Skin ADV

Notizie

Ex Ilva ed Ericsson, Salis: “Basta prendere in giro i lavoratori, pretendiamo rispetto delle promesse”

Super User 17 Ottobre 2026 733 Visite

 

«Le parole hanno un valore e la dignità dei lavoratori genovesi non si calpesta. Ho ringraziato per prima il governo e la struttura commissariale quando sono state prospettate soluzioni e garanzie per la nostra città e per il nostro comparto industriale. L'ho fatto con spirito istituzionale e di collaborazione, perché Genova vuole credere alle soluzioni ed è pronta a fare la propria parte. Ma non è tollerabile che gli impegni assunti durino soltanto qualche ora. I lavoratori, le famiglie e un'intera città non possono essere presi in giro con annunci e garanzie che paiono scritti sulla sabbia, fatti al solo scopo di frenare le proteste per poi essere smentiti nel giro di pochissimo tempo. Alle promesse va dato un seguito concreto». Lo dichiara la sindaca Silvia Salis, commentando l’annuncio dei commissari di Acciaierie d’Italia in A.S. sul prossimo aumento della cassa integrazione.

«Quanto accaduto con la procedura inviata dai commissari di Acciaierie d’Italia in A.S. — che smentisce drammaticamente le rassicurazioni di pochi giorni fa sulla continuità lavorativa — rappresenta un segnale grave e inaccettabile nei confronti dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e di tutte le istituzioni genovesi che compattamente hanno difeso e continuano a difendere il lavoro – prosegue la sindaca – Ci aspettiamo immediati chiarimenti dai commissari e dal governo».

«Quanto sta accadendo sulla vertenza ex ILVA è drammaticamente simile alla situazione che stanno subendo i lavoratori di Ericsson, per cui la multinazionale sembra essersi rimangiata il percorso annunciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo l’incontro con i vertici aziendali - aggiunge Salis - Da troppo tempo si rincorrono promesse di tenuta industriale ed esuberi che rischiano di svuotare le competenze tecnologiche della nostra città. Non possiamo permettere che la narrazione per il nostro tessuto industriale sia quella del costante ridimensionamento mascherato da temporanee rassicurazioni. Se le istituzioni nazionali e le aziende pensano di poter gestire Genova con l'incertezza e con mezze verità, sappiano che troveranno questa amministrazione al fianco dei lavoratori, con determinazione e fermezza. Pretendiamo chiarezza e il rispetto di quanto promesso».

Genova potenzia i servizi sociali, Lodi sollecita il Governo: “Servono fondi stabili”

Super User 17 Ottobre 2026 342 Visite

 

Il Comune di Genova sta rafforzando i servizi sociali sul territorio dopo anni di riduzione del personale. L’obiettivo è offrire risposte più vicine e più efficaci alle persone e alle famiglie che hanno bisogno di sostegno. Per farlo servono équipe complete, nelle quali assistenti sociali, educatori e psicologi lavorino insieme. Il Comune sta facendo la propria parte, ma le risorse che è stato possibile attivare non sono ancora sufficienti rispetto ai bisogni della città.

La legge nazionale stabilisce un livello minimo di un assistente sociale ogni 5.000 abitanti e indica come obiettivo un assistente sociale ogni 4.000 abitanti. La misura è prevista dalla Legge di Bilancio 2021 (legge 178/2020, articolo 1, comma 797 e seguenti) e finanzia esclusivamente assunzioni a tempo indeterminato, per rendere più solido il servizio sociale pubblico.

Il Comune di Genova ha già compiuto passi concreti: 14 assistenti sociali entreranno in servizio grazie alla stabilizzazione di personale a tempo determinato, già conclusa, e a un successivo bando di mobilità.

Per aiutare davvero le persone, non bastano però gli assistenti sociali. Il piano nazionale prevedeva anche un educatore ogni 20.000 abitanti e uno psicologo ogni 30.000 abitanti. Per Genova questo significherebbe poter contare su circa 28 educatori e 19 psicologi.

A seguito di uno specifico concorso ministeriale, il Comune di Genova ha oggi in servizio sei educatori e 4 psicologi. Con un ulteriore sforzo organizzativo ed economico, l’Amministrazione ha comunque garantito la presenza di un educatore in ogni Ufficio di Zona.

Per gli psicologi, invece, la presenza attuale è di una figura ogni due Uffici di Zona. È una risorsa importante, ma troppo limitata. Le risorse disponibili hanno permesso di avviare il rafforzamento delle equipe degli Ambiti Territoriali Sociali, ma restano esigue rispetto al fabbisogno e ancorate ad una situazione di incertezza data dalla temporaneità e non strutturalità dei finanziamenti. Questo rende più difficile dare continuità agli interventi e costruire una collaborazione stabile con i servizi sanitari della ASL.

«Il Comune di Genova – dichiara l’assessora al Welfare, Cristina Lodi - chiede un investimento nazionale adeguato e strutturale: risorse certe, sufficienti e continuative nel tempo, che permettano di assumere e mantenere in servizio educatori e psicologi e di raggiungere gli standard previsti. L’Amministrazione porterà avanti questa richiesta insieme ad ANCI e con il coinvolgimento della Regione Liguria».

«Il Comune di Genova – continua l’assessora Lodi – ha rafforzato l’équipe multiprofessionale anche nel Centro per le Famiglie, un servizio oggi riconosciuto come Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali. Il Centro accompagna genitori, bambini e famiglie nei momenti di difficoltà e promuove il benessere delle relazioni familiari. Gli educatori lavorano anche in altri servizi della Direzione di Area Welfare Cittadino. È un modello che mette insieme competenze diverse per dare risposte più complete. Per consolidarlo, però, non bastano interventi occasionali: occorre una programmazione stabile, sostenuta da finanziamenti certi, che consenta ai professionisti di lavorare con continuità e ai cittadini di contare su servizi presenti nel tempo».

Polizia locale, controlli straordinari a Cornigliano e Sestri Ponente: 59 persone identificate

Super User 17 Ottobre 2026 364 Visite

 

Proseguono i controlli straordinari della Polizia locale di Genova nelle aree maggiormente interessate da segnalazioni dei cittadini per problemi di sicurezza urbana e degrado. Nella serata di giovedì scorso, un servizio “Largo Raggio” ha interessato i quartieri di Cornigliano e Sestri Ponente, con verifiche mirate in diverse zone del Medio Ponente.

L’operazione, inserita nel Piano per la Sicurezza Urbana, ha coinvolto gli agenti del Distretto VI e del Reparto Sicurezza Urbana, con l’impiego dei nuclei Antidegrado, Commercio e Tutela Ambientale. I controlli si sono concentrati in piazza Monteverdi, piazza Baracca, via Sestri, piazza Montesanto, via Goldoni, via del Ferro, mercato del Ferro, via Cavalli, salita Campasso e nei giardini dell’ex Corderia.

