccardo De Giorgi, imprenditore - 353

 

Stati Uniti d’Europa - +Europa e Italia Viva - 3,77%

Raffaella Paita, parlamentare - 14.589

Davide Falteri, consigliere comunale a Genova - 1.268

 

Pace Terra Dignità - 2,08%

Bice Parodi, segretaria del Circolo genovese dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba - 1.901

Maria Rita Lagostena, architetto - 679 

 

Libertà - 0,75%

Marco Mori, avvocato - 6.222

 

 

Recco, Carlo Gandolfo confermato sindaco

Super User 10 Giugno 2024 346 Visite

Con il 44,02% (2443 voti) Carlo Gandolfo è stato rieletto sindaco di Recco.

Sostenuto da tutto il centrodestra, l’esponente di Fratelli d’Italia ha battuto Andrea Brunelli (centrosinistra) e l’ex sindaco Dario Capurro, che si sono fermati rispettivamente al 29,41% e al 26,58%.

Ristorazione, all’Enoteca Spin le specialità liguri e piemontesi dello chef Zerboni

Super User 10 Giugno 2024 263 Visite

Un locale di atmosfera, che cattura gli ospiti coinvolgendoli in una experience dal sapore ligure piemontese.

Siamo al Ristorante Enoteca Spin, in via Carlo Barabino 120r, un luogo dove l’occhio incontra l’eleganza dell’arredo in legno pregiato, mentre il palato si lascia sedurre dai gusti e dai profumi della Liguria, e non solo, in un percorso enogastronomico di eccellenza.

Paolo Zerboni, genovese classe 1970, è chef e proprietario di Spin dal 2014, anno in cui ha rilevato l’attività dal mitico Pino Sola con il quale aveva collaborato fin dal 1990. 

Inizialmente, in cucina con Paolo c’era suo figlio Federico, all’epoca studente dell’Istituto Alberghiero e oggi affermato chef in ristoranti pluristellati.
Una collaborazione che ha conferito al locale un imprinting che, seppure legato alla tradizione, non tralascia la proposta di piatti elaborati secondo i dettami contemporanei. Il tutto all’insegna dell’alta qualità.

Notevole, neanche a dirlo, la proposta dei vini: le pareti di Spin ricordano un’emeroteca declinata in bottiglie di qualità e pregio. Del resto, il termine inglese ‘Spin’ indica proprio il volteggiare del vino nel calice, che ne esalta al meglio i sentori.

Altra particolarità di Spin, lo staff interamente al femminile sia in cucina, dove chef Zerboni è affiancato dalla moglie Sabrina Delfino, sia in sala.
Una scelta che arriva dall’esperienza: “In tanti anni di professione - spiega Zerboni - ho notato che, anche nei momenti di difficoltà, il personale femminile ha comunque un sorriso per il cliente”.

Collocato nel cuore del quartiere genovese della Foce, Spin si pone come punto di riferimento per una clientela che vuole farsi sedurre dal gusto e dall’unicità di ogni percorso enogastronomico proposto.

Europee, Balleari (FdI): “Purtroppo non sono bastati i quasi 15.000 voti”

Super User 10 Giugno 2024 365 Visite

“Grande risultato di Fratelli d'Italia nel Nord Ovest e in Liguria, dove si conferma primo partito e migliora il risultato delle ultime elezioni Politiche del 2022. Purtroppo non sono bastati i quasi 15.000 voti per essere eletto (si è piazzato decimo, ndr), e lo dico nella serenità più totale di colui che ha fatto il massimo in questa tornata elettorale!”. Così Stefano Balleari, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commenta la sua mancata elezione al Parlamento europeo.

“Orgoglioso di quanto raccolto soprattutto in Liguria, dove l'intera popolazione è quasi pari a quella della città di Milano. Orgoglioso di chi ha lavorato per me e per il partito - pancia a terra e con le proprie forze - in questa campagna elettorale. Ci siamo battuti come leoni. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in questa candidatura e mi hanno sostenuto”, conclude Balleari.

