Albaro, nuovi spazi per il welfare: conclusa la riqualificazione del Polo Semeria
Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica del Polo Semeria, in via Padre Semeria 54 ad Albaro, struttura dedicata all’accoglienza e al sostegno di persone in condizioni di particolare vulnerabilità. Gli ambienti rinnovati sono stati inaugurati questa mattina alla presenza dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca, che ha impartito la benedizione, e dei rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nel progetto.
L’intervento è stato realizzato da Fondazione Auxilium grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con Fratello Sole Energie Solidali, nell’ambito dell’iniziativa “benEfficientiamo”. Presenti alla cerimonia anche l’assessora al Welfare del Comune di Genova Cristina Lodi, il direttore di Fondazione Auxilium Emanuele Barisone, la presidente del Municipio VIII Medio Levante Anna Palmieri, la consigliera della Fondazione Compagnia di San Paolo Nicoletta Viziano e il presidente di Fratello Sole Energie Solidali Andrea Checchi.
«La riqualificazione del Polo Semeria non è soltanto un intervento sugli spazi, ma un investimento su un luogo che offre da anni accoglienza e sostegno a persone in condizioni di particolare difficoltà», ha sottolineato Lodi, evidenziando il valore della collaborazione tra Comune, Diocesi e Terzo settore.
L’assessora ha richiamato anche l'importanza della riqualificazione energetica degli edifici, che consente di rendere più sostenibili le strutture e le attività realizzate attraverso percorsi di coprogettazione. «Migliorare gli ambienti significa anche garantire condizioni più adeguate agli ospiti e agli operatori che quotidianamente li accompagnano», ha aggiunto.
Il Polo Semeria rappresenta da anni un punto di riferimento per diversi percorsi di accoglienza. Al suo interno si trovano due case-alloggio per persone con HIV-Aids in situazione di emarginazione sociale, La Palma e Il Mandorlo, che raccolgono l’eredità di Casanostra, prima esperienza di questo tipo avviata in Liguria nel 1994.
La struttura ospita inoltre una comunità destinata a uomini richiedenti asilo e rifugiati, un alloggio assistito per persone senza dimora e una soluzione abitativa rivolta alle donne. Una pluralità di servizi che permette di intervenire su condizioni di fragilità differenti attraverso percorsi di accoglienza, accompagnamento e inclusione.
I lavori hanno interessato gli ambienti e le dotazioni della struttura, puntando a migliorarne funzionalità, comfort ed efficienza energetica. L’obiettivo è rendere gli spazi più adeguati sia alle persone accolte sia agli operatori impegnati quotidianamente nelle attività.


