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Sport

Una Sampdoria ricca di fiducia va a caccia del tris contro un Palermo sempre più ambizioso

Super User 09 Febbraio 2026 238 Visite

 

Galvanizzata dai due successi consecutivi (evento mai successo prima), la Sampdoria nel turno infrasettimanale di serie B sarà impegnata domani (ore 19.00) a Marassi contro il Palermo, quotata concorrente alla promozione.

Il Ferraris sarà prossimo all'esaurito e l'attesa del popolo doriano è fremente. In caso di ulteriore successo, infatti, crescerebbero a dismisura le chances di un futuro approdo alla zona playoff. Mister Gregucci, come ovvio, frena: “Mi tocca fare il pompiere, e con un bocchettone grosso. Guai a permetterci un calo di pressione. Quindi predico umiltà e profilo basso. Il Palermo, come il Modena, fa il campionato di sopra”. Anche i blucerchiati puntano ad inserirsi nel lotto delle primattrici, pur con un cospicuo distacco da cancellare in classifica, e questo match assume i connotati dell'ennesimo spartiacque.

Tornando in campo a distanza di tre soli giorni, è anche possibile che lo staff doriano operi un turnover, ma la forza dell'avversario indurrebbe a schierare gli elementi più affidabili. Rispetto alla trasferta emiliana tornano disponibili da squalifica il giovane difensore Palma e l'esperto centrocampista Henderson. Pressoché certo l'impiego di quest'ultimo, con il presunto sacrificio di Ricci, mentre l'ex udinese dovrà giocarsi due maglie (la terza in retroguardia è garantita ad Abildgaard) con Hadzikadunic e Viti. Scontate le conferme del portiere Martinelli e degli esterni Cicconi e Di Pardo, mentre in attacco Brunori, autore di un gol capolavoro al “Braglia” sarà la punta fissa. Ai due posti in rifinitura concorrono Cherubini e Pierini, titolati nell'ultima sfida, ma anche Pafundi e Barak, che tuttavia appaiono più idonei come subentranti. Gregucci punterà molto sulla “panchina lunga” a disposizione e in particolare su Begic, altro formidabile risolutore contro i “canarini”.

Il Palermo è reduce da nove risultati utili consecutivi e, dopo aver battuto soffrendo l'Empoli, ha messo nel mirino il Frosinone terzo in classifica, che dista appena due lunghezze, e anche il Monza, secondo con tre punti di margine. La squadra di Pippo Inzaghi in avanti può sciorinare tre ineguagliabili talenti: i rifinitori Palumbo (pronto a tornare dopo un turno di sospensione) e Le Douaron (decisivo nel confronto d'andata) e il centravanti Pohjanpalo, di gran lunga la punta più quotata della cadetteria. I rosanero sono temibili anche a centrocampo, mentre la difesa, strutturata sull'ex capitano del Genoa Bani e sull'esperto Ceccaroni, appare abbastanza vulnerabile, anche perché malamente protetta dalla mediana.

Pierluigi Gambino

Il Genoa si butta via anche col Napoli regalando in pieno recupero il rigore decisivo

Super User 07 Febbraio 2026 211 Visite

 

Dopo la beffa dell'Olimpico, ecco il Genoa cadere nuovamente in pieno recupero, stavolta di fronte ad un Napoli in inferiorità numerica. Decisivo un contropiede partenopeo con palla per Hojlund che costringe Ostigard a rifugiarsi in corner e nell'azione partita dalla bandierina Cornet, entrato da qualche minuto per cercare di vincere la gara, frana su Vergara causando il più evitabile dei penalty, concretizzato da Hojlund.

E dire che la gara era iniziata nel modo migliore. Al 3° erroraccio di disimpegno di Buongiorno, che costringe il portiere Meret ad atterrare Vitinha in piena area: perfetta l'esecuzione di Malinovsky. Il Grifo sembra controllare la partita, ma il Ciuccio non ci sta e al 20' McTominay dai venti metri impegna il portiere locale Bijlow in una parata imperfetta: la sfera resta nei paraggi e Hojlund realizza l'agevole tap-in.

Neppure il tempo di riorganizzarsi che gli ospiti ribaltano il risultato grazie a McTominay che dal limite esplode una sassata sulla quale Bijlow si tuffa in netto ritardo. Sino a fine tempo la sfida si mantiene sul filo dell'equilibrio senza particolari emozioni.

Il Napoli torna in campo senza McTominay, che zoppicava da parecchio tempo e la sua forza offensiva cala vistosamente. Il pareggio arriva al 57' grazie al secondo erroraccio di Buongiorno, che si fa rubare palla da Colombo, bravo ad involarsi verso Meret e a fulminarlo con un diagonale. Gli ospiti sfiorano il nuovo vantaggio al 63° ma il tiro di Gutierrez è respinto miracolosamente da Vasquez e poi Lobotka non inquadra la porta per un soffio.

Nelle file genoane entrano Ekuban per Colombo e successivamente Masini per Malinovsky e Messias per Martin. Proprio il coloured due minuti dopo il suo ingresso ruba il tempo a Juan Jesus, che lo cintura guadagnandosi il secondo giallo. Con il Napoli in dieci uomini il Grifo prova a approfittarne, ma la sua spinta si affievolisce e gli ospiti reggono agevolmente. Decisivo sarà all'89° l'ingresso di Cornet per Vitinha, una mossa che un allenatore più esperto di De Rossi non avrebbe mai compiuto.

Pierluigi Gambino

Al 90° la Samp infrange il tabù esterno ed espugna Modena con un eurogol di Begic

Super User 07 Febbraio 2026 240 Visite

 

Da Modena a Modena: al Braglia i blucerchiati avevano vinto, nell'ottobre del 2024, l'ultima gara esterna e sempre nello stesso stadio hanno infranto il lunghissimo tabù dopo aver sofferto parecchio sino all'intervallo. Nella ripresa i blucerchiati hanno giocato meglio degli avversari e alla fine non hanno rubato nulla. Con questi tre punti, la zona rossa è stata ulteriormente allontanata e i due ravvicinati impegni casalinghi contro Palermo e Padova fanno assai meno paura.

