Altro capolavoro della Samp, che espugna il campo della Salernitana e suggella la salvezza
L'esultanza dei giocatori blucerchiati (foto sito Sampdoria)
Dopo il 2-0 di Marassi, la Samp travolge nuovamente la Salernitana in campo avverso e suggella con un rotondo e strameritato successo la conquista della salvezza. La gara dell'Arechi, però, sarà ricordata per le clamorose intemperanze della tifoseria di casa dopo il secondo gol.
I blucerchiati, dopo mesi di pessimo calcio, sfruttano alla grande l'opportunità di disputare i playout offrendo nella coda alla stagione regolare due prestazioni eccellenti, probabilmente le migliori dell'intera annata.
Senza timore reverenziale, la squadra di Evani e Lombardo affronta subito a viso aperto i granata sfiorando la segnatura prima con Sibilli e poi con Meulensteen. La reazione dei locali si materializza in due tentativi di Soriano e Cerri, ma la risposta doriana non si fa attende e Vieira in due circostanze impegna il portiere Christensen.
Al 34' rete in mischia della Salernitana con l'ex Gian Marco Ferrari, ma il Var scorge un fallo di mano del difensore e induce l'arbitro Doveri all'annullamento. Passano 4 minuti e la Samp sblocca il risultato con Massimo Coda, che a seguito di un calcio da fermo, al volo da centro area, infila nell'angolino. E’ il colpo letale per i giocatori di mister Marino, che rischiano ancor in avvio di ripresa e al 49' incassano il secondo schiaffone, stavolta ad opera di Sibilli, che in piena area sfrutta un pallone vagante per insaccare.
Il raddoppio doriano scatena l'ambiente campano, che sfoga la propria area con un comportamento inaccettabile. Un giornalista genovese viene aggredito e deve spostarsi di postazione. Sugli spalti scoppia il pandemonio, volano in campo fumogeni e addirittura seggiolini, entra la polizia in assetto antisommossa e al 60' il direttore di gara è ugualmente costretto a sospendere la gara e dopo qualche minuto addirittura a inviare le due squadre negli spogliatoi. Il tentativo successivo di riprendere si spegne definitivamente alle 22.40.
Pierluigi Gambino
