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Sport

Genoa, esteso il contratto a Patrick Vieira fino al 30 giugno 2027

Super User 08 Giugno 2025 682 Visite

 

Il Genoa ha comunica di aver esteso il contratto dell’allenatore Patrick Vieira fino al 30 giugno 2027.

“Siamo felici e orgogliosi di proseguire questo percorso insieme a Patrick – il commento del CEO Andres Blazquez – insieme vogliamo andare avanti a migliorare con stabilità e continuità. Ciò che il mister ha saputo trasmettere alla squadra in questi mesi rispecchia appieno il DNA del Genoa”.

Il commento dell’allenatore rossoblù Patrick Vieira: “È stato un periodo molto intenso da quando sono arrivato a Genova lo scorso novembre. Siamo riusciti a garantire al Genoa la permanenza in Serie A e a terminare la stagione con orgoglio e determinazione, come questo club merita. Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo costruito e raggiunto, tutti insieme. Dopo l’ultima partita a Bologna siamo sempre stati in contatto con il club e i direttori per analizzare questa stagione e prepararci adeguatamente per la prossima. Sto bene al Genoa e a Genova. Prolungare il nostro rapporto è stata la cosa più naturale da fare, non ci è voluto molto per trovare un‘intesa e completare le formalità burocratiche. Ora è il momento di godersi un po’ di vacanze, ma continueremo a lavorare dietro le quinte per prepararci all’inizio della prossima stagione”. 

“Siamo felici per questo rinnovo con Patrick, una naturale conseguenza di quanto vissuto insieme e dei progressi compiuti negli scorsi mesi – dice il Direttore Sportivo Marco Ottolini – Condividiamo visione e obiettivi, e siamo determinati a portare avanti il percorso di crescita per il Genoa”.

Il Brescia a rischio fallimento, via libera alla disputa dei playout tra Sampdoria e Salernitana

Super User 06 Giugno 2025 1267 Visite

 

Il Brescia Calcio rischia il fallimento. Il suo presidente, Massimo Cellino, infatti, non ha saldato stipendi e contributi relativi gli ultimi due mesi entro la data tassativamente prefissata del 6 giugno, sicché le gloriose “rondinelle” saranno automaticamente escluse da qualsiasi campionato professionistico, a meno che a garantire la partecipazione alla C non provveda un altro club della provincia.

Questo sviluppo, peraltro, non inatteso, pone fine all'iter processuale avviato dal club lombardo con i ricorsi protesi ad evitare la penalizzazione di 8 punti (di cui 4 da scontare nella stagione attuale) e la conseguente retrocessione, ma soprattutto rimuove l'ultimo ostacolo alla disputa delle due gare di playoff tra Salernitana e Sampdoria, che dovranno stabilire quale sarà l'ultima squadra a scendere in Serie C.

La Lega Calcio ha già provveduto ad ufficializzare la doppia data: il 15 giugno (inizio ore 20.30), dunque, si giocherà al Ferraris e cinque giorni più tardi (allo stesso orario) all'Arechi di Salerno, con i granata che avranno possibilità di salvarsi in caso di equilibrio nel numero di segnature.

Il panorama appare chiarito, ma non si possono escludere ulteriori clamorose novità, specialmente sul fronte di Salerno, dove il club locale ha da sempre contestato la decisione di non far disputare lo spareggio contro il Frosinone, con la retrocessione diretta della Samp. La stessa Samp, finora in silenzio, se dovesse soccombere con i campani, potrebbe a propria volta ricorrere puntando sulla tesi di un campionato falsato.

Intanto, a Bogliasco i giocatori blucerchiati continuano ad allenarsi, pur in condizioni non certo ottimali. Dopo aver perso il punto fermo Altare (operato ad un ginocchio), mister Evani dovrà pure rinunciare all'esterno sinistro Beruatto, che a sorpresa ha deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico alla spalla.

Pierluigi Gambino

Varato il calendario di Serie A, Lecce e Juventus le iniziali avversarie del Grifone a Marassi

Super User 06 Giugno 2025 758 Visite

Partirà con un doppio impegno casalingo il prossimo campionato del Genoa. Così recita il calendario della massima serie, varato ieri sera nella fastosa cornice del Teatro Regio di Parma. Primo avversario dei rossoblù è il Lecce, salvatosi all'ultimo turno ma non ancora sicuro di una riconferma del tecnico Marco Giampaolo. Una settimana più tardi, tocca alla Juventus di Igor Tudor esibirsi al Ferraris. A Como è ambientata la trasferta numero uno, programmata nel terzo turno, mentre il quarto proporrà un altro viaggio, stavolta nella tana del Bologna di Italiano. La serie di impegni consecutivi complicati prosegue con la Lazio al Ferraris e con la sfida in casa del Napoli campione. Poi appuntamento interno col Parma, viaggio nella Torino granata, due neopromosse di fila (Cremonese a Genova e Sassuolo fuori). A metà dicembre, a Marassi, la partitissima contro l'Inter, seguita dagli appuntamenti contro Atalanta, Roma e, come epilogo dell'andata, la gara col Milan all'Epifania.

Il ritorno, con struttura asimmetrica, si apre in maniera soft (Cagliari a Marassi, Parma in Emilia) prima di complicarsi (Lazio all'Olimpico e Napoli sul terreno amico). Questi gli altri big match: Inter a San Siro ad inizio marzo, Juve in Piemonte il 4 aprile. Non certo agevole, per non definirla tremenda, la sequenza nel conclusivo mese di maggio: Atalanta il 3, Fiorentina il 10 sempre in trasferta, Milan a Marassi il 17 e tappa finale il 24 a Lecce.

Non è prevista sosta invernale, ma il campionato si interromperà per le classiche “finestre” internazionali il 7 settembre, l'11 ottobre, il 16 novembre e il 9 marzo. Due i turni infrasettimanali: 29 ottobre e 6 gennaio.

