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Sport

Impresa corsara del Genoa a Empoli con le reti di Badelj ed Ekuban e il rigore parato da Leali

Super User 28 Dicembre 2024 798 Visite

Un Genoa attento in difesa e opportunista espugna lo stadio di Empoli allontanandosi notevolmente dai bassifondi della classifica. Nel primo tempo, concluso a reti inviolate, rossoblù e azzurri giocano alla pari, anche se gli ospiti non inquadrano mai lo specchio della porta e i locali con due conclusioni dalla distanza impegnato il portiere Leali. Gli uomini di Vieira non entusiasmano, ma tengono il campo soffrendo solo nei minuti finali.

Nella ripresa, pronti via e Grifone in vantaggio con il primo tiro in porta della partita. Decisivo Vitinha che recupera palla al limite dell'area avversaria e cede a Pinamonti, sul cui tentativo rimpallato la sfera giunge a Badelj, che infila di giustezza. L'Empoli reagisce e al 54', su pallone perso da Martin in uscita innesca un contropiede fermato da Vasquez con un fallo netto su Esposito nei sedici metri. Il giovane ex doriano calcia con violenza dal dischetto ma Leali si tuffa sulla destra e devia il cuoio contro il palo scongiurando il pari.

Mister Vieira corre ai ripari e al 62' in un sol colpo sostituisce lo statuario Pinamonti, lo sfiancato Badelj e l'evanescente Zanoli con Ekuban, Masini e Miretti. Mossa azzeccata, che al 67' produce il raddoppio, propiziato da uno punto sulla sinistra di Miretti sul cui cross basso si avventa come un rapace Ekuban, bravo a sospingere in rete da due passi.

Con Thorsby sugli scudi, il Genoa sembra controllare il match, ma al 67' la gara si riapre grazie ad Esposito, che a centro area trova l'incrocio con un astuto colpo di testa. Non approda a nulla il veemente forcing conclusivo dei toscani, che ci provano ma rischiano più volte di subire il terzo gol in ripartenza.

Pierluigi Gambino

Samp decisa a fermare il Pisa a Marassi nella prima partita del girone di ritorno

Super User 28 Dicembre 2024 809 Visite

 

Il girone di ritorno per la Samp decolla con un impegno terribile. Infatti domani (ore 19:30) arriva a Marassi il lanciatissimo Pisa, attualmente secondo in classifica e reduce dalla squillante vittoria (3-1) sul Sassuolo capolista.

La Samp, che divide col Cittadella la quint'ultima piazza ed è in pienissima zona retrocessione, punta a spezzare il tabù dei successi, che dura da ben nove giornate, ma - considerato il momento magico degli avversari - anche un pareggio accompagnato da una prestazione incoraggiante potrebbe risultare gradito.

Mister Semplici è realista: “Affrontiamo una squadra molto forte e guidata da un allenatore bravissimo. Per noi è un test complicato, ma siamo in grado di migliorare il livello del nostro gioco. Dal giorno del mio avvento il calendario si è intensificato e, tra una partita e l'altra, con la necessità di recuperare le forze, tempo per allenarsi in condizioni ottimali ne è rimasto poco. Spero comunque di poter mettere i miei giocatori nelle condizioni di rendere al massimo”.

E' prevedibile qualche modifica nella formazione iniziale. In difesa con le scontate conferme di Meulensteen e Veroli (a segno contro la Carrarese), si prospetta il ballottaggio tra Riccio, reduce da una prestazione insufficiente, e Venuti, il quale a sua volta contende il posto di esterno destro a Depaoli, giovedì uscito anzitempo per un colpo alla testa ma ormai ristabilito. Anche a sinistra c'è incertezza: stavolta Semplici potrebbe puntare su Ioannou con l'uscita di Barreca.

A centrocampo ha una maglia garantita Akinsanmiro, il più vivace e fantasioso dei blucerchiati, mentre in regìa Yepes se la gioca con Ricci e per il ruolo di mediano c'è bagarre tra Vieira, Bellemo, (quotazioni in crescita), Benedetti e Kasami, il quale sta inseguendo il ritorno dal primo minuto. In avanti scelta pressoché obbligata a favore di Tutino e Coda, attesi a riscattare una serie di prove altamente deficitarie.

Il Pisa punta senza nascondersi alla serie A. Formazione equilibrata nei reparti, vanta autentici “lussi” per la categoria quali le mezze punte Moreo e Tramoni, il centrocampista rumeno Marin, l'esterno Touré e i difensori Canestrelli e Caracciolo.

 

Pierluigi Gambino

Il Genoa di scena a Empoli per aprire una nuova serie positiva con la formazione confermata

Super User 27 Dicembre 2024 868 Visite

Interrotta la serie positiva di fronte al Napoli, il Genoa punta ad un nuovo ciclo favorevole partendo dalla delicata partita di domani (ore 15:00) in casa dell'Empoli. Mister Vieira non è intenzionato a rivoluzionare assetto e formazione e si porta appresso un solo dubbio riguardante Thorsby e Vitinha. Nel primo caso, che appare lievemente più probabile, il norvegese giocherebbe in mediana e l'ex juventino Miretti tornerebbe nel ruolo di ala sinistra. Nel secondo, l'ex bianconero rimarrebbe a centrocampo e il portoghese finirebbe sul corridoio mancino, a supporto di Pinamonti. Proprio quest'ultimo si cimenterà nella veste di ex: con la maglia degli azzurri toscani nella stagione 2021-22 segnò la bellezza di tredici reti.

Patrick Vieira non nasconde le insidie del match: “L'Empoli è squadra di qualità, con un ottimo collettivo, individualità di rilievo e grande fisicità. Mi aspetto una gara complicata, ma noi col Napoli abbiamo disputato una buona partita, specialmente nel secondo tempo, e siamo in crescita”.