Primo tempo di marca gialloblù, con più di un'occasione creata dai padroni di casa. Al 9' imbucata per l'ex De Luca, che si gira e calcia secco trovando la respinta di Martinelli sulla quale Mendes non arriva per un soffio. Gli emiliani insistono e i blucerchiati provano a difendersi nel fortino, ma in fase di possesso emergono gli antichi limiti di una squadra senza gioco. Alla mezz'ora lungo lancio per Zanimacchia, che entra in area e da distanza ravvicinata colpisce la faccia esterna del palo. Quattro minuti più tardi altra mischia in area doriana sbrogliata a fatica grazie ad un ottimo intervento di Martinelli.

Sino all'intervallo due soli pallidi tentativi offensivi della Samp: conclusione debolissima di Conti imbeccato da Cherubini e altro calcio del prodotto locale alto di mezzo metro. Nelle file blucerchiate il solo elemento di spicco è l'esordiente Pierini, bersagliato di falli dai difensori di mister Sottil, mentre Brunori delude ancora.

La ripresa si presenta con maggiore equilibrio e dopo 9 minuti è la Samp a passare in vantaggio con il peggiore in campo. Una perla autentica quella di Brunori, che su lancio di lungo di viti controlla sull'out di sinistra, si libera di Tonoli che con un fantastico tiro ad effetto supera Chighizola. All'ora di gioco finisce la partita di Cherubini e Brunori, sostituiti da Begic e Soleri e più sarà la volta pure di Barak, ma anche il Modena cambia pelle immettendo forze fresche. Il Modena sembra patire il colpo e la Samp si difende con ordine e tranquillità e dopo una conclusione di Di Pardo alzata in corner dal numero uno gialloblù al 75' giunge abbastanza inatteso il pareggio dei canarini: sugli sviluppi di una punizione, cross corto di Noslin da sinistra e a centro area Gliozzi di testa infila senza eccessiva opposizione.

Entrano tra i blucerchiati anche Riccio e Pafundi per cercare di addormentare i match e al 90' matura il colpaccio degli ospiti: da Pafundi a Ricci, che offre lateralmente a Begic la cui bordata dal limite dell'area finisce proprio all'incrocio: magnifico. Il Modena proverà sino in fondo, ma vanamente, a riacchiappare una sfida decisa da giocate individuali davvero rimarchevoli. La nuova Samp scaturita dal mercato invernale è assai più matura e convinta nei propri mezzi e lo staff può vantare in panchina alternative che nessun altro team cadetto ha a disposizione. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa all’esame di un ambizioso Napoli, De Rossi non trema e dà la carica per fare risultato

Super User 06 Febbraio 2026 227 Visite

 

Il Genoa attende domani (ore 18.00) un Napoli rilanciato dal successo con la Fiorentina con l'obiettivo di cancellare la beffa nell'Olimpico laziale. Un match delicatissimo per i rossoblù ma ancora più per i partenopei, che rispetto all'Inter capolista scontano un distacco già ragguardevole.

Mister De Rossi ha ben presente la forza degli azzurri: “I nostri avversari lamentano assenze importanti, ma hanno saputo risollevarsi da un periodo difficile e so che mister Conte sa motivare e riaccendere una squadra in un secondo. Il Napoli gioca al calcio ma sa anche interpretare la gara in mondo energico. Sta a noi farci trovare pronti in ogni momento per contrastare gli inserimenti di Mc Tominay, i lanci in profondità verso Hojlund e le serpentine di Spinazzola”.

C'è fiducia, tuttavia, nel clan rossoblù: “Il Napoli è più forte di noi, ma nel nostro fortino tutto può succedere. Abbiamo grande energia, grande ambizione e grande voglia. Dobbiamo però cercare di diventare più offensivi e chiedo a Vitinha di avvicinarsi maggiormente a Colombo, per non lasciarlo solo in avanti”.

In tema di formazione, non si prevedono cambiamenti rispetto a Roma. Il nuovo acquisto Amorim, accolto dal giudizio estremamente lusinghiero del suo allenatore (“Ha tanta qualità e i tempi di gioco da calciatore importante, ma non bisogna mettergli fretta”), quasi certamente partirà dalla panchina, però con buone chances di impiego in corso d'opera. De Rossi punta anche su Messias (“E' il giocatore più tecnico che abbiamo”) e su Onana, finalmente ristabilito, che da subentranti potrebbero lasciare una traccia sul match.

Conti deve ancora fare a meno di parecchi titolari tra cui Politano, ma recupera Rrahmani, che numericamente andrà a sostituire Di Lorenzo, fresco di grave infortunio. Da temere, oltre a Mc Tominay, i guizzi di Elmas e Vergara e le incursioni di Gutierrez.

Dirigerà la sfida l'imperiese Massa, con Di Bello al Var. De Rossi, dopo l'ingiustizia patita nella Capitale, si limita ad un invito: “L'arbitro torni a fare l'arbitro. Il Var non può sostituirsi a lui”.

Pierluigi Gambino

Una ritemprata Sampdoria va a Modena per rompere il ghiaccio anche in trasferta

Super User 06 Febbraio 2026 294 Visite

 

Uscita per la prima volta dalla zona rossa della classifica, la Sampdoria inseguirà domani (inizio ore 15.00) a Modena quella vittoria esterna che attende da oltre 15 mesi. “Anche fuori casa occorre alzare l'asticella - rimarca mister Angelo Gregucci -. Dobbiamo fare una partita seria, sbagliare di meno e se l'avversario presta il fianco, approfittarne. In B le partite sono difficili, le vinci o le perdi per poco. Si è visto contro lo Spezia: nel finale, in quei minuti, potevamo imporci ma anche uscire sconfitti. Bisogna rendersi conto che ogni pallone può risultare decisivo”.

Lo staff tecnico doriano ha confermato il giudizio lusinghiero sul mercato invernale già esternato dai direttori sportivi. “Ora sta a noi assemblare nuovi e vecchi, e farlo in fretta perché non abbiamo troppo tempo. Quanto agli esterni Di Paro e Cicconi, hanno entrambi gamba e sono di categoria, sicché possono darci un notevole aiuto”.