Nel corso del servizio sono state identificate 59 persone, di cui 55 cittadini stranieri, e sono state elevate complessivamente 21 sanzioni. Sei contestazioni hanno riguardato violazioni legate al consumo di alcol, compresi episodi di ubriachezza molesta e inosservanza dell’ordinanza sindacale vigente. Altre 11 sanzioni sono state contestate per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Parallelamente alle verifiche sul territorio, gli agenti hanno ispezionato alcune attività commerciali e pubblici esercizi già oggetto di esposti e segnalazioni da parte dei residenti. Agli accertamenti ha partecipato anche personale di ASL3, per le verifiche di competenza.

Particolare attenzione è stata riservata a un pubblico esercizio di Cornigliano, destinatario di numerose segnalazioni. Le ispezioni hanno portato alla contestazione di sette violazioni amministrative, per un importo complessivo vicino ai 7.000 euro. Ulteriori irregolarità sono ancora al vaglio degli uffici competenti.

«Alle attività ordinarie affianchiamo servizi straordinari e integrati nelle zone più soggette a fenomeni di degrado per tutelare la sicurezza dei cittadini», sottolinea l’assessora comunale alla Sicurezza urbana e Polizia Locale, Arianna Viscogliosi, ringraziando gli agenti per il lavoro svolto e i residenti per le segnalazioni.

L’assessora evidenzia inoltre che le operazioni “Largo Raggio” consentono di effettuare controlli congiunti su persone, territorio ed esercizi commerciali, con l’obiettivo di prevenire situazioni problematiche, garantire il rispetto delle regole e rafforzare il presidio nelle zone più esposte.

Concerto di Capodanno, il gruppo Noi Moderati-Orgoglio Genova: “Consiglio di Stato boccia Salis”

Super User 16 Ottobre 2026 573 Visite

 

“Salis stecca al primo concerto. Il Consiglio di Stato boccia la gara per il Capodanno, conferma la sentenza del TAR e respinge il ricorso del Comune contro la sentenza che aveva dato ragione alla società Duemila Grandi Eventi, esclusa dalla gara perché non aveva i contratti firmati con gli artisti prima dell'aggiudicazione della gara”. È quanto si legge in una nota a firma di Ilaria Cavo, capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova, Lorenzo Pellerano, vicecapogruppo, e Vincenzo Falcone.

“Ma quale organizzatore - prosegue la nota - può permettersi di firmare un contratto con un artista se non sa se vincerà la gara? Il Consiglio di Stato ha confermato che la firma del contratto con gli artisti atteneva alla fase esecutiva, non all’esame dei requisiti per partecipare alla gara. Insomma, un gran pasticcio e non un dettaglio: senza nulla togliere alla bravura dei Pinguini Tattici nucleari, quello del primo Capodanno della giunta Salis si conferma un concerto totalmente stonato nelle procedure di gara. Il Comune avrebbe potuto spendere diverse decine di migliaia di euro in meno, se si considera che la società esclusa aveva formulato un’offerta molto più bassa per organizzarlo e - all'esito della gara che ora deve rifare a Capodanno passato - potrebbe ottenere un risarcimento del danno. Un conto salato che si somma ai 736.343,45 euro oltre Iva già pagati dal Comune per il concerto di inizio anno”.

“Come gruppo Noi Moderati Orgoglio Genova chiediamo che la Giunta riferisca con urgenza su questa vicenda e sugli indirizzi per l’organizzazione dei prossimi grandi eventi”, concludono si consiglieri comunali.

Liguria, la popolazione torna a crescere: più giovani scelgono di vivere nella regione

Super User 16 Ottobre 2026 343 Visite

 

La Liguria si conferma una regione attrattiva, con una popolazione residente in crescita da tre anni e un saldo migratorio particolarmente positivo tra i giovani. Secondo i dati Istat, anche il primo semestre del 2026 evidenzia un aumento degli abitanti, con oltre 4.300 residenti in più dal 2023. Un andamento in controtendenza rispetto al quadro nazionale, sostenuto soprattutto dall’arrivo di persone che scelgono il territorio ligure per motivi di studio e lavoro.

«Ci sono alcuni trend ormai consolidati e molto positivi: da tre anni la popolazione residente in Liguria aumenta in modo costante», afferma il presidente della Regione Marco Bucci, sottolineando come il numero di persone che si trasferiscono in Liguria superi quello di chi decide di andarsene.

Particolarmente significativi sono i dati relativi alle fasce più giovani. Nel 2025, tra bambini e ragazzi fino a 17 anni, sono stati 7.634 i nuovi residenti, contro 4.782 partenze. Ancora più marcata la differenza tra i 18 e i 39 anni: 23.416 persone si sono stabilite in Liguria, mentre 16.009 hanno lasciato la regione. Un saldo positivo che smentisce, secondo la Regione, la percezione di una continua fuga dei giovani. 

«Sono il 45% in più quelli che si stabiliscono con la residenza sul nostro territorio, per motivi di studio e di lavoro», evidenzia Bucci. Università e occupazione rappresentano quindi due ambiti strategici su cui proseguire gli investimenti, con particolare attenzione ai comparti trainanti dell’economia regionale: alta tecnologia, robotica, intelligenza artificiale e blue economy. Quest’ultimo settore esprime una forte domanda di professionalità tecniche, dai saldatori ai carpentieri, fino agli elettronici. 

A confermare il quadro è il professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione. Nel 2025 sono arrivate in Liguria 53.416 persone, a fronte di 38.614 partenze, con un saldo migratorio positivo di 14.802 residenti, in aumento di quasi il 9% rispetto al 2024. La fascia tra 18 e 39 anni registra un saldo superiore a 7.400 persone, mentre quella tra 40 e 64 anni sfiora le 3.900 unità. Insieme, questi gruppi rappresentano oltre tre quarti del saldo complessivo.

Anche sul piano territoriale emergono segnali incoraggianti. Nel primo semestre del 2026 la crescita interessa quasi tutte le province, con l’unica eccezione di una lieve flessione nel Savonese. Aumentano inoltre i residenti nei Comuni capoluogo, mentre Imperia mantiene sostanzialmente stabili i propri numeri.

Infine, si riduce anche il saldo naturale negativo, cioè la differenza tra nascite e decessi: tra gennaio e giugno 2026 è passato da -1.323 a -961 unità, con una contrazione di oltre il 27%. Un ulteriore segnale positivo per una regione che punta a consolidare la propria capacità di attrarre giovani, lavoratori e famiglie.

Porto di Pra’, sequestrati 2.400 modellini Mercedes contraffatti: denunciato l’importatore

Super User 16 Ottobre 2026 285 Visite

 

Sequestrati al porto di Genova Pra’ 2.400 modellini contraffatti di automobili Mercedes-Benz. L’operazione è stata condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e dal II Gruppo della Guardia di Finanza nell’ambito dei controlli sulle merci in ingresso nel territorio nazionale.

All’interno di un container sono state individuate 2.400 riproduzioni in scala della Mercedes 300 SL, storica vettura sportiva della casa automobilistica tedesca, presentata nella versione di serie nel 1954. I modellini si distinguevano per le finiture e i dettagli particolarmente curati, ma riportavano abusivamente il marchio Mercedes-Benz.