In attacco, però, occorre un passo avanti, e il tecnico rossoblù lo ammette: “Sotto porta dobbiamo essere più cattivi. Nel finale col Napoli abbiamo visto Ekuban e Balotelli portare energia. Quanto a Vitinha, non mi preoccupa il suo digiuno da gol. Appena starà meglio fisicamente e la squadra progredirà nel gioco, anche lui tornerà a segnare”.

Al Castellani mancherà Mario Balotelli, uno dei ricambi più attesi: un attacco influenzale lo ha costretto a rimanere a casa. In compenso, troveranno spazio in panca due graditi ritorni, il difensore De Winter e il giovane attaccante Ekhator.

L'Empoli del trainer D'Aversa, che divide con Roma e Torino la decima piazza della graduatoria, lamenta qualche assenza in difesa, ma a centrocampo vanta calciatori di assoluto rendimento come il regista Grassi e gli esterni Gyasi e Pezzella e in avanti può contare sull'ex milanista Colombo e sull'ex doriano Sebastiano Esposito, goleador da controllare a dovere.

Pierluigi Gambino

Non bastano alla Samp 40 minuti con un uomo in più, solo pari contro la modesta Carrarese

Super User 26 Dicembre 2024 990 Visite

Neppure contro la matricola Carrarese la Samp spezza il digiuno di vittorie, che dura ormai da due mesi. I toscani trovano il vantaggio al 4': sugli sviluppi di una rimessa laterale, Zuelli serve l'assist a Finotti, che solo davanti a Ghidotti lo infila senza particolare opposizione.

Pallida la reazione dei blucerchiati, che mister Semplici ha presentato a sorpresa con Veroli in terza linea, Barreca a sinistra e il trio Akinsanmiro-Yepes-Vieira a centrocampo. La manovra è lenta, macchinosa e priva di fantasia: normale che il numero uno gialloverde non debba neppure compiere un intervento degno di nota.

Più vivace la ripresa, che al 52' regala una potenziale svolta: palla recuperata dalla Samp sulla trequarti e Coda filerebbe verso la porta se Illanes non colpisse la sfera con una manata sfuggita all'arbitro ma non al Var: rosso diretto. Sino alla fine la partita si trasformerà in un monologo, interrotto da qualche sporadica fuga in avanti degli ospiti.

Al 62' Semplici sostituisce Vieira e Barreca con Kasami e Pedrola e la doppia mossa sortisce subito il pari grazie al difensore Veroli, che al volo raccoglie una respinta dei difensori toscani e spedisce morbidamente all'incrocio.

Ci sarebbe tutto il tempo per ribaltare il risultato, ma l'assalto doriano pecca di precisione e incisività nonostante le felici iniziative di Pedrola. La palla arriva spesso nel cuore dell'area carrarese: il numero uno Bòrve fa buona guardia e in due circostanze si materializza l'opportunità del gol, ma Coda e Vieira da breve distanza svirgolano clamorosamente.

Preoccupante la classifica, con la truppa di Semplici che divide con il Cittadella la quint'ultima piazza, in piena bagarre per non retrocedere. E domenica a Marassi arriva il lanciatissimo Pisa.

Pierluigi Gambino

La Sampdoria contro la matricola Carrarese ha l’obbligo di spezzare la lunga astinenza da vittorie

Super User 24 Dicembre 2024 816 Visite

Santo Stefano lavorativo per la Sampdoria, che giovedì alle 20:30 ospita la matricola Carrarese nell'ultimo turno del girone di andata. I blucerchiati, reduci da due pareggi, puntano a spezzare l'astinenza da vittorie che si trascina dalla fine di ottobre.

Mister Semplici, non certo soddisfatto per la prestazione offerta a Cremona, indica la strada ai suoi ragazzi: “La Samp è squadra prestigiosa, che qualsiasi antagonista affronta con particolare impegno. Occorre però da parte nostra un cambiamento psicologico. Dobbiamo esprimere maggiore coraggio e anche un briciolo di spensieratezza in più”.

Le ultime gare hanno messo a nudo l'esigenza di crescere in fatto di pericolosità offensiva e nel numero di palle gol create. “Nulla da rimproverare a nostri attaccanti Coda e Tutino, ma tutta la squadra deve avanzare il proprio baricentro proprio per avvicinarsi a loro e non lasciarli soli”.

Sul fronte formazione, il tecnico toscano è assai più conservatore rispetto a Sottil, sicché potrebbe confermare l'undici iniziale delle due ultime gare, ma un paio di dubbi gli rimangono. In regìa potrebbe verificarsi il ritorno di Yepes, più vivace di Ricci, e sulla fascia sinistra Ioannou è insidiato da Barreca. A Pedrola sarà riservato un posto in panca e il suo innesto sarebbe solo una soluzione disperata in corso d'opera, con annessa variazione tattica.

La Carrarese, partita esclusivamente per salvarsi, fa parte a sorpresa del terzetto di ottave in classifica con quattro punti in più rispetto ai blucerchiati, che distano una sola lunghezza dalla zona baratro. Tra i toscani non figurano nomi notissimi, ma il terzino di spinta Zanon, il centrocampista Ciccone (autore della prodezza vincente sul Cosenza) e l'attaccante italo-albanese Shpendi, fratello d'arte, hanno già avuto modo di evidenziarsi.

 

Pierluigi Gambino

A Cremona una brutta Samp che trova il vantaggio, soffre ma a metà ripresa viene raggiunta

Super User 22 Dicembre 2024 659 Visite

Dopo aver fermato lo Spezia, la Samp pareggia anche a Cremona pur offrendo una prova incolore e subendo costantemente la superiorità dei grigiorossi. Dopo un avvio promettente i blucerchiati, nella stessa formazione del derby, soffrono il palleggio dei lombardi, che operano una serie impressionante di conclusioni, favoriti dalla tattica rinunciataria dei blucerchiati. La difesa doriana, però, fa ottima guardia e domina nel gioco aereo, respingendo ogni insidia.

