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Sport

Il Genoa parte bene poi resta in dieci uomini dopo un quarto d'ora e si arrende alla Lazio

Super User 23 Aprile 2025 789 Visite

 

La serie positiva del Genoa si interrompe contro la rampante Lazio. L'avvio è favorevole ai rossoblù, che con Pinamonti hanno due opportunità di passare in vantaggio, ma il portiere Mandas risponde alla grande. Al quarto d'ora la gradinata Nord si riempie dei tifosi rimasti inizialmente fuori per protesta contro le decisioni della Lega sugli orari dei recuperi e dopo un minuto dalla curva genoana parte un fitto lancio di fumogeni che costringe l'arbitro a sospendere il match per sei minuti. Il fattaccio ammorba l'atmosfera e deconcentra soprattutto i rossoblù, che un minuto dopo la ripresa del match rimangono in dieci: palla persa sulla trequarti ospite contropiede rapido con palla verso Zaccagni, che prende il tempo a Otoa (schierato a sorpresa da Vieira), il quale lo spinge in maniera plateale guadagnandosi il cartellino rosso come ultimo uomo.

Da quel momento la sfida diventa un monologo dei biancocelesti, che assediano la porta genoana sin quando, al 32', Pellegrini crossa dalla sinistra per Castellanos che al volo gonfia il sacco. Il Grifo, colpito d'incontro, fatica a reagire pagando l'inferiorità numerica, ma non riesce a raddoppiare.

Nella ripresa stesso copione, con i capitolini che controllano agevolmente e al 65' chiudono la contesa grazie ad un passaggio dell'ex Rovella verso Dia che da posizione defilata infila sul secondo palo con precisione.

Al 73' si ristabilisce la parità numerica quando Belahyane interviene durissimo su Thorsby, ma il Genoa non saprà approfittarne nonostante i rientri scaglionati di Venturino, Ahanor, Ekhator, Messias e Sabelli. Da rilevare la prestazione insufficiente dell'atteso Vitinha, schierato fra i titolari, e di Pinamonti, che dopo le emozioni iniziali è letteralmente scomparso dal campo.

Con questa sconfitta il Genoa ha subito l'aggancio del Como, mente il Toro, vittorioso sull'Udinese, è diventato pressoché irraggiungibile.

Pierluigi Gambino

Dopo il rinvio dovuto alla morte del Papa, il Genoa attende al Ferraris l’ambiziosa Lazio

Super User 22 Aprile 2025 861 Visite

Con due giorni di ritardo, dovuto alla scomparsa di Papa Francesco, si completa domani (ore 18.30) il sestultimo turno di serie A. Il Genoa attende a Marassi la visita della Lazio, impegnata a giocarsi una poltrona Champions e anche a difendere l'attuale posto in Europa League dalle inseguitrici.

Il clan biancoceleste, per bocca del suo presidente Lotito, ha contestato la nuova data della gara, avendo sperato in un rinvio ulteriore, che avrebbe potuto permettere di smaltire le fatiche fisiche e psicologiche della sfida europea persa ai rigori di fronte al Bodo Glimt. In casa Genoa le sole smorfie appartengono a quella fetta di abbonati (e di qualche acquirente di biglietti) impossibilitati ad assistere al match in una giornata feriale.

Mister Vieira non cambierà né strategie né scelte rispetto a quanto deciso lunedì. Immutato il quartetto difensivo (nonostante i recuperi di Bani e Matturro), è scontato il rientro post-squalifica di Frendrup in mediana al fianco di Masini. In avanti, alle spalle di Pinamonti, dovrebbero agire Thorsby a sinistra, Miretti in mezzo e Zanoli a destra, ma non si esclude una succosa novità: Vitinha, che dopo una lunga sosta per infortunio è ancora sotto esame in prospettiva futura. Il modulo potrebbe essere un 4-2-3-1 in possesso di palla e un 4-4-2 più o meno puro quando occorrerà difendere.  Nel corso della ripresa si prevedono parecchi cambi, che potrebbero interessare Ekuban, Messias ed Ekhator.

Il Grifone vincendo potrebbe approfittare dello scontro diretto tra Udinese e Toro, che sopravanzano i rossoblù di una lunghezza, ma deve pure rispondere al Como che vincendo a Lecce li ha appaiati in graduatoria.

Sul fronte laziale spicca l'assenza per squalifica del quotato esterno offensivo Isaksen e del terzino Tavares, nuovamente infortunato, diserta, ma anche il centravanti Castellanos e capitan Romagnoli, apparsi stanchi, sono a rischio accantonamento.

Intanto, dopo il divieto partito dal Ministro dell'Interno di disputare qualsiasi partita nella giornata di sabato, anche Como-Genoa, prevista in quel giorno, ha subito un forzato rinvio, probabilmente a domenica pomeriggio.

Pierluigi Gambino

Il Genoa vuole spezzare il tabù con gli squadroni battendo la Lazio e salendo all’undicesimo posto

Super User 19 Aprile 2025 770 Visite

Con la salvezza virtualmente in tasca (manca solo il conforto dell'aritmetica), il Genoa è pronto ad affrontare lunedì (ore 18:00) la Lazio in un stadio prossimo all'esaurito e senza tifosi ospiti.