Gli accertamenti tecnici, effettuati con il supporto dei periti della società titolare del marchio, hanno confermato l’utilizzo illecito del simbolo della Stella Mercedes, apposto senza alcuna licenza o autorizzazione.

Le caratteristiche dei prodotti avrebbero potuto indurre in errore consumatori e appassionati, facendo credere che si trattasse di articoli autentici. Grazie all’attività di controllo e all’analisi dei rischi, il carico è stato intercettato prima dell’immissione in commercio, impedendo la distribuzione dei prodotti contraffatti sul mercato nazionale.

Il sequestro ha permesso di prevenire un potenziale danno economico per il titolare del marchio e di tutelare la concorrenza leale, proteggendo gli operatori economici che rispettano le regole.

Al termine dell’operazione, il legale rappresentante della società importatrice è stato segnalato alla competente Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 474 del Codice penale, relativo all’introduzione nello Stato e al commercio di prodotti con segni falsi. Resta ferma, nei suoi confronti, la presunzione di innocenza fino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità penale.

L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alla contraffazione svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza alle frontiere nazionali e dell’Unione europea, con l’obiettivo di tutelare la proprietà industriale, la regolarità degli scambi commerciali e il corretto funzionamento del mercato.

Sclerosi multipla, a Genova un nuovo polo internazionale per la ricerca neuroriabilitativa

Super User 15 Ottobre 2026 573 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

Genova rafforza il proprio ruolo nella ricerca scientifica con l’inaugurazione di NeuroBRITE – FISM Research Center, il centro di eccellenza internazionale dedicato alla neuroriabilitazione nella sclerosi multipla e nelle patologie correlate. La struttura, in via Operai 40 a Sampierdarena, è stata inaugurata oggi, 15 ottobre, da AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e dalla sua Fondazione, FISM, nell’anno in cui il Servizio di Riabilitazione AISM Liguria, che ha sede nello stesso edificio, celebra cinquant’anni di attività.

Alla cerimonia hanno partecipato Gianluca Pedicini, presidente nazionale AISM, Mario Alberto Battaglia, presidente FISM, e Giampaolo Brichetto, direttore di NeuroBRITE e direttore sanitario del Servizio di Riabilitazione AISM Liguria. Presenti anche l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, don Matteo Pescetto, per la Diocesi di Genova, e Antonio Uccelli, prossimo rettore dell’Università di Genova.

Dalla riabilitazione alla ricerca internazionale. La storia del centro affonda le radici nel 1976, quando AISM avviò a Genova il primo servizio di riabilitazione. Oggi la struttura, accreditata con il Servizio sanitario regionale, segue in Liguria oltre 1.400 persone con sclerosi multipla e patologie correlate, configurandosi come uno dei maggiori servizi italiani dedicati alla riabilitazione nella SM.

Da questa esperienza è maturata la scelta di investire nella ricerca scientifica, avviata da FISM oltre vent’anni fa. NeuroBRITE, operativo dal 2025, mette in relazione attività clinica e sperimentazione, con l’obiettivo di dimostrare l’efficacia della riabilitazione attraverso dati scientifici e sviluppare percorsi sempre più personalizzati.

«NeuroBRITE è il risultato di una scelta e di un impegno che vengono da lontano», ha sottolineato Battaglia, ricordando il contributo di persone con sclerosi multipla, clinici e ricercatori che hanno creduto nella riabilitazione come parte integrante della cura. Pedicini ha ribadito che la riabilitazione è fondamentale per la vita quotidiana delle persone e che la ricerca deve essere condotta insieme a loro e per loro.

Tecnologie e collaborazioni scientifiche. Il centro conta circa trenta progetti di ricerca finanziati e oltre 25 pubblicazioni internazionali all’anno nel 2024 e nel 2025. Collabora con l’Università di Genova, l’Istituto Italiano di Tecnologia, il CNR e centri europei e internazionali. È inoltre alla guida di POTENTIAL, uno dei tre nuovi studi internazionali promossi dall’International Progressive MS Alliance sulle forme progressive della malattia.

Le attività si articolano in quattro aree: motoria, cognitiva, tecnologica e neuroplasticità. Nei laboratori vengono utilizzati strumenti per l’analisi tridimensionale del movimento, tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva, realtà virtuale e applicazioni per valutare a distanza le funzioni cognitive.

Un elemento distintivo è la vicinanza tra ricerca e assistenza: il Servizio di Riabilitazione si trova al piano terra, mentre il Centro di ricerca è al secondo piano. Ricercatori, professionisti sanitari e persone con sclerosi multipla lavorano fianco a fianco, partecipando anche alla progettazione e allo svolgimento degli studi.

Le istituzioni hanno evidenziato il valore della struttura per il territorio. Nicolò ha sottolineato il contributo alla sanità ligure e la collaborazione tra servizio pubblico e terzo settore, mentre Villa ha richiamato il legame con la città e il lavoro svolto da AISM in cinquant’anni di attività.

Per Uccelli, la collaborazione tra Università e AISM-FISM rappresenta un’opportunità per integrare ricerca, formazione e pratica clinica, accelerando il trasferimento dei risultati scientifici nella cura. Una prospettiva che punta a trasformare l’esperienza maturata accanto alle persone in nuove conoscenze e benefici concreti per la loro qualità di vita.

Forum del commercio internazionale, il 23 ottobre a Milano la quarta edizione

Super User 15 Ottobre 2026 383 Visite

 

Dazi statunitensi, instabilità geopolitica, nuove regole doganali europee e competitività del Made in Italy. Sono questi i temi al centro della quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, in programma venerdì 23 ottobre all’Hotel Excelsior Gallia di Milano con il titolo “Nuove rotte del commercio globale. Come le imprese si adattano al cambiamento e anticipano le sfide”.

Il programma dell’evento, promosso da ARcom Formazione, è stato presentato oggi alla Camera dei deputati nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sottosegretario agli Affari Esteri Massimo Dell’Utri, la vicepresidente della Commissione Attività produttive della Camera Ilaria Cavo, la senatrice Raffaella Paita, la direttrice scientifica di ARcom Formazione Sara Armella e il direttore generale di Confetra Andrea Cappa. 

Il Forum riunirà rappresentanti del Governo e delle istituzioni europee, esponenti del mondo industriale, operatori della logistica, esperti di dogane, economisti e analisti geopolitici, con l’obiettivo di individuare strumenti concreti per affrontare le trasformazioni degli scambi internazionali.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la presentazione dei risultati di un’indagine realizzata da Noto Sondaggi su 200 imprese esportatrici italiane, dedicata alle conseguenze dei dazi statunitensi, delle tensioni internazionali e delle nuove disposizioni doganali europee. Lo studio analizzerà le ricadute sulla competitività, le strategie di diversificazione dei mercati e la riorganizzazione delle catene di fornitura.

Ad aprire i lavori, coordinati dalla giornalista Mariangela Pira e da Sara Armella, saranno gli interventi istituzionali della sindaca di Genova Silvia Salis, della sottosegretaria Matilde Siracusano e della deputata Ilaria Cavo. È prevista anche la lettura di un contributo della direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Ngozi Okonjo-Iweala. Seguiranno l’analisi geopolitica di Dario Fabbri e una tavola rotonda sulla nuova geografia della competizione globale, con la partecipazione, tra gli altri, degli eurodeputati Brando Benifei e Carlo Fidanza e di rappresentanti di Confindustria e ICE. 

