Salis fischiata a Valletta Cambiaso, Cavo: “Non esistono cittadini di Serie B”
Ilaria Cavo - Silvia Salis
I fischi ricevuti da Silvia Salis alla finale dell’Aon Open Challenger a Valletta Cambiaso diventano terreno di confronto politico. A intervenire è Ilaria Cavo, deputata ligure di Noi Moderati e capogruppo di Noi Moderati-Orgoglio Genova in Consiglio comunale, che affida ai social una riflessione sulle parole pronunciate dalla sindaca in un’intervista al Secolo XIX.
Salis, parlando delle contestazioni ricevute durante la finale di tennis, aveva osservato che chi fa politica prima o poi può essere fischiato, citando anche le contestazioni rivolte a Giorgia Meloni a Taranto e a Marco Bucci durante la manifestazione del 25 aprile. La sindaca aveva quindi aggiunto di considerare per lei più importanti i fischi ricevuti il 25 aprile o dagli operai di Ansaldo rispetto a quelli arrivati durante la finale di tennis ad Albaro.
È proprio questa distinzione a essere contestata dalla deputata. «Fischi di Serie A e fischi di Serie B - scrive Cavo - quelli del 25 aprile contano, quelli degli operai pure, quelli di Albaro, evidentemente, un po’ meno».
Cavo sottolinea di non condividere «praticamente alcuna risposta» dell’intervista di Salis, pur riconoscendo alcuni impegni per il futuro, e concentra la sua critica sul passaggio relativo alla finale di tennis. «È proprio quel “per me è più importante” che colpisce», sostiene, contestando quello che definisce un «sminuire il valore delle persone e del luogo da dove i fischi sono provenuti».
Nel suo post, Cavo richiama quindi il principio secondo cui tutti i cittadini hanno lo stesso diritto di esprimere consenso o dissenso. «I cittadini sono cittadini. Tutti. Punto», afferma, ricordando che anche ad Albaro vivono cittadini ed elettori che pagano le tasse e che, se lo desiderano, «hanno persino il diritto di fischiare».
La deputata precisa di non voler drammatizzare l’episodio, ma invita a non liquidarlo con quello che definisce «una sorta di snobismo al contrario», che finirebbe per declassare il pubblico di un importante evento sportivo e, indirettamente, un intero quartiere.
«Forse il punto non è chi fischia, ma perché lo fa», aggiunge Cavo, che conclude il suo messaggio tornando al linguaggio dello sport: «Il tennis, come tutto lo sport, non è Serie B. Albaro non è Serie B. E soprattutto non esistono genovesi di Serie A e genovesi di Serie B».
Poi, un passaggio più distensivo. Nel giorno del 41° compleanno della sindaca, Cavo conclude con gli auguri a Salis: «Nello sport, anche quando si perde un punto, a fine partita ci si stringe la mano. Tanti auguri Sindaca». E chiude con una battuta: «Sui fischi ne riparliamo dal prossimo set».