Parlamento europeo, Brando Benifei (PD) confermato: è al terzo mandato

Super User 10 Giugno 2024 296 Visite

Con oltre 64mila preferenze, raccolte nel collegio Nord Ovest alle elezioni dello scorso week end, lo spezzino Brando Benifei (Partito Democratico) è stato confermato al Parlamento europeo, dove si appresta ad iniziare il suo terzo mandato (è stato eletto nel 2014 e nel 2019).

Benifei potrebbe essere l’unico candidato ligure eletto in questa tornata elettorale.

Passate le elezioni, l’avvocato Savi chiede la revoca dei domiciliari per Toti

Super User 10 Giugno 2024 236 Visite

“Senza entrare nel merito della vicenda e delle ragioni della misura cautelare, riteniamo che, in ogni caso, oggi vi siano le condizioni per la revoca della misura, o, in subordine, per una sua attenuazione. Quanto al rischio di reiterazione del reato, la celebrazione della tornata elettorale supera una delle motivazioni addotte per la misura cautelare”. Così l’avvocato Stefano Savi scrive in una nota con la quale motiva la richiesta depositata stamattina di revoca dei domiciliari per il suo assistito, Giovanni Toti, che si trova agli arresti domiciliari dallo scorso 7 maggio.

“Le prossime consultazioni elettorali in Liguria – aggiunge il legale - si terranno infatti tra circa un anno e mezzo e riguarderanno proprio il rinnovo del Consiglio regionale. Ove si prendesse a riferimento tale futuro impegno politico, appare evidente che la sospensione dalla funzione di presidente legata alla misura cautelare andrebbe a connotarsi come una vera e propria decadenza, non prevista dalla legge proprio per tutelare la volontà popolare espressa con libere elezioni”.

Forza Italia secondo partito del centrodestra, Bagnasco: “Grande risultato, merito anche della Liguria”

Super User 10 Giugno 2024 331 Visite

“Grande risultato di Forza Italia alle elezioni europee, anche la Liguria ha contribuito in maniera importante al positivo esito elettorale”. Così il coordinatore ligure degli azzurri Carlo Bagnasco ha accolto l’esito del voto europeo che vede il partito al 9,63% in Italia (seconda forza del centrodestra) e all’8,43 in Liguria (terza forza del centrodestra).

“Forza Italia, seconda forza del centrodestra, sempre più determinante per la coalizione di governo nazionale ed europeo. Antonio Tajani, il suo operato, il suo equilibrio e la sua lealtà, sempre più decisivi per il nostro paese”, conclude Bagnasco.

Europee: Fratelli d’Italia primo partito in Liguria (26,77%), secondo il PD (26,29%)

Super User 10 Giugno 2024 342 Visite

È quasi un testa a testa, la sfida europea tra Fratelli d’Italia e il Partito Democratico in Liguria. Il partito di Giorgia Meloni chiude al primo posto con il 26,77% (record storico, alle precedenti europee aveva incassato il 5,7%, alle politiche 2022 aveva il 24;3%) mentre quello di Elly Schlein si ferma poco sotto, al 26,29%, ma cresce rispetto alle precedenti europee (24,9%) e alle politiche (22,7%).

Il Movimento 5 Stelle in Liguria resta il terzo partito con il 10,19%, ma cala sensibilmente rispetto al 2019 (16,5%) e al 2022 (12,7%).

Anche se di poco (solo lo 0,45%), sempre in Liguria, la Lega (8,88%) resta sopra a Forza Italia (8,43%). Ricordiamo però che il Carroccio alle precedenti europee aveva incassato un sorprendente risultato: il 33,9%.