Tutti si aspettano la rete dei locali, padroni del campo e invece la Samp, davvero cinica, passa in vantaggio al 37' grazie ad un regalone del difensore Ravanelli, che passa corto al numero uno Fulignati, il quale, pressato da Tutino, rinvia sui piedi di Bellemo, abile ad insaccare a porta vuota. Pronta la reazione degli uomini di Stroppa, che sfiorano la segnatura con una conclusione dell'ex Bonazzoli, il quale spara addosso al portiere Ghidotti.

La ripresa, con Vieira al posto dell'ammonito e abulico Benedetti, si dipana secondo un identico cliché, anche se Tutino potrebbe subito sfruttare meglio uno dei rari contropied. La Cremonese insiste alla ricerca del pari, meritatissimo, e lo ottiene al 61' col suo giocatore più dotato, Vasquez, sul cui tiro dal limite Riccio tocca quel tanto da spiazzare il proprio portiere. Insistono i lombardi, che con Bonazzoli costringono l'estremo difensore doriano a due miracoli.

Al di là del punto, che tiene fuori la Samp dalla zona caldissima della graduatoria, c'è poco da salvare. I difensori si confermano all'altezza, ma senza l'imprecisione degli avanti grigiorossi, privi di fiuto del gol, saremmo probabilmente a commentare un'altra sconfitta.

Pierluigi Gambino

Al Genoa non basta una super ripresa, il Napoli domina il primo tempo ed espugna Marassi

Super User 21 Dicembre 2024 702 Visite

Un Genoa a due volti rinvia ancora l'appuntamento col primo successo casalingo stagionale e concede strada ad un Napoli che, dopo aver dominato sino all'intervallo, soffre e rischia di subire il pareggio.

Un Grifone a due volti. Per 45 minuti, fatta eccezione per una palla-gol sciupata dal rientrante Vitinha, subisce la nettissima superiorità degli azzurri, che colpiscono subito la traversa con Lukaku e poi passano al quarto d'ora con un perentorio colpo di testa di Anguissa. Otto minuti più tardi il raddoppio con un'inzuccata in mischia di Rrahmani su punizione di Lobotka. Inesistente la reazione dei rossoblù, irretiti dal palleggio degli ospiti e scarsamente grintosi.

Nella ripresa si assiste a tutt'altra partita. Il Genoa si sveglia dal torpore e sembra assatanato. In apertura Pinamonti impegna severamente il portiere Meret e al 51' la butta dentro sfruttando un'azione personale di Vitinha con un diagonale preciso. La banda di Vieira ci crede sempre più e costringe lungamente i partenopei nella propria area. Dopo un'altra paratona del numero uno ospite su testata di Badelj, ecco l'ingresso di Thorsby ed Ekuban per il croato e Vitinha e la spinta genoana cresce ulteriormente. All'83' entra all'invocato Balotelli, che dapprima impegna ancora Meret dopo un tocco di Pinamonti e al 91' effettua un velenoso tiro-cross che l'estremo difensore campano devia con un tuffo miracoloso. Solo negli ultimi palpiti di match cala la pressione dei rossoblù, che in definitiva avrebbero meritato la divisione dei punti.

Pierluigi Gambino

La Samp di scena a Cremona con il modulo e la formazione della gara contro lo Spezia

Super User 21 Dicembre 2024 923 Visite

A secco di vittorie da fine ottobre, la Samp proverà a spezzare il tabù domani (ore 17:15) allo stadio Zini di Cremona contro i grigiorossi, che dividono la quarta posizione con Juve Stabia e Cesena.

Mister Semplici, archiviato il capitolo di Coppa Italia all'Olimpico, presenta la prossima gara con realismo: “Affrontiamo una squadra forte, con una rosa rispettabilissima, ma siamo convinti, nonostante le assenze, di poter dimostrare tutto il nostro valore. Voglio che la squadra esibisca un'identità diversa da quella vista fino ad oggi. Il nostro intento è risalire in classifica e di fare un percorso diverso, ma non ho la bacchetta magica. Ci sono delle problematiche e sta a me aiutare i ragazzi, in cui credo, a superarle”.

Dopo l'esperimento non riuscitissimo del 4-3-3, la Samp torna tatticamente al 3-5-2, meno adatto a Pedrola, che il mister considera in ritardo di condizione e quindi non farà parte dell'undici base.

Rispetto al derby con lo Spezia, si prevedono ridotti cambiamenti, o forse nessuno. Confermatissimi portiere e difesa, a centrocampo si registra il solo reale ballottaggio tra Ricci, reduce da una prova incoraggiante, e il più giovane Yepes, tra i pochissimi doriani a salvarsi a metà settimana. In avanti tocca ancora alla coppia più collaudata, con Coda nelle vesti di ex, sicuramente rimpianto a Cremona.

“Davanti - osserva il tecnico doriano - abbiamo giocatori che, se serviti vicino alla porta, possono ripetere i numeri degli ultimi anni. Ma dobbiamo garantire loro, con cross e imbucate, i rifornimenti necessari”.

La forza del team lombardo risiede principalmente nella classe cristallina della seconda punta Vasquez e nell'esperienza dei centrocampisti Collocolo e Castagnetti e del difensore Bianchetti. Anche la Cremonese, tuttavia, si sta esprimendo sotto le aspettative e delude parecchio il centravanti De Luca, prelevato proprio dal club blucerchiato.

Sul fronte mercato, una precisazione di Semplici: “In difesa ho inserito Meulensteen, che è un centrocampista, e Venuti, altro adattato. Chiaro che nel settore siamo corti. Dobbiamo tenere botta per tutto dicembre, ma, volendo guadagnare posizioni, è giusto potersi aspettare qualche arrivo a gennaio”.