L'obiettivo del Grifo è di piegare finalmente una delle otto “grandi” del campionato, abbattendo un tabù. Un risultato pieno consentirebbe di sfruttare al meglio lo scontro diretto (in programma qualche ora prima) tra Torino e Udinese, che condividono il decimo posto una lunghezza sopra, e di tenere a distanza lo scatenato Como, maramaldo nell'anticipo di Lecce.

La squadra capitolina è reduce dall'atroce delusione rimediata giovedì in Europa League di fronte al Bodoe Glimt, vittorioso ai rigori. I 120 minuti infruttuosi hanno certamente provocato stanchezza fisica e psicologica tra i giocatori di mister Baroni, ma Patrick Vieira, tecnico rossoblù, non si fida: “La Lazio è una squadra fortissima. Nell'ultima gara europea, pur eliminata, ha mostrato organizzazione e qualità: è da Champions League. Ci affronterà con orgoglio e molta rabbia”.

Il Genoa però non si spaventa: “Siamo pronti, dovremo esprimere intensità e aggressività, oltre ad essere organizzati. Importante sarà mantenere equilibrio tra l'aspetto difensivo e quello offensivo”.

Sicura l'assenza di Malinovskyi e di Cornet, ma gli altri giocatori sono tutti disponibili, compresi i difensori Bini e Matturro, che tuttavia dovrebbero partire dalla panchina. Scontato il ritorno in mediana di Frendrup, reduce da squalifica: potrebbe lasciargli il posto capitan Badelj.

In attacco cerca spazio Vitinha, finora oggetto misterioso. “So che il portoghese – ha aggiunto Vieira – le partite migliori le ha fatte da numero nove. Se sta bene può partire dall'inizio”. Stavolta non sarà così, mentre si registra qualche chance per l'impiego contemporaneo in avanti di Pinamonti ed Ekuban: sarebbe una novità assoluta dal primo minuto.

Nelle file biancocelesti potrebbe pesare l'assenza dell'esterno offensivo Isaksen, sospeso per un turno, e del centravanti Castellanos, appena guarito da infortunio e uscito con i crampi dalla battaglia internazionale. Possibile anche un turno di riposo per il quotato centrocampista Guendouzi e per capitan Romagnoli.

Pierluigi Gambino

La Samp a Castellamare con Niang titolare e Coda in panchina insegue un’altra fetta di salvezza

Super User 19 Aprile 2025 861 Visite

Davanti ad un folto numero di tifosi, attirati al “Mugnaini” dall'apertura dei cancelli decisa dalla società, i calciatori blucerchiati hanno proseguito la preparazione in vista del delicato match di Pasquetta (ore 15:00) a Castellamare di Stabia.

Mister Evani, nella conferenza pre-gara, ha diffuso parole di serenità e fiducia: “Abbiamo avuto una settimana lunga per lavorare e migliorare. La vittoria sul Cittadella ha alleggerito la nostra mente, ma la strada è ancora lunga. Dovremo battagliare”.

La Juve Stabia è una matricola, a sorpresa quinta in classifica e imbattuta da quasi due mesi. Evani non la sottovaluta: “Conosco l'allenatore Pagliuca, molto preparato sotto l'aspetto tattico. E’ squadra difficile da affrontare, sta dimostrando valore e ha le caratteristiche per metterti in difficoltà”.

Si giocherà su un terreno sintetico, in teoria un handicap. “L'ambiente e il campo sono particolari - aggiunge Evani -. Siamo meno abituati ad un campo del genere e dagli spalti arriverà molta pressione, ma non gioca il pubblico bensì noi contro undici avversari. Concentriamoci solo su questo match senza guardare oltre. Il gruppo, a parte qualche acciaccato, sta bene”.

Per ammissione del trainer, sarà confermato il sistema di gioco, il 4-3-3, preferito dallo staff. Riguardo alla formazione, Evani esclude a priori il varo della coppia Coda-Niang dal primo minuto: “Le due punte non ci garantirebbero l'equilibrio necessario. Niang ci tiene molto e ha dato la disponibilità a scendere in campo col Cittadella pur in condizioni precarie. In questa settimana ha lavorato con più continuità e sarà della partita. Coda sta entrando in condizione, ha sempre garantito gol, l'ho visto bene”.

Oltre al rientro del franco-senegalese, si prospetta il ritorno tra i titoli di capitan Bereszynski al posto di Venuti, mentre in prima linea, con Sibilli sicuro del posto, si giocano una maglia Depaoli, Oudin e Akinsanmiro. A centrocampo, invece, probabile conferma del trio impiegato sabato scorso, anche considerato che Evani ha speso parole di elogio sia per Benedetti sia per Vieira.

Nelle file dei locali da registrare un dubbio legato al centravanti Adorante, vice capocannoniere della serie B, acciaccato. Prima del via, minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia della funivia del Faito, avvenuta proprio nel Comune di Castellamare.

Pierluigi Gambino

Il Genoa a Verona conquista un pareggio sofferto, ma nella ripresa è sparito dal campo

Super User 13 Aprile 2025 806 Visite

 

Un pareggio strappato a fatica per un Genoa che a Verona, dopo un primo tempo decoroso, è letteralmente sparito dal campo lasciando totalmente l'iniziativa ai gialloblù. Per mezza gara, ha dominato la noia, con i rossoblù basati su qualche iniziativa del rientrante Vitinha (autore dell'unica conclusione nello specchio della porta) assai vivace, ma senza apporto da parte dei compagni. La sola emozione si è registrata verso l'intervallo, quando Mosquera, su lancio lungo, ha vinto il duello con De Winter e calciato con violenza, obbligando il portiere Leali ad una paratona.