Ecco tutti i risultati in Liguria:

Europee, il sindaco Bucci esce dall’ospedale e va a votare: “Nell’interesse di Genova e della Liguria”

Super User 09 Giugno 2024 341 Visite

Il sindaco Marco Bucci è stato dimesso dall’ospedale Galliera, dove si trovava ricoverato nel reparto Maxillo-facciale da domenica scorsa per un intervento chirurgico, ed è andato subito a votare con la moglie nella scuola Govi di via Fieschi.

“La democrazia ci porta a esprimerci per scegliere da chi essere rappresentati. Fino alle 23 abbiamo tempo per decidere chi meglio pensiamo possa rappresentarci nel parlamento europeo. Anche nell’interesse di Genova e della Liguria”, ha scritto il sindaco sui social.

 

Lettera Pastorale dell’arcivescovo Tasca: invito a fratellanza, ascolto e attenzione agli adulti

Super User 08 Giugno 2024 347 Visite

“Evangelizzazione, Sinodalità e Fraternità di parrocchie”, è il titolo della “Lettera Pastorale ai Fratelli e alle Sorelle della Chiesa che è in Genova” scritta dall’arcivescovo Marco Tasca e che nasce, spiegano in Curia, “dal confronto dell’arcivescovo con gli organismi diocesani, i sacerdoti e i laici”.

Ascolto, ha sottolineato lo stesso monsignor Tasca, che deve essere primario, di “quello che lo Spirito dice alla Chiesa di Genova”, ha affermato il frate-arcivescovo in un breve incontro con i giornalisti.

Quattro i capitoli della lettera: Tra sfide e forze; Evangelizzare oggi: Fraternità di parrocchie; Chiamati a camminare insieme, i titoli.

La presentazione alla città è avvenuta in una delle più “genovesi” e suggestive location sotto la Lanterna, il Porto Antico presso una gremitissima Sala Grecale dei Magazzini del Cotone, davanti ad un pubblico attento ed interessato, che ha seguito anche molte testimonianze attraverso un video. A preoccupare sono invecchiamento della popolazione, inverno demografico, calo dei sacerdoti e scarsa partecipazione alle funzioni religiose. Adeguato, dunque, chiedersi cosa sarà la Chiesa del futuro e come saranno le parrocchie dove, tuttavia, c’è notevole presenza di laici, che annunciano il Vangelo ogni giorno. Fatto, questo, positivo.

Carità, lavoro, i luoghi dei giovani, i social, sono, dicendolo in estrema sintesi rispetto alla Lettera, “ambiti di evangelizzazione” per i quali sono fornite adeguate e pratiche linee di azione.

Occorre essere fratelli indica la Lettera, assumendo “atteggiamenti coerenti, vissuti come testimonianza di fede davanti al mondo”.

“Ho avuto fratelli, sorelle. Non si scelgono, li trovi in ambito della tua famiglia”, ha incalzato padre Tasca: “si parla, si discute, poi si trova l’accordo. Bellezza di stare nella stessa famiglia”.

Ma soprattutto, ha sottolineato l’arcivescovo, se frequenta le chiese il 20%, è al restante 80 che ci si deve rivolgere. Per i bambini, ha spiegato, ci sono molte cose, “dobbiamo avere attenzione per gli adulti, dare priorità a questo. Il Papa parla di prossimità”.

E Tasca ha citato don Gallo: “questa notte mi sono fermato a parlare con te. Frase bellissima che dice tutto”.

Attualmente in Diocesi a Genova sono attivi 143 sacerdoti per 278 parrocchie, e per 64 c’è responsabilità di fino a 10 comunità; 64 hanno la responsabilità di più di una comunità, fino a 10. Nel 2022 i sacerdoti diocesani erano 218. Per il 2027 si stima scenderanno fino a circa 170 e nel 2032, con ampia e lunga prospettiva, si pensa ad ulteriore calo a 150. E una risalita richiederà tempi lunghi, anche perché formare un sacerdote necessita di 8-9 anni.

Per questo monsignor Tasca con questa lettera pastorale invita ad avere attenzione al presente ma con lungimirante sguardo verso il futuro.

