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Taxi sociale al Lagaccio, arriva la sperimentazione per contrastare l’isolamento del quartiere

Foto realizzata con l'AI

 

Un taxi sociale per garantire la mobilità dei residenti del Lagaccio e offrire una risposta concreta ai disagi che interessano il quartiere, aggravati dalle difficoltà del trasporto pubblico e dalla cessazione della precedente navetta. È il “Taxi Sociale Universale Lagaccio”, progetto sperimentale promosso dal Comune di Genova e dal Municipio Centro Est in collaborazione con la Cooperativa RadioTaxi Genova.

Il percorso di concertazione si è concluso con un tavolo tecnico al quale hanno partecipato l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti, la presidente del Municipio Simona Cosso, l’assessore municipale Alberto Cattaneo, i rappresentanti di RadioTaxi Genova, Spi Cgil e alcune realtà sociali del quartiere, tra cui “Quartiere in piazza”.

L’obiettivo è garantire il diritto alla mobilità, con particolare attenzione alle persone più fragili, in una zona che presenta anche difficoltà strutturali. Il restringimento della carreggiata nella parte superiore di via del Lagaccio, infatti, impedisce il passaggio dei bus tradizionali.

Il servizio sarà accessibile ai cittadini in possesso di un abbonamento AMT o City Pass in corso di validità e, per gli aventi diritto, la corsa sarà completamente gratuita. Sarà necessario prenotare il taxi attraverso la sala operativa di RadioTaxi, entro 12 ore dall’orario richiesto e comunque fino a un’ora prima dello spostamento.

Ogni vettura potrà trasportare fino a quattro persone e seguirà un percorso circolare, con capolinea davanti a Casa Gavoglio e arrivo al capolinea della linea 39, effettuando diverse fermate intermedie. Le modalità potranno essere successivamente adattate sulla base delle esigenze riscontrate durante la sperimentazione.

«Vogliamo andare cauti con i tempi, ma lavoreremo con l’obiettivo di far partire il servizio già a novembre 2026 – spiega l’assessore Emilio Robotti –. Questo progetto ha una grandissima rilevanza sociale per la mobilità cittadina: non serve soltanto a sopperire a un servizio momentaneamente in difficoltà, ma vuole colmare concretamente la distanza geografica e psicologica tra il Lagaccio e il centro». 

Soddisfatta anche Simona Cosso, che sottolinea il lavoro svolto dal Municipio e il vantaggio economico del modello: «Il taxi sociale parte esclusivamente se c’è una richiesta reale da parte dell’utente, azzerando i costi dei viaggi a vuoto e scongiurando sprechi di denaro pubblico». Il prossimo passaggio sarà la firma della convenzione tra Comune e cooperativa, necessaria per definire tempi e modalità di avvio.

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