Ben più sofferto il secondo tempo, in cui il Grifo è stato surclassato in ogni zona del campo e ha smesso di costruire gioco. I soli rossoblù maiuscoli, more solito, sono stati i difensori, oltre a Leali, decisivo all'ora di gioco su deviazione di Mosqera. Mister Vieira ha provato a scuotere la squadra al 62' immettendo in contemporanea Ekuban, Onana e Messias al posto di Vitinha, Badelj e Zanoli, ma la musica non è cambiata e i veneti hanno insistito, pur con molti limiti tecnici. La palla ha stazionato spesso in area genoana, ma in extremis è stata sempre allontanata. Mai i rossoblù si sono affacciati realmente oltre la metà campo e di sicuro i subentranti non sono entrati in partita come si sarebbe atteso perdendo vagonate di palloni e proponendosi raramente.

Il punto non basta a superare l'Udinese, in classifica ma conferma l'imbattibilità di Vieira contro le provinciali e la tenuta stagna della retroguardia, ma al di là del risultato si è notato ben poco di apprezzabile. 

Pierluigi Gambino

La Sampdoria a metà ripresa trova la rete che stende il Cittadella e assicura l’uscita dal baratro

Super User 12 Aprile 2025 942 Visite

 

L'incubo, per i 27 mila tifosi blucerchiati presenti al Ferraris, si è dissolto al minuto 66' della drammatica gara col Cittadella, quando Benedetti ha scaricato dalla destra un cross a giri contati sul quale Sibilli ha inzuccato con precisione: palla contro il palo più lontano e da qui nel sacco. Un boato ha accolto la prodezza dell'ex barese: il secondo della giornata. Il primo, assordante, si era avvertito nel recupero del primo tempo quando l'arbitro Abisso, dopo una lunga consultazione partita dal Var, aveva annullato per un fuorigioco millimetrico il vantaggio dei granata, ad opera di Okwonkwo, abile a deviare in rete di testa su corner e sponda a centro area.

A parte i due episodi decisivi, la partita è stata pessima a livello di gioco. La terapia d'urto decisa dalla società doriana, con Evani e Lombardo a dirigere le operazioni, non aveva sortito alcun frutto se non un'inzuccata imprecisa di Coda a metà primo tempo: davvero poco per legittimare un gol.

Importante nell'economia del match l'ingresso, registrato all'ora di gioco, di Niang (lasciato inizialmente fuori per un lieve risentimento muscolare) al posto di un Coda alquanto spento e stanco.

La reazione conclusiva del Cittadella, apparso inerme dalla cintola in su, non è mai stata pericolosa, anche per l'ottima guardia dei difensori blucerchiati, autori di una prova maiuscola. così la Samp, con questi tre punti, si è lasciata alle spalle in classifica tre formazioni e ora divide la quart'ultima piazza con lo stesso Cittadella, il Sudtirol e il Brescia. Il peggio è passato, ma la salvezza è ancora tutta da conquistare e contro avversari più dotati occorrerà progredire.

Pierluigi Gambino

Il Genoa in casa del Verona punta al bersaglio grosso per strappare all’Udinese l’undicesimo posto

Super User 12 Aprile 2025 788 Visite

La secca sconfitta dell'Udinese nell'anticipo col Milan regala nuovi stimoli al Genoa, impegnato domani (ore 15:00) a Verona. Infatti, espugnando il Bentegodi i rossoblù supererebbero in classifica la squadra friulana sull'undicesimo scalino della classifica e potrebbero sorpassare o almeno agganciare il Torino, di scena a Como.

Gli scaligeri, reduci da due pareggi, si stanno ancora giocando (con ottime chances di successo) la salvezza, mentre i rossoblù, forti di un'acquisita tranquillità, puntano al bersaglio grosso anche per riscattare l'umiliante sconfitta dell'andata, la pagina più nera nell'intera stagione.

Patrick Vieira così presenta il match: “Ci aspetta un avversario forte fisicamente, dobbiamo gestire bene la palla e i traversoni in area. Noi vogliamo ripetere la prestazione offerta contro l'Udinese, mantenerci competitivi e portare la società ad un livello ancora più alto”.

Vieira per la prima volta dovrà fare a meno di Frendrup, squalificato: assenza pesante a centrocampo, cui si sopperirà probabilmente col rientro di capitan Badelj, favorito rispetto a Miretti, provato nel ruolo e comunque pronto a destreggiarsi al posto di Thorsby sulla fascia offensiva di sinistra, con Zanoli a destra.

A sorpresa, ecco il forfait di Malinovskyi, colpito duro in allenamento. Si sta facendo largo la candidatura di Vitinha, reduce da lungo infortunio e bisognoso di mettersi in mostra agli occhi dell'allenatore, ma non va trascurata la carta Ekuban, che a detta del trainer meriterebbe di esibirsi dal primo minuto. In corso d'opera si prospetta pure l'impiego di altri elementi sotto attenta osservazione in prospettiva futura: l'anziano Messias e i giovani Ekhator e Venturino, mentre Ahanor è stato dirottato nella Primavera.

L'assetto difensivo non subirà variazioni, tanto più che anche Matturro è rimasto a casa, infortunato.

