Ferraris, via libera al diritto di superficie fino a 90 anni. Salis: “Avanti per uno stadio moderno, sicuro e pubblico”
Stadio Luigi Ferrari
La Giunta comunale di Genova ha approvato la delibera che prevede la costituzione del diritto di superficie sullo stadio Luigi Ferraris, su Villa Musso Piantelli e sulle aree pertinenziali, per una durata massima di 90 anni. Il provvedimento, proposto dalla sindaca Silvia Salis e dagli assessori al Patrimonio Davide Patrone e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, rappresenta un nuovo passaggio nel percorso di riqualificazione dell’impianto di Marassi.
«Fin dall’inizio ho voluto che la riqualificazione del Ferraris tenesse insieme due esigenze: dare a Genova lo stadio moderno e sicuro che merita e mantenere questo patrimonio nella proprietà pubblica», ha dichiarato Salis. La sindaca ha sottolineato la necessità di garantire trasparenza, solidità dell’investimento e benefici concreti per la città, dai tifosi agli spettatori di concerti ed eventi, fino ai residenti del quartiere.
L’operazione rientra nel partenariato pubblico-privato già dichiarato di pubblico interesse dalla Giunta lo scorso 30 luglio e prevede un investimento privato di circa 108 milioni di euro. Il diritto di superficie sarà assegnato attraverso una gara pubblica. Il promotore è Genova Stadium S.r.l., società partecipata in parti uguali da Genoa Cricket and Football Club e U.C. Sampdoria.
Tra le condizioni previste, salvo eventuali miglioramenti proposti in gara, c’è la gratuità del diritto di superficie per i primi 50 anni. Dal cinquantunesimo anno e fino alla scadenza è invece previsto il pagamento rateizzato di un corrispettivo al Comune. Il valore complessivo del diritto è stimato in 17,17 milioni di euro, senza erogazioni finanziarie dirette da parte dell’amministrazione comunale.
Il futuro concessionario dovrà finanziare i lavori e occuparsi della gestione, della manutenzione ordinaria e straordinaria e della conservazione dell’intero complesso. La proprietà resterà pubblica e, alla scadenza del diritto o in caso di cessazione anticipata, lo stadio, Villa Musso Piantelli e tutte le opere realizzate torneranno nella piena disponibilità del Comune.
Per l’amministrazione sono inoltre garantiti almeno 20 giorni all’anno di utilizzo gratuito del complesso per eventi, compatibilmente con il calendario sportivo. La delibera richiama anche la necessità di tenere conto delle associazioni già presenti nella Villa durante il percorso di riqualificazione.
L’obiettivo indicato dal Comune è arrivare all’aggiudicazione degli interventi entro la fine di marzo 2027 e completare i lavori entro marzo 2031, anche in vista della candidatura di Genova a ospitare gli Europei del 2032.
