Rinascita Vita diventa fondazione, la presidente Di Girolamo: “Ancora più solidi verso la nostra missione”
La residenza Rinascita Vita e la fondatrice e presidente onoraria Elena Di Girolamo
Da associazione a fondazione, con l’obiettivo di consolidare una storia iniziata più di trent’anni fa e affrontare nuove sfide nel campo della riabilitazione. Rinascita Vita ETS cambia veste giuridica e diventa Fondazione Elena Di Girolamo Rinascita Vita ETS, assumendo il nome della donna conosciuta da tutti come “Mamma Coraggio”, dalla cui esperienza personale è nata l’organizzazione.
Una trasformazione che arriva dopo un lungo percorso al fianco delle persone colpite da cerebrolesioni acquisite e delle loro famiglie. Una storia nata da una tragedia familiare. Nel 1979 Elena Di Girolamo perde il figlio Roberto, 14 anni, in un incidente in moto. Sette mesi dopo, nel marzo 1980, l’altro figlio Giorgio rimane gravemente ferito in un incidente stradale in corso Europa, a Genova. Viene ricoverato in coma profondo e, dopo 100 giorni, la madre decide di trasferirlo in una clinica privata di Milano, cercando una strada diversa rispetto alle prospettive allora considerate per il ragazzo.
Attraverso un lungo percorso di stimolazione sensoriale e affettiva, Giorgio comincia lentamente a recuperare. Prima la comunicazione attraverso il movimento delle sopracciglia, poi la ripresa della coscienza e, nel tempo, il recupero di importanti funzionalità. Ma una volta superata la fase più difficile della riabilitazione emerge un altro problema: l’isolamento sociale. È da qui che prende forma l’idea di creare un punto di riferimento per pazienti e famiglie.
Il progetto cresce negli anni. Nel 1995 vengono avviati i primi servizi nella sede di piazza della Vittoria. Nel 2000 arriva a Busalla una casa-famiglia per pazienti post-comatosi. Nel 2008 viene inaugurata la sede di Pegli, mentre nel 2011 i servizi vengono trasferiti e potenziati in corso Gastaldi, nei pressi dell’ospedale San Martino. Dal 2018 inizia il progressivo trasferimento nella struttura comunale “Scaniglia-Tubino”, oggi sede della realtà con il nuovo nome “Rinascita Vita”.
Ora il passaggio a Fondazione punta a dare maggiore stabilità al progetto e a sostenere una nuova fase di sviluppo. Tra gli obiettivi indicati ci sono l’apertura di nuovi centri di riabilitazione, progetti di cohousing, spazi dedicati e percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro per persone con danno cognitivo.
«Questa trasformazione rappresenta una naturale evoluzione del nostro percorso e un impegno ancora più solido verso la nostra missione - sottolinea la presidente Emanuela Di Girolamo -. Diventare una fondazione ci permetterà di garantire una governance più forte, attrarre nuovi sostenitori e sviluppare progetti a lungo termine a beneficio di pazienti con danno neurologico e le loro famiglie».
Il primo appuntamento pubblico della nuova Fondazione sarà il convegno “Risveglio Riabilitazione Vita”, in programma venerdì 9 ottobre a Palazzo Doria Spinola, a Genova. Sarà l’occasione per presentare anche le prime iniziative della nuova fase.

La fondatrice e presidente onoraria Elena Di Girolamo

Giorgio

La residenza Rinascita Vita


