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L’Entella tenta l’impresa nella tana dell’ambizioso Pisa

Mister Andrea Chiappella (foto sito Entella)

 

L’anticipo del quarto turno a Pisa è un Everest da scalare, ma l’Entella ha tutte le intenzioni di tentare l’impresa. I biancocelesti, dopo due sconfitte, hanno abbandonato quota zero pareggiando in casa con il Vicenza e mostrando sensibili progressi, oltre a ripetere qualche pesante errore in fase difensiva. Una settimana scarsa in più di lavoro dovrebbe aver migliorato la condizione di parecchi giocatori non ancora al “top”: da qui la convinzione, che accompagna mister Chiappella, di potersela giocare.

I nerazzurri di Paolo Bianco, freschi retrocessi dalla massima serie, sono clienti terribili, almeno sulla carta. Dopo aver clamorosamente toppato l’esordio, si sono riscattati cogliendo due successi di fila. A Castellamare di Stabia, contro una squadra corsara a Marassi, hanno dominato nonostante lo spavento dovuto allo svenimento del terzino Bozhinov, probabilmente dovuto al gran caldo. Non manca nulla ai nerazzurri per primeggiare. In difesa spiccano gli improvvisati cannonieri Canestrelli e Calabresi, sull’out destro giostra il temibile Zanon, la rifinitura è affidata all’ex doriano Leris e in avanti furoreggia la coppia Petagna-Tramoni, col primo ideale uomo-sponda e il secondo giocatore di classe superiore.

L’Entella prepara una partita attenta e robusta per arginare la furia dei toscani. Chiappella punta principalmente sull’assetto tattico mostrato la scorsa domenica, ma è ancora indeciso se confermare come esterno destro capitan Parodi o se riportarlo nel terzetto di centrali: nel primo caso resterebbe fuori Vignali, nel secondo Marconi. Anche in mezzo al campo c’è abbondanza, con Felippe che si candida per un posto al sole. In avanti è possibile qualche ritocco: Forte, sinora sempre titolare, è insidiato da Corona, a segno nell’ultimo match, mentre Guiu potrebbe esibirsi come seconda punta o come rifinitore.

Si prospetta una gara di sacrificio, che i levantini debbono affrontare provando anche a distendersi, appena possibile, in insidiosi contropiedi, ma soprattutto eliminando qualsiasi distrazione difensiva. Il tecnico ha parlato chiaro: “Col Vicenza, ma non solo, abbiamo commesso troppi errori, in specie nelle azioni costate i gol. Non possiamo permetterceli”. 

Pierluigi Gambino

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