Anche in avanti novità di rilievo: Pierini e Soleri, che potrebbero cancellare almeno in parte le annose problematiche in area avversaria: “Il primo - aggiunge Gregucci - è giocatore di qualità, che ha il gol nelle corde e il secondo può permetterci di tenere palla in attacco. Con loro la nostra fase offensiva di sicuro può crescere”.

Nessun accenno alla possibile formazione di partenza, ma almeno Pierini si sta giocando un posto al sole, magari come sostituito del deludente Pafundi a fianco di Cherubini. Più difficile invece che parta in campo un altro recente innesto, Begic.

A centrocampo si deve ovviare alla squalifica di Henderson: tocca a Ricci (decisivo con la sua stoccata per vincere il derby) affiancarsi al giovane Conti. In difesa è out per un turno di sospensione il 17enne Palma, ma Viti è ristabilito dal lieve infortunio e dovrebbe completare il reparto, con Martinelli ancora confermato tra i pali.

Il Modena, corsaro a Marassi nell'andata, è parzialmente uscito da un periodo nero conquistando 5 punti nelle ultime tre gare, ma non si impone in casa da inizio novembre e fatica a buttarla dentro. Tra i “canarini” più insidiosi troviamo il regista Gerli, gli attaccanti Pedro Mendes e De Luca (un ex), la mezza punta Ambrosino (nuovo acquisto) e soprattutto il francese Massolin, rivelazione stagionale, acquistato qualche giorno fa dall'Inter e tenuto in Emilia sino a fine stagione.

Pierluigi Gambino

Calciomercato: Samp protagonista con Soleri e Pierini, Genoa punta sul giovane Doumbia

Super User 02 Febbraio 2026 267 Visite

 

Nessun colpaccio delle genovesi nell’ultimo giorno di calciomercato. La Sampdoria ha portato a termine una serie di operazioni mirate, mentre il Genoa archivia la sessione invernale senza colpi di scena, ma con lo sguardo già proiettato al futuro.

In casa blucerchiata arrivano rinforzi offensivi. La Samp ha infatti ufficializzato l’acquisizione a titolo temporaneo con diritto di opzione dell’attaccante Edoardo Soleri, prelevato dallo Spezia. Nato a Roma il 19 ottobre 1997, Soleri si è legato al club genovese fino al 30 giugno 2028, rappresentando una soluzione di esperienza e fisicità per il reparto avanzato.

Stessa formula anche per Nicholas Pierini, attaccante classe 1998 nato a Parma, arrivato dal Sassuolo. Pierini ha firmato un accordo che lo legherà alla Sampdoria fino al 30 giugno 2029, ampliando le opzioni offensive a disposizione dello staff tecnico.

Sul fronte delle uscite, la Sampdoria ha ceduto Alessandro Bellemo allo Spezia con la formula del prestito con diritto di opzione, mentre è stata risolta consensualmente con il Venezia la cessione temporanea di Giorgio Altare, che rientra così dal precedente accordo.

Capitolo Genoa: il Grifone ha concluso con il Team Altamura l’acquisizione a titolo definitivo del centrocampista Chec Bebel Doumbia, nato in Burkina Faso nel 2007. In base agli accordi, il giovane talento terminerà la stagione in Puglia prima di trasferirsi sotto la Lanterna nella stagione 2026/27. Il mercato del Genoa si chiude così senza colpi last minute e senza la cessione dei big. Nell’ultimo giorno sono arrivate tre ufficializzazioni: Thorsby alla Cremonese, Doumbia al Grifone e Cuenca in prestito al Burgos, squadra della Serie B spagnola. Svaniscono rapidamente le ipotesi Bakambu e Moumbagna, mentre Cornet resterà a Pegli almeno fino a giugno. Restano invece aperti possibili scenari in uscita per Siegrist e Onana, sfruttando le finestre di mercato ancora attive all’estero.

Un gol di Ricci nel finale condanna lo Spezia e spinge la Sampdoria fuori dal baratro

Super User 31 Gennaio 2026 314 Visite

 

Contavano i tre punti e la Sampdoria li conquista nel finale di un derby soffertissimo contro lo Spezia, che aveva costruito le occasioni migliori per passare in vantaggio. Con questo successo i blucerchiati per la prima volta salgono in testa al gruppetto di pericolanti ed escono in modo inequivocabile dal baratro.

I bianchi di Donadoni al quarto d'ora vanno vicinissimi al bersaglio, ma Cicconi, esordiente nelle file doriane (al pari del giovanissimo difensore Palma e dell'altro esterno Di Pardo) su conclusione di Sernicola devia la palla contro il palo. Nel prosieguo di primo tempo la gara sarà combattuta in mezzo al campo, ma senza alcun intervento da parte dei due portieri.

Anche l'avvio di ripresa è piuttosto sciapo, con le due squadre che in fase offensiva risultano impalpabili. Al 56' primo cambio nelle file doriane: fuori l'evanescente Pafundi e dentro Begic, che si dimostrerà decisivo. Al 68', però, altra ghiottissima opportunità per lo Spezia, ma Adamo e Artistico, a due passi dall'ormai rassegnato Martinelli, si ostacolano a vicenda e sciupano.

Lo staff doriano immette anche Coda per un impresentabile Brunori, ma ben più importante si rivelerà l'ingresso di Ricci, un regista, capace di conferire finalmente alla manovra blucerchiata l'ordine necessario. Tuttavia sono ancora gli ospiti a produrre un'occasionissima, propiziata da un’uscita a farfalle di Martinelli: ci prova Artistico, ma Di Pardo, sulla linea fatale, allontana l'insidia.

La parte conclusiva del match registra una crescita blucerchiata, con lo scatenato Begic che impegna il numero uno spezzino Radunovic in una parata in due tempi. Subito dopo, per una rimessa laterale contesa, Palma e Vlahovic vanno alle mani e l'arbitro Di Bello non può esimersi dall'espellerli. Hristov, difensore ospite, spreca un'altra chance in area doriana e puntualmente arriva il castigo. E’ sempre Begic, con l'ennesimo spunto, a guadagnare un altro calcio dalla bandierina: Radunovic esce e respinge di pugno proprio in direzione di Ricci, che dal limite, al volo, indirizza nell'angolino basso facendo esplodere lo stadio intero. Provvederà poi nel recupero Martinelli a neutralizzare l'estremo tentativo spezzino, autore Artistico. 

