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Sport

La Sampdoria ufficializza il nuovo staff: Gregucci allenatore, Foti suo secondo

Super User 19 Ottobre 2025 576 Visite

 

La Sampdoria ha comunicato di aver affidato ad Angelo Gregucci il ruolo di allenatore responsabile della prima squadra. Lo staff di Gregucci sarà composto, tra le altre, dalle seguenti figure: Salvatore Foti (allenatore in seconda, senza patentino) e Nicola Pozzi (collaboratore tecnico).

Il primo allenamento al “Mugnaini” di Bogliasco è previsto nel pomeriggio di domani, lunedì 20 ottobre.

Neppure con un uomo in più e un rigore a favore il Genoa riesce a battere il Parma

Super User 19 Ottobre 2025 554 Visite

 

Neppure con mezza partita in superiorità numerica e un rigore a favore nel recupero il Genoa riesce a battere il Parma, avversario diretto e a spezzare l'astinenza stagionale da vittorie. I rossoblù, con Ekuban preferito a Ekhator al centro dell'attacco e Malinovskyi a dettare i tempi, disputano mezz'ora incolore e sino all'intervallo impegneranno il portiere Suzuki solo con un colpo di testa di Vitinha (per il resto evanescente) sul primo palo.

La potenziale svolta del match si verifica al 42', quando l'aitante difensore ospite Ndiaye, già ammonito, si becca il sacrosanto secondo giallo lasciando i compagni in dieci. Nell'intervallo Vieira sostituisce Sabelli con Carboni per sfruttare il vantaggio di uomini e la partita diventa un monologo: solo che gli emiliani si difendono con organizzazione e tonicità e le manovre genoane brillano solo per lentezza e prevedibilità. Malinovskyi impegna subito su punizione Suzuki, che nel prosieguo para in due tempi una conclusione di Carboni. Al 58' ecco Venturino al posto dell'inguardabile Vitinha, ma la sua velocità non produce risultati tangibili.

Il numero uno giapponese dice ancora di no a Malinovskyi e al 66' Vieira cala altre due carte, Colombo ed Ekhator per l'evanescente Ekuban e Frendrup. Il Genoa ci prova insistentemente ma senza la necessaria convinzione. All'82' il gol sembra cosa fatta, ma Suzuki, con un balzo felino disinnesca un colpo di teta all'indietro di Ekhator destinato nel sacco.

L'assedio del Genoa produce al 95' l'opportunità più ghiotta grazie ad Ekhator, di gran lunga il rossoblù più pericoloso, che spalle alla porta si fa atterrare da Troilo. Sul dischetto si precipita Cornet, entrato in campo all'81' dopo mesi di sosta in infermeria. Suzuki si tuffa sulla propria destra e il calciatore ivoriano, invece di cambiare angolo, sparacchia proprio in quella direzione, consentendo all'estremo difensore di deviare con un altro balzo pazzesco.

Il pareggio conclusivo, con premesse così favorevoli, suona come una sconfitta per un Genoa sempre più agganciato al fondo classifica, e certi episodi vanno interpretati come segnali nient'affatto rassicuranti.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, l’umiliante sconfitta di Chiavari costa l’esonero a Donati

Super User 18 Ottobre 2025 552 Visite

La cocente sconfitta in casa dell'Entella è costata l'esonero a Massimo Donati e ai suoi principali collaboratori Andrea Mandelli e Daniele Faccioli. Manca solo l'ufficialità, ma il suo successore è già stato identificato: si tratta di Salvatore Foti, 37 anni, ex giocatore blucerchiato nelle giovanili e anche in prima squadra. Il catanese firmerà un contratto di una stagione, ma con opzione per una seconda annata in caso di accesso ai playoff.

Il suo staff non è stato ancora definito. Infatti la società in queste ore sta trattando con Attilio Lombardo e Angelo Gregucci, che collaborarono con Chicco Evani alla recente, soffertissima salvezza. Un trio del genere offrirebbe garanzie assolute oltre a favorire la pace sociale tra tifoseria e dirigenza.

Foti, centravanti di valore ma non troppo prolifico, con ben 25 presenze nelle nazionali giovanili, nel 2016 ottenne il primo incarico come trainer proprio nelle file blucerchiate. Poi il passaggio con le stesse mansioni al Milan e al Torino prima del salto di qualità come vice di José Mourinho, per due anni, al timone della Roma. L'ultima tappa, ancora come viceallenatore, è stata a Istanbul al Fenehrbace.

Foti è stato uno dei nomi gettonati in estate per la panchina blucerchiata, ma poi prevalse l'opzione Donati, figlia dell'algoritmo. Il suo nome è girato già venerdì sera al termine della disfatta chiavarese e si è rafforzato nelle prime ore della mattinata. Probabilmente la squadra tornerà ad allenarsi in anticipo per accelerare la conoscenza del nuovo mister in vista del delicatissimo incontro casalingo contro il Frosinone, sconfitto nel pomeriggio sul proprio terreno dal rampante Monza.

Pierluigi Gambino

Contro l’avversario diretto Parma a Marassi per il Genoa è già una partita da non sbagliare

Super User 18 Ottobre 2025 541 Visite

 

Delicatissimo l’appuntamento che attende domani (ore 15:00, stadio Ferraris) un Genoa ancor a secco di vittorie. Dopo un ciclo di gare terribili arriva un'avversaria diretta, il Parma, reduce dall'inopinata sconfitta interna per mano del Lecce. Punti in palio pesantissimi, per non affondare ulteriormente in classifica. Mai come stavolta sarà prezioso l'apporto dei consueti trentamila supporters sugli spalti.

Patrick Vieira, tecnico rossoblù, ha le idee chiare: “A Bologna e a Napoli meritavano senz'altro di più, siamo sulla strada giusta e dal match con la Lazio abbiamo imparato moltissimo. Certo, dobbiamo provare a vincere, ma la gara è importante quanto quelle successive. Puntiamo a confermare l'atteggiamento dei match precedenti e a curare maggiormente i dettagli, che possono risultare decisivi”.