Pierluigi Gambino

Il nuovo patron Sucu non sarà al Ferraris ma con il Napoli si attende un regalo dal suo Genoa

Super User 20 Dicembre 2024 826 Visite

 

Dan Sucu, il nuovo proprietario del Genoa, è tornato in Romania e ha deciso di rinviare il suo battesimo al Ferraris, ma si attende dai suoi nuovi “dipendenti” un regalo di Natale a spese dell'ambizioso Napoli.

La gara di domani (ore 18:00) è irta di difficoltà ma mister Vieira si mostra fiducioso: “Affrontiamo una squadra costruita per provare a vincere lo scudetto, basta esaminare la sua rosa e l'allenatore. Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma ci faremo trovare pronti sapendo di poter giocare davanti al nostro pubblico. Il cambio in società, inoltre, ci ha regalato ulteriore serenità”.

Rimane da risolvere l'annoso problema del gol per una squadra che negli ultimi 180 minuti non ha effettuato un solo tiro in porta. Il tecnico rossoblù chiede di pazientare: “Stiamo lavorando per dare una stabilità al nostro gioco e creare più palle gol. Ci occorre ancora un po' di tempo, dato il numero degli attaccanti che stanno tornando pian piano dopo un infortunio. Non dimentichiamo che in avanti a destra schiero un terzino e a sinistra un centrocampista: stanno facendo benissimo, ma sono adattati”. D'altronde, Balotelli ha appena smaltito uno stato febbrile e Vitinha non è ancora al top della condizione, anche se si candida per disputare uno spezzone di partita. Da rilevare il ritorno in panchina di Ekuban, reduce da una lunga assenza.

Sul fronte formazione dovrebbe registrarsi una sola novità: il rientro come terzino destro di Sabelli dopo la scialba prestazione offerta da Vogliacco a San Siro.

Il Napoli di Antonio Conte ha l'obbligo di vincere ma si presenta a Marassi senza Buongiorno, il suo difensore più affidabile, e col dubbio legato a Kvaratskhelia, che potrebbe recuperare da un guaio fisico, ma nella gerarchia è ormai finito alle spalle del brasiliano Neres. Da temere la prorompente fisicità di Lukaku, ma è a centrocampo – con Lobotka, Anguissa e McTominay - la vera forza della compagine azzurra.

Tornando al fronte societario, va registrata la sollecita e dura risposta ufficiale del club rossoblù alla nota dei vecchi padroni, ormai rimasti azionisti di minoranza, tendente a considerare irregolare l'operazione appena conclusa. La guerra legale, comunque, è stata aperta.

 

Pierluigi Gambino

Andrea Doria, Chicco Veroli confermato presidente: “Tra gli obiettivi c’è la riqualificazione della struttura”

Super User 19 Dicembre 2024 1079 Visite

 

Con oltre il 70% dei voti, Chicco Veroli è stato riconfermato, fino al 2028, presidente dell’Andrea Doria, la società sportiva di viale Aspromonte a Genova.

Veroli, consigliere comunale a Palazzo Tursi, ha ringraziato i soci e ha precisato che la sua rielezione “non è solo un riconoscimento personale, ma un tributo all’impegno di tutti coloro che, ogni giorno, lavorano per far crescere la società”.

“Ci attendono molte sfide, sportive e non - ha aggiunto - ma le affronteremo con entusiasmo: continueremo insieme a costruire un percorso di eccellenza, innovazione e attenzione ai valori dello sport e del territorio”.

Le elezioni per il consiglio direttivo hanno aggiunto i neo-consiglieri Luciano Precisano, Alessandro Malagugini, Lorenzo Beverini, Carè, Francesco Gennaro e Andrea Pieri ai già eletti presidenti di sezione Enrico Addezio (Bocce), Laila Boldini (Ginnastica), Danilo Buzzi (Arti Marziali), Danilo Denevi (Savate), Stefano Lanata (Nuoto e Pallanuoto) e Andrea Pugliese (Tennis).

“Tra gli obiettivi principali del nuovo consiglio direttivo - ha dichiarato Veroli - c'è l’importante progetto di riqualificazione e ristrutturazione della struttura, oltre al rafforzamento delle attività giovanili e lo sviluppo di progetti legati alla sostenibilità e all’inclusione. Ci confermiamo così un punto di riferimento per la città di Genova, unendo tradizione e innovazione in una visione condivisa di crescita e partecipazione”.

Coppa Italia, una Sampdoria sperimentale all’Olimpico incassa tre gol in un quarto di partita

Super User 18 Dicembre 2024 691 Visite

Alla Sampdoria non riesce il miracolo in Coppa Italia. Impegnata all'Olimpico contro una Roma assetata di riscatto, la squadra blucerchiata affonda in apertura, pagando anche il massiccio turnover deciso da mister Semplici, che ha sfruttato quest'opportunità per vedere all'opera parecchi elementi non schierati in campionato: Veroli impegnato come terzino sinistro, Yepes in regia, il trio Borini-Leonardi-Pedrola in avanti.

Giallorossi già in vantaggio a 9' con il possente centravanti Dovbyk, pronto a girare in porta a centro area un traversone da destra di Saelemakers, con la difesa doriana imbambolata. Identica la dinamica del raddoppio romanista, con un altro cross vincente dell'ex milanista deviato maldestramente da Meulensteen: palla contro la traversa e agevole tap-in ancora di Dovbyk.

La Samp fatica a costruire gioco, giunge spesso a metà campo e poi torna indietro per timore di farsi rubare la sfera. Così i capitolini, padroni del campo, calano il tris al 24' con un'incursione di Baldanzi conclusa con un angolato rasoterra.

Pallida la reazione doriana, pur favorita da un rallentamento dei paghi padroni di casa. Da rilevare un dribbling rivelatosi inutile di Pedrola e poi un tiro di Veroli finito alto.