Pierluigi Gambino

86° Giro dell’Appennino-Memorial Tarcisio Persegona: in 133 al via, tra storia, passione e grande ciclismo

Super User 04 Giugno 2025 1057 Visite

 

Saranno 19 le squadre al via dell’86ª edizione del Giro dell’Appennino - Memorial Tarcisio Persegona, con 133 corridori iscritti a una delle gare ciclistiche più affascinanti del panorama italiano. Il grande ciclismo ritorna il 24 giugno, data storica che ha già visto trionfare nomi leggendari come Cunego (2004), Nibali (2009), Colbrelli (2014) e Hermans (2021). 

L’edizione 2025 si annuncia ricchissima, con oltre 200 km e 2.898 metri di dislivello (la cronotabella), e un tracciato esigente che culminerà per la 12ª volta in via XX Settembre, a Genova, tra le 16.40 e le 17.15. Una grande festa preceduta per la prima volta dal Giro dell’Appennino Donne, che concluderà la sua corsa sempre in via XX Settembre tra le 12.30 e le 13.00.

 

Un percorso che è già leggenda

La partenza ufficiale sarà ad Arquata Scrivia (dopo il raduno e il trasferimento allo stabilimento Elah Dufour Novi), alle 11.45, con il Km 0 dedicato al compianto Cav. Flavio Repetto. Il tracciato prevede numerosi passaggi iconici, tra cui il Museo dei Campionissimi e Pasturana, e cinque Gran Premi della Montagna, con la Guardia come punto più alto (733 m), affrontata dopo la durissima Bocchetta, con tratti fino al 18% di pendenza.

Da Pietralavezzara, la discesa porterà i corridori verso Isoverde e poi di nuovo a salire fino al famigerato "muro" di Lencisa con punte al 21%, prima dell’ultima picchiata verso il cuore di Genova, passando sotto il Ponte San Giorgio e sulla Sopraelevata.

 

Tanti eventi collaterali tra sport, salute e cultura

Non solo ciclismo professionistico: il Giro sarà accompagnato da numerosi eventi. Il Centro Commerciale L’Aquilone ospiterà dal 14 giugno la mostra dei vincitori del Tour de France, tra cui Coppi, Gimondi e Nibali, tutti ex vincitori anche dell’Appennino.

Al Museo dei Campionissimi, sempre il 14, si terrà la gimkana "Memorial Giulio Enante" per i bambini. Il 19 giugno a Ceranesi, spazio alla memoria con la cerimonia per i 100 anni dalla nascita di Mario Rossi, campione di ciclocross nel 1955.

Il 21 giugno sarà il giorno della Pontedecimo-Bocchetta, gara amatoriale in ricordo delle radici storiche della corsa, e del convegno medico “In salute sull’Appennino” a Villa Serra di Comago, sul tema della prevenzione cardiovascolare.

Infine, martedì 24 giugno, in concomitanza con l’arrivo, si terrà anche l’Expo dell’Appennino a Palazzo della Borsa in piazza De Ferrari, vetrina delle eccellenze sportive, culturali e produttive del territorio.

 

Una corsa con il cuore e con la memoria

Il traguardo volante di Bolzaneto sarà nuovamente dedicato a Michele Scarponi e Valerio Parodi, simboli di un ciclismo da ricordare e da proteggere. Il presidente dell’US Pontedecimo Ciclismo, Silvano Parodi, ha ribadito l’impegno per la sicurezza sulle strade e l'importanza di dare ai giovani l’opportunità di allenarsi in sicurezza: “Il Giro è solo la punta dell’iceberg del nostro amore per il ciclismo”.

 

Challenge Liguria e Coppa Italia delle Regioni

Il miglior piazzamento combinato tra il Giro e il 62° Trofeo Laigueglia assegnerà l’ottava edizione del Challenge Liguria. La gara è anche 73° Gran Premio Città di Genova, 32° Trofeo Regione Liguria e parte della Coppa Italia delle Regioni, a testimonianza dell’alto livello tecnico e organizzativo raggiunto.

Sentenza del Tribunale Federale: Brescia penalizzato e retrocesso, Samp ai playoff contro la Salernitana

Super User 29 Maggio 2025 1000 Visite

 

Come ampiamente previsto, la Sampdoria ha scongiurato la retrocessione diretta in serie C. Infatti, il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto al Brescia i previsti quattro punti di penalizzazione, che comportano la discesa di categoria delle “rondinelle”.  La società lombarda, penalizzata di ulteriori quattro punti anche per la stagione prossima (a prescindere dal campionato in cui sarà iscritta), aveva infatti pagato con crediti di imposta inesistenti le rate INPS e IRPEF di febbraio e aprile, e a nulla è valso il disperato tentativo operato dal presidente Massimo Cellino di far prevalere la tesi della truffa subita.

La Covisoc aveva segnalato la presunta inadempienza e l'Agenzia delle Entrate, interpellata in proposito, pur con un notevole ritardo, l'ha accertata inviando a regular season ormai archiviata la documentazione al Procuratore Federale, sollecito a chiedere il deferimento e il processo.

Il Brescia sicuramente tenterà di sovvertire la sentenza rivolgendosi alla Corte d'Appello Federale nell'udienza che dovrebbe registrarsi il 10 e il 12 giugno, ma le chances di accoglimento del ricorso sono infinitesimali.

Si procederà quindi, con tutta certezza, alla disputa dei playout tra la Sampdoria, salita al quart'ultimo posto, e la Salernitana, quintultima, mentre il Frosinone può festeggiare la salvezza diretta. Due le date già indicate per l'infuocata “coda”: 15 giugno al Ferraris e cinque giorni più tardi retour match all'Arechi di Salerno. La perdente della doppia sfida scenderà in terza serie.

I giocatori blucerchiati, gratificati di una chance che potrebbe evitare loro una storica condanna, stanno continuando ad allenarsi, e così fanno i campani, ma non è così scontato che la questione si risolva in via definitiva il giorno 20. Infatti, il Brescia e il club sconfitto nello spareggio quasi certamente si rivolgeranno al Tar e al Consiglio di Stato asserendo che la ritardata comunicazione al sodalizio guidato dal presidente Cellino della penalizzazione abbia falsato l'esito del campionato cadetto. Sono insomma possibili altri processi, stavolta presso la giustizia ordinaria, con la prospettiva che intervenga in ultima istanza il Governo a stabilire l'allargamento della serie B 2025-26 a 22 squadre.

