Altra tegola Samp: lesione al legamento crociato e menisco anche per Sinani
Daniel Sinani (foto da Instagram del calciatore)
Un’altra tegola per la Sampdoria. Dal Lussemburgo, attraverso i media che seguono la Nazionale, è stata confermata la notizia che tutti temevano riguardo a Danel Sinani, infortunatosi nella sfida di Nations League contro la Bulgaria. La diagnosi, susseguente alla risonanza magnetica, parla di lesione al legamento crociato del ginocchio e al menisco. Un infortunio grave, che implica un intervento chirurgico e la conseguente, lunga assenza dai terreni di gioco, anche se la società blucerchiata - ne ha tutti i diritti - prima di rassegnarsi al peggio attende il rientro a Genova del giocatore per sottoporlo ad ulteriori esami. Di sicuro mister Corradi rischia fortemente di dover rinunciare per l’intera stagione ai servigi di una mezza punta che ha avuto già modo di distinguersi per capacità tecniche e incidenza nell’economia del gioco di squadra. Che il guaio fosse serio, lo aveva già fatto capire il Ct lussemburghese Strasser al termine del match internazionale, e da quel momento anche nell’ambiente doriano è insorto un certo pessimismo, alimentato in parte anche dai freschi precedenti. Infatti, per un infortunio simile la Sampdoria ha già perso il pilastro difensivo Viti (poi sostituito in organico da Delli Carri) e ancor prima aveva dovuto depennare da ogni lista l’attaccante Sekulov, sempre con un’identica ed infausta sentenza medica. Nei piani di Corradi, Sinani era, con Begic, l’ideale alternativa in prima linea per Insigne e Verschaeren e in un campionato così lungo e difficile sarebbe stato impiegato con regolarità.
Sempre in tema di guai fisici, ma stavolta con risvolti assai meno preoccupanti, si registra pure lo stop al centrocampista Makoumbou, ancora in ritiro con la rappresentativa congolese ma escluso dall’ultimo match per il riacutizzarsi di un antico dolore all’anca. Si confidava in un suo prudenziale ritorno anticipato in Italia, ma così non è ancora successo, e questo risvolto è un’altra fonte di ansia in seno a società e squadra.
Pierluigi Gambino