Il mister punta su Malinovskyi, che in Nazionale ha segnato e prodotto assist: “Ruslan per noi è importantissimo e spero che anche con noi faccia gol. Abbiamo bisogno della sua qualità ma dobbiamo anche trovare le giuste linee di passaggio per favorirlo”.

Il calciatore ucraino dovrebbe ancora esibirsi in zona rifinitura, come centrale dei trequartisti. Ai suoi lati Norton-Cuffy è sicuro del posto a destra, con Sabelli a proteggerlo, mentre sul versante opposto i favori vanno a Vitinha, in chiaro vantaggio sul giovane e invocato Venturino. E in ballo anche la scelta del centravanti, con Ekuban, annunciato in gran forma, che sembra preferito all'altro baby Ekhator, fresco di segnatura nella Under 21 azzurra. Vieira frena sul baby di Sampierdarena: “E' tornato con tantissima energia, però è giovane e non è così scontato che giocherà contro il Parma”. Indisponibili i soli Stanciu e Messias, mentre Cornet dovrebbe recuperare per la panchina.

Confermati la consueta coppia di mediani, e capitan Vasquz (rientrato in extremis dal Sudamerica) resta in vita il ballottaggio sulla sinistra difensiva tra Ellertsson e Martin, mentre Ostigard - smaltita la botta al costato - si candida per tornare al centro della retroguardia, con Marcandalli che resta in lieve vantaggio.

Il valore degli emiliani, che hanno già raccolto cinque punti, non tranquillizza il tecnico del Grifone: “Dobbiamo affrontare una squadra molto solida in difesa, con due attaccanti pericolosi e un portiere, Suzuki, bravo ad attivarli con i passaggi lunghi. Guai a perdere i giusti equilibri tattici”. 

Pierluigi Gambino

Chiavari, una Sampdoria mai in partita si lascia surclassare da un’Entella irrefrenabile

Super User 17 Ottobre 2025 713 Visite

 

Una Samp inesistente dal primo all'ultimo minuto si lascia umiliare dall'Entella nell'inedito derby disputato sul terreno chiavarese. L'avvio è di marca biancoceleste, poi i blucerchiati danno un pallido segno di risveglio, ma verso la mezz'ora, dopo una conclusione alta del doriano Henderson, sono i padroni di casa, più dinamici, organizzati e vogliosi, a cambiare decisamente marcia. Il portiere ospite Ghidotti è bravo su un tiro-cross di Fumagalli. E' il prodromo del meritatissimo vantaggio entelliano, registrato al 33': calcio d'angolo di Fumagalli verso Debenedetti (prestito genoano), che svetta e di testa infila di precisione verso il secondo palo. Dopo un'altra insidiosa inzuccata sempre del centravanti chiavarese, al 38' arriva il bis, favorito da un assurdo sbilanciamento in avanti di tutta la squadra doriana che concede a Karic di lanciare lungo in direzione di Di Mario, il quale, tenuto colpevolmente in gioco e tutto solo, entra in area ed è atterrato da Ghidotti: dal dischetto realizza Franzoni.

Pressoché nulla la reazione degli ospiti, che si ripresentano dopo l’intervallo con Cuni al posto dell'evanescente Cherubini e Barak in luogo di Henderson, ma sarà ancora l'Entella a comandare. Ghidotti para su Debenedetti in mischia ed al 58' si supera deviando in angolo un tiraccio al volo di Fumagalli a capo dell'ennesimo contropiede dei padroni di casa.

La Samp appare lievemente più viva anche grazie all'ingresso di Ricci per Abildgaard, ma senza creare pericoli. All'81', tuttavia, Coda riapre il match con un rasoterra velenoso, che sarà l'unico tiro in porta dei blucerchiati nell'intero incontro. Due minuti appena dura la speranza dei tifosi doriani, che sugli spalti sono in maggioranza, Infatti, un altro corner calibrato di Fumagalli trova smarcato a centro area Tiritiello (al terzo sigillo stagionale), abile a deviare nel sacco.

Infruttuosi i tentativi finali della Samp, letteralmente surclassata dalla sorprendente squadra di mister Chiappella, ora protesa vero il centroclassifica.

Dopo la goleada contro il Pescara, pessimo il risveglio dei blucerchiati, tornati all'inferno. Le dimensioni ridotte del campo di Chiavari e il terreno in sintetico non possono giustificare una prestazione così incolore.

Pierluigi Gambino

Una Sampdoria in ripresa è favorita nello storico primo derby in casa della matricola Entella

Super User 16 Ottobre 2025 583 Visite

 

Allo stadio di Chiavari domani (inizio ore 20.30) è in programma uno storico evento: la primissima sfida di campionato tra Entella e Sampdoria. Sale l'attesa per una partita che farà registrare il tutto “esaurito”, con superiorità sugli spalti dei tifosi ospiti e pronostico a favore del Doria. La classifica però vede i biancocelesti locali sopravanzare di una lunghezza i più blasonati “cugini”. “Proprio guardando questo dato - chiarisce Massimo Donati, tecnico blucerchiato - non possiamo parlare di Davide contro Golia. Io non guardo alla geografia per preparare le gare e mi aspetto una partita rognosa sotto ogni aspetto contro una squadra che corre molto ed è ben guidata”.

Si gioca su un fondo in sintetico, e ciò preoccupa l'allenatore dei genovesi: “Non mi è mai piaciuto, anche da giocatore. E’ un vantaggio per i nostri avversari, anche se non voglio che diventi un alibi”.

La Samp dovrà rinunciare al suo giocatore più importante, il rifinitore Pafundu, infortunatosi nelle file della Under 21 azzurra. “Un vero peccato - aggiunge Donati - perché il ragazzo stava facendo bene. E il suo partner Cherubini, sempre in Nazionale, ha giocato 70 minuti martedì...”.