Pierluigi Gambino

La Samp del nuovo corso, con 25 mila tifosi a Marassi, punta a battere e agganciare il Cittadella

Super User 11 Aprile 2025 1215 Visite

A capo della settimana più movimentata nella recente storia sampdoriana, domani (ore 17:15) si disputa a Marassi la drammatica ma anche stimolante sfida-verità contro il Cittadella. I blucerchiati saranno sostenuti da oltre 25 mila tifosi (previsto un corteo pre-gara da Corte Lambruschini), fiduciosi sul felice esito della rivoluzione operata dal presidente Manfredi, con Chicco Evani al timone supportato da Lombardo e Gregucci ma appoggiato da tutti i protagonisti della “Sampdoro”.

Evani non si è sbottonato riguardo a formazione e modulo, ma è pressoché certo il passaggio al 4-3-3, assetto base anche della Nazionale di Roberto Mancini. Meno scontata la scelta dell'undici iniziale, con l’incertezza M'Baye Niang: l’attaccante, vittima di un infortunio muscolare, è convocato ma difficilmente scenderà in campo. Assenza pesantissima, cui si sopperirà rilanciando dal primo minuto l'invocatissimo Coda, che ai lati dovrebbe essere coadiuvato da Sibilli e Oudin, con l'eclettico Depaoli in alternativa.

Anche a centrocampo si prevedono novità, fermo restando l'utilizzo in regia di Ricci, che Evani ha allenato in azzurro. Al suo fianco si prospetta il ritorno – dopo una lunga assenza – di Benedetti, con Maulensteen (favorito) e Vieira a giocarsi la restante maglia.

In difesa è grave il forfait per squalifica di capitan Bereszyinski, che sarebbe stato certamente della partita. Dovrebbe sostituirlo Venuti, mentre a sinistra è in vista il ballottaggio tra Beruatto e Veroli. In mezzo, Altare e Curto vantano più chances rispetto a Ferrari e Riccio.

Evani ha agito principalmente a livello psicologico chiedendo ai suoi ragazzi più personalità e propensione a far gioco, ma anche un ricorso più frequente al pressing, mantenendo comunque un doveroso equilibrio tra i reparti.

Tenuto conto del pari senza gol nella gara d'andata, ai blucerchiati basterebbe vincere con qualsiasi punteggio per agguantare in classifica i patavini e superarli nel computo degli scontri diretti. Obiettivo senz'altro alla portata di una Samp concentrata e mentalmente libera pur non trascurando che finora gli ospiti – ultimi nella tabella dei gol realizzati e penultimi in quella delle reti subite – si sono maggiormente distinti in trasferta che sul campo amico.

Pierluigi Gambino

Il messaggio di mister Evani alla Sampdoria: “Servono compattezza e aggressività, non paura”

Super User 10 Aprile 2025 943 Visite

 

“Tutte le favole hanno un lieto fine”. A mo' di battuta, Andrea Mancini, figlio del mitico Bobby-gol, dopo il ritorno in blucerchiato come direttore sportivo, esprime i propri sentimenti a due giorni dall'esordio del nuovo corso doriano in campionato.

Mancini jr. non si spaventa: “Resto convinto che la squadra abbia valori più importanti di quelli espressi sinora. Il calcio è a volte indecifrabile, ma penso che la società abbia costruito una rosa all'altezza. Lavorando al fianco di persone che incarnano la sampdorianità, i ragazzi si risolleveranno e sta a noi regalare loro spensieratezza e qualche sorriso. Quanto a mi padre, è il primo tifoso della Samp, che è la sua seconda pelle. Con lui ci sentiremo quotidianamente. Sono sicuro che con l'ausilio della tifoseria più bella del mondo verremo fuori da questa situazione”.

A capo della missione, con Bobby-Gol ispiratore e garante, troviamo Alberico “Chicco” Evani, che ha subito mostrato chiarezza di idee: “Non ho esitato un attimo ad accettare a proposta ricevuta dal presidente. I giocatori hanno delle difficoltà, ma il gruppo mi è parso positivo, ben più delle aspettative, e pronto anche a livello fisico. Dobbiamo eliminare certe paure e trasmettere fiducia nei propri mezzi e fiducia”.

Di tattica il mister massese non parla: “Abbiamo provato qualche cambiamento che consenta di aumentare l'equilibrio e far rendere al massimo i singoli atleti. In campo dovremo esser compatti e aggressivi, giocare da squadra, pensando che il gioco aiuti le individualità e che sia importante comandare la partita. Il nostro staff in Nazionale è diventato un tutt'uno. Ebbene, proviamo a trasferire quest'unità anche nella Sampdoria facendo sì che spariscano i timori e si riesca a trascinare un pubblico che non è da serie B ma da Champions”.

Pierluigi Gambino

 

La Samp esonera Semplici e Accardi per uscire dal baratro, una rivoluzione ispirata da Mancini

Super User 07 Aprile 2025 1486 Visite

Dopo troppe settimane di stucchevole immobilismo, in casa Samp sta per scoppiare la rivoluzione. La sconfitta - con pessima prestazione annessa - della Spezia è costata cara non solo a mister Andrea Semplici ma anche al direttore sportivo Pietro Accardi, considerati i principali colpevoli di una profonda crisi di gioco e di risultati. Il presidente Manfredi infatti ha deciso di fare piazza pulita e di ripartire con una struttura tecnica inedita, che ha come ispiratore Roberto Mancini.