Nella ripresa, con Depaoli e Ionnou al posto di Veroli e Pedrola e passaggio definitivo al 3-5-2, la squadra di Semplici cresce di tono mostrando maggiore autorità e al 61' salva l'onore con Yepes, che su cross basso da destra irrompe in area, anticipa un avversario e infila di precisione. Un lampo che non riapre la partita, presto tornata in controllo da parte della Roma, che al 79' centra il poker con l'ex genoano Shomurodov, che di testa infila all'incrocio su cross di Angelino.

Domenica prossima nel match clou di Cremona Semplici si affiderà certamente ad una formazione più competitiva.

Pierluigi Gambino

Genoa, svolta ufficiale in società con l’arrivo di un facoltoso imprenditore della Romania

Super User 18 Dicembre 2024 958 Visite

Ora è ufficiale: il 77% delle azioni del Genoa sono passate ad un imprenditore rumeno, Dan Sucu, 64 anni, che occupa un ruolo importante nel contesto economico dello stato est-europeo. Sucu ha sottoscritto interamente l'aumento di capitale fissato in 45 milioni e 300 mila euro lasciando in minoranza i principali azionisti precedenti e in pratica assumendo il comando del club. Si era parlato di un'operazione in coppia con un suo connazionale, il magnate nel comparto della sicurezza informatica Florin Talpes, che avrebbe dovuto sobbarcarsi la metà dell'operazione, ma in realtà Sucu ha agito da solo. Non si esclude però un coinvolgimento futuro del potenziale socio, così da fornire ulteriori risorte al Grifone. Nei prossimi giorni, adempiute le formalità di rito, il consiglio direttivo rossoblù dovrebbe arricchirsi di due nuovo membri, in rappresentanza dell'azionista di riferimento.

La svolta non è stata improvvisa, ma ha provveduto a prepararla l'attuale ceo rossoblù Blasqvez, che già a settembre era entrato in contatto con un interlocutore così prestigioso, ma la trattativa ha avuto un'accelerata nell'ultima settimana, con la precisa volontà di chiuderla entro Natale. Sucu, oltre a fornire immediatamente di denaro fresco le casse della società, si è dichiarato disponibile pure a rilevare i 150 milioni di debito lasciati dalla gestione Preziosi.

Il nuovo padrone genoano, presidente della Confindustria del suo Paese, è il fondatore ed attuale padrone della più importante azienda rumena nel settore dell'arredamento, con oltre duemila dipendenti. Inoltre, da qualche anno ha esteso la propria attività al campo immobiliare ed ha pure acquisito il controllo del principale quotidiano economico della nazione. Grande appassionato di calcio, detiene la maggioranza delle quote del Rapid Bucarest, la terza squadra della capitale, gestita anche secondo principi di socialità, come attesta la nascita di un'accademia giovanile con 700 calciatori allo scopo di favorire l'inclusione.

Il nuovo corso genoano spegne i timori residui di fallimento, sorti per le arcinote difficoltà finanziarie e ai problemi legali di 777 Partner e anche di E-Cap. L'auspicio è che Sucu non solo eviti la partenza sul mercato invernale di un pezzo da novanta, ma che fornisca pure il supporto economico necessario per rinforzare la squadra.

Pierluigi Gambino

Il Genoa passa di mano: l’imprenditore rumeno Dan Șucu acquisisce il 77% della società

Super User 18 Dicembre 2024 755 Visite

Il Genoa ha comunicato il cambio di proprietà

“A seguito della delibera di un aumento di capitale pari a 45.356.262 euro, di cui 5.356.262 euro a titolo gratuito e altri 40.000.000 euro a pagamento dello scorso 14 dicembre, in data odierna il Consiglio di amministrazione si è riunito e ha approvato l’offerta presentata dall’imprenditore rumeno Dan Șucu - si legge sul sito della società -. L’imprenditore rumeno, tramite un proprio veicolo d’investimento, ha sottoscritto per intero l’aumento di capitale, ottenendo in cambio una partecipazione del capitale sociale nell’intorno del 77% del Genoa CFC, lasciando in minoranza i precedenti soci”.

“Șucu è una figura di spicco nel panorama economico internazionale e presidente della Confederația Patronală Concordia, l’equivalente di Confindustria in Romania - prosegue il comunicato -. La proposta, strutturata e altamente strategica, consentirà di sottoscrivere integralmente l’aumento di capitale, fornendo al club le risorse necessarie per rafforzare le proprie ambizioni sportive. Nato a Bucarest il 25 aprile 1963, Șucu è noto principalmente come fondatore di Mobexpert, il più grande marchio di arredamento in Romania con oltre 2.200 dipendenti. In aggiunta alla leadership nel settore del mobile, Șucu è un investitore di riferimento nel comparto immobiliare e dal 2022 anche nel settore dei media, con un ruolo chiave nel quotidiano economico Ziarul Financiar. Appassionato di sport e già proprietario del club di calcio Rapid Bucarest (di cui detiene il 90% delle quote), Dan Șucu ha contribuito a rilanciare una realtà con oltre 100 anni di storia, investendo nello sviluppo di infrastrutture moderne e nell’accademia giovanile, che oggi conta circa 700 giovani atleti. Il suo approccio è orientato a valorizzare il calcio come strumento sociale, con l’obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi nello sport e promuovere i valori di inclusione e crescita personale”.

“Il passaggio di maggioranza rappresenta un nuovo capitolo per il Club più antico d’Italia, con l’auspicio che l’ingresso di Dan Șucu possa portare stabilità economica e nuovi investimenti per il potenziamento della squadra e delle infrastrutture. Il Genoa ringrazia i propri tifosi per il supporto costante e guarda con fiducia al futuro, certo che questa nuova fase saprà consolidare il prestigio e le soddisfazioni che il Club merita”, conclude la società rossoblu.