Pierluigi Gambino

Il Genoa dei giovani si congeda con un primo tempo da favola e uno squillante successo

Super User 24 Maggio 2025 872 Visite

 

Il Genoa che non ti aspetti espugna il “Dall'Ara” battendo con pieno merito il Bologna fresco vincitore in Coppa Italia sfoggiando un primo tempo tra i migliori dell'intera annata. Il Grifone soffre nei primi minuti, concede una palla gol per un errore di Otoa e poi sale di tono sino a dilagare.

Al 17' la prima rete, propiziata da un corner ad entrare di Martin verso Vitinha - tra gli osservati speciali del match, impiegato nel ruolo naturale di centravanti - che stoppa e dal limite dell'area scarica con decisione nell'angolo più lontano.

Nove minuti dopo il bis indimenticabile, stavolta firmato da Lorenzo Venturino. Il baby di Arenzano (19 anni da compiere) riceve palla sull'out di sinistra e converge con un'azione personale irresistibile bevendosi tre avversari e, appena entrato nei sedici metri, fulmina di precisione il portiere felsineo. Non pago della prodezza, al 43' il promettente prodotto della cantera genoana completa la personale doppietta girando in porta su passaggio di Vitinha, abile a rubare palla ad un difensore avversario.

Nella ripresa si assiste alla prevedibile reazione degli emiliani. La gara diventa quasi un monologo, ma la fase difensiva degli uomini di Vieira è pressoché perfetta, se eccettuiamo la circostanza dell'unica rete dei petroniani, registrata al 64' quando un lungo lancio dalle retrovie pesca Orsolini scattato al momento giusto e bravo a sfruttare la distrazione di Martin per battere l'incolpevole Sommariva, terzo portiere, appena entrato in campo. L'estremo difensore di Seri Ponente si opporrà nel prosieguo ad almeno tre tentativi insidiosi dei padroni di casa proteggendo alla grande il decimo successo dell'era Vieira, primo exploit contro una “grande”.

Il tecnico francese ha alternato parecchi giovani (dentro nella ripresa anche Ekhator) ottenendo maiuscole risposte in prospettiva futura sia da due goleador sia da Norton Cuffy. Meno esaltante la prova dell'atteso Onana, ma neppure Messsias, in campo sino alla fine, ha raggiunto la sufficienza. 

Pierluigi Gambino

Genoa di scena a Bologna, Vieira chiede ai suoi ragazzi il decimo successo della sua gestione

Super User 23 Maggio 2025 849 Visite

Ultimo atto stagionale per il Genoa, impegnato domani (ore 20:45) in casa del Bologna. La sfida non riveste particolare importanza per la classifica, visto che i Grifoni distano 4 punti sia dalla coppia UdineseToro che li precedono sia dal Cagliari che li insegue, mentre gli emiliani, già approdati all'Europa League per aver vinto la Coppa Italia, devono solo difendere il platonico settimo posto.

Mister Vieira, dopo aver collezionato nove vittorie nella sua missione genovese, ha ancora uno “zero” da cancellare, relativo ai successi contro le “big”: “Sono ancora frustrato - ammette - per il modo in cui abbiamo perso contro l'Atalanta. Andiamo a Bologna per chiudere col massimo risultato. Ma al di là di ciò io inseguo una mentalità: quella di giocare sino alla partita conclusiva con grande intensità”.

Proprio il club petroniano è un esempio, e il tecnico genoano non lo nega: “La distanza tra noi e loro si è formata in tanti anni. Noi, appena agli inizi di un progetto, siamo indietro anche a livello finanziario, ma si può far bene ugualmente costruendo una squadra anche bella da vedersi, i cui i giocatori pensano al collettivo più che alla propria persona”.

Mister Patrick ribadisce la convinzione che un team importante si basi sul giusto mix tra giovani ed esperti, e così sarà anche nel test conclusivo in Emilia: “Uno o due ragazzi saranno subito in campo, al pari di qualche giocatore scarsamente impiegato per motivi di infortunio”. Il solo titolare indisponibile è Vasquez (futuro capitano del Genoa), ancora dolorante alla caviglia. Dovrebbe sostituirlo Bani, al fianco del probabile partente De Winter. Sulle fasce probabile conferma per il duo Sabelli-Martin, mentre in mediana potrebbe trovare posto Onana, uno dei calciatori sotto esame in vista del prossimo campionato.

In avanti sono molte le opzioni. Pinamonti è insidiato da Ekuban, finalmente pronto al rientro, e alle spalle del centravanti designato dovrebbero spuntarla Norton-Cuffy (ormai un inamovibile anche in prospettiva futura), Thorsby e un baby da scegliere tra Ekhator e Venturino, al quale Vieira aveva promesso un po' di spazio. In corso d'opera sarà garantito minutaggio anche a Cornet, guarito e pronto, e a Roberto Scaglione, trequartista, 15 anni e 4 mesi, destinato a battere il record come il più giovane esordiente di sempre in serie A.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, la precisazione del presidente Manfredi: “Nessun favoritismo dalla FIGC o da altra autorità”

Super User 21 Maggio 2025 722 Visite

 

Il comunicato del presidente della Sampdoria, Matteo Manfredi.

In merito alle recenti notizie apparse e ai commenti riportati dagli organi di stampa, U.C. Sampdoria S.p.A. smentisce le ricostruzioni e le illazioni che hanno avuto ampia eco sulla stampa e che sono false e gravemente diffamatorie nei confronti del club, nonché lesive dell’onorabilità e della credibilità di tutte le istituzioni preposte al rispetto delle regole.

U.C. Sampdoria ha sempre rigorosamente rispettato le normative applicabili, anche e soprattutto durante il delicato processo di ristrutturazione del proprio indebitamento. Nessun trattamento di favore è mai stato richiesto né ricevuto. L’intero percorso di ristrutturazione è avvenuto in totale trasparenza e sotto la supervisione del Tribunale di Genova, dell’esperto indipendente nominato nell’ambito della composizione negoziata della crisi, avvocato Eugenio Bissocoli, e della Co.Vi.So.C.