Ampio spazio sarà riservato alla riforma del sistema doganale europeo, con l’intervento di Matthias Petschke, direttore della Direzione Dogane della Commissione europea, e il confronto tra istituzioni e imprese. Al centro, la nuova autorità doganale dell’Unione, gli strumenti digitali e l’impiego dell’intelligenza artificiale nei controlli. 

Nel pomeriggio interverranno il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e, attraverso un videomessaggio, il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica Maroš Šefčovič. Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, approfondirà invece l’impatto dell’intelligenza artificiale sul commercio internazionale.

«Il Forum nasce con l’ambizione di costruire un ponte concreto tra imprese, istituzioni e protagonisti del commercio internazionale, favorendo il confronto e individuando soluzioni condivise», ha sottolineato Sara Armella, evidenziando la necessità di rafforzare il dialogo tra pubblico e privato. «Il futuro del commercio internazionale non si aspetta e non si subisce: si costruisce. Insieme».

Ilaria Cavo ha richiamato l’esigenza di un’Europa capace di parlare con una voce sola, ma anche di semplificare le regole e sostenere la capacità produttiva delle aziende. Per Raffaella Paita, la competitività richiede un quadro normativo meno burocratico, mentre Andrea Cappa ha evidenziato il ruolo decisivo dell’efficienza doganale per un sistema produttivo italiano composto prevalentemente da piccole e medie imprese. 

Il programma comprende inoltre la presentazione del white paper ARGO – Osservatorio sul Commercio Internazionale, di una nuova rivista trimestrale realizzata in collaborazione con Studio Armella & Associati e del Premio Alfiere del Commercio Internazionale, dedicato ai professionisti under 35.

Quattro panel tematici e tavoli operativi approfondiranno competitività, gestione dei rischi, riforma doganale e opportunità per il Made in Italy. L’obiettivo è trasformare l’analisi dei cambiamenti globali in proposte operative, rafforzando il dialogo tra istituzioni e imprese e la capacità dell’Italia e dell’Europa di competere sui mercati internazionali.

 

Consumatori liguri, Bucci e Ferro: “Tutelare i cittadini significa garantire diritti, servizi di qualità e un mercato più equo”

Super User 15 Ottobre 2026 330 Visite

 

“Tutelare i consumatori significa proteggere i cittadini e garantire loro servizi di qualità, sia pubblici che privati, senza andare contro le imprese ma promuovendo un mercato in cui correttezza e attenzione alle esigenze degli utenti siano elementi fondamentali per crescere, creare occupazione e generare ricadute positive sul territorio. Mi piace pensare ai cittadini come ai nostri azionisti: è a loro che dobbiamo rendere conto, con la consapevolezza che il nostro operato sarà giudicato sulla base dei risultati”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, portando i saluti istituzionali agli Stati Generali dei Consumatori liguri, promossi dalla Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti dei Consumatori e degli Utenti.

“Un ringraziamento particolare va alle forze dell’ordine per l’impegno quotidiano nel contrasto alle truffe e nella protezione dei cittadini - continua Bucci -. È un’attività fondamentale, soprattutto in una regione longeva come la Liguria, dove è importante garantire attenzione e strumenti di tutela alle persone più esposte ai rischi. Allo stesso tempo, dobbiamo investire nella consapevolezza e nella partecipazione, coinvolgendo in particolare i giovani: conoscere i propri diritti e interessarsi alla vita pubblica significa assumersi una responsabilità verso la società che stiamo costruendo. Iniziative come questi Stati Generali sono occasioni preziose per confrontarsi, acquisire conoscenze e contribuire a una società civile più consapevole e attenta ai diritti di tutti”.

Dopo i saluti istituzionali, l’assessore regionale con delega alla Tutela dei consumatori Simona Ferro ha aperto i lavori della giornata.

"Gli Stati Generali dei Consumatori e degli Utenti Liguri rappresentano un momento storico di confronto tra istituzioni, associazioni, imprese e cittadini, per valorizzare il prezioso lavoro svolto da oltre trent’anni dalle associazioni dei consumatori a tutela dei diritti delle persone - dichiara l'assessore Ferro -. Regione Liguria riconosce il loro ruolo fondamentale come presidio civico sul territorio e intende continuare a investire in una rete di tutela vicina ai cittadini, capace di offrire assistenza concreta e risposte ai bisogni quotidiani. Dalla sicurezza digitale alla prevenzione delle truffe, dall’energia alla mobilità, fino alla tutela dei diritti nei rapporti con il mercato e i servizi, sono molte le azioni che abbiamo intrapreso in questi anni e il nostro obiettivo è continuare a garantire informazioni accessibili, strumenti efficaci di difesa e maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo. Auspichiamo che questa giornata sia l’inizio di un confronto stabile e strutturato, capace di trasformare le esigenze dei cittadini in azioni concrete e di affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione dei servizi". 

Nel corso della mattinata sono previsti approfondimenti dedicati all’economia circolare e alla sicurezza digitale, con gli interventi dell’assessore alla Difesa del suolo e gestione del ciclo dei rifiuti Giacomo Raul Giampedrone e un videomessaggio dell’assessore alla Transizione digitale e informatica Luca Lombardi. 

Nel pomeriggio i lavori proseguiranno nella sede della Regione Liguria, in via Fieschi 15, all’undicesimo piano, con panel dedicati a energia, acqua e ambiente, mobilità sostenibile e infrastrutture, benessere equo e sostenibile, a cui parteciperanno l’assessore all’Energia Paolo Ripamonti e l’assessore ai Trasporti Marco Scajola. Chiuderà i lavori l’assessore regionale Simona Ferro.

Ex Ilva, Salis: “Accogliamo con soddisfazione l’impegno del governo e dei commissari a garantire la continuità produttiva”

Super User 15 Ottobre 2026 328 Visite

 

«Accogliamo con soddisfazione l’impegno del governo e dei commissari a garantire la continuità produttiva e occupazionale degli stabilimenti ex Ilva, che consente alle lavoratrici e ai lavoratori di sospendere la mobilitazione di questi giorni. Lo stabilimento di Cornigliano non chiude e continuerà a produrre: è un grande risultato, merito della lotta, della determinazione, della compattezza e della dignità dimostrate ancora una volta dagli operai». Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, a seguito della comunicazione dei commissari straordinari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.

«Tuttavia - ricorda la sindaca - siamo ancora lontani dalla fine di una partita che dura da troppo, troppo tempo e che ha già chiesto un prezzo altissimo ai lavoratori e al tessuto industriale. Il documento di oggi rappresenta un passo avanti importante per garantire la continuità produttiva, ma questo percorso deve portare al più presto alla conclusione della vendita dell’ex Ilva, alla certezza assoluta dei posti di lavoro, alla tutela integrale del salario e a un reale rilancio industriale dello stabilimento di Cornigliano e di tutto il comparto siderurgico del Paese, in maniera pienamente sostenibile».