 

Presentato il logo di “Liguria regione europea dello sport 2025”

Super User 17 Dicembre 2024 785 Visite

È stato presentato nel Palasport di Genova, durante la decima edizione dei Gazzetta Sports Awards, il logo ufficiale di “Liguria Regione Europea dello Sport 2025”, il prestigioso riconoscimento assegnato a Regione Liguria da ACES Europe.

Il logo rappresenta la Liguria in tre modi: descrittivo, con il pittogramma che ricorda nella sua forma l’inconfondibile profilo della regione; cromatico, adottando colori come l’azzurro dell’acqua e del cielo, il verde dei parchi e i toni caldi tipici dei tramonti incantati sul mare; figurativo, attraverso il movimento ad onda, chiaro riferimento al mar Ligure ma anche alle colline che in quello stesso mare si specchiano. Parimenti lo sport è rappresentato dal senso di movimento dell’onda, dalle strisce che rappresentano la velocità e dai cerchi pieni che richiamano la palla da gioco. Inoltre i colori, nella loro vivacità, aiutano a rafforzare l’idea dinamica della pratica attiva dello sport.

“Lo sport per la Liguria è una risorsa straordinaria, volano economico ed elemento di promozione del territorio – precisa il presidente della Regione Liguria Marco Bucci - Per queste ragioni, oltre che per l’immenso valore storico, culturale, morale e valorizzazione di un sano e corretto stile di vita, abbiamo sempre e con determinazione puntato sullo sport e sulle manifestazioni sportive, e vogliamo continuare a farlo anche in futuro. Il logo di ‘Liguria Regione Europea dello Sport 2025’ riassume la Liguria e il suo paesaggio unico, e ci accompagnerà in tutte le manifestazioni in programma nella nostra regione nel 2025: siamo certi che, come è già stato per il 2024 a Genova, anche gli eventi del prossimo anno saranno un grande successo, sapranno coinvolgere residenti e turisti e avvicinare sempre più persone allo sport e ai suoi valori”.

“Questo logo descrive al contempo le bellezze paesaggistiche e la profonda vocazione sportiva del nostro territorio – spiega l’assessore allo Sport Simona Ferro. – Un duplice riferimento che è perfettamente in linea con gli obiettivi della nostra candidatura, poi diventata nomina, a Regione Europea dello Sport. Da una parte, infatti, vogliamo sfruttare le meraviglie della costa e dell’entroterra ligure per aumentare i flussi legati al turismo sportivo, e dall’altra abbiamo intenzione di promuovere i benefici e i valori dello sport tre i cittadini liguri, mettendoli nelle migliori condizioni per fare attività fisica grazie a bandi, iniziative aperte a bambini e anziani, manifestazioni inclusive e riqualificazioni dell’impiantistica”.

Il logo ufficiale di Liguria Regione Europea dello Sport 2025 sarà presente in tutte le iniziative e gli eventi sportivi patrocinati da Regione Liguria nel corso dell’anno. Comparirà anche in tutte le aree sportive che saranno realizzate e inaugurate entro aprile dai Comuni beneficiari dei contributi pubblici previsti dal bando regionale per l’allestimento di aree attrezzate all’aperto.

Coppa Italia, Pedrola osservato speciale di Semplici nella Sampdoria in casa della Roma

Super User 17 Dicembre 2024 736 Visite

Dopo aver eliminato ai rigori due squadre di serie A, Como e Genoa, la Samp tenta il tris domani (ore 21:00, diretta tv su Italia 1) all'Olimpico contro la Roma nella sfida valevole per gli ottavi di Coppa Italia. Mister Semplici conta di sfruttare l'opportunità extracampionato per vedere all'opera qualche altro componente della pletorica rosa blucerchiata.

Osservato speciale è Estanis Pedrola, sul quale la tifoseria doriana ripone molte speranze. Un innesto che quasi certamente obbligherà ad una modifica tattica (dal 3-5-2 al 4-3-3 o al 3-4-3) per consentire allo spagnolo di operare sulla prediletta fascia sinistra.

Probabile, poi, che in porta torni Vismara, ormai scalzato nel weekend da Ghidotti, mentre in difesa il tecnico punta su Vulikic e, in caso di difesa a tre, su un altro fresco ripescato, Vieira. Data l'indisponibilità dell'infortunato Ioannou, terzino sinistro sarà Veroli, che ormai ha smaltito la pubalgia.

A centrocampo, dove mancherà Kasami, acciaccato, Semplici dovrebbe concedere una chance ad Akinsanmiro e a Yepes, regista al posto di Ricci.

Rivoluzione anche in avanti: detto di Pedrola, sta scaldando il motore anche Borini e non si esclude l'utilizzo del giovane Leonardi, fresco di rinnovo di contratto con la Sampdoria.

La Roma, guidata dall'ex Claudio Ranieri, sta faticando oltremodo in campionato e proviene dalla secca sconfitta di fronte al Como. La Coppa Italia potrebbe pertanto essere utile a salvare la stagione. Sicuri assenti tra i giallorossi i titolari Hummels (ai box) e Mancini (squalificato), si annuncia una difesa rimaneggiata mentre a centrocampo dovrebbe tornare capitan Pellegrini e al centro dell'attacco il robusto Dovbyk.

In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, non si prevedono i supplementari ma l'immediato ricorso ai calci di rigore.

Pierluigi Gambino

Difesa genoana a prova di bomba in casa del Milan, sesto risultato utile consecutivo

Super User 15 Dicembre 2024 733 Visite

 

Continua la serie d'oro del Genoa, che a San Siro ferma il Milan sullo 0-0 ottenendo il sesto risultato utile consecutivo. Un risultato prezioso, anche in virtù dei successi registrati in questo turno da parecchie avversarie dirette.