A conferma della serietà e dell’affidabilità del club nell’adempiere gli impegni assunti e del pieno rispetto delle regole previste dall’ordinamento, i pagamenti dovuti secondo quanto previsto dal Piano di Ristrutturazione omologato sono stati onorati tempestivamente ed entro le rispettive scadenze. L’iscrizione e la conseguente ammissione di U.C. Sampdoria al campionato di Serie B per la stagione sportiva 2023/24 sono avvenute a seguito della regolarizzazione della posizione fiscale del club, come attestato formalmente dall’Agenzia delle Entrate. 

Non vi è dunque alcun margine per illazioni relative a presunti favoritismi da parte della FIGC o di ogni altra competente autorità. Per tali ragioni U.C. Sampdoria ha già dato mandato ai propri avvocati di tutelare i propri interessi in ogni sede opportuna.

In relazione alle presunte irregolarità oggetto di indagine da parte della Procura Federale e attribuite al Brescia Calcio, U.C. Sampdoria è ad oggi il soggetto maggiormente danneggiato da tali condotte che, ove confermate, non potranno che comportare una revisione della classifica finale del campionato di Serie B 2024/25 secondo quanto previsto dalle normative vigenti.

Come sempre accaduto, U.C. Sampdoria rispetterà le decisioni degli organi competenti di giustizia sportiva, precisando in ogni sede opportuna che l’applicazione di sanzioni conseguenti ad irregolarità commesse nel corso della stagione sportiva non costituiscono favoritismi di alcun genere ma l’ineluttabile conseguenza di condotte illecite.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Matteo Manfredi

Brescia probabilmente penalizzato, alla Samp la chance di disputare i playout con la Salernitana

Super User 18 Maggio 2025 1052 Visite

 

A cinque giorni dalla retrocessione sul campo di Castellamare, potrebbe clamorosamente riaprirsi per la Sampdoria la prospettiva di scongiurare la Serie C. Infatti, il Brescia rischia fortemente una penalizzazione di quattro punti da scontarsi nell'attuale campionato, per irregolarità nel versamento di contributi e stipendi relativi al mese di febbraio. In soldoni sarebbero state pagate le tasse con crediti d'imposta rivelatisi inesistenti.

Con questo probabile sviluppo le “rondinelle” scenderebbero in terza serie, il Frosinone si salverebbe direttamente e la Sampdoria, guadagnando una posizione, disputerebbe i playout contro la Salernitana.

Sulla base dell'avviso di fine indagine da parte della Covisoc, la Lega di Serie B ha immediatamente deciso il rinvio a data da destinarsi della prima gara dei playout, in programma domani tra Salernitana e Frosinone.

L'epilogo più probabile della vicenda offrirebbe una chance ai blucerchiati, anche se c'è ancora un “giallo” da chiarire. Infatti la lettera della Covisoc, in cui si chiedevano chiarimenti in merito, era datata 28 febbraio ma la risposta dell'Agenzia delle Entrate, in cui si avvisava che i crediti dichiarati dalla società bresciana erano inesistenti, è giunta solo venerdì scorso.

Dopo l'imminente udienza di primo grado si capirà se al club lombardo sarà concessa o meno la possibilità di ricorrere ai successivi gradi di giudizio. Toccherà poi alla Lega B decidere se attendere le risultanze dell'eventuale appello o se ordinare immediatamente la disputa dei playoff tra i giocatori di Evani e i granata.

Fortunatamente in casa Samp non è ancora avvenuto il “rompete le righe” e la squadra sta continuando ad allenarsi. Va però aggiunto che la Salernitana, proiettata al primo spareggio col Frosinone, sarebbe senz'altro più pronta al doppio match e, inoltre, potrebbe sfruttare – classifica alla mano – il vantaggio di giocare la seconda sfida in casa e di salvarsi in caso di parità nel computo dei 180 minuti.

Pierluigi Gambino

Genoa, congedo amaro con un gol ingiustamente annullato a Bani e una rete discutibile di Retegui

Super User 17 Maggio 2025 1070 Visite

 

Congedo casalingo amaro e altamente sfortunato per il Genoa, battuto nel finale (3-2) dall'Atalanta al termine di una partita equilibrata e gradevole, senza alcun effetto concreto per la classifica.

Mister Vieira sceglie i titolarissimi, lasciando in panca i giovani: dentro Bani in difesa, Badelj in regìa e Norton-Cuffy come eterno destro offensivo.

Sullo 0-0 prima Retegui e poi Maldini (solo davanti a Leali) graziano i rossoblù, che al al 38' passano in vantaggio con una testa di Pinamonti al termine di un'azione avviata da Norton-Cuffy e proseguita com l'ennesimo cross vincente di Martin. Al 44' un “giallo” in area nerazzurra: cross dalla sinistra di Vitinha, sponda di testa di De Winter e Bani precede Kossonou e Rui Patricio spingendo la palla in rete: l'arbitro, il genovese Ghersini, dopo consulto al Var annulla per una (molto) presunta carica del difensore genoano ai danni del portiere.

La ripresa si apre con un dominio dei bergamaschi che al 48' pareggiano con il rincalzo di lusso Sulemana, che dai venti metri stoppa e calcia con violenza e precisione.

Rossoblù nuovamente avanti al 60' grazie ad un pasticciaccio della coppia ospite Hien-Brescianini sfruttato da Pinamonti, che si invola verso il numero uno rui Patricio e lo fulmina. Per la cronaca, si tratta del decimo gol firmato dal centravanti, che con molta probabilità non sarà riscattato dal Genoa.

L'entusiasmo del popolo rossoblù dura solo tre minuti: imbeccata di De Roon, velo di Retegui e Maldini infila nell'angolino. A metà tempo escono Sabelli e soprattutto Milan Badelj, che all'ultimo match in casacca rossoblù ringrazia con ampi cenni della mano raccogliendo un fervido applauso da tutto il pubblico, con tanto di striscione dedicato nella Nord. All 77'usciranno Pinamonti e il suo partner Vitinha, autore di una prova ricca di volontà ma non certo proficua.