Dino Frambati

Digitale, il Comune di Genova lancia il nuovo sito web: tutti i servizi con un click

Super User 08 Giugno 2024 316 Visite

È online www.comune.genova.it , il nuovo sito web istituzionale del Comune di Genova. Realizzato dalla Direzione Technology Office (Sistemi Informativi), il nuovo sito è pensato secondo criteri di accessibilità con interfacce coerenti e fruibili da tutti gli utenti, secondo il modello dei siti web dei Comuni predisposto dal progetto Designers Italia, nell’ambito della collaborazione tra il dipartimento della Transizione digitale e l’Agenzia per l’Italia digitale-Agid. La realizzazione del nuovo sito è iniziata a fine 2022, ha visto il coinvolgimento di tutte le direzioni del Comune di Genova e la collaborazione costante con il Dipartimento della Trasformazione digitale partecipando allo sviluppo e alla correzione tecnica della piattaforma informatica nell’ottica di community tra i diversi Comuni italiani.

«È stato fatto un grande lavoro da parte della Direzione Technology Office (Sistemi Informativi), che ringrazio, e da tutte le direzioni dell’ente che hanno dato il proprio apporto per rendere ancora più accessibile e con maggiori funzionalità il sito web, un autentico sportello del cittadino in cui i genovesi possono trovare servizi e informazioni in pochi click e in ogni luogo si trovino – dichiara l’assessore all’Informatica e Personale Marta Brusoni – da quanto riportano i referenti del Dipartimento per la Trasformazione Digitale siamo tra i primi Comuni in Italia e il primo tra quelli di maggiori dimensioni, quindi con contenuti particolarmente complessi, a essere così avanti nel processo di asseverazione del nuovo sito: un obiettivo importante che colloca Genova tra i primissimi posti in Italia».

Il nuovo sito mette al centro il cittadino, quindi nell’ottica dell’utente che ha un’esigenza, cerca un servizio e non è tenuto a sapere quale ufficio lo eroghi. Inoltre, ogni servizio è presentato attraverso una scheda informativa che fornisce precise e chiare informazioni al cittadino-utente: sono già state create oltre 600 schede e altre saranno implementate via via che nuovi servizi saranno inseriti. La maggior parte dei servizi possono essere fruiti interamente online con procedura informatica: i servizi che prevedono la possibilità o la necessità di un appuntamento fisico danno la possibilità di prenotare sull’Agenda digitale, con data e ora dell’appuntamento, e ottenere una ricevuta via email. Il sito è integrato con il Fascicolo del Cittadino e con il nuovo software di CzRM-Citizen Relationship Management viene tenuta la traccia delle azioni dell’utente autenticato con Spid, Cie e Cns, fornendo un’interazione ancora più efficace con l’ente, migliorando l’assistenza. «La navigazione è più semplice e intuitiva e con l’innovazione portata dall’utilizzo della nuova piattaforma sarà possibile ottimizzare la gestione dei processi che coinvolgono gli uffici titolari dell’erogazione dei servizi – spiega l’assessore – nelle prossime settimane il sito continuerà a essere sviluppato e per il 1° luglio è previsto il completamento delle certificazioni del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. È un sito aperto anche a futuri sviluppi a partire da una chatbot intelligente a cui potranno essere dati anche comandi vocali».

Telefonia mobile, il Difensore civico Cozzi ai sindaci: “Regolamentare l’installazione delle antenne”

Super User 07 Giugno 2024 289 Visite

Il Difensore civico della Regione Liguria Francesco Cozzi, nella sua veste di Garante per il diritto alla salute, in una lettera inviata ad Anci il 14 maggio scorso sollecita i Comuni liguri ad adottare il Piano per regolamentare l’installazione di impianti di telefonia mobile sul proprio territorio: con l’avvento dell’ultima tecnologia 5G, infatti, questi impianti si stanno moltiplicando sul territorio ma solo 13 dei 235 Comuni sono previsti di una regolamentazione che impedisca che aree cosiddette “sensibili”, come scuole, ospedali, parchi, case di riposo, e di pregio ambientale rientrino fra i siti potenzialmente idonei all’installazione delle antenne di telefonia mobile. A distanza di 25 anni dall’entrata in vigore della Legge Regionale n.18/1999, dunque, pochissimi Comuni liguri hanno adottato una regolamentazione per escludere l’insediamento delle antenne in siti potenzialmente pericolosi alla salute pubblica.

