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Casa Mazzini si rinnova: il Museo del Risorgimento diventa più moderno e inclusivo

Una nuova veste, un linguaggio più contemporaneo e spazi pensati per rendere la visita più accessibile e coinvolgente. Dopo un importante intervento di restyling, Casa Mazzini - Museo del Risorgimento riapre alla città grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Protocollo Quadro 2024-2027 con il Comune di Genova.

Il progetto trasforma il museo in un luogo maggiormente orientato alla partecipazione e alla socialità. Il nuovo allestimento, curato graficamente dallo studio Corrado Anselmi, utilizza un linguaggio pop e una palette cromatica differenziata per accompagnare il pubblico attraverso quattro livelli di narrazione. Il percorso racconta alcuni dei passaggi fondamentali della storia genovese e nazionale, dalla cacciata degli austriaci del 1746 fino alla Resistenza e al 25 aprile 1945. 

Tra le novità spiccano gli spazi di sosta, i salottini, una sala lettura e una nuova sala conferenze da 60 posti. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’innovazione, con la realizzazione della Sala Immersiva dell’Inno, dedicata alla nascita del Canto degli Italiani e al rapporto tra Genova, Mazzini e la storia dell’inno nazionale. 

«La riapertura di Casa Mazzini segna un passo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio culturale genovese – sottolinea l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari –. Restituiamo ai cittadini un museo modernizzato nella grafica e nei linguaggi, ma soprattutto una vera e propria “Casa dei Genovesi”: uno spazio vivo, aperto e democratico, dove la memoria risorgimentale dialoga con le nuove generazioni».

Per Nicoletta Viziano, membro del Comitato di gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo, il progetto «coniuga la tutela e la valorizzazione del patrimonio con una rinnovata attenzione all’accessibilità, ai nuovi pubblici e alle giovani generazioni», con l’obiettivo di rendere il museo sempre più aperto e capace di rileggere la storia attraverso temi di attualità.

Il programma inaugurale di questa mattina ha compreso i saluti istituzionali e il taglio del nastro, seguiti dall’esecuzione del Canto degli Italiani e del Canto delle mandriane bernesi di Mazzini, con il maestro José Scanu alla storica chitarra mazziniana e il violinista Andrea Cardinale. Nel pomeriggio, invece, si è svolto il concerto del duo Cardinale-Scanu, con un repertorio dedicato a Paganini, Mazzini, Rossini e Sivori.

Il calendario proseguirà sabato 3 ottobre con visite guidate gratuite. Dal 5 al 9 ottobre spazio alle scuole con laboratori dedicati a bambini e ragazzi, mentre il 14 ottobre è previsto un incontro rivolto a docenti ed educatori. Il 24 ottobre, infine, sarà protagonista l’esperienza intergenerazionale “Una Casa piena di storie”, dedicata alle famiglie con bambini dai 4 agli 8 anni.

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