Per sostituire l'ex udinese concorrono in parecchi. Lievemente favorito è lo scozzese Henderson, a caccia di un rilancio dopo un periodo buio, ma sperano in una chance anche Barak - altro elemento da recuperare - e Benedetti, guarito da lieve infortunio.

Negli altri ruoli non si prevedono novità, sebbene Venuti sia insidiato da Ioannou sulla fascia sinistra e Vulikic da Giordano (bravissimo nella ripresa contro il Pescara) in retroguardia.

La Samp punta a dare continuità al franco successo sul Pescara e Donati si affida principalmente a Massimo Coda: “Per il bene della squadra deve fare cose che non gli appartengono e assumersi certe responsabilità”.

L'Entella, una matricola, punta non solo ad un risultato di prestigio, ma a invertire il trend dopo aver incamerato un solo punto negli ultimi quattro match. Il giovane mister Chiappella non ha in mente una rivoluzione e si affida alla saldezza del collaudato trio difensivo Marconi-Tiritiello-Parodi, all'esperienza del centrocampista Benali e a Debenedetti, centravanti di scuola Genoa, sinora all'asciutto. L'unica incertezza, riguardante la zona rifinitura, coinvolge Bariti e il più offensivo Fumagalli.

Pierluigi Gambino

Serie A1 femminile: il Rapallo supera ai rigori il Catania, campione d’Italia in carica

Super User 12 Ottobre 2025 562 Visite

 

Prestazione da incorniciare per il Rapallo Pallanuoto, che nella vasca del Poggiolino firma l’impresa di giornata superando ai rigori l’Ekipe Orizzonte Catania, campione d’Italia in carica. Dopo un combattutissimo 8-8 nei tempi regolamentari, le gialloblù si impongono 12-10, trascinate da una prova di carattere, intensità e grande compattezza di squadra.

La gara si apre nel segno delle liguri: Marcialis sblocca con una colomba da applausi, poi il Rapallo chiude avanti 3-1 il primo parziale e vola sul 4-1, grazie a una difesa impeccabile e a una Santapaola monumentale tra i pali. Nemmeno il rigore fallito da Giustini spegne l’entusiasmo del Poggiolino: dalla successiva superiorità numerica nasce il gol di Tabani, che infiamma il pubblico di casa.

Catania non molla e si rifà sotto con Bettini, ma all’intervallo lungo le padrone di casa restano avanti di una rete. Le etnee trovano il pari in avvio di terzo tempo, ma Vukovic riporta subito avanti il Rapallo, seguita da Bakoc per il 6-4. Non basta un rigore dubbio concesso all’Orizzonte: Cabona ristabilisce il +2 con una rete in superiorità numerica. Il terzo quarto si chiude sul 7-6 Rapallo.

Nel quarto parziale è Sofia Giustini a prendersi la scena: salva un gol fatto sulla linea, conquista l’uomo in più e realizza l’8-6 con un tiro da “mano buona”. Le siciliane accorciano, ma il Rapallo resiste anche a due doppie inferiorità consecutive. Santapaola blinda la porta fino agli ultimi istanti, quando Catania trova il pari (8-8) a cinquanta secondi dal termine.

Ai rigori, le gialloblù sono glaciali: quattro su quattro e vittoria per 12-10 davanti ai 600 tifosi in delirio. 

«Abbiamo approcciato bene la gara, tatticamente e mentalmente — spiega il tecnico Luca Antonucci — ma dobbiamo imparare a chiuderla quando è il momento. Resta una grande prova, dalla quale possiamo solo crescere». 

Determinata anche Sofia Giustini, autentica protagonista: «La differenza l’ha fatta la coesione del gruppo. Siamo insieme da poco, ma già molto unite. Tornare a Rapallo è stato emozionante: qui sono cresciuta, è come una famiglia». 

Ora, testa alla trasferta di Cosenza: un altro banco di prova per un Rapallo che sogna in grande.

L'ex fantasista della Samp Antonio Cassano segue dalla tribuna la moglie Carolina Marcialis, centrovasca del Rapallo

Carolina Marcialis

Pallanuoto, l’ambiziosa Pro Recco si accorda con Mysport e per due anni si esibirà a Genova

Super User 10 Ottobre 2025 563 Visite

 

Benedetto da Silvia Salis, sindaca di Genova e della Città Metropolitana, presente al vernissage, è stato ufficializzato il matrimonio altamente prestigioso tra la Pro Recco e Mysport. Nei prossimi due anni il team pallanuotistico più vincente del mondo svolgerà i propri allenamenti e disputerà le partite ufficiali, di campionato e Coppa, nella piscina della Sciorba, situata a Genova Molassana.

Un connubio vincente, almeno sulla carta, con svariati scopi: in primis risolvere l'annoso problema impiantistico che caratterizza una squadra eccezionale, priva nella propria partita di una struttura adatta alle proprie ambizioni e in secondo luogo calamitare attorno alla pallanuoto il pubblico che può garantire il capoluogo regionale.

A tempo di record è stato ultimato il maquillage della vasca, che ospita da tempo decine di corsi di nuoto e pallanuoto oltre ad essere il teatro di un centinaio di eventi ogni anno, tra cui quale il Trofeo internazionale Nico Sapio. Non va poi dimenticato che nell'attiguo campo di calcio gioca il Genoa femminile, iscritto alla Serie A, a conferma dell'ottimo lavoro portato a termine dal deus ex machina di Mysport Mamo Fondelli (ex pallanuotista azzurro) e dal presidente onorario Enzo Barlocco, coadiuvati da un nutrito staff di collaboratori.