Il mitico Bobby-Gol nel primo pomeriggio ha definitivamente declinato l'offerta di allenare la squadra alla quale è più legato sentimentalmente, ma non si è tirato da parte, impostando dietro le quinte il nuovo corso. Così la disperata missione salvezza sarà affidata a Alberico “Chicco” Evani, altro ex sampdoriano, il primo collaboratore di Mancio durante l'esaltante parentesi azzurra. Evani, che vive a Massa, ieri si è spostato al Picco per assistere al derby tra spezzini e blucerchiati: un primo indizio che alcuni avevano colto. Lo affiancherà come allenatore in seconda un altro cuore doriano, Attilio Lombardo, pure lui da sempre vicinissimo a Mancini. Al loro fianco Angelo Gregucci (pure lui da tempo nello staff manciniano) e, come preparatore atletico, Paolo Bertelli, altro cavallo di ritorno.

Niente da fare per Beppe Iachini, che da giorni teneva acceso il cellulare aspettando una chiamata al capezzale della grande malata: un'opzione che era stata invocata dalla gran parte della tifoseria ma che non aveva mai pienamente convinto la dirigenza.

Ma non è finita. L'allontanamento di Accardi – peraltro legato al club blucerchiato sino a giugno 2027 con un contratto annuale da 650 mila euro – riapre le porte della Samp al figlio dell'ex scudettato, Andrea Mancini, che era stato d.s. doriano sino all'avvento del manager palermitano. Toccherà a lui, con i consigli di papà Roberto, gestire questo delicatissimo finale di stagione nella speranza di strappare in extremis il pass per la salvezza.

I profondi cambiamenti dovrebbero condurre alla pace con la tifoseria e bloccare la contestazione, sfociata ieri in alcune scritte minacciose apparse nei pressi della sede blucerchiata. Decisa l'interruzione del ritiro a Coverciano, la squadra dovrebbe riprendere domani ad allenarsi regolarmente a Bogliasco.

Pierluigi Gambino

La Samp alla Spezia resiste per mezza gara poi crolla di schianto, Semplici giunto ai titoli di coda

Super User 06 Aprile 2025 1201 Visite

 

Derby amarissimo per la Samp al Picco. I blucerchiati con una prestazione difensiva più che dignitosa reggono nel primo tempo, dominato da molte interruzioni e da scarse emozioni nelle due aree. Sibilli potrebbe sfruttare due errori dei difensori spezzini nei disimpegni, ma si smarrisce. Nel nulla, giustissimo 0-0 all'intervallo.

Alla ripresa lo Spezia aumenta i giri del motore mentre la Samp gradatamente esce dal campo. Al 51' primo allarme con una testa di Hristov e sei minuti dopo altra inzuccata, stavolta di Aurelio, che trova il portiere Cragno pronto a deviare.

Un minuto dopo la svolta, con l'ingresso tra i padroni di casa di Salvatore Esposito, fuoriclasse per la categoria, lasciato inizialmente fuori per un guaio muscolare. Dopo un'occasionissima sciupata da Elia, al 65' la gara si sblocca: punizione del neo entrato, sponda di Hristov e zampata da due passi di Lapadula, al primo gol in maglia bianca. Al 71' bis dell'ex genoano, che dopo una conclusione di Bandinell respinta da Vieira, da posizione centrale scarica un mancino alla sinistra di Cragno.

Solo con due gol sul groppone mister Semplici smuove le acque: dentro Oudin e Coda al posto di Curto e Vieira, ma è lo Spezia a sfiorare il tris con Pio Esposito, che timbra in pieno la traversa. Coda ha un'occasione ghiotta ma davanti al portiere Gori non coglie lo specchio. Così all'83' gli aquilotti vanno ancora a bersaglio con Pio Esposito, ma il Var scorge un suo tocco con la mano che porta all'annullamento.

Neppure l'espulsione di Wisniewski per doppio giallo scuote i blucerchiati, che con questo risultato restano terzultimi e subiscono la contestazione dei tifosi giunti al Picco. A questo punto, la posizione di Semplici è alquanto critica e una sua permanenza alla guida del Doria appare oltremodo improbabile.

Pierluigi Gambino

Una Samp disperata cerca punti salvezza in casa di uno Spezia rimaneggiato e in netta flessione

Super User 05 Aprile 2025 941 Visite

Domani (ore 17:15) lo stadio Picco della Spezia ospita un derby delicatissimo tra gli aquilotti di mister D'Angelo e una Samp disperatamente bisognosa di punti.

Leonardo Semplici, allenatore blucerchiato, dopo aver ottenuto dalla società una fiducia a tempo, si gioca il personale futuro e prova a scuotere i suoi ragazzi: “Contro il Frosinone non ha funzionato nulla, ma nelle gare precedenti non avevamo demeritato. Siamo consapevoli che la salvezza è l'unico obiettivo rimasto, ma dobbiamo vincere la paura e trasformare la recente delusione in rabbia agonistica. Non è importante il modulo tattico, ma la mentalità che si mette in campo”.

Tra i blucerchiati rientra dopo una squalifica il miglior attaccante, Niang, che potrebbe risultare decisivo nel contropiede. Improbabile, ma non da escludersi, che al suo fianco giochi Coda: favorita è infatti la coppia di rifinitori Sibilli-Oudin alle sue spalle. Nella mediana salgono le quotazioni di Meulensteen, pronto al rientro, con l'eventuale uscita di Yepes, mentre a sinistra è vivo il ballottaggio tra Beruatto e Venuti. Capitan Bereszyinski sarà quasi certamente tra i titolari, ma è da stabilire se in difesa al posto di Curto o sull'out destro col sacrificio di Depaoli.