Pierluigi Gambino

Un rigore discutibile nel recupero condanna il Genoa ad una sconfitta immeritata a Roma

Super User 30 Gennaio 2026 303 Visite

 

Beffarda e ingiusta sconfitta del Genoa in pienissimo recupero per un rigore alquanto discutibile, provocato da un tocco di mano di Ostigard in piena area: implacabile l'ex Cataldi dal dischetto.

In precedenza i rossoblù erano parsi più in palla degli avversari, in specie nel primo tempo. A fronte di un colpo di testa alto di Marusic, i rossoblù creano due opportunità offensive, ma nel primo caso Colombo si fa rimontare e nel secondo il portiere Provedel respinge in uscita il colpo di testa di Vitinha da due passi.

Nella ripresa inizia presto il festival del Var, che al 52' invita il direttore di gara a rivedere un colpo col braccio destro di Martin nei sedici metri: non è un penalty chiarissimo, ma le nuove regole sono spietate e Pedro trasforma.

Il Genoa si riversa in avanti alla ricerca del pari, ma si sbilancia e al 62' su lungo lancio dalle retrovie Martin liscia il pallone consentendo a Isaksen di controllare e cedere a Taylor, il giustiziere.

I rossoblù non ci stanno e al 66' si guadagnano a loro volta un rigore per un fallo di mano di Gila. Zufferli non se ne accorge, ma il Var lo richiama: dagli undici metri Malinovskyi non perdona.

Mister De Rossi invia sotto le docce Martin e inserisce Messias. Crescono gli ospiti che al 75' completano la rimonta: corner ad effetto di Malinovsky, Provedel para a fatica ma sul secondo palo, come un rapace, Vitinha infila.

Per qualche minuto sono ancora i rossoblù ad attaccare ma nel recupero è la Lazio a provarci con maggiore insistenza ed è premiata ben oltre i meriti da un'altra decisione arbitrale figlia di un assurdo regolamento. 

Pierluigi Gambino

Un Genoa in salute è deciso a proseguire la serie positiva in casa di una Lazio in crisi

Super User 29 Gennaio 2026 323 Visite

 

Galvanizzato dai cinque risultati utili consecutivi, il Genoa è a Roma da giorni (dati i lavori di ristrutturazione del terreno del Pio XII) per preparare lo stuzzicante anticipo di domani sera (ore 20.45) all'Olimpico contro la Lazio.

La gara si annuncia difficile, poiché i biancocelesti dividono con l'Udinese la nona piazza, ma non proibitiva. Infatti, la compagine capitolina è in piena bufera, con i tifosi che diserteranno in massa lo stadio per protesta nei confronti della società. La squadra di Sarri da oltre due mesi non registra vittorie casalinghe in campionato e proviene dal secco 0-3 contro il Como e dallo sciapo 0-0 di Lecce. In più, Romagnoli, capitano e uomo-bandiera, ha chiesto la cessione e non sta più allenandosi con i compagni. L'unica nota lieta in casa laziale è l'arrivo di Daniel Maldini, che potrebbe esordire subito come “falso nueve” per provare a risolvere i problemi offensivi.

Sul fronte genoano regnano tranquillità e fiducia. Tira aria di derby per Daniele De Rossi, che ha trascorso un'intera carriera nella Roma, ma i precedenti non gli faranno perdere lucidità. Il pessimo primo tempo del suo Genoa di fronte al Bologna gli consiglia di accantonare l'assetto tattico sperimentale per tornare al collaudato 3-5-2 con la riproposizione della coppia offensiva Colombo-Vitinha e, soprattutto, il ritorno tra i titolari di Malinovskyi per completare il centrocampo. L'altra scontata novità è il rientro di Ostigard, reduce da squalifica, al centro della retroguardia. Scontata, poi, la conferma di Bijlow tra i pali.

Intanto, la società ha ufficializzato l'acquisto di Alex Amorim, classe 2005, talento brasiliano esploso nelle file dell'Alverca, Serie A portoghese. Calciatore dotato di piedi educati e di buona visione di gioco, non è il classico “regista” ma un centrocampista centrale in grado comunque di comandare la manovra e di diventare una pedina inamovibile dell'undici di De Rossi. Amorim ha effettuato le visite mediche e firmato il contratto che lo lega al Grifone sino al 2030, ma per ragioni esclusivamente burocratiche non sarà a disposizione per la gara di domani.

Pierluigi Gambino

Sampdoria: buon pareggio senza reti a Catanzaro, ma classifica è sempre più allarmante

Super User 25 Gennaio 2026 373 Visite

 

La Sampdoria rinvia ancora il ritorno alla vittoria esterna, che manca da oltre 15 mesi. Sul campo di Catanzaro, con l'esordio del centrale difensivo Viti e del 19enne portiere Martinelli, i blucerchiati nel primo tempo contengono senza tremare le iniziative dei calabresi e in una circostanza, con un colpo di testa di Abilgaard e il successivo tap-in tentato da Viti, costringono il portiere locale Pigliacelli a compiere due interventi di rilievo. Nel computo di metà gara, ospiti lievemente superiori ai padroni di casa, ma il risultato è giusto.

Dopo l'intervallo i giallorossi di Aquilani entrano in campo con ben altro piglio ed assumono decisamente le redini della gara. Per la Samp iniziano le sofferenze, anche se non atroci e Martinelli inizia a diventare protagonista. Il giovane difensore al 47', su cross di Petriccione e incornata di Pittarello, è strepitoso con una doppia provvidenziale parata. Sei minuti più tardi perentorio spunto di Cisse, neppur ventenne, e bordata che si stampa contro la trasversale. Al 71' incursione insidiosa da destra di Liberali, ma il numero uno doriano respinge la conclusione ravvicinata. L'unica risposta della Samp avviene al 73', quando - al termine di una furiosa mischia in area locale - Pigliacelli sventa in extremis su Depaoli.