Risolta la crisi societaria con l'avvento della facoltosa famiglia Behring grazie all'opera instancabile del presidente Maurizio Felugo, punta a rivincere la serie A e anche a rilanciarsi nella Len Champions League. Domani, alle 18.30, orario di tutte le gare casalinghe di campionato, una partenza col botto: arriva alla Sciorba il quotato Trieste, annunciato come terza o quarta forza del lotto. I dirigenti biancocelesti auspicano una massiccia affluenza di appassionati, attirati anche dalla possibilità di abbonarsi per l'intera annata sportiva.

Pierluigi Gambino

Serie A1 di pallanuoto femminile, sabato il Rapallo ospita l’Ekipe Orizzonte Catania

Super User 10 Ottobre 2025 484 Visite

 

Dopo il successo nel derby con il Bogliasco, il Rapallo Pallanuoto torna in vasca per la seconda giornata del campionato di Serie A1 femminile. Le gialloblù affronteranno, sabato 11 ottobre alle ore 15:00 nella piscina del Poggiolino di Rapallo, l’Ekipe Orizzonte Catania. 

Un appuntamento di alto livello contro una delle formazioni più forti del panorama nazionale: l’Ekipe, campione d’Italia in carica, arriva dal netto successo per 26-4 sul Civitavecchia.

Alla vigilia della sfida, l’allenatore del Rapallo Pallanuoto, Luca Antonucci, commenta: “È un test importante per capire a che punto siamo, sia come preparazione che come squadra. È il nostro secondo impegno stagionale dopo quello di Champions. Lo giochiamo in casa, ma non sarà facile perché affrontiamo l’Ekipe Orizzonte, squadra campione d’Italia in carica, che si è rinforzata tanto e con attenzione. Dobbiamo fare il meglio possibile, affrontare le cose e attenerci a ciò che sappiamo fare bene”.

La partita sarà visibile in diretta streaming sui canali social del Rapallo Pallanuoto e su Waterpolo Channel.

Tifosi blucerchiati, la parola è vostra

Super User 08 Ottobre 2025 713 Visite

 

Dalle stalle alle stelle! Questa Samp sembra rinata, quattro gol non li ricorda dai tempi di Garibaldi. Il clima, fortunatamente, è cambiato, anche inaspettatamente, ma con la sensazione che finalmente qualche percorso meno drammatico si potrà seguire.

I nostri due tifosi ‘illuminati’, Luigi Pinto e Max Bellini, vivono un bel momento, ma senza grandi entusiasmi. Vivono quel senso di soddisfazione, perché anche a loro sembra quasi impossibile che stia succedendo qualcosa di bello.

Al loro fianco, però, non mancano i vice-illuminati: Filippo, l’uomo delle suggestioni, e Andrea, che lo si è mandato come inviato europeo in Spagna, ma di là è in costante collegamento con Rapallo. E segue ogni dichiarazione dei nostri ‘illuminati’ e propone anche domande di taglio blucerchiato.

L’ultima che ci ha inviato è interessante: Andrea, da antico ex playboy, chiede quanto giochi l’entusiasmo femminile nella rinascita della Samp. Perché ritiene che la passione (ovviamente sportiva) delle donne sia fondamentale.

- È così, chiediamo a Luigi e a Max?

Certamente: la spinta femminile è importante, su trentamila tifosi la percentuale rosa sta aumentando. Un bel vedere.

- Ma voi che rapporto avete con le belle ragazze blucerchiate?

Non lo sveliamo! Parliamo di partita. E’ stata una domenica felice, soprattutto per noi tifosi, che finalmente ci siamo sentiti sollevati e più leggeri.

- Ora sarete meno critici nei confronti di Donati…

Non ancora completamente. Tuttavia si è vista una squadra più squadra, ha giocato con più convinzione, con maggior vivacità.

- Sul vantaggio pescarese siete ammutoliti…

E’ stato un momento tragico, per fortuna il nostro attacco è riesploso. I nostri Pafundi e Cherubini vanno forte.

- Anche Coda mi sembra più in gamba. La volta scorsa avevate detto che non era più una punta…

In verità ci ha stupito. L’attacco è stato il reparto meglio strutturato, più funzionante.

- E adesso, come si dovrà andare avanti? Un consiglio per Donati?

Primo non cambi più formazione, tenga fermo il modulo che lo sta gratificato. Secondo non si cominci a fare calcoli inutili, si giochi la giornata, sulla compattezza e sulla consapevolezza di essere in fase migliorativa.

- Quali sono, secondo voi, oggi i giocatori più affidabili?

Sicuramente i ‘ragazzini’, i giovani Pafundi e Cherubini. E poi Abildgaard.

- Vi attende l’Entella al rientro, previsioni?

Dopo l’inverno viene sempre la primavera.

L’ultima battuta è del ‘maligno’: “Attenti che l’Entella non esondi…”.

Vittorio Sirianni

Il Genoa a Napoli segna per primo ma poi incassa due schiaffi e precipita

Super User 05 Ottobre 2025 557 Visite

Il Genoa, passato in vantaggio nel primo tempo, resiste quasi un’ora al Napoli, poi incassa uno stordente uno-due e non riesce più a reagire. La sconfitta, peraltro prevista al Maradona, spinge il Grifone in fondo alla graduatoria, con la matricola Pisa unica compagna di viaggio.

I partenopei iniziano comandando il gioco, ma si rendono relativamente pericolosi anche per la buona guardia dei difensori rossoblù, con l’acerbo Marcandalli preferito a Ostigard. Superata la mezz’ora, nella prima perentoria discesa verso la porta di Milinlovic Savic, i rossoblù passano in vantaggio grazie a Norton-Cuffy (miglior uomo in campo), che sulla destra supera con un dribbling Olivera e crossa rasoterra per il giovane Ekhator (finalmente promosso da Vieira tra i titolari), bravo ad infilare con un fantastico colpo di tacco alla Bettega. Gli azzurri accusano il colpo e al 43' perdono per infortunio il loro “faro” Lobotka.

