Campionati europei di bowling per sordi, Bucci e Ferro premiano gli atleti Giacubbo e Sharkevych
Il presidente Marco Bucci e la vicepresidente Simona Ferro con gli atleti premiati
Il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e il vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro hanno premiato oggi, nella sede della Regione, gli atleti sordi genovesi Domenico Giacubbo e Inna Sharkevych, protagonisti della 13ª edizione dei Campionati europei di bowling per sordi, disputati dal 29 giugno al 12 luglio nell’area metropolitana di Bologna, a San Lazzaro di Savena. Alla competizione hanno partecipato quasi cento atleti provenienti da 18 Paesi.
I due atleti hanno conquistato complessivamente quattro delle sette medaglie ottenute dalla Nazionale italiana. Inna Sharkevych ha vinto la medaglia d’oro nella specialità Tris e quella d’argento nella gara a squadre femminile, mentre Domenico Giacubbo ha conquistato l’argento nel Doppio e il bronzo nel Tris.
"Quattro medaglie in un Campionato Europeo rappresentano un risultato straordinario e siamo orgogliosi che due atleti liguri abbiano contribuito in maniera così importante al successo della Nazionale italiana – dichiara il presidente Marco Bucci – Inna e Domenico hanno portato la Liguria sul podio europeo e sono un esempio di impegno, preparazione e determinazione. A loro vanno i complimenti di tutta la Regione e l'augurio di raggiungere ancora tanti nuovi traguardi".
"Questi risultati raccontano nel modo migliore quanto lo sport sappia abbattere le barriere e offrire a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio talento – afferma la vicepresidente con delega allo Sport Simona Ferro – La Federazione Sport Sordi Italia svolge un lavoro prezioso nel favorire la pratica sportiva e l'inclusione delle persone sorde, accompagnando gli atleti fino alle più importanti competizioni internazionali. Le quattro medaglie conquistate da Inna Sharkevych e Domenico Giacubbo sono motivo di grande soddisfazione per tutto lo sport ligure: premiarli oggi significa riconoscere non soltanto i loro risultati, ma anche il percorso, il lavoro e la passione che li hanno resi possibili".