In casa spezzina è piena emergenza, considerate la squalifica di Cassata, la sicura assenza di Reca e quella probabile della “bandiera” Vignali. Rischia un nuovo forfait anche il “regista” Salvatore Esposito, reduce da guaio muscolare. Gli aquilotti, a lungo protagonisti del campionato, sono in netta flessione e negli ultimi turni hanno tenuto la stessa media punti della Samp.

La gara si annuncia critica anche sotto l'aspetto dell'ordine pubblico. Nel settore ospite potranno trovare posto solo i fans doriani in possesso della tessera del tifoso.

Intanto, nell'anticipo cadetto la Cremonese ha espugnato il campo della Reggiana, avversaria diretta del Doria. Un risultato che obbliga però lo Spezia ad inseguire il successo pieno nella sfida straregionale.

Pierluigi Gambino

Zanoli si ripete verso il finale contro l’Udinese e regala al Genoa i tre punti della definitiva salvezza

Super User 04 Aprile 2025 740 Visite

 

Alessandro Zanoli, già a segno in Friuli, si ripete nel retour match marassino on l'Udinese regalando al Genoa un successo che vale la salvezza anticipata. I rossoblù, trascinati da un maiuscolo Malinovskyi, partono meglio e prima con Thorsby (sostituto dell'influenzato Miretti), che impegna seriamente il portiere Okoli, e poi con Pinamonti (inzuccata alta di un soffio) sfiorano la segnatura. Ospiti pericolosi solo in un contropiede, ma complessivamente nel primo tempo si è fatto preferire l'undici di Vieira.

La ripresa si apre con un'occasionissima capitata al centravanti ospite Lucca, che a porta sguarnita fallisce clamorosamente il bersaglio. Dopo un errore di Pinamonti in area ospite, si infortuna Masini e tra i rossoblù entra Onana, il quale si dimostrerà sagace in regìa e supererà l'esame a pieni voti. E’ ancora l'Udinese, però, ad andare vicina alla rete, ma il portiere Leali è maiuscolo nel deviare oltre la sbarra il colpo di testa ravvicinato di Rui Modesto.

L'ingresso di Ekuban al posto di uno sfinito Malinovskyi porta però vivacità alla manovra genoana e proprio da un'incursione a sinistra del coloured nasce al 77' il gol decisivo: sul suo cross basso il Okoye smanaccia come può proprio sui piedi dell'accorrente Zanoli, che scarica con rabbia all'incrocio dei pali.

Convulso il finale di match, col Grifone indebolito dagli inserimenti di Kassa, Matturro e Messias e soprattutto dall'uscita del baluardo Vasquez. Così la squadra friulana al 93' firmerebbe il pareggio con Rui Modesto, convalidato in prima battuta dall'arbitro Perenzoni, se il Var non s'accorgesse di un millimetrico fuorigioco di Lucca in avvio di azione e portasse all'annullamento.

Pierluigi Gambino

Il Genoa con Martin e Malinovskyi chiede strada all’insidiosa Udinese per puntellare la salvezza

Super User 03 Aprile 2025 944 Visite

Archiviata senza conseguenze la sconfitta nella tana della Juventus, il Genoa va domani (ore 20.45, stadio Ferraris) a caccia dei punti che occorrono per avvicinare la salvezza matematica. L'Udinese però si presenta come un avversario durissimo: nell'ultimo turno infatti ha sfiorato il pareggio in casa dell'Inter.

Mister Vieira parla chiaro: “Ci aspetta una formazione molto fisica, con qualità individuali e velocità. Noi però in casa nelle ultime gare abbiamo giocato veramente bene e proveremo a ripeterci esprimendo concentrazione, aggressività ed intensità. L'obiettivo resta la permanenza in serie A e in proposito non abbiamo ancora fatto niente. Importante è lavorare sui dettagli per vincere le partite e raccogliere punti. Anche a Torino, come in molte partite contro le compagini della parte sinistra, abbiamo ricevuto complimenti, ma siamo tornati senza punti”.

Nelle file rossoblù è scontato il rientro di Martin come terzino sinistro e probabile l'arretramento in mediana di Masini, con il ritorno come trequartista di Malinovskyi. Miretti, smaltito un attacco influenzale, sarà della partita, probabilmente con Zanoli a destra, anche se l'allenatore conferma la disponibilità non solo di Ekhator ed Ekuban ma anche di Vitinha e Messias, tutti destinati ad un impiego in corso d'opera. Anche l'acquisto invernale Otoa, difensore, finalmente guarito da un lungo infortunio, potrebbe godere di una chance part-time.

L'Udinese, battuta 2-0 all'andata, ha già raggiunto quota 40 e si preannuncia assai battagliera. L'allenatore Runjaic dovrà però rivedere l'assetto offensivo a causa dell'assenza di Sanchez e Thauvin. Bravo è favorito per affiancare il centravanti Lucca, il solo italiano in bianconero.

Pierluigi Gambino

La Samp continua con Semplici, Accardi: “Il mister non è l'unico responsabile”

Super User 29 Marzo 2025 830 Visite

 

A sorpresa, la Sampdoria, surclassata dal Frosinone e precipitata in fondo alla classifica cadetta, ha deciso di continuare con Andrea Semplici. Si tratta di una decisione clamorosa, che il diesse doriano Pietro Accardi ha motivato così: “Il mister non è l'unico responsabile e riteniamo che abbia ancora il controllo della squadra”. Lo stesso tecnico fiorentino ha aggiunto: “Siamo sempre convinti di poter raggiungere la salvezza”.