«Genova e l’amministrazione comunale non abbassano la guardia - conclude Salis - continueremo a rimanere al fianco dei lavoratori, vigili e intransigenti, fino a quando il futuro produttivo e occupazionale della nostra città non sarà definitivamente messo in sicurezza».

Ex Ilva, garantita la continuità produttiva. Bucci: “Notizie concrete nella direzione auspicata”

Super User 15 Ottobre 2026 362 Visite

 

“Accogliamo con grande soddisfazione le notizie che arrivano dai commissari dell’ex Ilva. La continuità produttiva e la salvaguardia dell’occupazione erano gli obiettivi che abbiamo sostenuto con determinazione in questi giorni, anche attraverso i contatti diretti con il ministro Aldolfo Urso, il sottosegretario Alfredo Mantovano e con i commissari. Abbiamo insistito sulla necessità di garantire le forniture di coils per mantenere attivi gli impianti e oggi vediamo una risposta concreta, nella direzione che avevamo auspicato. Ringrazio il Governo, la Prefettura nella persona del Prefetto e i commissari per il lavoro svolto, così come voglio rivolgere un ringraziamento particolare ai lavoratori, che anche in queste giornate di forte preoccupazione e tensione hanno manifestato le proprie ragioni con grande senso di responsabilità e civiltà. Ora dobbiamo guardare avanti: costruire una prospettiva industriale solida e duratura per Cornigliano". Così il presidente della Regione Marco Bucci.

"Ci aspettiamo inoltre - prosegue il presidente - che prosegua con determinazione il percorso per la nascita di una nuova realtà industriale capace di rilevare le attività di Acciaierie d’Italia, garantire la continuità della produzione e offrire prospettive concrete e durature agli stabilimenti e ai lavoratori. Su tutti questi fronti Regione Liguria - conclude - continuerà a lavorare con il massimo impegno”.

Polizia locale, il consigliere comunale e metropolitano Falcone promuove riforma e piano sicurezza per Genova

Super User 14 Ottobre 2026 378 Visite

 

Una riforma attesa da quarant’anni e nuove misure per rafforzare la sicurezza nel centro storico di Genova. Vincenzo Falcone, consigliere comunale e metropolitano di Orgoglio Genova, accoglie con favore il via libera definitivo del Senato alla riforma della Polizia locale e il piano presentato ieri dalla sindaca Silvia Salis e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per contrastare le criticità dei caruggi.

«Chi indossa una divisa, in particolar modo quella della Polizia locale, sa cosa significa uscire in servizio senza sapere come finirà la giornata», sottolinea Falcone, ringraziando Parlamento, Governo e ministro Piantedosi. Il provvedimento affida all’Esecutivo dodici mesi per riordinare funzioni e ordinamento del settore, superando la legge quadro del 1986.

Tra le novità indicate dal consigliere figurano maggiori tutele previdenziali e assistenziali, l’equiparazione alle vittime del dovere, il patrocinio legale, l’accesso alle banche dati interforze, una formazione uniforme e dispositivi di protezione adeguati. 

Un tema che Falcone conosce anche per la propria esperienza professionale nella Guardia di Finanza e per l’attività nell’International Police Association, organizzazione che riunisce appartenenti alle forze di polizia in servizio e in congedo. «Poter consultare le stesse banche dati e coordinarsi con le forze di polizia dello Stato non è un dettaglio tecnico. Significa agenti più sicuri e controlli più efficaci, quindi cittadini più tutelati», osserva. 

Sul fronte genovese, il piano per il centro storico prevede un posto fisso di polizia in via Prè, la cui apertura è attesa tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, e alloggi per gli agenti nei caruggi, con interventi di riqualificazione a carico del Viminale. Previsti inoltre il potenziamento della Squadra Mobile, l’impiego dei cosiddetti «Falchi» e 1 milione e 160 mila euro del fondo per la sicurezza urbana, destinati ad assunzioni a tempo determinato e straordinari della Polizia locale. Completano il programma interventi sull’illuminazione e il rafforzamento dei presidi sociali. 

«Quando le istituzioni lavorano insieme, al di là dei colori politici, a guadagnarci sono i cittadini», afferma Falcone, ringraziando gli operatori dei nuclei Centro storico, Antidegrado e Reati predatori per il lavoro quotidiano.

Ora, conclude il consigliere, sarà fondamentale vigilare sull’attuazione della riforma e sull’arrivo dei decreti nei tempi previsti. L’impegno riguarderà anche i Comuni dell’area metropolitana, dove spesso pochi agenti devono presidiare territori molto estesi. «La sicurezza non ha colore politico: è un diritto di tutti e un dovere delle istituzioni».

Lei Salute Week, a Genova un confronto sul benessere femminile organizzato da Ameri Comunicazione

Super User 14 Ottobre 2026 414 Visite

In Italia, nel 2025, la speranza di vita delle donne ha raggiunto gli 85,7 anni, contro gli 81,7 degli uomini. Eppure, gli anni vissuti in buona salute sono mediamente 58 per le donne, rispetto ai 60,2 degli uomini. In Liguria, le donne rappresentano il 51,6% della popolazione.

Si vive più a lungo, dunque, ma la vera sfida è garantire una migliore qualità della vita. Anche l'accesso alle cure resta un problema: in Italia, l'11,4% delle donne ha rinunciato a visite mediche o accertamenti diagnostici, contro l'8,3% degli uomini, a causa di difficoltà economiche, liste d'attesa o ostacoli nell'accesso ai servizi. 

L'evoluzione demografica, i cambiamenti nel ruolo delle donne nella società e la crescente attenzione alla prevenzione impongono una riflessione più ampia sui bisogni e sulle risposte necessarie per tutelare la salute e il benessere femminile.

Da questa esigenza nasce LEI Salute Week, il progetto dedicato alla salute e al benessere delle donne che promuove un incontro in programma venerdì 16 ottobre, dalle 14.30, nel Salone di Rappresentanza di BPER Banca a Genova. Con il patrocinio, tra gli altri, di Regione Liguria, Università degli Studi di Genova, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Genova, Fondazione Onda e Associazione Italiana Donne Medico, l'iniziativa riunirà istituzioni, professionisti ed esperti per affrontare temi che spaziano dalla prevenzione alla maternità, dal divario retributivo di genere alle pari opportunità, dal welfare all'alimentazione, fino alla cura di sé, allo sport e all'attività fisica. 

«La salute e il benessere delle donne non possono essere considerati esclusivamente dal punto di vista sanitario, ma devono essere affrontati attraverso una visione più ampia, che comprenda la qualità della vita, il lavoro, la famiglia e le opportunità di realizzazione personale», commenta Simona Ferro, vicepresidente di Regione Liguria con delega alle Pari Opportunità. «È questo il valore di LEI Salute Week, un'iniziativa che mette in rete istituzioni, professionisti e realtà del territorio per promuovere una riflessione concreta sulle sfide che le donne affrontano quotidianamente. Come Regione Liguria siamo impegnati a costruire condizioni che consentano alle donne di esprimere pienamente le proprie capacità, senza dover scegliere tra ambizioni professionali, responsabilità familiari e benessere personale. Significa investire nelle pari opportunità, sostenere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e promuovere una cultura della prevenzione e dell'attività fisica accessibile a tutte. Perché una comunità cresce davvero quando ogni donna ha la possibilità di vivere non soltanto più a lungo, ma soprattutto meglio, con maggiore libertà, autonomia e qualità della vita».

