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La cravatta di Marinella simbolo del Nautico, ma Genova ha Finollo

Paolo Zerbini e una cravatta Finollo realizzata per un Salone Nautico

 

Scivoloni giganti (l'esclusione della sindaca alla cerimonia del taglio del nastro) e scivoloni un po' più piccoli (la cravatta-simbolo), ma sempre scivoloni. Questa edizione del Salone Nautico di Genova entrerà nella storia delle brutte figure.

Il Salone ha scelto il napoletano Marinella per realizzare i mille pezzi omaggio di questa edizione: 800 cravatte e 200 foulard, tradizionali doni per invitati, giornalisti ed ospiti di riguardo.

Proprio Marinella, quando, invece, Genova è la casa di Finollo (via Roma 38) fondata nel 1899, un livello di stile, identità, qualità e storia, che non teme confronti. Per carità Marinella (Maurizio ex pallanuotista della Rari) fa cose molto belle, che soprattutto si notano poco, microdisegni eleganti ma senza personalità, la cravatta degli onorevoli, che nessuno vede e ricorda. Una Finollo, invece, è come Genova, severa, bella, forte, decisa, sia che si scelgano le strisce e i colori, sia quelle con disegni, ma chiari, netti, riconoscibili.

Il mio collega Matteo Cantile (giornalista molto bravo) l'altro giorno è scivolato proprio sull'elogio della cravatta di Marinella, tirandosi addosso l'ira dei genovesi, e anche la mia.

Matteo, guarda per esempio, questa cravatta blu deciso con il disegno di una rosa dei venti in bianco e rosso (la bandiera di Genova); non è meglio di quella napoletana? Due a zero, e a casa.

Una commessa da 100 mila euro che Marinella ha sparato, forte, al ribasso. Ma anche Finollo, avrebbe sicuramente fatto lo stesso prezzo. “Sarebbe stato un dovere per me, e un piacere - ha detto Francesca Linke, titolare di Finollo - visto che sono anche ambasciatrice di Genova nel Mondo. Ma nessuno me lo ha chiesto”.

Il giorno dopo, Matteo Cantile si è scusato e ha pubblicato un nuovo post, stavolta con la sua Finollo preferita.

Io scelgo, da una vita, colori più decisi, che raccontano la mia giornata. La mia giornata e il mio stato d'animo. La cravatta serve per quello, come quella sciarpa dei soldati, che precede, nei secoli, la nascita della cravatta. Un segno di riconoscimento forte.

Il Salone Nautico è Genova!

Incredibile, doverlo sottolineare.

Paolo Zerbini

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