Ad inizio ripresa, con Otoa per Marcandalli nelle file genoane, stop per guaio fisico anche per Politano, ma il Grifo non saprà approfittarne. Dopo che l'incerto arbitro La Penna ha graziato Neres, meritevole del secondo cartellino giallo, il Napoli al 58' pareggia in modo fortunoso: su un pallone alto, Otoa e Vasquez si scontrano e Anguissa ha buon gioco nel fulminare da breve distanza Leali.

Da quel momento la gara diventerà un monologo dei campani, che al 72' si vedono giustamente annullare il 2-1 di De Bruyne per fuorigioco e due minuti dopo colpiscono il palo con un colpo di testa di Di Lorenzo.

Al 75' ecco il sorpasso, che era maturo, al termine di un'azione tambureggiante, con tre tentativi di tiro, l'ultimo dei quali, di Hojlund, va a segno. Vieira, dopo aver inserito Thorsby ed Ekuban, prova anche la carta Colombo, ma senza alcun pericolo per Milinkovic Savic.

Un Genoa lungamente sul pezzo, ma appena i campioni d'Italia hanno forzato il ritmo, sono emersi gli antichi difetti. Dopo la sosta arriva a Marassi il Parma, altra squadra in crisi: guai a non batterla.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria con un secondo tempo irresistibile rimonta e dilaga spezzando il tabù

Super User 05 Ottobre 2025 654 Visite

 

La migliore Samp della stagione, con un secondo tempo eccezionale, rimonta un gol alla matricola Pescara e vince in scioltezza, abbandonando il fanalino di coda e raggiungendo gli abruzzesi sulla quartultima piazza. Mister Donati ha così salvato la panchina.

Partenza lanciata dei blucerchiati, poi risposta degli abruzzesi, ma dopo la mezzora sono i padroni di casa a tornare avanti e al 44' l'arbitro Pairetto sembra premiare con un rigore (presunto fallo del portiere Deplanches su Cherubini) poi vanificato da un intervento del Var che induce il direttore di gara ad annullare la decisione. Un minuto più tardi la beffa: cross da destra di Letizia, Depaoli inspiegabilmente cade e concede spazio a Olivera per il vantaggio ospite.

La Samp invece di demoralizzarsi inizia il secondo tempo a spron battuto. Al 48' Coda si gira e timbra la traversa. L'anziano bomber esulterà al 56' dal dischetto dopo un netto fallo di mano di Cappellini. Il pari raggiunto mette le ali al team di Donati che al 63' capovolge il risultato. Iniziativa dello scatenato Pafundi, che dopo un triangolo con Coda realizza agevolmente da corta distanza, Tre minuti più tardi il tris della sicurezza: lancio di Abildgaard per Depaoli, che riscatta l'errore precedente liberandosi per il tiro e insaccando splendidamente. Proprio Coda e Depaoli sfioreranno ancora il bersaglio prima di una palla-gol sciupata dal biancoceleste Merola. I due eroi di giornata (dopo la precedente sostituzione di Pafundi) escono all'87' tra gli applausi dei tifosi doriani, che sia all'esterno sia all'interno dello stadio avevano contestato apertamente la dirigenza. E’ il prologo al poker, calato da Ioannou, servito da Cuni.

Pierluigi Gambino

Vieira chiede al suo Genoa una reazione in casa del Napoli ma senza cambiare il modulo

Super User 04 Ottobre 2025 617 Visite

 

Neppure il tempo di metabolizzare la batosta contro la Lazio che il Genoa deve fronteggiare (domani, ore 18) un altro squadrone, il Napoli campione d'Italia reduce dal successo in Champions League a spese dello Sporting Lisbona.

Patrick Vieira cerca di mantenere alto il morale dei suoi ragazzi: “Il sostegno dei nostri tifosi alla fine della partita è stata la conferma che l'ambiente è unito. Siamo una squadra giovane e i tre pugni rimediati lunedì possono servire alla nostra crescita. Dobbiamo migliorare certi dettagli, essere più aggressivi e lavorare badando a non accontentarsi della prestazione e pensando anche al risultato. Sarà necessario mostrarci compatti, pressare su ogni palla e avere più copertura. Non possiamo commettere errori perché, con la qualità dei giocatori del Napoli, li pagheremmo subito. Di sicuro possiamo fare meglio rispetto all'ultima prova, ma io non butterei tutto quanto si è prodotto sinora. Contro Juve e Bologna abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela alla pari con chiunque”.

Il trainer ha ribadito che non cambierà modulo tattico, ma senza specificare le sue scelte riguardo agli interpreti: “Il nostro non è un problema individuale, è più giusto guardare al collettivo”. Qualche variazione è però probabile, premettendo che Stanciu, Messia e Cornet sono indisponibili per infortunio. In difesa si scalda Marcandalli, possibile rimpiazzo per l'ex Ostigard, già giunto alla diffida, mentre non si preannunciano novità in mediana e sulle fasce difensive.

In avanti non è così certo che il deludente Colombo finisca in panchina. Per l'eventuale sostituzione crescono le chances di Ekhator, mentre Ekuban va gestito a livello fisico e potrebbe essere immesso solo nella ripresa.

Ai tre posti in rifinitura concorrono in parecchi. Carboni dovrebbe rientrare a destra, mentre sul versante opposto se la giocano Ellertsson e il baby Venturino, invocato dalla tifoseria. In posizione centrale si fa avanti Thorsby, sinora trascurato dal tecnico: è l'uomo ideale per marcare stretto Lobotka e aiutare nel gioco aereo. Inferiori ma non nulle le chances di Vitinha, Gronbaek e di Malinovskyi, che però appare col fiato corto.