«LEI Salute Week si propone come una piattaforma di confronto aperta a professionisti, istituzioni, aziende e cittadinanza, per rispondere alle esigenze legate al ruolo delle donne nella società. Quando parliamo di salute femminile dobbiamo smettere di considerare separatamente i diversi elementi che compongono la quotidianità. Viviamo più a lungo, ma la vera sfida è creare le condizioni perché quegli anni siano vissuti bene», dichiara Daniela Boccadoro Ameri, promotrice dell'iniziativa.

Nel corso dell'evento saranno consegnati anche i LEI Salute Awards – «Donne che cambiano le regole», riconoscimenti dedicati a donne che, attraverso il proprio impegno professionale, contribuiscono a superare stereotipi e modelli consolidati, aprendo nuove prospettive sul ruolo femminile nella società, nel lavoro e nella costruzione della propria identità. 

L'iniziativa è realizzata in collaborazione con Casa della Salute, Agenzia Generali Genova Piazza Dante ed E.O. Ospedali Galliera.

Il progetto è promosso da APS Altraetà, associazione di promozione sociale impegnata nella valorizzazione del benessere delle persone attraverso iniziative dedicate alla salute, all'inclusione, alla cultura, alle pari opportunità e alla partecipazione. L'associazione punta sul valore delle relazioni e sull'incontro tra esperienze diverse, con l'obiettivo di trasformare competenze e ascolto in opportunità di crescita per il territorio, senza distinzioni generazionali.

L’evento è gratuito e aperto al pubblico, con posti limitati. È possibile iscriversi compilando il form: https://forms.gle/yBLLgvnDb1UJa39R9 - Il programma dell'evento è disponibile sul sito www.leisalute.it  

Fratelli d’Italia primo partito in Liguria, Invernizzi: “I cittadini premiano serietà e concretezza”

Super User 14 Ottobre 2026 693 Visite

 

«Il nuovo sondaggio Tecnè per Primocanale conferma Fratelli d’Italia come prima forza politica in Liguria, con il 27,1% dei consensi, tre punti davanti al Partito Democratico e un risultato superiore a quello delle elezioni politiche del 2022. Un dato che ci rende orgogliosi e che premia la serietà, la concretezza e il lavoro quotidiano sul territorio». Lo dichiara Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria.

«A quasi quattro anni dall’insediamento del Governo Meloni, Fratelli d’Italia continua a mantenere la fiducia dei liguri. Un risultato che testimonia anche l’importante lavoro svolto dal nostro coordinatore regionale, l’onorevole Matteo Rosso, da tutta la classe dirigente e da tutti i militanti del partito. Mentre le opposizioni troppo spesso si concentrano sulle polemiche, noi continuiamo a lavorare per dare risposte concrete ai cittadini. Questo consenso rappresenta soprattutto una responsabilità e uno stimolo a fare sempre meglio per il futuro della Liguria, anche in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2027, dalle elezioni amministrative locali alle politiche nazionali. Un passaggio significativo, quest’ultimo, anche grazie alla nuova legge elettorale, che restituisce ai cittadini la possibilità di esprimere preferenze sui propri rappresentanti in Parlamento e prevede l’indicazione del programma di governo e del candidato alla Presidenza del Consiglio. Un’occasione per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni».

Autonomia differenziata, il presidente Bucci ha firmato l’accordo per la Liguria

Super User 14 Ottobre 2026 540 Visite

 

Il presidente Marco Bucci ha firmato l’accordo sull’autonomia differenziata per la Liguria, nell’ambito del percorso che coinvolge anche Lombardia, Piemonte e Veneto. L’intesa riguarda cinque ambiti: tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.

La firma è avvenuta ieri in Prefettura a Genova, secondo il protocollo previsto per la sottoscrizione a distanza, dopo il passaggio in Consiglio dei ministri. Bucci non ha potuto recarsi a Roma per garantire la propria presenza sul territorio in una giornata segnata dalla mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva. Il presidente ha inoltre partecipato alla commissione dedicata alla Diga foranea di Genova, richiesta dai consiglieri regionali di minoranza.

“Sono pienamente convinto del valore di questo accordo, un passaggio importante per portare la Liguria verso un modello di Regione più moderno ed efficiente, con maggiori strumenti per rispondere alle esigenze dei cittadini e valorizzare le specificità del nostro territorio - commenta il presidente Bucci -. Ho scelto di rimanere a Genova per essere vicino ai lavoratori coinvolti nella vertenza ex Ilva, in un momento in cui è fondamentale che le istituzioni facciano sentire concretamente la propria presenza e vicinanza. La firma di oggi conferma la volontà della Liguria di proseguire con determinazione in questo percorso, nell’interesse della nostra regione e della sua comunità”.

Nuove prove di trazione sui due alberi a rischio di corso Podestà, risultati attesi tra due settimane

Super User 13 Ottobre 2026 389 Visite

 

Il Comune di Genova ha incaricato A.S.Ter di affidare a una società esterna specializzata, come previsto dai protocolli tecnici, l’esecuzione di nuove prove di trazione sui due alberi di corso Podestà che presentano criticità legate alla stabilità.

Le verifiche, effettuate nelle scorse ore, hanno l’obiettivo di approfondire le condizioni di stabilità delle alberature attraverso specifiche indagini strumentali, così da disporre di ulteriori elementi tecnici per valutare gli eventuali interventi necessari.

Durante le operazioni si è svolto anche un sopralluogo dell’assessora al Verde del Comune di Genova, Francesca Coppola, che ha seguito da vicino le attività e fatto il punto sulla situazione.

Gli esiti delle prove saranno disponibili tra circa due settimane e permetteranno di definire, sulla base delle valutazioni degli specialisti, le successive azioni da intraprendere, con particolare attenzione alla sicurezza pubblica e alla tutela del patrimonio arboreo cittadino.

Sicurezza nel centro storico, ministro Piantedosi e capo della Polizia Pisani a Genova

Super User 13 Ottobre 2026 450 Visite

 

 

«Ringraziamo il ministro, Matteo Piantedosi e il capo della Polizia, Vittorio Pisani, per l’attenzione rivolta a Genova e alla peculiarità del suo centro storico: un luogo di grande pregio che presenta importanti criticità e che vogliamo contribuire a trasformare. Per raggiungere questo obiettivo intendiamo mettere in campo tutte le leve a nostra disposizione, dalle forze di polizia alla Polizia Locale fino agli interventi di rigenerazione urbana. La richiesta della città è stata accolta con grande attenzione dal Ministero per realizzare un percorso di rinascita passante non solo dal controllo del territorio, ma anche dai presidi sociali, dall’illuminazione e dalla creazione di occasioni di socialità. Siamo vicini ai commercianti e agli abitanti del centro storico: abbiamo ascoltato il loro grido d’aiuto e lo abbiamo riportato al ministro per costruire un piano d’azione comune. Faremo tutto il possibile perché questo cambiamento si realizzi». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato questa mattina in Prefettura e presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, alla presenza del capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani.

