Masone, il Teatro Macciò rialza il sipario: presentato il calendario del rilancio
La presentazione in Regione Liguria
Dopo sette anni di inattività, necessari per i lunghi lavori di ristrutturazione, il Teatro Macciò di Masone riapre le porte e si prepara a una nuova stagione all’insegna della qualità, della partecipazione e del dialogo tra generazioni. Sono nove gli appuntamenti in programma da ottobre ad aprile del prossimo anno, con protagonisti affermati della scena nazionale accanto a giovani artisti e compagnie provenienti da diverse parti d’Italia.
La stagione è promossa dall’associazione CineTeatro Masone, con il patrocinio del Comune di Masone e della Regione Liguria, e nasce con l’obiettivo di restituire al teatro, che dispone di 400 posti, un ruolo centrale nella vita culturale della Valle Stura. Una programmazione pensata non soltanto per proporre spettacoli, ma anche per fare del Macciò un luogo di incontro e aggregazione, capace di coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.
La direzione artistica è affidata ad Andrea Nicolini, attore e musicista recentemente candidato al Premio Le Maschere del Teatro Italiano, e a Tommaso Garré, giovane regista e attore. La loro proposta punta a mettere in relazione l’esperienza dei grandi interpreti con l’energia delle nuove generazioni del teatro contemporaneo.
Sul palco arriveranno, tra gli altri, Mario Incudine, Arianna Scommegna, Elisabetta Mazzullo, Alberto Giusta e Lisa Galantini. Accanto ai nomi più conosciuti troveranno spazio giovani compagnie e nuovi talenti, in un cartellone che vuole rappresentare la pluralità del teatro italiano.
«Vogliamo che il Teatro Macciò sia un’agorà contemporanea, un punto d’incontro e un luogo d’approdo sicuro sia per un pubblico variegato sia per gli artisti che arrivano da ogni parte d’Italia - spiegano Nicolini e Garré -. Il teatro in provincia non deve essere una periferia della cultura, ma un centro propulsore di idee, relazioni e comunità».
Alla presentazione hanno partecipato anche il vicepresidente di Regione Liguria con delega a Cultura e Spettacolo Simona Ferro, il sindaco di Masone Omar Missarelli, il consigliere delegato Daniele Piccardo, la consigliera regionale ed ex sindaca di Rossiglione Katia Piccardo e il presidente di Cineguida Enrico Cimaschi.
«Per Regione Liguria la valorizzazione dell’entroterra e dei piccoli borghi passa anche e soprattutto dalla capacità di investire nella cultura e di rendere vivi e accessibili i posti che custodiscono l’identità delle nostre comunità - dichiara il vicepresidente della Liguria Simona Ferro -. La nuova stagione del Teatro Macciò di Masone rappresenta un esempio concreto di questa visione: un presidio culturale che torna a essere spazio di incontro, crescita e partecipazione, capace di avvicinare il pubblico alla cultura e, allo stesso tempo, di generare nuove opportunità per il territorio. Portare spettacoli, artisti di prestigio e nuove generazioni nei piccoli centri significa contribuire a contrastare lo spopolamento e fare delle nostre aree interne luoghi sempre più attrattivi e vitali. È una sfida che vogliamo continuare a sostenere, perché la cultura non è soltanto un patrimonio da conservare, ma una risorsa strategica per costruire il futuro dell’entroterra».



Da sinistra: Enrico Cimaschi, Daniele Piccardo e Omar Missarelli



