Il Genoa incassa due gol nel ‘derby’ amichevole contro il Rapid Bucarest
Daniele De Rossi (foto Facebook Genoa)
Una sconfitta ed un problemone in più per Daniele De Rossi a otto giorni dalla delicatissima sfida di campionato con la Fiorentina. Il Genoa, imbottito di rincalzi e privo di moltissimi titolari - tra nazionali ed elementi lasciati a casa per migliorare la propria condizione - ha incassato due gol senza segnarne nel derby targato Sucu, che l’ha visto opposto all’altra squadra cara al patron, il Rapid Bucarest sul campo di Bucarest. La notizia più preoccupante però è un'altra: l’infortunio alla caviglia sinistra occorso al centravanti Colombo proprio nell’ultimo minuto del primo tempo dopo un duro contrasto nell’area piccola. Il giocatore è uscito dal campo alquanto dolorante: normale che si sia subito ingenerata una certa ansia nel contrariato De Rossi, considerata l’importanza del brianzolo - non tanto come goleador ma come uomo assist - nell’economia del gioco genoano.
Il Grifone è stato inizialmente schierato secondo il 3-4-1-2 col dodicesimo Stolz tra i pali, Ehizibue, Marcandalli e Sabelli nel trio difensivo, Drameh ed El Shaarawy esterni a supporto dei centrali Frendrup e Traorè, Robinho (osservato speciale) rifinitore al pari di Vitinha alle spalle di Colombo. Dopo una parata di Stolz su conclusione di Stojilković, il Genoa prende in mano la partita grazie alle iniziative dell’intraprendente Robinho, ben deciso a mettersi in mostra. Dopo un avvio complicato cresce di tono Marcandalli come centrale dei centrali, ruolo per lui inedito, e anche Traoré, altro calciatore sotto attento esame, squaderna giocate di rilievo. Ci prova ancora Robinho, ma la palla finisce alta, prima di un fine tempo di marca rumena, con Stolz bravissimo a disinnescare le inzuccate di Pascanu e Kamara.
Nella ripresa subito Vaz al posto di Colombo e Sommariva in porta, con El Shaarawy avanzato in prima linea e al 55’ arriva il vantaggio dei locali: fallo di Vaz al limite dell’area e la palla calciata Stojilković e deviata dalla barriera, spiazza l’incolpevole Stolz. La rete mette le ali ai padroni di casa, che non smettono di attaccare e all’ora di gioco il portiere ospite deve parare in due tempi un tiraccio di Doibre. A metà tempo De Rossi inserisce il promettente Klisis per il deludente Drameh e subito dopo El Shaarawy è sfortunato con una conclusione a colpo sicuro deviata da un difensore. Nelle file del Rapid era già iniziata la sarabanda delle sostituzioni quando, al 73’, un altro baby, Mendolia, rileva Robinho.
Il Genoa non si arrende e con Frendrup e poi Traorè arreca qualche insidia alla difesa rumena, ma all’81’ si registra il raddoppio: Salceanu imposta e Pop conclude a bersaglio sfruttando uno sbilanciamento in avanti dei rossoblù, protesi alla ricerca del pari. Nel finale, dopo l’uscita di Frendrup a pro del 17enne Brizzolari (all’esordio), Petrila sfiora il tris e Mendolia con un tiro ad effetto va vicinissimo al bersaglio.
Da segnalare la prova dignitosa ma nulla più di El Shaarawy, rimasto in campo – al pari di Traorè - nell’intero match anche per collaudare la tenuta alla distanza.
Pierluigi Gambino