La gara gradatamente perde di ritmo e la Samp può condurre il porto un pareggio utile a muovere la classifica, ma non a scongiurare la discesa sul penultimo gradino in condominio col Mantova. Finisse oggi il campionato, i blucerchiati sarebbero retrocessi.

Da segnalare l'uscita dopo l'intervallo di Viti per un problema muscolare e il cambio in corsa tra Coda e Brunori senza che la fase offensiva si sia alzata dallo zero o quasi. Se non altro, i blucerchiati sono parsi più organizzati ed attenti in fase difensiva, ma per battere venerdì prossimo lo Spezia in un drammatico derby salvezza occorrerà ben altro.

Pierluigi Gambino

Clamorosa rimonta del Genoa che batte il Bologna con tre reti capolavoro dei subentranti

Super User 25 Gennaio 2026 354 Visite

 

Sotto di due gol, il Genoa trova nella ripresa la forza di reagire e con tre reti indimenticabili per bellezza ribalta il risultato e sconfigge il Bologna. Il Grifone così sale a più sei dalla zona salvezza e, pur in coabitazione con Cremonese, Parma e Torino, raggiunge la tredicesima piazza.

Mister De Rossi sbaglia completamente le scelte iniziali proponendo un tridente offensivo con Ekhator e Vitinha alle spalle di Colombo ed escludendo a sorpresa Malinovskyi. I padroni di casa reggono per una ventina di minuti poi concedono il comando del gioco ai felsinei, che al 35' passano meritatamente in vantaggio con un angolatissimo rasoterra di Ferguson.

Parte la ripresa a formazioni immutate e gli ospiti raddoppiano subito grazie ad un’incursione di Zortea interrotta da Otoa, il quale però devia nella propria porta lasciata sguarnita dall'esordiente Bijlow, preferito a Leali.

La gara sembra in ghiacciaia ma al 56' l'estremo difensore emiliano Skorupski esce fuori dall'area, sbaglia il tocco ed è costretto ad atterrare Vitinha con un intervento durissimo: espulsione decretata dopo oltre tre minuti di consulto.

Il Genoa ci crede e al 61' avvia la riscossa con Malinovskyi, appena entrato al pari di Messias: secca punizione da 25 metri dell'ucraino e pallone ad effetto che si infila all'incrocio. Al 73' De Rossi cala altre due carte, Ekuban e Cornet per rafforzare l'assalto. Proprio Ekuban al 78', servito da Marcandalli, controlla la sfera spalle alla porta e con una portentosa girata gonfia il sacco. Trascinato dal pubblico, il Grifone insiste alla ricerca di un successo ormai abbordabile e al primo minuto di recupero passa all'incasso con Messias, che dalla sua mattonella abituale esplode un sinistro di rara precisione, cui nessun portiere potrebbe opporsi. I trentamila di Marassi possono così esultare come mai era successo in questo campionato.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria cerca riscatto e punti salvezza in casa del Catanzaro settimo in classifica

Super User 24 Gennaio 2026 349 Visite

 

La Samp è impegnata domani (ore 17.15) a Catanzaro dove inseguirà quella vittoria esterna che manca da oltre 15 mesi. Mister Gregucci non esclude qualche variazione: “I principi saranno gli stessi di ma qualche modifica è possibile”. Si parla di un passaggio al 3-4-2-1 con due rifinitori (favoriti Pafundi e Cherubini) alle spalle di una sola punta fissa, presumibilmente Coda, in attesa che il nuovo acquisto Brunori raggiunga la condizione. Niente da fare, invece, per l'acciaccato Barak, neppure convocato.

Nella mediana quasi certo l'utilizzo di Conti, che ha appena rinnovato con la Samp sino al 2030, e Henderson, cui dovrebbe essere nuovamente affidata la regia dopo il serio infortunio che terrà fuori Salvatore Esposito per circa un mese e mezzo. Depaoli, recuperato in extremis, giocherà a destra e Giordano a sinistra, mancando per squalifica Ioannou.

In difesa dovrebbe registrarsi l'esordio in blucerchiato dell'ex fiorentino Viti al posto di Vulikic, ma lo staff tiene in seria considerazione anche il diciottenne Palma, appena giunto da Udine. Infine, ballottaggio in porta tra il titolare Ghidotti e il 19enne Martinelli, molto promettente: “Anche qui stiamo valutando”.

A di là delle scelte, i blucerchiati sono attesi a fornire una prestazione ben più convincente rispetto alle ultime. Aggiunge Gregucci: “Dobbiamo fare una partita seria cercando di sbagliare il meno possibile. Servono compattezza e attenzione, poiché affrontiamo una compagine tra le migliori della categoria riguardo alla fase di possesso e al palleggio. La classifica ci dice che dobbiamo conquistare punti”.

Il Catanzaro, attualmente settimo, proviene da due sconfitte consecutive, patite contro Frosinone e Venezia, le due primattrici, ma in precedenza aveva inanellato cinque vittorie di fila. Tra i suoi punti di forza vanno segnalati il centravanti Iemmello (si sta trasformando da cannoniere ad assist-man), la mezza punta Cissé (pregevole goleador) e l'esperto centrocampista Petriccione, ma la difesa, orba del puntello Antonini, potrebbe andare in sofferenza. Sta agli avanti doriani approfittarne. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa cerca tre punti contro un Bologna appannato e vuole allungare la serie positiva

Super User 24 Gennaio 2026 301 Visite

 

Reduce da una serie di risultati positivi, il Genoa andrà domani (ore 15.00, stadio Ferraris) alla ricerca del primo successo stagionale contro una big. A dire il vero, il Bologna è lontano dal vertice, ma resta una formazione di tutto rispetto e Daniele De Rossi, mister genoano, lo riconosce: “Sarebbe da stupidi sottovalutare o snobbare un avversario molto forte, guidato da un tecnico che da anni sta facendo benissimo. I nostri avversari stanno vivendo un momento di alti e bassi, ma nelle file emiliane ci sono calciatori del calibro di Orsolini, Cambiaghi e Castro, nettamente al di sopra di quanto abbiano fatto ultimamente. Servirà un grandissimo Genoa per vincere”.

