Al Genoa serve l’impresa contro il Como, El Shaarawy già in panchina
Daniele De Rossi
Dopo due gare difficili, concluse con altrettante sconfitte, il Genoa è atteso da un durissimo turno: il Como prossimo allo storico esordio in Champions League e ben saldo nel gruppone delle battistrada di Serie A.
Domani sera (inizio ore 20.45) l’atmosfera sarà incandescente, con la speranza che il quadro ambientale indebolisca mentalmente i lariani. Mister Fabregas non è tipo che sottovaluti il Grifone. “Col Napoli ha giocato benissimo e so che a Marassi riesce a pressare a mille, sfruttando uno stadio che è una piccola Bombonera e come atmosfera assomiglia alla Premier League. Al Ferraris i rossoblù giocano sempre in dodici. Sarà una grandissima sfida e se noi non fossimo al top incontreremmo parecchie difficoltà”.
Il team lombardo è ovviamente favorito. Grazie ad una proprietà che a livello di potenzialità economiche è la più forte della Serie A, si è ulteriormente rinforzato e proprio nell’ultimo giorno di mercato e si è pure portato a casa un bomber del calibro di Kean, che concorrerà col greco Douvikas per il ruolo di prima punta. Il trainer, tuttavia, appare intenzionato a confermare l’undici corsaro a Napoli, nonostante la vicinanza col primo impegno di Champions, previsto giovedì.
Se il mister iberico nuota nel mare della tranquillità, Daniele De Rossi naviga in un oceano di problemi. “Ci aspetta la squadra che negli ultimi anni è cresciuta maggiormente e può ormai essere considerata una big. Noi però dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e possiamo senz’altro mettere questi avversari in angustie. Quanto a Fabregas, lo stimo enormemente non solo per le sue idee calcistiche ma perché attraverso esse riesce a raggiungere risultati impensabili”.
L’allenatore di Ostia non scende nei dettagli tattici, ma confessa: “Sono dovuto entrare in una dimensione diversa da quella immaginata a maggio, quando pensavo a sviluppare un gioco sulle fasce con giocatori adatti a saltare l’uomo. Sarà importante comunque coprire l’ampiezza del campo per creare la superiorità numerica. A Roma avevamo meno energia e sono stato costretto a cambiare, ma Baldanzi era e resta il nostro regista avanzato: sì perché voglio che agisca negli ultimi trenta metri. Noi dobbiamo diventare pericolosi anche quando costruiamo e non solo quando distruggiamo il gioco avversario. Prendiamo proprio il Como: dà sempre la sensazione di poter andare al tiro. Anche noi - partiti Ekhator ed Ekuban - abbiamo preso attaccanti di profondità, Osmajic e Havel, cui va a aggiunto Traorè che non è ancora in condizione, ma lo porto in panchina e se ho bisogno schiero lui invece di altri perché è proprio forte”.
Riguardo alle prospettive stagionali, De Rossi non si nasconde: “Le tre neopromosse si sono potenziate e hanno tutte una gran voglia di salvarsi. Sassuolo e Torino hanno fatto investimenti importanti. La sensazione è che sarà ancora più difficile allontanarsi da quella zona brutta. Noi però ci siamo, con la convinzione di poter centrare l’obiettivo prefisso”.
Il popolare DDR ha accolto a braccia aperte Stephan El Shaaravy, del quale è stato compagno e poi allenatore alla Roma: “Abbiamo riportato a casa il figlio di una tifoseria e di una città. Deve rimettersi a posto dopo cinque mesi di luna di miele e può darci cinque o dieci minuti, non di più, ma presentarsi già domani con un genoano in più in panchina non è mai una cattiva idea. A livello tattico lo considero non un attaccante ma un quinto di centrocampo”.
Quale l’undici iniziale contro i lacustri? Il tecnico rossoblù ovviamente non si sbottona e comunica soltanto che l’ultimo arrivato, il terzino Drameh non è disponibile per questioni burocratiche. A destra potrebbe rivedersi l’anziano ma affidabile Sabelli con Ellertsson a sinistra, ma non è escluso il lancio di uno dei due mancini Mitaj e Puczka. A centrocampo solo Frendrup ha una maglia garantita: le altre sono in palio tra Amorim, Sow e lo stesso Baldanzi. In avanti la consueta coppia Colombo-Vitinha potrebbe essere smantellata a favore di uno tra Meichtry e Osmajic. Mai come stavolta, tuttavia, sarà programmata qualche staffetta in zona offensiva, a seconda del risultato parziale.
Pierluigi Gambino
