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Sanità, in Liguria 364 nuovi potenziali donatori di midollo osseo

La conferenza stampa in Regione Liguria

 

Sono 364 i nuovi potenziali donatori liguri che, nei primi otto mesi del 2026, hanno scelto di iscriversi al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), che ha sede all’E.O. Ospedali Galliera di Genova. È uno dei dati presentati nella Sala della Trasparenza della Regione Liguria nell’ambito di “Match it now!”, la settimana nazionale dedicata alla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, in programma fino al 27 settembre.

Un gesto personale che può trasformarsi, in caso di compatibilità, in una concreta possibilità di cura per una persona affetta da gravi malattie del sangue. Nei primi otto mesi dell’anno, dalla Liguria sono arrivate 8 donazioni, quattro destinate a pazienti italiani e quattro a pazienti stranieri. In sei casi la raccolta delle cellule staminali è avvenuta dal sangue periferico, mentre in due occasioni è stato donato il midollo osseo. 

Il lavoro del Registro non si limita alle donazioni. Nello stesso periodo sono state 42 le richieste di invio per test di conferma, 31 delle quali sono state eseguite, mentre sono state effettuate anche due seconde donazioni di linfociti.

«La donazione di midollo osseo è uno di quei gesti che ci ricordano quanto il Servizio sanitario sia fatto, prima di tutto, di persone e di solidarietà», commenta Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria. «Dietro ogni numero c’è una storia e, soprattutto, la possibilità concreta di offrire una speranza a chi sta affrontando una malattia grave. Conoscere significa superare paure e falsi miti e comprendere che un gesto semplice può diventare decisivo per la vita di un’altra persona».

La Liguria si inserisce in un quadro nazionale di crescita. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati 24.002 i giovani tra i 18 e i 35 anni che hanno scelto di iscriversi all’IBMDR, quasi 4mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Al 31 agosto il Registro contava complessivamente 535.021 potenziali donatori. 

Proprio sui giovani punta la campagna, anche per contrastare alcune convinzioni errate. Secondo una recente indagine realizzata per il Centro Nazionale Trapianti, il 41% degli intervistati ritiene che la donazione sia dolorosa e il 45% la considera rischiosa per la salute. In realtà, oltre il 90% delle raccolte avviene attraverso il sangue periferico. 

Possono iscriversi al Registro le persone in buona salute tra i 18 e i 35 anni, con un peso di almeno 50 chili. Dopo un colloquio informativo, la tipizzazione viene effettuata attraverso un tampone salivare o un prelievo di sangue. La disponibilità resta valida fino ai 55 anni.

«Essere compatibili con un paziente è raro», sottolinea Nicoletta Sacchi, direttrice dell’IBMDR. «Per questo è importante che siano sempre di più i giovani disposti a entrare nel Registro».

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