De Rossi a priori non si accontenta del pari: “Ben venga un altro clean sheet, poiché non subire gol significa conquistare ameno un punto ma siamo convinti di poter far male agli avversari e di avere giocatori in grado di segnare con calci piazzati o iniziative personali”.

Quanto alla formazione, è reale il ballottaggio per la porta tra il veterano Leali, autore recentemente di ottime prestazioni, e il nuovo acquisto Bijlow, di cui il trainer dice un gran bene: “Ma deve ancora capire cosa gli chiediamo”.

In difesa nessun dubbio sul rientro di Otoa a completare il reparto, privo del centrale Ostigard, in squalifica. “Il ragazzo è un ottimo prospetto, con un grande futuro”.

A centrocampo probabile conferma del solito trio, con Ellertsson ancora preferito a Thorsby, mentre sulla fascia destra è pronto a tornare Norton-Cuffy: “Gli ho chiesto se la sente di spingere e mi ha risposto di sì. Abbiamo bisogno di lui, ma al cento per cento”.

Infine, in attacco, scontato impiego della coppia Colombo-Vitinha col portoghese che – a sentire De Rossi – deve garantire una maggiore presenza in area avversaria, oltre al solito lavoro al servizio del collettivo.

Il Bologna potrebbe pagare la fatica di giovedì scorso in Europa League, ma vanta un organico ricco di alternative. Il bomber Castro si è ristabilito dall'attacco influenzale e giocherà. Unico assente sicuro, il terzino sinistro Miranda, squalificato e avvicendato da Lykogiannis. I petroniani, se escludiamo il successo a Verona, non vincono dall'inizio di dicembre e non stanno certamente attraversando un momento esaltante.

Pierluigi Gambino

Genoa: Baldanzi e Zätterström pronti a vestire la maglia rossoblù

Super User 23 Gennaio 2026 370 Visite

 Il Genoa ha comunicato di aver formalizzato con Sheffield United FC l’arrivo del difensore Nils Erik Ulf Zätterström. Il trasferimento è stato definito con la formula del prestito e il club si è assicurato l’opzione per esercitare, alla fine della stagione sportiva, l’acquisizione dei diritti sportivi a titolo definitivo.

Nato a Malmö il 29/03/2005, Zätterström, difensore centrale mancino, con il suo metro e novantatré di altezza, va a completare il reparto difensivo portando solidità e impatto fisico. Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Malmö FF ed entrato stabilmente in prima squadra nella stagione 2024/25, ha totalizzato 12 presenze in Europa League e nelle qualificazioni di Champions League. Nel mercato estivo del 2025 è stato acquistato dallo Sheffield United FC. Nelle nazionali giovanili svedesi conta 12 presenze tra Under 19 e Under 21. Il debutto in Nazionale maggiore si è verificato in Uefa Nations League.

La società rossoblù ha comunica anche di aver definito con AS Roma l’acquisizione, a titolo temporaneo, dei diritti sportivi del centrocampista Tommaso Baldanzi, con opzione di riscatto alla fine della stagione sportiva in corso. 

Nato a Poggibonsi il 23/03/2003, Baldanzi, con le sue prerogative professionali e le qualità umane, incarna alla perfezione l’identità del club e porterà la sua esperienza, maturata in 95 presenze e 8 reti in Serie A Enilive. Sono 14 in curriculum le presenze nelle competizioni internazionali per club. Il centrocampista vestirà la maglia numero 8.

Talento cristallino cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Empoli, Baldanzi è passato stabilmente in prima squadra nel 2022 e, nel gennaio del 2024, è stato tesserato dalla Roma. Nelle rappresentative nazionali giovanili conta 33 presenze e 12 gol all’attivo e, nel 2023, ha disputato da titolare la finale del Mondiale Under 20.

Ottimo pareggio del Genoa a Parma, con Colombo che sfiora due volte il bersaglio

Super User 18 Gennaio 2026 296 Visite

 

Continua la serie positiva del Genoa, imbattuto anche sul campo del Parma. Un pareggio strameritato, che consente di rimanere abbondantemente in orbita salvezza.

Eccellente il primo tempo dei rossoblù, nettamente superiori agli emiliani, spesso in sofferenza, Dopo una conclusione di Colombo deviata in corner dal portiere Corvi, ecco al 16' l'occasionissima per il Grifo: lancio in verticale di Ellertsson per Colombo, che entra in area palla al piede, ma Corvi in uscita disperata riesce a salvare. La risposta dei crociati è affidata a Bernabé, che alla mezz'ora impegna Leali in una deviazione in corner. Gli uomini di De Rossi continuano il momento felice, anche se non riescono a rendersi pericolosi fino al 41', quando Sabelli, di testa, va vicino al bersaglio. Unico neo sino all'intervallo, l'ammonizione (troppo severa) al diffidato Ostigard, che dovrà saltare il prossimo appuntamento contro il Bologna.

Nella ripresa la partita cambia connotati. Il Parma si presenta con un sistema tattico più equilibrato e prende decisamente in mano la gara. In compenso il Genoa accusa progressivamente la stanchezza ed è costretto ad arretrare il proprio baricentro. La superiorità dei crociati però non approda a particolari opportunità. Leali dice di no ad Oristanio a metà tempo e al 73' inizia la sarabanda delle sostituzioni: fuori Malinovskyi e Vitinha e dentro Messias e Ekhator. Poi entrerà pure Masini per l'acciaccato Sabelli (schierato inizialmente al posto di Norton-Cuffy, neppure in panca). Il Genoa si difende con ordine ed efficacia rischiando solo in una mischia nel finale, ma la vera palla-gol è di marca genoana: all'88' Colombo, tra i migliori in campo, entra in area da sinistra e calcia secco, ma Corvi riesce a respingere.

Lo 0-0 riflette fedelmente i valori in campo. Il Grifone però dimostra ancora una volta di non disporre di cambi all'altezza: all'89° De Rossi ha dovuto fare esordire l'attaccante Nuredini.

