Festival della Valle del Tempo: 10 giorni di cultura e scienza tra Uscio, Avegno e Recco
La presentazione in Regione Liguria
Dieci giorni di incontri, lectio magistralis, arte, musica, scrittura e divulgazione per raccontare il tempo attraverso la cultura e, insieme, valorizzare il territorio. Dal 25 settembre al 5 ottobre torna con la terza edizione il Festival della Valle del Tempo, che quest’anno amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo Uscio, Comune capofila del progetto, Avegno e Recco.
Sono circa 40 gli ospiti attesi nella rassegna, tra studiosi, storici, scrittori, scienziati e personaggi dello spettacolo. Tra i nomi figurano Franco Cardini, Gabriella Airaldi, Paolo Becchi, Maurizio Maggiani, Marcello Veneziani, Guido Tonelli, Raffaella Romagnolo, Claudio Paglieri e Franco Malerba, primo astronauta italiano. In programma anche gli interventi del missionario e antropologo padre Mauro Armanino, del docente svizzero Max Engammare e del ciclista russo Evgenij Valentinovič Berzin, vincitore del Giro d’Italia.
Spazio anche alla musica e allo spettacolo con Giusy Ferreri, che presenterà il libro Le voci interrotte, e Michele, protagonista con Renato Tortarolo dell’incontro dedicato alla “Colonna sonora delle generazioni”. Ad Avegno, al Museo delle Campane, Ester Armanino ed Emilia Marasco terranno invece una masterclass di scrittura creativa.
L’inaugurazione è prevista venerdì 25 settembre a Uscio, nella Sala Regina Margherita di via Isella 8.00. Alle 15.30 Guido Tonelli, fisico dell’Università di Pisa e del CERN, aprirà il festival con la lectio magistralis “Tempo: il sogno di uccidere Chronos”. Alle 17.00 sarà la volta di Franco Malerba con “Il tempo nello spazio”, mentre alle 18 Giuliano Torrengo, coordinatore del Centro Studi di Filosofia del Tempo e docente all’Università Statale di Milano, parlerà dei “Viaggi nel tempo”.
Il programma comprende inoltre proiezioni, mostre, laboratori, letture, performance, degustazioni e iniziative per bambini. Non mancheranno escursioni e cammini alla scoperta dell’entroterra, oltre alle visite guidate al Museo dell’Orologio Trebino, al Museo diffuso di Uscio e al Museo delle Campane di Avegno. A Recco sarà invece allestita la mostra “Il tempo sul muro”, dedicata alla storia del calendario dall’antichità al XX secolo.
“La nuova versione che coinvolge i tre Comuni non rappresenta solo un’estensione geografica, ma un più forte radicamento territoriale”, spiega Riccardo Grozio, ideatore e direttore artistico del Festival. L’obiettivo è partire dalla tradizione locale degli orologi e delle campane per costruire un progetto culturale diffuso capace di valorizzare anche natura, artigianato, turismo ed enogastronomia.
Sulla stessa linea gli assessori regionali Alessio Piana e Alessandro Piana, che sottolineano il valore della collaborazione tra Comuni e della capacità del festival di coniugare cultura, identità e sviluppo dell’entroterra. Per Paolo Corsiglia, componente di Giunta della Camera di Commercio di Genova, la manifestazione rappresenta inoltre un’occasione per valorizzare borghi, agricoltura e tradizioni artigiane, con il Museo dell’Orologio Trebino come esempio del patrimonio del comprensorio.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, con prenotazione consigliata per gli eventi più partecipati. Il festival è sostenuto da Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comuni di Uscio, Avegno e Recco e Camera di Commercio di Genova, con il contributo di Fondazione Carige e Fondazione Compagnia di San Paolo.
Programma completo e informazioni sono disponibili sul sito ufficiale del Festival della Valle del Tempo, oppure tramite la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