I dati sono stati forniti dagli uffici della Tutela del Territorio-Direzione Ambiente della Regione Liguria. Dopo le ripetute segnalazioni giunte da cittadini, che contestano il proliferare delle antenne di telefonia, il Difensore civico nelle settimane scorse ha sollecitato Anci a “compulsare” i Comuni per dare attuazione alla pianificazione delle sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici in modo da ridurre l’esposizione dei cittadini alle emissioni e quindi tutelare la salute pubblica.

«In vista dell’innalzamento dei limiti elettromagnetici da 6 V/m a un minimo di 15 V/m, inserito in una modifica della Legge statale 214/2013 e entrato in vigore proprio nel maggio scorso, tre mesi fa avevo già interpellato l’assessore regionale all’Ambiente e Arpal - ricorda Cozzi - e l’Agenzia che gestisce il catasto delle sorgenti elettromagnetiche si è resa disponibile a supportare i Comuni per fornire loro il catasto degli impianti per ogni singolo Comune. Ho pertanto ritenuto – continua Cozzi - di richiedere nuovamente l’intervento di Anci Liguria per sensibilizzare i Comuni liguri per l’adozione del Piano di organizzazione del sistema di teleradiocomunicazioni, nel quale individuare i siti sensibili preclusi alla installazione degli impianti di telefonia».

Il difensore civico prosegue: «Arrivano segnalazioni di cittadini e comitati che, da Imperia alla Spezia, lamentano l’installazione di impianti anche di grandi dimensioni e potenza in aree di pregio ambientale e culturale e senza un’adeguata pianificazione e un piano preventivo di sviluppo da parte dei gestori. Si creano, così, le condizioni per provocare forti preoccupazioni nella popolazione e contenziosi presso il Tar. Peraltro fonti di stampa preannunciano la corsa degli operatori per accaparrarsi nuovi spazi o aumentare la potenza degli attuali impianti in dotazione, aumentando le situazioni di conflittualità, a seguito anche della revisione dei limiti di emissione delle esposizioni ai campi elettromagnetici in vigore dal maggio scorso. E’, dunque, assolutamente necessario – conclude il difensore civico - l’intervento dei Comuni al fine di pianificare correttamente l’insediamento degli impianti. Ricordo, inoltre, che con il decreto di giunta regionale n. 68/2004 sono stati stabiliti i criteri tecnici e le procedure per l'approvazione dei Piani comunali di organizzazione del sistema di telecomunicazioni».

Cozzi spiega nel dettaglio il Piano di Organizzazione, che viene predisposto dai Comuni, in alternativa, con regolamento comunale:

1 - individua le aree idonee all’installazione degli impianti, ovvero, quelle non ritenute tali, in funzione delle caratteristiche storiche, architettoniche e paesaggistiche del territorio comunale, rimettendo alla fase progettuale il conseguimento del massimo livello di compatibilità e di armonizzazione con lo specifico contesto urbano e extraurbano (mediante opportuno studio della forma, dimensione, materiali, colore e collocazione specifica dell’installazione per minimizzarne l’intrusione visiva);

2 - definisce, ove ritenuto necessario al fine di garantire il corretto inserimento degli impianti, la pertinente disciplina per perseguire gli obiettivi di cui al punto 1;

3 - può fare divieto di installazione degli impianti in corrispondenza di siti sensibili (scuole, parchi, ospedali, case di riposo ecc.).

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