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Commissioni sullo stadio convocate in fretta, Bordilli e Bevilacqua (Lega): “Blitz antidemocratico”

Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua

 

Il Comune di Genova cambia programma: viene sconvocata la commissione consiliare prevista per domani sul progetto “Fuori dal Comune” e, al suo posto, vengono convocate le commissioni Bilancio, Promozione della Città e Territorio e Promozione delle vallate, chiamate a discutere sul futuro dello stadio Luigi Ferraris.

La decisione arriva dopo che, nella giornata di ieri, la Giunta comunale ha approvato la delibera che prevede la costituzione del diritto di superficie sullo stadio Luigi Ferraris, su Villa Musso Piantelli e sulle relative aree pertinenziali, per una durata massima di 90 anni. L’operazione rientra nel partenariato pubblico-privato e prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato attraverso una gara pubblica. Il promotore è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in parti uguali da Genoa Cricket and Football Club e U.C. Sampdoria.

A sollevare critiche sulla scelta del Comune sono soprattutto i consiglieri della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che contestano soprattutto le modalità e i tempi della convocazione. Secondo quanto riferito dai due esponenti leghisti, la commissione sarebbe stata convocata con meno di 24 ore di preavviso.

«Oggi per domani, con nemmeno 24 ore di preavviso: è questa la tanto decantata “condivisione” della Giunta Salis?», attaccano i due esponenti del Carroccio, definendo la convocazione «l’ennesimo blitz istituzionale di un’amministrazione che predica trasparenza, ma nei fatti la smentisce puntualmente». 

Per Bordilli e Bevilacqua, la gestione della vicenda stadio sarebbe indicativa di un problema più generale di programmazione da parte dell’amministrazione comunale. «Proprio come sta già avvenendo con il caos AMT – sostengono – la Giunta sta dimostrando totale approssimazione e zero capacità di programmazione sui temi fondamentali della città».

Nel mirino anche le modalità con cui, secondo la Lega, vengono affrontate le questioni strategiche per Genova. «Non c’è visione, si naviga a vista e si ricorre a forzature dell’ultimo minuto per coprire i propri ritardi ed evitare il confronto e, nel caso, l’eventuale dissenso», affermano i consiglieri. 

La Lega chiede quindi tempi più adeguati per discutere del futuro dello stadio di Marassi e il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati. «Un tema strategico come lo stadio di Marassi – sottolineano – che tocca direttamente i cittadini, il quartiere, le tifoserie e l’economia locale, richiede ben altro rispetto».

Bordilli e Bevilacqua chiedono in particolare «tempi congrui, l’audizione dei tanti soggetti coinvolti e una reale condivisione con la città». Dura la conclusione: «Ci troviamo di fronte a un blitz degno dell’era Sovietica, che mortifica l’Aula del Consiglio comunale e prende in giro i genovesi. La città merita programmazione e serietà, non improvvisazione».

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