Il pari sembra il degno epilogo di quest'amichevole di lusso, ma dopo una parata di Leali su diagonale dell'ex Zappacosta all 89' arriva l'imponderabile: De Winter (subentrato nel primo tempo a Vasquez, colpito duro) accusa un crampo e s'acciascia a centrocampo. La palla, nei piedi degli atalantini, fila verso De Keteleare, il quale avanza e serve a Retegui l'assist per il gol numero 25. E nel dopo gara Gasperini esulta facendo inbufalire tutti i suoi vecchi tifosi.

La delusione durerà breve tempo. Buona parte dei presenti infatti si drigono verso il centro cittadino per il corteo funebre dedicato alla retrocessione dei cugini blucerchiati, d'altronde... ricordati anche all'interno del Ferraris con una serie di testimonianze inequivocabili.

Pierluigi Gambino

Sampdoria, a Bogliasco consegnate le maglie di allenamento ai tifosi che contestavano

Super User 16 Maggio 2025 1279 Visite

La rabbiosa ma prevedibile contestazione dei tifosi blucerchiati nei confronti di società e squadra dopo la clamorosa retrocessione in serie C si è arricchita di altri capitoli. Dopo il lancio di un petardo e di un fumogeno davanti al palazzo dove risiedono Niang e Vieira, avvenuto due notti orsono, ecco le scritte minacciose apparse sia sui palazzi situati lungo la strada che a Bogliasco porta al “Mugnaini” e sia presso l'abitazione dell'ex presidente Edoardo Garrone, nel mirino del popolo doriano per aver ceduto il club a Massimo Ferrero, considerato il primario colpevole di questo fallimento sportivo.

Ieri pomeriggio la squadra si è ritrovata al centro sportivo per un allenamento deciso dalla società a fini chiaramente punitivi. Un massiccio spiegamento di forze dell'ordine ha fatto da cornice all'arrivo di un centinaio di sostenitori, subito riuniti sul piazzale antistante l'area sportiva e poi giunti ai confini esterni del terreno di gioco. La seduta è stata ritmata da cori assordanti con epiteti e minacce rivolti sia ai calciatori sia alla società con una richiesta particolare: la consegna delle maglie di allenamento al coro di “Non vi appartengono”. L'istanza è stata esaudita con il gesto simbolico finché si vuole ma non insignificante: tutte le casacche sistemate in una sacca da magazziniere e consegnate a due rappresentanti del tifo entrati in campo.

Le manifestazioni di aperto dissenso, comunque, non finiranno qui. I gruppi della Sud hanno infatti emesso un comunicato in cui si convoca la tifoseria blucerchiata per giovedì sera nella zona adiacente la gradinata all'esterno del Ferraris, L'assemblea servirà a decidere la strategia da attuare per convincere la dirigenza a farsi da parte.

Pierluigi Gambino

Vieira annuncia la permanenza al Genoa e chiede ai suoi un congedo vincente contro l’Atalanta

Super User 16 Maggio 2025 915 Visite

 

Battere finalmente una big. Questo l'obiettivo che si prefigge il Genoa, opposto domani sera (ore 20.45) a Marassi all'Atalanta degli ex Gasperini e Retegui, nell'unico anticipo del penultimo turno che coincide col congedo casalingo stagionale.

Mister Vieira non ha dubbi riguardo alla prestazione dei suoi ragazzi: “Siamo usciti soddisfatti da Napoli non solo per il risultato ma per aver fatto una grande prestazione. Ebbene, sarà importante per noi ripetere quell'atteggiamento perché i nostri tifosi lo meritano”.

La Dea è già aritmeticamente in terza posizione e il tecnico genoano la elogia:” E' una squadra fortissima, tecnicamente e fisicamente, una “top” europea, ed è una fortuna poterli affrontare in casa. Se vogliamo fare punti, dobbiamo offrire una grande prestazione e dimostrare che siamo cresciuti. I giovani? Certo, fanno parte del futuro della società e queste gare sono importanti per valutare le loro qualità. Mi rende orgoglioso vedere ragazzi che si impegnano in questo modo: significa che vogliono fare parte del Genoa”.

Anche Vieira ha questo desiderio, confermato dalle sue parole: “Mi chiedete se resto in rossoblù? Io qui sono molto felice e con presidente e direttore sportivo ho sempre avuto discorsi chiari. Non ci sono ragioni per non continuare a lavorare con questo gruppo, che ha fatto cose indimenticabili. Per questo preferirei parlare della squadra e non della mia persona”.

Riguardo all'undici di partenza, nessuna anticipazione da parte del tecnico francese, che ha solo ufficializzato l'assenza di Cornet, Cuenca e Matturro e il rientro tra i convocati di Onana ed Ekuban. Possibile ma non certa la conferma tra i pali di Siegrest, oggetto dei complimenti del trainer per le paratone di Napoli. Sicuri in campo Pinamonti, De Winter e Frendrup, potenziali partenti sul mercato estivo, ma una porzione di match sarà certamente disputata da Badelj, che – dopo aver deciso di lasciare il Grigone (e forse il calcio) a fine stagione - ha emesso due commoventi comunicati di ringraziamento: uno alla società e l'altro alla città. Sulla fascia i titolari Sabelli e Martin, di cui si conoscono a fondo le doti, sono in ballottaggio rispettivamente con i ben più giovani e attenzionati Norton-Cuffy e Ahanor.

Probabile il rientro post-squalifica di Thorsby, adatto con la sua fisicità a certi contesti, ma c'è incertezza riguardo ai suoi compagni in prima linea: Vitinha potrebbe ottenere un'altra prova di appello e quasi certamente troveranno spazio – dal primo minuto o in corso d'opera – altri due promettenti virgulti, Ekhator e Venturino.

Al termine della gara, come annunciato da un ironico comunicato-necrologio della Gradinata Nord, non mancherà il canonico “funerale” per le vie del centro, ovviamente dedicato alla discesa in C dei “cugini” blucerchiati.

Pierluigi Gambino

Retrocessione Sampdoria, la società rompe il silenzio: “La stagione è stata segnata da scelte non all’altezza”

Super User 14 Maggio 2025 836 Visite

Il comunicato stampa della Sampdoria sulla retrocessione in Serie C:

La retrocessione maturata ieri rappresenta uno dei momenti più dolorosi e significativi nella storia dell’U.C. Sampdoria.