Al centro dell’incontro la sicurezza del centro storico del capoluogo ligure, nell'ambito di un fruttuoso rapporto di collaborazione istituzionale avviato da mesi tra l’amministrazione comunale e il Viminale. Per l’amministrazione comunale hanno partecipato anche l’assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, il comandante della Polizia Locale, Fabio Manzo, e il capo di gabinetto della sindaca, Marco Speciale.

Il ministro ha accolto la richiesta della sindaca di realizzare un nuovo presidio fisso della Polizia di Stato nei locali individuati dall’amministrazione comunale in via Prè 26-28 rossi (di proprietà di Spim), che nei prossimi mesi verranno ristrutturati a carico del Comune. Nel corso del Comitato è emersa inoltre la proposta, da parte del capo della Polizia Pisani, di realizzare una serie di alloggi in centro storico per il personale turnista delle forze dell’ordine: una misura accolta con favore dalla sindaca, che si è riservata di effettuare in tempi brevi una ricognizione degli spazi a disposizione, che potrebbero essere riqualificati dal Viminale.

«Ringrazio il ministro Piantedosi per aver accolto la nostra proposta di creare un nuovo punto di polizia nelle aree più critiche del centro storico: il presidio operativo è già stato individuato in via Prè 26-28R e richiede una ristrutturazione minima - ha sottolineato Salis - e ringrazio il Capo della Polizia Pisani per la proposta di individuare alloggi per gli agenti nel centro storico, garantendo così una presenza costante h24: partiremo con una ricerca ad ampio raggio. Il nostro obiettivo è rafforzare la presenza delle istituzioni e contrastare in modo continuativo spaccio, microcriminalità e degrado, affiancando all’attività di controllo interventi sociali, politiche abitative e investimenti per restituire spazi pubblici e immobili alla cittadinanza».

Il ministro Piantedosi ha quantificato in 1,167 milioni di euro le risorse che entro la fine dell’anno arriveranno al Comune di Genova per i servizi di sicurezza urbana, compresa la possibilità di assunzioni a tempo determinato per la Polizia Locale. Il ministro ha ricordato che dal 31 dicembre 2024 l’organico a disposizione delle tre forze di polizia a Genova è aumentato di 154 unità e che sono previsti fondi per ulteriori assunzioni da qui a fine legislatura. L’obiettivo è rendere permanenti i servizi finora svolti in forma straordinaria (come le operazioni ad alto impatto), anche grazie a una riorganizzazione interna che prevederà un’unità interforze dedicata al centro storico, l’introduzione delle unità "falchi" su moto e l'implementazione delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine. Piantedosi ha inoltre garantito una quota riservata nei Cpr fuori regione per gli immigrati irregolari rintracciati nel centro storico e destinatari di espulsione, oltre ai fondi per potenziare la videosorveglianza nei vicoli.

Nel corso del comitato è stato fatto il punto sui servizi già attivati dal Comune e dalla Polizia Locale e sulle richieste inoltrate al governo. Sul fronte della sicurezza urbana, la Polizia Locale impiega stabilmente 84 operatori nel Nucleo centro storico, affiancati da 18 unità del Nucleo Antidegrado e 13 del Nucleo Reati Predatori. Dopo il presidio estivo alla Darsena, dal 2 settembre sono stati rafforzati i controlli nei quadranti Prè–Ghetto e Maddalena–San Luca–Mele–Sottoripa (con basi operative in piazza Santa Fede e piazza Banchi). I dati tra il 1° gennaio e il 1° ottobre 2026 confermano la concentrazione degli sforzi nel centro storico: 5.224 servizi di sicurezza urbana (il 29,05% del totale cittadino), 65 arresti (57,52%) e 350 denunce (31,88%). Sul fronte tecnologico, nei sestieri di Prè, Molo e Maddalena si contano già 984 telecamere (quasi un terzo dell’intera rete comunale) e nel biennio 2025-2026 sono stati realizzati 700 nuovi punti luce, di cui 350 dedicati all'illuminazione artistica.

Grande attenzione è stata dedicata anche agli interventi sociali, alla cura del territorio, al commercio e alle politiche abitative. Tra le azioni ricordate figurano il ritorno della sede dell’Ats in via San Giorgio, l’attivazione del progetto di comunità con 94 partner territoriali e le reti “Start tappe" e “Officina della cura", la realizzazione di 38 ecopunti ad accesso controllato con la contestuale rimozione di 135 cassonetti stradali e l'avvio di un piano straordinario di derattizzazione. A ciò si aggiungono il sostegno a 23 piccole e medie imprese tramite il bando Zac per quasi 2,5 milioni di euro, la realizzazione di dieci alloggi di social housing in via Prè (con un investimento di 2,2 milioni) e la riqualificazione del polo Tabarca-Metelino. Tra i progetti a cui il Comune sta lavorando ci sono inoltre un nuovo piano di potenziamento dell’illuminazione pubblica con City Green Light, la mappatura dei varchi non coperti da videosorveglianza, il potenziamento della fibra ottica, un piano di rilancio del commercio e la creazione di un campus urbano diffuso tramite la riqualificazione di immobili in disuso da destinare a giovani e studenti, anche con spazi di coworking e costudying.

Durante il comitato, la Questura ha inoltre fornito i dati della task force (Polizia, ASL e Polizia Locale) dedicata ai controlli commerciali, che ha portato a 68 controlli effettuati, 8 chiusure e 123.000 euro di sanzioni comminate.

«Non esiste un colore politico per la sicurezza: quando c’è disponibilità a collaborare per il bene della città siamo tutti pronti - ha concluso la sindaca Salis - Per questo ringrazio ancora il ministro e il capo della Polizia, insieme a tutto il personale che lavora quotidianamente nel nostro centro storico e alla nostra Polizia Locale. Si tratta di un'operazione mai fatta prima, benché ce ne fosse necessità da anni. Questa è un’amministrazione che fa e che produce effetti concreti: sono processi lunghi e serve un po' pazienza, ma i risultati arrivano».

Ex Ilva, Bucci a colloquio con il ministro Piantedosi: “Fiduciosi che il problema possa essere risolto”

Super User 13 Ottobre 2026 436 Visite

 

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha incontrato oggi in Prefettura a Genova il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. Presenti anche il Prefetto Cinzia Teresa Torraco e la sindaca Silvia Salis.

