Welfare, nel cuore del centro storico riapre la sede dei Servizi Sociali Territoriali
La sindaca Silvia Salis taglia il nastro
Torna nel cuore del centro storico la sede dei Servizi Sociali Territoriali del Municipio Centro Est. È stata inaugurata questa mattina, in via San Giorgio 1, all’interno dell’ex scuola Garaventa, la nuova sede destinata a diventare un punto di riferimento per l’ascolto, l’orientamento e l’accompagnamento dei cittadini.
Dopo anni, i Servizi Sociali Territoriali tornano quindi in una posizione centrale, più vicina alle persone e alla vita quotidiana del quartiere. Gli operatori saranno impegnati nel supporto ad anziani, minori, persone con disabilità e famiglie, costruendo percorsi personalizzati e favorendo l’accesso alle diverse misure di sostegno. Un lavoro che si sviluppa anche attraverso la collaborazione con scuole, servizi sanitari, enti del Terzo Settore, associazioni, parrocchie e altre realtà locali.
«Un servizio pubblico è efficace quando le persone possono trovare ascolto vicino a casa – sottolinea la sindaca di Genova Silvia Salis –. Il ritorno dei Servizi sociali del Centro Est in via San Giorgio va proprio in questa direzione: restituisce al centro storico un presidio radicato nel quartiere, capace di conoscerne i bisogni e accompagnare da vicino famiglie, minori, persone anziane e persone con disabilità».
Per Salis, la presenza dei servizi sul territorio consente anche di «intercettare, intervenire e prevenire» le situazioni di fragilità, rafforzando al tempo stesso il lavoro degli operatori e la collaborazione con le realtà territoriali.
«Questa inaugurazione non è soltanto l’apertura di una nuova sede: è una scelta politica chiara», aggiunge l’assessora al Welfare Cristina Lodi. L’obiettivo, spiega, è riportare i servizi «vicino alle persone, nei luoghi in cui vivono, lavorano, crescono i figli, affrontano difficoltà e costruiscono legami», attraverso una presenza concreta e non burocratica, capace di promuovere dignità, autonomia e partecipazione.
La riapertura della sede si inserisce anche nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico. «Recuperare e restituire a una funzione concreta spazi come quelli dell’ex scuola Garaventa significa valorizzare gli immobili comunali mettendoli al servizio della comunità», evidenzia l’assessore al Patrimonio Davide Patrone.
I numeri raccontano l’importanza del presidio. Nel Municipio Centro Est vivono circa 90 mila persone: il 62% è composto da adulti, il 24% da anziani e il 14% da minori. Nel 2025 lo sportello di accesso ai servizi sociali ha accolto 416 nuclei familiari, offrendo informazione, orientamento e consulenza.
Nello stesso anno sono stati supportati 622 minori attraverso interventi socioeducativi rivolti ai ragazzi e alle loro famiglie, mentre il Centro Servizi Famiglie ha raggiunto complessivamente 963 minori e componenti di nuclei familiari.
Particolare attenzione anche alla popolazione anziana: sono state 582 le persone prese in carico professionalmente con interventi di supporto domiciliare o soluzioni alternative all’abitare autonomo. Sono invece 489 le persone seguite attraverso progetti individuali legati all’assegno di inclusione e all’housing sociale, alle quali si aggiungono circa 740 titolari di assegno di inclusione coinvolti in attività di orientamento, monitoraggio e accompagnamento.