Il Napoli intende riscattare il passo falso di San Siro. Mister Conte deve solo decidere se confermare la squadra di Champions o se far rifiatare almeno uno dei quattro rifinitori alle spalle di Hojlund, preferito a Lucca. In difesa riecco Spinazzola a sinistra, mentre al centro, con le assenze de titolari Buongiorno e Rrahmani, restano i soli Juan Jesus e Beukema.

Pierluigi Gambino

Contro la matricola Pescara a Marassi la Sampdoria si affida al rientrante Cherubini

Super User 04 Ottobre 2025 688 Visite

 

Contro la matricola Pescara a Marassi (domani, ore 17.15) la Samp non ha alternative: bisogna aggiornare la casella delle vittorie, sinora a zero, e dare una spallata ad una classifica umiliante.

La gara assume un'importanza enorme per mister Donati, la cui panchina traballa da tempo e un ulteriore passo falso potrebbe farla crollare, anche considerando che nel prossimo week-end la serie B sarà ferma e, dunque, si presenta la situazione ideale per un eventuale cambio di timoniere.

Solo un successo - a prescindere dalla prestazione - garantirebbe al tecnico friulano la conferma e anche il pareggio lo terrebbe in bilico. L'interessato sposa il fatalismo: “Nel nostro mestiere si è sempre a rischio, tanto più quando non arrivano i risultati sperati”.

Rispetto all'ultimo match si registra una sicura novità: il rientro della mezza punta Cherubini, al quale è stata cancellata la terza giornata di squalifica. Sull'ex romanista si concentrano le speranze della tifoseria, indispettita e delusa dalla scarsa produttività offensiva della squadra.

Un punto interrogativo invece riguarda l'altro rifinitore, Pafundi, uscito anzitempo mercoledì per un guaio comunque non grave. C'è ottimismo riguardo al suo recupero, che consentirebbe a Donati di schierare una coppia di sontuosi fantasisti. Che i due si affianchino come uomini più avanzati? Improbabile la contemporanea rinuncia a Coda e Cuni, ma stavolta è il più anziano ad essere favorito, pur con una staffetta messa in preventivo. Immutata la difesa, dovrebbe ancora spuntarla Venuti si Ioannou per la fascia sinistra, mentre in mediana Bellemo rischia l'accantonamento, insidiato da Henderson, Conti e Benedetti.

Il Pescara vanta cinque punti e nell'ultimo match, in casa con il Sudtirol, è passato in svantaggio e ha rischiato più volte il tracollo, salvato dalle prodigiose parate del portiere Desplanches. Al sesto di recupero, a sorpresa, il pari (senza meritarlo) firmato da un arenzanese, Meacci, con un applaudito spunto personale, ma i problemi restano e la Samp deve assolutamente sfruttarli.

Pierluigi Gambino

Tifosi blucerchiati, la parola è vostra

Super User 03 Ottobre 2025 577 Visite

 

Ennesima battuta d’arresto per questa Samp che non riesce a intraprendere la strada del successo. Pari pure con il Catanzaro e soprattutto ancora molti problemi da risolvere.

I nostri tifosi illuminati si stanno chiedendo cosa mai stia succedendo ad una squadra che ha vissuto momenti di gloria.

I protagonisti di questa rubrica stanno comunque ottenendo grande interesse per le loro opinioni, tanto che oggi si sono uniti a loro altri due osservatori neutrali per chiacchierare in un confronto che sta diventando un ‘campo largo’ di discussione, unico di questo Paese complicato. Eccoli i due ospiti della rubrica: Filippo, filosofo della palla rotonda, manager della Rapallo bene che considera il calcio una suggestione, e Andrea, attento osservatore europeo, abituato a vivere accanto a Barcellona e Real Madrid, ma ogni tanto si degna di scendere a livelli locali.

- La loro prima domanda ai nostri opinionisti è stata: “Che tipo di reazione, pensione, disperazione, suscita questa classifica all’ultimo posto?

Rispondiamo, dicono Luigi Pinto e Massimiliano Bellini, che manca una vera reazione, sembra impossibile non riuscire a fare un gol. C’è un tifo da Champions, ma poi giustamente si finisce con i fischi. Noi tifosi non ce la facciamo più.

- Qualche nota positiva c’è stata?

Certamente! Ghidotti è al momento una nota lieta, niente di eccezione, ma una certa garanzia la offre. Diciamo anche che la difesa si sta sistemando: il duo Pafundi-Cherubini sembra funzionare.

- Ma allora dove vanno male le cose?

La potenzialità della squadra è debole, Coda non è più un attaccante, Cuni non lo è proprio. Ecco i buchi veri.

- Pensate che la società dovrà muoversi in qualche modo?

Esiste la società? Al capo non c’era nessuno, sembra che ci sia un disinteresse generale anche nelle piccole cose - dice ironicamente Luigi -. Si vede questa disaffezione, basta vedere il look di Donati in panchina, basta seguire anche il catering, scialbo e malinconico. Il colore e l’entusiasmo dell’antica Samp non c’è più.

- E questo Barak, gran giocatore, non si inserisce?

Gioca con sufficienza. I suoi calzettoni bassi ne sono una dimostrazione.

- Non vi sono piaciute le dichiarazioni di Venuti…

Certo, ha detto che “se non possiamo vincere, almeno non prendiamo gol”. Ma non è una straordinaria banalità?

- Comunque sembra che i dirigenti non siano così pessimisti.

Ed è questo il fatto drammatico. Ora arriverà il Pescara: come si fa a non chiedere alla Samp una vittoria?

I nuovi due ospiti Filippo e Andrea capiscono il momento dei nostri illuminati e cercano, alla fine, di galvanizzarli. Andrea, perfidamente, però augura buona fortuna. E parte verso il grande calcio europeo.

