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Una Sampdoria ricca di assenze punta a fermare la corazzata Palermo

Bernardo Corradi (foto da sito Sampdoria)

 

Terzo turno di fuoco per la Sampdoria, impegnata nel posticipo di domani (lunedì 7 settembre, ore 20.30) in casa del Palermo, favorito numero uno per il salto di categoria. In teoria, si tratta dell’impegno più duro dei 38 previsti nel campionato, ma i blucerchiati non si sentono affatto battuti in anticipo.

Mister Corradi si complimenta con l’avversario: “Credo che il Palermo sia una delle migliori formazioni della B e una seria candidata per la promozione se esaminiamo la lunghezza della rosa, l’allenatore e il mercato portato a termine. I siciliani sinora hanno ottenuto quattro vittorie su quattro e vantano una panchina in grado di non peggiorare il tasso tecnico iniziale”.

Non manca però la fiducia al tecnico doriano: “Noi proveniamo da una sconfitta che ci ha molto amareggiato, ma analizzando a fondo la gara, avevamo avuto più di un’opportunità di andare sul 2-0 e chiudere il match. In Sicilia ce l’andremo a giocare, tenendo presente che le nostre difficoltà sono più di carattere infermieristico che altro. Con tutto ciò, mercoledì scorso abbiamo svolto un allenamento incentrato sul migliorare il posizionamento della difesa. Se escludiamo quei cinque minuti di Cesena, la squadra non ha mai lasciato a desiderare quanto a temperamento”.

Altro tema scottante, la conferma del discusso Vindahl tra i pali. “In settimana l’ho visto abbastanza sereno, ma non perché si senta poco coinvolto bensì per la sua esperienza. Sarebbe troppo difficile accantonare un numero uno solo perché ha fatto un errore. Ha la fiducia di tutti noi e mi aspetto una risposta importante, da portiere importante qual è”.

Il mister blucerchiato esprime anche soddisfazione per le risultanze del mercato, ma mette avanti le mani: “I nuovi arrivati hanno alle spalle campionati importanti ma hanno bisogno di un tempo tecnico per entrare in condizione, in specie gli svincolati”. Makoumbou a parte, nessuno di loro è salito sull’aereo per l’isola. E non ci saranno neppure Ravanelli e Lauritsen, che il trainer conta di avere a disposizione per la partita di Mantova: “Il centravanti non ha ancora svolto un allenamento con la squadra. Non ha patito una botta o una distorsione ma un problema muscolare derivante da un trauma”.

L’elenco degli assenti, così, sarà nutritissimo e tra i presenti si annoverano Abildgaard, recuperato di fresco da un infortunio, e Verschaeren, che Corradi considera un valore aggiunto per la Samp ma teme non abbia ancora i novanta minuti nelle gambe.

Gli uomini non sono contati ma quasi. Al centro della difesa al fianco di Gartenmann potrebbe esordire Delli Carri, acquistato nei giorni scorsi. In alternativa troviamo il solo Ferrari, fisicamente fragile ma giocatore di esperienza. Scontato ai lati l’impiego di Di Pardo e Cicconi, che non hanno concorrenza. A centrocampo maglia garantita per Makoumbou e capitan Henderson, con Abildgaard e Verschaeren potenzialmente coinvolti in una staffetta. In avanti altre scelte pressoché obbligate, con Tutino al centro e la coppia Sinani-Begic sugli esterni, ma Insigne, partendo dalla panchina, potrebbe crescere nel minutaggio.

Pippo Inzaghi, trainer rosanero, ha un solo problema: la straordinaria abbondanza di alternative. L’esterno ex spezzino Gyasi ha recuperato ma dovrebbe restare in tuta. Da temere particolarmente l’ineguagliabile bomber Pohjanpalo, un lusso per la categoria, ma anche tre formidabili trequartisti: il prolifico Johnsen, il guizzante Strefezza e l’esperto Palumbo, che è in ballottaggio con l’ex genoano Hernani. Alle loro spalle una coppia eccellente di mediani composta da Segre e Ranocchia. Da registrare l’esordio tra i pali rosanero di Mattia Perin, che sarà protetto da un quartetto comprendente l’ex capitano rossoblù Bani e quell’Augello che in maglia blucerchiata ha prodotto da sinistra decine di cross al bacio. 

Pierluigi Gambino

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