Un epilogo amaro che impone un’assunzione di responsabilità piena, collettiva e non differibile.

Nel corso della stagione la proprietà ha sostenuto il progetto con investimenti significativi tanto sul piano organizzativo quanto su quello tecnico, puntando in ogni ambito su professionisti di primo livello, con l’ambizione di riportare la Sampdoria ai vertici.

Questo, tuttavia, non è bastato. La stagione è stata segnata da scelte non all’altezza, da errori e da dinamiche che non siamo riusciti a correggere in tempo utile.

Il primo pensiero va ai nostri tifosi. A chi, in casa e in trasferta, ha continuato a sostenere questi colori con passione e appartenenza. Deluderli è ciò che fa più male. A loro vanno le nostre scuse più sincere.

Sappiamo che le parole non colmano la distanza con le aspettative, ma rappresentano il primo passo verso un impegno rinnovato.

L’U.C. Sampdoria ha una storia e un’identità che la proprietà, la dirigenza e la squadra sono chiamati a rispettare e a proteggere.

Ora è tempo di riflettere con lucidità, di riorganizzarsi con rigore e di lavorare con ancora maggiore determinazione per restituire al club la dignità che merita.

Rialzarsi non sarà semplice. Ma è l’unica direzione possibile. Lo dobbiamo alla nostra storia, alla nostra città e a ogni persona che ama questa maglia.

Il pari a Castellamare non basta alla Sampdoria, che precipita per la prima volta in Serie C

Super User 13 Maggio 2025 810 Visite

La condanna è arrivata a Castellamare di Stabia, al termine di una prestazione inaccettabile. La Sampdoria precipita, per la prima volta nella sua storia, in serie C. A nulla è servito il punto strappato sul campo campano, visto che dagli altri campi si sono concretizzati i risultati peggiori: le vittorie di Frosinone, Salernitana e Brescia, che hanno sancito la retrocessione dei blucerchiati in compagnia di Cittadella e Cosenza, in attesa di conoscere la quarta compagna di sventura.

L'ultima gara del campionato è stata la summa di una stagione pessima sotto tutti gli aspetti. Dopo un primo tempo in cui le due squadre non hanno affondato i colpi, la ripresa – dopo un avvio favorevole ai padroni di casa – si è snodata con un uno sfoggio di impotenza offensiva da parte degli uomini di Evani, favoriti da un atteggiamento non certo bellicoso dei padroni di casa, che certamente non hanno giocato per vincere e in fase difensiva hanno concesso più di un'agevole opportunità agli antagonisti.

L'ingresso di Coda ha conferito una dose di brillantezza in più, ma l'unica conclusione dell'anziano centravanti è stata assorbita agevolmente dal portiere gialloblù. Akinsanmiro, altro elemento inserito nel secondo tempo, non ha lasciato traccia.

Clamoroso l'errore di Niang, che si è battuto ma senza la necessaria convinzione: corre l'82' e l'attaccante si trova solo davanti al numero uno Thiam ma invece di sfondare a rete sferra un tiro debolissimo consentendo una parata semplicissima. In precedenza lo stesso Niang, sempre servito a centro area, aveva perso il tempo per il tiro. Gli ultimi minuti sono passati con la Samp che senza badare al gioco ha indirizzato decine di palloni verso l'area gialloblù, ma senza nessuno che sapesse fare sponda di testa.

Nel dopo gara qualche giocatore non ha trattenuto le lacrime, altri si sono stesi affranti sul terreno di gioco, mentre la dirigenza ha invitato la squadra a dirigersi verso la tribuna che ospitava i tifosi doriani, i quali avevano già ammainato le bandiere lanciando al cielo meritatissimi epiteti di ogni tipo.

Pierluigi Gambino

La Samp a Castellamare costretta a vincere, ma troverà una Juve Stabia più motivata del previsto

Super User 12 Maggio 2025 978 Visite

Un altro bivio del destino attende la Sampdoria, che chiuderà domani (ore 20:30) la regular season in casa della Juve Stabia nel recupero della giornata di campionato rinviata per la scomparsa di Papa Francesco. Tre giorni fa si prevedeva che i campani, attualmente quinti, si sarebbero presentati con una situazione di classifica delineata, ma la loro inopinata sconfitta di fronte alla Reggiana li costringerà a fare risultato per non perdere i vantaggi acquisiti nella griglia dei playoff.

I blucerchiati solo vincendo sarebbero pressoché certi della salvezza, mentre il pareggio (il verdetto più gettonato dagli addetti ai lavori) potrebbe costare loro la retrocessione diretta o, più probabilmente l'accesso ai playout.

Mister Evani cerca di tenere alta la soglia di attenzione: “Già prima di affrontare la Salernitana sapevamo che sarebbero stati necessari due successi per metterci al riparo, sicché siamo mentalmente preparati. Sappiamo che ci aspettano un avversario ed un ambiente particolarmente difficili, ma è preferibile restare concentrati solo su quanto dobbiamo fare noi”.

La formazione iniziale è legata a mille considerazioni. Il tecnico doriano ammette: “Al termine della gara di venerdì parecchi giocatori erano stremati e qualcuno anche acciaccato. Dovrò dunque fare profonde valutazioni”. Sinora, non sono mai mancate le sorprese dell'ultima ora: aspettiamoci dunque qualche variazione.

Rispetto al match appena archiviato, si registrano il recupero da squalifica di Yepes e il forfait, sempre per motivi disciplinari, di Benedetti. Borini, costretto ad uscire nel primo tempo per un infortunio comunque non grave, dovrebbe finire in panchina con l'ingresso di Oudin. Invariata la difesa (ad Alex Ferrari, non più abituato a certi impegni ravvicinati, si chiederà di stringere i denti), si prospetta almeno un cambio nella linea mediana: oltre a Yepes, anche Ricci si candida, ma non è così scontata l'uscita di Vieira e pressoché da escludere quella di Meulenstein. In avanti, trattandosi di confronto da vincere ad ogni costo, possibile il ricorso dell'esperto cannoniere Coda.