Vittorio Sirianni

Primo successo stagionale ancora rinviato per una Samp che non ha mai impensierito il Catanzaro

Super User 01 Ottobre 2025 568 Visite

 

Opposta ad un Catanzaro non irresistibile, la Sampdoria per la prima volta non subisce gol ma non riesce neppure a centrare il primo successo stagionale. Finisce a reti inviolate una partita caratterizzata dalla scarsissima pericolosità dei rispettivi attacchi. Il team calabrese, in specie nel primo tempo, manifesta una maggiore abilità nel palleggio mentre la Samp si limita a giocare negli spazi, ma senza incidere anche per la pessima serata di Cuni, ancore preferito a Coda. Nel primo tempo si ricordano una velenosa zampata ravvicinata di Bellemo che trova il portiere Pigliacelli pronto alla deviazione a terra e un tentativo del temuto bomber Iemmello, che si libera per il tiro da ghiotta posizione, ma spara addosso all'uscente Ghidotti.

Nella ripresa, a formazioni immutate, la Samp si mostra più intraprendente e decisa a far suo l'incontro, ma la manovra si arena regolarmente al limite dell'area e il numero uno ospite deve solo bloccare senza problemi un'incornata centrale di Abildgaard. Sul fronte opposto si registrano due brividi: il primo procurato su punizione da Cisse (di gran lunga il migliore in campo), che obbliga Ghidotti ad un volo per respingere e il secondo verso il finale prodotto da uno svarione della difesa doriana che offre a Pandolfi la palla del successo, ma l'attaccante calabrese sparacchia in gradinata.

Sufficienza stiracchiata per la gran parte dei doriani, ammirevoli solo per la volontà, con nota di demerito, oltreché per Cuni, anche per un Benedetti evanescente e per lo stesso Coda che, inserito nella fase conclusiva, non si è mai posto in evidenza.

Nel finale infortunio muscolare per Pafundi, che nell'arco del confronto era parso senz'altro il sampdoriano più vivace e propositivo: una tegola in vista del match interno di domenica contro il Pescara, compensata fortunatamente dalla presenza di Cherubini, al quale è stata cancellata la terza giornata di squalifica.

Pierluigi Gambino

Tifosi blucerchiati, la parola è vostra

Super User 01 Ottobre 2025 761 Visite

Innanzitutto grazie per l’interesse che state dimostrando per questa nostra iniziativa sportiva.

Oggi i nostri due tifosi illuminati Luigi Pinto e Massimiliano Bellini sono lievemente soddisfatti. Lievemente sottolineano, dopo il pareggio a Bari dei loro colori.

Ma oggi abbiamo una sorpresa: accanto a loro si è unito un giovane esperto di calcio. Si chiama Erdis Mucia, è albanese, ed è considerato un eccellente centrocampista del Real-Betti, la squadra di Rapallo di terza categoria. È un grande esperto che non evita anche i giudici decisi sui blucerchiati. Ad esempio del connazionale della Samp Cuni (anche se sorridendo benevolmente) un “non so nemmeno chi sia”.

- Allora, amici Luigi e Max siete o no soddisfatti del pari?

Abbastanza, ma non esageriamo: siamo sempre ultimi. Tuttavia il clima ci sembra più tranquillo.

- La trasferta com’è andata?

Ecco per le due tifoserie è stata una bella festa, e questo credo, anche per il calcio, sia una notizia felice. E va a merito di chi capisce certe cose e crede ancora nel gemellaggio e nello spirito veramente sportivo.

- Parliamo di tecnica, come va l’impostazione di Donati?

È stato il pareggio dell’amicizia. La squadra manca ancora di parecchio. Pensiamo che un attaccante che possa costituire quel valore aggiunto che ancora manca e poi un bel difensore.

- Ora le tue partite in casa, occasione d’oro.

Almeno quattro punti bisogna farli. Ma attenzione: ci vuole anche una forza morale che ancora manca.

- Eravate andati in vantaggio, ma poi…

Ecco questa è un’altra lacuna che dovrebbe essere superata, ma anche qui ci vuole attenzione massima e niente superficialità. In avanti Pafundi ci piace abbastanza, certo puntare su una punta che non è una punta…

- Su Donati che volete dire? Vi sembra rientrato in quella dimensione più razionale?

 Ormai dobbiamo tenercelo: certo fare punti è importante e lui stesso ha capito che quest’anno la squadra deve soltanto salvarsi.

Il “buona fortuna” viene dato ai nostri due opinionisti dall’amico centrocampista albanese Erdis, che ha comprato ben due palloni. Si dice perché con uno non riesce mai a fare gol.

Vittorio Sirianni

Contro il Catanzaro una Sampdoria decisa a conquistare la prima vittoria stagionale

Super User 30 Settembre 2025 687 Visite

 

Rinfrancata dal primo punto stagionale, conquistato a Bari, la Samp andrà domani (ore 20.30) alla ricerca del primo successo. Al Ferraris arriva il Catanzaro, formazione discreta ma non più, che ha inanellato cinque pareggi in altrettanti match: ostacolo da non sottovalutare ma non certo terribile.

Mister Donati, stavolta rimasto in silenzio nella vigilia, sta riflettendo riguardo alla necessità di effettuare un turn-over, trattandosi di impegno infrasettimanale, a quattro giorni da un secondo appuntamento casalingo di fila, con il Pescara. Quasi certa una rivoluzione in avanti, con un turno di riposo sia per Cuni, sia per Pafundi, rilevati rispettivamente da Coda, che resta il giocatore più prolifico e insidioso della squadra, e da Barak, atteso a riscattarsi dopo alcune prove opache.

Una novità è prevedibile anche a centrocampo: l'innesto di Bellemo al posto di Henderson, altro giocatore che fatica ad entrare in condizione. Infine, sulla fascia sinistra, presumibile sostituzione di Ioannou, guarito di recente da un infortunio, con Venuti. Immutato invece il terzetto difensivo, in attesa del ritorno di capitan Ferrari.