Pierluigi Gambino

Un Genoa in salute di scena a Parma per continuare la serie positiva contro una rivale diretta

Super User 17 Gennaio 2026 326 Visite

 

Dopo il netto successo sul Cagliari, il Genoa è atteso domani (ore 12.30) da un altro scontro diretto, allo stadio Tardini di Parma. Un match sulla carta abbordabile ma da non fallire, anche alla luce del pareggio conquistato dal rinforzato Pisa nell'anticipo con l'Atalanta.

Mister De Rossi parla fuori dai denti: “Temo sempre le partite dove arrivi troppo bene. Proveniamo da un mini-filotto positivo ma siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo e nei giorni scorsi con tutto lo staff ho cercato di tenere alte tensione e attenzione. A rientrare in un trend negativo non ci vuole niente”.

L'avversario di turno non lascia tranquilli: “Il Parma - aggiunge il tecnico rossoblù - di recente ha battuto la Fiorentina e vinto a Lecce e contro le squadre piccole riesce quasi sempre a fare risultato. Per noi si tratta non di una finale ma di una gara comunque importante”.

Chiara la raccomandazione dell'uomo di Ostia: “Anche se si va in vantaggio occorre attaccare gli spazi e cercare il raddoppio col gioco, evitando certi errori tecnici. Solo sul 3-0 ci si può permettere di gestire la partita o di buttare qualche pallone in tribuna”.

In tema di formazione non si prevedono mutamenti rispetto all'undici che ha iniziato con i sardi, anche se Thorsby resta in ballottaggio col favorito Ellertsson per completare il centrocampo. Stavolta De Rossi potrà contare anche su Onana, tornato dalla Coppa d'Africa, e con un Messias più allenato. “Il brasiliano dispone di colpi che altri non possono garantire, ma va amministrato a livello fisico”. Potrebbe toccare all'ex milanista o a Masini - a seconda del risultato - sostituire Malinovskyi dopo un'ora di partita.

Il Parma, guidato dallo spagnolo Cuenca, il tecnico più giovane della categoria, è squadra che bada al sodo, protesa a subire pochi gol ma non inerme in fase offensiva grazie ad un centravanti dotato come l'argentino Pellegrino. Da temere anche il centrocampista offensivo Bernabé e il regista Keita.

Pierluigi Gambino

Una Samp senza gioco si fa imporre il pareggio dall’Entella e fallisce il sorpasso in classifica

Super User 16 Gennaio 2026 343 Visite

 

Non riesce alla Sampdoria il successo e il conseguente sorpasso ai danni dell'Entella, che pareggiando a Marassi dopo l'affermazione nell'andata si rivela un'autentica bestia nera per i più titolati “cugini”.

Partono meglio i chiavaresi, che sfiorano subito il bersaglio con Karic e comandano la partita per una ventina abbondante di minuti. I blucerchiati reggono in fase difensiva, ma in avanti faticano e l'esordio dal primo minuto di Esposito è più difficoltoso del previsto. Gli ospiti però non possono continuare su certi ritmi e verso la mezz'ora calano concedendo le prime offensive ai blucerchiati, che al 34', inopinatamente, passano in vantaggio al primo tentativo: fa tutto Cherubini, l'uomo più discusso della vigilia, che conquista palla sulla propria trequarti e avanza liberandosi velocemente di Nichetti e Marconi e, approfittando dello spazio che gli aprono Coda e Brunori, accelera e dal limite dell'area, senza marcatura, calcia secco rasoterra: la palla incoccia nel palo interno e si infila. Sino all'intervallo sono i padroni di casa, finalmente più sciolti, a dirigere il match, ma le loro offensive non creano pericoli seri alla difesa biancoceleste.

Nella ripresa Entella subito vicina al gol con un tiraccio a pelo d'erba di Nichetti assorbito in corner dal portiere Ghidotti, ma poco più tardi è la Samp a sfiorare il raddoppio con Hadzikadunic, che devia di testa in area esaltando i riflessi del numero uno levantino Colombi. La sfida si spegne e i blucerchiati sembrano in grado di gestirla comodamente, ma al 74' arriva l'1-1, propiziato da un cross dalla sinistra di Karic sul quale si avventa il piccolo ma scattante difensore Parodi, che di testa infila sul secondo palo.

Mister Gregucci decide di mutare l'assetto della Samp con un triplo cambio e in effetti con Barak, Pafundi e Giordano cresce la pressione di una squadra costretta a reagire. Fioccano i corner nei pressi di Colombi e nell'ennesimo batti e ribatti, all'88' Pafundi sparacchia con forza ma incoccia nei guantoni dell'estremo difensore rivale, il quale al 95' - dopo un contropiede entelliano non finalizzato da Debenedetti - si troverà addosso un pallone calciato debolmente da Hadzikadunic.

Non basta alla Samp, per conquistare la quarta vittoria casalinga di fila, il serrate conclusivo, preceduto da almeno 85 minuti di gioco macchinoso e sterile. Una prestazione sottotono che impedisce ai blucerchiati di uscire dal baratro e riaccende l'interrogativo sulla reale forza di questa squadra e sull'efficacia del lavoro svolto dallo staff tecnico.

Pierluigi Gambino

Nel derby contro l’Entella la Samp punta sul fattore campo per il sorpasso in classifica

Super User 15 Gennaio 2026 389 Visite

 

E' un derby storico quello di domani (ore 20.30) tra Sampdoria ed Entella, che mai si sono affrontate a Marassi in campionato. I blucerchiati sono reduci da tre vittorie consecutive in casa, mentre la matricola levantina, nel girone di andata, ha raccolto appena due punti in trasferta.

“A Chiavari iniziò, con una sconfitta, l'avventura del nostro staff - sottolinea il mister doriano Gregucci - e da quel momento la situazione è migliorata in fatto di punti, ma non abbastanza. Non vediamo l'ora di tornare davanti al nostro pubblico, consci che ci aspetta una gara importante”.

C'è chi auspica un cambio di modulo in una squadra che fuori casa continua a faticare, ma il tecnico frena: “Dobbiamo cambiare la rotta, non il sistema di gioco. Io non parlerei di presunzione, ma i 22 tiri sferrati ad Avellino contro 7 indicano che non sono i numeri a determinare il risultato”.