Mister Vieira ha impostato una partita difensiva, con la sola novità di Vogliacco terzino destro al posto di Sabelli per arginare il temuto Leao: mossa abbastanza efficace, pur con qualche sofferenza. Il primo tempo è scorso senza particolari sussulti, con i rossoneri che hanno cozzato contro la muraglia genoana organizzata alla perfezione. Il portiere Leali, sempre sicuro, ha dovuto solo superarsi su una conclusione di Leao alzata in corner ed è stato peraltro favorito dall'impressione degli attaccanti avversari. Rare le uscite degli ospiti oltre la metà campo, con Pinamonti piuttosto isolato. In una di queste, il Genoa ha reclamato un rigore per uno sgambetto più che sospetto di Liberali su Miretti, ma in precedenza anche nell'altra area si erano registrati episodi discutibili.

Ben più vivace la ripresa, con Sabelli al posto di Vogliacco sulla fascia destra difensiva. Subito Leali maiuscolo su Enerson Roal, poi a metà tempo Morata fallisce di un soffio una ghiotta opportunità. Il Grifo stringe i denti, ma inizia anche a riproporsi in avanti, pur difettando di pericolosità. Al 79' l'unico colpo di fortuna: incursione di Rejnders e pallone per Morata che calcia secco timbrando in pieno la traversa. I meneghini insistono ma il Genoa, con una seconda punta, Vitinha, per Miretti, prova a vincere e nel recupero spreca con Martin (palla alta di mezzo metro) una punizione allettante da posizione centrale.

Pierluigi Gambino

Con Semplici al timone la Samp ritrova combattività e compattezza e strappa un punto allo Spezia

Super User 14 Dicembre 2024 976 Visite

 

La terapia d'urto del nuovo allenatore Semplici trasforma il volto della Samp, che impone il pari allo Spezia terzo in classifica con le armi della combattività e della compattezza. Assai fruttuosi i cambi decisi da mister Leonardo, che in un sol colpo rilancia calciatori a lungo dimenticati: il portiere Ghidotti, il regista Ricci, l'esterno destro Depaoli. Riuscitissima, poi, la modifica in terza linea, con l'arretramento di Meulensteen, solitamente centrocampista.

Il derby, davvero aspro, scorre per almeno tre quarti del tempo sul filo dell’equilibrio, ma è la Samp a rivelarsi più pericolosa grazie a Coda - rientrato dal primo minuto - che in due circostanze costringe il numero uno ospite Gori a interventi miracolosi. Lo Spezia, nel primo tempo, aveva sfiorato il gol solo su azzardato passaggio indietro di Depaoli verso Ghidotti, anticipato da Di Serio: palla sull'esterno della rete.

Solo verso la metà del secondo tempo gli aquilotti prendono decisamente in mano la gara. Semplici avvicenda gli sfiancati Coda e Ricci con Akinsanmiro e Borini e poi inserirà pure Borini, ma sarà una sofferenza sino alla fine, con Ghidotti prodigioso in tre circostanze e salvato nel recupero da Riccio su una conclusione diretta nel sacco.

Un punto d'oro per i blucerchiati, strappato con una feroce determinazione (mai vista nei precedenti match) e con una fase difensiva pressoché perfetta, frutto anche del 3-5-2 introdotto dal tecnico fiorentino. Semplici adesso può dedicarsi a migliorare il gioco offensivo, condizionato dall'ennesima prestazione sottotono di Tutino, pugnace e utile nella copertura ma pasticcione in avanti.

Pierluigi Gambino

Il Genoa deciso a proseguire la serie positiva nella tana di un Milan incompleto e deludente

Super User 14 Dicembre 2024 707 Visite

Il Genoa sarà di scena domani sera (ore 20:45) in casa del Milan con la ferma intenzione di ottenere il sesto risultato utile consecutivo. Mister Vieira mostra fiducia: “Affrontiamo una squadra con notevoli qualità e con un allenatore di valore, ma noi dobbiamo dimostrarci forti di testa, comportarci con personalità e cercare il gol attraverso il gioco. Guai se ci limitassimo a difenderci per 95 minuti. Sarà importante dare un sostegno costante a Pinamonti, il nostro attaccante fisso, e portare più giocatori in area avversaria”.

Sul fronte formazione si prevede un solo cambiamento, il ritorno in difesa di Vasquez, reduce da squalifica, ma Vieira ha parlato in termini lusinghieri anche di Matturro, ponendolo in ballottaggio. Scontata la conferma sulle fasce di Zanoli e Miretti, che saranno obbligate anche a curare la fase difensiva, in specie a destra, dove agirà Leao, il rossonero più temuto. Il trainer terrà in preallarme Vitinha, in predicato di entrare nella ripresa a rinforzare la prima linea, mentre l'ex Balotelli e Pereiro, pur disponibili, appaiono ancora indietro di condizione.

Il Milan in campionato è settimo e rischia fortemente di uscire anche dal giro Champions. Mister Fonseca, autore in tempi recenti di alcune dichiarazioni clamorose, dovrà rinunciare agli illustri infortunati Morata, Pulisic e Loftus-Cheek ed appare intenzionato a punire con l'invio in panchina il capitano Theo Hernandez, accusato di scarso rendimento. In prima linea potrebbe registrarsi l'esordio dal primo minuto del sedicenne Camarda.

Intanto, è andata in archivio senza sorprese l'assemblea degli azionisti del Genoa, che ha approvato il consuntivo (con una perdita di 38 milioni dovuta anche ad ammortamenti e svalutazioni risalenti alla gestione Preziosi) e, soprattutto, la delibera dell'aumento di capitale di 45 milioni, 40 dei quali da sottoscrivere. C'è tempo sino al 15 gennaio per portare a termine l'operazione, ma chi se ne farà carico? Dalla riunione non è uscito alcun nome, anche se garanzie verbali in proposito sono state fornite da E-Cap, il fondo finanziatore dei formali proprietari, i 777Partners, i cui tre rappresentanti nel direttivo genoano sono stati appena revocati. La cospicua iniezione di denaro è indispensabile per portare a termine il campionato e provare a garantire a mister Vieira un paio di innesti sul mercato di gennaio. Contemporaneamente, E-Cap e il ceo rossoblù Blazquez sono impegnati a reperire un soggetto interessato ad acquisire il club: qualcosa in proposito, a sentire il dirigente spagnolo, si sta muovendo.