Il Genoa salva l’onore ma si arrende ad una modesta Juventus creando una sola palla-gol

Super User 29 Marzo 2025 908 Visite

Il Genoa in casa della Juve salva abbondantemente l'onore ma, secondo tradizione, torna a casa con zero punti. Da Torino giunge la conferma che il Grifone, maramaldo contro le provinciali, non riesce a sbloccarsi di fronte a formazioni più strutturate.

Mister Vieira, a sorpresa, esclude Malinovskyi a vantaggio di Onana, schierato nel due della mediana, con Masini più avanzato, tra Zanoli e Miretti. I rossoblù inizialmente non sfigurano, anche se a sinistra si avverte parecchio l'assenza del terzino Martin, sostituito malamente da Matturro. I bianconeri, più intraprendenti non irresistibili, non sfondano ma alla prima opportunità, al 25' passano: sugli sviluppi di una rimessa laterale, scontro tra Vasquez e Vlahovic, che la spunta e cede palla in verticale a Yildiz, sul quale De Winter tenta un'opposizione troppo blanda. Il talento turco da posizione delicata azzecca il diagonale ravvicinato sul quale il portiere Leali avrebbe potuto fare meglio.

La partita proseguirà nel segno dell'equilibrio, con un Grifone abile nella manovra sino alla trequarti ma impalpabile in zona offensiva. Deludente la prova di Onana e non brillantissima quella di Miretti, prestito juventino.

Nella ripresa la gara non cambia connotati: rossoblù abili nel recupero palla ma confusionari e scarsamente qualitativi nel proporsi in avanti. Il solo lampo si registra al 55', quando Sabelli scarica al centro verso Pinamonti, che in girata sfiora il montante. Tardive le sostituzioni operate da Vieira: al 63' dentro il baby Venturino per l'evanescente Zanoli e al 71' partita finita per Onana e Pinamonti, avvicendati da Malinovskyi ed Ekuban. Il Genoa non porta altri pericoli alla porta di De Gregorio, mentre Leali, nei minuti conclusivi, deve superarsi sulle conclusioni di Locatelli e Vlahovic.

Pierluigi Gambino

La Samp umiliata a Marassi dal Frosinone precipita in zona C, mister Semplici verso l’esonero

Super User 29 Marzo 2025 2325 Visite

La presunta partita della riscossa blucerchiata si è chiusa con una roboante sconfitta (0-3) di fronte al lanciatissimo Frosinone. Ora la classifica fa veramente paura: l'undici di Semplici infatti è piombato al limite della retrocessione diretta anche per via del successo del Mantova sul Sudtirol.

Inizio a spron battuto per i ciociari, che impegnano subito Cragno in più di un intervento. I blucerchiati faticano a reagire, ma al 36' hanno l'opportunità più ghiotta per passare in vantaggio dal dischetto, dopo che il portiere ospite Cerofolini ha atterrato in piena area Sibilli. Il portiere gialloblù però ipnotizza Coda respingendo la conclusione e salvando lo 0-0.

La ripresa decolla ancora col Frosinone padrone del campo. Al 53' Oyono centra l'incrocio dei pali. Mister Semplici inizia a temere il peggio e sostituisce Bereszynski e Oudin con Curto e Akinsanmiro, ma i due cambi sono il prologo al vantaggio dei laziali. Kone ruba palla a Yepes e conclude. La palla, deviata dallo spagnolo, finisce nel sacco.

A metà secondo tempo giunge il raddoppio frusinate, firmato da Monterisi, abile a sfruttare una spizzata dell'esperto Lucioni in un mare di blucerchiati statuari. Il tris gialloblù arriva all'85' con un contropiede di Ghedjemis, che precede un dopo partita caratterizzato dai fischi e dagli insulti piovuti dagli spalti sui calciatori doriani.

Questa pagina nera – forse la peggiore nell'intera storia della Samp - costerà probabilmente la panchina a Semplici, allenatore deludente sotto ogni aspetto. E nel prossimo turno è in programma l'accesissimo derby in casa dello Spezia.

Pierluigi Gambino

Il lanciatissimo Genoa, privo del terzino Martin, chiede strada ad una Juventus in forte crisi

Super User 28 Marzo 2025 1041 Visite

Al “top” della serenità grazie ai 35 punti già incamerati, il Genoa proverà domani (ore 18:00, Alleanz Stadium di Torino) a fare uno scherzetto ad una Juventus in grave crisi, a forte rischio di perdere l'accesso alla prossima Champions. La squadra bianconera si presenterà con un'importante novità in panchina: esonerato Thiago Motta, spazio a Igor Tudor, che qualche tempo fa era stato vicino all'approdo al Grifone.

Mister Vieira non si spaventa: “Noi dobbiamo solo confermare quanto di buono mostrato nell'ultima partita. Il Genoa è sempre stato competitivo di fronte agli squadroni, anche se in questo caso il cambio di allenatore in casa Juve porterà senz'altro energia ai nostri avversari. Ci aspetta dunque una gara molto difficile, che dovremo affrontare con la volontà di vincere. Dopo tutto, a livello matematico non siamo ancora salvi, dunque occorre raccogliere altri punti cercando di migliorare nei dettagli”.