Il Catanzaro, guidato da Alberto Aquilani, appare lievemente indebolito rispetto all'anno scorso, ma non ha perso le sue caratteristiche: spiccata tendenza a fare gioco ma anche fragilità difensiva. Da controllare a dovere il prolifico bomber Iemmello, la seconda punta Pandolfi e gli esperti centrocampisti Cisse e Petriccione.

La Samp ha il dovere di accrescere la propria pericolosità in zona gol e accendere l'entusiasmo degli oltre ventimila aficionados marassini, decisi a sostenere la squadra e a continuare la contestazione alla società. Anche per ragioni di sicurezza mancheranno in tribuna i plenipotenziari doriani Walker e Fredberg.

Pierluigi Gambino

Il Genoa si fa umiliare da una Lazio incompleta e non riesce a guarire dal mal di gol

Super User 29 Settembre 2025 598 Visite

Ormai è una crisi conclamata quella del Genoa che, opposto ad una Lazio senza centrocampisti, becca una tripletta e non riesce a risolvere gli annosi problemi in zona gol. Pessima sotto ogni aspetto la prova dei rossoblù: a fatica si avvicinano alla sufficienza Norton-Cuffy, Eellertsson e Vitinha nel primo tempo, ma i loro compagni sono stati da bocciare in blocco.

Capitolini in vantaggio dopo quattro minuti grazie ad un contropiede velocissimo condotto da Castellanos e rifinito da Cancellieri, che entra in area e fulmina l'incolpevole Leali. La reazione genoana è pallida e confusa, ma al 24' il discusso Colombo ha il pallone del pareggio e da breve distanza sparacchia nella Nord disperandosi. I biancocelesti, per il resto, controllano in tranquillità e alla mezzora raddoppiano con un'azione fotocopia della precedente: stavolta è Castellanos a infilare nel sacco su suggerimento di Cancellieri, con una difesa rossoblù sbilanciata e imbarazzante.

Verso fine primo tempo si registra un risveglio dei padroni di casa: al 40' Ellertsson giunge solo davanti al portiere Provedel, bravissimo a chiudergli lo specchio in uscita. Quattro minuti più tardi ancora sugli scudi il numero uno ospite, che dice di no con un miracolo ad una girata velenosa di Colombo e poi salva su Malinovskyi.

La ripresa si apre senza gli auspicati cambi nella prima linea rossoblù e dopo un lungo periodo senza emozioni. Al 57' l'incerto arbitro Ayroldi indica il dischetto per un presunto colpo di mano in area di Romagnoli, ma il varista Chiffi lo richiama al monitor e lo convince a revocare la decisione in un crepitio assordante di fischi. Al 63' con un Grifone ormai rassegnato, ecco il tris laziale: miracolo di Leali su Cancellieri ma nel prosieguo Vasquez e Frendrup si ostacolano e Zaccagni insacca da un metro.

Solo successivamente Vieira decide di inserire in un colpo quattro nuovi attaccanti più Stanciu, ma pur mostrando una certa vivacità, la squadra rossoblù non riuscirà neppure a segnare la rete della bandiera. Ora fa paura la classifica, che vede il Grifo all'ultimo posto in coabitazione con Pisa e Lecce ma soprattutto preoccupano la modesta caratura complessiva e certe scelte alquanto discutibili dell'allenatore.

Pierluigi Gambino

Il Genoa insegue la prima vittoria del campionato contro una Lazio incompleta a centrocampo

Super User 28 Settembre 2025 549 Visite

 

Ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato, il Genoa attende domani (ore 20.45) la visita di una Lazio scottata dalla recente sconfitta nel derby capitolino. Si annuncia una gara delicata, che mister Vieira illustra così: “I nostri avversari arriveranno a Genova con una grande rabbia e la voglia di essere competitivi. Una Lazio con molte assenze? Io vedo una squadra di qualità con un allenatore di qualità”.

Il trainer di Dakar si attende dai suoi un ultimo step: “Adesso ci mancano solo i punti, dopo che ne abbiamo sfiorato la conquista in parecchie partite. Dobbiamo prenderci più rischi per cercare di segnare maggiormente. Occorre avere più gente in area ma anche calciare più frequentemente da lontano. Abbiamo già dato prova di organizzazione e determinazione ma bisogna ancora crescere”.

Vieira elogia ulteriormente il suo giocatore più in crisi, il centravanti Colombo, ancora all'asciutto: “Il ragazzo si sta impegnando al massimo e sono state giocate solo cinque gare. Sarei preoccupato se avessimo segnato 40 gol e lui zero, ma non è così. Comunque, la forza di una società come la nostra risiede anche nella capacità di stare vicino a chi è in difficoltà”.

Il difensore Ostigard è tornato in gruppo ed è disponibile: tocca al mister decidere se reinserirlo o affidarsi ancora a Marcandalli. Prima convocazione per Cornet, che partirà dalla panchina. In tema di formazione, non si prevedono rivoluzioni: rispetto alla Coppa Italia rientrano certamente Masini e gli esterni Norton-Cuffy ed Ellertsson, che dovrebbero formare l'asse di destra. A sinistra, davanti a Martin, non è escluso che giochi il rispolverato Vitinha, in ballottaggio con Carboni, mentre in posizione centrale Malinovskyi è favorito su Stanciu. Ekhator ed Ekuban paiono destinati ad un utilizzo come subentranti, stante la quasi certa riconferma di Colombo.

Maurizio Sarri, tecnico biancoceleste, è alle prese con la moria di centrocampisti, gliene mancano ben quattro, tra infortuni e squalifiche, sicché si preannuncia un forzato cambio di modulo: dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con l'inserimento del 38enne Pedro a completare il lotto dei trequartisti. In mediana ecco l'ex rossoblù Cataldi e Basic, reintegrato di fresco in rosa. Dirigerà la sfida il molfettano Ayroldi, che arbitrò pure (non senza discussioni) il confronto dello scorso anno, vinto 2-0 dagli ospiti. 

Pierluigi Gambino

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