La formazione doriana è legata a più di una parentesi, a cominciare dalla porta: il titolare Ghidotti (“Nei suoi confronti nutriamo la massima fiducia” - aggiunge Gregucci) e il talentuoso 19enne Martinelli, appena arrivato, vantano chances identiche di impiego. Scontato è il terzetto difensivo (ma l'altro fresco innesto Viti dovrebbe già essere disponibile in panchina) e così pure l'utilizzo di Depaoli a destra, mentre a sinistra potrebbe esibirsi Giordano se Cherubini (che resta favorito) dovesse accentrarsi. Nella linea mediana crescono le probabilità da un esordio dal primo minuto di Salvatore Esposito, affiancato da Henderson e da Conti o - appunto - Cherubini, con l'esclusione di Barak. In avanti l'inamovibile Coda dovrebbe essere affiancato da Brunori, altro rinforzo invernale, che è in ballottaggio con Pafundi. Da considerare, a partita in corso, la candidatura dell'altro innesto Begic. Gregucci non si sbilancia ma afferma: “I match si possono decidere anche partendo dalla panchina”.

L'Entella ha festeggiato nello scorso turno l'inatteso successo sul quotato Monza, pertanto il giovane mister Andrea Chiappella è orientato a confermare l'undici base, visto che il difensore-cannoniere Tiritiello - il giocatore più importante della squadra - è ancora acciaccato. Nelle file chiavaresi spiccano i centrocampisti Franzoni (bravo anche in zona gol) e Di Mario, il centrale difensivo Marconi e la punta Debenedetti.

Pierluigi Gambino

Il Genoa segna presto, poi soffre e infine dilaga contro un Cagliari non irresistibile

Super User 12 Gennaio 2026 331 Visite

 

Missione compiuta, senza soverchi sforzi, per il Genoa, che dilaga (evento mai successo nella stagione) contro il Cagliari, lo aggancia in classifica (e, anzi, lo supera per via degli scontri diretti) e si porta a “+5” rispetto alla zona baratro.

Incoraggiante l'avvio del Grifone, che già al 7' approfitta delle difficoltà incontrate da un Cagliari piuttosto dimesso e passa in vantaggio: pregevole filtrante in verticale di Malinovsky per Colombo che, confermando il suo momento felicissimo, sfugge a Rodriguez sul filo del fuorigioco e infila il portiere Caprile con un rasoterra incrociato.

Gli isolani faticano a riemergere, ma verso metà tempo iniziano a produrre gioco e a guadagnare gradatamente campo. Al 28' è la traversa a salvare la porta genoana su una tremenda bordata del talentuoso Palestra e la risposta dei padroni di casa è affidata a Malinovsky, la cui staffilata dal limite è centrale e consente a Caprile di alzare in corner.

Il Genoa torna in campo dopo l'intervallo con Masini al posto di Norton-Cuffy, tra i peggiori in campo. Colombo impegna ancora il numero uno isolano, sulla cui respinta Ostigard conclude alto di testa. Al 55' il Cagliari ha l'occasionissima per pareggiare, ma Luvunbo, scattato in totale solitudine verso la porta, si fa ipnotizzare da Leali, bravissimo in uscita. E' l'ultimo reale pericolo portato dagli uomini di Pisacane, che perdono progressivamente convinzione e tonicità e al 75' rimediano il secondo schiaffone: cross di Ellertsson respinto da Luperto proprio in direzione di Frendrup, che impreziosisce una prestazione in chiaroscuro nel ruolo inedito di regista con una conclusione che, deviata da Prati, spiazza Caprile. Ormai il Cagliari è sulle ginocchia e tre minuti più tardi lo punisce anche Ostigard, colpendo tra schiena e testa su traversone di Martin.

Prestazione convincente, quello della banda di De Rossi, nonostante qualche giocatore (oltre a Norton-Cuffy, Vitinha e in parte Marcandallli) si sia espresso sottotono. La differenza rispetto ai sardi è comunque emersa chiaramente ed è un altro motivo di fiducia per il prosieguo del campionato.

Pierluigi Gambino

Battere e agganciare il Cagliari in classifica: obiettivo di un Genoa tornato in salute

Super User 11 Gennaio 2026 402 Visite

Confortato ma non certo appagato dal pareggio in casa del Milan, il Genoa attende domani (ore 18.30) l'avversario diretto Cagliari per compiere tre passi fondamentali verso la zona salvezza.

Mister De Rossi chiede ai suoi un altro decisivo cambio di marcia: “Siamo tornati dalla Lombardia con maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Ho rivisto un atteggiamento positivo da parte di tutti e siamo tornati ad essere una squadra difficile da battere. Adesso, però, è il momento di raccogliere qualche vittoria”.

Sugli spalti del Ferraris non mancheranno i soliti trentamila “cuori” rossoblù, speranzosi di assistere al secondo successo casalingo stagionale: “Gli stadi non fanno gol - rimarca il tecnico - ma possono essere un fattore importante. Noi, però, su questo punto abbiamo molto da imparare”.

La formazione del Grifone ricalcherà quella di Milano, anche se non mancano un paio di ballottaggi: in difesa tra Marcandalli e Otoa (forse preferibile in un match più votato all'attacco) e a centrocampo tra Thorsby ed Ellertsson. In panchina si registra il ritorno, dopo un lungo infortunio, di Junior Messias, alternativa da sfruttare nel finale se occorresse cambiare il risultato.

De Rossi invita i suoi anche a non regalare atre reti evitabili, forse pensando alla forza d'urto dei sardi su corner e calci fermi, con gli specialisti Borrelli (protagonista nella sfida di andata) e Pavoletti (un ex temibile anche in un tempo ristretto).

La compagine di mister Pisacane (con un passato nelle giovanili genoane ed un tifo mai nascosto per il Grifo) è avanti di tre punti e si sta comportando egregiamente, ma in fase difensiva concede spesso ghiotte opportunità e a centrocampo non pressa con intensità. Il Genoa però deve dimostrare di saper comandare la gara e rendersi pericoloso anche in casa.

Pierluigi Gambino

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