Nelle file rossoblù pesa l'assenza del terzino sinistro Martin, squalificato. Il sostituto più probabile è il giovane Matturro, che Vieira non esclude di piazzare al centro della difesa spostando sulla fascia l'eclettico Vasquez. In alternativa, Norton-Cuffy con Sabelli dirottato sul versante mancino.

Probabile la conferma del modulo 4-2-3-1 con Frendrup e Masini in mediana. Alle spalle di Pinamonti, posto sicuro per Malinovskyi (pronto ad aumentare il minutaggio) e Miretti, giunto in prestito proprio dal club piemontese, che dovrebbe riprenderselo a fine campionato. Il terzetto di mezze punte dovrebbe essere completato da Zanoli, ma sperano in una chiamata anche Ekhator (due volte a segno in Nazionale) ed Ekuban. Da valutare la presenza dei convalescenti Thorsby e Vitinha, comunque destinati alla panchina.

In casa Juve cambio di modulo: dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1 con il rilancio del centravati Vlahovic (spesso trascurato da Motta), sostenuto dai due rifinitori Koopmeiners e Yildiz.

Il Grifone indosserà la quarta maglia, quella gialloblù del Boca, per festeggiare i 120 anni del club di Baires con radici genovesi.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria senza Niang si aggrappa a Coda per battere e superare in classifica il Frosinone

Super User 28 Marzo 2025 869 Visite

La vittoria è d'obbligo per la Sampdoria, che domani (ore 15:00) ospita il Frosinone in un delicato spareggio salvezza. I ciociari, reduci da quattro partite utili e da tre successi consecutivi, hanno cambiato marcia dopo l'avvento dell'allenatore Bianco, ma restano con un solo punto di vantaggio rispetto ai doriani, protesi ad un sorpasso in classifica.

Mister Andrea Semplici sprona i suoi ragazzi: “Ci aspetta una partita importantissima contro una squadra che come la nostra era partita con ben altri obiettivi. La pressione si avverte e ho cercato di trasmettere nei ragazzi serenità, ma anche il giusto senso di responsabilità e la consapevolezza della situazione”.

Mancherà il miglior attaccante, Niang, colpito da un'ingiusta squalifica, Toccherà dunque al 36enne Coda sostituirlo, “Dobbiamo essere più forti anche di quest'assenza, Massimo – aggiunge il tecnico – ha passato un momento difficile, ma ora da lui mi aspetto un segnale importante”. In alternativa al veterano, scalpita il giovane Abiuso, sinora utilizzato col contagocce.

Resta l'incertezza riguardo al modulo, anche se Semplici ha lasciato intendere che inizialmente dovrebbe ancora partire con il collaudato 3-4-2-1, che contempla la coppia Sibilli-Oudin in rifinitura. Nella mediana spazio a Ricci e a Yepes, stavolta preferito a Meulensteen, con Depaoli e Beruatto di fascia e il consueto terzetto di difensori.

Delicata la situazione per il ruolo di portiere. Il titolare Cragno accusa un doppio fastidio fisico, ma il trainer conta di recuperarlo in extremis. Comunque, Ghidotti - reduce da un lungo periodo di stop - è totalmente ristabilito e disponibile all'impiego.

Sugli spalti saranno a sostenere la Samp in oltre 25 mila, attirati anche dalle novità tariffarie decise dalla società.

Pierluigi Gambino

Sampdoria all’inferno e ritorno, sotto di due gol recupera a Reggio Emilia in inferiorità numerica

Super User 16 Marzo 2025 849 Visite

La solita Samp a due volti al Mapei Stadium. Primo tempo pessimo, senza grinta né lucidità, concluso sotto di un gol in virtù della zampata dell'ex genoano Portanova su cross di Vergara al 33'. Con Niang unica punta e Coda relegato in panchina, i blucerchiati si lasciano sottomettere a livello dinamico e soffrono anche nella costruzione della manovra.

Nell'intervallo mister Semplici ne cambia tre in un colpo: dentro Coda, Bereszynski e Yepes. Col passaggio alla difesa a quattro la gara cambia connotati anche se all'ora di gioco si registra il raddoppio granata, propiziato da un'azione personale sulla destra di Fiamozzi, conclusa con un cross preciso verso Gondo, puntuale sul secondo palo.

Sembra finita, ma i blucerchiati, in netta crescita, ci credono e al 67' accorciano con Niang, servito a centro area da un pallone morbido di Sibilli sul filo dell'offside. Due minuti più tardi il goleador doriano, già ammonto, entra in scivolata su un avversario: intervento scomposto ma innocuo. L'arbitro Mainelli prende un abbaglio, estrae il cartellino rosso e lascia la Samp in dieci uomini.

Secondo la tradizione che vuole i blucerchiati mai perdenti in inferiorità numerica, ecco al 74' il 2-2 confezionato da Ricci che serve in verticale Oudin, bravo a controllare e a infilare di prepotenza. Pallida a reazione degli emiliani, che all'88' rischiano la clamorosa beffa quando Coda dal limite calcia ad effetto costringendo il portiere Bardi a volare.

Il punto di Reggio Emilia evita a Yepes e C. di affondare, ma non risolve i problemi di classifica. Se il campionato fosse finito oggi, la Samp avrebbe dovuto giocare i playoff salvezza.

Pierluigi Gambino

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