La Juve Stabia non sta attraversando un periodo di particolare brillantezza, ma – pur sicura dell'accesso ai playoff - non può permettersi un secondo passo falso casalingo di fila. Un indubbio vantaggio per i gialloblù è rappresentato il fondo in sintetico, cha falsa la corsa del pallone.

Pierluigi Gambino

Il Genoa che non ti aspetti pareggia con pieno merito nel finale in casa del Napoli con Vasquez

Super User 11 Maggio 2025 738 Visite

Il Genoa che non t'aspetti, indicato come la vittima sacrificale, ferma sul pareggio con pieno merito il Napoli lanciato verso lo scudetto, si sblocca di fronte ad una grande e riapre il campionato. Vieira, sorprendendo tutti, inserisce dal primo minuto Otoa al centro della difesa e Ahanor terzino sinistro, oltre a confermare in avanti Norton-Cuffy.

Partono bene i partenopei, che trovano il vantaggio al 16' con Lukaku, servito in verticale da McTominay e sfuggito a Vasquez. I rossoblù non ci stanno e reagiscono, sospinti da un Messias in palla. Proprio l'ex milanista serve un pallone a Pinamonti, che pasticcia davanti a Meret, ma il centravanti rossoblù al 33' colpirà la traversa su traversone di Vitinha. Il momento felice del Grifone si concretizza al 33' nel più che legittimo pareggio: Messias, da destra, crossa al bacio verso il secondo palo dove il 17enne Ahanor incorna secco: la palla picchia sul palo e il portiere Meret se l'infila nel sacco col piede.

Nella ripresa il Napoli aumenta i giri del proprio motore e inizia ad impegnare il 33enne svizzero Siegrist, secondo portiere genoano proveniente dalla Dinamo Bucarest, all'esordio in Italia. Al 64' però i campani passano nuovamente in vantaggio: McTominai imbecca Raspadori, sul quale Otoa non chiude a dovere. La staffilata dell'attaccante azzurro è imprendibile.

Sembra una gara in ghiacciaia, anche se Vieira prova a rianimarla rilanciando in difesa Bani e Kassa al posto di un evanescente Vitinha. La mossa più importante però è l'innesto di un altro giovane, il vivacissimo Venturino, che attacca da destra. Il Ciuccio inizia a traballare e all'84' Martin, che aveva sostituito Messias, effettua da sinistra un cross a giri contati sfruttato magnificamente da Vasquez, che di testa centra imperiosamente l'angolino spegnendo l'entusiasmo di tutto uno stadio. Il Napoli non si arrende, ma la conclusione di Billing all'ultimo minuto di recupero finisce a lato. Giusto così.

Pierluigi Gambino

Un tocco in mischia di Meulensteen abbatte la Salernitana e regala una bella fetta di salvezza alla Samp

Super User 09 Maggio 2025 834 Visite

Con le unghie e con i denti, la Samp batte meritatamente la Salernitana, la supera in classifica e ipoteca la salvezza. Ora come ora, ai blucerchiati, ad un turno dal termine, giocherebbero i playout contro il Frosinone, ma una vittoria in casa della Juve Stabia chiuderebbe il discorso e anche con un pari potrebbe arrivare l'agognata permanenza in B.

Nell'iniziale mezz'ora è netta la superiorità territoriale dei blucerchiati, ma tuttavia non arrecano mai serie insidie alla porta granata. Il primo squillo si registra al 34' quando Niang, scorgendo il portiere ospite fuori dai pali, scocca una bordata che si stampa contro la traversa. I blucerchiati iniziano a crederci e al 45' con un secco colpo di testa di Altare costringono Christensen, guardiano dei campani, ad un autentico prodigo. Il gol è maturo è arriva un minuto più tardi: sugli sviluppi dell'ennesimo corner, Ferrari tocca di testa e la palla, in mischia, viene deviata da Maulensteen quel tanto da finire nel sacco.

Nella ripresa si attende la rabbiosa reazione dei giocatori di Marino, che però per gran parte del tempo appaiono sterili, quasi rassegnati. Verso il finale, grazie agli inserimenti dalla panchina di parecchi calciatori offensivi, la Salernitana inizia a farsi viva nei pressi dell'area doriana, ma il portiere Cragno, al di là di qualche comoda uscita alta, non è mai impegnato. L'unico brivido si annota all'89', ma su destro da limite di Amatucci, Riccio è provvidenziale a respingere sulla linea bianca e a salvare, probabilmente, la stagione intera della Samp.

Pierluigi Gambino

Il Genoa a Napoli senza Thorsby vuole dare fastidio per 90 minuti ai primi della classe

Super User 09 Maggio 2025 762 Visite

Da una grande all'altra. Il Genoa, assorbita l'immeritata sconfitta di fronte al Milan, domenica sera (ore 20:45) affronta nel posticipo del Maradona il Napoli lanciato verso lo scudetto, Patrick Vieira, dopo aver annunciato in recenti interviste che rimarrà alla guida del Grifone anche l'anno prossimo, presenta così la prossima sfida: “L'obiettivo dei nostri avversari è vincere il campionato e contro di noi non ha altra opzione che conquistare i tre punti. Noi però vogliamo dare fastidio ai primi della classe. Dopo tutto è una bella gara da giocare in uno degli stadi più caldi d'Italia. Col Milan abbiamo disputato 65 minuti alla grande e il nostro obiettivo è esprimerci a quei livelli per 95. Noi siamo solidi sotto l'aspetto difensivo, mentre in avanti ci sono mancati per troppe partite parecchi giocatori. In queste condizioni è tutto più difficile per la squadra intera. Prendiamo Vitinha e Messias: hanno saltato moltissimi match e faticano ad avere il ritmo dei compagni”.

Certe considerazioni si riflettono nelle scelte di formazione. Rispetto allo scorso incontro, solo Onana è tornato nei convocati, ma appare destinato a partire dalla panchina. Probabile ma non sicuro che trovi posto a destra Norton Cuffy, elogiato dal trainer: “Ha potuto disputare tre gare di fila ed è cresciuto, ma può anche migliorare in entrambe le fasi”. L'inglese potrebbe essere impiegato in difesa nella marcatura del temibile McTominay ma anche nel trio di mezze punte alle spalle di Pinamonti, altro elemento che ha ricevuto i complimenti dal trainer: “L'atteggiamento e il lavoro che il ragazzo svolge per la squadra è per noi importantissimo”.

Con la conferma dei soliti centrali e del duo di mediani titolari, resta da assegnare qualche maglia suo fronte avanzato, tenendo conto che Thorsby è squalificato. Potrebbe spuntarla Zanoli, il cui cartellino appartiene ancora al Napoli, mentre Vitinha e Messias si contendono un altro posto al sole e potrebbero essere coinvolti in una staffetta. In corso d'opera è anche presumibile che trovino posto alcuni tra i giovani da valutare con attenzione: Ekhator, Ahanor e Venturino.

Il confronto di Napoli sarà anche condizionato dall'esito tra Torino e Inter, in programma due ore prima, ma in tutte le maniere gli azzurri di Conti inseguiranno i tre punti pur dovendo rinunciare ai due centrali difensivi titolari e al regista Lobotka, dolorante ad una caviglia e sostituito da Gilmour.  In zona gol riflettori puntati su Lukaku, ma anche sugli esterni McTominay e Politano e sulla seconda punta Raspadori.

Pierluigi Gambino

Samp, contro la Salernitana a Marassi solo con la vittoria si può ancora sperare nella salvezza

Super User 08 Maggio 2025 1145 Visite

Domani (ore 20.30, stadio Ferraris) è in programma la sfida più delicata e drammatica dell'intera storia blucerchiata. La Samp, attualmente terzultima, per salvarsi ha il tassativo obbligo di battere la Salernitana, avversaria diretta in vantaggio di due punti. Anche il pari significherebbe quasi certa condanna alla C.

Chicco Evani, tecnico doriano, non si nasconde: “E' un match che vale una stagione, data la situazione diventata più critica a causa dei risultati ottenuti dalle nostre avversarie dirette nelle ultime settimane. La partita sarà vinta dalla squadra che azzarderà di più e concederà di meno alla rivale, con l'unico vantaggio per i campani di avere a disposizione due risultati su tre”.

Il trainer si appella alla tifoseria doriana, sinora straordinaria: “Per noi è un indubbio punto a favore. Lo stadio sarà ancora più caldo del solito e da questa vicinanza dovremo tratte l'energia necessaria”.

Ovviamente, Evani alza cortine fumogene riguardo alla formazione: “Ho bisogno di gente con personalità. Abbiamo lavorato molto sul piano dell'intensità, perché giocare sotto ritmo potrebbe creare qualche problema. Conta l'atteggiamento più che inserire tre o quattro punte e saranno basilari l'unione del gruppo e in campo la coordinazione tra tutti”.

Chi impiegare inizialmente? Probabile una maglia per Coda, decisivo nel pari di Catanzaro e giocatore esperto, ma il trainer punta anche sulle potenzialità di Niang. Alle spalle degli attaccanti si fa largo Sibilli, tuttavia non è escluso il rilancio di Akinsanmiro, disordinato ma propositivo. In regia la pesante assenza dello squalificato Yepes potrebbe essere colmata dal sostituito naturale, Ricci, con Vieira e Meulensteen che si giocano il rimanente posto.

Anche in difesa possibile qualche ritocco. Alex Ferrari, aduso a certe battaglie, è pronto al rilancio, con l'esclusione di Curto o Riccio. Anche capitan Bereszynski, altro elemento dotato di mestiere, è in lizza per un rientro, al posto di Venuti.

La Salernitana, reduce dal successo sul Mantova, è l'altra nobile decaduta della categoria. Pasquale Marino, il quarto tecnico granata della stagione, punta molto sugli ex doriani Gian Mauro Ferrari e Soriano e sul bomber d'area Cerri. E’ presumibile che almeno inizialmente gli ospiti baderanno maggiormente a contenere le iniziative di una Samp disperata e senza alternative. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa strappa applausi col Milan, va in vantaggio ma paga due reti e finisce per perdere

Super User 05 Maggio 2025 677 Visite

Il tabù contro le “grandi” continua. Anche il Milan costringe alla resa un Genoa che per un’ora abbondante si fa ampiamente preferire agli avversari, passa anche in vantaggio ma poi si arrende ad una fortuna nera e nel giro di due minuti si macchia di altrettante, decisive autoreti.

Superlativo il primo tempo dei rossoblù, che con un pressing asfissiante spengono le velleità del Diavolo, ma non si limitano a ciò: pregevole il calcio prodotto. In apertura il portiere ospite Maignan è costretto ad un miracolo per deviare un rasoterra velenoso di Norton-Cuffy. Più tardi, altro brivido in area milanista su corner battuto da Martin: Pulisic tocca verso la propria porta e Maignan è prodigioso nell'allontanare la palla che per tre quarti (ma non totalmente) ha già varcato la linea fatale.

Il Genoa si mostra più lucido e costante degli avversari e rischia solo verso l'intervallo su passaggio di Leao (subentrato all'infortunato Fofana) per Jovic che, solo davanti a Leali, si fa ipnotizzare dall'attentissimo numero uno locale.

Il secondo tempo si apre con Zanoli per Sabelli mentre Norton-Cuffy arretra per marcare Leao. Il Grifo continua a giocare meglio e al 61' raccoglie il meritato vantaggio grazie ad un cross da sinistra di Martin per Vitinha (appena subentrato a Messias), abile a girare nel sacco. Dopo un intervento sospetto in area di Pavlovic sul portoghese la gara assume connotati diversi anche per via dei cambi nel team meneghino. Al 72' esce Thorsby, colpito duro, sostituito dal 17enne Ahanaor, che non è prontissimo a chiudere sul contropiede ospite: Rejnders serve il centravanti Gimenez che crossa verso Leao, la conclusione impatta sul corpo di Norton-Cuffy e inganna l'incolpevole Leali. Il pari non dura: da Rejnders a Leao che cerca di imbeccare Joao Felix, ma Frendrup, nel tentativo di anticiparlo, infila nell'angolino più lontano, dove Leali non può arrivare.

L'ingresso dell'altro baby Ekhator non cambierà la storia di un match conclusosi beffardamente per un Genoa assolutamente in partita per 70 minuti.

Pierluigi Gambino

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