Pierluigi Gambino

Samp, esordio con cambio di modulo per mister Semplici nel derby con lo Spezia rivelazione

Super User 13 Dicembre 2024 859 Visite

Accompagnata da una curiosità crescente, la Sampdoria inizia domani (ore 17:15) nel derby ligure contro il lanciatissimo Spezia la terza avventura stagionale, stavolta targata Leonardo Semplici. Il nuovo mister appare intenzionato a procedere ad una restaurazione tattica, col ritorno della difesa a tre, che impone subito la ricerca di un “braccetto” di destra in grado di sostituire degnamente l'infortunato Bereszynski. Probabile il ricorso all'eclettico Venuti, che a sua volta lascerebbe il ruolo di esterno destro ad un ripescato di lusso, Depaoli. Toccherà a Riccio e Vulikic completare il tridente arretrato. Sulla fascia sinistra il titolare Ioannou potrebbe lasciare il posto a Giordano o a Barreca, raramente considerati da Sottil.

Da decidere è il modulo tattico, ma il 3-5-2 è favorito rispetto al 3-4-2-1 e al 3-4-3, formula quest'ultima che potrebbe essere utilizzata in corso d'opera con l'inserimento di Pedrola, uno dei tanti calciatori dal destino incerto con il tecnico toscano. A centrocampo sicuro l'impiego di Meulensteen, che Semplici considera un architrave. Al suo fianco Benedetti ed uno specialista da scegliersi tra Akinsanmiro, Bellemo e Kasami, altro elemento che il trainer intende recuperare.

In avanti si registra l'auspicato ritorno dall'inizio di Coda, ormai prossimo a diventare il più prolifico cannoniere cadetto nella storia. Al suo fianco il partner abituale Tutino, atteso a riscattare una serie di prestazioni incolori e a spegnere il malcontento dei tifosi nei suoi confronti.

Infine, la scelta del portiere: nulla traspare, ma non si esclude l'ennesimo cambio della guardia.

Semplici, nella conferenza stampa di presentazione, è fuggito da qualsiasi promessa, dichiarando: “Io e il mio staff stiamo lavorando soprattutto sulla testa dei giocatori, affinché ritrovino la serenità e non avvertano troppe responsabilità. Sappiamo che i nostri sostenitori più che il bel gioco vogliono i risultati e noi cerchieremo di soddisfarli. Ai ragazzi cerchiamo intanto di car capire la bellezza di poter giocare in una piazza del genere”.

Lo Spezia – ultimo team allenato da Semplici, con la macchia della retrocessione - è la grande rivelazione del campionato: terzo in classifica a sorpresa, ha perso sinora un solo match esprimendo un calcio eccellente. Mister D'Angelo può contare su un collettivo funzionale, impreziosito dalle qualità eccelse di alcuni singoli. Due su tutti: i fratelli Salvatore e Francesco Pio Esposito, rispettivamente regista e centravanti. Sugli spalti del Ferraris mancheranno i supporters degli Aquilotti, dopo il divieto deciso dalla Prefettura e confermato da un pronunciamento del Tar.

Pierluigi Gambino

Derby della Liguria: Semplici inizierà la sua avventura alla guida della Samp proprio contro lo Spezia, sua ex squadra

Super User 10 Dicembre 2024 904 Visite

Scherzi del calendario: Leonardo Semplici inizierà la sua avventura alla guida della Sampdoria proprio contro lo Spezia, l'ultima squadra da lui allenata.

Il tecnico fiorentino si è legato alla Sampdoria sino al termine del campionato con opzione sulla stagione successiva, legata a risultati acquisiti ma anche alle prestazioni offerte. Guadagnerà 200 mila euro più bonus. Semplici ha vinto la concorrenza di parecchi altri tecnici presi in esame (e alcuni contattati) dalla società blucerchiata e dopo una trattativa durata tutto il giorno di lunedì, stamane si è incontrato col presidente Manfredi e col direttore sportivo Accardi per l'accordo definitivo. Un braccio di ferro estenuante, che ha confermato l'impreparazione del management doriano. Possibile che la soluzione sia maturata solo il martedì pomeriggio dopo che da oltre una settimana si conosceva il destino di Andrea Sottil nel caso assai probabile di una sconfitta in casa del Sassuolo.

Toscano, 57 anni, il neo mister blucerchiato, dopo una carriera di calciatore nelle categorie inferiori, si è evidenziato come istruttore alla guida della Fiorentina Primavera svezzando futuri campioni come Bernardeschi e Chiesa. E' alla Spal che ha dato il meglio di sé. Subentrato in C, ha salvato il club emiliano e nelle successive due stagioni ha compiuto il doppio salto sino alla massima serie. Dopo due salvezze più che onorevoli, al sesto anno è incorso in un esonero.

Tornato in sella al Cagliari, lo ha salvato alla prima stagione, ma all'inizio della seconda è stato sollevato dall'incarico. Rimasto fermo per un campionato intero, nel febbraio 2023 ha rilevato in corso d'opera Luca Gotti al timone dello Spezia, rimediando una dolorosa retrocessione con un finale di annata disastroso.

A livello tattico Semplici non è un integralista, anche se ha ottenuto i migliori risultati con il 3-5-2. E' improbabile, tuttavia che nel derby ligure di sabato prossimo stravolga l'assetto della squadra.  Apprezzato nella Spal per la qualità del calcio espresso, in altre piazze non ha brillato. Dati i freschi precedenti, la sua assunzione sta suscitando più perplessità che consensi, ma è indubbio che nel panorama dei “papabili” fosse tra i più esperti e affidabili.

Pierluigi Gambino

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