“È stato un confronto positivo – ha dichiarato il presidente Bucci – Con il ministro Piantedosi abbiamo parlato molto del futuro dello stabilimento ex Ilva con tutte le dinamiche che sono in gioco soprattutto per Genova, anche in una prospettiva futura. Il ministro ha accolto le richieste dei sindacati, che sono assolutamente coerenti con la nostra impostazione strategica. So che a Roma stanno lavorando in questa direzione. I segnali sono dunque positivi, abbiamo fiducia che possa essere risolto il problema e noi continueremo a fare pressione perché questo accada il prima possibile. Il ministro Piantedosi è preoccupato anche per la ricaduta in termini di sicurezza sociale, per cui certamente questa situazione riguarda anche il ministero dell’Interno. Bisogna trovare il modo di alimentare il lavoro a Genova e anche Novi ovviamente: o da Taranto o da un’altra parte. Le cose possono andare bene per entrambi i siti, ma quello che non va bene è lasciare un impianto senza la materia prima per poter lavorare. Noi dobbiamo fare in modo che Genova possa continuare a lavorare”.

Tra i temi affrontati anche l’ipotesi di un Cpr in Liguria: "Il ministro ha ribadito l'importanza di avere un Centro di permanenza e rimpatrio in Liguria. Siamo pronti a collaborare", ha concluso Bucci.

Il ministro Matteo Piantedosi, il presidente Marco Bucci e il Prefetto Cinzia Teresa Torraco

Genova celebra Colombo, Salis ai giovani: “Abbiate il coraggio di esplorare nuove strade”

Super User 13 Ottobre 2026 532 Visite

Genova rinnova il suo legame con Cristoforo Colombo e guarda al futuro nel segno della curiosità, dell’innovazione e del coraggio di superare i propri limiti. La tradizionale Cerimonia Colombiana, celebrata il 12 ottobre, ha reso omaggio al navigatore genovese con una giornata dedicata alla storia, alla cultura e alla vocazione internazionale della città, culminata a Palazzo Ducale con il 52° Convegno Colombiano, intitolato «I navigatori del futuro», alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Ad aprire la giornata è stata la visita alla Casa di Colombo. Nel corso della cerimonia, la sindaca Silvia Salis ha rivolto un messaggio soprattutto ai giovani, invitandoli a non lasciarsi condizionare dal giudizio degli altri. Richiamando un dipinto di Nicolò Barabino che raffigura Colombo deriso e incompreso mentre cerca di realizzare il proprio sogno, Salis ha sottolineato l'importanza di credere nelle proprie idee, accettando anche la possibilità di sbagliare e ricominciare. «Il lascito più prezioso che possiamo raccogliere dalla storia di Colombo è il coraggio di esplorare nuove strade», ha affermato.

Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha ricordato come lo spirito del navigatore appartenga profondamente all'identità genovese e ligure: la capacità di andare oltre l'orizzonte e immaginare possibilità nuove. Bucci ha inoltre sottolineato il legame storico con gli Stati Uniti e il ruolo delle comunità italoamericane nella crescita del Paese.

L'assessore comunale alla Cultura Giacomo Montanari ha proposto una riflessione sull'attualità della figura colombiana, richiamando le contraddizioni storiche legate alle conseguenze dei viaggi di Colombo e il tema delle migrazioni. La memoria dell'emigrazione italiana in America, segnata anche da discriminazioni, invita oggi a costruire una società più accogliente, fondata sull'incontro tra culture, sul rispetto e sulla convivenza. 

Spazio anche alle scuole e alle nuove generazioni. Sono stati premiati gli studenti della classe 5C dell'Istituto Nautico San Giorgio Giulia Clemente, Stefano Paunete, Alice Cami e Jacopo Ferrando, autori dei migliori elaborati del concorso dedicato agli istituti genovesi intitolati a Colombo. Nel concorso internazionale del Centro Studi Colombiano, primo posto alla Scuola d'Italia «G. Marconi» di New York e secondo all'I.C. «Littardi» di Imperia.

La cerimonia ha assegnato anche i Premi Colombiani: la Medaglia Colombiana a Giustina Olgiati per il contributo alla valorizzazione della cultura e dell'identità ligure; la Medaglia della Città di Genova alla memoria di Fausto Cuocolo; il Premio Internazionale delle Comunicazioni al Cinema Sivori, presidio culturale cittadino, e il Premio Internazionale dello Sport al giovane ciclista Lorenzo Finn, talento affermatosi sulla scena internazionale. Un riconoscimento alla storia di Genova, ma anche a chi contribuisce a costruirne il futuro.

Primarie centrosinistra, Salis da Fazio: “Alle famiglie interessa la spesa”

Super User 12 Ottobre 2026 667 Visite

 

Silvia Salis torna nel salotto di Fabio Fazio. Nella prima puntata della nuova stagione di ‘Che tempo che fa’, in onda ieri sul Nove, la sindaca di Genova affronta i temi che accompagnano il suo percorso politico: il nuovo libro, la leadership del centrosinistra e il rapporto tra la politica e i problemi quotidiani dei cittadini.

A pochi giorni dall’uscita di ‘È già domani’, la sindaca ha raccontato le motivazioni che l’hanno spinta a scrivere un libro. «Volevo raccontare una bella storia. La storia di una figlia di un operaio comunale che ce l’ha fatta, diventando la sindaca di una delle città più importanti d’Italia», ha spiegato, richiamando le proprie origini familiari e il cammino che l’ha portata dallo sport all’amministrazione della città.

Ma è soprattutto il futuro del centrosinistra ad aver acceso il confronto. A Salis viene attribuito da tempo un possibile ruolo nazionale, fino all’ipotesi di diventare la figura in grado di mettere insieme le diverse componenti della coalizione progressista. Un’eventualità sulla quale la prima cittadina ha però frenato: «Io faccio la sindaca di Genova e nessuno me l’ha chiesto». E ha aggiunto: «In questo momento non vedo le condizioni».

Parole che non chiudono il dibattito sul suo futuro politico, ma che fissano una distanza rispetto alle discussioni sulle candidature. Salis ha infatti espresso perplessità anche sulle primarie, temendo che possano trasformarsi in un terreno di divisione anziché in un’occasione per costruire una proposta condivisa. «Credo che al popolo progressista non interessi nulla delle primarie», ha dichiarato, invitando la coalizione a concentrarsi sulle questioni che incidono concretamente sulla vita delle persone.

Il passaggio più significativo del suo intervento ha riguardato proprio le difficoltà economiche dei cittadini. «Le famiglie italiane cominciano a rateizzare la spesa settimanale», ha osservato, indicando il costo della vita come una delle emergenze da affrontare. Lavoro, casa e sicurezza sono, nella sua analisi, i temi sui quali misurare la capacità della politica di rispondere alle aspettative dei cittadini.

Pur escludendo, almeno per ora, di assumere il ruolo di federatrice del centrosinistra, Salis ha confermato la propria disponibilità a dare una mano alla coalizione. Il suo contributo, ha spiegato, può passare dall’impegno sul territorio e dall’esperienza degli amministratori locali, più vicini alle esigenze delle comunità.

Poi un passaggio sulle classi multietniche: «Uno Stato risolve un problema, non fa diventare il bambino un problema. E la soluzione non può essere prendere un bambino di sei anni, fargli fare mezz’ora di autobus e mandarlo in un’altra scuola».

Intanto, alla Feltrinelli di Genova fervono i preparativi per la presentazione del libro della sindaca, in programma mercoledì 14 ottobre.

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip