Skin ADV

Sport

Rimonta vincente in Coppa Italia per il Genoa, che batte l’Empoli ma senza entusiasmare

Super User 25 Settembre 2025 701 Visite

 

Missione compiuta per il Genoa, che nei trentaduesimi di Coppa Italia elimina in rimonta per 3-1 l'Empoli e si guadagna, nel turno successivo, la sfida secca in casa dell'Atalanta.

Mister Vieira, in vena di esperimenti, inserisce Sabelli sull'out destro e a centrocampo affianca a Frendrup l'esperto Stanciu, stabilmente in posizione arretrata. Davanti a lui, ecco Messias, con ai lati Carboni e Gronbaek e come punta fissa il solito Colombo, ancora alla ricerca del primo gol in gara ufficiale.

Sono i toscani, dopo al 12' a portarsi in vantaggio su punizione dal limite: Saporiti scorge un buco nella barriera genoana e fulmina un Leali piuttosto incerto. Immediata la reazione del Grifo, che tre minuti più tardi perviene al pareggio grazie ad un assist di Colombo per Frendrup, che penetra in rea e da posizione ravvicinata infila sul primo palo. Nel prosieguo i rossoblù provano a portarsi in vantaggio ma senza la necessaria pericolosità. Colombo non entusiasma, Gronbaek perde un pallone dopo l'altro, Stanciu si limita al punticino e pure Messias latita. Il solo Carboni cerca di forzare le giocate partendo dalla fascia destra, ma anche lui con risultati modesti.

La ripresa si apre con Venturino al posto di Messias, previo spostamento al centro di Gronbaek. Il diciottenne prodotto del vivaio si rivelerà tra i più positivi. Suo, al 56', il cross dalla sinistra che, dopo una spizzata di testa di Colombo, è sfruttato di testa dal difensore centrale Mercandalli, autore dell'inzuccata vincente. L'Empoli, rinforzato dall'ingresso di qualche titolare, non si arrende, ma si imbatte in una difesa rossoblù munita e organizzata. All'ora di gioco ecco Ekhator per Colombo e al 66' Thorsby per il deludentissimo Gronbaek. Proprio il biondo centrocampista all'83' sfrutta un errore della difesa azzurra e serve lateralmente il coloured per l'agevole tocco del 3-1 a porta sguarnita.

Le tre segnature non ingannino: anche in questo mercoledì di Coppa la fase offensiva ha lasciato alquanto a desiderare e parecchi elementi sotto osservazione escono bocciati dall'esame. Il passaggio del turno è arrivato, ma si è trattato di ordinaria amministrazione. Lunedì prossimo, contro la Lazio, Vieira rilancerà i laterali titolari Norton-Cuffy ed Ellertsson nonché Malinovskyi, ma in avanti servirà ben altra sostanza.

Pierluigi Gambino

Coppa Italia: pronostico a favore del Genoa, che attende a Marassi il malandato Empoli

Super User 24 Settembre 2025 764 Visite

Impegno infrasettimanale per il Genoa, che domani (inizio ore 18:30) affronterà l’Empoli in Coppa Italia. I rossoblù, per chiara ammissione di Patrick Vieira, puntano decisamente a superare il turno e sono favoritissimi anche considerando il momento difficile attraversato dai toscani, neo-retrocessi in B e partiti in campionato col freno a mano tirato. Un solo punto è il loro bottino negli ultimi tre turni, ma fa impressione soprattutto il secco 0-4 rimediato nell'ultima giornata contro il modesto Pescara. L'allenatore azzurro Guido Pagliuca proverà a giocarsela contro il Grifone, ma senza perdere di vista il prossimo test in cadetteria, il delicatissimo derby contro la Carrarese, sicché è prevedibile qualche cambio in formazione.

Di sicuro, pensando al delicato posticipo di lunedì contro la Lazio, non rinuncerà ad un massiccio turn-over Patrick Vieira, intenzionato a sfruttare quest'appuntamento di Coppa per offrire una chance a qualche panchinaro. La porta dovrebbe essere difesa dal dodicesimo Siegrist, guarito di fresco da un infortunio, mentre in difesa rimarrà fuori l'acciaccato Ostigard (seppur in grado di giocare), sostituito da Marcandalli o dal giovane Otoa, mentre Sabelli potrebbe trovare posto sulla fascia destra.

I collaudi più significativi però riguardano centrocampo e prima linea, settori sinora carenti soprattutto in fase di impostazione e realizzazione. Thorsby, sinora trascurato in campionato, godrà di un'opportunità, probabilmente al posto di uno dei due mediani titolari, mentre il reparto trequartisti dovrebbe presentare Gronbaek (ristabilito dal guaio fisico), Stanciu e Carboni. Crescono i dubbi riguardo al ruolo di centravanti, con Colombo quasi certamente in panca: se la giocano Ekuban e Vitinha. A gara in corso è presumibile un ingresso di Messias, ma anche il giovane Venturino, invocato a gran voce dai tifosi, potrebbe provare a convincere l'allenatore a concedergli maggiore spazio. L'ultimo acquisto Cornet, smaltito finalmente il guaio fisico, sarà tra i convocati ma è destinato a rimanere in panchina.

In caso di pareggio al fischio conclusivo, non sono previsti tempi supplementari, ma si andrà immediatamente ai rigori. Il team qualificato disputerà il successivo match di Coppa in casa dell'Atalanta.

Pierluigi Gambino

Tifosi sampdoriani, la parola è vostra

Super User 22 Settembre 2025 685 Visite

 

La voce dei nostri due tifosi ‘illuminati’, Luigi Pinto e Massimiliano Bellini, è piuttosto flebile. Per curiosità ed anche per amore, sono andati in trasferta a Monza, sperando in qualche miracolo. Ma ancora una volta non è andata bene e, dice Max, anche il pranzo non li ha consolati, visto il conto.

- Insomma non è cambiato niente?

Purtroppo, no. Ci dispiace di dover ribadire, ogni volta, gli stessi concetti.

- Vediamo: nonostante la sconfitta, Donati dice che si doveva vincere. È così?

Ma non è vero, continuiamo a credere che il tecnico non riesca a leggere le partite.

- Ha detto anche che il portiere non ha colpe, ha fatto una buona partita.

Appunto, da queste battute si capisce in quale confusione stia vivendo il tecnico.

- Ma è solo questione di tecnico o vi sono ragioni più profonde in questa crisi?

Le ragioni sono tante: dalla squadra tutta che sembra condizionata, dal portiere, che pare sia stato imposto dal presidente dei logaritmi, a certe leggerezze dei giocatori, vedi Cherubini, che dimostra quanto sia forte la tensione in questo momento.

- Ma una soluzione bisognerà pur trovarla; secondo voi, dove e come?

Certamente la posizione del tecnico va valutata, ma onestamente chi potrebbe venire? Il solito Iachini, nemmeno a parlarne visti i trascorsi. O De Rossi, che cerca solo un posto di lavoro. Il problema è serio.

- Secondo voi che intenzioni hanno Tey e Walker, dovranno pure venire allo scoperto…

Certo, a gennaio. Ma in quale misura? Per rafforzare davvero la squadra o per fare ancora mercato? Fiorella, giorni fa, ha parlato in positivo, ma sempre riferendosi al marketing e ai problemi del campo. Cioè fatti promozionali, non legati al mercato di rafforzamento.

- Per concludere?

Siamo sempre al giorno della marmotta.

 

Vittorio Sirianni

Una Sampdoria autolesionista si fa battere anche dal Monza e piomba in una crisi sempre più nera

Super User 20 Settembre 2025 855 Visite

 

In casa Samp al peggio non c'è mai fine. Nella tana di un Monza davvero inguardabile, i blucerchiati subiscono la quarta sconfitta consecutiva, rimanendo così in fondo alla graduatoria a zero punti. Ancora una volta i limiti del Doria sono emersi. In avanti continua a mancare un centravanti accettabile e in porta Coucke, dopo qualche smagliatura iniziale, ha letteralmente regalato ai biancorossi il gol decisivo.

Tocca alla dirigenza, adesso, decidere se confermare la fiducia a mister Donati o se sollevarlo dall'incarico, come auspica la tifoseria, rappresentata al Brianteo da quasi tremila esponenti, che a fine match hanno riempito di improperi i propri beniamini. Ma il cambio dell'allenatore, per quanto necessario, non è così scontato che basti a raddrizzare una situazione sportivamente drammatica.

Passando al match, nella fase iniziale non succede praticamente nulla. La prima emozione si registra al 27', quando in area locale il monzese Lucchesi commette un netto fallo su Cherubini: è rigore. Si avvicina al dischetto Henderson, ma Barak gli strappa il pallone e va a battere: conclusione a mezza altezza sulla destra del gigantesco portiere, che si tuffa e devia in corner.

Passano tre minuti e sale sul proscenio il discutibile arbitro Abisso, il quale non punisce Izzo, già ammonito, con il secondo cartellino giallo. Cherubini, che aveva subito la scorrettezza, si fa vendetta con un colpo da terra al difensore rimediando un'espulsione, peraltro legittima. In inferiorità numerica i blucerchiati non corrono seri rischi e anzi ci provano dalla distanza con Henderson: alto.

Anche nella ripresa nessuna insidia per la difesa doriana, che approfitta della modestia di un Monza in piena crisi di gioco e di convinzione.  Al 58' altro episodio importante: Depaoli, in contropiede, è atterrato da Ciurria, espulso. Il sollievo dei blucerchiati dura un solo minuto perché il Monza passa a condurre, con precise responsabilità di tutta la difesa ospite ma in particolare del portiere Coucke, che sul comodo traversone di Birindelli esce a vuoto e consente all'ex Alvarez di infilare senza sforzi.

Mister Donati corre ai ripari inserendo in un sol colpo Pafundi, Coda e Giordano per Barak, Vulikic e Venuti. La reazione blucerchiata, più teorica che reale, partorisce qualche iniziativa dell'ex udinese e una rovesciata di Cuni troppo debole. In compenso i brianzoli, in contropiede, sforano il raddoppio in due circostanze, legittimando il successo.

Pierluigi Gambino

Il Genoa a Bologna va in vantaggio, viene raggiunto ed è beffato nel recupero dal dischetto

Super User 20 Settembre 2025 793 Visite

Con l'ineffabile Collu, modestissimo arbitro sardo, il Genoa ha perso ancora. Stavolta la gara di Bologna è stata decisa da un discutibilissimo rigore assegnato in pieno recupero ai petroniani dopo un impatto del pallone sul gomito di Carboni. Di Orsolini la realizzazione decisiva al termine di un lunghissimo controllo al Var.

Primo tempo più che dignitoso per il Grifo, che dopo un gol annullato all'emiliano Castro per fuorigioco, controlla a dovere la superiorità territoriale dei petroniani creando pure due occasioni favorevoli, sventate dal portiere locale, attento prima su Vasquez e più tardi miracoloso su bordata di Martin.

La ripresa, con Marcandalli al posto dell'infortunato Ostigard, vede gli uomini di Vieira subire il predominio dei padroni di casa. Al 53' fuori Colombo, sostituito da Ekuban per sfruttare gli spazi a disposizione. Dopo un colpo di testa impreciso di Vitinha su cross di Ellertrsson, è proprio l'islandese al 63' a portare in vantaggio il Genoa, grazie ad un'azione sulla destra. Assist di Malinovskyi per l'accorrente scandinavo che avanza e, entrato in area, sparacchia sotto la traversa.

Il gol al passivo scatena la reazione veemente del team di mister Italiano e al 67' è Leali a compiere un prodigio su incornata di Castro.

Cinque minuti più tardi, dopo gli ingressi di Carboni ed Ekhator al posto diVitinha e Malinovskyi, il Bologna perviene al meritato pareggio: cross rasoterra a sinistra di Cambiaghi e Castro anticipa Marcandalli insaccando sul palo più lontano.

Il Bologna, galvanizzato dal pari, insiste per trovare il successo mettendo alle corde il Genoa, che al 90' rischia grosso ed è salvato dalla traversa su inzuccata di Orsolini. E' il preludio all'episodio decisivo, che si verifica al 94'.  Dopo la beffa, il danno dell'espulsione per proteste di Vieira.

Pierluigi Gambino

 

Il Ferraris rimarrà di proprietà pubblica, ma Genoa e Samp pagheranno la ristrutturazione

Super User 19 Settembre 2025 848 Visite

 

In un dibattito al Salone Nautico, con la partecipazione dell'ad della Samp Raffaele Fuorella e del direttor generale del Genoa Flavio Ricciardella, la sindaca di Genova Silvia Salis ha riaffermato che lo stadio Ferraris rimarrà di proprietà pubblica e sarà oggetto di una profonda ristrutturazione finanziata dalle due società calcistiche in cambio di una concessione all'utilizzo di 99 anni. Nell'occasione è stato annunciato che prima di fine settembre sarà ultimato il piano di fattibilità e che entro il 2026, previe le necessarie autorizzazioni di legge, sarà ultimato il progetto definitivo. La spesa complessiva dovrebbe aggirarsi attorno al centinaio di milioni. Inevitabile, durante i lavori, un calo della capienza, ma senza che rossoblù e blucerchiati debbano forzatamente emigrare in altre città.

Intanto, Genova ha deciso di candidarsi ad ospitare partite degli Europei di calcio 2032, e il maquillage allo stadio è anche legato a questa prospettiva, non certo probabilissima ma neppure da escludere. Nei piani dei due club e del Comune, l'impianto dovrà comunque essere utilizzato in modo più capillare e anche per eventi extrasportivi. Di sicuro, con l'avallo della Federazione interessata, si riproporrà come teatro di competizioni della Nazionale di rugby.

I dirigenti rossoblucerhiati, intanto hanno sottolineato che qualche miglioria allo stadio avverrà anche prima del lavoro più ingente e ciò garantirà un aumento di capienza di circa 500 posti, duecento dei quali nelle gradinate.

Nei piani della prima cittadina, l'impiantistica sportiva assumerà un rilievo primario. E’ intenzione mettere mano al Carlini, struttura multidisciplinare, ed è in progetto la nascita nell'ampia zona di Cornigliano alla foce del Polcevera di un impianto dedicato all'atletica, da sfruttare per avvenimenti di media e bassa rilevanza e riservare alla popolazione genovese.

Anche lo sport nella terza età avrà un impulso notevole con proposte ed impianti ad hoc in ogni quartiere. 

Pierluigi Gambino

Un Genoa in salute e col morale alto punta a ripetersi in casa dell’ambizioso Bologna

Super User 19 Settembre 2025 711 Visite

 

Rinfrancato dal pareggio di Como, il Genoa affronta domani (ore 15:00) un'altra delicata trasferta, questa volta in casa di un Bologna ambizioso. Mister Vieira però non si spaventa: “Ci aspetta una partita molto difficile contro una squadra forte, che ha un ottimo allenatore e giocando in casa cercherà di vincere. Non credo che i nostri avversari siano distratti dall'imminente esordio in Europa League. Noi, comunque, siamo in crescita rispetto all'esordio col Lecce e stiamo avvinandoci ai livelli dello scorso anno. Il punto preso a Como ci ha dato molta fiducia e a livello fisico siamo pronti”.

L'attualità porta inevitabilmente al ruolo di centravanti. La piazza punta sull'esclusione di Colombo, sinora sottotono, ma il trainer frena: “Nessun attaccante è contento quando non segna, però il discorso vale anche per gli altri elementi. Io invito Lorenzo a mantenersi tranquillo e sereno e a continuare a lavorare con e per la squadra. Di questo passo i gol prima o poi arriveranno”.

Vieira chiede ai suoi ragazzi uno sforzo ingente: “Come al solito cercheremo di pressarli alti”. Lo scopo è recuperare presto palla e cogliere sbilanciati gli antagonisti.

In tema di formazione, Colombo è ancora favorito, anche se non si esclude un impiego di Ekhator o Ekuban, solitamente più efficace come subentrante. Sicura è la conferma di Ellertsson a sinistra, mentre c'è un indiretto ballottaggio a destra fra Sabelli, un difensore, e Carboni, un trequartista: dalla scelta dipenderà la collocazione tattica dell'inamovibile Norton-Cuffy.

Rispetto al Como, il Bologna, pur con caratteristiche tecnico-tattiche simili, appare più temibile per una superiore esperienza e per una maggiore quadratura difensiva. Neppure i petroniani sono dotati di particolare fisicità: un dato che potrebbe avvantaggiare il Grifone. Di sicuro, dopo due sconfitte in tre gare - seppure nella tana di Roma e Milan - gli uomini di Italiano non possono ulteriormente frenare. Il pericolo numero uno è l'esterno destro Orsolini, che obbligherà sia Frendrup sia Ellertsson a supportare Martin nella marcatura.

Pierluigi Gambino

Samp, Donati a Monza si gioca la panchina: “Basta piangersi addosso, occorre una reazione”

Super User 19 Settembre 2025 707 Visite

Dopo tre cocenti sconfitte di fila, la Samp tenterà domani (inizio ore 16.15) di stoppare la crisi sul campo di un Monza ancora scosso dalla fresca retrocessione e reduce dal ko di Avellino.

Massimo Donati si gioca la panchina ed è conscio che un quarto insuccesso gli costerebbe quasi certamente l'esonero: “E' normale trovarsi a rischio in questa situazione, ma io rimango sereno. In settimana abbiamo provato qualcosa di diverso ma senza stravolgimenti. A questo punto, è inutile ripetere i soliti concetti, ma elogiare miei giocatori per l'impegno. E’ però inutile piangersi addosso. Siamo davanti ad un bivio: o ci si arrende o si decide di affrontare la realtà reagendo”.

La sola anticipazione legata all'undici di partenza riguarda il ruolo di portiere: “Io nutro la massima fiducia in entrambi i nostri numeri uno. Si è però deciso di valutare per qualche partita Coucke, il quale partirà titolare anche in Brianza. Col Cesena il belga ha alternato ottime cose a qualche errore”.

Dovrebbe cambiare il modulo tattico con l'introduzione della difesa a tre. “Sinora - analizza l'allenatore - abbiamo incassato sei gol su sette da calcio da fermo, quando gran parte dei nostri giocatori erano in area. Qui si deve cambiare qualcosa, ma dev'essere una reazione di testa, che non si può preparare sul campo di allenamento. E poi dobbiamo creare maggiormente in avanti, dove siamo mancati spesso nella fase conclusiva dell'azione. Gli attaccati di cui dispongo sono diversissimi tra loro, vedremo”.

La sensazione è che inizialmente scenda ancora in campo Coda, con l'esclusione di Cuni. Alle spalle del bomber agiranno Barak e il giovane Cherubini, mentre sulla fascia destra rientra Depaoli e su quella mancina Venuti è pronto a sostituire l'acciaccato Ioannou.

In difesa Ferrari è ancora out, mentre Riccio, sofferente a metà settimana, ha recuperato e dovrebbe essere affiancato da Vulikic e da un centrale nuovo di zecca, il bosniaco Hadzikanunic, oggetto misterioso al pari di Coubis, l'unico marcatore disponibile in panchina.

Intanto, non si sono spenti gli echi per la manifestazione di dissenso attuata nei confronti della società da un centinaio di tifosi doriani giovedì sera al Salone Nautico. Il giorno successivo l'ad Raffaele Fiorella, presente alla Fiera, ha cercato (senza riuscirci) di ridimensionare quanto accaduto: “Non c'è stata alcuna contestazione, ma soltanto una richiesta di chiarimenti ai quali non ci siamo sottratti”. Nei prossimi giorni i supporters doriani in assemblea dovrebbero decidere altre manifestazioni contro chi ha portato un club così glorioso a livelli così bassi.

Pierluigi Gambino

Il Genoa a Como va in svantaggio, ma nel recupero pareggia e sfiora il colpaccio

Super User 15 Settembre 2025 788 Visite

Preziosissimo pareggio del Genoa sul campo di un Como tecnicamente eccelso, ma dimostratosi fragile nella fase conclusiva. I rossoblù non brillano in attacco per quasi tutto l'incontro e si trovano sotto dopo 13 minuti grazie ad una giocata fantastica del fuoriclasse Nico Paz, che si libera in giravolta di due avversari e dai venti metri indirizza una bordata imprendibile nell'angolino.

I rossoblù, che Vieira ha schierato con Malinovsky in regia e Sabelli terzino destro (Norton-Cuffy più avanzato), patiscono il palleggio dei lariani e in tutto il primo tempo producono una sola, ma clamorosa tripla palla gol nella stessa azione, ma Colombo, Ellertsson e Masini si fanno deviare le rispettive conclusioni. Più tardi Morata, in contropiede, si mangia il raddoppio da due metri, legittimando il vantaggio dei locali all'intervallo.

Nella ripresa ci si aspetta un Genoa all'arrembaggio, ma la sua manovra è macchinosa e sterile. Al 57' Vieira tenta la carta Messias per Sabelli, ma senza risultati concreti e, anzi sarà il portiere rossoblù Leali a lavorare su incursione di Vojvoda. Al 72' altra girandola di cambi nel Grifone: dentro Carboni ed Ekuban. Dieci minuti dopo tocca anche ad Ekhator per lo stanco e impalpabile Colombo.

La prima svolta al match si verifica al'88' quando Ramon effettua un’entrata da killer su Messias guadagnandosi il cartellino rosso dopo una lunga revisione al Var. Sospinto dalla superiorità numerica, il Genoa finalmente crede nel pareggio e lo ottiene al 92' con un'azione prorompente di Norton-Cuffy da destra conclusa con un cross insidioso: Sergi Roberto indirizza maldestramente la sfera contro il palo e sulla respinta Ekuban è lesto ad infilare. Ma non è finita: al 95' altro traversone, stavolta di Ekhator, e Vasquez, solo a centro area, incorna proprio in bocca al portiere Butez, già preparato al peggio. Vincere sarebbe stato troppo: il punto (e il primo gol stagionale) basta e avanza a corroborare una classifica ancora anemica. I problemi in zona gol, comunque, non sono stati risolti. 

Pierluigi Gambino

Presentata l’Asd Unisport Genova, prima squadra di calcio universitaria in Liguria

Super User 15 Settembre 2025 827 Visite

LE INTERVISTE DI GENOVA3000

 

È stata presentata oggi nella Sala Trasparenza di Regione Liguria l’ASD Unisport Genova, nuova società sportiva universitaria che prenderà parte al campionato di Terza Categoria 2025/2026. Il progetto nasce da un’idea di alcuni studenti dell’Università di Genova e dalla collaborazione tra l’ateneo, il Coni e il Cus, con l’obiettivo di creare una squadra di calcio che rappresenti un nuovo punto di riferimento sportivo, culturale e formativo per la comunità studentesca.

“Unisport Genova è un progetto innovativo - ha dichiarato l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro - che unisce sport, studio e formazione, offrendo agli studenti opportunità concrete di crescita sia dentro che fuori dal campo. In questo anno speciale, in cui la Liguria è Regione Europea dello Sport 2025, iniziative come questa rappresentano un esempio virtuoso di come passione sportiva e cultura possano integrarsi sul nostro territorio”. 

“La nascita dell'ASD Unisport Genova è un'iniziativa eccellente che testimonia la vivacità e la proattività della nostra comunità studentesca - ha commentato il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino -. Questo progetto non rappresenta solo la formazione di una squadra sportiva, ma un vero e proprio laboratorio in cui studenti e studentesse possono mettere in pratica le competenze acquisite nel loro percorso di studi. 

L'Università di Genova è orgogliosa di supportare questo tipo di iniziative, che promuovono l'integrazione tra teoria e pratica, tra aula e territorio. È un esempio concreto di come l'attività sportiva possa diventare uno strumento di crescita personale e professionale”.

La società, interamente gestita da studenti del corso di laurea “Politiche, Governance e Informazione dello Sport”, offrirà esperienze pratiche in tutti gli aspetti della gestione di una squadra, dalla comunicazione alla gestione amministrativa ed economica. Il campo di casa sarà il Torbella, sotto la guida tecnica di mister Davide Sangiorgio, con il supporto di un team di studenti impegnati anche nella gestione social e comunicativa della società.

L'intervento di Marta Leugio, presidente Asd Unisport Genova

Giacomo Filippo Gambardella, vice presidente

 

Tifosi blucerchiati, la parola è vostra

Super User 15 Settembre 2025 925 Visite

Terza sconfitta consecutiva, due in casa, zero punti, ultimo posto in classifica, in solitaria. Un vero dramma blucerchiato.

Che ne pensano i nostri due tifosi ‘illuminati’, che hanno vissuto l’ennesima batosta fra pioggia e lacrime, Luigi Pinto e Max Bellini?

- Sensazioni, reazioni, rabbie, speranze, come va?

Va male. Perché non si vede alcun cambiamento. La continuità nel pressappochismo è l’attuale momento della società.

- Che pensate di Tey, che è stato contestato e dei suoi algoritmi? Da una parte lui è Walker e dall’altra Mancini e collaboratori.

Esatto, questo a significare che la società è disgregata, sfilacciata, Manfredi è scomparso, Tey ama appunto gli algoritmi.

- Vendiamo a Donati, ha detto. “c’è qualcosa che non va”.

Meno male che almeno di questo si è accorto. Continuiamo a dire che il tecnico non sa leggere le partite, le sue scelte sono sempre discutibili, vedi l’inserimento del nuovo portiere.

- Tatticamente non vi convince?

Mai e poi mai, lui dice che le tattiche non contano, ma solo i principi. Conseguenze: si vede da una parte un Cesena, che non è il Real Madrid, organizzato, semplice, lineare, attento, e dall’altra una Samp in una confusione organizzativa drammatica. Abbiamo la stessa disastrosa difesa dello scorso anno, dieci centrocampisti. Là davanti Barak, 31 anni, bravo ma non adatto per un campionato di B: è un passeggiatore.

- Che fare allora, cambiare tecnico?

E chi viene al suo posto? Torna Lombardo o il solito Iachini? Siamo allo stesso punto. No, la situazione è completamente fuori schema. Ci sono troppe cose che non vanno: la società, il tecnico, i giocatori.

- Solo voi tifosi siete al vostro posto…

Sì, ma vedi, è vero che siamo solo alle prime giornate e quindi la matematica è dalla sua parte, ma la sensazione che ti offre tutto l’ambiente è che già, alla terza giornata, si stia scivolando verso l’inferno. È questo che ci preoccupa.

- Non pensate che a questo punto la società dovrà scoprirsi e dire esattamente cosa pensa di fare?

Dovrebbe farlo. Ma ti diranno le solite cose, adesso andiamo a Monza, ultima spiaggia, Donati in bilico e via dicendo.

- Siate sinceri, ma almeno una cosa di positivo c’è stata contro il Cesena?

Il primo quarto d’ora, che ha permesso alla Samp di stare sul pareggio. Poi il buio. Comunque noi tifosi andremo a Monza, ci saremo sempre, anche fischiando e sperando che i dirigenti si ricordino, almeno, che c’è sempre un gennaio… 

Vittorio Sirianni.

Un Genoa in salute e senza paura chiede strada al Como dei baby campioni

Super User 14 Settembre 2025 830 Visite

Sconfitto dalla Juventus nonostante una prestazione acettabile, il Genoa va a caccia di riscatto domani (inizio ore 20.45) allo stadio Sinigaglia contro l'emergente Como dei giovani campioni. Un impegno durissimo, che tuttavia non spaventa mister Vieira: “Incontriamo una squadra che, sulla spinta di un mercato sostenuto, sta migliorando a velocità notevole e punta a conquistare un posto in Europa, ma abbiamo le armi per metterla in difficoltà”.

Il team lariano, guidato da Fabregas (compagno di Vieira all'Arsenal) forte dei baby-prodigio Paz e Rodriguez, è ineguagliabile nel palleggio ed esprime un calcio eccellente, ma in fase difensiva appare alquanto vulnerabile. Da ciò la fiducia del mister rossoblù: “Contro la Juve meritavamo il pari, a dimostrazione che siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo crescere nella cura dei dettagli, che spesso sono decisivi e mantenerci più frequentemente e più lucidi nei pressi dell'area avversaria, supportando meglio la prima punta e provando la conclusione senza paura di sbagliare”.

La formazione iniziale non dovrebbe discostarsi granché dall'ultima schierata, con mediana e difesa immutate nonostante il recupero da infortunio di Otoa. In attacco è però prevedibile qualche modifica alle spalle del centravanti Colombo, insidiato da un Ekuban sul quale i trainer ripone parecchio affidamento.

Gronbaek appare recuperato dopo il colpo subito al setto nasale, ma dovrebbe ancora partire dalla panchina. Carboni è favorito ma non sicuro di un posto al sole, mentre è probabilissima la conferma di Ellertsson, apprezzatissimo dal mister: “Ha fatto benissimo anche nella Nazionale islandese in Francia come terzino sinistro, ma può rendersi utilissimo anche in posizione più avanzata”.

Resta il ballottaggio tra due veterani, Stanciu e Malinovskyi, altro elemento in cerca di rilancio. “Anche lui – osserva Vieira – può aiutarci in diverse zone del campo e non è escluso che parta titolare”.

Pierluigi Gambino

Terzo ko di fila per una Samp ultima e sola, battuta senza attenuanti anche dal Cesena

Super User 13 Settembre 2025 963 Visite

 

Terza sconfitta consecutiva e ultimo posto in solitudine per una Samp inguardabile, che si fa battere anche al Cesena offrendo una prestazione ancor più incolore delle prime due. Una sconfitta senza attenuanti, che potrebbe costare l'esonero a mister Massimo Donati, condannato dai risultati ma soprattutto dal non gioco espresso dalla sua squadra. Per la cronaca, il primo tiro nello specchio è avvenuto in pieno recupero con il terzino Ioannou che, complice una lieve deviazione di un difensore ospite, ha riaperto il match, ma troppo tardi.

In precedenza la Samp ha brillato solo per l’inconsistenza e l’approssimazione delle sue trame. E dire che i romagnoli non sono parsi uno squadrone, ma hanno avuto il merito di passare in vantaggio al 37' col veterano Castagnetti, appena giunto dalla Cremonese: splendida la sua punizione dal limite con palla telecomandata all'incrocio.

Nella ripresa, con un altro attaccante, Cuni per il giovane Conti, mai in evidenza sulla fascia destra, si pensava ad un risveglio della Samp, che però non ha dato segni di vita e al 53' ha nuovamente capitolato sugli sviluppi di un corner: fatale l'uscita maldestra del portiere Coucke (all'esordio in Italia), che ha consentito a Shpendi di toccare la sfera e al difensore Zaro di insaccarla con una lieve deviazione nei pressi della linea.

Solo nell'ultimo quarto d'ora - più recupero - gli uomini di Donati hanno costruito qualcosa di decente grazie agli ingressi dei due più giovani, prima Cherubini e poi Pafundi. Bocciate invece le prove dei giocatori provenienti dalla serie A: Barak (bravino solo all'inizio), Abildgaard e Henderson sono apparsi lenti, macchinosi e fuori forma. In fase difensiva da segnalare i reiterati pasticci di Vulikic (sostituto di capitan Ferrari, infortunato), ma neppure Riccio ha mostrato sicurezza. Pedrola ha provato due volte il tiro ma senza precisione e nella ripresa ha dovuto uscire per l'ennesimo guaio fisico della sua vita sampdoriana.

Il pubblico blucerchiato, indispettito, ha urlato slogan contro la dirigenza ben prima che iniziasse il recupero ed è rimasto impassibile al gol di Ioannou. E a fine gara, altra contestazione.

Pierluigi Gambino

Ballottaggio tra Barak e Pedrola nella Sampdoria che insegue il riscatto contro il Cesena

Super User 12 Settembre 2025 797 Visite

 

Dopo due sconfitte consecutive in campionato la Samp è decisa a sbloccarsi a spese del Cesena, atteso a Marassi domani (ore 19.30). Mister Donati va sulle spicce: “Guai a piangersi addosso e a subire gli eventi. Anche se dovessimo subire un gol, dovremmo imparare a reagire. Ciò premesso, i dati relativi alle partite già giocate non sono tutti negativi, anche se lo è il più importante, quello dei risultati. E ha detto bene Coda: “Le squadre si giudicano sempre attraverso questo fattore”.

Non manca comunque l'ottimismo: “Abbiamo lavorato bene sfruttando la sosta. Certo, ora occorre a tutti i costi fare risultato, e non importa come. Ma a prescindere dai punti incassati, dovremo mostrare maggiore cattiveria sia in zona gol sia in fase difensiva. E’ qui, più che nella tecnica o nella tattica, che si deve migliorare”.

Il tecnico ha ribadito la propria fiducia riguardo ai portieri a disposizione, ma senza specificare il prescelto per la gara ufficiale: Ghidotti, sinora titolare, è in lieve vantaggio. In difesa il neo-doriano Coubis è out per un infortunio, mentre Ferrari, a sentire il trainer, è incerto ma appare in grado di recuperare da un guaio fisico non grave. Il quartetto arretrato dovrebbe essere immutato, mentre nella mediana è probabilissimo l'arretramento di Henderson al fianco di Abildgaard con l'esclusione di Bellemo.

In avanti permane il ballottaggio tra Cuni e Coda. “Marvin - analizza Donati - sta giocando molto bene e deve solo sbloccarsi, Quanto a Massimo, il recente premio come miglior goleador cadetto deve rappresentare una spinta a centrare altri traguardi, per lui e per la Sampdoria”.

C'è bagarre per le tre maglie destinate ai trequartisti. Depaoli a destra se la deve vedere con Benedetti, mentre Cherubini ha buone chances di utilizzo. L'allenatore esclude l'impiego contemporaneo di Barak e Pedrola, presumibilmente coinvolti in una staffetta: “Lo spagnolo è in condizioni psico-fisiche eccellenti e ci aspettiamo che lo sfrutti sia da partente sia da subentrante. Il ceco, che tecnicamente non i discute, mi ha sorpreso per la sua gran voglia di far bene”.

Il Cesena, favorito da un calendario agevole, ha già incamerato 4 punti e fa parte del gruppetto di battistrada. Guidato in panca dall'ex difensore doriano Mignani, è forte tra i pali (difesi dal figlio d'arte Klinsmann), a centrocampo (con gli esperti Bisoli e Bastoni) e in attacco (con uno dei gemelli Shpendi, Cristian), ma sembra tutt'altro che irresistibile.

Pierluigi Gambino

Ciclismo juniores, al via da piazza De Ferrari il 49° Giro della Lunigiana

Super User 04 Settembre 2025 814 Visite

Il 49° Giro della Lunigiana ha preso da una cornice speciale: piazza De Ferrari, nel cuore di Genova. Un debutto storico per la competizione ciclistica internazionale riservata agli juniores, che negli anni ha visto affermarsi campioni come Nibali, Bugno, Chioccioli, Simoni e Pogacar. 

Sono 167 gli atleti al via, provenienti da 12 Paesi, pronti a sfidarsi in cinque tappe per un totale di 395 chilometri, con arrivo finale domenica a Terre di Luni. Un appuntamento che non è solo sportivo ma anche culturale e turistico: le strade liguri e toscane diventeranno palcoscenico di un evento capace di promuovere il territorio e i suoi paesaggi. 

Le istituzioni regionali hanno sottolineato il valore della manifestazione, che nel 2025 si inserisce nell’anno in cui la Liguria è “Regione europea dello sport”. Per il presidente Marco Bucci e gli assessori regionali Alessandro Piana (vicepresidente della Regione con delega ai Grandi Eventi), Simona Ferro (Sport), Luca Lombardi (Turismo) e Giacomo Giampedrone (Infrastrutture), il Giro rappresenta un’occasione unica per valorizzare i giovani talenti, rafforzare la promozione turistica e ribadire il ruolo educativo dello sport.

A fianco della corsa maschile, anche la quarta edizione del Giro Donne Juniores, segno dell’attenzione crescente verso le pari opportunità nel ciclismo. “Per noi è un momento storico - ha dichiarato il direttore generale Lucio Petacchi - la partenza da Genova segna un nuovo capitolo per una gara che continua a crescere e a svelare i campioni di domani”.

Tifosi, a voi la parola

Super User 02 Settembre 2025 885 Visite

 

Eccoci alla seconda puntata della nostra rubrica "Tifosi, a voi la parola".

I nostri due tifosi “illuminati”, Luigi Pinto e Massimiliano Bellini, sono pronti a raccontarci le loro impressioni dopo la débâcle della Sampdoria contro il SudTirol.

– Allora, come avete vissuto questa sconfitta?

Con rassegnata amarezza. Siamo ormai abituati alla depressione. Senza voler entrare nel penale, la situazione è complicata.

 

– Vi salvate con la battuta ironica…

Che dobbiamo fare? Sentiamo dichiarazioni del tecnico che ci fanno rabbrividire: cosa vuol dire “18 tiri in porta”, se poi prendi tre gol?

 

– Allora il tecnico è sotto processo?

Insomma, la nostra sensazione è che non riesca ancora a leggere una partita. Invece di fare commenti da opinionista, dovrebbe fare l’allenatore: vivere il match sul campo e capire che si gioca un campionato di Serie B.

 

– Ha detto che bisognerà “giocare sporco”, che vuol dire?

Chiedetelo a lui. In verità nessuno del club spiega cosa stia accadendo.

 

– Dunque difficoltà di comunicazione?

Soprattutto. Usano uno stile “meloniano”: parlano solo loro, senza contraddittorio, e nessuno può dissentire.

 

– Ma allora cosa si può fare?

Intanto riscattarci sul piano psicologico. A nostro avviso esiste una sorta di attitudine alla sconfitta. Sembra di essere tornati all’anno scorso. Basta guardare i giocatori rimasti: sono sempre gli stessi, non certo migliorati.

 

– Adesso arriveranno dei rinforzi. Sembra che ci sia la volontà di capire e agire di conseguenza.

Speriamo, ma la difesa è ancora quella dei “rimasti”, e gli ultimi due acquisti sono praticamente sconosciuti.

 

– Almeno Coda è stato un momento felice…

Per lui, certamente sì. E comunque è l’unico che merita davvero di stare in squadra: dà sempre tutto quello che può dare.

 

– Secondo voi chi dà un buon apporto?

Ci sono buone individualità: Cherubini, Pafundi, lo stesso Pedrola. Ma ciò che manca è l’impostazione tattica, l’essere squadra. E questo va a demerito di Donati.

 

– Questa Samp, ancora in cantiere, vivrà di algoritmi?

Joseph Tey sarà pure uno studioso, ma non capisce che se devi scegliere tra i cento migliori giocatori del mondo, allora l’algoritmo può servire. Ma se hai bisogno di calciatori di fascia inferiore, medi o medio-scarsi, a che serve l’algoritmo? Serve di più la conoscenza diretta del giocatore, del suo carattere e delle sue qualità: cose che puoi valutare solo sul campo o grazie a una conoscenza reale di questo mercato.

 

– Basta così, vi prego. Non siate né rassegnati né amareggiati…

Grazie della comprensione.

 

Vittorio Sirianni

Chiuso il mercato estivo: la Samp ingaggia Barak e Hadzikadunic, il Genoa perfeziona i prestiti di Onana e Cornet

Super User 01 Settembre 2025 1191 Visite

Rien ne va plus. L'ultima giornata di calciomercato ha visto attivissima la Sampdoria, mentre il Genoa si è limitato a rifinire due operazioni impostate da giorni.

Nelle file del Grifone sono approdati due cavalli di ritorno: operazioni che non accendono eccessivo entusiasmo nella tifoseria. A centrocampo riecco il possente Jean Onana, centrale che dovrebbe garantire fisicità e robustezza al reparto. Lo scorso anno collezionò 9 presenze in maglia rossoblù senza però incantare. Su input di mister Vieira, il camerunese è tornato dal Besiktas con la formula del prestito e obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. In prestito secco è giunto invece dal West Ham l'attaccante esterno Maxwel Cornet, che nell'ultimo campionato al Genoa ha inanellato appena 7 partite, segnando però due gol. Un infortunio lo ha a lungo condizionato, ma anche ora il calciatore franco-ivoriano è in infermeria. Anche per lui decisivo il parere dell'allenatore

Nelle ultime ore i dirigenti genoani hanno trovato una collocazione al centrocampista Bohinen, fuori dal progetto: giocherà nel Venezia come prestito.

In casa Samp si registrano due ingressi in extremis. Il primo, di assoluto rilievo, riguarda l'arrivo in prestito secco di Antonin Barak, 30 anni, nel giro della nazionale ceka. Il giocatore conosce a fondo il nostro calcio e nelle file di Udinese, Lecce, Verona e Fiorentina ha disputato campionati eccellenti. Dopo il rientro in Toscana dal prestito al Kasimpasa, club turco, ha preso al volo questa chance di rilancio. Barak è un trequartista che può disimpegnarsi anche come centrocampista e come seconda punta.

La difesa è stata invece completata con il bosniaco-svedese Dennis Hadzikadunic, 27 anni, che militava nel Rostock, ma ha sfruttato la norma regolamentare che consente ai giocatori impegnati in Russia di sospendere per un anno il contratto in essere. Un giocatore di esperienza, reduce però da un infortunio: i suoi 190 centimetri potranno essere utili. L'operazione, suggerita dall'algoritmo, è stata portata a termine dopo che era sfumata la trattativa per il pisano Rus.

La società blucerchiata, dopo le due sconfitte consecutive in campionato, ha pure tentato un colpaccio per la prima linea, ma l'ex azzurro Andrea Belotti, che pareva prima prossimo ad accettare, ha deciso negli ultimi minuti di trasferirsi al Cagliari, che lo mantiene nell'orbita della Serie A. Indubbiamente, a bocce ferme. il pacchetto di attaccanti appare il punto debole di una squadra che segna col contagocce e non potrà solo affidarsi al fiuto del gol del 37enne Coda e al talento dei numerosi rifinitori.

Pierluigi Gambino

Secondo ko della Samp, che paga mezz'ora da incubo con tre gol al passivo

Super User 31 Agosto 2025 851 Visite

 

Mezz'ora da incubo per la Sampdoria, che allo stadio Druso di Bolzano rimedia presto la bellezza di tre gol e non riesce a rialzarsi. Il solo blucerchiato che può consolarsi è Massimo Coda, che segnando al 90' il gol della staffa (applauditissimo) sale in solitaria in vetta alla graduatoria dei cannonieri cadetti “all time”.

I blucerchiati partono benino, ma all’8' vanno sotto per merito di Casiraghi, che sfruttando un rimpallo calcia secco da fuori area coglie l'incrocio, con Ghidotti incolpevole. Gli uomini di Donati provano a reagire con un Cuni molto attivo, ma al 18' il Sudtirol raddoppia con Merkaj, che conclude a bersaglio una serie di sponde biancorosse al limite dell'area senza che la difesa doriana abbia la forza di intervenire.

Gli attacchi degli ospiti non sortiscono esito, così al 30' arriva la terza bastonata, confezionata dal portiere Ghidotti, che in uscita va cozzare contro il compagno Ferrari concedendo a El Kaouakibi di buttarla dentro a porta vuota.

Oltreché distratta, la Samp è pure jellata. Al 32' una bomba di Ioannou si stampa contro la traversa e verso l'intervallo ci proveranno Cuni e Henderson, sfiorando la segnatura.

Nella ripresa la Samp prova a riaprire il match esponendosi però ai contropiedi biancorossi. L'ingresso di Pedrola conferisce parecchia vivacità al gioco blucerchiato sino ad andare vicinissimo alla segnatura al minuto 34, ma lo spagnolo è l'unico a salvare la faccia. L'insistenza dei blucerchiati viene premiata, ma tardivamente, al 90' con la storica rete di Coda con una conclusione dalla distanza.

Con questo secondo stop di fila la Samp divide con il solo Pescara l'ultima piazza della graduatoria. 

Pierluigi Gambino

Il Genoa alla pari della Juve per oltre un’ora, poi entra Vlahovic e decide la sfida

Super User 31 Agosto 2025 701 Visite

 

Un Genoa indomito regge un tempo e mezzo abbondante alla strombazzata Juve, poi si arrende al fiuto del gol di Dusan Vlahovic, che al 73', su corner dalla sinistra, schiaccia di testa nell'angolino basso suggellando quell'unico quarto d'ora di superiorità degli ospiti. In precedenza, il Grifone, schierato con la sorpresa Ellertson sulla destra e Stanciu spostato a sinistra, aveva anche giocato meglio dei piemontesi, giungendo vicinissimo al vantaggio proprio con l'islandese che in contropiede si è ben destreggiato per poi calciare secco ma troppo centrale.

La risposta bianconera si registra a fine primo tempo, con il portiere genoano Leali sugli scudi: miracoloso su girata improvvisa di Gatti, poi respinge una conclusione in diagonale di Yildiz e David lo grazia spedendo alle stele.

In avvio di ripresa occasionissima per gli uomini di Vieira ancora con Ellertsson, sfuggito a Joao Mario, il quale recupera in extremis murando il tiro a colpo sicuro. Ancora Eellertson sul proscenio all'ora di gioco: Kalulu blocca il suo tentativo e nel prosieguo Colombo ci prova, ma Locatelli salva a fatica.

Subito dopo, Tudor, mister juventino cambia connotati alla sua squadra inserendo Kostic, Koopmeiners e, soprattutto, Vlahovic. Viera risponderà presto con Malinovskyi e Thorsby al posto di Stanciu e Carboni, ormai fuori partita, ma la mossa non spezzerà il dominio della Vecchia Signora sino al gol vincente.

In un sol colpo, ecco nelle file rossoblù altre tre punte - Ekhator, Vitinha ed Ekuban - per un assalto che risulterà però infruttuoso. Grande spunto al 90' sulla destra di Norton-Cuffy (tra i miglior in campo) ma sul suo cross non si avventa nessun compagno. Nel recupero mezzo prodigio del portiere Di Gregorio su diagonale di Ekuban e allo scadere, su calcio d'angolo, Masini timbra la traversa spegnendo le residue speranze del popolo rossoblù in un pareggio che non sarebbe stato immeritato.

Pierluigi Gambino

La Samp con Cuni e Abildgaard per riscattare la sconfitta col Modena

Super User 30 Agosto 2025 1349 Visite

 

Assorbita la sconfitta interna di fronte al Modena, la Samp punta a riscattarsi domani (ore 19:00) allo stadio Druso di Bolzano contro un avversario che in casa propria l'ha già battuta due volte, pur con una “coda” di polemiche a livello arbitrale.

Massimo Donati, tecnico doriano, guarda avanti: “Non possiamo permetterci sbalzi umorali dopo un risultato negativo. Lunedì scorso la prestazione c'è stata, anche se ho letto un sacco di elogi per gli emiliani, che non sono mai arrivati a battere un calcio d'angolo. Noi siamo ancora imperfetti e abbiamo pagato nell'esordio la condizione non ottimale di parecchi elementi, che ora sono in crescita”.

In Alto Adige sarà durissima, e il mister non lo nasconde: “Da quando è arrivato mister Castori, il Sudtirol ha perso una sola volta. È squadra forte fisicamente, rognosa, bravissima sulle seconde palle e propensa a correre. Ci aspetta un match diverso da quello già archiviato e starà a noi adeguarci”.

Nessun accenno a formazione e modulo, ma è sicuro il ricorso a qualche cambio nell'undici base. “Le mie scelte - aggiunge Donati - sono anche legate alle caratteristiche dell'avversario, ma è chiaro che solo dopo la sosta imminente molti giocatori potranno arrivare a regime”.

È probabile il sacrificio di un difensore, Vulikic, con l'innesto sulla destra di Venuti. A centrocampo pressoché certo il debutto dal primo minuto di Abildgaard, i cui centimetri potrebbero venire utilissimi. Il danese si affiancherà a Ferri e Henderson con l'uscita di Bellemo. In zona d'attacco è favorito Cuni su Coda, che potrebbe essere risparmiato in vista del secondo tempo. “Cuni ha grandi doti fisiche e, contrariamente a Coda, predilige essere servito in profondità. Tocca ai compagni cambiare per facilitarlo. I numeri legati alle reti sono quelli che sono. Chiaro che tocca a lui migliorare, poiché i gol per un attaccante sono fondamentali”.

Donati punta pure su Cherubini, sicuro di una maglia da titolare, ma non trascura Pafundi, convocato come l'ex romanista nella nuova Nazionale under 21. Saranno loro - in coppia o alternativamente - ad affiancarsi alla prima punta.

Intanto, sul fronte mercato si registra l'acquisto di Andrei Coubis, 21 anni, italo-rumeno, difensore centrale proveniente dal Milan Under 23. Ma non è finita: entro lunedì la società punta a tesserare un secondo marcatore e un attaccante, anche se Donati si accontenta: “Per uno che entra, uno dovrebbe uscire, poiché siamo già in troppi. Potrebbero comunque arrivarne altri due, non di più”.

Pierluigi Gambino

Genova3000 TV

Genova3000 TV

Notizie

Levante

Cultura

Spettacoli

Sport

Gossip